Giovedì 26 giugno 2026, a Milano, le incredibili affermazioni del presidente del Senato in occasione della presentazione del libro L’ecologia dei conservatori di Nicola Procaccini.
No La Russa, non ci abitueremo al clima caraibico
a cura di Ultima Generazione
Forse avrete sentito che Ignazio La Russa ha minimizzato le pazzesche ondate di calore dei giorni scorsi dicendo che ci abitueremo al clima caraibico e che non moriremo. Ci sono almeno 10 motivi per cui quello che dice il presidente del Senato (!) è una pericolosa idiozia.
Davanti a questa devastante ondata di calore è sempre più impostante rimanere connessi con quello che sta succedendo. Uno dei modi per farlo è attraverso le storie e di questo parleremo con lo scrittore italiano che più ha saputo raccontare la crisi climatica, Bruno Arpaia. Ci vediamo domani alle 21 online, prenota il tuo posto!
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Caro Crovella, dovresti sapere, da tuttologo pkurinformato, che se un politico parla in Parlamento o davanti alle telecamere è (o almeno dovrebbe) essere responsabile di quello che dice. Non si tratta di destra o sinistra, si tratta di chi ci governa OGGI, 2026.
E non si tratta nemmeno di social o di parole riportate. Quindi, il cittadino dovrebbe poter credere a quello che SENTE DIRETTAMENTE dalla voce di un ministro…
specie su temi di cui non è esperto né responsabile per finalità costituzionale,
Crovella, ma sai solo arrampicarti sui vetri. “temi di cui non è esperto né…”.
Sicuramente è esperto di busti di Mussolini sul tavolo dello studio, di saluti romani e presente! al Cimitero Maggiore di Milano davanti alle tombe dei militi della RSI sepolti li… Ecco, da milanese posso assicurarti che di questo è esperto.
A qualcuno interessa il mio pensiero sul riscaldamento climatico, sui modi per porvi rimedio, sulle affermazioni di Cetto La qualunque Presidente del Senato? Credo proprio di no. La mia opinione, seppur fosse basata su solide basi di conoscenza scientifica, è del tutto irrilevante, come del resto è irrilevante quella di tutti i commentatori assidui e non di questo Blog e delle altre piazze virtuali popolate da decine di docenti metereologi con quattro lauree (le altre tre sono virologia, politica internazionale e fisica quantistica applicata). Tradurre le proprie convinzioni meditate in azioni concrete e promuoverne la diffusione è il poco che si può fare. Poi acquistare una crema solare a fattore 100 di protezione (esistono).
L’uomo LaRussa, da quando se ne é sentito parlare, non ha mai dato prova di essere minimamente intelligente.
La russa di professione è un avvocato§: quindi sarà un esperto di questioni giuridiche. Inoltre per lunga militanza sarà anche esperto di temi 2politici”. Ma in ogni caso nel suo ruolo di Presidente del Senato NON dovrebbe parlare neppure di materie di cui è esperto. Perchè quando uno ricopre un ruolo (istituzionale o governativo) deve esprimersi solo rappresentando quel “ruolo” e non le proprie competenze personali. Quindi sbagliano tutti i politici che parlano a vanvera, ma sbaglia anche l’opinione pubblica che sta appesa alle scemenze che vengono dette. E in più c’è il disdicevole ruolo del mondo dell’informazione che alimenta le uscite a vanvera perché così ha “roba” con cui riempire articoli di giornali e trasmissioni TV
Ho detto una cosa diversa. Il Presidente del Senato dovrebbe parlare solo di argomenti istituzionali in contesti istituzionali e sotto quei risvolti l’opinione pubblica deve tener conto di cosa dice. Nelle altre occasioni, sono parole al vento non necessariamente perché sia scemo lu, ma perché non compete al Presidente del Senato (come ruolo) occuparsi per esempio del clima. A mio parere anche gli altri personaggi, nei diversi ruoli, compresi ministri ecc, dovrebbero parlare solo in modo istituzionale e basta. Per il resto stare zitti. Purtroppo i social e in particolare tweeter hanno sdoganato il fatto che qualsiasi politico dica cosa gli passa in testa in quel momento: quasi sempre (99,9% periodico) sono uscite infelici. Da parte di politici di qualsiasi schieramento.. Però anche voi state a perdere tempo sulle sciocchezze dette da tizio o da caio: lasciate perdere che tanto sono tutte (TUTTE) sciocchezze, a destra come a sinistra.
