Todd Hayen si interroga sulla scomparsa di una figura che per secoli ha incarnato il cuore pulsante della civiltà occidentale: l’uomo libero e coraggioso. Dai rivoluzionari americani ai pionieri del West, dai volontari delle grandi guerre ai costruttori del Canale di Panama, intere generazioni hanno affrontato rischi enormi in nome della libertà, dell’avventura, dell’onore o di un ideale. Oggi, in una società sempre più orientata alla sicurezza, al controllo e all’eliminazione di ogni rischio, l’autore si domanda che fine abbia fatto quello spirito capace di sfidare la paura e di accettare il prezzo della libertà. Un saggio provocatorio che invita a riflettere sul rapporto tra coraggio, sacrificio e futuro delle società contemporanee (N.R.).
I Liberi e i Coraggiosi
(dalla libertà conquistata a caro prezzo alla sicurezza elevata a valore assoluto: cosa abbiamo perduto lungo il cammino?)
di Todd Hayen *
(pubblicato su inchiostronero.it il 17 giugno 2026)
Che fine hanno fatto quelli (i liberi e i coraggiosi)? Che fine ha fatto l’atteggiamento che spinse Patrick Henry, alla convenzione della Virginia nel 1775, a dire “Datemi la libertà o datemi la morte”?
Che fine hanno fatto il fervore patriottico e la straordinaria determinazione ad affrontare la sofferenza e la morte che spinsero oltre due milioni di giovani a offrirsi volontari per la Prima Guerra Mondiale, e un numero cinque volte superiore a quello dei giovani che si offrirono volontari per la Seconda Guerra Mondiale?
Che fine ha fatto la capacità di vincere la paura e di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo per l’avventura e dalla prospettiva di un successo incommensurabile, capacità che spinse centinaia di migliaia di uomini e donne verso le frontiere selvagge e pericolose del West americano?
Che fine ha fatto lo spirito che animava coloro che affrontarono avversità estreme, pericoli per la vita e l’incolumità fisica, spingendo oltre 50.000 uomini e donne (per lo più uomini) sfortunati nelle giungle dell’America Centrale per costruire il Canale di Panama? Uno spirito che finì per uccidere oltre 5.000 di loro a causa di incidenti e malattie di ogni genere, tra cui malaria e dissenteria?
Quello che è successo?
Sì, questo riguarda noi, ragazzi (me compreso!). Certo, anche le donne possono essere coraggiose – qualsiasi orientamento sessuale biologico può attivare l’archetipo del guerriero – ma più comunemente è l’uomo, inteso in senso di genere, a rientrare in questa costellazione archetipica.
Coraggio: un impulso irrefrenabile a proteggere chi ama, una valutazione critica e logica di una situazione difficile, e la forza e il potere, o quantomeno una forza e un potere potenziali, pronti a infliggere qualsiasi cosa necessaria per proteggere il partner e la famiglia, la comunità e la nazione.
Noi uomini sembriamo aver perso gran parte di tutto ciò. Siamo diventati un branco di femminucce?
Il dottor Mark McDonald, un eminente medico specializzato in psichiatria, non usa mezzi termini quando descrive lo stato psicologico di uomini e donne durante questa crisi:
Sessista? Forse qualcuno lo penserà, ma McDonald non attribuisce tutta la colpa a un solo sesso, né esclusivamente agli archetipi maschile o femminile; la responsabilità, in questo caso, è piuttosto equilibrata.
Cosa significa questo?
In parole povere, significa che abbiamo creato una cultura che è riuscita piuttosto bene a castrare gli uomini: il movimento femminista radicale, così come la generale mancanza di situazioni in cui gli uomini possano esprimere la propria “mascolinità” in modo sano, ha contribuito in larga misura al problema.
“Mascolinità tossica” è un’espressione e un concetto che ha conquistato il mondo e contribuisce notevolmente alla confusione che gli uomini provano nel tentativo di capire cosa significhi essere un “vero uomo” nella cultura odierna, così fortemente “anti-maschile”.
«Oh, poverini», potreste pensare alcuni di voi. «Gli uomini, con la loro radicata storia patriarcale di abusi sulle donne e di trattamento come partner inferiori nelle relazioni, meritano una bella lezione!».
C’è sicuramente del vero in questo, ma due torti non fanno una ragione. Non si può definire un aspetto essenziale dell’essere “uomo” senza causare danni collaterali, in ogni ambito.
