Senza dignità

Siamo sul fondo del barile a raschiare qualcosa che sia ancora vero, ma non si trovano che tossiche croste di muffe.

Senza dignità
di Lorenzo Merlo
(scritto il 14 settembre 2021)

Senza dignità 1
La messe di controinformazione, meglio, di giornalismo dal basso, internazionalmente e nazionalmente disponibile, fatto salvo poche e rare eccezioni, è stata ignorata dai grandi media d’informazione.

L’informazione filogovernativa si è autoproclamata la sola attendibile. Lo stimolo al dibattito che sarebbe potuto derivare da una loro più aperta, meglio, giornalistica politica, avrebbe giovato alla cultura italiana, al giornalismo, alla fiducia nelle istituzioni e negli uomini.

Non contenti e sospinti dai ciclostili istituzionali non hanno esitato ad alzare il livello. Se prima ignoravano le voci non allineati sono passati a censurarle e poi a colpevolizzarle. Non è dunque frutto di se stesso se quelle voci che lamentavano emarginazione, che si chiedevano perché venissero tanto ignorate, che si ponevano e pongono domande elementari, giornalisticamente ineludibili, per i grandi media siano divenute criminali e pericolose. Superfluo è ricordare quanto enfatizzino il malato novax, che dal letto d’ospedale diviene paladino del vaccino; quanto siano taciuti gli eventi avversi, quanto non sia dato spazio a medici e ospedali che hanno avuto successo sul CoViD-19, quanto di quelle voci si faccia solo un numero, private di contenuti e argomenti, a seconda della strumentalizzazione necessaria, definito tra il dieci e il trenta percento dei vaccinabili. E non c’è premio Nobel che possa dire la sua senza divenire bersaglio di gentili ma radical-contumelie.

L’intelligence padronale avrà avuto il suo da fare per occultare chi desiderava solo capire le ragioni delle bugie che sentiva, solo comprendere quelle delle contraddizioni che osservava, solo spiegarsi i motivi di una politica tanto antidemocratica, solo trovare una speranza che gli impedisse di vedere la voragine tra sé e le istituzioni allargarsi sempre più.

Penso che in buona misura (sarebbe bello conoscere il pensiero di altri) il popolo privato di dignità sia tendenzialmente depoliticizzato in quanto emancipato dalle tradizionali e ormai svuotate ideologie contrapposte. Un popolo che osserva il dominio dell’economia e della tecnocrazia sulla politica. Che vede quanto questa non abbia proposte ma solo guinzagli. Che vede tutte le sovranità nazionali sul banco del mercato, nonostante la facciata istituzionale, gestito da commercianti privati, extranazionali. Le sovranità, dalla militare all’economica, dalla monetaria alla nazionale, dall’istruzione alla sanitaria non sono più beni degli italiani. E quel popolo quantificato tra il 10 e il 30 per cento di un qualche totale conteggiato dal contabile di stato lo sa. Per questo si allarma quando qualcuno con mascherina e finestrini su corre a votare per una delega della democrazia in avaria pesante. Per questo il suo mayday-mayday è un urlo nella burrasca in cui non si è trovato per merito suo.

È un popolo che vede liquefarsi la propria identità, sempre più omeopaticamente dispersa nella società dello spettacolo unico. Essere come qualcuno visto in tv, in youtube, in facebook, in twitter, è più importante che essere se stesso. Ma è un modo di dire: quando mai lungo questa china schiavistica qualcuno avrà più modo di riconoscere la farsa in cui, come gli altri, vuole recitare la sua parte?

Senza dignità 2
Se così non fosse, ovvero, se i media e le istituzioni non avessero ignorato le voci indipendenti e alternative alla loro ma semplicemente non le avessero sentite, né, per distrazione, cercate, non ne avessero indagato il gradiente di attendibilità ovvero, se alle loro intelligence fossero sfuggite, le avessero sottostimate, e se, in sostanza i passacarte, vantando buona fede, semplicemente si fossero attenuti al compitino redazionale, allora è a questi che forse manca la dignità deontologica.

