Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?

Venerdì 23 febbraio 2024 a Pisa e Firenze la polizia ha caricato in maniera estremamente violenta due cortei pro Palestina a cui stavano partecipando in gran parte studenti minorenni. Le cariche, in cui sono state ferite complessivamente 18 persone, stanno provocando polemiche da parte di vari esponenti dell’opposizione nei confronti del ministero dell’Interno, accusato di non aver fatto abbastanza per evitare che i cortei finissero in scontri e violenze.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 24 febbraio 2024 ha fatto un richiamo pubblico piuttosto duro (“i manganelli sui ragazzi esprimono un fallimento”) al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, cosa inusuale se si considerano i suoi modi abitualmente cauti.

Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?
a cura della Redazione di valigiablu.it
(pubblicato su valigiablu.it il 24 febbraio 2024)

Questa è la domanda che andrebbe posta ai questori delle due città, ai rappresentanti del governo e delle autorità chiamati in causa dagli episodi. Queste le parole che dovrebbero comparire sui titoli dei giornali e sui sottopancia dei programmi, invece di “scontri”, poiché “scontro” dà l’idea di un conflitto ad armi pari, di una contesa attorno ad obiettivi contrastanti. Invece dei distinguo sul fatto che alcuni manifestanti fossero maggiorenni, o che ci fosse stata chissà quale disposizione violata, quale terribile minaccia da debellare. O che non si sia trattato di studenti, ma di “facinorosi”, “estremisti”, attingendo a un collaudato lessico per giustificare la repressione di Stato. 

Il pestaggio e gli effetti

Intanto, il lessico delle autorità ha già prodotto un comunicato imbarazzante, come quello della Polizia di Stato emesso ieri. Il quale si trincera dietro a formule vuote (“difficoltà operative di gestione”) che non sanno motivare l’ovvio: ossia la totale mancanza di proporzione tra azione e reazione, la violenza unilaterale che esplode e diventa caccia al minore.

Purtroppo in Italia non possiamo concederci il lusso di dare per scontato l’ovvio, anzi. Perciò occorre ribadire che una simile repressione non ha alcun fondamento se non nella consapevolezza che il clima politico la permette. Veniamo da giorni in cui il ministro della Giustizia ha parlato di rivedere il reato di tortura (“modifiche tecniche”), mentre quello dell’istruzione ha proposto di bocciare gli studenti che partecipano alle occupazioni

La politica che criminalizza la disobbedienza civile nonviolenta degli attivisti climatici
Veniamo da settimane e mesi in cui la repressione verso attivisti climatici (“ecovandali”), studenti e più in generale verso chi manifesta è stata pressoché sistematica. Le manganellate di ieri richiamano scene analoghe. Ricordiamo le recenti manganellate di fronte alle sedi Rai di Napoli e Bologna, ma anche le piazze di studenti del febbraio 2022, o dell’ottobre 2023. Senza contare che tra i primi atti di questo governo c’è stato il cosiddetto “decreto anti-rave”, che nella sua forma originaria andava a colpire la possibilità di radunarsi. 

Alternanza scuola-lavoro: le proteste degli studenti e le polemiche sulle manganellate
Ma veniamo soprattutto da decenni di impunità, dal G8 di Genova in poi, dove la gestione repressiva delle proteste è diventata una prassi quasi mai contestata nei suoi aspetti sistemici. Non stupisce perciò ritrovare come questore di Pisa chi, nel 2001, era vicequestore a Genova. In questi decenni si è sedimentato come senso comune fascistoide l’idea che manifestare non sia l’esercizio di un diritto, ma un disturbo recato alla comunità, una minaccia all’ordine. Parte dell’opinione pubblica considera cariche e manganelli un atto dovuto che toccherà sempre e solo ai cattivi cittadini – ovvero agli altri.

Quando vi sono delle eccezioni, queste mostrano ancora di più come una certa strategia sia selettiva, e quindi politica. A molti ieri è tornato in mente il raduno di Acca Larentia, la sfilata di saluti romani e le imbarazzanti giustificazioni del ministro dell’Interno Piantedosi, più inadeguato che mai. Tra quei molti ci siamo anche noi.

Sergio Mattarella

Il monopolio della forza e il diritto sospeso
Di fronte alle scene di Pisa e Firenze, non ha senso parlare di “ordine” e “autorità”, a meno che il modello di Stato che si ha in mente non coincide con il bullo. Di chi si fa forte prima di tutto perché può contare sulla complicità, sulla paura o sui silenzi, e che nell’aggressività manifesta prima di tutto le proprie debolezze e paure. Se così non fosse, in Italia da tempo si sarebbero approvate riforme davvero minime, come quella per i numeri identificativi. E non si alimenterebbe da parte di certa pessima politica e stampa una difesa “senza se e senza ma” delle forze dell’ordine, perché, giova ricordarlo, anche gli agenti che si trovano a eseguire gli ordini di certe catene di comando pagano un prezzo. Di fronte ai muscoli esibiti dagli editorialisti, di fronte alle provocatorie apologie della repressione, va ricordata una statistica assai ignorata da chi loda i manganelli: i suicidi nelle forze dell’ordine sono in aumento, e lo stress psico-fisico è una componente che non trova spazio tra i “senza se e senza ma”. 

Ecco perché è importante che si sia espressa la società civile, con le immagini di piazza di ieri sera, il raduno spontaneo per ricordare che manifestare è un diritto e che le città sono spazi che appartengono alla collettività, e quindi anche agli studenti. Ecco perché sono altrettanto importanti le prese di posizione dei direttivi di scuole e università, tra cui anche quella del rettore dell’Università Siena. Chi ha paura delle nuove generazioni ha prima di tutto paura del futuro, e chi ha paura del dissenso ha paura delle basilari prassi democratiche.
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Il twit di Vitalba Azzollini
(dal suo account twitter, pubblicato alle 19.25 del 23 febbraio 2024)

Questo è il comunicato stampa della Polizia di Stato riguardo alle cariche agli studenti di Pisa e Firenze. Si motivano le manganellate con una presunta “tensione” causata dal fatto che a un certo punto il corteo avesse deviato rispetto al percorso concordato. Il comunicato è penoso. E lo è anche e soprattutto giuridicamente, perché comprova una reazione sproporzionata rispetto a un’azione di lieve entità. Ma soprattutto attesta che c’è chi dall’alto legittima condotte di tale e tanta violenza sui manifestanti. Gravissimo (per usare un eufemismo).

Il penoso comunicato stampa della Polizia di Stato
Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi? ultima modifica: 2024-02-29T04:09:00+01:00 da GognaBlog

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182 pensieri su “Perché la polizia a Firenze e Pisa ha manganellato studenti inermi?”

  1. Caro Carlo a differenza Sua non mi spiego bene e ho troppa fretta e sintesi.
    Ovviamente non conosco quei ragazzi , sulla scena mandata in onda un miliardo di volte sui social IO ho visto ciò che ho scritto.
    Caricatura,metafora della polizia per bloccare quindicenni inermi.
    Destra e Sinistra le lascio ad altrui (pre)giudizi.

  2. @94 e 95 Beh allora se è nadata così, cioè che perfino la Corte costituzionale ha “salvato2 i DPCM, inutile che continuate a frignare (ora come allora) sule istituzione “di destra2 che attentano alla Costituzione. Perfino le istituzioni “di sinistra”, come erano durante il Governo Conte 2, attentano senza scrupoli alla costituzione in vigore! Significa che le Istituzioni, di qualunque colore siano, sono di natura portate a far carne di porco della costituzione. Per avere una costituzione che tanto, all’atto pratico le istituzioni violano senza ritegno (e vengono salvate a posteriori dalla Corte Costituzionale), molto meglio avere un altro testo costituzionale, più moderno, adatto ai tempi, un testo che garantisca l’efficacia dell’esecutivo (di qualsiasi colore), problema che, nel Terzo millennio, è “il” problema delle democrazie occidentali e che, una volta entrata in vigore 8con tutti i passaggi del caso), poi sia tassativamente rispettata senza alcuna violazione. Questa è la ratio di fondo della riscrittura.
     
