Guerra Russia-Ucraina: cosa significa per l’alpinismo

Guerra Russia-Ucraina: cosa significa per l’alpinismo
di Angela Benavides
(pubblicato su explorersweb.com il 1 marzo 2022)

Due settimane fa Irina Galay aveva in programma di scalare l’Annapurna in primavera. Ora ha scambiato i suoi abiti da civile con le divise militari. Oggi coordina un corpo di volontari che stanno imbracciando le armi per difendere il loro Paese dall’esercito russo.

Irina Galay, che sperava di scalare l’Annapurna nella primavera 2022, si è ora arruolata nell’esercito.

“Siamo bravi e altamente motivati”, dice il suo partner a ExplorersWeb. Sembra fiducioso come quando ha annunciato il successo di Galay sul K2 la scorsa estate 2021. È difficile notare che sta parlando di una guerra, non di un tentativo a una vetta.

Apprezzano i tanti messaggi di sostegno ricevuti da amici e colleghi di montagna da tutto il mondo. Ma sono anche delusi da alcuni influenti alpinisti che parlano in modo neutrale di un “conflitto” tra due parti piuttosto che di un’invasione.

Irina Galay, prima e dopo.

In equilibrio sulla linea
L’attacco dell’Ucraina, quando è iniziato il 24 febbraio, ha spaventato il mondo. Cinque giorni dopo, Kiev resiste ancora ai bombardamenti (l’articolo è stato pubblicato il 1 marzo 2022, NdR). Quasi il mondo intero ha parlato contro il conflitto. È stato un esercizio imbarazzante camminare sulla sottilissima linea che vorrebbe legami sia con l’Ucraina che con la Russia.

“Parlavo sempre russo, ho molti conoscenti in Russia, clienti, amici (!), parenti, ma tre giorni fa tutto è cambiato”, ha detto Valentyn Sypavin questa settimana. La guida ucraina ha scalato con clienti russi la scorsa estate. È stato il primo a fornire un rapporto fattuale ed equilibrato sul ritrovamento dei corpi di Ali Sadpara, Juan Pablo Mohr e John Snorri sul K2 la scorsa estate 2021.

Ma Sypavin non è riuscito a mantenere la calma quando ha parlato di come la mattina del 25 febbraio 2022 sua madre e suo figlio si siano uniti a una coda di 10 km per fuggire da Kharkiv. La seconda città più grande dell’Ucraina ieri ha subito pesanti bombardamenti contro obiettivi civili, secondo le agenzie internazionali. Sypavin ha dato sacchipiuma e materassini a una famiglia vicina la cui casa era stata distrutta da un missile.

I razzi volano verso i quartieri pacifici delle città ucraine. Non è un falso, sono fottuti missili russi!” Sypavin si è sfogato. “Questa è follia! Tutti mi conoscono come molto tollerante. Ma i russi hanno attaccato l’Ucraina! Questa è guerra! E ora mi rallegro quando [sento di] un soldato russo ucciso o un carro armato o una colonna russi bruciati“.

La vita che conoscevano è finita
Molti alpinisti ucraini hanno condiviso messaggi simili. Principalmente, osservano come un giorno stanno lavorando, scalando, incontrando amici, vivendo le loro vite. Improvvisamente, la vita che conoscevano finisce. Tutto il resto è diventato irrilevante di fronte a questa tragedia.

Oleg Ivanchenko, il titolare di una società chiamata Extreme Guide, ha trasformato i sotterranei del suo club alpino a Odessa in un rifugio per chi scappa dai bombardamenti. Sulla sua pagina Facebook, si collega a organizzazioni di raccolta fondi cui gli estranei possono contribuire. E cerca di ragionare con i suoi lettori in Russia e Bielorussia: “Questa non è la tua guerra. Fermare Putin pazzo e i suoi sostenitori è nei tuoi poteri”.

Alpinisti e istituzioni internazionali
All’inizio, alcuni hanno optato per il messaggio non impegnativo “Sono contro la guerra”. Ma mentre l’attacco russo continuava, sempre più persone si mostravano schierate con l’Ucraina. Non abbiamo visto resoconti che sostengono apertamente l’invasione di Putin, anche se alcuni hanno cercato in una certa misura di attribuire la colpa alla NATO. Citano anche problemi precedenti nella regione del Donbas. E, prevedibilmente, dicono che è ipocrita criticare l’attacco all’Ucraina rimanendo in silenzio su altri conflitti armati nel mondo.

Danyil Boldyrev, scalatore olimpico. Foto: ISFC

Nel frattempo, la Russia sta diventando sempre più isolata, anche in alpinismo. La Federazione Internazionale di Arrampicata Sportiva ha sospeso la Coppa del Mondo Boulder e Speed ​​in programma questo aprile a Mosca. Troveranno un altro paese ospitante. Allo stesso modo, l’UIAA Ice Climbing World Tour ha cancellato i restanti due eventi, entrambi in Russia, “nell’interesse della sicurezza di tutti i partecipanti e per mantenere l’integrità dell’UIAA Ice Climbing World Tour“.

Altrove, gli alpinisti hanno smesso di promuovere i loro progetti sui social media perché non è appropriato pubblicare scatti felici di cime innevate in un momento simile. Il greco Antonios Sykaris non ha più voglia di parlare del progetto 14×8.000 m che normalmente lo consumerebbe. “Invece che vedere la guerra come un brutto ricordo, vediamo persone sfollate dalle loro case all’interno dell’Europa stessa [e] una nuova guerra fredda in crescita“, ha scritto ieri.

E i russi?
Secondo me, la comunità degli arrampicatori si divide in due grandi campi: uno sostiene la decisione di Putin, altri sono contrari“, ha detto a ExplorersWeb la giornalista Elena Laletina di RussianClimb.com. “Alcuni scalatori sono contrari alla guerra ma sostengono la politica di Putin”.

Laletina stima che l’opposizione a Putin potrebbe essere maggiore tra gli scalatori. In Russia nel complesso, dice, è circa 50-50. Sebbene i russi di solito possano accedere a fonti di informazione internazionali, “la propaganda di stato è altamente efficiente“, sottolinea.

Laletina si occupa di cronaca di montagna da oltre 20 anni; di recente principalmente tramite i social media. Ma ora che la Russia ha bloccato Facebook e Twitter, ha perso le sue piattaforme.

Sorprendentemente, molti russi esprimono apertamente sui social media le loro opinioni a favore o contro la guerra di Putin. Coraggiosamente, quando parlano contro.

Finora non è stato un problema, ma ovviamente non sappiamo cosa accadrà in futuro“, ha detto Laletina.

La polizia arresta i manifestanti russi contro la guerra in Ucraina. Foto: Pavel Karavashkin/Fontanka.

Sinceramente speravo davvero che la guerra aprisse molti occhi, ma ho sperato invano“, ha scritto il climber russo Vladimir Stetsenko. “‘La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza’”, aggiunge, citando 1984 di George Orwell.

Auspico la sconfitta della Russia, il più sanguinosa possibile, perché la Russia è l’aggressore“, ha scritto Dmitry Pavlenko, un altro alpinista russo. “Questo è tutto. Sei con me o contro di me. Tutto il resto è una stronzata“.

Lettera aperta

Anna Piunova e il suo staff di Mountain.ru si sono rivolti ai colleghi russi e alla comunità internazionale tramite una lettera aperta scritta dal premio Nobel Dmitry Muratov. Quasi un centinaio di persone hanno firmato la lettera, incluso l’intero team di Mountain.ru.

Compatrioti! Lo scoppio della guerra della Russia contro l’Ucraina è una VERGOGNA”, si legge. “Questa è la NOSTRA vergogna, ma, sfortunatamente, anche i nostri figli, una generazione di russi molto giovani e non ancora nati, dovranno assumersene la responsabilità“.

Poster con alpinisti ucraini, compilato dallo staff di Mountain.ru composto da Anna Piunova, Kirill Filchenkov, Dmitry Klenov, Sergey Tretyakov, Maxim e Olga Kostrov.

Mikhail Fomin, uno dei tre alpinisti ucraini che nel 2021 hanno aperto la nuova via sull’Annapurna III , applaude alla lettera dell’assediata Kiev. Ha detto a ExplorersWeb che lui e la sua famiglia sono al sicuro, finora.

I tre alpinisti dell’Annapurna III, validi contendenti al prossimo Piolet d’Or, hanno commosso molti nella comunità. “Incredibilmente, tre degli alpinisti più tosti del mondo corrono un rischio molto reale di essere uccisi nel prossimo futuro dall’esercito russo“, ha scritto sui social media l’americano Colin Haley. Questi non sono ragazzi che sono cresciuti sognando di andare in guerra. Sono persone normali e super amichevoli che amano scalare le montagne, amano le loro famiglie e vogliono solo vivere una vita pacifica”.

Nikita Balavanov dell’Ucraina (a sinistra) e Colin Haley degli Stati Uniti. Foto: Colin Haley

Ferite aperte
L’alpinismo dovrebbe essere un luogo in cui persone di ogni ceto sociale condividono un obiettivo comune e spesso lavorano insieme. La guerra ha rotto le amicizie e ha trasformato gli ex compagni del campo base in nemici inconciliabili. Ha anche mostrato alcune anime coraggiose e amici premurosi.

Due giorni fa, Irina Galay ha ricevuto una telefonata satellitare. Era il suo compagno di cordata sul K2, Mingma Dorchi Sherpa, CEO di Pioneer Adventure. Era a 7000 m sulla parete sud del Cho Oyu. “Voglio raggiungere la vetta: lo farò per il Nepal e per l’Ucraina”, ha detto.

Tra le sirene e le esplosioni, è stato un momento di grande gioia.

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Guerra Russia-Ucraina: cosa significa per l’alpinismo ultima modifica: 2022-03-11T05:24:00+01:00 da GognaBlog

127 pensieri su “Guerra Russia-Ucraina: cosa significa per l’alpinismo”

  1. 127
    albert says:

    cosA SIGNIFICA PER LO SCI  A SOCHI????Cosa c’è dietro la morte del direttore generale del resort sciistico di Gazprom, volato giù da una scogliera, a quaranta chilometri da Sochi, regno del presidente russo e dei mega-affari legati alle Olimpiadi più corrotte della storia

  2. 126
    albert says:

    Altra frase da incorniciare , magari prima ricamata su centrino  di lino a punto croce:”  Chi ha messo il sonagliolo al collo della tigre, si deve poi incaricare di toglierlo”
    Peccato che il sonaglio del covid ce lo siamo tolti   da soli in occidente  e non chi ce lo ha rifilato…anzi  ci ha rifilato spesso mascherine farlocche e vaccini poco performanti .La lezione  che ne viene ..ognuno se la pensi da sè. Sempre comunque meglio di battito anche acceso e fazioso, che  finire in galera per una  sfumatura in un social  o un cartello  bianco in una manifestazione pacifica. Se dicono che  sono morti in battaglia anche 5 generaloni..speriamo ( anche se scorretto umanamente ma il cordoglio non mi si scatena a valanga )sia  dato erratof ake ..approssimato per difetto.!

  3. 125
    albert says:

    Putin cita la Bibbia: «Non c’è amore più grande che donare la propria anima per gli amici”..o e’ un  classico “armiamoci e partite ! “o amici non ne ha per cui sacrificare l’ anima o manca proprio l’anima da sacrificare. Di alpinistico aveva il piumotto da 12mila euro, anzi  per tale somma di alpinisti Himalayani se ne equipaggiano circa 6-7 , anche piu’ se si compra usato sicuro.L’interruzione  della diretta  tv urbi et orbi resta un mistero ..non vorrei essere nei panni dei tecnici.