Crovella, su che cosa è esperto La Russa? Giusto per capire… Sai, visto che abbiamo un Ministro degli Esteri che è riuscito a dire che la Russia confina con l’Afghanistan…
26 Crovella. L’ILVA di Taranto lavora a livelli minimi, con migliaia di operai in cassa integrazione, circa tra i 3.800 e i 4. 500 (fino a 5.700 circa nei periodi più critici) su gli 8.000 dipendenti circa… Quindi, di fatto sono già a casa, a spese dello Stato che come saprai paga la cassa integrazione…
Crovella ci ha spiegato che non si deve dar retta al presidente del senato.
Che è li così ma quello che dice e fa non conta.
Al contrario la sinistra è cattiva perchè prende per buone le cose che il suddetto dice.
Il Presidente del senato0 nell’ordinamento costituzionale italiano non conta una beata mazza. Il suo compito è dirigere i lavori parlamentari del Senato (e in quei termini potrebbe anche commettere delle irregolarità, tipo calendarizzare o meno certe discussioni, far scattare la tagliola ecc e questo è l’unico suo ruolo che potrebbe preoccupare l’opposizione). In più è chiamato dalla Costituzione a sostituire il Presidente della Repubblica in caso di sua assenza o impedimento, compresa la morte. Ma in tale eventualità l’unico compito del Presidente del Senato è solo quello di provvedere a convocare la seduta congiunta di Camera e Senato per l’elezione di un nuovo Presidente della repubblica, cioè il Presidente del Senato NON sostituisce il Presidente della repubblica fino alla scadenza del mandato di quest’ultimo: tale ipotesi, irrealistica in Italia, potrebbe essere un altro timore dell’opposizione, ma appunto è infondata. La qualifica di seconda carica dello stato è pertanto del tutto onorifica (ben diverso è il ruolo del vice presidente USA che, in caso di morte del Presidente, gli subentra in toto e completa il quadriennio). Ergo il ruolo di seconda carica dello stato (in Italia) fa ridere i polli e la si elargisce perché siamo mediterranei e e viviamo nella pomposità tipica (vedi per es la spagna ecc). Ciò premesso, quello che eterna pubblicamente la “seconda carica dello stato”, specie su temi di cui non è esperto né responsabile per finalità costituzionale, è pura aria fritta, al di là della fondatezza o meno delle sue affermazioni. Anche io preferirei un Presidente del Senato più silente, che parla solo quando è necessario per esigenze istituzionali. Il presidente del Senato NON dovrebbe andare a eventi tipo presentazioni di libri ecc. Ma in questo la natura istrionica di La Russa è incontenibile: tuttavia le sue esternazioni non sono in violazioni di legge. Basta non badargli. Invece la la sinistra strumentalizza le sue boutade come prova che noi di destra siamo tutti cretini. Fa parte del gioco, ma altrettanto dire che non ha senso correre dietro alle boutade di La Russa su argomenti che non c’entrano direttamente col suo speifico compito istituzionale.
Carlo ; rappresentante delkevIstituzioni è pure peggio …Mefistofelico che non sei altro!…e ridi ogni tanto che fa bene alle rughe
La Russa è Presidente del Senato e quindi NON fa parte del Governo, ma delle istituzioni. Può sembrare una inezia, ma il diavolo di vede nei dettagli. La Russa NON ha poteri decisionali sulle materie governative. Più gravi sono state alcune boutade di veri esponenti del governo, magari su altri temi. Cmq, a parte questo (che la dice lunga sulla confusione che regna nell’opinione pubblica: come fate a rinfacciare agli altri di avere le idee confuse, quando i primi ad averli siete voi a titolo personale – come quello che vuole chiudere la Leonardo e pagare gli stipendi ai dipendenti con la tassa patrimoniale…), cmq a parte ciò, dicevo, potrei fare un elenco infinito di “cappelle” dette a raffica, anche di recente, da Schlein, Conte, Fratoianni, Bonelli, Renzi e perfino Calenda (che, avendo un passato da manager industriale, dovrebbe essere esente da tale rischio, masticando le varie materie operative). Il problema della società attuale, vittima dei media, è che siete tutti ossessionati dalle dichiarazioni dei personaggi, Trump in primis. Chissà quante cazzate ha detto perfino Andreotti, ma non essendoci la tecnologia di oggi, sono rimaste circoscritte ai pochi astanti che le hanno sentite e tutto è finito lì. Oggi si dà troppo peso alle cose che vengono dette, spesso è chiaro che l’intento dei giornalisti è carpire una scemenza per poter fileggiare pubblicamente i personaggi di fronte alla platea di fede opposta.