Senza dignità 1 e 2
In ambo i casi, si tratta di quelli che nei loro giornali scrivono “solo noi siamo l’informazione”, quelli che le fake news riguardano solo gli altri. Quelli che pur di avere un click tengono on line gossip e paperissime. Quelli che “potrebbero urtare la nostra sensibilità” per immagini che non disturbano nessuno. Che pur di stare a galla sono però disposti a sbatterti in faccia qualunque pubblicità in modi sempre più invadenti e obbligati. Che per la privacy nascondono i volti dei bimbi e omettono i nomi purché, come segnala Andrea Zhok, l’argomento non sia il CoViD-19 e l’abietta campagna vaccinale. Quelli che, lo so per informazione diretta, si occupano dei temi di esclusivo interesse per la proprietà. Quelli che a qualunque informazione di rilievo non viene dato spazio o viene trattata con il minimo trafiletto, senza alcuna ripresa, solo per sottrarsi dalla responsabilità deontologica. Quelli che davanti a questi dati di fatto senza incertezze, invece di piangere vincoli, censure e autocensure si alzeranno altezzosi e con sarcastico sorrisetto ci diranno che in una proprietà privata ognuno fa ciò che vuole.

Esatto. Informazione e proprietà privata. Spero tutto sia chiaro in merito alla questione della dignità non data, la numero 1, e non in essere, la 2.

Senza dignità ultima modifica: 2021-10-05T04:54:00+02:00 da GognaBlog

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1 pensieri su “Senza dignità”

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  3. Io sono solo un modesto lettore. Non ho la pretesa di essere un protagonista e di fornire contributi originali. Al massimo esprimo dei commenti su ciò che leggo. Conosco i miei limiti. In questi due anni non tutti quelli che hanno scritto sono stati scendiletto o propagandisti. Ad esempio Remuzzi sui temi di sanità pubblica e Caracciolo sulla politica internazionale, pur con tutti i loro errori e le loro contraddizioni. L’elemento distintivo è proprio la capacità del dubbio e il riconoscimento della complessità e non la falsa sicurezza delle urla, dell’insulto e della polarizzazione retorica, che tanto piacciono sia agli zerbini che agli “alternativi”.

  4. Puoi fare un esempio di qualche tuo pensiero critico con cui hai voluto combattere gli scendiletto del giornalismo e della politica in questi ultimi due anni?
    In ogni caso la domanda attende. 

  5. Sforzati di capire le metafore. Io penso che si combattano gli scendiletto con le armi del pensiero critico e non con le armi della bollente propaganda militante. Però oggi c’è una tale confusione e ignoranza in giro che le due cose vengono spesso confuse, anche se i confini sono ben chiari, almeno sulla carta. Forse chi ha commesso diversi errori e si è fatto abbindolare per inesperienza e ingenuità è più diffidente e ha sviluppato certe sensibilità olfattive. Poi che Zhok sia anche un politico militante e si sia candidato alle elezioni regionali friulane con Rizzo è assolutamente un suo diritto e puo’ scrivere giustamente quello che vuole dove vuole. Così come è un diritto del lettore fare le sue osservazioni su ciò che scrive, come lo scrive e mettere in evidenza gli eventuali svarioni. Tutto qui. Per me quando scrive di politica fa molta propaganda nella quale inserisce frammenti di pensiero critico, perché comunque è uno che ha studiato, ma questa è una valutazione personale e non frega a nessuno.

  6. La domanda era questa: “Sarebbe così senza gli scendilettopensierounico del giornalismo e della politica?”
    Viscida meglio..

  7. Visto che sono i giorni molto freddi della Merla, potremmo dire che è poco efficace oppore agli scendiletto le borse di acqua bollente: è vero, danno un sollievo temporaneo ma poi si freddano e devi continuamente riempirle, senza tregua, in un ciclo che non ha mai fine e alla fine senti sempre freddo. Scendiletto o borse bollenti? È solo questo che passa il convento? Forse si può trovare qualcosa di più efficace, ma bisogna cercarselo e fare fatica. 

  8. Sarebbe così senza gli scendilettopensierounico del giornalismo e della politica?
    Annusa meglio.

  9. Parmeggiani. L’approccio “militante” non esclude che vengano correttamente messi in luce aspetti critici e contraddizioni della comunicazione dominante. Ha tuttavia alcune caratteristiche peculiari: le ragioni e i torti stanno sempre da una parte sola, ha un tono apodittico e assertivo che non prevede il dubbio, tende a vedere come un nemico il sostenitore di tesi avverse, usa spregiudicatamente fatti dalla vaga attendibilità giocando sul loro impatto emotivo, è ripetitivo e monotono, picchia semore sugli stessi tasti, non fa mai autocritica……A molti piace, rassicura e offre certezze, oltre che un colpevole ben identificato su cui incanalare l’ostilita’, il famoso capro, uccidendo il quale ci si libera dal male.  Ho visto così tante volte usare questo stile e questo modello che ne riconosco abbastanza rapidamente il profumo e non ho dei bei ricordi sulle sue conseguenze, anche pratiche.   Non è certo quello di Pietro Martinetti, uno dei pochi che non giuro’ fedeltà al Fascio e fini’ in miseria,  a cui è dedicato il Dipartimento di Filosofia al quale Zohck è associato. In ogni caso, come nel maiale non si butta via niente, qualcosa di buono si trova sempre. Il mio problema è che sono diventato vegetariano e un po’ deboluccio di stomaco a causa degli orribili paninazzi infarciti di salse piccanti  trangugiati in gioventù con mucho gusto. Saluti