  4. 124
    albert says:

    La sai l’ultima?”Putin cita la Bibbia: «Non c’è amore più grande che donare la propria anima per gli amici”
    Ma non mi fa ridere!!!
    Vota Antonio, vota Antonio !

  5. 123
    albert says:

    “La guerra e’ igiene del mondo”(slogan dei guerrafondai Malthusiani)
    Risposta” Vero! se a farla fossero solo i volontari!”
    Adesso si vocifera di intervento di tagliagole venute da Siria , Cecenia e resto del mondo…Metti che esercito regolare Russo di coscritti  costretti ed esercito Ucraino si mettano d’accordo per far fuori con un colpo di mano i volenterosi carnefici di ambo le parti…poco probabile ma non impossibile !

  6. 122
    albert says:

    “Stretta sui congedi anticipati, reparti in prontezza operativa “alimentati al 100%”, addestramento “orientato al warfighting” e “massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’arma dell’artiglieria.”
    In Italia scattano lepolemiche divisorie pure su un documento”interno”prontamente spaparanzato ai 4 venti.Un dubbio..non dovrebbe essere così sempre, almeno per l’addestramento e la prontezza operativa?

  7. 121
    alberto says:

     chissà a quanti commentatori delblog  sarebbero già stati rifilati 15 anni di galera russa. anche solo per un post completamente bianco.

  8. 120
    alberto says:

    Novita’: adesso i russi mettono in campo cannoni e mortai di grosso calibro, adatti a smantellare intere città.Nella migliore tradizione staliniana di sterminio di milioni di propri abitanti .Tale numero esorbitante viene gentilmente dimenticato.Variante la morte per fame e per sete e carenza difarmaci.
    Per quale motivo usare truppe Cecene e  Siriane?Semplice, se ne muoiono parecchi  di loro, le madri russe se ne fregano , meglio esterni che figli.

  9. 119
    alberto says:

     commento foto: col kalashkinov contro razzi e  bombe cluster combini poco..serve solo come estrema difesa quando alrti entrano con glis carponi..ma la robba la tengono pure loro, stesso progetto e  calibro

  10. 118

    Merlo 108, quando nel 1979 uscì The Wall ci sembrava che i Pink Floyd si fossero improvvisamente votati alla Disco Music. Alto tradimento.   Ascoltavamo la musica ma non le parole, grave errore! L’opera di Waters si è sempre ispirata al padre (e al nonno) perso in guerra quando lui era bambino. Ci ha cantato decenni di storia senza censura ma con profondità assoluta, con accordi semplici resi grandi da strepitosi arrangiamenti e musicisti “di contorno” tra i migliori. Ascoltarlo è vita. 

  11. 117
    alberto says:

    Non tutto e’perduto:1_accoglienza profughi con molti ex ministri  e stati confinanti “convertiti”
    2-Bebe Vio che  prova le sue nuove protesi…ovvero scienza e tecnica  empatiche, a servizio dei nostri simili…contraria  allal”mala scienza e tecnica belliche”

  12. 116
    alberto says:

    114)  gli animali sono meglio di noi.. a parte la lotta tra predatori carnivori e prede erbivore, esiste poi il conflitto entro appartenenti la stessa specie ( intraspecifico) che  termina spesso con  la fuga del soccombente  ( o  fa cenni di resa ritualizzati.)I motivi son sempre i soliti: femmine, cibo, gerarchia e territorio.         Noi siamo peggio perche’ lottiamo per gli stessi motivi  ma ci ammazziamo in serie industriale con bagaglio di retorica e depistaggio informativo.Il super cretino poi conquista  un territorio ed una popolazione dopo averli distrutti ed inquinati..senza averne un vantaggioImmediato . Dovra’ ricostruitre e disinquinaree  e nel frattempo i  conquistati coveranno rancore fino alla successiva  rivolta.I guerrafondai spesso  finiscono per fare la stessa fine delle vittime , e , anche se sentimento sterile, questo me gusta assaie!

  13. 115
    albert says:

     Restringiamo il campo: cosa accade/ accadrebbe nel mondo dell’alpinismo? alla dissoluzione  della Jugoslavia,con guerre varie tra staterelli, accadde che vecchi compagni di cordata si trovarono in campi avversi, armati .Magari  si spararono addosso senza saperlo resi anonimi dalle mimetiche, forse qualcuno tra i prigionieri da maltrattare  o scambiare riconobbe un ex compagno di scalata o di spedizione e (1-lo aiutò o 2-fece finta di non riconoscerlo)Ne scrisse qualcosa la gloriosa ex rivista ALP. Accadra’ anche ora che  tra atleti  Russi e Ucraini? ..chi lo sa! figurarsi se nel marasma dei bombardamenti e raffiche di mitra a casaccio o sagome lontane dentro mirini telescopici, fanno tanta distinzione. E’morte industrializzata in serie .Le vittime finiscono in sacchi neri e fosse comuni.
     

  14. 114
    Roberto Pasini says:

    Le tifoserie della curva ovest e della curva est, che agitano urlando le bandiere, sono composite. Al loro interno, nella curva est, c’è una figura che per ragioni anche familiari  conosco abbastanza bene e che richiede un salto nel tempo: l’homo stalinianus. Amarcord: Università Statale, 1968, le tre brigate del servizio d’ordine schierate militarmente nel cortile del Filarete agli ordini del grande capo, Luca Cafiero. Un grido si leva, ritmato e solenne: “Viva il compagno Giuseppe Stalin, terrore dei fascisti, terrore dei borghesi!! (In acuto crescendo). Stesso anno: invasione della Cecoslovacchia, nota come “operazione Danubio”. Lo PSIUP si spacca in due, i “carristi” approvano incondizionatamente l’invasione contro l’attacco delle forze controrivoluzionarie atlantiste. Il comitato centrale del PCI a fine agosto condanna il “tragico errore”, ma con prudenza, perché Cossutta e Secchia hanno un forte peso nella base del partito. Pintor che vorrebbe una condanna più netta viene isolato, a novembre il gruppo del Manifesto è radiato dal Partito. Corsi e ricorsi. Di nuovo Amarcord.  Sul piano antropologico l’homo stalinianus ha alcune caratteristiche specifiche (qualcuno porta i baffi ma non è l’elemento chiave) : 1. È convinto che la forza delle armi sia l’unica vera forza “Quante divisioni corazzate ha il Papa” ? 2. Ritiene che gli USA siano il regno del male, non solo dal punto di vista delle diseguaglianze sociali ma anche dal punto di vista morale: mollezze, consumismo, omosessualità, disordine, ribellismo anarcorde (uno psicanalista freudiano direbbe che gli USA sono il suo “oggetto fobico”) 3. Pensa che i “danni collaterali” siano un prezzo inevitabile e che pensare di evitarli sia infantile, effemminato e ammira la “maschia” determinazione di chi guida e dirige le masse come un padre severo ma protettivo. Non è alieno, sullo sfondo, a pensieri religiosi e mistici, di tipo ancestrale, di impronta contadina. Si pensava che questa figura fosse ormai estinta con il cambio generazionale e la fine del comunismo “realizzato” ma non è così. Essa rivive e rinasce come l’araba fenice, a volte assumendo forme e sfumature diverse e inconsuete, a volte miste e “fluide” , perché forse fa parte del nostro patrimonio culturale/antropologico. E come negare che ogni tanto, magari all’inizio di giornate storte o alla sera, dopo giorni difficili, faccia capolino, come il folletto Puk dentro ognuno di noi? Su altre figure della fenomenologia degli spalti magari si potrà ritorrnare piu’ avanti. Buona settimana e che gli dei ce la mandino buona.

  15. 113
    lorenzo merlo says:

    Il mondo è storto e lo volete così.
    Voto Enrico.

  16. 112
    Enrico Defilippi says:

    Riprendo il titolo e dilato con licenza  il “cosa significa per l’alpinismo”  in “cosa significa quel che sta accadendo per l’animale-uomo” del pianeta terra…In linea con argomenti di tante altre puntate del Gogna Blog, l’ostinato ed arrogante abuso delle risorse della natura, lo sfruttamento dei propri simili, la visione egoistica ed individualistica  trionfante sui bisogni collettivi non potevano portare altro che alla catastrofe di cui questa è  una delle tappe finali.  Vedo attorno tanta “solidarietà” pelosa per le vittime di questa guerra, scaturita in realtà dalla paura di un conflitto alle porte di casa e tutto quel che comporta alle nostre comode esistenze, quando le decine di guerre che han dilaniato il  mondo dal 1945 in poi  sono il più delle volte passate tra l’indifferenza di chi non era direttamente coinvolto. La fine del mondo storto,  per dirla alla Corona.

  17. 111
    lorenzo merlo says:

    109.
    Ci sarà qualcuno – nascosto, da buon pusillanime – che non vede l’ora che qualcun altro suo equipollente non discrediti Giulietto Chiesa, come da sempre il pensiero unico ha fatto.

  18. 110
  19. 109
  20. 108
  21. 107
    Alberto Benassi says:

    Concettualmente è come se un analfabeta deridesse uno scrittore…

    anche tra gli analfabeti ci sono persone intelligenti.

  22. 106
    albert says:

      web:David  Ricardo e teoria dei vantaggi comparati.Occorre scervellarsi e studiare .Ma perche’ attivare economia con scambi internazionali equi , quando risorse naturali possono essere conquistate manu militari e  lavoro umano asservito quasi come schiavitù?La guerra e’ anche e soprattutto propaganda che distoglie da scopo essenziale :LA PREDAZIONE , infatti Dante rifilerebbe i guerrafondai nell’ottavo cerchio, e nelle relative 10 bolge ce n’è per tutti  gli scatenatori di guerre, per i volenterosi carnefici..settimo cerchio primo girone…e c’è pure trattamento ladri.Purtoppo un Inferno  esiste solo nell’Aldiqua , autocostruito..

  23. 105
  24. 104
    albert says:

    1-bombardata una caserma a  soli 25 chilometri dalconfine con Polonia…sono pochi oancora entro il confine Ucraino? ci siavvicina alla distanza piccola a piacere , facile da essere oltrepassata 
    2- gli istruttori Nato presenti da tempo in quella base erano solo istruttori o anche militari? sfumature
    3- free lancer ucciso, ma si evidenzia il suo essere cittadino Usa..ma per  chi spara a casaccio anche mirando nel mucchio..e’ stata deliberata scelta?
    4- molti si fregiano di segnali PRESS_TV . altri usano croce rossa fatta  con nastro adesivo ed altri sventolano bandiere bianche…ma tali segnali potrebbero pure essere usati da infiltrati..pare che nei mesi precedenti parecchie spie  russe siano entrate come turisti ed abbiano preso alloggio vicino a basi, collocando pure segnali laser…parecchi incidenti da FUOCO AMICO..vari posti di blocco opposti si mescolano..
    E’   UNA  GUERRA CIVILE! TRA LE PEGGIORI
     
     

  25. 103
    lorenzo merlo says:

    Orrore. 

  26. 102
    Giuseppe Balsamo says:

    @72
    Vegetti, ci sono nazisti nei reparti militari e paramilitari e sfilano imperturbati ? Sono esterrefatto… 🙂
    Evita mai di andare a Predappio…
     
    Alle ultime elezioni in Ucraina, i neo-nazisti (l’Unione Pan-Ucraina “Libertà”, altrimenti nota come Svoboda) hanno preso il 2,15% su base nazionale.
    Il 2014 avevano il 4,71%, il 2012 il 10,45%.
    Quale peso politico pensi che abbiano ?
     
    Che un numero significativo di Ucraini si sia unito alle SS è un fatto storico.
    Anche noi abbiamo combattuto con i nazisti, e anche alcuni Russi l’hanno fatto (si veda “Esercito russo di liberazione”).
    Dobbiamo per questo considerarci nazisti pure noi, o, ad oggi, possiamo ritenerci con tutta dignità europei ?
    Perchè altrettanto non è avvenuto con la Russia ?
     