Cosa c’entra dunque l’essere un “vero uomo” con il coraggio? Molto, in realtà. Affrontare le avversità e il pericolo, principalmente per proteggere i più deboli, è un attributo fondamentale dell’archetipo maschile del guerriero, o persino del re, se vogliamo essere più precisi.
Storicamente e tradizionalmente, l’uomo è stato il protettore, colui che proteggeva fisicamente e talvolta anche intellettualmente (l’intelligenza che si manifesta nel ragionamento logico e nel pensiero critico), archetipi maschili (archetipi a cui hanno accesso sia uomini che donne).
Questi attributi sono principalmente orientati alla protezione e vengono proiettati all’esterno come forza e risolutezza. Ciò spesso stabilizza i fattori archetipici femminili più emotivi che, di solito, vengono attivati dalla donna all’interno di una relazione.
In qualità di psicoterapeuta, e per di più di psicologo archetipico, osservo quotidianamente queste forze e influenze archetipiche manifestarsi nei miei pazienti. La maggior parte dei problemi che riscontro nella terapia di coppia deriva da uno squilibrio, o da una disfunzione, in queste energie maschili e femminili.
Anche in questo caso, l’”uomo” in una coppia può attivare archetipi sia maschili che femminili, oltre a quelli femminili. Il problema sorge quando gli archetipi attivati sono inappropriati, squilibrati e creano un risultato inaspettato, indesiderato o non vantaggioso. La maggior parte di queste influenze agisce a livello inconscio, quindi molto raramente vengono manipolate consapevolmente.
È stato solo dopo aver incontrato il dottor McDonald che ho collegato alcuni punti molto importanti. McDonald ha recentemente scritto e pubblicato un libro intitolato United States of Fear. Il sottotitolo del libro, “Come l’America è diventata vittima di una psicosi delirante di massa”, ne definisce il tema principale.
McDonald non si trattiene quando affronta quella che ritiene essere una causa fondamentale di questa psicosi di massa. Crede che le donne (gli archetipi femminili che guidano il comportamento femminile) abbiano bisogno di un uomo forte e maschile per contenere la loro emotività (dovuta all’espressione sfrenata dei loro archetipi femminili). McDonald, in un’intervista rilasciata a “Jerm Warfare”, ha affermato:
Parole dure, fratelli miei. Parole dure, ma credo che abbiano perfettamente ragione.
È questa l’unica causa del crollo a cui stiamo assistendo, in coloro che non riescono a opporsi a questa tirannia e a dire “basta, fate un passo indietro!”? No, ovviamente no, ma, a mio parere, rappresenta una parte importante del problema.
La nostra cultura, almeno in Occidente, è stata concepita in modo che ciò accada. Siamo diventati sempre più dipendenti dal governo, che si prende cura di noi, perdendo così la nostra spinta personale a sviluppare carattere e forza. Dipendiamo dal governo e dalle autorità perché pensino per noi e ci dicano cosa è meglio per noi, in una parola, perché ci facciano da genitori. Obbediamo, restiamo bambini e, in definitiva, ne soffriamo.
I coraggiosi si aggrappano a ciò che li rende liberi e sono disposti a combattere per esso. La libertà è un diritto donato da Dio, non concesso da alcuna altra autorità. Gli archetipi maschili sani del guerriero e del re hanno al loro fianco la spada simbolica che rappresenta il loro potere sulle avversità e sul pericolo.
C’è un momento in cui il guerriero deve estrarre la spada dal fodero di pochi centimetri, per permettere al sole di riflettersi sulla sua superficie lucida, abbagliando gli occhi di un potenziale nemico e facendogli capire con chi ha a che fare.
E poi c’è il momento di estrarre completamente la spada dal fodero e colpire ciò che minaccia seriamente il guerriero e coloro che ama.
È giunto il momento di combattere.
Todd Hayen * è uno psicoterapeuta iscritto all’albo, che esercita a Toronto, Ontario, Canada. Ha conseguito un dottorato di ricerca in psicoterapia del profondo e un master in studi sulla coscienza. È specializzato in psicologia junghiana e archetipica.
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La spiegazione del perchè vengono pubblicati molti , curiosi?particolari? definiamoli articolati più o meno pensieri, non sta nella pluralità,etc, etc ma essendo il blog non un creatore di contenuti, ma un pescatore d’altrui contenuti,più o meno validi, discutibili,ed innerenti, alla tematica alpestre,qualoro a corto di ,definiamoli argomenti?, ecco pescato e riproposto un X tema che svolge la funzione di stimolare,il dibattito?già proprio quello, e lo stesso ne definisce il valore dell’esposto.E dello spessore delle analisi manifeste
Pero’ ad essere contestato per avere scritto un libro in cui vi sputtana , non e’ la schiera di illustri Carneadi che ti sei affrettato compulsivamente a googolare , ma il buon Vannacci , contestato per delle opinioni.
