Siamo sul fondo del barile a raschiare qualcosa che sia ancora vero, ma non si trovano che tossiche croste di muffe.
Senza dignità
di Lorenzo Merlo
(scritto il 14 settembre 2021)
Senza dignità 1
La messe di controinformazione, meglio, di giornalismo dal basso, internazionalmente e nazionalmente disponibile, fatto salvo poche e rare eccezioni, è stata ignorata dai grandi media d’informazione.
L’informazione filogovernativa si è autoproclamata la sola attendibile. Lo stimolo al dibattito che sarebbe potuto derivare da una loro più aperta, meglio, giornalistica politica, avrebbe giovato alla cultura italiana, al giornalismo, alla fiducia nelle istituzioni e negli uomini.

Non contenti e sospinti dai ciclostili istituzionali non hanno esitato ad alzare il livello. Se prima ignoravano le voci non allineati sono passati a censurarle e poi a colpevolizzarle. Non è dunque frutto di se stesso se quelle voci che lamentavano emarginazione, che si chiedevano perché venissero tanto ignorate, che si ponevano e pongono domande elementari, giornalisticamente ineludibili, per i grandi media siano divenute criminali e pericolose. Superfluo è ricordare quanto enfatizzino il malato novax, che dal letto d’ospedale diviene paladino del vaccino; quanto siano taciuti gli eventi avversi, quanto non sia dato spazio a medici e ospedali che hanno avuto successo sul CoViD-19, quanto di quelle voci si faccia solo un numero, private di contenuti e argomenti, a seconda della strumentalizzazione necessaria, definito tra il dieci e il trenta percento dei vaccinabili. E non c’è premio Nobel che possa dire la sua senza divenire bersaglio di gentili ma radical-contumelie.
L’intelligence padronale avrà avuto il suo da fare per occultare chi desiderava solo capire le ragioni delle bugie che sentiva, solo comprendere quelle delle contraddizioni che osservava, solo spiegarsi i motivi di una politica tanto antidemocratica, solo trovare una speranza che gli impedisse di vedere la voragine tra sé e le istituzioni allargarsi sempre più.
Penso che in buona misura (sarebbe bello conoscere il pensiero di altri) il popolo privato di dignità sia tendenzialmente depoliticizzato in quanto emancipato dalle tradizionali e ormai svuotate ideologie contrapposte. Un popolo che osserva il dominio dell’economia e della tecnocrazia sulla politica. Che vede quanto questa non abbia proposte ma solo guinzagli. Che vede tutte le sovranità nazionali sul banco del mercato, nonostante la facciata istituzionale, gestito da commercianti privati, extranazionali. Le sovranità, dalla militare all’economica, dalla monetaria alla nazionale, dall’istruzione alla sanitaria non sono più beni degli italiani. E quel popolo quantificato tra il 10 e il 30 per cento di un qualche totale conteggiato dal contabile di stato lo sa. Per questo si allarma quando qualcuno con mascherina e finestrini su corre a votare per una delega della democrazia in avaria pesante. Per questo il suo mayday-mayday è un urlo nella burrasca in cui non si è trovato per merito suo.
È un popolo che vede liquefarsi la propria identità, sempre più omeopaticamente dispersa nella società dello spettacolo unico. Essere come qualcuno visto in tv, in youtube, in facebook, in twitter, è più importante che essere se stesso. Ma è un modo di dire: quando mai lungo questa china schiavistica qualcuno avrà più modo di riconoscere la farsa in cui, come gli altri, vuole recitare la sua parte?
Senza dignità 2
Se così non fosse, ovvero, se i media e le istituzioni non avessero ignorato le voci indipendenti e alternative alla loro ma semplicemente non le avessero sentite, né, per distrazione, cercate, non ne avessero indagato il gradiente di attendibilità ovvero, se alle loro intelligence fossero sfuggite, le avessero sottostimate, e se, in sostanza i passacarte, vantando buona fede, semplicemente si fossero attenuti al compitino redazionale, allora è a questi che forse manca la dignità deontologica.