    Sennò continuiamo a non capirci (come sordi cronici), facendo confusione fra fra le manganellate fasciste nei fatti ma non fasciste per la sinistra (quelle ai tempi del Conte 2) e le manganellate non fasciste nei fatti ma fasciste per la sinistra (quelle dei giorni scorsi), che tra l’altro si sono verificate in pochissime manifestazioni (il 3%) i manifestanti non hanno voluto rispettare le regole comportamentali (regole comportamentali che, sia chiaro, valgono per qualsiasi manifestazione su ogni altro argomento)

  3. @92 quello che descrivi è il rischio in cui si sta cadendo, ma deriva NON dal governo bensì da una condizionamento ideologico della sinistra. Basta raccontare le cose come stanno, cioè come ho le ho descritte io nel 91 (verso la fine). NON C’E’ NESSUNA REPRESSIONE DA PARTE DEL GOVERSO ATTRAVERSO I MANFGANELLI DELLE POLIZIA. Questo deve essere chiaro e chi confonde le idee ai cittadini è la sinistra, non la destra.
     
    @93 “dei ragazzi non gliene frega niente a nessuno” è riferito ai chi, all’interno della sinistra, strumentalizza le attuale manganellate per esigenze elettorali, mentre stava zitto ai tempi del governo Conte con le manganellate a danno dei NON VAX.
     
    Che poi in quel vicolo ci fosse la “mejo gioventù” io ho molti dubbi. C’erano ragazzi che o in mala fede (cioè sapendo quello che stavano facendo) o in buona fede, ma ingenui assai (cioè indottrinati da chi di dovere per cercare il fattaccio) sono andati dove la polizia diceva loro di NON andare. Potevano girare i tacchi e non sarebbe successo niente. Invece hanno tentato di sfondare il cordone di polizia e da lì è derivato tutto il resto… Se questa è la mejo gioventù, povera Italia!

  4. è voluto, Matteo. Il potere si esprime per formule rituali che, in buona parte devono rimanere oscure ai sudditi ed essere comprensibile solo agli iniziati.
    Vieppù in tempi bui sotto il profilo giuridico, istituzionale, politico e culturale.
    se vuoi leggere solo la pronuncia qui la trovi, quello è il commento di un ricercatore di diritto costituzionale del Sant’anna di Pisa che – per rilevare nell’ambito mondo degli studiosi ed esegeti (ovviamente un gradino sotto l’ordine dei Crovelli) – deve necessariamente conformarsi ai canoni interpretavi e di scrittura degli iniziati …
    https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2021&numero=198
    evidenzio  il primo nome dei giudici del collegio. 

  5. @91
    figurati se mi sbarùo (piemontesismo per “mi spavento”) se un governo interviene anche violando la Costituzione in vigore
     
    Dovresti, invece, perché è proprio quando un governo interviene violando i principi costituzionali, che si originano le derive autoritarie.
    A meno che non si desideri proprio la deriva autoritaria: in questo caso la (eventuale) riscrittura della Costituzione da parte vostra spaventa me.

  6. Dannati azzeccagarbugli, ma perché non potete scrivere in modo leggibile e comprensibile?
    Non ci riuscite proprio 🙁 🙁 🙁
     
    MG, grazie del link, ma, osti, mi areno verso la decima riga, dopo 12 virgole incidentali, 18 subordinate e 37 termini oscuri!!!
     

  7. @Crovella  “Su tali atti, la Corte Costituzionale NON si è pronunciata perché essa è organo che si pronuncia solo al seguito di ricorso di costituzionalità, che non è stato fatto. in assenza di ricorso di costituzionalità, la corte non agisce di sua iniziativa. Ecco perché non esistono sentenze al riguardo. Bastava che gli interessati agissero con i meccanismo previsti per i ricorsi di costituzionalità (che non possono esser fatti da chiunque, ma da un giudice all’interno di un procedimento, quando si imbatte in un quesito sul tema: quindi occorreva costruire la situazione…). ”
    Come al solito parli a vanvera e senza conoscere, facendo il saccente.
    https://www.giustiziainsieme.it/it/diritto-dellemergenza-covid-19-e-recovery-fund/2094-sentinella-quanto-resta-della-notte-due-interrogativi-senza-risposta-in-una-decisione-condivisibile-sent-n-198-del-2021
    sul significato e la portata delle pronunce della Corte in questi ultimi anni si potrebbe fare una riflessione, tecnica e polita, lunghissima.
    ma non è certo questo il luogo. 
    Non mi interessa partecipare alla discussione che vedo che negli ultimi giorni ha preso una piega più desolante del solito.
    Mi premeva solo mettere in luce come tutto quello che tu spacci come verbo e come conoscenza da gran giurista  sia quasi sempre infondato quando non una solenne scemenza. 
     
     

  8. .”..non gliene frega un fico secco a nessuno ”
    A me personalmente frega …in quel vicolo vedo la nostra cara Italia,la sua meglio gioventù con la strada sbarrata davanti nel futuro ed un passato da farci ancora di conto.
    Ai lati tanta mezz’eta’ che non riesce o vuole saltare l inferriata e far qualcosa.
    Ma forse sono pessimista e vedo male.
    Boh

  9. Questa violenza del tutto fuori luogo , non fa altro che far perdere fiducia e rispetto verso le forze di polizia. Che non vengono piu visti come organi di protezione del cittadino,  ma come organi di repressione.

  10. Premesso che io ero favorevole al contenuto di tutti i DPCM assunti a suo tempo, compreso quello del Greenpass, nonostante fossero provvedimenti varati da governi di sinistra, è ovvio che tali atti hanno comportato violazioni di principi costituzionali in essere. Io non sono scandalizzato da teli “violazioni”: addirittura ritengo che la Costituzione del 1948 vada riscritta dalla prima riga, figurati se mi sbarùo (piemontesismo per “mi spavento”) se un governo interviene anche violando la Costituzione in vigore, a maggior ragione in un contesto di emergenza come era quello.
    Su tali atti, la Corte Costituzionale NON si è pronunciata perché essa è organo che si pronuncia solo al seguito di ricorso di costituzionalità, che non è stato fatto. in assenza di ricorso di costituzionalità, la corte non agisce di sua iniziativa. Ecco perché non esistono sentenze al riguardo. Bastava che gli interessati agissero con i meccanismo previsti per i ricorsi di costituzionalità (che non possono esser fatti da chiunque, ma da un giudice all’interno di un procedimento, quando si imbatte in un quesito sul tema: quindi occorreva costruire la situazione…). 
     
    Il controllo di costituzionalità di leggi e decreti governativi è affidato al Presidente della Repubblica (ovviamente attorniato da specifico team). Se il Presidente firma, avvalla l’atto, sennò lo respinge, motivandolo, fino a che le parti dell’atto da lui segnalate non vengono formulate nel modo consono (mi pare però che, alla terza volta, il parlamento può “imporsi” sul Presidente).
     
    Cmq io non polemizzo con il contenuto dei DPCM assunti al tempo, né da Conte né da Draghi. Nei contenuti li condivido. Segnalo solo che il concetto di “costituzionalità” e quello, antitetico, di “fascismo”, sono utilizzati dalla sinistra a corrente alternata, a seconda della convenienza. Le manganellate di allora a carico dei NO VAX non hanno suscitato particolari piagnistei della sinistra, proprio perché c’era un Governo di sinistra (Conte) o, poi, anche con la sinistra in maggioranza (Draghi). Adesso le manganellate fanno scalpore, nelle fila delle sinistra, perché la sinistra non è al governo. le strumentalizza in un’ottica pre-elettorale. Punto. Degli studenti in quanto tali non gliene frega un fico secco a nessuno, diciamocelo chiaramente.
     