  10. @Pasini
    Riguardo Zhok (si scrive cosi’?) ho letto diverse sue cose recentemente, e ha posizioni critiche sia nei confronti della gestione vaccinale, che sulla posizione che hanno assunto tutti i media sulla guerra Ucraina: proni, pronti a passare le veline che arrivano dalla stampa Ucraina, ma senza nessuna obiettività, e completamente dimentichi di quanto successo negli anni precedenti allo scoppio della guerra.

  11. Giancarlo Pajetta (1961): «Tra rivoluzione e verità scelgo la rivoluzione».

  12. Balsamo. Caro Giuseppe, Zock è un professore associato di Filosofia Morale in Statale a Milano. La mia Alma Mater. Non è in malafede. Probabilmente è un militante, come molti suoi predecessori della generazione precedente. Anche se non comprendo bene il posizionamento. Un suo predecessore, raffinato storico della filosofia e capo supremo del servizio d’ordine (pace all’anima sua) faceva partire il coretto di fronte alle truppe schierate nel cortile del Filarete: “Viva il compagno Giuseppe Stalin, terrore dei fascisti, terrore dei borghesi”, infiammando gli animi di tutti noi giovani ventenni di belle speranze. Solo che la generazione precedente veniva da una scuola rigorosa ed era più attenta alle fonti, anche quando operava, a fin di bene certamente, diciamo qualche piccola forzatura alla verità storica. Che poi il rigore filolologico è roba per borghesi parrucconi e decadenti e non conta così tanto di fronte al grande obiettivo della Rivoluzione e della Liberazione degli oppressi. Prosit. 

  13. Pare di si, e ha subito un richiamo ufficiale per aver violato le linee guida.
    Per come è strutturata Wikipedia queste cose possono accadere, ma, di solito, hanno le gambe corte (meno di un’ora in questo caso).
     
    Secondo me AZ non ha capito bene come funziona Wikipedia, oppure è in malafede (visto che non è la prima volta, mi sento orientato per la seconda ipotesi).
    Peccato, perchè alcuni concetti espressi erano anche interessanti. Ma se si ha qualcosa da dire, perché esordire con il NULLA (o con una panzana) ?

  14. @Balsamo
    Prendo atto
    Allora in malafede era solo chi ha modificato la pagina in Wikipedia

  15. @1275
    Supponi male.
    Il 27/3/2016 la pagina “auschwitz.org/en/history/liberation/day-of-liberation/” riportava le stesse identiche frasi e lo stesso identico riferimento al “First Ukrainian Front”.
     
    @1274
    Nemmeno a me, soprattutto su un argomento così polarizzante, inoltre la questione era tutt’altra.

  16. @Fabio
    Sintesi ineccepibile
    La Nato (gli Usa) ha propri motivi per fomentare la guerra. E i governi europei si sono accodati senza nessuna capacità decisionale.
    Vedi la faccenda dei tank. Gli USA hanno promesso gli Abrams solo per sbloccare l’invio dei Leopard tedeschi.
    Salvo poi precisare che ci vorranno mesi, o forse un anno, perchè gli Abrams possano essere messi in opera sul campo. E’ scritto chiaramente nel NYT

  17. @Balsamo @1264
    In questo caso, nella fretta di scrivere il commento, mi sono espresso male, ma il concetto è lo stesso. Le parole sono le stesse che erano riportate nell’articolo di Wikipedia, e suppongo quindi che anche nel sito siano state cambiate ad arte.

  18. Giuseppe, non lasciamoci impegolare in sterili battibecchi. Non mi interessa sostenere una discussione per il solo gusto di far bella figura.
     
    Il nocciolo della questione è il seguente:
    1) I fatti nel Donbass prima del 24 febbraio 2022.
    2) La Russia ha invaso l’Ucraina.
    3) Da allora è in corso una guerra terribile. In Europa, nel 2023!
    4) Che fare per giungere a una conclusione accettabile da entrambe le parti? 
     
    La NATO invia armi (in futuro anche carri armati), diffonde menzogne e soffia sul fuoco; prima o poi forse l’incendio si allargherà: una guerra tra Russia e NATO, forse nucleare!
    Oltre alla NATO, ci sono i singoli Paesi, tra i quali l’Italia. Mi riferisco in particolare al governo Draghi e ora al governo Meloni.
     