    P.S. Se ti interessa la storia Ucraina, ti consiglio questo articolo:valigiablu.it/lezioni-di-storia-ucraina/

  27. 101
    albert says:

    Linea di confine o frontiera F ..e’ una linea ,un insieme di punti…tra due regioni (geografiche o geometriche sulla sfera della terra.In genere si pensa che siano piatte)  preso un punto P sulla Frontiera, si centri in esso un compasso con apertura di raggio”piccolo a piacere” e si tracci una circonferenza”piccola a piacere  col relativo cerchio interno piccolo apiacere.. Dentro questo cerchio cadono sia punti interni ad uno stato che punti esterni e appartementi all’altro.
    Logica del vero-falso. apaprtiene non apaprtiene , non esiste terza via.
    Esiste una teoria della logica “sfumata”, per cui tra vero e falso esiste una gradazione vero ma anche falso..dipende…una vibrazione, uno sfumo .non una linea netta sottilea piacere.      Per cui nelle informazioni e notizie date c’e’sempre una sfumatura, e pure tra stati..ovvero in mezzo ci devono essere zone cuscinetto, neutrali, sfumate., per via dello sfumo, si cerca sempre di spostare la frontiera ,la si chiama zona d’influenza…Si crea meglio sfumo se ci sono piu’ lingue, religioni, musiche e riti , se ci sono state migrazioni forzate.Per via dello” sfumo”, per un niente ti ammazzano e per un niente schegge,shrappnel cilindrici roteanti di   cluster bomb ,pallottole ti sfiorano..per aumentare la zona dello sfumo mortale, si adottano le bombe bariche consumatrici di ossigeno e arriveremo ai gas..al fosforo . O ,piu’all’antica, alla fame ed alla sete ed al freddo.Il finale e’sempre all’arma bianca  o a pietrate.

  28. 100
    alberto says:

    83) non c’e’bisogno…vedi  storia di Beria…ed altri capi del KGB, fatti fuori dall’interno…in congiure di palazzo. Tempo al tempo.

  29. 99
    Roberto Pasini says:

    Cominetti. Mi riferivo non ai singoli ma ai media di vario genere. Sono portato ad essere incuriosito culturalmente dall’osservazione delle tendenze collettive e organizzative. Poi il piano personale è un’altra dimensione,importantissima.  ma lì entra in gioco un’altra parte di me. Mi fa piacere l’idea dei Lancieri del Bengala: sa di esotico e al tempo stesso di senso del dovere e dell’onore. Un grande mito cinematografico. Adesso chiudo e me ne vado nei boschi visto che non piove. Ciao

  30. 98

    Pasini, lo sono contro la guerra, sia ben chiaro. Cerco, con tutti i miei limiti, di fare delle analisi per formare un pensiero quanto più distaccato da quanto mi suggerirebbe la mia pancia. Un po’ a la Crovella ma senza esagerare perché il tempo è quello che è, e la maggior parte la passo in montagna. Esperienza per me piuttosto totalizzante. 
    Su certi paragoni mi viene da dire che più di un analfabeta potrebbe criticare più di uno scrittore. Dipende quale analfabeta e quale scrittore. È che vivere significa anche calarsi nella merda laggiù, ogni tanto. 
    Personalmente non mi sono mai sentito facente parte di nessun movimento. Non mi sono vaccinato perché lo ritenevo un’azione dannosa per la mia salute. Detesto ogni guerra perché non amo la violenza e perché la guerra è di una banalità perniciosa. 
    Sempre Pasini (ho volutamente divagato perché mi piace), ti avrei fatto più lanciere del Bengala che di Pinerolo. Le macchiette alla Macario (mai sopportato) lasciamole nella fanteria meccanizzata, allineata e coperta.

  31. 97
    Carlo crovella says:

    @96 ammazza! sei proprio di coccio? leggi commento 75

  32. 96
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, tantissime volte nei tuoi commenti ci parli di te: interessi, letture, conferenze, corsi del CAI, criteri di selezione delle tue conoscenze, ex allievi che dopo ventisette anni ancora ti ringraziano, ecc. Ha mai riflettuto che spesso sei fuori tema? che ciò potrebbe anche non interessare gli altri? che la tua vita privata esula dal GognaBlog?
    Per favore, non rispondermi che, se non piace, basta passare oltre: il forum non è il tuo bollettino.
     
    Inoltre accetta un consiglio, a tuo favore. Evita di scrivere: “Io ragiono col cervello, ‘voi’ con la pancia”. È indecente e si ritorce contro di te. In altre parole, va a tuo discredito. Non a nostro discredito.

  33. 95
    Carlo Crovella says:

    @90 Non cogli in senso:  non ho mai sostienuto di “prendere per oro colato l’informazione” Non è quello il modello di lavoro che seguo. Il mio è completamente diverso: leggere quante più fonti possibili, intesecarle, vedere cosa coincide e consa no, individuare per differenza la parte fake… ecco perché leggo almeno 5 quotidiani al g (spesso di più), aggiungendo periodici ecc, sui più disparati temi, dalla geopolitica alla botanica. Spesso leggo stampa del campo politico-ideologico avverso al mio, proprio per cogliere controprove della (presunta) stampa “allineata” del mio schieramento. Non mi bevo niente, stai tranquillo, ho profonda capacità di analisi, dopo 40 anni di questa attività, di cui 35 per propensione professionale. Tale approccio per me è in primis necessità professionale, ma è anche puro piacere intelelttual-culturale, cioè “mi piace sapere le cose”, attività cui sono stato educato fin dalla culla. La mia scelta di vita è troppo “personale”, nell’intensità, per esser estesa in pari termini a tutti, ma la scelta completamente opposta è oggettivamente sbagliata, perché è materialmente impossibile farsi un’idea corretta delle cose del mondo senza informarsi. Si parla solo di pancia, senza andar oltre: spesso sentenziate a sproposito (sul tema del giorno, come su mille altri). Di tutto ciò la cosa più fastidiosa, da parte di chi parla di pancia, è che sbeffeggia chi invece investe tempo e trae piacere culturale nell’informarsi. Concettualmente è come se un analfabeta deridesse uno scrittore…

  34. 94
    Roberto Pasini says:

    Cominetti. Guarda che mi confondi con Alice nel paese delle meraviglie o con un lanciere di Pinerolo. Io i caruggi li ho sempre frequentati anche se li trovo un po’ claustrofobici e opprimenti, protettivi ma senza prospettiva  e preferisco le creuze perché si vede il mare e l’orizzonte. Mi colpiscono sempre le cose inconsuete. Mi hanno spesso detto che avrei dovuto fare l’investigatore. Effettivamente il personaggio del maresciallo Fenoglio mi intriga. Mi sarei aspettato che la galassia dell’informazione no vax, no green pass (sto parlando non dei singoli ma dei media ) assumesse un atteggiamento neutrale e pacifista, contro la violenza degli oligarchi si qua e di la’, contro tutte le manipolazioni e le narrazioni di complemento alle armi, in difesa degli innocenti e dei deboli schiacciati dai rispettivi padroni del vapore e invece ne ritrovo molti arruolati in servizio permamente ed effettivo nell’esercito putiniano ex KGB con villa, yacht a Forte dei Marmi  e sdraio al Twinga della Santa de Che e questo mi fa strano, davvero strano. Mentre mi meraviglia meno la posizione di alcuni miei ex compagnucci, nostalgici dell’URSS, che sono un po’ come il giapponese sulla pianta nell’isolotto a cui non avevano detto che la guerra era finita. 

  35. 93

    Pasini, tanto per fare una semplice citazione (di personaggio famosissimo) domenicale: stai venendo nel mio caruggio. Ma mica son contento eh.

  36. 92
    Roberto Pasini says:

    Strane cose succedono su tutti i fronti. Di qua e di là. Il ministro Cingolani, un ministro non un militante di Altroconsumo, dichiara che l’aumento del costo della benzia e’ una truffa speculativa. Tutti zitti. Stessa cosa su dichiarazioni di altri sulla natura speculativa degli aumenti del costo del gas. E sono cose che incidono sulla vita quotidiana delle “masse popolari”. Aspettano che gli autotrasportatori blocchino il paese ? Potenza delle inserzioni pubblicitarie delle società dell’energia, comprese le famose Sette Sorelle? Io sarò un po’ fissato perché ho frequentato qualche retrobottega di osteria ma sono convinto che seguendo il denaro trovi il bandolo di molte matasse che non capisci, a volte anche dove meno te lo aspetti. E di grano ne gira tanto, e non passa solo tra i grandi caimamani ma anche piccole lucertoline dall’aria innocente ne beneficiano, ovviamente in misura minore. 

  37. 91

    Purtroppo la visione a comparti stagni non fa capire a certi che in questo post si parla della guerra russo-ucraina mentre in altri l’argomento era il covid con tutti i suoi annessi e connessi. È chiaro che se sono contro la dittatura del supergrinpas, che però sta bene alla maggior parte, potrò ANCHE avere una visione diversa da chi pochi giorni fa scriveva che chi non si era vaccinato doveva essere lasciato morire. La guerra è infliggere la morte esattamente come il pensiero espresso poc’anzi. Incredibile, lo dico anch’io,  segno di differenze innegabili. Però io non provo odio verso il popolo bue, sabaudo o partenopeo che sia. Mi fa pena, però mica voglio cambiarlo (e come si fa?) e se sta bene così, sono davvero felice per lui. Ognuno goda come può. 

  38. 90

    Se con bassezze intellettuali si intende il non prendere come oro colato quello che propina l’informazione mainstream e farsi domande su argomenti che condizionano in vari modi le nostre vite, allora mi autoconsidero volentieri un totale ignorante.
    Se dovessi formarmi un opinione unica secondo idee e principii di persone che vivono in maniera totalmente diversa dalla mia, vivrei un in perenne scontro improduttivo, proprio perché “voi” siete di più. E lo dico secondo il Cipolla pensiero, guarda un po’. 
    Preferisco vivere ogni giorno come fosse l’ultimo perché è comunque così per tutti. Anche per chi è convinto di poter decidere perché tanto allineato che quello che sta aldilà del paraocchi è considerato bassezza perché rarità. 
    Godiamocela finché non ci arriveranno le bombe in testa.

  39. 89
    Carlo Crovella says:

    Questa invece è un’annotazione interessante che conferma il tema sottolineato da Pasini in precedenza.
    Fonte AGI:
    L’hashtag #IostoconPutin entra nei trending topics. Affinità al 63% tra le audience no-vax e quelle favorevoli a Putin… 
    Si ravvisa una “strana” correlazione fra no vax e si Putin. Credo che il fondamento sia lo stesso di quello che ho già espresso nelle scorse settimane sul tema no vax. C’è una infelicità di fondo (a volte per motivi personal-esistenziali a volte per motivi oggettivi-economici) che si esprime in una generica ribellione contro lo schema occidentale. Questa ribellione coglie il fatto del giorno per cavalcarlo a fini di ribellione del momento, ieri era il tema vaccini-SGP, oggi è Putin ecc. Ma il tema del giorno è solo pretestuoso, non c’entra veramente. Addirittura questi due argomenti sono concettualmente contraddittori: ieìri si protestava contro il SGP in nome della libertà e oggi si inneggia a Putin che è un dittatore pressoché assoluto e stronca da 23 anni ogni libertà in Russia, oltre a invadere militarmente gli stati sovrani e confinanti. Conferma della totale assenza di lucidità mentale nei cosiddetti “ribelli”. Il punto è che, se non vi risolvete da voi i problemi esistenziali, nessuno vi sanerà l’infelicità interna che avete, per cui continuerete a “ribellarvi” senza costrutto e restereste sempre allo stesso punto, anzi sarete sempre più invisi al resto della popolazione che inevitabilmente vi marginalizzerà sempre più.
     