    Non mi voglio ripetere, ma a ciò vanno aggiunge tutte le considerazioni contingenti ai fatti di Pisa ecc. Cioè che le cariche di alleggerimento della polizia (all’interno delle quali inevitabilmente scappano delle manganellate) sono la reazione ai tentativi di sfondamento dei cordoni di Forze dell’ordine. Se i manifestanti sfilano rispettando le regole comportamentali, per definizione non coi sono contatti fisici con la polizia e quindi si EVITA A PRIOPRI il rischio di manganellate.
     
    Il concetto sbagliato di queste settimane è che la polizia abbia voluto soffocare il dissenso andando all’attacco con i manganelli contro manifestanti che sfilavano in modo corretto e tranquillo. Il concetto, sbagliatissimo, che la polizia “soffoca il dissenso” va eradicato senza esitazione.
     
    la polizia non era contro i NO VAX per le loro idee, era contro loro comportamenti irregolari (sfondamenti, attacchi ai cordoni di polizia ecc), altrettanto, oggi: la polizia NON è contro gli studenti o i PRO Palestina, ma contro eventuali loro comportamenti irregolari e faziosi.
     
    Controprova numerica: da ottobre 2023 in poi, su tutto il territorio nazionale, risultano oltre mille manifestazioni PRO Palestina,. Gli scontri sono avvenuti solo nel 3% dei casi (circa 30 episodi), ma tutto è avvenuto quando i manifestanti sono partiti loro all’attacco dei poliziotti. Nel 97% delle manifestazioni, invece, i manifestanti PRO Palestina hanno potuto esprimere le loro idee in piena libertà, senza alcun tentativo della polizia di soffocare il dissenso (cioè per stroncare loro idee in quanto tali).
     
    Ricordo infine che, sin da ottobre, sia in Francia che in Germania vige il divieto assoluto di manifestazioni PRO Palestina. Per cui il governo “fascista” italiano è molto più libertario di questi altri paesi!

  11. @89 infatti Balsamo, non è un problema di destra o di sinistra, ma di repressione da parte dello stato nei confronti di cittadini, qui giovanissimi studenti, che manifestato per esprimere il proprio dissenso, e non pericolosi e violenti energumeni blak blok mascherati.

  12. @87
    Non saprei, Benassi.
    L’uso della forza da parte dello Stato è sempre allarmante perché può facilmente sfociare nell’abuso.
    Naturalmente anche il contesto in cui si sono svolti i fatti va valutato: l’intervento è stato adeguato alla situazione o è stato sproporzionato?
     
    E’un tema molto delicato, e l’attuale clima politico mi pare non agevoli la discussione.
    Perché è un fatto che del manganello è stato fatto uso durante governi di tutti i colori, ma è altrettanto indubbio che le destre – in un certo senso – sono affini al manganello. Anche solo per ragioni storiche.
    O tu santo Manganello/tu patrono saggio e austero/più che bomba e che coltello/coi nemici sei severo/di nodosa quercia figlio/ver miracolo opri ognor/se nell’ora del periglio/batti i vili e gl’impostor/Manganello, Manganello/che rischiari ogni cervello/ sempre tu sarai sol quello/che il fascista adorerà
    (da “La Madonna del manganello”, protettrice dei fascisti).
     
    @88
    Dato che ci sono giudici che […] in qualche misura danno ragione a quanto dico
     
    Ecco, Parmeggiani, dovresti vedere (senza pregiudizi) in quale misura effettivamente tali sentenze ti danno ragione.
     
    Che le decisioni prese dalla politica siano discutibili è alquanto scontato, anzi, discuterle è doveroso: sarebbe la base della democrazia.
    La frase di Mattarella è in linea con la costituzionalità degli obblighi vaccinali (che non condivido, ma ne comprendo i motivi).

  13. @Balsamo
    Vedi commento @83
    Dato che ci sono giudici che hanno osato emettere sentenze che in qualche misura danno ragione a quanto dico, permetti che un comune mortale possa pensare che nell’epoca Covid sono state prese decisioni da parte della politica discutibili? E che frasi di Mattarella come quelle citate non sono in linea con i dettami costituzionali?

  14. Opportunità sulla quale si potrebbe discutere, compresa quella di manganellare (in modo direi alquanto accanito) sudenti delle scuole medie.

    Che sia un chiaro messaggio??

  15. 84) avevo capito l’ottima ironia.
    Ma ho voluto precisare per qualcun’altro…appassionato di manganelli.

  16. Parmeggiani, non è questione di fare i “finti tonti” o gli “itagliani“: i giudizi di merito sulla costituzionalità spettano esclusivamente alla Corte Costituzionale, mi pare.
    Se la Corte non si è espressa o, come è successo nei fatti, si è espressa in modo opposto a quanto tu sostieni, la questione non sussiste.
    D’altronde lo dice l’articolo stesso da te citato: “[…] se non per disposizione di legge”.
    Ovvero, l’articolo segue quel principio – spesso dimenticato – di bilanciamento dei diritti che, insieme a quello dei poteri, costituisce fattore fondante della nostra Costituzione.
     
    Altra cosa, invece, è il giudizio politico: ovvero l’opportunità politica, in un determinato contesto, di certe scelte.
    Opportunità sulla quale si potrebbe discutere, compresa quella di manganellare (in modo direi alquanto accanito) sudenti delle scuole medie.

  17. @82 certamente,
    vi era nella frase un certo quantitativo d’ironia…

  18. Non esistono manganellate di destra o di sinistra …dipende tutto dal celerino se è mancino o meno.

    Ma i celerini, sono un organo dello stato, oppure no?

  19. Pardon “è stata una palese violazione a questo articolo

  20. @74

    Articolo 32

    La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
    Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

     
    La corte costituzionale forse non ha avuto niente da dire in merito, ma il Green pass è stata una palese violazione alla legge. 
    Se poi vogliamo fare i finti tonti o gli “itagliani” che trovano sempre i cavilli, fai pure

  21. Non esistono manganellate di destra o di sinistra …
    dipende tutto dal celerino se è mancino o meno.
     

  22. Solo che le manganellate dei giorni attuali vengono strumentalizzate dalla sinistra in un’ottica di campagna elettorale (sia regionale che europea), mentre durante i citati anni dell’era covid la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) sia in modo indiretto (DPCM).

    Infatti esiste il fascimo nero di destra e quello rosso di  sinistra. La violenza dello stato che reprime il dissesso è fascista , da qualsiasi colore o ideologia venga.
    Te sei di quello nero.

  23. @65Alberto, in era Covid il Presidente non si è comportato secondo i dettami della Costituzione. Tutt’altro

    72) Andrea, hai ragione!
    Però in questo fatto è intervento in modo corretto.

  24. “Dimostrazione che la politica usa a suo tornaconto sia il concetto di “costituzionale” che, in senso avverso, quello di “fascista”.”
    “la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) “
     
    E’ vero, una certa parte di “sinistra” allora non l’ha fatto, e forse anche per questo è andata in minoranza…
    Tu le manganellate non le stigmatizzi a prescindere.
     
    Io credo che questo vi qualifichi chiaramente e l’ho sempre sostenuto
     

  25. La Corte Costituzionale ha emesso una o più sentenze di anticostituzionalità in merito a provvedimenti presi da Conte e/o Draghi o al comportamento di Mattarella?
    Non lo sapevo…
     
    @Crovella, @Parmeggiani: avete qualche riferimento a tali sentenze ? Grazie.