Senza dignità 1 e 2
In ambo i casi, si tratta di quelli che nei loro giornali scrivono “solo noi siamo l’informazione”, quelli che le fake news riguardano solo gli altri. Quelli che pur di avere un click tengono on line gossip e paperissime. Quelli che “potrebbero urtare la nostra sensibilità” per immagini che non disturbano nessuno. Che pur di stare a galla sono però disposti a sbatterti in faccia qualunque pubblicità in modi sempre più invadenti e obbligati. Che per la privacy nascondono i volti dei bimbi e omettono i nomi purché, come segnala Andrea Zhok, l’argomento non sia il CoViD-19 e l’abietta campagna vaccinale. Quelli che, lo so per informazione diretta, si occupano dei temi di esclusivo interesse per la proprietà. Quelli che a qualunque informazione di rilievo non viene dato spazio o viene trattata con il minimo trafiletto, senza alcuna ripresa, solo per sottrarsi dalla responsabilità deontologica. Quelli che davanti a questi dati di fatto senza incertezze, invece di piangere vincoli, censure e autocensure si alzeranno altezzosi e con sarcastico sorrisetto ci diranno che in una proprietà privata ognuno fa ciò che vuole.
Esatto. Informazione e proprietà privata. Spero tutto sia chiaro in merito alla questione della dignità non data, la numero 1, e non in essere, la 2.
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Lorenzo, tu sei un antivaccinista (in altre parole un no-vax). Io non lo sono. Entrambi ci siamo schierati contro il green pass: per qualcuno sono diventato anch’io un no-vax. Il problema è solo qui, in quest’ultimo passaggio.
E per quanto riguarda il “potere scientista”, è esattamente come dice Matteo: il potere non è scientista ma, più propriamente, opportunista. L’esercizio di dietrologia è la ricerca ossessiva di prove, ma non vi è alcun bisogno di prove per dimostrare l’opportunismo del potere. (Non occorre arrivare qui tutti trionfanti ad annunciare che “lo ammette anche Pfizer”: cosa avrebbero ammesso poi, cosa).
Poi, se ne hai i mezzi, puoi sempre provare a fare una dimostrazione scientifica sull’indebolimento immunitario provocato da vaccini e medicine. La peer review non si nega a nessuno ed è, peraltro, aperta al contributo di tutti – in tutte le discipline – ma ovviamente devi essere pronto ad accettarne il verdetto, perché non è che se tutti ti fanno notare che hai detto una cazzata, allora tu ribatti che si sono messi d’accordo, che sono collusi col potere ecc. – perché questa, in ultima analisi, sarebbe per l’appunto dietrologia.
E credimi, infine, che anche tu sei offendibile, eccome. Così come puoi essere offensivo: per esempio quando usi le parole “frocio” e “puttana”, sbandierando il tuo diritto a farlo perché il politically correct è un’invenzione del potere (altri si nascondono dietro questo argomento quando postano apprezzamenti su ragazze che potrebbero essere loro figlie: evidentemente ci si salva dalle cadute in basso, soprattutto se firmate con nome e cognome, dicendo a voce alta: “ma io non sono politically correct”).
Non è l’ammissione il punto è l’accusa, la criminalizzazione, l’esclusione, la colpevolizzazione. Tutte azioni disponibili al potere scientista.
Sveglia.
Sono pressoché inoffendibile.
Se potere scientista non rientra nello schemino dispinibile al momento, può capire accada più avanti.
Dunque, per quanto mi riguarda, zero dietrologia.
Solo banale osservazione.
Merlo, qui mi si apre un mondo.
1) “potere scientista” >> è un’espressione che gronda dietrologia. Sei un dietrologo e alla grande. Senza offesa.
2) Tu sei – per tua stessa ammissione – no-vax. Senza offesa: e se non è offensivo “frocio”, allora no-vax direi che va benone.
3) La questione dei punti di vista: va bene, rispetto il tuo punto di vista. Cerca, a tua volta, di rispettare il mio: io non ti impongo niente.
