Lobby Arrampicatori Locali

Lobby Arrampicatori Locali (LAL)
di Pietro Garanzini

Mettiamo, per pura fantasia, che in un luogo qualsiasi esista una lobby di arrampicatori e pochi outsider che non ne fanno parte.

La lobby ha delle regole ben strette, seppur non scritte, alle quali bisogna attenersi, pena l’espulsione e l’emarginazione sociale.

Prima di tutto, la LAL ha un Guru, un deus ex machina che può tutto e nessuno può dirgli nulla. Lui è il capo perché fa, e quando uno si sbatte mica si guarda se combina qualche porcata oppure no.

La LAL predilige la falesia, dove non si scala, né si pratica il lavorato, ma si assediano i tiri, conta solo il risultato. Un 7a a vista non è nulla paragonato a un 7c al 134° tentativo. Nella lobby, come riesci ad arrivare in catena su alcuni 6b devi subito iniziare ad assediare un 7c, con qualsiasi mezzo.

Geyikbayiri, Nasim Esqhi

I lobbisti si ritrovano in un massimo di due bar, dove si parla solo ed esclusivamente di arrampicata dall’8a in su, di vie multi pitch estreme e di imprese alpinistiche che avrebbero fatto impallidire i polacchi dei tempi d’oro. L’importante è parlarne e spararle più grosse possibile.

La LAL vede gli outsider come fumo negli occhi e non li considera. Se un tiro viene liberato da loro e i lobbisti non riescono a farlo, il tiro viene schiodato immediatamente.

La LAL può ritoccare tutti i gradi delle vie degli outsider, pure i nomi degli itinerari. Per contro, gli outsider non devono permettersi di dare un loro giudizio su una gradazione della LAL.

Le multipitch aperte dalla lobby vengono rimaneggiate aggiungendo spit finché non raggiungono l’audience desiderata. Una multipitch dove non salgono tutti non è degna di  essere aperta e in falesia vengono aggiunti spit ovunque, in caso di volo non si deve cadere per più di trenta centimetri.

I lobbisti ripetono solo le multipitch dove hanno la certezza matematica di riuscire, senza rischi, senza sbattimenti. L’importante è fare la via, scrivere il post, parlarne nei loro bar.

Le multipitch aperte dagli outsider sono spazzatura, fatica sprecata, vengono bollate senza che nessuno della LAL abbia mai provato a ripeterle. O magari hanno provato e, tornati a casa scornati, se ne guardano bene dal dire qualcosa.

Si narra che siano vent’anni che alcuni lobbisti dichiarino che sarebbero andati a ripetere Voyage selon Gulliver, senza nemmeno sapere dove si trovi. L’importante è riempirsi la bocca di vie famose, parlarne è quasi come averle salite.

La LAL in falesia fa massa e deve far casino, urla di gioia, di frustrazione e guai se a qualcuno dà fastidio.

Se c’è pericolo incendi, che solo a guardarlo il sottobosco prende fuoco, la LAL organizza castagnate, grigliate e salsicciate tutte le domeniche, affumicando gli altri scalatori. Se non gli andasse bene se ne devono andare, la merenda in falesia col falò è sacra e non si tocca.

Se la lobby trova un sito degno per una falesia, non esiste null’altro d’importante, il vecchietto deve far sparire la sua catasta di legna, l’allevatore le sue bestie, sarebbero in grado di far spostare un paese. Prima di tutto viene l’arrampicata (o meglio l’assedio delle vie), poi tutto il resto.

Se viene qualche big a scalare nella zona della LAL, i lobbisti gli venderebbero anche la madre pur di farsi notare. Se al big non sta bene una via spittata la si schioda immediatamente, se fa qualche atto irrispettoso lo si accetta. Che diamine, è un big, mica un outsider…

In pochi non vogliono entrare nella lobby e quei pochi sono considerati dei reietti, gente cui piace scalare (che bestemmia…), gente che non usa la canna da pesca per mettere la corda sul terzo rinvio, che non mette allunghi su tutti gli spit per “chiudere” il tiro, che non urla quando scala, cui piace ripetere multipitch senza la certezza di riuscirci, che non fa pollaio quando va in falesia, che apre delle vie per il puro gusto di aprirle e non per i ripetitori,  cui piace l’alpinismo in tutte le sue forme, che non contatta i media per ogni salitella portata a termine.

Questi pochi outsider hanno vita dura, sono dei Don Chisciotte locali, vivono ai margini della società arrampicatoria e lo sanno, ma se ne sbattono letteralmente le palle, perché alla LAL la cosa che più pesa è che ci sia qualcuno che la ignora.

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Lobby Arrampicatori Locali ultima modifica: 2019-09-29T05:26:50+02:00 da GognaBlog

4 pensieri su “Lobby Arrampicatori Locali”

  1. 4
    Paolo Panzeri says:

    Bello spaccato della realtà!
    Sono come gli Ultras del pallone: non sanno giocare. 

  2. 3
    Paolo says:

    Com moto hanno il GS…… 🙂
     

  3. 2
    Dario says:

    È il risultato di una attività diventata “sport” di massa. 

  4. 1

    Mi ricorda i miei amici di Albenga (Finale). Infatti non li sopporto.

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