Lo scempio del Vallone di Gavala

Lo scempio del Vallone di Gavala
di Alessandro Ambrosini

Sono ormai anni che frequento la Valsesia perché ho amici in zona e in particolare questo sentiero l’ho percorso decine di volte. Il sentiero in questione è quello che porta da Isola di Vocca all’Alpe della Finestra 1160 m percorrendo il superbo e impervio vallone della Gavala. Per inciso, il vallone della Gavala fa parte di un’area di importante interesse geologico per via della scoperta di un super vulcano fossile di cui si occupa l’associazione geo turistica onlus “Sesia Valgrande Geopark”. Il torrente Gavala stesso, con le sue acque limpide, è in parte riserva di pesca alla mosca. Ora, il 13 ottobre 2021, arrivato con un amico nei pressi degli ex fabbricati della miniera del Gavala e del Ponte Castellotto, anziché il solito sentiero (segnato dal CAI di Varallo, credo), ci troviamo di fronte un enorme sbancamento, una massicciata enorme che sostiene un tornante di una strada. Rimaniamo sconvolti da questa visione infernale che deturpa in modo indelebile quello che era un piccolo angolo di paradiso ma, con una stretta al cuore, decidiamo di proseguire arrampicandoci sulla massicciata per poi trovare sul tornante stesso il sentiero nascosto dietro un argine creato dai lavori.

E’ il sentiero che originariamente si imboccava qualche decina di metri prima  e che si inoltra nel bosco in leggera  salita verso la cappella della Cima all’Erta 742 m. Invito il mio amico ad abbandonare lo squallido stradone per percorrere il sentiero, ma rimanendo lo stesso parallelo alcune decine di metri sotto, è invaso da massi, tronchi d’albero, caduti a causa dei lavori per la strada. Riusciamo a percorrere il sentiero per qualche centinaio di metri fino a quando una colata enorme di detriti lo seppellisce completamente e ci obbliga ad arrampicarci sulla colata detritica stessa per poter proseguire sullo stradone alla volta della cappelletta.

Raggiunta la cappelletta, lo stradone al momento termina li, scopriamo che il delizioso boschetto di querce ed erica è stato abbattuto e i tronchi invadono l’imbocco del sentiero che continua sul fianco del vallone del Gavala in direzione dell’Alpe della Finestra. Forse intendono proseguire lo stradone rovinando il tratto più bello del vallone?

Siamo esterrefatti! Che scempio! Sulla cappelletta vi è posta una lapide che cita: “CAI 1995 – Montagna Antica, Montagna da Salvare”. No comment.

Cappella della Cima all’Erta

Al rientro, andiamo a leggere i cartelli di cantiere apposti all’inizio della strada che citano: “Realizzazione pista forestale di accesso alla val Gavala.  Importo complessivo dei lavori 270.000 Euro. Importo finanziato dal fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale a sostegno di investimenti nell’infrastruttura necessaria allo sviluppo e all’ammodernamento e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicultura. Operazione per infrastrutture di accesso e gestione delle risorse forestali e pastorali. Lavoro richiesto dall’associazione Val Gavala con un contributo complessivo di 360.000 euro“.

Ci chiediamo se i signori del Fondo Europeo si rendono conto di come vanno a finire i soldi spesi: distruzione di un sentiero CAI, distruzione di parte del bosco e della fascia boschiva sottostante la strada, creazione di dissesto idrogeologico (la strada passa su diverse falde). Questa strada poi, dopo la sua creazione, porterà “sviluppo” o verrà spazzata via alla prima alluvione? Quante persone usufruiranno di questo “sviluppo”? Forse una, forse due, sicuramente le poche che hanno qualche terreno e baite nel vallone? Forse quella impresa che verrà a disboscare distruggendo faggete secolari? Come sempre l’egoismo di pochi prevale sui più.

Il vallone del Gavala era uno di quei pochi posti “magici” che rimangono sparsi sulle nostre montagne, frequentato da escursionisti, cercatori di funghi, pescatori e cacciatori. Svilupparlo, nel 2021, nell’epoca in cui si cavalca il “green”, voleva dire semplicemente lasciarlo così com’era o tutt’al più fare un po’ di manutenzione ai sentieri esistenti. Ma la dura realtà’ è che dobbiamo solo sperare che lo scempio del vallone non vada oltre solo perché i soldi saranno già tutti “spesi”.