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Quanto a quelli messi a capolista dalla sinistra per salvarli dai tribunali , la carta canta ( e il villan dorme… ).
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https://dait.interno.gov.it/documenti/trasparenza/EUROPEE_20240609/Candidati/CI01/530432/1730899/17780_530432_1730899_ilaria_salis_20240524_cp.pdf
Come sia la fedina penale di Vannacci non lo so, ma so su 6 parlamentari di Fro…turo Nazionale Pozzolo è un pregiudicato condannato a anno e 3 mesi ((pena sospesa), Furgiuele è rinviato a giudizio per illeciti in una serie di gare d’appalto bandite da amministrazioni pubbliche e Alemanno è appena uscito di galera per un sacco di belle cose con Mafia Capitale.
Agli altri dai solo un po’ di tempo, hanno appena iniziato…
Sei proprio sicuro sul rubare? O forse se non te ne accorgi non ti interessa
La differenza fra Vannacci e i black blocks e’ che Vannacci posso scegliere di ascoltarlo o meno , non verra’ a rubare in casa mia , non vandalizzera’ la citta’ e non rubera’ niente.
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I tuoi manifestantini dei centri sociali invece , il piu’ pulito c’ha la rogna e tre o quattro condanne a carico.
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Com’e’ la fedina penale del buon Vannacci ?
“Io non ho mica paura che un Vannacci dica la sua..”
Ne sono certo.
Però hai tanta, tanta paura e orrore degli scioperi, delle manifestazioni e dei manifestanti, sopratutto quei terribbbilizzimi anarcoantifainsurrezionalecologistifilopalestinesi.
E sei favorevole alle liste di proscrizione per i filoputiniani, vero?
Io non ho mica paura che un Vannacci dica la sua..
Per me puo’ parlare e scrivere di quello che vuole , e se la gente condivide , scegliera’ di votarlo senza costrizioni esterne.
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E tu ?
“cercano invano di “squalificare” chi li supera con le argomentazioni…
chi vuole plasmare i programmi scolastici con la teoria gender…
avere tre o quattro bagni e spogliatoi quando da sempre ce ne sono due…
accettare che io debba valutare solo le idee di testimonial politici omologati dalla sinistra…”
Babbyno bello, ma di cosa stai parlando?
Hai una gran confusione in quella testolina e passare le giornate su Tiktok non ti aiuta di certo…
Te la metto semplice semplice : se un Vannacci “Dice la sua” in televisione , io posso valutare con la mia testa se ha ragione oppure torto , purtroppo ci sono persone che cercano invano di “squalificare” chi li supera con le argomentazioni.-Perchè devo accettare le imposizioni di chi vuole plasmare i programmi scolastici con la teoria gender , avere tre o quattro bagni e spogliatoi quando da sempre ce ne sono due , accettare che io debba valutare solo le idee di testimonial politici omologati dalla sinistra , che ama moltissimo attribuire “patenti” dall’alto della sua inconsistenza ?
-Malgrado i nostri buffoncelli si atteggino a “Maestrini di ‘sto cazzo” , stanno perdendo terreno ovunque la rappresentanza politica sia in mano all’elettorato.
…un mondo di gente per cui tiktok è ispirazione, fonte di saggezza e riferimento politico. (e peraltro sfiora il tempo massimo della loro capacità di concentrazione)
…e, hai dimenticato, un mondo pieno di coglioni che vogliono dire la loro…
Un mondo ideologicamente plasmato da persone con identita’ alienate : donne che vorrebbero essere uomini , uomini che vorrebbero essere donne , altre n aberrazioni dello spettro della sessualita’ che anelano al loro quarto d’ora di notorieta’ ,come rappresentanti dei Q+.
E mentre tutto va a puttane , molti ne sono orgoglioni e si discute di emerite stronzate tipo catcalling e patentini di antifascista..
https://m.youtube.com/shorts/ZufAPjzAwHI
@ 20 Ratman
👏
Mi sembra una analisi molto datata e pregna di pregiudizi “alla moda” il secolo prima dello scorso.