  26. Anzi addirittura le decisioni di due presidenti sono stati “anticostituzionali” durante gli anni 2020-21-22: Conte e Draghi. Dimostrazione che la politica usa a suo tornaconto sia il concetto di “costituzionale” che, in senso avverso, quello di “fascista”.
    Da che mondo è mondo, se cordoni di polizia e manifestanti arrivano allo scontro fisico, partono le manganellate: i poliziotti li hanno in dotazione, i manganelli, come il casco o lo scudo. Solo che le manganellate dei giorni attuali vengono strumentalizzate dalla sinistra in un’ottica di campagna elettorale (sia regionale che europea), mentre durante i citati anni dell’era covid la sinistra si è ben guardata dallo stigmatizzare le manganellate che venivano tirate in quel periodo, sia in senso diretto (alle manifestazioni dei NO VAX) sia in modo indiretto (DPCM). tutto il mondo è paese, ognuno tira l’acqua al suo mulino, non sono scandalizzato né irritato per questo. Solo che è pazzesco fare le verginelle, oggi, quando pochi anni fa la polizia si comportava nello stesso modo, ma non si diceva nulla perché il governo era di sinistra o para-sinistra.

  27. @65
    Alberto, in era Covid il Presidente non si è comportato secondo i dettami della Costituzione. Tutt’altro

  28. Oltre che a limitare il numero delle battute di ogni commento, se il blog fosse mio permetterei solo a chi scrive il proprio nome di accedere. 
     
    Così come scelgo di non dedicare tempo a lunghi commenti, salto quelli anonimi. 

  29. Meno male che c’è Crovella a passarci le agenzie: se non ci fosse, non sapremmo dove leggerle.

  30. “Va fermamente respinta ogni suggestione che vi sia un disegno del governo per reprimere il dissenso politico e che questo disegno sia eseguito dalle forze di polizia nel corso dei servizi di ordine pubblico.
     
    Non vi è, e mai vi potrà essere, alcuna direttiva ministeriale in tal senso e, neanche, indicazioni volte a cambiare le regole operative di gestione dell’ordine pubblico.
     
    Da sempre, a prescindere dal colore politico dell’esecutivo in carica, le modalità di gestione delle manifestazioni di piazza sono improntate a equilibrio e professionalità, indirizzate al prudente apprezzamento delle circostanze, all’applicazione dei principi di proporzionalità e adeguatezza nella modulazione dei dispositivi predisposti e alla ricerca di ogni possibile interlocuzione e mediazione con gli organizzatori.
     
    Come detto, siamo di fronte a episodi specifici in corso di valutazione e, lo ribadisco, non è mai intervenuto alcun cambio di strategia in senso più restrittivo della gestione dell’ordine pubblico.
     
    Peraltro, come è stato pubblicamente ricordato da più parti, negli scorsi anni, e con governi di orientamento politico diverso dall’attuale, sono avvenuti accadimenti analoghi con incidenti talvolta ancor più gravi.”
    DICHIARAZIONI DEL MINISTRO PIANTEDOSI ALLA CAMERA

  31. @ Alberto
    Secondo me si barcamena  e ogni giorno ci insegna che ci sono tante possibili “interpretazioni” quanti sono i giudici ed i commentatori.
    Cmq la mia opinione sul personaggio Mattarella conta zero.

  32. Il presidente della Repubblica, sopratutto questo Presidente,  non si barcamena, agisce secondo i dettami della Carta Costituzionale. E’ uno dei poteri dello stato messo li a bilanciare e controllare gli altri poteri perchè non prevalgano uno sull’altro.
     L’agire  di Mattarella è sempre nel stato nel rispetto della Costituzione, è  sempre stato molto cauto, prudenziale  e rispettoso. Se questa volta ha preso posizione è perchè si è esagerato!!
    E ha tutto il diritto e il dovere di farlo!
    E sarebbe bene che altri poteri non lo tirassero per la giacchetta.

  33. PRO PALESTINA: LA TEORIA VS LA PRATICAA proposito della questione palestinese vedo sui giornali molte persone che sono convinte di avere in mano , la soluzione semplice della questione.Tragicamente spesso , coloro che non hanno mai fatto un cazzo nella loro vita , sono pervicacemente convinti di essere dei Napoleone alla vigilia di Aushwitz , dei Bill Gates nel box , degli Steve Jobs prima di decollare.Io penso da un po’ di anni che la soluzione della questione passi per i cosiddetti :”Due popoli in due stati” , ma questo risolve le cose ?Lo Yemen è uno stato ?Si.E’ responsabile di quello che fanno gli Houti ?Manco p’u cazzo.Il Libano è uno stato ?Ma certo !Quindi se Hezbollah mi bombarda , dichiaro guerra al Libano ?Ma manco p’u’ cazzo !Con la Palestina in forma di stato ed il 70 % dei palestinesi che supportano i terroristi di Hamas che cosa cambia ??

  34. @ 62Il presidente della repubblica è un mero punto di equilibrio eletto da forze politiche diverse  , mica è l’uomo che ha ragione per diritto divino.Il poliziotto che ha detto :”Questo Pdr non è il mio presidente”  è un coglione  , perchè un poliziotto deve agire per quello che gli comanda lo Stato , e non per convincimenti propri , per cui , anche se consideri Mattarella una mummia che si barcamena tirando un colpo al cerchio e uno alla botte  , come penso io , devi lo stesso fartelo andare bene e fare “Obtorto collo” quello che dice lui , anche se non lo condividi.   

  35. Guardate che molti di voi sono travolti dalla “narrazione” della sinistra.

    Anche il Presidente della Repubblica ne è travolto?

  36. Guardate che molti di voi sono travolti dalla “narrazione” della sinistra. Nessuno nega il diritto di partecipare alle manifestazioni PRO Palestina. Facciano pure, anche se io sono dichiaratamente su posizioni diametralmente opposte. Però sfilino tranquilli, senza cercare baruffe. Infatti le loro manifestazioni devono svolgersi nel pieno rispetto delle regole comportamentali, regole che peraltro valgono per TUTTE le manifestazione, di ogni colore politico e ideologico.
     
    In realtà si sta cercando di strumentalizzare alcuni limitati episodi per sostenere, artificialmente, che le manganellate siano comandate dal Governo per reprimere il dissenso. Ma non è così.
     
    Qui siamo di fronte a una fattispecie molto particolare: in questi casi sono i manifestanti che ATTACCANO per primi i cordoni di polizia e non viceversa.
     
    La sensazione è che si stia alimentando un clima teso in vista dei prossimi appuntamenti del G7, che si terranno in Italia fino al gran finale in estate. Non è che si sta alimentando questa tensione perché stanno “predisponendo” prossime manifestazioni in concomitanza dei G7 con l’obiettivo di attaccare i poliziotti??? La reazione dei poliziotti, se attacchi, non potrà che svilupparsi con le cariche di alleggerimento. Ecco che, se accadrà così a latere del G7, i soliti della sinistra strilleranno dicendo che saremo di fronte a un nuova puntata dei fatti di Genova. La sensazione è che tutta l’attuale tensione che si sta montando adesso, principalmente da parte della sinistra, sia fatta per creare i prerequisiti per sviluppi in quella direzione quando ci sarà il G7…

  37. Questa libertà però si ferma nel momento in cui noi comprimiamo la libertà di altri , che sono appunto difesi da un’articolazione di operatori dello Stato democratico , che si chiama polizia.

    Vorrà dire che  Mattarella nel suo intervento s’è bevuto il cervello?
    Oppure qualcuno vorrebbe declassare il Presidente della Repubblica perchè richiama il comportamento di certi “operatori della Stato democratico” dal manganello facile.

  38. Io sono con Mattarella e mi sento da Lui rappresentato non come da poco dichiarato da gente in divisa,ma forse in centrale hanno confuso.