Il tuo ultimo commento il 28 per intenderci è chiarificatore e strarealistico posato e intelligente basato su dati e previsioni forse.da alcuni come sempre non condivisibili ma si sa’..ecco dovresti fare da portaborse e scrivergli i testi perché da un esponente di spicco del governo certe” boutade”in momenti critici del umanità fanno davvero poco ridere, ti aspetteresti altro e come diceva Toto’apprescindere…ciao ora vado a inquinare,
ma poco.
Altrettanto sono critico verso i consumisti compulsivi, perché da loro, purtroppo, dipende l’eccesso di produizione che comporta un eccesso di inquinamento. Quindi nè “decrescita felice” né “espansione galoppante”, ma un trend di moderata crescita economica, che dia da mangiare a tutti e non alimenti schiavismo nei veri risvolti di tale significato (es lavoratori non adeguatamente profetti in termini di sicurezza). Ma se vogliamo mangiare, dobbiamo lavorare e, lavorando, è impossibile NON inquinare, però deve essere sotto controllo. In medio stat virtus.
Credo che tu non minimamente capito il contenuto del mio 23, perché non è affatto di accettazione passiva verso gli ambientalisti radicali. Piuttosto sono molto critico verso di loro, l’ho scritto nello stesso 23 e immagino con la sfilza di interventi successivi di averlo spiegato oltre ogni ragionevole dubbio.
L’inquinamento è inevitabile, da esso deriva il riscaldamento globale. Il picco, stando a Mercalli, si avrà nel periodo 2040-2050 con stagioni calde di 6 mesi (maggio-ottobre) a 35-40 gradi, con punte di 50 gradi in Pianura Padana. E’ già scritto che andrà così, cioè non è una variabile sulla quale possiamo ancora intervenire: ergo, stringere tutti i denti e imparare a soffrire. Quello su cui possiamo incidere NON è quello specifico fenomeno (il picco 2040-2050), ma l’evoluzione successiva. Ovvero: se già adesso iniziassimo tutti a mettere in pratica comportamenti virtuosi, forse (oltrepassato il citato picco) il trend potrebbe calare, lentamente. Se invece non riusciamo a controllare il ns consumismo, allora il range 2040-2050 NON sarà un picco, ma solo una fase di passaggio verso altre situazioni ancora peggiori. ma tutto questo va calato in una politica che debba tener conto delle diverse esigenze, che a volte sono anche contrastanti.
Il tuo post 23 sugli ambientalisti radicali sottintendeva una rassegnazione all’ inquinamento e un sottofondo di tuttovabbenmadamalamarchesa e nessun altrimenti possibile,poi se non ho capito nulla suu tuoi orientamenti politici non vedo cosa centri ,certo che dopo anni che ti leggo sono proprio un asinaccio ,vuoi vedere che hai il poster di Che Guevara rosso e nero appeso in camera!
piuttosto mi danno enorme fastidio le contraddizioni di molti apparenti buonisti (sul clima, sugli immigrati, sul lavoro ecc), conseguenze di paraocchi ideologici (nel caso di specie, considero tali le posizioni di Ultima Generazione). Daccio un esempio sul tema “armi” per sottolineare il parallelismo dei paraocchi ideologici. Quanche mese fa in un dibattito davanti al pubblico un classico 2buontuttista” ha affermarto che andrebbe chiusa l’azienda Leonardo, in quanto produce armi e sturmenti vari che sono cmq strumenti di morte. Gli ho ribattuto che Loenardo ha 30.000 dipendenti di cui 22.000 in Italia (e gran parte di quelli residenti all’estero sono cmq italiani): Leonardo è oggi una delle più importabnti aziende italiane, come pensava, il buonista, di compensare il mancato stipendo di 30.000 dipendenti? E il buonista ha detto “con la patrimoniale sui ricchi prendiamo soldi da loro e paghiamo lo stipendio agli (ex) dipendenti di Leonardo”. ovvio che quando senti sparare ‘ste cazzate, crolla tutto il castello ideologico, fin dall’origine. Potrebbe essere una buona idea, moralmente parlando, impegnarsi a NON produrre più armi. Ma se non hai alternativi occupazionali a disposizione, anche la più meritevole delle idee crolla del tutto. Lo stesso sul tema ambinete-inquinamento-riscalòdamento globale. L’ILVA di taranto è una fonte pazzesca di inquinamento e produce oggettivi danni alla salute dei residenti nei quartieri prossimi allo stabilimento. Ma come mai tutti i governi (sia di sinistra che di destra) la tengono aperta? Perché altrimenti i circa 8000 addetti all’ILVA di Taranto starebbero senza stipendio. significa 8000 famiglie che hanno mutui da pagare, figli da crescere e far studiare… per cui prima di fare i grilli parlanti perché il La Russa del momento esprime una scemenza, occorre fare mente locale al sistema nel suo complesso.