Non hanno coraggio coloro che lottano contro il mare che si alza??
Non anelano libertà coloro che salgono su barche di ferro?
Non anelano libertà, giustizia coloro che con coraggio salgono nei pulmini dei caporali??
Il Gogna blog rimane un caleidoscopio da cui esplorare la realtà ,che sia gestito da un Alpinista maiuscolo è un dettaglio(non da poco)e sovente dai commenti si comprende una visione /pensiero sociale che difficilmente si avrebbe nelleconversazioni vis a vi .
Ciao Nicola!
Arianna al #18:
Sono assolutamente d’accordo.
Inoltre, non capisco cosa voglia dire l’autore quando parla di “situazioni in cui gli uomini possano esprimere la propria “mascolinità” in modo sano”, né come possa lamentarne la mancanza.
Per #19 (Nicola Peverelli). Caro Nicola, vedo il tuo nome forse per la prima volta, dunque provo a risponderti esponendo alcune idee qui già trattate più volte. GognaBlog volutamente non ha una “verità” pre-ordinata né tanto meno una verità che possa andare a braccetto con le mie opinioni. Può dunque succedere assai spesso che un lettore si trovi d’accordo, come pure che si chieda il perché di certe pubblicazioni.
Il motivo di queste discordanze risiede nella fede assoluta che GognaBlog ripone nella pluralità di opinione. E’ più importante la differenza di idee che le idee stesse.
Naturalmente anche questa affermazione può essere contestata. Dovesse esserlo, sarei felice di pubblicarla.
@18
Interessante considerazione sulla castrazione, sempre che al nik, come si potrebbe pensare, segua una signora.
Rimane che certi modelli di virilità continuano a essere piu che operativi in culture diversamente cristiane.
La svirilizzazione delle società occidentali non solo è un dato di fatto, ma da una certa prospettiva è insieme un trionfo e un fallimento
Leggendo questo articolo, confesso, sono un po’ in difficoltà. davvero non capisco perché sia pubblicato sin questo spazio che spesso, negli anni ha ospitato idee interessanti e storie che valeva la pena leggere.
Mi piacerebbe davvero capire perché Gogna ritenga di pubblicarlo.
Ma il fatto che, ad esempio, gli esploratori del West non siano partiti per ideali di conquista ma semplicemente perché altrimenti sarebbero stati condannati a fame e povertà?
Giusto per soffermarmi su una sola delle stupidaggini stereotipate che ho letto in questo articolo…
Aggiungo solo che se l’uomo si fa castrare dal semplice fatto che la donna non è più una schiava, era poco uomo già prima…
che articolo che non serve ad un caxxo a parte dar voce ad altro non si parlava di montagne una volta? vabbè parlate del caxxo che volete
cercherò di capire cosa sto leggendo la prossima volta
Quoto Ratman al #13
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E’ un grosso problema che gli unici in possesso degli strumenti intellettuali per risolvere i problemi del mondo siano considerati degli idioti dai piu’ , e riservino la loro arguzia negli gnegne’ su un forum.
Questo articolo – che si sia favorevoli o contrari a quanto scritto – avrebbe dovuto essere pubblicato nella sezione Totem e Tabú.
Per qualche secolo si è detto “dare la vita pur di essere liberi”.
Non entro nel merito, ma osservo solo che nel giro di due anni i nostri governi (leggi burattini al soldo della mafia finanziaria globale) sono riusciti a dirci
2021 “rinuncia alla libertà per conservare la vita”, e quindi lockdown, coprifuoco, tessera verde, museruole e censura
e poi
2022 “bisogna morire sul fronte russo per conservare la libertà”.
Stante il fatto che entrambe le affermazioni erano falsità sesquipedali degne di mentecatti rimbambiti, osservo che gli unici concetti chiari che emergono da queste vicende è che, con qualunque scusa, il Potere ci vuole schiavi e ci vuole morti
Il venire meno del riconoscimento della differenza – tra maschi e femmini che si riscontra nella svirilizzazione o femminilizzazi0ne della società – ha come correlato l’impossibilità di terminare una discussione su valori con una conclusione condivisa.
Ogni dibattito che ha per oggetto “valori” si esaurisce nella petulante contrapposizione di dogmi valoriali e svillimento dell’altro che non la pensa come noi (per restare in questo orticello il “cannibale”)
Sbagliato Bobby, è ancora pieno di coglioni in giro…
In parole povere, significa che abbiamo creato una cultura che è riuscita piuttosto bene a castrare gli uomini: il movimento femminista radicale, così come la generale mancanza di situazioni in cui gli uomini possano esprimere la propria “mascolinità” in modo sano, ha contribuito in larga misura al problema.