I vaccini uccidono sa sempre. I no-vax lo sanno da sempre. Da sempre ciò è negato dal potere scientista. La letteratura per chi vuole è disponibile. I no-vax sanno l’indebolimento del sistema immunitario che vaccini e medicine provocano. Scegliere la non vaccinazione è paragonabile al clean climbing, un atto di riguardo verso il terreno e verso il prossimo.
I vaccini indeboliscono la specie, come la selezione razziale o la consaguineità
La curva della poliomielite era già in discesa. Non è iniziata con il vaccino.
La dietrologia per secondi fini è una.
L’accusa di dietrologia a chi osserva diversamente dall’accusatore è altra, ed è vuota.
Sono assolutamente d’accordo con la monaca pinnuta, ben detto e grazie per la chiarezza.
Aggiungo che non sono mai stato dietrologo anche se so perfettamente qualcosa dietro in effetti c’è.
Nel senso che non credo ci sia nessuno capace di progettare, ordire e gestire complotti di una tale complessità, ma che trame ramificate e complesse si creino da sole, day-by-day, quando tanti, troppi attori sono mossi più o meno consciamente da un unico motore e tutto è sottoposto a questo valore: il valore economico.
dietrologia
/die·tro·lo·gì·a/
sostantivo femminile
Nel linguaggio giornalistico, la ricerca, talvolta ossessiva e cervellotica, nell’interpretazione o nell’analisi di fatti, eventi o comportamenti, spec. politici, di quanto ‘sta dietro’, cioè dei motivi veri o presunti che li hanno determinati o che essi nascondono.
Sì, fai spesso dietrologia, secondo la definizione.
Sei no-vax? Se ti sei semplicemente opposto all’obbligo della vaccinazione contro il Covid, e se ti sei conseguentemente opposto al lasciapassare, allora non sei no-vax. Sei no-vax se ti opponi a qualunque tipo di vaccinazione, come fanno certi che rifiutano persino l’anti-polio per i figli. Però sei sicuramente un dietrologo quando tiri fuori la storia che i vaccini non erano stati testati, che i vaccini uccidono ecc. ecc.
Sei pro-Putin? Il fatto di non essere in curva sud con quelli che sventolano le bandiere della Nato e dell’Ucraina non ti colloca, per come la vedo io, tra i pro-Putin. Anche perché, come giustamente hai scritto anche tu, ci sono un prima e un dopo. I filo putiniani sono quelli prima che ne hanno lodato l’operato – “fino all’invasione però!” (cit.) – quando uccideva giornalisti e invadeva e faceva quello che voleva, secondo alcuni era uno statista esemplare >> ed eccoli qua, i pro-Putin. I dietrologi invece sono quelli che fanno ricerche ossessive sul “Donbass”. A loro io dico: calma, amici, fino a l’altro ieri non sapevamo neanche dov’era, il Donbass. dumbass a chi
Eravamo no-vax, siamo diventati pro-putin, e ora, constato, anche dietrologi.
Grazie a voi.
Lorenzo, hai ragione: era un’ovvietà. Tu proponi la narrazione secondo cui i vaccinati sarebbero andati in giro, asintomatici e ignari, a spargere il virus, ed io ti concedo volentieri il punto: anche perché almeno per una volta – un attimo, un flash – hai depositato, qui, una bozza di ragionamento compiuto – non hai sibilato la solita formuletta elusiva, il solito enigma – facendo uso di sintassi paratattica, da buon merlo che sei – e lasciamo che siano i rettili a sputar veleno.
Poi del resto sono d’accordo su molte cose che scrivi o sottintendi. L’inettitudine dei governanti; il ricorso a misure coercitive e alla restrizione delle libertà individuali; l’inadeguatezza del sistema sanitario; promesse mai mantenute di controvertere le politiche dei tagli su sanità e scuola; l’accanimento a scaricare le privazioni più grandi sulle spalle degli incolpevoli: gli adolescenti, gli studenti; la comunicazione confusa, sempre polarizzante, l’uso di etichette infamanti che omologano ogni forma di dissenso. Tutto giusto e condivisibile.