Gurada, solo per puntualizzare, ma temo che tu non abbia capito nulla delle mie posizioni politiche. Non credo che mi dia fastidio che segnala un sistema che produce più del necessario (alimentando il consumismo) perché io sono un arci nemico del consumismo in prime persona. Idem con patate, è il caso dirlo, per gli immigrati schiavizzati nei campi, in quanto sono irregolari. Se ci fossero esclusivamente immigrati REGOLARI, non si potrebbe che fare contratti regolari di lavoro e quindi sarebbero pagati il giusto. Ci sono dei nostri concittadini BASTARDI che sfruttano lo stato di necessità degli irregolari per fare profitti suali “schiavi”. Ma io NON sono a favore di questo meccanismo, tutt’altro, anzi sono contrarissimo. Basta rispedire a casa tutti gli irregolari e non farne arrivare più di irregolari,. Se quelli che arrivano sono solo “regolari”, cioè controllati quantitativamente e qualitativamente, essi sono forza lavoro come gli italiani e non possono che essere trattati come gli italiani. Ergo i principali sostenitori della lotta allo schiavismo nei campo sono quelli che la pensano come me, e non quelli dell’ “accogliamoli tutti”. (va da sè che gli immigrai regolari devono partire da casa loro già secondo metodologie regolari: ovvero non è una questione di amnistia sul terreno, regolariszzando chi è arrivato in modo irregolare. Questi ultimi, gli irregolari, vanno rispediti a casa loro. Discorso diverso è impegnarsi – e il governo Meloni lo fa con il piano Mattei – per sviluppare i paesi di origine in modo tale che NON ci sia più la necessità di lasciarli).
Personalmente non vedo tutto questo ostracismo ai compromessi diciamo che ti da fastidio qualcuno che puntualmente segnali o che metta i bastoni tra le ruote a un sistema che produce più di quello che consuma e che non ammette freni e rallentamenti,spesso senza regole (vedi la vergogna di chi per pochi spicci sta sotto il sole “caraibico de noartri a raccogliere frutta e verdura)! E sempre vuole il segno più davanti…
Fai bene a favorire le coltivazioni locali vicino casa dovremmo farlo molto di più tutti…
P.s. l anno scorso nel tempo libero ho tirato su 300 kg di patate Superbuone…roba di montagna bio al 100% almeno per quel che mi riguarda e poi l orto …tutto a km sottozero 😏
P5remesso che io sono strutturalmente (e da un bel po’ di anni) a favore del ridimensionamento della società consumista, quello che rinfaccio agli ambientalisti radicali è la totale assenza di disponibilità al compromesso. Volete continuare a mangiare, no? E allora un po’ di inquinamento è inevitabile. Sennò chiudiamo tutte le industrie, distruggiamo tutte le automobili, azzeriamo voli aerei smartphone e computer, ma poi moriremo tutti di fame. Io mangio frutta e verdura quasi a km zero, perché coltivata nella campagna piemontese e portate nel mio mercato rionale dai contadini il sabato mattina. Certi ambientalisti radicali perché fa figo, poi li vedi mangiare cose esotiche che saranno arrivate in Italia via aereo o navi container….
Beh un certo peso l abbiamo , consideriamo il turismo verso il Belpaese come risorsa alla pari di mancanti materie prime ,un milione e più di voli annui tra nazionali e internazionali è un bel po di effetto serra sulla nostra testa…in quanto ai signor no hai citato proprio un bel poker di negazionisti doc irriducibili e conclamati.
Quanto “pesa” l’Italia sull’effetto serra globale ?
Finalmente grazie alle solite menti argute , abbiamo capito che se fa caldo non e’ colpa di Xi , Putin o Trump , ma piuttosto del nostro La Russa.
Allo stesso modo dai signorno’ fioccano un sacco di interessantissime e credibilissime soluzioni.
Una minchiata resta una minchiata! Sia che provenga da destra che da sinistra. Purtroppo avere questo imbarazzo della scelta, non è bello per niente.