    Nessuno, né la NATO né l’ONU (esiste ancora?) né l’Italia né la Polonia né tutti gli altri, invita le due parti a una trattativa seria.
     
    Senza una soluzione diplomatica (non militare!) non ci sarà mai una pace condivisa.
    Ecco che cosa mi preoccupa. Non di battibeccare.
     

  19. Il fenomeno nuovo non è la Propaganda. Quella è antica: dalla Perfida Albione ai Forchettoni di togliattiana memoria. Il fenomeno nuovo è la propaganda diffusa, spontanea e disinteressata, non professionale. Ovviamente non mi riferisco alla diffusione di informazioni alternative alle fonti ufficiali ma all’attiva propagazione di evidenti bufale, che con un minimo di accortezza il lettore dovrebbe sgamare.  Se non lo fa e magari le mette ulteriormente in circolo ci devono essere delle ragioni. La stupidità e l’analfabetismo non bastano come spiegazione.

  20. Provocatorio, esatto, nel senso di far venire a galla il pregiudizio.
    Ovvero ciò che fa interpretare “1° Fronte Ucraino” come “forza ucraina” e che fa abboccare alla propaganda (di cui eventuali risposte bianco/nero in un senso o nell’altro alle tue – sacrosante – domande, potrebbero costituire ottimi esempi).

  21. Giuseppe, allora a che scopo la tua domanda, se conoscevi già la risposta?
    Forse a scopo provocatorio, vero? Be’, leggiti le domande che mi sono posto al commento 1268, che sono strettamente connesse al tentativo di disinformazione su Auschwitz e al fatto che quest’anno la Russia – incredibilmente – è stata rifiutata alle celebrazioni per l’anniversario.
     
    Poi, se vuoi, replica.
    Ma, per favore, senza fare l’azzeccagarbugli. Grazie.

  22. @1256
    Grazie, Bertoncelli. Non c’ero arrivato 🙂
     
    Ma ti ringrazio, effettivamente, per aver esplicitato la quantità di pregiudizio (o di analfabetismo funzionale) necessaria per mal interpretare quanto avvenuto riguardo alla pagina in questione.
    La modifica incriminata è rimasta online per meno di un’ora (si veda la cronologia) e la sua rimozione considerata “modifica minore” (tenendo conto che il capitolo “L’arrivo dell’Armata Rossa” e il riferimento al “1° Fronte Ucraino”, sono presenti in pagina da mò).
    E l’utente che l’ha effettuata ha subito un richiamo (https://it.wikipedia.org/wiki/Discussioni_utente:Lombuk).
     
    Ritengo che montare un caso sul NULLA contro Wikipedia, come è stato fatto da AZ, è un ottimo esempio di “ignoranza della storia”, di “cervello all’ammasso” o, detto più semplicemente di propaganda (o di acà toro, come dico io 🙂 ).
     
    Mia opinione, naturalmente.

  23. A proposito, l’economia russa è poi collassata? Le banche russe sono fallite? Il rublo è sprofondato? La Borsa di Mosca ha chiuso per bancarotta? Putin è poi morto per cancro? E il colpo di stato imminente?
     
    … … …
    Si badi bene: io non dico che la Russia sia incolpevole. Tutt’altro! La Russia ha invaso l’Ucraina!
     
    Io dico che detesto chi mente. Soprattutto chi mente o mistifica allo scopo di influenzare l’opinione pubblica a proprio vantaggio.

  24. Non è la Stampa ma la Propaganda bellezza! Rossa, Nera, Verde, Gialla, Rossonera. C’è chi la fa professionalmente per soldi, come in molti mezzi di comunicazione tradizionali, più o meno al servizio di gruppi di interesse. E va bene. Ci paga le bollette. Antico mestiere. C’è chi la fa per convinzione. Il progetto “salvifico” giustifica qualche forzatura a scopo “pastorale” (pascolare il gregge appunto).E anche questo ci può stare. Militanza per una “giusta” causa.   Poi c’è chi lo fa per diletto, disinteressatamente, forse anche un po’ per gioco, per vedere l’effetto che fa.  Ho conosciuto persone della prima e della seconda categoria. Quando ci parli dopo un po’ le motivazioni sono chiare e più o meno sempre le stesse. Quelle della terza categoria incuriosiscono di  più dal punto di vista umano. Chissà che storia hanno e cosa li spinge a mettere in circolazione certe finte notizie, a volte vere e proprie bufale in ogni campo, dalla storia alla salute…..Con internet il fenomeno è esploso, uscendo dal chiuso di soffitte, cantine, piccoli club o gruppi ristretti ed ha assunto una dimensione davvero notevole. È nato prima l’uovo o la gallina? È stato un catalizzatore oppure ha solo registrato e dato voce ad istanze presenti nella “pancia” della società? 