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Lo scempio del Vallone di Gavala ultima modifica: 2021-10-25T05:52:00+02:00 da GognaBlog

10 pensieri su “Lo scempio del Vallone di Gavala”

  1. 10
    albert says:

    Le strade che oggi portano comodamente mezzi di trasporto in localita’ montane , all’epoca furono scempi, rompevano equilibri naturali  politici e amministrativi..Ripercorrendo la strada statale che porta nel Primiero..al passo  Rolle, un tempo da Feltre era molto stretta e priva di gallerie.Poi con gallerie e raddrizzamenti, si giunti a risparmiare molto tempo e ci stanno 2 carreggiate normali.Ora nell’ultima strettoia e’prevista l’ultima risolutiva galleria..nel fratempo mi son passati 65 anni dai  primi viaggi avventurosi che duravano 2 0re in piu’da citta’ veneta.Attualmente per  lavori in corso ad un viadotto vige senso unico e formazioni di code di parecchi chilometri nei week end..e   igestori di impianti e alberghi ecc.sono parecchio  in  ansia affinchè terminino prima della stagione invernale , per non parlare dei disagi ai lavoratori pendolari..Prima ancora non c’era che: http://www.sovramonteturismo.it/la-storia/la-via-dei-schener.html

  2. 9
    Antoniomereu says:

    Per max Silvestri :
    Fondamentale l’ autoironia anzi, è alla radice della propria vita,forse più dell ‘ autostima. 
     

  3. 8
    Massimo Silvestri says:

    Per Mereu @4. Di sicuro … : in merito al mio cognome e nome (sembrerebbero tutto un programma di predestinazione più o meno divina ….) ed al fatto che sia molto sensibile ai problemi forestali (anche se nella vita mi occupo di tutt’altro) io stesso ci rido sopra … 🙂 ! (Bisogna avere un minimo di autoironia, o no?).

  4. 7
    Matteo says:

    albertperth, e quindi?

  5. 6
    Critico says:

    Le “mitiche” piste forestali. Almeno lasciassero stare i sentieri preesistenti evitando di cancellarli o di renderli impraticabili. 

  6. 5
    albertperth says:

    Beh!pare per certo che a furia di gridare -politici corrotti..politica  uguale disonestà tutti rubano niente funziona..la maggioranza va sui social e li succede di tutto.. e il contrario, ma non cambia un bel niente..magari metterci la faccia entrare nel vivo..non sulle barricate dei straccioni.. quelli che va bene tutto.. basta urlare meglio se in gruppo…più protetti..invece di entrare nel vivo  fare politica opinione..conoscere le tematiche  e nelle sedi opportune..non carte bollate  o tastiere..cominciare ad aggregare  confrontarsi …dal vivo..questo che sto usando ( un social)non serve a nulla..anzi a poco..è quando va bene, uno sfogatoio di alcuni  datati..che mai si sognerebbero di mettersi in gioco sul serio..poco conta quante vie hanno fatto e con chi…è stato molto più utile ai problemi il rappresentante alto atesino che ha illustrato un problema e ne ha contornato le risposte.. che alle  immaginifiche vie arrampicatorie e loro  motivazioni di più o meno sofferti frequentatori della alpina lotta nobile come un arte etc.etc… 

  7. 4
    Antoniomereu says:

    Pizzi, Foresti,Silvestri…
    ..sono ammessi anche cognomi non attinenti al tema? Tipo il mio per capirci?😊
    Provo  a sdrammatizzare quando è possibile…
    Lo scempio è  comunque evidente e sarà sempre più un problema diffuso.
    La cantieristica boschiva sembra goda di controlli 0…
    Non che peraltro altrove vada meglio.

  8. 3
    Mario Pizzi says:

    Ho casa a Isola di Vocca, proprio dove inizia il sentiero che risaliva lungo la val Gavala
    Quanto è stato fatto e si sta facendo qui  per lo ” sviluppo delle aree rurali ” è meramente scandaloso.  Il disboscamento è in corso da mesi e le mine continuano ad esplodere.
    Cosa si vuole distruggere oltre alla valle?
    Se qualcuno è in grado di poter verificare se lo scempio in atto è supportato da qualche legge lo invoco a farlo subito.  Riuscire almeno a contenere la devastazione sarebbe  una ben misera soddisfazione ma quanto meno si salverà qualche faggio.
    Grazie Alessandro per la tua denuncia e grazie a chi si impegnerà per salvare quel che rimane della Val Gavala.
     

  9. 2
    Claudio Foresti says:

    Questa denuncia non mi suona nuova. Soprattutto per quanto riguarda la commissione europea che deve valutare l’impatto ambientale per assegnare i fondi.E’ successa una cosa simile anni fa quando si è trattato di valutare la qualità di certi prodotti italiani di nicchia.Si tratta di capire la scelta di chi deve valutare la qualità delle cose che devono essere finanziate. Non si finirà mai di sottolineare l’attenzione che bisogna prestare a queste scelte. Altrimenti a livello europeo si commetteranno sempre ingiustizie basate sul pressapochismo .
     

  10. 1
    Massimo Silvestri says:

    Esposto alla procura perche’ valuti se sono state rispettate tutte le norme ambientali previste. Ad esempio: era soggetto a vas? E’ stata fatta? In caso positivo blocco dei lavori e ordine di ripristino. Mandare per conoscenza copia dell’esposto ai competenti uffici ue perche’ blocchino i finanziamenti.
    Saluti.
    Ms

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