Caraibi o non Caraibi, in termini generali rimane che un modesto aumento delle temperature medie è molto più facilmente “gestibile”, a livello sia di società organizzata che di specie, di quanto non lo sarebbe il contrario.
L’ ipotesi catastrofica più estrema, e cie lo scioglimento completo dei ghiacci della Groenlandia e della calotta antartica, comporterebbe cone noto un aumento del livello dei mari di tale portata, da richiedere l’ abbandono di zone costiere in cui oggi vive una buona porzione dell’umanità. Si tratterebbe di un disastro immane, anche se la gradualità permetterebbe di contenere le perdite di vite umane. Però in compenso vastissime zone della Siberia e derl Canada settentrionale diventerebbo coltivabili.
Invece, anche una piccola, piccolissima era glaciale porterebbe senza alcun dubbio al collasso della nostra società, la morte di miliardi di persone per fame o per le guerre per il controllo delle risorse rimanenti, e forse ad una seria ipotetica sul futuro della nostra specie.
Se dobbiamo preoccuparci per i cambiamenti climatici (in atto, prevedibili o ipotetici), dovremmo pensare al freddo, e non al caldo (entro certi limiti…). E non è nemmeno necessario pensare a un’era glaciale: anche solo un arresto della Corrente del Golfo renderebbe buona parte del nord Europa inabitabile.
Cmq, se non ci “abitueremo” (= se non ci adatteremo) alle condizioni future, ci estingueremo. Che sarà mai? Pare che in media si estinguano 50 specie animali al giorno. L’estinzione è un fatto naturale, cioè “secondo natura”: è fatto previsto dalla natura Fra le altre può benissimo estinguersi anche la specie umana. forse il pianeta ci guiadagnerà.
Grazie per questi 10 semplici ma essenziali manifesti tematici, possono essere di aiuto a tutti gli umani, da destra a sinistra .
Mi astengo dal commentare l’orrido La Russa, ma mi piace pensare che le persone intelligenti di destra abbiano già giudicato queste affermazioni come si deve e siano consapevolissime che sul fronte del clima , Houston , abbiamo un serio problema…..
Non è detto che riusciremo a risolverlo se non in piccolissima parte, ma è giusto e doveroso tentare qualcosa, perché è la vivibilità stessa dei luoghi che ormai sta entrando in discussione…. Saluti e buona giornata a tutti.
Presidente della Camera?????Magari saperne un po’ di più aiuta anche a dimostrare che si mastica la materia…
Penso che La Russa abbia ragione la specie umana ha affrontato in passato difficoltà più gravi del riscaldamento , inoltre ricordo che ad oggi nel mondo ci sono molti più morti per il freddo che per il caldo , il freddo è il vero problema dei poveri
È davvero roba dura . Ed è altrettanto dura dire qualcosa a riguardo. Come si fa con un demente di simili proporzioni ? Qui lo schieramento politico è in secondo piano credo… un livello così povero, così inutile di contenuti non credo meriti neanche di essere considerato. Ma ciò che conta davvero è l’urgenza. Il tempo cambia, chi ci governa è inetto…e noi stiamo davvero rischiando grosso. Grazie di argomentare su temi così importanti
Complimenti per la vostra analisi sulle affermazioni irresponsabili del presidente della camera
Io nel mio piccolo ho già fatto da tempo la transizione energetica
Andate avanti NON mollate
Ma n’ fatti l avesse detta un sinistrino o di qualunque area governativa il mio commento sarebbe stato uguale …certe uscite sono demenzialità pura.Daidola parole assennate ( siamo già fuori tempo massimo) le tue!
Polemica sempre piú sterile. È ormai tardi per combattere il riscaldamento-inquinamento che ha origini chiaramente antropiche e sopratutto non lo si fa con i bonus bébé nell’intento di preservare una razza. E neppure con la AI, che sarebbe meglio denominare DA, ossia con la Deficienza Artificiale. Diminuire è inevitabile ma ormai è possibile solo attraverso guerre e epidemie a livello mondiale. È solo questione di tempo. Con buona pace di conservatori e progressisti ad oltranza. L’ignoranza di entrambi non salverà certo il mondo.
passa
Sbeffeggiate le affermazioni che giungono da destra, ma non vi piacciono neppure quelle che arrivano da sinistra. Ma allora cova volete?