  25. Inoltre si chiamava Primo Fronte Ucraino non perchè fosse formato solo da soldati ucraini, ma semplicemente per il fatto che in origine era stanziato in Ucraina.
     
    Cosí come il Primo, il Secondo e il Terzo Fronte Bielorusso non erano cosí chiamati perché costituiti solo da soldati bielorussi, bensí perché provenivano dalla Bielorussia.
    Idem per il Primo e il Secondo Fronte Baltico.

  26. “E perchè togliere “Armata Rossa” a favore di “1.o fronte ucraino” dovrebbe far capire qualcosa di diverso ?Cosa dovrebbe “far capire”, esattamente ? E perchè ?”
     
    Provo a spiegarlo io. Non è difficile.
    In un’epoca in cui si ignora la storia e si porta il cervello all’ammasso, quella sostituzione di vocaboli tenta di mistificare la verità ovvero di spacciare che Auschwitz fu liberata dall’esercito ucraino (che neppure esisteva…) e non da quello sovietico.
     
    N.B. Ogni riferimento alla guerra in corso è puramente voluto.

  27. Parmeggiani, se “sai benissimo che l’armata del 1.o fronte ucraino faceva parte dell’armata rossa”, perchè @1260 interpreti quanto scritto nel “sito ufficiale” che “furono le forze ucraine a liberare il campo” (parole tue) ?
    E perchè togliere “Armata Rossa” a favore di “1.o fronte ucraino” dovrebbe far capire qualcosa di diverso ?
    Cosa dovrebbe “far capire”, esattamente ? E perchè ?

  28. @Balsamo
    vuoi prendermi per i fondelli? La battutina sull’analfabetismo funzionale tienila per te, per piacere.
    So benissimo che l’armata del 1.o fronte ucraino faceva parte dell’armata rossa, cosi’ come tu capisci benissimo, perchè stupido non sei, che nella parte di articolo che ho postato un utente ha tolto volontariamente “Armata Rossa” e messo “1.o fronte ucraino” per fare capire qualcosa di diverso.
    E infatti un amministratore ora ha bloccato temporaneamente la modifica da parte di utenti non certificati. 
     

  29. Guarda, Parmeggiani, che il “1° Fronte ucraino” era un componente dell’Armata Rossa. Operava prevalentemente in Ucraina (per questo si chiama così), ma non c’entra nulla con un presunto “esercito ucraino” o presunte “forze ucraine” (fra l’altro, nel tuo ultimo link, si parla esplicitamente proprio di “Red Army”).
    Attendo ancora di vedere dove su Wikipedia si afferma che “Auschwitz non (è stata liberata) dall’Armata Rossa, ma da un sedicente esercito ucraino“.  
     
    Nel frattempo ne metto io un altro, sempre da Wikipedia:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale

  30. Ubbidiente allineato
     
    Ma che significa, Merlo ?
    Ho cercato su Wikipedia l’affermazione che “Auschwitz non (è stata liberata) dall’Armata Rossa, ma da un sedicente esercito ucraino” come asserito da Zhok nell’articolo da te segnalato @1254, senza trovarla.
    Il che non vuol dire che non ci sia, ma tu, che hai segnalato l’articolo, dovresti pur riuscire a mostrarmi dove, su Wikipedia, è presente questa affermazione.
    O sei “ubbidiente e allineato” a qualsiasi cosa scritta da AZ su AE ? 🙂
     
    P.S. Hai fatto caso che le iniziali di Zhok sono AZ, come AstraZeneca ? Un caso ? Io non credo… 🙂

  31. @Balsamo
    Nel corso degli ultimi giorni la pagina è stata modificata diverse volte, e ieri sera è stata modificata un’ultima volta alle 21 circa.

    Evidentemente qualcuno ha deciso di ritornare sui suoi passi.Per togliere ogni polemica, ti riporto quanto c’era scritto nella versione del 27 gennaio“Mentre i soldati della 60ª Armata del Primo Fronte ucraino si avvicinavano ad Auschwitz nel gennaio del 1945, verso la fine della seconda guerra mondiale, le truppe naziste “

  32. Quindi su Wikipedia sarebbe scritto che il campo di Auschwitz venne liberato da un “esercito ucraino” e non dall’Armata Rossa…
    E dove sarebbe scritto, esattamente ?