–
–
L’analisi e’ corretta , anche senza fervore bellicista : castrando culturalmente gli uomini “normali” , la societa’ non ha punito quelli deviati , ma si e’ solo assestata una poderosa mazzata nei coglioni.
Sarà anche come dici, ma non mi pare che il gognablog ti impedisca di dire la tua.
Meglio i “gruppettari” del gognablog o i furbertti del quartierino?
Cazzo i secondi!! Facevano attività socialmente utile costruendo case popolari.
@8
Perchè è una tessera del più ampio progetto comunicativo di cui il gognablog è un avamposto in terra alpinistica: promuovere un blando anticapitalistico a tutela di interessi estetici di un gruppo sociale ampiamente foraggiato dal sistema e ora desideroso di godere i propri benefit in santa pace.
Gogna blog è un organo di Mountain Wilderness, un insieme di gruppettari con l’intelligenza di presentare un ideologia conservatrice, antipopolare, antidemocratica, come pensiero progressista.
Quello che non capisco è perché questo delirante sproloquio sia pubblicato qui sul blog e non su “Totem e tabù”.
Tutte quelle possibili
Sullo sfondo rimane un fatto: Lo svuotamento di senso dei generi tradizionali funzionale alla creazioen di una “forza lavoro” indifferenziata e più facilmente ricattabile attraverso la differenziazione delle retribuzioni tra maschi e femmine legata alla diversa capacità lavorativa.
Insomma lo stramaledetto capitalismo da un lato ha contribuito alla svirilizzazione della società e nutrito la falsissima idea che siamo tutti uguali
Che quantità inverosimile di puttanate retrive da vecchio coglione al bar è riuscito a condensare l’autore?
Comunque vorrei rassicurarlo:
“Che fine hanno fatto il fervore patriottico e la straordinaria determinazione ad affrontare la sofferenza e la morte…
Che fine ha fatto la capacità di vincere la paura e di lasciarsi trasportare dall’entusiasmo…”
traccia del medesimo fervore, del lasciarsi trasportare dalla fede e dall’entusiasmo e della capacità di affrontare la morte se ne sono registrate anche di recente, per esempio negli attentatori suicidi che si fanno esplodere per colpire il nemico.
Personalmente preferisco decisamente che spariscano proprio dalla faccia della terra sia i fervori, gli entusiasmi e le ideologie che conducono alla bella morte sia chi canta e loda questi fervori.
Eros, in realtà mi riferivo al passaggio successivo ovvero la diatriba tra femministe e sindaco. Non ci si capisce più niente..
Luca, riguardo all’episodio di Pescate:
Che le ragazze continuino pure ad andare in giro vestite come puttane, ma poi non si lamentino se come puttane vengono trattate.
Perché le mosche vanno sulla merda e non sui fiori come le api.
Allora c era tutto da creare ;strade ponti città e opere colossali e fondare una democrazia multietnica unica straordinaria le genti avevano gli attributi necessari , lasciato famiglie ,case quindi le radici in Europa ,niente da perdere e vite nuove da intraprendere. Ora benessere e agiatezza creano bulli trilionari che fondano Xtown inpenetrabili a dorate T.Tower ….anche la stoffa migliore il denim jeans più forte lavato 100anni diventa pappa…ora siamo andando verso una delegata robotcraziaIA sempre con meno compiti scelte e sacrifici…
Oibò questo articolo susciterà un bel ginepraio. Nascondendosi dietro gli archetipi, l’autore può dire ciò che tutti gli altri non possono. Ma forse non ha nemmeno tutti i torti. Proprio ieri leggevo di quanto successo nel comune di Pescate: il risultato di tutti gli sconvolgimento sociali è più di tutto, a mio avviso, una gran confusione di ruoli, modelli, ideali. Poveri ragazzi, e poveri tutti noi!
Forse sono cambiate le sfide che l’uomo è chiamato ad affrontare. Non ci sono più territori inesplorati o libertà da conquistare (almeno questo per l’uomo occidentale).
Ma affrontare un viaggio spaziale che puó durare mesi o costruire macchine complesse come un robot antropomorfo completo di una “solida” AI, credo che siano sfide che possano essere paragonate a quelle citate dall’autore e che riguardano ormai il passato della civiltà occidentale.