A prescindere da quello che “vi piace”, il trend climatico è chiaro e nessuno vi sfuggirà. Non solo alte temperature, ma intensificarsi di fenomeni cosiddetti estremi (nubifragi, trombe d’aria, bombe d’acqua, inondazioni…) che sono appunto l’lata faccia della medacglia di lunghui periodi di alte temperatuire.
Se non fosse per i soggetti fragili (anziani, con patologie varie ecc), che oggettivamente soffrono di più (e spesso si spengono per colpa delle lunghe fasi di caldo), non c’è altro da dire che occorre abituarsi: non è una frase di destra, è una constatazione oggettiva. Nelle scorse settimane mi han fatto ridere i numerosi articoli (guarda caso, specie su quotidiani di sinistra) con le lamentele dei maturandi che, “poverini”, hanno dovuto sostenere gli esami con l’afa. Diamine! a 19 anni! Ma se devono andare in guerra che pretendete? Il refrigeratore portatile nello zaino?
Poi tanto a RAI3 da Fazio e nelle Università dove insegna e collabora c è l’aria condizionata….
Consolamose !D’ aveccene de’ più de politiccci così, che ce stamo parecchio freschi…
Mercalli: Speriamo Hormuz resti un po’ più chiuso, così installiamo i pannelli solari. Le bollette alte hanno fatto cose buone.
Senza parole.
Atom, ti auguro una lunga vacanza/trasferimento a Chernobyl.
Auguri
Per sfuggire al riscaldamento globale forse i Caraibi non sono una soluzione come suggerisce a destra Ignazio La Russa. D’altra parte neppure le montagne sono una soluzione come crede a sinistra Luca Mercalli che è salito sui 1600 metri di Vazon (To). Non ci sono montagne per tutti!
Temo che, volenti o nolenti, ci dovremo abituare a un clima completamente diverso da quello del Novecento. Non è una questione di preferenze politiche, ma di trend meteorologici. Luca Mercalli afferma da tempo che, verso il 2040-2050, avremo “estati” a 35-40 gradi costanti (diurni) da maggio a ottobre compresi (6 mersi). Il che significa che in certe aree, come in piena Pianura Padana, di giorno ci saranno 50 gradi. Anche intervenendo adesso sulle cause del risaldamento climatico (come sarebbe doveroso fare), gli effetti positivi si avvertiranno dopo il suddetto picco, stante la lentezza delle correzioni sui trend climatici. Per cui NON è campato per aria affermare che dovremo abituarci a vivere in contesti climatici diversi da quelli cui abbiamo vissuto in precedenza. Non è una questione politica, è una questione oggettiva.
“Perché …interrogare questo ferro vecchio della politica dell’altro millennio”
Perché è la seconda carica dello Stato
Perché è un imbecille convinto, come te, che se fa caldo basta accendere il condizionatore e se non c’è abbastanza energia elettrica si devono costruire centrali atomiche.
Che costano molto di più e producono un’energia che costa di più e che comunque non verrebbero pronte prima di una decina d’anni.
Perché negli ultimi dieci anni la temperatura media globale è aumentata di 0.95°C e in Italia peggio di 1.3°C…e i prossimi dieci saranno peggio.
E perché un fantomatica (e per fortuna assolutamente improbabile centrale nucleare futura) sarebbe affidata alla gestione di gente intelligente, preparata e capace di ragionare come La Russa o il suo sodale Salvini.
O come te, A-tomo
Ultima generazione
Nome apocalittico che mi fa sempre rabbrividire; mi ricorda quel film di Troisi dove un monaco gli ricorda che deve morire e lui risponde “mo me lo segno”
Così va per la lettura di questa specie di articolo: una collazione di slogan da gridare in piazza, il decalogo di una sorta di religione piu che un discorso o una argomentazione.
In effetti è proprio cosi, è un tratto tipico dell’ecologiasmo radicale l’urlo disperato, come se la disperazione e le soluzioni immediate che essa offre fossero le uniche risposte possibili.
Perché invece di interrogare questo ferro vecchio della politica dell’altro millennio non si va a interrogare i fanatici che a tutela del loro orizzonte visivo – il moloch del paesaggio, ultimo mito dei rivoluzionari romantici – sono contrari ai parchi eolici, o alle centrali atomiche?
Diamo una realtà alla transenne ecologica, viva l’energia atomica, abbasdo il petrolio.
L’ignazio del c…o basta guardarlo in faccia e sarà tutto chiaro che razza di individuo sta governandoci. Poi se apre bocca la chiarezza si palesa inequivocabilmente.
Poveri noi!