  40. 88
    Carlo Crovella says:

    Di volta in volta, mi considerate “novello” solo perché, di volta in volta, scoprite che mi occupo di questo o di quell’argomento. Finora non sapevate che mi interesso di geopolitica da almeno 35 anni, che ho anche tenuto degli interventi in passato (su temi diversi da quello oggi sul tavolo) in tavole rotonde e corsi di formazione aziendali per manager e che leggo costantemente Limes, Internazionale e gli output dell’ISPI. Ma lo stesso concetto vale per moltissimi altri argomenti, da quelli giuridici a quelli storici e perfino a quelli ingegneristici e di fisica quantistica, proprio per la mia visione degli interessi a 360 gradi. Invece molti di voi (salvo rarissime eccezioni) parlano solo di pancia, senza il minimo prerequisito culturale sul tema del momento.
     
    In particolare l’idea di eliminare Putin non è solo mia, ma proviene anche da esponenti politici americani. Vedi:
    https://www.adnkronos.com/guerra-ucraina-russia-senatore-usa-uccidere-putin-unica-soluzione_7tmB67kLbS8J4E6xrkM4Uq
     
    Certo non è facile realizzarla. Ma che si percepisca la volontà di puntare a ciò lo confermano voci russe, secondo le quali Putin, da mesi, non fa avvicinare nessun essere umano a meno di 5 metri dalla sua persona. Persino i suoi ministri, quando sono a colloquio con lui, vengono tenuti “distanti”, proprio per il rischio di congiure interne.
     
    Questa è un’opzione, l’altra più realistica è quella delle sanzioni e delle requisizioni di ricchezze, ville e yacth, partecipazioni in società di calcio, aziende ecc ecc ecc. Federico Rampini (oggi collaboratore del Corriere, fino a poco fa storico editorialista della Repubblica, quindi non un coglione di passaggio…) ha detto in TV proprio ieri che, a prescindere dalla diretta efficacia di tali misure, esse servono per “distaccarsi” mentalmente dalla Russia. Sulla stessa linea si è espressa Emma Bonino, che è stata anche Ministro degli Esteri. Ma ovviamente tutti questi nomi, per geni illuminati dallo spirito Santo come siete voi, sono dei coglioni che non capiscono nulla e…”ancor più coglioni sono quelli che si abbeverano alle loro dichiarazioni”. Sono esterefatto su come facciate a vivere, sempre e solo sguazzando nelle vostre bassezze intelettuali. Incredibile.

  41. 87
    albert says:

    https://www.libriantichionline.com/divagazioni/wislawa_szymborska_morte_senza_esagerare
    “..La cattiva volontà non bastae perfino il nostro aiuto con guerre e rivoluzionie, almeno finora, insufficiente.I cuori battono nelle uova.Crescono gli scheletri dei neonati.Dai semi spuntano le prime due foglioline,e spesso anche grandi alberi all’orizzonte.”…
    aggiunta- “e vaffa****** a tutti i volenterosi carnefici.”
    Anche a  quelli che  in proprio prolificano calndestinamente con le fotomodelle  mentre sterminano i figli altrui .
     aboliamo il “almeno finora” con un  “per sempre ”
     

  42. 86
    albert says:

      Dettaglio importante o insignificante?L’operazione “speciale”  venne messa in stand by per le Olimpiadi di Pechino, per le Paraolimpiadi..njet!     Nulla considerazione  per i diversamente abili. Qualcosa vorra’ dire  …magari chi scatena guerre sterminatrici, si attribuisce  pure un merito in linea con il malthusianesimo, ovvero controllo della prolificazione in progressione geometrica a fronte di risorse scarse. A pensare male..prima pandemia, poi guerra e crisi economica ..tutto un caso o c’e’un disegno ? La pelle pero’la devono mettere sempre gli” altri”, non gli intoccabili iperprotetti. Chissà quanto vengono ispezionati  i collaboratori e le collalboratrici, i cibi e le bevande.

  43. 85
    albert says:

     Sarebbe utile rispolverare la storia di Laurenti Beria…che dopo averne combinate di tutti i colori, davanti ai suoi esecutori invocava pieta’ ,piangeva e si contorceva.Ovviamente fatto fuori dall'”interno”, dove si sentiva  invulnerabile. Come il suo predecessore Ezov. Tempo al tempo.
    Comunque oggi si vede  purttroppo che  chi  ha la “forza”la adopera tutta…fa tabula rasa.Pure    Stalingrado  venne quasi tutta occupata dai nazisti , ma dall’ultima barriera russa comincio’ la rovina degli occupanti…questione di logistica e …drastiche  fucilazioni nelle truppe russe prese tra due fuochi.

  44. 84

    Attaccare eventuali convogli trasportatori di armi per lo schieramento contrapposto significa semplicemente “fare la guerra”. 
    A parte le scemate del novello geopolitico sabaudo (e chissà in quante altre vesti ci toccherà succhiarcelo), la storia (e la tattica militare pure) insegna  che il nemico va neutralizzato dalle retrovie. Per esempio, sul fronte alpino della grande guerra molte postazioni erano rifornite da teleferiche campali di entrambi gli schieramenti. Rendere inservibile una teleferica, su cui viaggiavano cibo e munizioni, significava neutralizzare una postazione senza doversi sparare o bombardare. Le azioni tattiche vengono coordinate dalle strategie. Queste ultime sono decise dalla politica e dai generali, mentre le azioni tattiche spettano agli ufficiali di grado fino al capitano.
    A parte questo, la guerra è una vaccata che andrebbe evitata da ogni politica assennata, e addirittura inneggiare all’invio di un killer per far fuori Putin, è fantasia più da giocatori di tombola che di risiko.

  45. 83
    marco vegetti says:

    Eliminare Putin significherebbe solo compattare i russi, anche perché dovresti farlo a Mosca, tra le mura del Cremlino… Machiavelli va bene ma ha ormai 700 e passa anni e le cose sono un po’ cambiate… Quanto alle armi, avevo letto che l’Occidente pensa ai contractors (non riconducibili UFFICIALMENTE ad alcuno Stato e a piccoli furgoni… Da ridere. Quanto agli oligarchi, vi ricordo che la maggior parte di loro si è arricchito sotto Eltsin, pupillo ubriacone degli americani che si è davvero svenduto tutto quello che poteva… E sempre intorno agli oligarghi, nessuno parla di Kolomoysky oligarca ucraino (petrolio e banche) supporter del presidente ucraino… 

  46. 82
    Carlo Crovella says:

    fate furba: mi occupo di geopolitica da almeno 35 anni. E’ uno dei miei innumerevoli interessi. Ne ho talmente tanti che se stendessi l’elenco sul suolo, arriveremmo fino a Mosca… Anziché perdere tempo a sparare scemenze, mi acculturo costantemente. Non ti farebbe male, se lo facessi anche tu. incomincia col leggere il numero di Limes appena uscito: lo trovi in edicola.

  47. 81
    Lusa Mutti says:

    Crovella adesso esperto anche di geopolitica?
    E’ un tuttologo di “larghe vedute”, possiede la sfera di cristallo da dove pesca le sue elucubrazioni.
    Le sue previsioni superano anche quelle del mago Divino Otelma🤣🤣🤣

  48. 80
    albert says:

    Un’idea pacifista gratis: ville e yacht sequestrati…in Italia e pure  Eu , destinati ad ospitare profughi ucraini, serviti e riveriti …con piscine , vasche idromassaggio , cucine inox ecc.

  49. 79
    albert says:

    76) non credo che  chi trasporta armi verso gli Ucraini NON ABBIA MESSO IN CONTO DI ESSERE INTERCETTATO E DISTRUTTO e quindi preso precauzioni, anche contro spie . Forse il grosso era gia’stato fornito durante e prima delle Olimpiadi invernali. La differenza e’ tra attacco russo del carico entro il territorio Ucraino e fuori, ad esempio in Polonia o  Romania. Tanto piu’che  gli ammassamenti di truppe e carri armati  russi al confine erano  definiti “normale esercitazione programmata”(fatte anche da Nato entro i confini in Romania)…Stiamo preparati all’incidente  clamoroso innescato da qualche nervoso caporale , causa fifa o smodato uso di vodka riscaldante.In “Caduta Libera”Liljin racconta  di superiori russo-sovietici  fatti fuori, in quanto si erano venduti agli avversari per far cadere i propri sottoposti in imboscate . A volte poi le armi nuove uscivano dagli arsenali Ismash  e venivano dirottate di contrabbando ai”terroristi”, dopo le imboscate le truppe russe regolari (arruolati pena trasferimenti in campi per disertori dalla vita grama e abbreviata dalla dieta ipocalorica)trovavano cadaveri di avversari  dotati con gli ultimi modelli aggiornati e freschi di brunitura e vernice ed accessori di puntamento…freschi di fabbrica sovietica..Nulla quindi vieta  il pensiero che dietro mancia consistente,salvacondotto ed esilio garantito a disertori  ,  si chiuda pure un occhio e si facciano passare carichi.     Se gli oligarchi  erano dirigenti sovietici  che si sono intestati per pochi rubli le fabbriche ex sovietiche ..tutto e’possibile.

  50. 78
    Alberto Benassi says:

    Non scandalizzatevi all’idea. Macchiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi. Un bel killer e vi

    E certo te tank Crovella a sporcarti le mani non ci penseresti 2 volte .

  51. 77
  52. 76
    Carlo Crovella says:

    Per quanto riguarda il tema guerra, le ultime notizia di giornata riportano affermazioni di Putin della seria che considera obiettivi legittimi i convogli occidentali che trasportano armi per l’Ucraina. Se si mette a bombardare detti convogli, la situazione sfugge di mano, entriamo direttamente nelle III guerra mondiale e i primi obiettivi occidentali siamo noi europei. Non basta più “lavorare” per spingere le élite russe a detronizzare Putin, potrebbe volerci troppo tempo. Occorre progettare l’eliminazione diretta di Putin in tempi brevissimi. Non scandalizzatevi all’idea. Macchiavelli diceva che il fine giustifica i mezzi. Un bel killer e via, giriamo pagina. Buona domenica.

  53. 75
    Carlo Crovella says:

    @69 Bertoncelli, sono andato a controllare: risale al 18 gennaio il messaggio che ti ho fatto avere in via privata per evitare di umiliarti pubblicamente. Ho scelto quel canale per il solo rispetto ai tuoi capelli argentati: se fossi stato mio coetaneo non cio pensavo due volte a scriverti pubblicamente. Due mesi fa! Ti chiedevo garbatamente di starmi alla larga. Due accortezze in una: evitare di dirtelo davanti a tutti e, ciò nonostante, essere cmq garbato nell’invito. Te lo chiedevo io, di starmi alla larga, con molto anticipo rispetto alla data odierna. Non lo hai recepito, hai continuato come se nulla fosse, nelle settimane sono stato costretto a esser più brusco in modalità pubblica, sperando che tu capissi. Invece niente. Hai solo detto che non dovevo esser offensivo, ma non hai minimamente compreso i “messaggi” che ti lanciavo. Ma che “testa” hai? Dimostri di non capire proprio niente!  Ts’es pes che i cit, diciamo in piemontese. E’ abbastanza facile da cogliere (sei peggio dei bimbi). Spero che adesso ti sia chiaro il concetto. Tra l’altro non ti rendi neppure conto che, se continui a comportarti sistematicamente dando l’idea che sei come un bimbo di 5 anni, è ovvio che consolidi nell’interlocutore l’impressione che tu hai la testa di un bimbo di 5 anni. Anche quando esprimi delle idee, l’interlocutore le codifica come provenienti da un bimbo di 5 anni: che “peso specifico” vuoi che abbiano? Cosa vuoi che mi interessino le idee di un bimbo di 5 anni?  Così facendo, ti dai la zappa sui piedi, a prescindere dalla mia alterigia,
     
    Cmq, tagliamo la testa la toro: sta fora dai pe’, per piasì! diciamo in piemontese. Stammi alla larga e non ho motivo di esser sgarbato con te. Mi auguro che tu abbia compreso definitivamente, Ciao!