  33. @ 1254
     
    “È la stampa, bellezza!”
    (Humphrey Bogart, L’ultima minaccia, 1952)

  34. “Ma è uno slogan. Beone!”
    “Dopo aver cancellato nei mesi scorsi una marea di profili scomodi o averne cambiato i curricula ad arte, dopo aver trasformato il “Rogo di Odessa” in un incidente domestico, dopo aver cambiato ad hoc la paternità dei missili ucraini quando serviva a supportare una tesi Nato, l’ultima iniziativa brillante cui abbiamo assistio è far liberare Auschwitz non dall’Armata Rossa, ma da un sedicente esercito ucraino.
    Confidiamo che seguirà a breve l’elenco dei miracoli performati da Zelenski a suffragio della sua canonizzazione.”
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/l-obliterazione-della-realta

  35. @Luciano
    Infatti. Mondiale nel senso che gli Stati Uniti c’entrano dal primo momento, ma come hanno già detto altri più autorevoli di me (tra cui un esponente del governo Ucraino) la Nato sta combattendo contro la Russia con il sangue degli Ucraini. Quindi è giusto che almeno gli dia le armi

  36. 1250. Mondiale? Negli Stati Uniti, come in America del Sud, Africa, India, Cina, Giappone e Oceania possono dormire sonni tranquilli. Gli unici a tiro di missile siamo noi. Che tra l’altro saranno puntati verso le basi dove sono dislocati ordigni nucleari, qui a pochi chilometri. 

  37. Stiamo entrando a piedi pari nella terza guerra mondiale, ma in pochi se ne rendono conto.

  38. https://lanuovabq.it/it/miocardite-da-vaccino-dalle-autopsie-una-triste-verita

    L’Università di Heidelberg (Germania) pubblica un dettagliato studio che analizza le caratteristiche istologiche della miocardite indotta da vaccino su 25 pazienti morti inaspettatamente entro i 20 giorni dalla vaccinazione anti-SARS-CoV-2. È l’ennesima prova della scienza che va ad aggiungersi ad altre in cui si documenta che la patologia cardiaca è stata causata dalla vaccinazione e non dal virus. Un elemento che deve far riflettere su un corretto rapporto rischi/benefici e che smentisce i commenti di qualche celebrata virostar, secondo cui le miocarditi erano benigne. 

    L’università di Heidelberg, si sa da sempre, è un covo di novax ribelli. 
     

  39. Non sapevo di certe vette raggiunte. E c’è ancora chi guarda il dito. Pardon, l’indicazione. Fuoriclasse. 
    Telegram/Giorgio bianchi photojournalist/oggi/13:03

  40. Le cose messe bene in ordine e dette come piace ai vigliacchi e schifosi, così non si offendono. Lo saranno a sufficienza per seguitare a non scurarsi?
    Telegram | Effetti collaterali | 201122 | 17:58

  41. Abbiamo bisogno del vostro sostegno La campagna propagandistica pro-ordoliberismo è sostenuta da una lobby che ha sede in tutte le redazioni di regime e dispone di risorse finanziarie e di forti sostegni politici.
    Aiutateci a salvaguardare un gioiello ecologico dell’imanità, il pensiero libero.
    Grazie per la sottoscrizione.
    [A chi sostiene spiritualmente ed economicamente L’Associazione Ripartire dalle Cime Bianche per dare voce alla bellezza della natura ed ha a finora taciuto sulla vergogna politico-sociale.]
     
     

  42. La consapevolezza fa la differenza.
    Non so se la questione ti è lampante.
    Da quello che scrivi non pare.

  43. Telegram . Effetti collaterali . 141122 . 19:12 e 21:18
    Cosî ragioni da solo. (e trova un suggeritore un po meno depresso)

  44. E’ inutile cercare di far ragionare un toro infuriato.
    Non è fuga, è perdita d’interesse.
     
    Comunque, per chiarezza, per me ciascuno è libero di farsi agitare davanti la muleta da chi più gli piace. Ci mancherebbe.

  45. Acà toro, olè! 🙂
     
    Torno in tribuna. Anzi, torno a farmi i fatti miei: le corride non mi sono mai piaciute.

  46. Vi ricordo un episodio di cui già vi diedi notizia a suo tempo.
    … … …
    Mia moglie è volontaria alla Croce Blu. Durante la pandemia portò in ambulanza un ammalato di Covid al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena.
    Infermiera all’accettazione: ‒ È vaccinato?
    ‒ No.
    ‒ Allora deve morire.

  47. Bertoncelli tranquillo. Anche per quello in spiaggia braccato dai cani datti uns risposta da solo. E ugualmente per i fermati nei boschi. Criminali dicevano i giornali che cita. Gnela fa. 