Però c’è una linea di demarcazione tra me e te (e con te, per esempio, Parmeggiani), ed è dove tu ti attacchi alla dietrologia, alle “notizie”, al nessuno-vi-dice-che, a espressioni come “intruglio-patologie”, morti, assassinati, veleno. Ma perché non lasci perdere questa roba, perché non volti pagina, per concentrare finalmente altrove, e più efficacemente, la tua – innegabile, dal mio punto di vista – capacità d’analisi.
Adesso rispondimi pure con un insulto, augurami l’estinzione. Non mi stancherò mai di dire che il mio compagno di strada dovresti essere tu, se non fossi perso a rincorrere sciocchezze. such a shame, Merlo!
Già sentito.
Fin dall’inizio.
In coro.
Ripetitivi
L’unica ad essere assassinata, qui, è la realtà.
“Ovviamente i soggetti che sviluppano sintomi sono molto più contagiosi dei soggetti infettati e asintomatici, quindi è stata la vaccinazione di una larga maggioranza della popolazione che ci ha di fatto portati fuori dall’emergenza”.
Chi sviluppa sintomi è più isolato dell’asintomatico.
Senza intruglio e con le cure saremmo usciti dall’emergenza con meno morti, in parte assassinati, in parte lasciati infiammare.
Con l’intruglio i morti nuovi sono tutti suoi sia di covid agevolato che di intruglio-patologie.
Chi dice ovvio arriva ultimo.
Estinto.
La parola all’esperto:
https://www.youtube.com/watch?v=Ro6JgSRo_ak
Sì. E Putin è alla conquista del mondo.
Estinzione.
Sì: i vaccini anti-Covid stimolano la risposta immunitaria all’infezione, facendo in modo che questa non causi sintomi. In questo senso, hanno un’efficacia altissima, anche se di breve durata.
Ci sono anche vaccini che danno immunità sterilizzante, cioè ci rendono immuni allo sviluppo dei sintomi ed anche non più contagiosi. Non è il caso dei vaccini anti-Covid.
Ovviamente i soggetti che sviluppano sintomi sono molto più contagiosi dei soggetti infettati e asintomatici, quindi è stata la vaccinazione di una larga maggioranza della popolazione che ci ha di fatto portati fuori dall’emergenza.
L’imbarazzo della rappresentante Pfizer nel rispondere al parlamentare europeo era, probabilmente, dovuto al fatto che la domanda posta era stupida.
@1179
E’ una semplificazione, nel senso che nessuna affermazione che puoi fare è vera: come ti dicevo, appena fatta la dose la protezione e la probabilità di contagiare diminuisce (ma non si azzera).
Ma dopo qualche mese il vantaggio dell’inoculazione fatta si azzera e tende a diventare negativo. A me non sembra poco… Può essere chiamato “vaccino” un prodotto del genere?
Unisciti al tuo gruppo.
O avevi fatto presente che mentivano?
Telegram | Effetti collaterali | Oggi | 01:04
Pandemico.
@1178
Veramente, mai piaciuti gli slogan. In particolar modo se usati da figure istituzionali.
Il mio commento in proposito è in questa discussione (#943), ti invito a rileggerlo.
@1177
“E’ una semplificazione“Piuttosto grossolana. E non è nemmeno l’unica.
Non gli piacciono più gli slogan.
Divertens.
@Balsamo
E’ falso, ma in parte. E’ una semplificazione. In realtà (dati reali) entro qualche mese dalla dose fatta, migliora le cose in effetti, ma la curva scende e diventa negativa.
E sono d’accordo con te sul fatto che gli insulti sono sempre sbagliati, cosi’ come è sempre sbagliato “forzare” e piegare le informazioni al proprio uso. Ma se tu ti metti dalla parte del tartassato (e chi non si è vaccinato lo è stato) tendi a reagire in modo eccessivo. Forse è meno giustificato da chi ha il coltello dalla parte del manico.
Le espressioni d’odio (come l’epiteto “frocio”) sono sempre deprecabili, a prescindere.