  54. 74
    marco vegetti says:

    Varazze. Con il cavolo che faccio il bagno a Marzo!

  55. 73
    Fabio Bertoncelli says:

    @ 71
    Marco, hai ragione.
     
    Una settimana al mare? Ai primi di marzo? E dove? Hai fatto il bagno nelle acque gelide con qualche amico siberiano? 

  56. 72
    marco vegetti says:

    53. Giuseppe B. Certo che ci sono dappertutto. Peccato che in Ucraina combattano sventolando svastiche naziste sui carri armati al fianco dell’esercito regolare ucraino. Peccato che facciano sfilate in centro a Kiev, commemorando Stepan Bandera, senza che le “autorità” dicano nulla… Ma l’Europa ha sempre chiuso gli occhi… Anche sul fatto che dal 2014 ad oggi, la situazione economica è peggiorata, la corruzione aumentata… nonostante promesse promesse promesse… E le royalties per il passaggio del gas RUSSO sia parte importante del PIL ucraino… PS – Occhio alla Storia: che non sia selettiva. Due divisioni SS ucraine 30.000 uomini nella “Galicina”, Galizia) usate dai nazisti per le operazioni speciali, ebrei praticamente tutti uccisi o deportati… SS che dopo la guerra, grazie al generale Anders,  vennero tenuti in Italia e non riconsegnati al loro Paese d’origine e fatti poi espatriare verso Stati Uniti e Regno Unito… OPS

  57. 71
    marco vegetti says:

    Bastardo di un Fabio, mi evochi e nemmeno un salutino! 

  58. 70
    marco vegetti says:

    Aggiungo una cosa che può essere interessante. La Russia isolata dal mondo grazie alle sanzioni? Di cosa si sta parlando? Guardate l’elenco russo delle nazioni “ostili”. Non c’è il Centro e Sud America, non c’è nessun Paese africano, non ci sono Cina, India, Pakistan, Israele, non c’è il mondo arabo, Turchia, Egitto e la maggior parte delle repubbliche ex-sovietiche. Rapido conto, 4 miliardi di persone, il 60 % della popolazione mondiale. Ai russi non gliene frega nulla che chiudono Starbucks o McDonald (per altro non tutti, lo dice Iannaro, giornalista RAI residente a Mosca, non a Trastevere). V-Kontakte e Telegram sono più usati di Facebook e WhatsApp da tempo… E la Russia non è solo gas e petrolio: grano, il 90% dei fertilizzanti al mondo, ecc ecc.  Volenti o nolenti, bisogna tener conto di quell’immenso Paese… 

  59. 69
    Fabio Bertoncelli says:

    Mi dispiace per te, Carlo.
    1) La tua supponenza di essere intellettualmente superiore a chi la pensa in modo diverso ti squalifica in modo indelebile.
    2) Le tue continue offese verso chi la pensa in modo diverso rivelano inoltre l’incapacità di sostenere una discussione.
    3) Non vale la pena tentare di confrontarsi con te, argomentare sui pro e contro di ogni argomento in discussione: ci si scontra con un muro di saccenza, si ricevono solo offese.
    4) In futuro non tenterò neppure di discutere: tempo perso. Ma ti dirò: “Tu sbagli. E sbagli per questo motivo, per quest’altro e quest’altro ancora“.
    5) Non mi aspetterò certo repliche assennate. Ma lo farò per informare te (per quel che vale…), ma soprattutto Lorenzo, Roberto, Marcello e tutti gli altri che tu stai scrivendo spropositi e che io non li accetto. Non qui, non nel GognaBlog, spazio di libertà ma anche di responsabilità morale verso chi ci legge.

  60. 68
    marco vegetti says:

    2. L’informazione sulla guerra arriva SOLO dall’Ucraina e dai media occidentali. Per cui il comico/presidente parla di strage al famoso ormai ospedale pediatrico, ma i media internazionali parlano di 3 morti…  Ospedali e scuole bombardate in Afghanistan, Libia, Iraq, danni collaterali invece… Ci  fanno vedere solo donne anziane e bambini, ma a nessuno viene in mente la morte anni e anni fa, del fotografo italiano Andrea Rocchelli, ucciso da bombe di mortaio ucraine. Nessuno parla mai della Guardia nazionale e del Battaglione Azov, quello che sventola la bandiera ucraina, quella della NATO e la svastica nazista e combatte al fianco dell’esercito regolare ucraino. Il Battaglione Azov responsabile dell’attentato alla Casa dei Sindacati di Odessa… 
    E le grandi democrazie che, oltre a sanzioni che il diritto internazionale non prevede (ma di cui si riempiono la bocca), cosa fanno? Armano (violando la Costituzione, Fabio) e censurano. ..   Basta così, per ora. Sia chiaro, quell’invasione è una follia totale, soprattutto per il popolo ucraino, non certo la sua classe dirigente

  61. 67
    Carlo Crovella says:

    @62 “voi” è riferito a quel sottoinsieme di commentartori che, alcune settimane fa, starnazzava contro il SGP e ora, bel bello, fa le lodi sperticate a Putin…
    Il parallelismo fra i due fenomeni (pandemia e guerra) esiste eccome, nelle posizioni ideologiche di alcuni: è stato tracciato ieri anche da Pasini (commento 32), il fatto che tu Bertoncelli non legga attentamente è orami costantemente comprovato, però non puoi pesare sempre sugli interlocutori con la tua superficialità…
     
    Quanto ai commentatori di fama, non sto dicendo che bisogna allinearsi pedissequamente a ciò che viene detto da costoro, bensì che è arduo sostenere (come fanno alcuni qui, es Merlo ma non solo) che intellettuali di fama oggettiva e riconosciuta siano dei coglioni. L’approccio è putiniano: siccome non mi piace quello che dicono, allora li attacco, li insulto. La fama oggettiva e professionale di cui sono accreditati i nomi che ho citato (e molti altri) è di gran lunga superiore a quella di un qualsiasi Merlo, che sta sparando scemenze a vanvera (ma non solo lui, altri si allineano con gusto…). Analogamente disturba quando ci sono individui, molto frequenti fra i commentatori, che non si acculturano minimamente e anzi sbeffeggiano chi lo fa (vedi commenti 52 e 60) e pensano di essere dei gran fighi per illuminazione divina, mentre non capiscono neppure che stanno confermando pubblicamente la loro scarsezza intellettuale…
     
    Quanto al “noi” e al “voi”, è tema sul quale ricorrentemente ti si deve spiegare le cose da capo. Ma possibile che non capisci e soprattutto che non memorizzi? Sono categorie sintetiche: io non mi riconosco in molte idee che esprimete, normalmente neppure nelle tue. E allora come devo dire? che siamo un solo “noi”? Ma figurati! Mi sembri decisamente poco lucido a sostenere ciò, mi spiace dirlo pubblicamente, lungi da me volerti ferire, anche in considerazione dei tuoi capelli argentati (immagino sia così),… ma guarda che anche tu straparli. A differenza di altri, sei ingenuamente in buona fede, ma sempre straparli…. E’ come se tu sostenessi che la visione del mondo di FdI è la stessa di quella di LEU… Non è così e come si chiamano reciprocamente gli avversari? “noi” e “voi”. Io non appartengo alla tua visione del mondo e, senza volerti offendere (come ti ho detto più volte, sia in pubblico che in privato, ma anche su questo sei piuttosto superficiale o smemorato: sei de coccio!) prendo le distanze ideologiche da te, anche se altri commentatori mi infastidiscono ancor di più. Cerca di capirlo una buona volta! Sennò, come puoi pensare che io ti accrediti di un minimo di visione “lucida”?

  62. 66
    marco vegetti says:

    Fabio, evochi ed eccomi qui. Ero in vacanza al mare per una settimana…
    Prima di tutto: la prestigiosa rivista americana ALPINIST ai tempi pubblicò un editoriale incazzato perché gli alpinisti (in generale e americani in particolare) non dicevano una parola contro la guerra all’Iraq.
    Ora, siccome ci sono di mezzo bianchi e cristiani, tutto cambia. Con la solita ipocrisia occidentale, non vogliamo qualche migliaio di siriani/afghani/libici ma aneliamo a dare aiuto a un milione di ucraini!
    Segue,

  63. 65
    Roberto Pasini says:

    Bertoncelli. Fatti distinti vero, ma ci sono delle coincidenze, anche nella galassia dei siti web e dei testimoni eccellenti di riferimento. Una parte di coloro che  fino a ieri hanno combattuto contro il green pass, alcuni con ragionevolezza e motivazioni non peregrine, oggi si schiera perche’ l’Ucraina, che non è certo la Terra Promessa (il Corriere, dicesi in Corriere, ha fatto un pezzo sulle società a Cipro intestate al Presidente ucraino e a sua moglie e sulla villa di Forte dei Marmi posseduta da una di queste società di carta) ma neppure un paese nazista, sia sottoposta attraverso il “rombo del cannon”al dominio di uno stato straniero, governato da una oligarchia autoritaria,  liberticida e accaparratrice di ricchezze. Stranezze dell’animo umano ? Se non ci fossero di mezzo migliaia di vittime innocenti ci sarebbe da scuotere la testa con sconsolata rassegnazione. In realtà io penso, come ha sottolineato Cominetti, che in questi due anni sono emerse differenze di atteggiamento e di approccio legate a caratteristiche di personalità, più antropologiche quasi che politiche. Per questo il dialogo è difficile e in alcuni casi, pochi a dire la verità, impossibile o troppo tossico e faticoso (almeno per chi non può permettersi di investire molta energia nei social). 

  64. 64
    Lusa Mutti says:

    Sallusti prefigura una possibile economia di guerra, con limitazioni ai consumi anche di generi quotidiani, tipo non puoi prendere più di una bottiglia di latte o di olio ecc, anche perché il rincaro benzina ostacolera’ trasporti.

    Il prossimo Natale non vi saranno più sprechi e cibo avanzato gettato nella spazzatura come siamo abituati a vedere. Gli italiani diventeranno più parsimoniosi e ne guadagnerà anche la salute, si vedranno meno obesi in giro.

  65. 63
    alberto says:

    Ricerca web”Stati senza forze armate”…ci sono…ci sono…Prendere parte? Ne’con Russia Ne’ con Ucraina, solo accoglienza ai profughi. Quanto al rifornimento di armi “per difesa”, che  ne sappiamo noi? Pensate che  durante le Olimpiadi Invernali,  con le”esercitazioni programmate” a pochi chilometri dal confine , qualcuno abbia dormito o piuttosto non abbia fatto arrivare munizioni, missili anticarro e antiaereo ?Forse anche da anni prima??? Adesso  il passaggio e’promesso e annunciato ma molto piu’difficile.Poi , a dirla brutalmente, certi  stati “democratici”ultimi arrivati in Europa, sarebbe stato meglio non averli con potere di veto. Sia perche’ hanno un concetto particolare di democrazia , sia perche’ ci fanno concorrenza industriale…e impiegano  per bene la libera circolazione di cittadini e lavoratori e capitali…e pure reddito di cittadinanza italiano.Una rispolveratina alla RIVOLTA DI VARSAVIA DEL 1944…( non quella nel Ghetto)CON LE TRUPPE SOVIETICHE AL PALO, allora poco ansiose di dare una spallata ai nazisti, (pretesto odierno) , a girarsi  i pollici in attesa che i nazi sterminassero  i rivoltosi  nazionalisti.  C’e sempre un precedente di un precedente….https://www.bellavarsavia.com/rivolta-varsavia-1-agosto-1944/

  66. 62
    Fabio Bertoncelli says:

    Carlo, la gestione del Covid e la guerra in Ucraina sono due fatti assolutamente distinti: lasciamoli tali.
     