  48. @1222
    Bertoncelli, il fatto è reale (a parte, forse, l’apertura del processo: a me risulta per ora solo una richiesta di rinvio a giudizio), ma non è questo il punto.
    Confronta come la notizia è stata trattata da altre testate, a partire dai titoli (un paio di esempi:
    lastampa.it/asti/2022/11/18/news/capotreno_rischia_il_processo_per_la_morte_del_boss_partito_da_asti-12247025/
    lavocedigenova.it/2022/11/18/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/boss-travolto-da-un-treno-merci-controllore-rischia-il-processo-per-averlo-fatto-scendere-e-abbando.html
    )
    e poi prova a darti da solo le risposte.
     
    (Un’altra domanda potrebbe essere che cosa ci faceva da solo su un IC notte un anziano disabile con problemi cognitivi e senza GP, ma non ne ho trovato traccia in nessun articolo che ho letto. Tuttavia sono sicuro che gli inquirenti se la siano posta.)
     
    Per la Redazione: ho ripostato il commento togliendo “https://www.” davanti ai link, altrimenti non viene pubblicato.

  49. @1222
    Bertoncelli, il fatto è reale (a parte, forse, l’apertura del processo: a me risulta per ora solo una richiesta di rinvio a giudizio), ma non è questo il punto.
    Confronta come la notizia è stata trattata da altre testate, a partire dai titoli (un paio di esempi:
    https://www.lastampa.it/asti/2022/11/18/news/capotreno_rischia_il_processo_per_la_morte_del_boss_partito_da_asti-12247025/
    https://www.lavocedigenova.it/2022/11/18/leggi-notizia/argomenti/cronaca-5/articolo/boss-travolto-da-un-treno-merci-controllore-rischia-il-processo-per-averlo-fatto-scendere-e-abbando.html
    )
    e poi prova a darti da solo le risposte.
     
    (Un’altra domanda potrebbe essere che cosa ci faceva da solo su un IC notte un anziano disabile con problemi cognitivi e senza GP, ma non ne ho trovato traccia in nessun articolo che ho letto. Tuttavia sono sicuro che gli inquirenti se la siano posta.)

  50.  ———  OMICIDIO  DA  GREEN  PASS ———
     
    «Salvatore aveva 80 anni. Era malato. Confuso. I medici dicono che aveva un deficit cognitivo piuttosto importante ed era incapace di pensare a sé stesso. Per di piú camminava con le stampelle. 
    Un anno fa, esattamente la sera del 27 novembre 2021, è stato scacciato dal treno in cui viaggiava e lasciato solo tra i binari. Il motivo? Non aveva il Green Pass. Non sono neppure stati avvertiti i servizi sanitari o almeno la polizia ferroviaria.
    Salvatore ha cominciato a camminare lungo i binari, in stato confusionale.
    È stato travolto e ucciso da un altro treno.»
    (fonte: La Verità)
     
    A Genova si è appena aperto il processo contro il controllare di Trenitalia responsabile del fatto.
    …  … …
    Mi domando: considerata la fonte, sarà vero? o invece è una muleta di fronte al toro?

  51. Non è che per caso insieme alla muleta hai visto anche la carota che ti pende davanti?
     

  52. Perchè si potrebbe, volendo, fare un discorso sensato riguardo all’interoperabilità delle reti sanitarie digitali ausipcata nella G20 BLD, ma non ne vale la pena.
    Quando qualcuno agita la muleta di fronte al toro, come fanno La Verità, AE o altri ben noti personaggi nei confronti dei loro affezionati lettori, è molto meglio stare fra il pubblico che nell’arena.
    Buon fine settimana.

  53. Siamo dei polli dall’allevamento.
    Ma c’è chi è contento: mangine da ingrasso, antibiotici e vaccini assicurati.

  54. Ho visto, purtroppo.
    Da leggere, soprattutto da parte di chi, in questo blog e non solo, bolla sempre ogni notizia come frutto della fantasia sfrenata di complottisti.

  55. Tornando seri, ci penso spesso e da tempo a quello che hai detto: tra qualche decennio, come verrà ricordato questo periodo storico? Sicuramente non in modo positivo.

  56. Non avrei saputo dirlo meglio. Ho anche capito quello che hai scritto! 😉

  57. Forse nessuno ammetterà mai nulla.
    Il tempo passerà.
    Sentiremo allora citare quest’epoca come si fa con i peccati che ancora si vogliono fuggire.
    Sentiremo noi o chi per noi battute e risatine per far passare la nefandezza come una cosa come un’altra.
    Finché chi non c’era, non potrà che dubitare della nostra narrazione “così simile ad altri negazionismi”.
    E saranno ancora i medici no vax ad aver ucciso e sarà stato il vaccino ad aver salvato il mondo dalla pandetruffa.
    E non saranno stati compiuti soprusi, né ricatti.
    Chi ha la comunicazione ha tutto il potere che serve.
    Come sennò proclamare  menzogne e far credere si trattasse di “slogan”?
     

