L’intervista a Putin di Oliver Stone

Questa famosa intervista è l’insieme di conversazioni tra il grande regista Oliver Stone e Vladimir Vladimirovič Putin, avvenute tra il luglio 2015 e il febbraio 2017. La stringente attualità delle domande e delle risposte ne fa oggi un vero e proprio must. Da vedere.

L’intervista a Putin di Oliver Stone
di Fabio Palma
(pubblicato sul suo profilo fb il 1° marzo 2022)

Oliver Stone é quel tipo che mi lasciò basito, anche se allora non si diceva così e a dirla tutta non si dovrebbe dire neppure adesso, con Platoon, in una proiezione di film imposta dalla scuola, una delle rarissime cose utili della scuola italiana altrimenti solo nozionistica.
Fui talmente sconvolto da quel film, dal tradimento, dalla visione di cosa fossero gli americani in giro per il mondo, ecc., che poi andai a cercarmi Il cacciatore, Apocalypse now e così via.
Ci volle un po’ ad ammettere che il mondo non fosse esattamente come era dipinto da tutti, ovvero, russi stronzissimi e americani buonissimi, e che Omero al solito ci aveva visto giusto un po’ di tempo prima. Il potere sparge violenza nella testa di tutti, il marcio è ovunque, e i media occidentali avevano penne e speaker che la Pravda avrebbe assunto immediatamente.


Ora, questo film documentario è strabiliante, è su Prime e dovrebbe essere in prima pagina ovunque, perché un regista Top entra in casa del cattivo del momento e gli chiede di tutto.
Di tutto.
Chiaro, l’altro risponde da par suo e siamo tutti d accordo che Putin non è né Di Maio né Letta né Conte né Berlusconi nè Salvini, una decina di spanne sopra.
Insomma, scontro di intelligenze, un regista di quelli senza peli sulla lingua (l’ho visto in italiano ma in lingua originale con sottotitoli merita, Stone ha una voce clamorosa, e così Putin. Scontro fra titani anche a livello di timbro di voce, sappiamo tutti che il timbro della voce spostato su certe frequenze in una disputa verbale ti fa andare in vantaggio. Entrambi a fare domande ad un esame la farebbero fare addosso al 90 per cento degli studenti), e un leader politico che si allena ogni giorno in palestra anche dopo i 60 anni e che racconta la sua versione, da controllare ovvio, e anche un sacco di cose sui Clinton, la Crimea, Obama e l’apparato burocratico americano (questa parte fantastica. “Obama disse che voleva chiudere Guantanamo e io penso che volesse realmente farlo. Ma quando un americano diventa presidente scopre che esiste una burocrazia di funzionari potente contro cui può poco“), e poi…
L’Ucraina.
Un bel casino.

versione lunga, 3h 36’ 07”

versione media, 1h 50’ 22”

Perché che il governo ucraino abbia usato frange naziste per fare pulizia sociale (direi anche etnica) come Scajola a Genova e Lamorgese recentemente a Trieste o contro gli studenti, è inequivocabile, ci sono foto e video; e ovviamente poi ci vogliono anni per avere la verità sulla Diaz così come ci vorranno anni ad avere un documentario che vedranno in quattro gatti sulla politica italiana e la pandemia, ma un curioso come me cerca di non farsi infinocchiare da nessuno, ben sapendo di non contare nulla.
Solo, da molti anni ho capito che di un fatto politico o sociale devi andare su youtube per i filmati amatoriali per sapere la verità, perché il montaggio dei TG mainstream taglia e cuce che manco Spielberg ebbe così fantasia con il suo Park.
Quindi, un bel casino.
Perché, molte delle cose che dice Putin a Stone sono da ascoltare, e da quelle parti c’è un mix esplosivo che purtroppo mi ricorda israeliani e palestinesi, un territorio solo.
Leggo poi stanziamenti tedeschi di 100 miliardi per le armi.
Armi mandate là da tutti, noi compresi.
Noi.
E Putin che racconta come la Nato, dopo che erano stati firmati trattati, si espanse verso est, versione ufficiale per difendersi dal terrorismo.
La mia opinione conta meno di zero e peraltro non ce l’ho. Ce l’ho eccome sulla gestione della pandemia perché i dati sono chiari per chi ha lucidità di leggerli e capirli, mentre quanto sta accadendo è enormemente più complesso e francamente questa volta il timore ce l’ho.
Alla domanda, ma Putin, intelligenza altissima, che ha preparato tutto da almeno due anni, che ben sapeva delle sanzioni e tutto il resto, che insieme a Stone si guarda Il dottor Stranamore e candidamente dice “oggi è tutto più sofisticato ma il pericolo che paventa il film è vero”, che dice che una guerra nucleare sarebbe la fine, ecc.
Ecco, sapendo tutto questo: perché ha deciso di entrare, invadere, subire, e tutto il resto?
Cosa di ineluttabile gli ha fatto decidere di invadere?
Ci vorrebbe la domanda di Stone e la sua risposta, ma ce n’è abbastanza qui dentro da aver brividi vari.
Altro che covid, letale solo per gli anziani e business per molti.
Qua c’è un rischio Vietnam con tutti dentro.
Da vedere.
Senza farsi opinioni, io perlomeno non ce l’ho e so solo che milioni di persone sono sotto le bombe senza alcuna colpa.
Che l’invasione sia guerra e quindi cosa marcia non c’è dubbio ma il documentario mostra altro marcio e da tanto marcio raramente esce qualcosa di buono.