    In quanto ai nomi “illustri” che tu hai elencato, ti rispondo cosí: io cerco di giudicare sulla base dei fatti, e non delle opinioni altrui.
     
    In quanto al “voi”, col quale tu sempre apostrofi tutti, ebbene sappi che “noi” NON siamo tutti uguali, massa indistinta e amorfa. Ciascuno ha una sua individualità e un proprio pensiero. Tu invece poni tutti in uno stesso calderone (“io vs. voi”). Ti chiedo di non farlo piú.

  67. 61
    Giuseppe Balsamo says:

    @56
    Ci vuole un pò, ma scava scava il tuo pensiero pian piano viene fuori.
     
    “Si tratta di stato nazista”.
    Quindi esistono gli stati canaglia ?
    Mi era parso di sentire di no, una volta.
    Ma forse la definizione è applicabile quando opportuno alla propria parte.
     
    “Sto con la Russia come baluardo all’arroganza atlantica”.Ottimo.Tu e un atlantista radicale non avete bisogno dello specchio per farvi la barba.
    Basta che vi mettete uno di fronte all’altro.
     
    P.S. @59 (seconda parte)
    Tipico dei c.d. social.
    Non ne ho mai visto uno dove non ci fosse chi aveva capito tutto e chi si ritenesse il più furbo di tutti.
    Questo spazio mi sembrava molto meno tossico della media, ma quanto accaduto negli ultimi due anni ne ha molto radicalizzato l’ambiente.
    Mia opinione, naturalmente.

  68. 60
    lorenzo merlo says:

    Vai così. Bevi Gruber

  69. 59
    Carlo Crovella says:

    @56 è incredibile, non ho mai sentito una tesi talmente strampalata: giustificare l’invasione militare da parte di uno Satto di fatto dittatoriale (la Russia di Putin, al comando da 23 anni) a danno di uno Stato sovrano (nel caso l’Ucraina), con eccidi di almeno 100 civili al giorno (compresi bambini), solo per debellare tale Stato in quanto nazifascita! Finora soloPutin lo aveva detto: significa che siete della stessa razza, non certo i “libertatari” che vi dipingete usualmente. Certo che siete proprio incomprensibili: nelle scorse settimane avete starnazzato come oche isteriche contro il controllo governativo (SGP, vaccini ecc) e ora osannata un dittatore!… Ma se vi fa così schifo abitare nell’opulente Occidente, con tutti i “diritti” annessi e connessi, perché non vi trasferite immediatamente in Russia??? E’ la Mecca, per gente come voi!
     
    C’è un tema nel tema. Vi considerate gli unici illuminati dalla Spirito Santo e tutti gli altri sono dei cretini. Date dei coglioni alla schiera che va da Sansonetti a Sallusti, da Paolo Mieli a Travaglio, da Cazzullo a Gad Lerner… Ho volutamente mescolato rappresentanti di schieramenti ideologici differenti, per dimostrare che per voi gli “altri” sono TUTTI dei cretini. Perfino Lucio Caracciolo, uno dei più rinomati geopolitologi esistenti, che sforna ogni mese un numero della rivista Limes (questo mese dedicato all’Ucraina, ma non esiste solo questo tema nel mondo e lui li mastica tutti). Peccato che tutti costoro siano dei pensatori accreditati, dei giornalisti di fama, degli storici di grandi capacità, riconosciuti da tutti, tranne che da voi. Siete davvero incredibili! A questi punto farsi dare del “testa di minchia” (vedi sotto) da voi è un addirittura un onore, significa esser compresi nella schiera dei “capaci”. Molto meglio esser inserito fra quei nomi di rilievo che nel marasma contrapposto… Leggete Limes e forse vi si aprirà il cervello!

  70. 58
    albert says:

    “Il great reset, la nuova modalità del capitalismo, la digitalizzazione, le riforme ordoliberiste…” sono molto ricercate dagli oligarchi  neo ricchi russi che se le vanno a  cercare all’estero e noi ne siamo grati se ci comprano yacht, megaville in  Sardegna o a Cortina o USA, squadre di calcio ecc. .Poi un poco di lusso se lo   importano dentro la Russia e  continua il vecchio regime sovietico dove c’erano uguali piu’ uguali degli altri. Quanto al nazismo,  sopravvive ovunque in quanto si fonda su presupposti psicologici.Psicologia di massa del fascismo ( Die Massenpsychologie des Faschismus) è un saggio del 1933 dello psicoanalista austriaco Wilhelm Reich, dove l’autore tenta di spiegare come i fascisti e gli autoritari salgono al potere, e illustra la sua idea della loro ascesa come sintomo di repressione sessuale.

  71. 57
  72. 56
    lorenzo merlo says:

    Troppa suerficialità.
    Non c’è ragione o torto c’è da prendere parte.
    Sto con la Russia come baluardo all’arroganza atlantica.
    Annullare la Russia le era necessario per il proprio sostentamento, per proseguire nella sua egemonia militare e commerciale e culturale.
    Il great reset, la nuova modalità del capitalismo, la digitalizzazione, le riforme ordoliberiste imposte-accettate degli stati atlantici, l’uniformizzazione del pensiero delle persone, il grinpaz-idpay, è il necessario per uscire dall’agonia del capitalismo analogico, per far fronte alla Cina, ne sono il massimo sforzo in atto.
    —-
    Non si tratta di sparuti nazisti si tratta di stato nazista.
    Una per molte: Ma dov’eri quando il Donbass è stato attaccato? In questi ultimi otto anni?
     
     

  73. 55
    alberto says:

    https://www.camminareinabruzzo.it/2016/02/10/non-chiamatelo-semplicemente-arbusto/
    forse agli Ucraini sarebbe convenuto piegare i rami e poi avviluppare e scattare rifilando sferzate, come fa il PINO  MUGO. Sarà poco onorevole, ma , come scrisse Montale, onore e vergogna sono due gemelli indistinguibili come due gocce d’acqua..Tempo al tempo.Intanto cogliamo l’occasione  per mettere un poco di  austerita’ ai consumi privati alimentari ed energetici.

  74. 54
    Alberto Benassi says:

    Si Roberto Pasini il gatto cinese tirerà presto la sua zampata. Del resto l’imperialismo cinese ha una storia millenaria.  Forse è anche per questo che questa Europa la dovremmo fare  seriamente . Mica per minacciare con i nostri missili ma per non prestare più il fianco agli altri che ci presentano sempre il conto. 
    In fondo agli americani che gli frega di noi europei? Nulla!

  75. 53
    Giuseppe Balsamo says:

    Merlo, sicuramente c’è un’infinità di aspetti che io non so e che non sai nemmeno tu.
    Per questo, vista la situazione, ci andrei piano con l’attribuire legittime difese o che una parte o l’altra abbia ragione.
    Come minimo.
     
    L’esistenza dell’accordo, comunque, è un fatto.
    Come lo è la sua violazione, prima nel 2014 e di nuovo ai giorni nostri.
     
    Che in Ucraina ci siano nazisti è tanto ovvio quanto irrilevante per la questione: nazisti ce ne sono dappertutto, purtroppo. Anche da noi, anche in Russia.
    Perchè, nel suo slancio de-nazificante, Putin non ha iniziato da casa sua ?

  76. 52
    lorenzo merlo says:

    Non scordare le prossime dodi sennó muori. 

  77. 51
    Carlo Crovella says:

    Mi auguro che poco fa abbiate visto la trasmissione de La7 (Gruber) interamente dedicata al tema. Intellettuali e giornalisti, da Sallusti di Libero a Stefano Feltri di Domani fino a Lucio Caracciolo (direttore della rivista di geopolitica Limes), hanno sostanzialmente detto quello che vi sto illustrando nei miei interventi. Non sto a riassumervi la puntata, immagino che siate più bravi di me a recuperarla sul sito La7. Mi limito a riportare che è stata auspicata una detronizzazione di Putin dall’interno. Caracciolo ammette che, se accadrà, sarà per mano delle élite russe che lo recludono in una dacia, non certo al seguito di una rivoluzione popolare di grandi numeri. E, aggiungo io, le élite russe non possono che essere gli oligarchi, cioè i ricchi russi, stritolati dalle sanzioni e dagli altri provvedimenti finanziari a loro carico. Ecco a cosa servono. A proposito di boomerang sulla ns economia, Sallusti prefigura una possibile economia di guerra, con limitazioni ai consumi anche di generi quotidiani, tipo non puoi prendere più di una bottiglia di latte o di olio ecc, anche perché il rincaro benzina ostacolera’ trasporti. Se volete avere un’idea più chiara del problema nel suo complesso e dei vari risvolti vi suggerisco di prendere un edicola l’ultimo numero di Limes, uscito pochi giorni fa: molto interessante. Buonanotte

  78. 50
    Roberto Pasini says:

    Mario. Personalmente l’atteggiamento da tifosi quando in campo la gente muore mi fa orrore. L’unica giustificazione, diciamo così, che trovo e’ che sia gratificato in qualche modo (non solo col denaro) da una delle squadre ma in questo caso l’orrore si trasforma in disprezzo. Se è gratis, provo pena io e vergogna per chi lo adotta. Saluti.

  79. 49
    Mario says:

    ……vedere ( e riportare )  solo quello che fa comodo alla propria tesi  è tipico  dei tifosi di calcio ai derby……ma  non solo. Vedo assoluta  necessità di una moviola in campo……

  80. 48
    lorenzo merlo says:

    Qualunque in quanto tutte non cambiavano il registro della questione. per la storia oltre a quanto dici c’è un’infinità di quanto non dici. ma non eravate tutti antifascisti? Nazismo libero?

  81. 47
    Giuseppe Balsamo says:

    “Con qualunque” : dunque motivazioni irrilevanti, per te ?
     
    E se invece fosse stato proprio il governo Russo, col suo comportamento, a spingere gli Ucraini nelle braccia della NATO ?
     
    Con il Memorandum di Budapest, nel 1994, l’Ucraina rinunciava alle armi nucleari già in suo possesso (da ex-Unione Sovietica) e aderiva al TNP (disarmo, non proliferazione e uso pacifico del nucleare) in cambio del rispetto dei suoi confini e della non aggressione da parte dei firmatari dell’accordo.
    Firmato e garantito da Russia, Stati Uniti e Regno Unito nel 1994 e congiuntamente ribadito dai primi due anche nel 2009.
    Per non avere i “missili sullo zerbino” forse bastava non stracciarlo nel 2014, da parte di chi “sembra fare quello che promette”.

  82. 46
    Roberto Pasini says:

    Alberto Benassi. Ancora a proposito della nostra posizione nel mondo e del tema di fottersene dell’ombrello, vasi di coccio tra vasi di acciaio. Guai ai vinti, anche dopo  70 anni. I baby boomers americani e russi attualmente al potere sono stati allevati da padri che avevano fatto la guerra, come i nostri, però per lungo tempo dalla parte sbagliata, salvo riscatto finale, comunque “assistito”. Credi abbiano dimenticato le storie che gli hanno raccontato i padri e da che parte stavamo noi e cosa in particolare abbiamo fatto con l’Armir in Russia, senza considerare quanti fasci e criptofasci ci sono ancora in giro qui come in Ucraina o in Germania, o in Francia? Pensi che stimino e si fidino di quelli che hanno a libro paga? L’onore e l’indipendenza non sono concessi gratis, ne’ alle persone ne’agli stati. Una certa crudeltà verso gli ucraini da parte dei russi risale anche al passato.  Le colpe dei padri ricadono sui figli purtroppo. È una regola selvaggia ma è difficile sottrarsi nel giro di sole due generazioni. Passo e chiudo. Ciao e speriamo di non vedere un massacro, forse grazie ad un altro imperatore più astuto e orientale, con il quale sia russi che occidente dovranno fare i conti, dopo che si saranno menati un po’ a vicenda. Il gatto aspetta con pazienza i topi indeboliti con la lotta per i pezzettini di formaggio. 