    Mi sembra anche a me di ricordare di avre sentito dire ad  CARABINIRE  di non sentirsi rappresentato da Mattarella. Quindi dal Presidente della Repubblica, che se non sbaglio è anche il capo supremo delle forze armate, di cui, se di nuovo, non sbaglio, i Carabinieri fanno parte.
    Ma forse faccio confusione…

  39. @Marcello Cominetti”A Pisa i manifestanti hanno fatto i manifestanti e i poliziotti i poliziotti.”No , è una cazzata.Come anche un bambino può spiegarti i manifestanti ,  di qualsiasi orientamento siano , non hanno in quanto manifestanti uno status speciale per essere incivili , per dirti di stare zitto , una :”wild card” per sfondare cordoni di polizia , effettuare danneggiamenti o creare problemi di ordine pubblico ;hanno semplicemente il diritto di rendere manifesto il loro pensiero senza compiere atti di guerriglia urbana.E’ molto semplice : in Russia oppure in Cina questo non lo puoi fare , perchè ti mandano in un centro di rieducazione o in un gulag.Ora , quello che i sostenitori di Navalny domani non possono fare , da noi si può fare comodamente perchè abbiamo la libertà di parola.Questa libertà però si ferma nel momento in cui noi comprimiamo la libertà di altri , che sono appunto difesi da un’articolazione di operatori dello Stato democratico , che si chiama polizia.Non è che ci voglia uno scienziato a capirlo…Come osserva Crovella , o come si chiama , in un commento qui sotto , molti post sessantottini sono ancora convinti che la polizia sia il loro nemico , ne più ne meno di quegli scienziati di ultras del calcio che proclamano orgoglioni :”Celerino figlio di puttana” , o “Diffidati sempre”.Con un simile riflesso pavloviano essi hanno una mezza erezione quando agitano il pugno gridando alla magistratura di un altro stato :”Arriddateci a Ilaria Salis !”Oppure:”Meloni fascista , chiedi al primo ministro di asfaltare la magistratura locale che stà decidendo su quello che ha fatto una nostra militante e fai scarcerare una andata lì a menare “contro” e non certo ad esprimere la propria opinione con un manganello in mano. La coerenza non è per tutti , eppure la verità è questa.“Risposta all’amico di EXPO, a EXPO e a tutti gli anonimi che se si firmassero con nome e cognome non avrebbero il coraggio di dire manco l’ombra di quello che ci propinano: andatevene affanculo.”A questo punto diventa di evidenza solare perchè di democrazia capisci poco.No , caro Cominetti , affanculo ci vai tu e chi non ti ci ha ancora mandato !La discussione si fà con gli argomenti , non con le minacce: adesso spiegami con parole tue a cosa cazzo ti serve avere il mio nome , cognome e codice fiscale ??E poi se non sai stare al mondo, vai comodamente a cagare con gli amici.

  40. Alex al #35:

    Sto dalla parte delle Forze dell’Ordine, come PPP!

    Forse la posizione di PPP non è quella che credi. Vedi ad esempio: https://www.lipperatura.it/ancora-una-volta-su-pasolini-e-la-polizia-non-potranno-mentire-in-eterno/
     
    Poi, se posso, a proposito della chiosa:

    E i Pro-Pal che manifestano per moda più che per cognizione di causa mi fan venire l’orticaria!

    A parte la grossolana assunzione/semplificazione/generalizzazione sui manifestanti, sono sicuro che NON volevi sottintendere “e quindi sorrido al pensiero che li abbiano manganellati”, ma l’impressione è quella.

  41. In questo momento dove in quella maledetta striscia di “garza “si sta massacrando e affamando un intera popolazione se vi sono degli studenti in questa benedetta e cristiana nazione che manifestano contro ( molto molto distanti da sinagoghe ed ambasciate…)io sono con loro, altro che Valle Giulia.
    Io sono con Mattarella e mi sento da Lui rappresentato non come da poco dichiarato da gente in divisa,ma forse in centrale hanno confuso. 
    Manganella e Mattarella hanno lo stesso suono come  direbbe il Camilleriano Cattarella …pardon!

  42. Grandi artisti del passato hanno firmato opere fatte da altri e da loro solo rifinite. 
    Un medico famoso firmava i fegati da lui trapiantati. 
    In un mondo dove ogni azione fatta su uno smartphone può portare alla conoscenza anche di quanti peli ha sul culo chi l’ha fatta.
    Porre il proprio nome è solamente un virtuosismo personale privo di altro significato. 

  43. Vanacci chi???
    Il prossimo presidente del consiglio?
    Capolista del partito ” Il mondo al dritto”, che prenderà il 46% delle preferenze degli itagliani alle prossime politiche. 

  44. C’è un punto più generale che lega “a monte” risvolti apparentemente non correlati come le manganellate o le Olimpiadi e mille altri. cioè che la società è cambiata. la composizione ideologica della società, intendo. e’ la famosa “destrizzazione” dell’opinione pubblica. La società “civile” non è più quella cui fanno riferimento alcuni di voi e, in generale, il bacino dei sinistrorsi. Leggendo le cose che scrivere, mi sembra di vedervi andare in giro con la FIAT 127: siete rimasti agli anni Settanta e credete che tutto sia cristallizzato a quei parametri. Non è vietato guidare la 127, ma è auto obsoleta. Fuor di metafora, la composizione della società civile sta profondamente cambiando e la cosa vi irrita profondamente. ecco perché siete così inviperiti sulle effettive manifestazioni di destrizzazione del pensiero, che siano le manganellate, l’immigrazione clandestina o il tema Olimpiadi spendaccione e violentatrici dell’ambiente. Picchiate nuora, sperando di danneggiare suocera, ma in realtà non cavate un ragno dal buco. perché i mutamenti sociali non sono figli del volere di alcuni, ma anzi sono ingovernabili e determinano loro le conseguenze.
     
    Così come i leghisti-fascisti veneti VOGLIONO le Olimpiadi anche e soprattutto perché sono diventate spendaccione  (per cui detti veneti sono “sordi” agli appelli ambientalisti e di controllo dei conti), altrettanto si può dire a livello generale. Non è il Governo Meloni che sta imprimendo un generale clima di repressivo, imponendolo alla popolazione italiana, ma è la maggioranza della popolazione italiana (ovvero la maggioranza dell’attuale “società civile”, con una composizione molto diversa rispetto a quella cui fate ancora riferimento voi) che chiede “sicurezza” e si riconosce nella compagine politica che ha eletto. E’ questo il vero problema che mi fa incazzare: che l’opinione pubblica non vi segue più.

  45. @48 guardare i video dell’episodio. Il cordone di polizia era schierato FERMO. Detto cordone impediva di proiseguire, non di manifestare. invece i manifestanti sono partit all’attacco del cordone, cercando la zuffa. chiaro che, di fronte al tentativo di sfondamento, la pilozia risponde con una “carica dia lleggerimento”. Da che mondo è mopndo in una carica di alleggerimento arriva qualche manganellata. Per evitarle, bastava che i menifestanti facessero un altro percorso e non si sarebbe verificato nessun problema.
     
    Gurdate che le regole che codificano le manifestazioni sono ben chiare. Gli organizzatori devono comunicare con anticipo la data e il òpercorso. Se autorizzati, devono rispettare dette implicazioni. Se cambiano percorso (o peggio non sono proprio autorizzati, perché NON hanno anticipato preventivamente la manifestazione) sono dalla parte del torto. Se poi, a prescindere dai precedenti punti, i manifestanti ATTACCANO i cordoni della polizia sono dalla parte del “tortissimo”

  46. Risposta all’amico di EXPO, a EXPO e a tutti gli anonimi che se si firmassero con nome e cognome non avrebbero il coraggio di dire manco l’ombra di quello che ci propinano: andatevene affanculo.

  47. L’unica cosa sfondata a Pisa non è stata il cordone, ma le tempie dei ragazzi di terza media.
    La risposta alla seconda domanda si trova nell’ ordine di reprimere il disordine…

  48. Expo: “sfondare il cordone di polizia”?
    Ma in che canale hai sentito una notizia del genere?
    Sorvolo sul “chiedo per un amico”, visto che non scrivi neppure con il tuo nome. 

  49. @40 ma  ti firmi  EXPO perché non piazzi manco una protezione?
    michia che palle da Vannacci che hai!!

  50. “considerazioni inoppugnabili e condivise dal 90% degli italiani.”
     
    Molla il fiasco, Expo.