P. S. Di Stone mi piacque da venerazione Talk Radio, molto meno famoso di almeno dieci suoi film, comunque straordinari e superpremiati.

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L’intervista a Putin di Oliver Stone ultima modifica: 2022-03-04T04:08:00+01:00 da GognaBlog

65 pensieri su “L’intervista a Putin di Oliver Stone”

  1. 53) di sicuro si e’messo al riparo…il tavolo lungo dice chiariamente che non si fida nemmeno dei suoi collaboratori..li riunisce e li filma ad uso propagandistico  ma li tiene a debita distanza e magari qualcuno e’pure pronto a bloccarli se siavvicinano.Non e’ da escludere che in qualche contenitore ad azoto liquido abbia messo in riserva “donazioni” per ripopolare alcune zone con i l suo DNA…avendo lasciato uscire donne e bambini e sterminato i maschi .  Chissà poi come  si regola con  cibo (assaggiatori), creme o talco (con sospetto di “additivi”)

  2. Meglio gli Squallor, mai passati nelle radio e men che meno in tv.Pure al Nord ci vanno giù pesanti.Meglio non aprire questo link
    https://www.angolotesti.it/U/testi_canzoni_ul_mik_longobardeath_140728/testo_canzone_natascia_internescional_1829143.html
      C’e piu’ che altro da piangere, nel vedere le immagini e le falsita’!Ognuna delle parti  ha  la sua stategia mediatica, pero’ la carne la mette sempre la povera gente. Armi in Ucraina ne erano gia’arrivate quando c’erano le manovre oltre confine, ma mica ce lo vengono a dire.Comunque piuttosto che resistere ad oltranza e farsi massacrare, meglio un accordo  e poi..servire piatti freddi.Gioimmo alla caduta del Muro e della CCCP, o Unione  Repubbliche  Socialiste  Sovietiche..ci siamo accorti che  è sparito quel poco di Socialismo, e’rimasta la dittatura con i famigerati campi di rieducazione, gli Omon al posto dei KGB.

  3. http://www.ilfascinodellamatematica.com/home/pensiero-quadratura-del-cerchio/
    Proverbio popolare partenopeo: “Chi nasce tunno nun po’ murì quadrato” ( “Chi nasce tondo non può morire quadrato” ) è uno dei più significativi proverbi napoletani: è molto difficile che, nel corso della vita, si cambino le tendenze, le abitudini che si avevano fin dapiccolo o giovane.
    “Chi nasce soviet -kgb nun po’ murì democratic” ma  il lusso piace a tutti…più pacchiano e’più  chi in alto sta  lo usa e lo esibisce , basta dimostrare di essere piu’ uguale degli altri.
    “Cummannari è megghiu ca fu***i!” .Sembrano praticate ambedue le attivita’, ma ad essere fot***i sono  i figli di mamma che moriranno senza neppure l’ultimo bacio…un lampo..uno scoppio …poi magari eventuali accordi si concluderanno con brindisi vodka e champagne…e sauna e tuffo in riquadro che immette in  lago ghiacciato.