  83. 45
    lorenzo merlo says:

    Con qualunque perchè si torna sempre allo zerbino.
    E alla morte della Russia. 

  84. 44
    Giuseppe Balsamo says:

    No, non parlo di diritto, ma di desiderio.
    Quando, ma soprattutto perchè, gli Ucraini sono arrivati a questa convinzione ?
     
    Per sgombrare il campo da altri possibili equivoci, comprendo benissimo l’esigenza del governo Russo di non avere testate nucleari sullo zerbino di casa.
    Comprendo meno i metodi adottati per ottenerlo, e mi viene il dubbio che dietro ci siano anche fini altri.

  85. 43
    lorenzo merlo says:

    Se sei al diritto di entrare nella nato sei lontano dalla questione. Molto assai. 

  86. 42
    Roberto Pasini says:

    Benassi. Le cose non sono molto cambiate. Sarebbe bello essere neutrali, autonomi, carini, puliti e starcene fuori. Ma siamo in mezzo al Mediterraneo, abbiamo perso la guerra accanto ai nazi, siamo piccoli, con difese minime e pieni di debiti, abbiamo vicini che non hanno problemi a picchiare duro, senza sensi di colpa o dubbi, se messi alle strette dobbiamo scegliere un ombrello e le scelte non sono infinite. Scegliere un ombrello non significa però farselo infilare come il povero Cipputi nelle vignette di Altan. A meno che a uno piaccia.

  87. 41
    Alberto Benassi says:

    Pasini. Te parli del 1976.
    Adesso penso che come Europa sarebbe l’ora  di starcene lontano da certi imperialismi tutti.

  88. 40
    Giuseppe Balsamo says:

    Merlo, mi sembra che tu abbia un concetto di legittima difesa alquanto peculiare.
    In sintesi: siccome potresti darmi un pugno, vengo a casa tua e te lo dò prima io. E già che ci sono ti devasto anche la casa.
     
    Ma, a parte questo, non credi che anche il desiderio degli Ucraini di entrare nella NATO possa essere considerato legittima difesa ?

  89. 39
    lorenzo merlo says:

    Consigliare primo di tutto. 

  90. 38
    Roberto Pasini says:

    Sconsiglio vivamente di dire agli alpinisti ucraini citato che i loro amici e parenti vengono e verranno bombardati con un esercito di 200 mila uomini per legittima difesa. Gli alpinisti hanno mani forti e piedi ancora di più.

  91. 37
    lorenzo merlo says:

    Non è da tutti confondere onestà intellettuale e noralità. fenomeno. 

  92. 36
    Roberto Pasini says:

    Mario. Scusami ma parlare di onestà intellettuale a proposito dell’ex capo del KGB nella DDR mi pare sia un tantino azzardato. Forse si può parlare di fredda determinazione. Io non so quanti anni hai tu e se sei mai passato dal Check Point Charly durante la guerra fredda. Forse però  hai visto “La vita degli altri”. Quell’uomo è stato a capo di un organo di sistematica e spietata persecuzione di persone deboli e indifese in nome degli interessi superiori dello stato socialista. Non un collaboratore, un capo. Caduti i tuoi datori di lavoro a cui sei stato fedele fino all’ultimo, se sei onesto intellettualmente ti ritiri a vita privata o ti cerchi un lavoro onesto dove cerchi di farti dimenticare e di espiare le tue colpe. Ringraziando che non ti abbiano fucilato. Quindi lasciamo perdere l’onestà intellettuale, per favore. Parliamo semmai di altre doti, che non a caso piacciiono a tanti macho man. Benassi. Sull’appartenenza alla Nato io, che non sono nessuno, la penso ancora come Enrico Berlinguer nell’intervista a Pansa del 1976. Un’intervista preceduta da una serie di interventi a varie assise del comunismo mondiale che per poco non gli costarono la vita. E non era certo la posizione dell’ex democristiano Letta,  che forse in quegli anni faceva il chierichetto, con tutto rispetto per i chirichetti. Ciao

  93. 35
    lorenzo merlo says:

    La prima è tarlata: non è un’invasione e non ho visto nessuno tifarla. A meno sia invasione la legittima difesa.
    Basta tv e amici di quel tipo.
    La seconda segue la prima: e il motivo è il medesimo.
    Esame della vista.
     

  94. 34
    Mario says:

    32@  Roberto, non credo che qui ci sia uno solo a favore della guerra.Ma  un punto a favore dello ‘Zar’ e’ che e’ una persona che sembra fare quello che promette, il che lo differenzia notevolmente dai suoi omologhi occidentali ai quali siamo tristemente abituati . E tra gente usa a spellarsi le dita o mettere amabilmente a repentaglio  il culo tra un tiro di pietra marcia ed un runout  una certa ‘onesta’ intellettuale’ e’ cosa che ha un suo peso. 

  95. 33
    Alberto Benassi says:

    Pasini. Caro Roberto per quanto mi riguarda sono il primo a condannare l’invasione russa e la guerra.  Putin (e chi l’appoggia) l’ho sempre avuto chiaro di che risma fosse fatto. Altri…nostri applauditi rappresentanti,  invece l’ hanno osannato da grande statista. Ci tappiamo il naso? Pecunia non olet?
    Questo però non mi impedisce di vedere altri… “giochini” da altre… “parti”.
    Vogliamo provare a mandare via gli americani dall’ Europa  e vedere cosa accade? saranno d’accordo?

  96. 32
    Roberto Pasini says:

    Leggendo i commenti qui e altrove e parlando con amici e sodali ci sono due cose che faccio fatica a capire, con tutta onestà. La prima. Chi ha manifestato contro la guerra del Vietnam, prendendo magari un sacco di botte davanti alla base di Aviano, poi contro l’invasione della Cecoslovaccia da parte dell’Urss, poi l’Iraq, l’Afganistan e via nella sequela delle infamie, come può assumere un atteggiamento giustificazionista verso questa invasione, a volte quasi da tifoso, non vedendo i falli di una squadra acceccato dall’odio verso l’altra? La seconda. Come può chi si battuto con ragioni non campate per aria contro il green pass, stare dalla parte di un Putin, che appartiene ad una scuola di gestione del potere autotitaria e oppressiva che accumuna vari paesi a oriente e occidente, usando poi come paravento, varie ideologie, fedi, narrazioni? Per quanto mi sforzi proprio non capisco e il peggio, temo , deve ancora venire. E mi fa orrore. 

  97. 31
    Alberto Benassi says:

    Bisogna mettere Putin con le spalle al muro dall’interno, favorendo una “congiura” da parte dei russi.

    ti ha fatto scuola la  CIA?

  98. 30

    La Russia è dalla parte della ragione (Putin in persona non saprei), lo sanno tutti, anche se non voglio ammetterlo in molti,  e dovremmo metterla con le spalle al muro tramite il suo presidente? 
    L’Ucraina avrebbe dovuto arrendersi subito, così Putin non gli avrebbe fatto la guerra. Invece si è dichiarata a vendere cara la pelle e basta vedere cosa succede per capire. Sul mandargli delle armi, poi, siamo alla follia pura. Fosse saggio, terremo tutti una pistola in casa, ma non mi sembra che in Europa sia così. Quello lo fanno negli Usa e infatti hanno nel loro Dna l’andare a rompere i coglioni a mano armata da sempre.Io non ci capisco molto e non ho di certo soluzioni in tasca ma fin da piccolo, quando uno grande e grosso mi minacciava cercavo di discutere o di scappare. Sapendo già prima che mi avrebbe annientato non mi mettevo di certo a combattere.

  99. 29
  100. 28
    Carlo Crovella says:

    Non emerge con chiarezza la soluzione pratica di maggior gradimento, vista la guerra in essere. Che dovrebbe fare l’Occidente, in particolare l’Europa? Scendere in guerra a fianco dell’Ucraina? Ma chi e’ disposto a morire per Kiev? Sareste voi i primi a protestare con il ns Governo all’arrivo delle bare con morti italiani. Allora, un bombardamento su Mosca? Tempo un minuto e saremmo tutti morti, in Europa: hanno i missili già puntati, devono solo lanciarli. Non è quella la strada da percorrere e difatti i governanti europei non la percorrono. Bisogna mettere Putin con le spalle al muro dall’interno, favorendo una “congiura” da parte dei russi. Da questo punto di vista la mancata resa dell’Ucraina “serve”, perché allunga i tempi e appesantisce la situazione anche dei russi, per le sanzioni. Però la mancata resa “costa” vite umane. Ho letto, non ricordo dove, che fra gli ucraini ogni giorno si registrano in media 100 vittime civili (compresi bambini), cui aggiungere le vittime militari di cui non si ha nessun riscontro. Boh… io vedrei meglio un cessate il fuoco con trattativa per armistizio. State bene.

  101. 27
    albert says:

    25) Chissa’ quando e’partita la prima guerra, cui si sono agganciate tutte le altre, al motto di”pero’anche tu … ne hai combinate…”

  102. 26
    Fabio Bertoncelli says:

    Ragazzi, sul tema in questione si sente l’assordante silenzio del signor Marco Vegetti, noto veterocomunista del GognaBlog in stile anni Cinquanta e che ora, quatto quatto, se l’è squagliata all’inglese.
    Va là, sono generoso: lo stile è fine anni Settanta, senza piú gulag.
     
    Marco, sto scherzando. 😉😉😉
    Però, se ci sei, batti un colpo: mi interessa.

  103. 25
    Giuseppe Balsamo says:

    Guardare al passato, alla storia, potrebbe forse tornare utile a chi vuole provare a comprendere il presente. A patto di guardarla tutta, però, non solo la parte che più ci piace.
    Di solito si ripete.
     
    Poi magari chiedersi, ad esempio, quando e perchè gli Ucraini hanno manifestato il desiderio di far parte della NATO, oppure cosa ne fu delle testate nucleari da loro ereditate dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.
    O chi erano e da dove venivano i “piccoli uomini verdi” (e… no, Red, non erano alieni 🙂 ).

  104. 24
    lorenzo merlo says:

    Se non va bene un prete, magari piace un generale: vedi link no. 2

  105. 23
  106. 22
    lorenzo merlo says:

    Se non si è rivolto all’Onu ,si è rivolto a tutti gli altri organismi.
    Se come me e tanti altri pensa che l’Onu sia morta a Sarajevo, potrebbe essere bastato per non contemplarlo come interlocutore.
    Se credi, vedi i molti intrecci utili per allargare la prospettiva nel link no. 17

  107. 21
    Fabio Bertoncelli says:

    Lorenzo, perché la Russia non ha portato la questione all’ONU? Perché non ha detto: «Questi sono i problemi. Se non saranno risolti in questa sede, sarà una catastrofe».
    Perché non è stato fatto un referendum, sotto il controllo ONU, sull’indipendenza delle regioni russofone?
    La Crimea, oltre che essere russofona, ai tempi dell’URSS passò dalla Russia all’Ucraina per mere questioni amministrative. Io ritengo che su questa questione abbia ragione la Russia.
    E ritengo che il Donbass abbia il diritto di scegliere il proprio futuro. Però con referendum sotto il controllo ONU e col rispetto delle minoranze, siano esse ucraine o russe, italiane o sudtirolesi, italiane o jugoslave, tibetane o nordirlandesi.
    … … … 
    Altrimenti continueremo sempre a guerreggiare, prima con le clave, poi con i carri armati, poi con le bombe nucleari.
    Poi di nuovo con le clave.