  58. Qui è possibile sottoscrivere in quanto persona che non “gira”.
    Telegram | Non siamo invisibili | Oggi | 20:59

  59. Pregievole giornalismo. Finalmente.
    Ipotizziamo che nelle sue parole ci sia tutto il necessario, che non manchi niente per riconoscere come sono andate le cose.
    Come mai non si è visto il medesimo impegno per tutte le altre “bugie”?
    Poveretto.
    Telegram | Non siamo invisibili | Oggi | 14:37

  60. Penso di averne parlato in qualche mio pezzo in archivio.
    Forse dalle prime righe si può capire se il tema riguarda la scianza e/o lo scientismo.

  61. Matteo n. 1199:

    state dicendo entrambi la stessa cosa

    hai ragione, infatti sul commento di Merlo n. 1196 non ho niente da eccepire.
     
    Merlo n. 1198:

    l’idea che la scienza sia la sola via della conoscenza

    Su questo punto mi piacerebbe leggere un approfondimento, perché qui non è di scientismo che scrivi, Lorenzo, ma di scienza: è interessante.
     
    Per concludere, riposto qui un commento pubblicato da tale “Isver” (l’arguto Isver) su Giap, il blog di Wu Ming, il 20 Dicembre 2020:

    Toh, una discussione sui vaccini…
    Però mi pare che manchi un punto fondamentale. A causa della sperimentazione rapida e mirata sulla sintomatologia, non sappiamo se questi vaccini diano immunità sterilizzante o proteggano soltanto dalla malattia. Lo scopriremo. Se fosse vera la seconda ipotesi, però, l’obbligo per tutti sarebbe un’assurdità pura e semplice. Per essere assolutamente certi di alleggerire la pressione sul sistema sanitario, si può pensare eventualmente a un obbligo per le categorie a rischio. Ma gli altri, se non ci guadagnano neppure la libertà da mascherina e regole di comportamento più e soprattutto meno sensate, perché dovrebbero essere obbligati a barattare un rischio da virus che praticamente non esiste, con un rischio da vaccino che teoricamente esiste? Personalmente, come ho già detto, mi inietterei anche l’Idraulico liquido se servisse a liberarmi della mascherina quando lavoro. Ma se devo comunque continuare a portarla, ho zero stimoli. E l’intelligente campagna governativa “porta la primula per far sentire una merda l’ignorante che ha paura del vaccino”, oserei dire che rischia di essere controproducente.

  62. “senza che nessuno dicesse nulla”
    Più che sante, parole di pietra.
    E non solo per il merito che citavi.
    Evocano il figlio di una cultura sempre più – con soddisfazione progressista – lanciata verso la disumanità, altrimenti detta, quel territorio dove dire frocio, non offende proprio nessuno.
    E mi sento offeso – qui sì, da chi – per ideologia del politicamente corretto – dice non vedente.

  63. “Io non lo sono. Entrambi ci siamo schierati contro il green pass: per qualcuno sono diventato anch’io un no-vax. “
    “il punto è l’accusa, la criminalizzazione, l’esclusione, la colpevolizzazione”
     
    Direi che state dicendo entrambi la stessa cosa…io però aggiungerei al cahiér de doleances anche quelli che mi paiono gli effetti avversi più pericolosi: l’approccio univoco e indiscusso, la decretazione d’urgenza quando urgenza non c’è più, la totale mancanza di dibattito in Parlamento che porta alla sua deresponsabilizzazione e sostanziale inutilità e la militarizzazione della società.
    E infine l’effetto ultimo e più pernicioso, l’aver condotto all’assuefazione l’opinione pubblica, tanto da arrivare a diminuire nel DEF l’investimento sulla Sanità a livelli pre-2018 senza che nessuno dicesse nulla…forse a fronte dei lusinghieri successi ottenuti dal governo del “migliore” nella lotta alla pandemia!

  64. Non condivido niente.
    E la distanza non solo è abissale, ma è la solita.
    Nessun materialista ha gli strumenti per muoversi su terreni che esulano dal causa/effetto, in dimensioni che sono altre rispetto a quelle meccanicistiche.
     
    Mi limito alla questione scientista.
    Il potere scientista concerne chi condivide l’idea che la scienza sia la sola via della conoscenza.

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