  51. Un corteo di protesta che ha dovuto richiedere un’autorizzazione e deve seguire delle regole, è una contraddizione in termini.
     
    A Pisa i manifestanti hanno fatto i manifestanti e i poliziotti i poliziotti.
    Da che mondo è mondo non è mai corso buon sangue.
     
    L’ordine crovelliano è pura fantasia.
     
    Sostengo da sempre che se tutto andasse bene, tutti sarebbero contenti e rimbecilliti e nessuno si ribellerebbe.
    Evidentemente se qualcuno protesta è perché non è così. 
     
    Mi sembra così semplice.

  52. Piu’ che altro ho l’abitudine di pormi delle domande , chiedo per un amico : cosa sarebbe successo se i partecipanti alla manifestazione non autorizzata si fossero limitati a manifestare e non avessero cercato di sfondare il cordone di polizia ?
    Chi li avrebbe violati se avessero manifestato le loro idee nella via lasciata libera ?
    Per un altro amico chiedo : la polizia a cosa serve ?
    La risposta e’ ovvia : a punire i cortei dello schieramento opposto , mica i miei…
     

  53. Sempre Expo al #40: non replico al resto del tuo commento perché non ne ho voglia, ma ce ne sarebbero di cose da dire!

  54. Expo al #40 scrive:

    […] rispondi dei tuoi atti , ed e’ giusto cosi’.

    Perfetto.
    Ed è proprio quello che si pretende anche per i rappresentanti delle FFOO: che rispondano dei loro atti, esattamente come tutti gli altri cittadini.
    Niente di più e niente di meno.
     

  55. Oh la la, che bell’esemplare di italiana mascolinità, tutto ordine e disciplina. Va la posa il fez…spari solo fregnacce come il tuo vate Vannacci caro expo

  56. La penso esattamente come Crovella : “manifestare” significa solo rendere palesi le proprie idee , NON infrangere le leggi con l’arroganza di avere un salvacondotto politico.
    La gestione delle ordine pubblico nelle manifestazioni che non sono autorizzate , non rispettano i percorsi , e vogliono attaccare un consolato straniero a chi la facciamo fate , a Ciccio l’anarchico ?
    Perche’ allora non il “lassez faire” verso 
    Paro paro abbiamo il caso di una scema di guerra della galassia antagonista , che e’ andata all’estero a menare le mani contro una normale manifestazione in calendario da 60 anni e giustamente e’ stata arrestata e verra’ giudicata.
    No , ciccina , li non fai le “contro manifestazioni” del cz che uno stato imbelle tollera , li rispondi dei tuoi atti , ed e’ giusto cosi’.
    La Baraldini e’ andata negli Usa ad organizzare “rapine proletarie” e si e’ beccata 40 anni , li non c’e’ la nostra magistratura.
    Mica sono tutti scemi come da noi , dove il buon Vannacci si trova 3 indagini “a orologeria” per avere pubblicato una serie di considerazioni inoppugnabili e condivise dal 90% degli italiani.
    Sulla questione palestinese poi , queste persone hanno veramente dei monumentali problemi di elaborazione dei concetti se pensano che il conflitto fra Israele e Palestinesi dipenda dal sistema capitalista e possa venire bloccato dalla “mobilitazione” di quattro scappati di casa che nella loro vita pregna di significato, sono solo riusciti a spaccare vetrine , fare “autogestione” e svuotare estintori.

  57. Oggi la gente vuole sicurezze, non diritti. Se non capite questo punto, predicate nel deserto (né più né meno di quando volete “sensibilizzare” i lombardo-veneti sul tema Olimpiadi… come voler svuotare il mare con un cucchiaino…)

    Vale anche per te quando starnazzi contro i cannibali. Sai quanto gliene frega alla gente dei tuoi predicozzi e sentenze: una beata ….!!!

  58. E’ impressionante il livello di fesserie che si possono concentrare in un solo intervento e nemmeno eccessivamente lungo.
     
    Beh, volendo essere ottimisti almeno qualcosa di positivo forse…

  59. quello del video suggerito da Matteo, più che un comunista, a l’è ‘n balengu
     
    Sfugge a molti una cosa chiave. Che coinvolge i confini dell’attuale “società civile”. non è questo governo che impone alla società regole rigide e la società le subisce. E’ vero proprio il contrario: è la maggioranza dei cittadini (quella che è oggi la società civile attuale) che vuole stare tranquilla e si aspetta che il governo applichi regole più rigide. il governo è espressione di una volontà popolare che è frutto di quel fenomeno sociologico che io chiamo la destrizzazione della società. Cioè la gente “vuole” la sicurezza, anzi in realtà la gente vuole le sicurezze (al plurale, perché sono tante e in moti risvolti della vita).
     
    Sul punto specifico, la gente si aspetta che la polizia sia vigile, cioè ferma ma attenta e pronta ad intervenire. Se i manifestanti non attaccano, non c’è motivo che la polizia attacchi (e infatti non risulta che sia accaduto nei giorni scorsi), ma se sono i manifestanti ad attaccare, la attuale società civile non ha remore a considerare legittima la reazione dei poliziotti, anzi.
     
    Certo, nella società rimangono in circolazione ancora dei Sessantottini o figli ideologici del Sessantotto, che hanno altri paradigmi esistenziali, ma non siete più rappresentativi del volere medio della pancia elettorale. Oggi la gente vuole sicurezze, non diritti. Se non capite questo punto, predicate nel deserto (né più né meno di quando volete “sensibilizzare” i lombardo-veneti sul tema Olimpiadi… come voler svuotare il mare con un cucchiaino…)

  60. Sto dalla parte delle Forze dell’Ordine, come PPP! 
    Il che non significa che certi eccessi, se provati, non vadano ridimensionati.
    E i Pro-Pal che manifestano per moda più che per cognizione di causa mi fan venire l’orticaria!

  61. Ma cosa vi aspettate da un manganellatore (virtuale) seriale, uno che mena a destra e a manca e approva, compiacendosene, la violenza sui più deboli e disarmati? Questo è proprio il tema nel quale di trova più a suo agio e i metodi degli “sbirri’ rispecchiano in pieno il suo modo di interloquire con il prossimo.

  62. Perché : lavoro, sanità, voto, studio sono diritti???
    Il lavoro è un dovere, altrimenti non mangi. Se accetti lavori sottopagati di sicuro lavori di più. 
    La sanità la devi pagare a caro prezzo. Se poi fai la fattura la puoi detrarre dalle tasse. 
    Il voto è una triste sceneggiata per dare al cittadino l’illusione di decidere il futuro del paese. 
    Quanto allo studio… Be lasciamo perdere! Solo il fatto che il ministero della pubblica istruzione sia diventato il ministero del merito dice tutto.
    Hai il diritto allo studio se vai in una scuola privata da decine di migliaia di euro all’anno, nella scuola pubblica hai il DOVERE dell’ignoranza. 

  63. Non c’è giustificazione alcuna per l’aggressione sproporzionata, brutale e barbara.
     

  64. Non si tratta di governo di destra o governo di sinistra. Si tratta  di tappare la bocca con la violenza alla gente che protesta. Chiunque lo faccia, destra o sinistra non cambia nulla: è una limitazioe delle libertà individuali.  In Italia la protesta è un diritto garantito dalla costituzione, quello che fanno negli altri paesi non ci interessa, non è una giustificazione. Se oggi tutti noi abbiamo dei diritti: lavoro, sanità, il voto, libertà di parola, sciopero, studio, sanità, ect. ect. è perchè ci sono state persone che hanno fatto sentire la propria parola, la propria protesta per reclamare e/o difendere questi diritti.
    Diritti a cui hanno diritto  anche quelli che manganellano o fanno manganellare.

  65. Crovella ricorda male ma ricorda anche poco: al G8 di Genova la polizia ha menato tranquille famiglie con figli ma non i Black Bloc ( sicuramente compagni d’arma) che spaccavano le vetrine.
    Come dice il Matteo: torna a fare le manifestazioni del corpus domini!
    I suicidi tra le forze dell’ordine sono in aumento? Ci credo poco ma ci spero. 