  108. 20
    lorenzo merlo says:

    Fabio devo aver letto e ascoltato solo favole.
    Quanto dici le sintetizza.
    È proprio quello che ha fatto la Russia.
    Era accerchiata a causa di tradimenti Nato di accordi. Non aveva scelta per sopravvivere.

  109. 19
    Fabio Bertoncelli says:

    Lorenzo, si inizia con il dialogo e le osservazioni nel merito. Poi si prosegue con le proteste, dapprima blande e poi sempre piú ferme. Quindi ci si appella all’ONU (che ci sta a fare?). Poi si minaccia. Infine si dà un ultimatum. Per ultimo, ma solo a quel punto, eventualmente si dichiara guerra, ma solo se ne esistono davvero le ragioni capitali (non bizze, non deliri di supremazia).
     
    Nel 2022, particolarmente in Europa, la guerra è una vergogna indelebile che disonora chi l’ha scatenata e ne infanga irrimediabilmente il livello di civiltà. È mai possibile che, dopo il nazismo, ci si debba ridurre a tal punto?

  110. 18
    lorenzo merlo says:

    Tu va a fer l’addicion des les guerres e tu va e eucuvrir che le total son les americans.

  111. 17
  112. 16
    RIVAS Alain says:

    Bonjour, que dire devant tant de mauvaise fois, mon grand père gazé à Verdun en 1916 et résistant déporté en 1943 à Auschwitz ainsi que mon oncle, ont ne l’ai jamais revu …tout cela pour des intérêts financier vendre  des armes rapportent plus que le bio ! Je ne suis pas un expert en géopolitique mais la souffrance des populations me font bondir, comment en 2022 peut-on accepter toutes ces guerres sur TOUS les continents ?? c’est la vraie question. Je me sens si impuissant.
    J’ai préparé un sac à dos de vêtements chaud, réchaud, duvets et alimentation qui sera distribué par la croix rouge Française en espérant que cela ira aux bonnes personnes… 

  113. 15
    lorenzo merlo says:

    Aveva alternative risolutive dopo aver provato per circa venti anni a dialogare con l’occidente?
    O la certezza dei missili nucleari a 3′ da Mosca, non gliene lasciavano?

  114. 14
    Fabio Bertoncelli says:

    Grazie ad Alessandro per questo interessante articolo.
     
    N.B. Spero che, qualunque sia l’opinione personale in merito alle vicende degli anni precedenti (richiesta ucraina di entrare nella NATO, Donbass, Crimea), nessuno trascuri il fatto che la guerra è stata incominciata dalla Russia, la quale ha invaso militarmente un Paese sovrano. Per ordine di Putin, dittatore di fatto.

  115. 13
    Dario Bonafini says:

    A proposito di teste di Minchia, il signor Marco Lanzavecchia non si smentisce mai, convinto com’è nella sua arroganza di essere il portatore della verità assoluta. Questa guerra non piace a nessuno, io detesto Putin e la sua “politica” ma se si è arrivati fin qui, è anche perché gli Americani sono anni che foraggiano Zelensky e le sue truppe scelte Neonaziste, inquadrate nell’esercito ufficiale. l’intento è di entrare in Europa e nella Nato, vorrebbe dire avere basi Americane nei confini Russi e ciò non è accettabile ovviamente per una questione di geopolitica, ci arriva un bambino, sono anni che gli USA fanno guerre ammazzano dei civili e nessuno ha mai pensato di imporre sanzioni economiche, quindi ci sono civili di serie A e di serie B. In Israele si fanno raid aerei su Gaza, nessuno si indigna, si usano armi proibite, nessuno dice nulla, sono contro la guerra sempre, e qui di buoni non ne vedo, nemmeno in Europa che vendono le armi all’Ucraina, per fermare la guerra non si inviano armi. Putin è un despota che governa un potenza nucleare, e Biden un arteriosclerotico che pensa di stare a guardare, dopo aver fatto tutto il possibile perché questa invasione avvenisse. Le conseguenze le paga il popolo Ucraino, quello Russo, ed economicamente l’Europa, noi Italiani che dipendiamo totalmente dalle risorse Russe, dall’export e dal turismo. Non è  sostenendo solo l’Ucraina che ne usciremo, si devono accordare per la pace, questo è quello che penso io, e gradirei che nessuno si permetta di offendere perché la pensa in modo differente. Si esprimono i propri pareri, poi ognuno la pensa come meglio crede. Grazie. Saluti.

  116. 12
    lorenzo merlo says:

    Sì.

  117. 11
    Marco Lanzavecchia says:

    Temevo la lettura dei commenti me ero certo che mi avrebbero confermato quello che pensavo. Avete notato che quando uno è testa di minchia lo è a 360 gradi?

  118. 10
    Carlo Crovella says:

    Rispondere alle vs obiezioni, ancorché attività molto interessante, porta troppo fuori tema rispetto all’articolo. L’argomento è molto intrigante perché è intreccio di interessi di svariata natura (politici, geopolitici, economici, energetici, storici ecc ecc ecc). In sintesi la sensazione è che i leader occidentali stiano facendo scena, a loro interessa dare un po’ di soddisfazione a Putin per poi pretendere maggiori compensi nell’ipotizzata trattativa per l’armistizio.  Tutto ciò però si gioca sulla pelle degli ucraini, ma questo fa leva anche sul fortissimo senso nazionalistico delle etnie slave, abituate da secoli a doversi difendere dal vicino di casa. La guerra dell’ex Jugoslavia lo dimostra. Le resistenza degli ucraini è ammirevole da un lato, ma è suicida dall’altro. L’Occidente non li aiuterà mai con un coinvolgimento militare diretto: scoppierebbe la III guerra mondiale, per di più atomica, significherebbe la fine dell’umanità. Senza un coinvolgimento militare diretto di altre forze armate, l’Ucraina non potrà che perdere ogni giorno centimetri di territorio, il che corrisponde però a vite umane falciate quotidianamente. E’ una scelta loro, certo. Ognuno sia responsabile delle proprie scelte: se preferiscono così, chiaro che non spetta a noi “obbligarli” a scelte che non condividono. Quanto all’effetto boomerang sulle economie occidentali, certo che c’è e purtroppo è relativamente più elevato su quella italiana, sia per la maggior esposizione all’import di gas russo (rialzo prezzi) sia per il forte interscambio commerciale con la Russia. Però la sensazione è che, al momento, faccia comodo anche al mondo politico italiano distrarre l’opinione pubblica dai veri problemi economici interni. Si può sempre dire “è colpa di Putin…”… Per un po’ la lasceranno ancora andare così…

  119. 9
    lorenzo merlo says:

    Ma quale “massacro di ucraini”.
    Fuso.
    Stritolare l’economia russa è stritolare la nostra.
    Ripassa contiguità.

  120. 8
    Filippo Petrocelli says:

    “La necessità della resa, per salvaguardare la vita dei cittadini ucraini, è un concetto che sta emergendo, giorno dopo giorno, a livello di politici e intellettuali occidentali, curiosamente di schieramenti ideologici anche contrapposti.” 
    A dimostrazione che si fanno i conti senza l’oste, ossia gli ucraini stessi. Se migliaia di uomini e donne sono rimasti a combattere, spesso dopo aver mandato i figli al sicuro all’estero, non è perché pensassero che sarebbe stata una passeggiata. Solo che fosse doveroso e necessario combattere per l’indipendenza e la libertà del proprio paese, che rappresenta la vera posta in gioco. Il cessate il fuoco è auspicabile ma non sarà la risoluzione del problema. All’orizzonte si profila per l’Ucraina un futuro di incertezza e di minor libertà. Con buona pace dei nostri soloni di ogni parte politica che hanno preso il posto dei virologi nei salotti TV. 

  121. 7
    Carlo Crovella says:

    Di fatti non è quella delle armi la strategia da seguire. Occorre stritolare l’economia russa (con sanzioni severissime) fino a che sono gli oligarchi stessi che destituiscono Putin. Nel frattempo per fermare il massacro di ucraini (specie civili), l’Ucraina dovrebbe arrendersi per intavolare una negoziato di pace, laddove l’Occidente la potrebbe sensibilmente appoggiare, anche con presenza fisica dei propri rappresentanti, per ottenere il miglior risultato. La necessità della resa, per salvaguardare la vita dei cittadini ucraini, è un concetto che sta emergendo, giorno dopo giorno, a livello di politici e intellettuali occidentali, curiosamente di schieramenti ideologici anche contrapposti. Per esempio l’ho sentito/letto sia da Vittorio Feltri (Libero) che da Angela Azzaro (vicedirettrice de Il Riformista, il cui direttore è Piero Sansonetti è un PCI della vecchia guardia). Chissà quando lo capiranno i vertici politici dei Paesi Occidentali? Buona giornata a tutti.

  122. 6
    Alberto Benassi says:

    o per “follia”.

    La NATO  (diciamo pure gli americani)  che pretende di mettere le proprie armi sotto l’uscio dei russi, come la vogliamo definire se non un FOLLIA aggressiva.

  123. 5
    lorenzo merlo says:

    “Chi scatena una guerra lo fa o per interesse (economico, ma non solo) o per “follia”. In questa guerra, da parte di Puntin &  C,  ci sono entrambe queste componente”.
    Premesse che garantiscono l’allungamento della tempesta.

  124. 4
    Carlo Crovella says:

    Le considerazioni esposte nell’articolo sono condivisibili e pertinenti, ma si basino sul presupposto di una visione “lucida”. Chi scatena una guerra lo fa o per interesse (economico, ma non solo) o per “follia”. In questa guerra, da parte di Puntin &  C,  ci sono entrambe queste componente. Contrapporre considerazioni lucide a individui folli e in mala fede è un’utopia fanciullesca. Purtroppo non c’è che da attendere che si plachi la tempesta.

  125. 3
    albert says:

     1)Ne risente pure il piccolo mondo dell’escursionismo che non ambisce a grandi scalate..la gita in giornata diventa un salasso…solo considerando l’aumento del carburante..ci si continua ad autolimitare, termostati abbassati o accensioneper pochissime ore, e tanta lana addosso.Provviste a  chilometro zero o quasi.
    Se  si azzarda una tesi “assurda”..purtoppo a volte e’ compatibile( o addirittura sottodimensionata ) con una realta’ che non si conosce., dove sta  ‘sto equilibrio rispettoso? C’e’ chi compie nessi con il covid e la gestione della pandemia e dei vaccini, chi invece crede di capire che  con l’abbandono di Afghanistan e Iraq , Siria , Libia da parte delle forze della coalizione a comando Usa  gli  altri hanno occupato spazi..chi invece sottostante ci vede la crisi energetica e delle materie prime, chi la sovrappopolazione . Mi sembra preoccupata la Cina, le guerre e le crisi sanitarie non fanno bene al suo immenso Business  globale… forse interverra’ a  mediare e mettere pace.

  126. 2
  127. 1

    Il mondo dell’alpinismo non si sottrae da quello globale. Ogni situazione d’emergenza fa venire fuori il meglio, o più facilmente il peggio, di ognuno. 
    Anche tra i frequentatori di questo blog si è visto chi, nella pandemia covid prima e verso questa guerra subito dopo, è rimasto fedele ai suoi principi d’equilibrio e rispetto  e chi invece è caduto nel delirio dell’insicurezza, manifestandola con le più assurde ed estreme tesi. 

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