  4. Il pensiero politicamente corretto induceva a considerare scorretto il secondo emendamento costituzione USA
    https://www.tesionline.it/v2/la-tesi-del-giorno.jsp?id=1905
    favorevolo o contrari portano le loro argomentazioni su due piatt di bilancia.
    Ma la bilancia oscilla  nel tempo e alla luce  di quanto accade oggi in Ucraina, , pesa di più il piatto  che  porta il peso di due ragioni:la difesa diffusa a tutti i cittadini  da invasione esterna e pure possibilita’ di tirannicidio. Sempre  disponibile  a revisionare  se gli eventi evolveranno positivamente.

  5.  Alla base della guerra ci sono le “argomentazioni”o anche”fallacie  retoriche”,oggi amplificate dai media.”Ripeti una fandonia una sola volta e  ti ridono dietro, ripetila milioni di volte e diventa una verita’ ” ;a volte la “verità ” ha una scadenza come le scatole di sardine, poi si dimentica perchè  il bombardamento mediatico passa ad altro, salvo poi riesumare dichiarazioni o vecchi filmati.Il peggio e’ auto sconfessarsi e magari andare contro poprie convinzioni che si credevano pari ad una fede. Esempio: generale Patton aveva ragione… voleva continuare la guerra oltre Berlino verso l’ est  sovietico ma venne boicottato in nome della “ragion di Stato… lealtà agli accordi di Yalta”Poi  gli ex nazisti  di seconda fila vennero ripuliti e riciclati in quanto utili alla guerra fredda.

  6. Ucraina grande produttrice di grano ed esportatrice.    Dal grano si ottiene anche la vodka. Consumo in Russaia e  paesi limitrofi in aumento? Mi sa tanto che  la benzina della guerra e’proprio  il liquido trasparente…complice il freddo e neve
    https://www.repubblica.it/esteri/2021/01/04/news/aumenta_l_alcolismo_e_in_russia_tornano_le_celle_per_ubriachi-301049125/
    Leggerei di NicolajLilin :”Caduta libera”per capire cosa ti combinano le truppe quando vengono scatenate E scendono in campo, e pure NON VEDONO L’ORA DI USARE gli aggeggi , dopo settimane di manovre militari stressanti. Via libera ai  volenterosi  sadici , ma sotto ci sono ragioni economiche..si  ammazza meglio se l’avversario viene  “retrocesso” a razza diversa dalla propria e  se non c’e’colore diverso di pelle, si mettono in ballo distinzioni  di lingua , religione, cucina , vestiario, musica, calcio , ma siamo tutti della stessa specie e dovremmo limitarci ai conflitti  ritulizzati delle altre razze, ( quasi quasi in fondo sono superiori alla nostra) Di Eibl-Eibesfeldt: “etologia della guerra” sul web pure riassunti.
     

  7. Paura ed orgoglio sono i due motivi più gettonati per iniziare o aderire ad una guerra. Tutto il resto è propaganda . Nella intervista Putin è angustiato dall’ idea di non essere (considerato) un grande leader. Come Biden oggi ed Obama e gli altri ieri. Killers sanguinari o pupazzi assassini il risultato non cambia.

  8. Bertoncelli. Un mio conoscente, militare piemontese di carriera e di tradizione, mi disse una volta:” I più propensi a giocare sul tavolo la carta della guerra non siamo noi militari, ma quelli che la guerra non l’hanno mai vista e a volte non hanno fatto neppure il servizio militare. Tanto loro mica ci vanno”. PS. Uno che si è fatto costruire quel tavolo ed è vissuto in isolamento per due anni, vuoi che non si sia organizzato per reggere eventualmente, se necessario prima di cedere e crollare,  le conseguenze di un conflitto nucleare limitato e tattico, non certamente da arma “fine di mondo”? 

  9. “E poi perchè dev’essere così inevitabile finire col fare una “guerra santa” ?”
     
    Giuseppe, Lusa Mutti ha risposto alla tua domanda (in maniera assolutamente involontaria, temo), molto meglio di quanto avrei mai saputo fare io.
    Perché lui ha ragione!

  10. “Ed io che sono?”  Uomo o Rettile?
     
    Lo scopriamo vivendo, nelle situazioni estreme. Soldati comandati alla guerra, per esempio.

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