  66. Se ci sono singole responsabilità individuali dei poliziotti, esse vanno accertate (da chi di dovere, non dall’opinione pubblica) e se del caso vanno presi gli opportuni provvedimenti

    Ma è proprio questo che la società civile prima di tutto denuncia e poi giustamente PRETENDE. E pretenderlo non significa “esprimere posizioni anti forze dell’ordine”, punto.
    Non c’è bisogno di ricamarci tanto sopra con le centinaia di (peraltro inutili) parole che hai già scritto.

  67. Dimenticavo: cito a memoria e potrei anche ricordare male, ma quella specifica manifestazione (Pisa) è stata definita “non autorizzata”, cioè non è stato seguito il normale iter di comunicazione preventiva alle autorità. Siamo quindi nella totale illegalità elevata a sistema. Nell’ordine: corteo non autorizzato, sputi e insulti ai poliziotti, attacco e tentativo di sfondare il cordone dove NON si doveva passare. A tutto ciò consegue una carica di alleggerimento… Se ci sono singole responsabilità individuali dei poliziotti, esse vanno accertate (da chi di dovere, non dall’opinione pubblica) e se del caso vanno presi gli opportuni provvedimenti, ma non siamo di fronte a una situazione di “fascistizzazione” della polizia. Se i manifestanti sfilano tr5anquilli, nessuno li attacca.
     
    invece nell’episodio di ieri a Torino, il corteo dei centri sociali, oltre che improvvisato (per definizione NON autorizzato), era finalizzato a liberare a forza, da una volante della PS, un pluricondannato (tra l’altro pare anche per violenza sessuale) e con sul groppone un decreto di espulsione del 2022.
     
    Fate riferimento alla società civile, ma prendete un granchio. La società civile NON è quella che esprime le posizioni anti forze dell’ordine. La società civile esige il RISPETTO delle regole. Negli episodi oggetto delle riflessioni, non sono i poliziotti che violano le regole, ma sono i manifestanti ad essere del tutto irregolari e in predeterminata violazione delle regole, per la ricerca dello scontro (vedi video intervista).

  68. “Il punto è che se un rappresentante dell’ordine ti dice …
    beh, non sei dalla parte della ragione…
    Si deve sfilare senza infrangere le regole…
    Se ti metti CONTRO le regole …Se i manifestanti avessero rispettato…
    Ergo le manganellate, quei manifestanti lì le hanno volutamente cercate…”
     
    Certocertocerto…e infatti la responsabile è stata destinata ad altro incarico…
    Ma ovviamente era un trasferimento deciso da tempo e frizzi e smazzi…
     
    Consiglio l’ascolto di questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=xDylorl_PKM
     
    So benissimo che è un pericoloso anarco-insurrezionalista dei centri sociali comunisti, per cui non ripetetemelo, ma consiglio l’ascolto lo stesso.

  69. SBIRRO FASCISTA, SEI IL PRIMO DELLA LISTA: esempio di  cordiale e amichevole “dialogo” dei manifestanti verso i poliziotti.
     
    A Pisa i manifestanti hanno cercato di sfondare un cordone di polizia, posizionato lì per esigenze di ” pubblica sicurezza”. Si legge che il posizionamento fosse per impedire ai manifestanti di accedere alla sinagoga, cioè per impedire un possibile assalto a tale luogo. Non conosco così bene Pisa e non so dire se qual passaggio porti davvero alla sinagoga. non è rilevante, perché il punto non è la sinagoga e il rischio o meno di assalto.
     
    Il punto è che se un rappresentante dell’ordine (singolo o una squadra, come nel caso di un cordone di polizia) ti dice che di lì “non si passa” e tu, corteo di manifestanti, tenti di sfondare… beh, non sei dalla parte della ragione. Si deve sfilare senza infrangere le regole che ti comunicano le forse di polizia schierate, che sono schierate proprio secondo certi schemi organizzativi previsti dai dirigenti preposti. Se ti metti CONTRO le regole e, oltre a insultare, attacchi fisicamente i poliziotti, ragazzo mio non protestare se, nell’ambito di una “carica di alleggerimento” (definizione tecnica davvero usata per tale azione), scappa qualche manganellata.
     
    Se i manifestanti avessero rispettato le disposizioni ricevute, cioè se avessero girato i tacchi allontanandosi da quel cordone di polizia, non ci sarebbe stata la suddetta carica di alleggerimento e quindi non ci sarebbe stato nessun rischio di manganellata.
     
    Ergo le manganellate, quei manifestanti lì le hanno volutamente cercate, per i motivi ben spiegati dal poliziotto nell’intervista del video.

  70. Se il ministro è inadeguato andrebbe sostituito.
    Tra i poliziotti ci sono sicuramente dei repressi violenti, come in ogni corpo militare. Non dimentichiamoci che il mondo delle divise è un mondo parallelo a quello cosiddetto normale, in cui non mancano tensioni verso l’universo civile, quello che non ha bisogno di uniformi.
    Sicuramente se si deve costituire una squadra antisommossa, un comandante sceglierà tra i suoi agenti, quelli più avvezzi all’uso della forza in luogo di tranquilli scritturali.

  71. La questione è molto semplice, e i partiti non c’entrano una mazza: da che parte si sta?
    Dalla parte di chi manifestava, o dalla parte di chi li ha manganellati?
    Tertium non datur: chi fa spallucce si schiera dalla parte dei più forti (i manganellatori).
    Il governo in carica, di qualunque colore, invece di trovare scuse meschine come “è sempre successo” o “dovevano pensarci i governi precedenti”, invece di tirare in ballo in modo capzioso il “sostegno delle istituzioni alla polizia” (non è certo questo il punto), deve rispondere alla società civile. Da come risponde si capisce da che parte sta.

  72. Nella mia vita ho partecipato a decine e decine, forse più di 100, manifestazioni, ma sfilando in ordine, senza insultare la polizia e senza aggredirla. 
     
    Ho recuperato l’intervista la poliziotto che opera sistematicamente in pazza e testimonia che i CENTO SOCIALI ATTACCANO SISTEMATICAMENTE BRIGA PERCHE’ L’UNICO MODO PER FAR PARLARE DELLA MANIFESTAZIONE E’ CHE CI SIANO DEGLI SCONTRI (annessi video girati in piazza)
     
    https://mediasetinfinity.mediaset.it/video/quartarepubblica/scontri-la-polizia-sotto-attacco-della-sinistra_F312803301024C01
     

  73. Detto da uno che non è mai stato in piazza in vita sua e di sicuro non ha nemmeno mai fatto a botte…
     
    Il bello del governo Meloni è che cadono tutte le cazzate e tu ne sei un esempio preclaro!

  74. Non solo gli stati europei più orientali (quasi tutti ex Patto di Varsavia!) sono caratterizzati dalle manganellate, ai giorni nostri. Spagna e Francia sono piene di episodi del genere. Non avete idee di cosa siano i CRS francesi o la Guardia Civil spagnola. Non vanno tanto per il sottile. Al loro confronto le nostre forze dell’ordine sono molto “costituzionali”, gli altri attaccano, le nostre in genere rispondono o alleggeriscono la pressione E’ tutta Europa che sta virando a destra, anche su questo specifico punto. Cioè non è una colpa del governo Meloni in particolare. Il can can mediatico che se ne fa adesso è solo per gettare fango sul governo Meloni: non c’è una gran differenza rispetto al passato (non parliamo poi degli anni Settanta: quelle sì che erano manganellate doc!).

  75. . Per esempio durante il governo Conte 2 (M5S-Pd- Sinistra italiana) i poliziotti manganellavano i famosi “NO VAX” e però, allora, per la sinistra tutto andava bene.

