Felice Benuzzi

Qui sotto riportiamo il link a Wikiradio e a una puntata (durata 28 ’46”) con brani dal libro Fuga sul Kenya – 17 giorni di libertà di Felice Benuzzi (L’Eroica, 1947) letti da Claudio De Pasqualis e brani da un’intervista a Felice Benuzzi da Prigionieri, Rai Storia del 26 aprile 2018.
Scrive Geri Steve: “Ho pensato che varrebbe la pena di segnalare sul tuo blog questa graziosissima puntata su Wikiradio RAI3 relativa a Felice Benuzzi, di cui io non sapevo niente. Si tratta di un racconto alpinistico, ma non solo: il suo spirito alpinistico anarchico contagia il suo campo di prigionia, cosicchè diventa una impresa corale, con venature di giullarismo e di patriottismo gustosissime.
Il 24 gennaio e il 6 febbraio 1943 io avevo un paio di anni e stavo tranquillamente a casa mia a Roma ma incredibilmente, ascoltando l’avventura di quel
misungo ( in swahili: uomo bianco) che si avventurava in Africa, mi ci sono identificato come se Felice Benuzzi fossi io, rivivendo quando io ero l’unico misungo che girava solo in Tanzania per vedere i sui amici scimpanzè.
La stessa sensazione ricordo di aver avuto quando ho letto il racconto di Alfonso Vinci (che ho avuto la fortuna di conoscere) che da solo ha realizzato una prima salita sulle Ande (non ricordo quale). Arrivato in vetta, si è accorto di aver superato difficoltà tecniche inferiori al previsto, per concludere con quella scoperta che noi alpinisti esploratori abbiamo fatto diverse volte: la vera montagna da vincere è dentro di noi.
Noi “persone strane”, che abbiamo gusti, pensieri e passioni non proprio normali, siamo abituati a convivere con ottimi amici che però non ci somigliano.
Talvolta invece ci succede di incontrare virtualmente un personaggio con cui invece abbiamo molto in comune. E’ come incontrare Ulisse, come ritrovare un amico, ma fino allora sconosciuto.
A me è successo, non so, potrebbe succedere anche ad altri. Quella trasmissione del 16 novembre 2020 la si può riascoltare qui: www.raiplayradio.it/programmi/wikiradio/
“.

Felice Benuzzi
(da Wikipedia)
Nasce a Vienna il 16 novembre 1910 da madre austriaca e padre italiano e cresce a Trieste. Sin da giovanissimo si dedica all’alpinismo nelle Alpi Giulie (con Emilio Comici), nelle Dolomiti e nelle Alpi Occidentali. Si laurea in giurisprudenza all’Università di Roma nel 1934 e contemporaneamente svolge un’intensa attività sportiva, partecipando a numerosi campionati di nuoto internazionali fra il 1933 e il 1935. Viene nominato Volontario coloniale nel ruolo di Governo del Ministero dell’Africa Italiana nel 1938 e nel 1939 viene destinato al Governo Generale dell’Africa Orientale Italiana ad Addis Abeba.

Nel 1941, quando l’Etiopia è occupata dagli inglesi, viene fatto prigioniero e avviato ai campi di prigionia del Kenya, allora sotto il protettorato inglese. Nel 1943 si trova nel campo 354 a Nanyuki, alle pendici del Kenya dove progetta e realizza la sua fuga (e quella di altri due prigionieri di guerra, Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti) sul Monte Kenya, riuscendo a conquistare, nel febbraio, la Punta Lenana 4985 m. L’impresa è narrata nel suo libro Fuga sul Kenya, 17 giorni di libertà pubblicato per la prima volta in italiano nel 1947. L’edizione francese esce nel 1950 e nel 1952 appare la prima edizione in inglese col titolo No Picnic on Mount Kenya. Il libro è stato pubblicato, tra le altre lingue, anche in tedesco, svedese e finlandese.

Entra in carriera diplomatica in seguito a concorso nel 1948. Nel 1949 è Vice Console a Parigi in Francia e nel 1951 a Brisbane in Australia. Nel 1955 è Primo Segretario a Karachi in Pakistan. Dal 1956 al 1959 è Consigliere a Canberra in Australia. Rientra al Ministero, alla Direzione Generale Affari Politici, nel 1959. Dal 1963 al 1969 è Console Generale a Berlino negli anni della guerra fredda. Dal 1969 al 1973 è Ministro consigliere alla Rappresentanza permanente presso l’OCSE a Parigi. Nel 1973 viene nominato Ambasciatore a Montevideo in Uruguay dove rimane fino al 1976, quando va in pensione per raggiunti limiti di età.