     
    Questa però è la sacrosanta verità

  76. Bravo il manganellatore Crovella sempre schierato con il più forte. Chi semina violenza,  raccoglie violenza.

  77. “clima di particolare “pressione” sulle forze dell’ordine”
    e continua con le menzogne!
    E’ innegabile piuttosto che siamo in un periodo di laissez-faire e mancanza di controllo per le forze dell’ordine generato da questo governo di incapaci ma ideologicamente schierati, che sperano in questi “incidenti” e ben li accolgono per evitare che si parli del loro pessimo operare nei campi che dovrebbero essere di competenza del governo!

  78. E’ innegabile che siamo in presenza di un clima di particolare “pressione” sulle forze dell’ordine, che, nell’attuazione del loro dovere, non si comportano diversamente da quando al governo c’erano altre forsze politiche. Per esempio durante il governo Conte 2 (M5S-Pd- Sinistra italiana) i poliziotti manganellavano i famosi “NO VAX” e però, allora, per la sinistra tutto andava bene. Per carità, io personalmente detesto i NO VAX, ma il riferimento serve a dimostrare la strumentalizzazione degli attuali episodi solo perché vi sta sul culo il governo di destra…
     
    L’atteggiamento dei “centri sociali” è confermato da notizie come quella di ieri (dall’odierna La Stampa):
    Torino, assalto degli anarchici a una volante, Meloni: “Per gli agenti nessuna solidarietà?”. Mattarella chiama Piantedosi
    Il presidente della Repubblica chiama il ministro dell’Interno per chiedere informazioni ed esprimere solidarietà

  79. E’ evidente che la colpa è degli studenti e in generale di chi manifesta: stessero a casa loro e approvassero tutto quello che decide l’autorità non succederebbe niente!
    Eppoi si vede chiaramente un ragazzo che dà un pugno a un poliziotto.
     
    Crovella, questa è veramente la cazzata più grossa che hai mai sparato: hai mai visto un poliziotto in assetto antisommossa? Se anche riuscissi a superare scudo e manganello dove glielo dai il pugno tra casco, protezioni delle braccia e del torso, casco con visiera? Facci vedere un po’ ‘sto filmato.
     
    L’unica soluzione sarebbe il numero identificativo degli sbirri, bello chiaro e grosso come in tutte le nazioni civili come (tra gli altri) Bulgaria, Croazia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia…ma non c’è certo da aspettarselo da questo governo.

  80. 5. Giorgio, l’ho pensato anch’io quando a Trieste hanno assalito anche gente anziana: se conservi equilibrio, non puoi compiere gesti simili. 
     
    6. Alberto, sai che non ci avevo pensato? A fronte di questi fatti, chiunque avrebbe paura a scendere in piazza, sopratutto se si è già stati picchiati. 
     
    7. Stefano, da un pezzo non ti leggevo sul blog. Grazie per ricordare a tutti i segni della repressione. 
     
    A tutti gli altri: ho letto le prime righe di Carlo e mi sembra chiaro che, ancora una volta, lo scambio – che potrebbe essere arricchente – si focalizza sulla sua persona.
    Rimaniamo sugli argomenti dell’articolo, per favore? 

  81. Crovella: ho l’abitudine di saltare a piè pari tutti i tuoi commenti, stavolta l’ho letto prima di accorgermi fosse tuo. Hai riconfermato la bontà della mia abitudine. Starò più attento in futuro ad evitarti.
    Lo dico giusto per scaricare l’acidità di stomaco che mi è venuta leggendoti.
    Stammi bene.

  82. Ammesso che sia, non mi sembrano assolutamente risposte commisurate. Non c’e’ professionalita’. Facile e consueto vittimismo….

  83. Il fatto che non si tratti del primo caso, significa che non c’entra il governo i carica.
     
    Se guardate i filmati di Pisa, si vede chiaramente che gli studenti sono andati a stuzzicare i poliziotti. nel marasma (prima della carica) si vede chiaramente un ragazzo che ha dato un pugno a un poliziotto. Diventa difficile, sotto tale pressione, sapersi contenere. L’altro giorno ho sentito l’intervista a un poliziotto che fa parte in modo specifico delle squadre antisommossa (era appena reduce dalla manifestazione di domenica a Milano) e ha detto chiaramente che quelli dei centri sociali hanno lo specifico obiettivo di innescare tafferugli, perché senza tafferugli la manifestazione rischia di passare inosservata sui media e quindi alla popolazione. Invece con i tafferugli se ne parla per giorni e giorni. Questo è il quadro in cui si sviluppano questi episodi. chissà perché ma quando i manifestanti sfilano “tranquilli” (cioè senza provocare le forze dell’ordine) posso esprimere liberamente le loro opinioni, senza problemi e senza repressione. evidentemente NON è questo l’obiettivo ricercato da “certi” manifestanti.

  84. Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.”

    L’indifferenza mi sembra la più pericolosa  di tutte.

  85. “Non iniziò con le camere a gas. 
    Non iniziò con i forni crematori. 
    Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. 
    Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. 
    E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali.
    Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. 
    Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione.
    Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle.
    Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. 
    Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. 
    Iniziò con la schedatura degli intellettuali. 
    Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione. 
    Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”.”
     
    Primo Levi

  86. La polizia ha manganellato gli studenti, perchè è dagli studenti che sono da sempre iniziati  i cambiamenti, le rivendicazioni dei diritti.
    Quindi questa violenza  è la dimostrazione che un certo potere ha paura, e preferisce reprimere sul nascere ogni rivendicazione piuttosto che confrontarsi.
    E poi è facile per dei professionisti del manganello picchiare dei giovani studenti senza maschera.

  87. Totale condivisione. Io stesso ho subito un processo intentatomi da due gentiluomini della Polizia Stradale che avevano aggredito mia figlia senza nessun motivo. Naturalmente persi. Aggiungo solo un particolare, che gia’ a suo tempo manifestai dopo i fatti di Genova (sono un medico e certi comportamenti posso analizzarli in modo specifico). Questo che dico e’ stato piu’ volte affermato da intellettuali oltre che da gente “comune”. E’ chiaro, e bisogna avere l’onesta’ di dirlo, che questi poliziotti hanno una forte carica di violenza innata. Rivedendo le immagini di Pisa e’ per me ipotizzabile che questi fossero sotto l’effetto di sostanze. Anche se il tuo capo ti dice di manganellare persone inermi se hai un minimo di etica personale fai in modo di non farlo. Questi non hanno visto l’ora! Certo alle loro spalle non avevano i carabinieri che nel 1917, sull’Ortigara, spingevano fuori dalle trincee i nostri soldati che andavano inutilmente a morire. Ho paura non sia cambiato nulla nella “cultura” di questo povero Paese.

  88. Ricordiamoci, come ha già detto Grazia, che non è la prima volta che succede, e non è solo con governi di destra, anzi…. Quindi questa levata di scudi mi sembra come minimo ipocrita.
    E, aggiungo, in merito all’episodio invece di Torino dove alcuni anarchici hanno assaltato una camionetta della Polizia davanti alla questura perchè stavano portando un individuo losco al CPR: per quale motivo non li hanno corcati di mazzate?

  89. La polizia preferisce picchiare gli studenti (come una volta i contadini e poi gli operai) perché lo stato non è diventato pienamente democratico, come promette la costituzione repubblicana che nell’articolo 17 ribadisce la libertà di manifestare (“I cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica”). Un diritto fondamentale che non alcun bisogno di autorizzazione o permesso!

  90. Purtroppo non si tratta del primo caso, a cominciare da Genova, senza dimenticare gli eventi di Trieste e quelli con gli studenti di un paio di anni fa, come rimarcato nell’articolo. E gli assalti per chi manifesta contro la TAV?

  91. I manganelli contro gli studenti che manifestano liberi e non mascherati sono inaccettabili. A Acca larentia hanno manifestato tranquilli. La situazione è molto seria. Sarà cosi anche nei prossimi cantieri di Cortina o in generale per l ambiente.
     

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