Dopo essere stato collocato a riposo viene incaricato dal Ministero degli Affari Esteri di condurre i negoziati relativi all’Antartide. Si adopera, fino alla firma del trattato nel 1981, affinché l’Italia possa essere inclusa nell’ambito della ricerca nel continente ghiacciato. È nominato, dal Ministero degli Affari Esteri, membro della Commissione Istitutiva della SISSA di Trieste. È tra i soci fondatori della Fondazione Internazionale Trieste per il Progresso e la Libertà delle Scienze (FIT). È membro dell’Istituto per il Medio e l’Estremo Oriente, presidente del Centro Culturale Italia-Pakistan ed è tra i padri fondatori di Mountain Wilderness, associazione ambientalista internazionale per la protezione della montagna nel mondo. È deceduto a Roma il 4 luglio 1988. La sua tomba, unitamente a quella di sua moglie Stefania, è a Dro (TN).

Oltre al libro Fuga dal Kenya, Benuzzi ha pubblicato anche il volume Mattia Zurbriggen, guida alpina dedicata alla mitica figura del grande alpinista della fine del XIX secolo. Ha scritto articoli e brevi saggi su numerosi quotidiani e riviste, tra cui Giovane Montagna e l’Universo (Istituto Geografico Militare). In molti articoli scrive delle sue scalate in montagna nei luoghi dove è vissuto o ha viaggiato (Nuova Zelanda, Australia, Bolivia, Stati Uniti, oltre naturalmente alle Alpi). Negli anni Settanta ha avuto una lunga collaborazione con Il Piccolo di Trieste, dove ha pubblicato sotto lo pseudonimo di “Arrigo Risano”.

La vita di Felice Benuzzi ha ispirato il libro Point Lenana di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara pubblicato nel 2013 per Einaudi che annovera le testimonianze della moglie Stefania.

Felice Benuzzi

Bibliografia
Nella bibliografia sono riportate solo le prime edizioni nelle rispettive lingue. Unica eccezione è l’ultima edizione italiana (2012).
* Fuga sul Kenya, L’Eroica, Milano, 1947, pp. 417.
* Kenya ou la Fugue Africaine, B. Arthaud, Paris, 1950, pp. 302.
* No Picnic on Mount Kenya, Kimber, London, 1952, pp. 230.
* Flucht ins Abenteuer. Drei Kriegsgefangene besteigen den Mount Kenya, *Hans E. Günther, Stuttgart, 1953, pp. 296.
* Flykt till aventyret, Natur och kultur, Stockholm, 1953, pp. 243
* Fuga sul Kenya, Tamari, Bologna, 1966, pp. 343.
* Mattia Zurbriggen guida alpina: le sue imprese, i suoi uomini, i suoi monti, Museo Nazionale della Montagna, Torino 1987, pp. 104.
* Ikke Nogen Skovtur, Forlaget Det Bedste, Kobenhavn, 1994, pp. 404–510.
* Fuga sul Kenya. 17 giorni di libertà, Corbaccio, Milano, 2012, pp. 343 , ISBN 9788863803464

Libri su Felice Benuzzi
* Wu Ming 1 – Roberto Santachiara, Roberto. Point Lenana, Einaudi, 2013, ISBN 9788806210755
* Rory Steele, Il Cuore E L’Abisso-La Vita Di Felice Benuzzi, Alpine Studio, 2017, EAN 9788899340384

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Felice Benuzzi ultima modifica: 2021-01-11T05:10:57+01:00 da GognaBlog

6 pensieri su “Felice Benuzzi”

  1. 6
    Giacomo R. says:

    Per gli amanti di Point Lenana: se vi capita di trovarvi a Verona con un po’ di tempo libero, potete trovare Luigi Licci (ne avrete letto nel libro) alla sua libreria Gulliver 😉 Peraltro, è una di quelle piccole librerie di viaggio che sono una gigantesca boccata d’aria fresca rispetto ad altri supermarket del libro

  2. 5
    Escursionista says:

    Un bel libro del quale si consiglia la lettura in questo periodo di confinamento forzato. 

  3. 4
    Giorgio says:

    Point Lenana è veramente un bel libro, Con Elisabetta abbiamo avuto la fortuna di collaborare ,per Mountain Wildernes , con Stefania Benuzzi della quale conserviamo un ricordo indelebile 
    Giorgio Mallucci e Elisabetta Galli

  4. 3
    Simone Di Natale says:

    E’ piaciuto molto anche me…ogni tanto lo rileggo

  5. 2
    Giacomo says:

    Point Lenana è un libro decisamente notevole, che mi piace suggerire a chiunque!

  6. 1
    lorenzo merlo says:

    Da segnalare al Comitato Tecnico Scientifico.

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