Ma l’affermazione “i non vaccinati hanno la stessa identica probabilità di contagiarsi e contagiare degli altri (vaccinati)” è manifestamente falsa.
Trovo curioso tacciare gli altri di mentire utilizzando false affermazioni a propria volta, e non posso fare a meno di chiedermi il motivo di questo giocare con la pancia dei propri (e)lettori.
Infine, i commenti sono – al solito – sconfortanti.
Pieni delle identiche espressioni d’odio che l’articolo vuole (giustamente) stigmatizzare (rivolti, chiaramente, alla opposta curva).
Massimo Mazzucco sta raccogliendo pensieri e affermazioni contro i no-vax. Noti violenti, irresponsabili, egoisti. Persone da criminalizzare, colpevolizzare, eliminare come dicevano i nostri esponenti democratici e scientifici privati ed istituzionali.
Non rinunciate a segnalare il vostro pensiero e le vostre affermazioni. La raccolta sarebbe incompleta. La storia anche.
https://luogocomune.net/21-medicina-salute/6099-%E2%80%9Csiete-dei-criminali%E2%80%9D-nomi-e-volti-di-chi-oggi-dovrebbe-chiudere-scusa-agli-italiani
“L’ondata di violenza dei no vax”
Telegram | Effetti collaterali | 161022 | 19:25
Trovata l’alternativa a vigliacchi e schifosi?
Se vigliacchi e schifosi è sbagliato, datevi voi il titolo da soli.
Telegram | Non siamo invisibili | 141022 | 16:38
Ma scrivetelo qui per favore.
😉
Non fare il fascista.
Vai a vivere in Russia.
[gli argomenti disponibili dei detentori del pensiero unico]
dal canale Telegram di Renato Russo.
Lo cito testualmente ma lo condivido in pieno. Qui ci riempiamo la bocca di parole come “democrazia” e succedono cose come questa.
Andate felici con gli slogan e la ragion di stato.https://www.youtube.com/watch?v=6Ju7yEpogwU
Predato da suggestioni.
Contento te.
No Merlo. L’intelligenza, il ragionamento critico, l’analisi e le distinzioni, capire la complessità del reale e le sue contraddizioni, come quelle degli uomini e della società, contano e sono utili. Poi c’è la propaganda, la pastorale, il racconto e le pratiche devozionali di vario tipo, le leggende e le storie che aiutano a vivere e a gestire l’ansia e l’ignoto. Ma sono cose diverse. Mi rendo conto che frequentare e tenere insieme i due mondi non è facile. Però qualche volta uno può provarci. Così tanto per provare. Poi se non si trova bene, può sempre ritornare alla rassicurante e tranquillizzante unilateralità dei link e degli improperi e degli insulti. Contento te…..
“Nessuno copre o giustifica nessuno”.
Fate voi.
Smemorato.
Matteo. Certo che sono stati fatti errori. Da più parti e anche gravi. E infatti a Bergamo c’è in corso un procedimento giudiziario. E di Arcuri e delle procedure di acquisto vogliamo parlare o come si è fatto lasciare tutto sotto la cenere? Le responsabilità vanno sicuramente accertate nel rispetto delle garanzie. Nessuno copre o giustifica nessuno. Ma è l’atteggiamento e l’approccio che fa la differenza tra chi si preferisce urlare e insultare e chi vuole realisticamente cambiare le cose, anche se spesso entrambi ne escono con ossa rotte e prevalgono i conservatori e persino i reazionari (ogni riferimento alla cronaca è puramente casuale). Siamo sempre lì. È una divisione “in seno al popolo” come si diceva una volta, che si registra su vari argomenti e porta quasi sempre alla sconfitta: perché gli interessi molto banali e corposi uniscono, mentre gli ideali e le passioni dividono. Infatti i matrimoni basati sugli interessi duravano di più che non quelli basati sull’amore. Saluti
Aspettiamo la scelta politica del “se dici cagate, ti togliamo lo stipendio” così ti diverti anche tu.
@1161 Ma infatti e’ assolutamente vero che sarebbe interessante approfondire. Certamente, a parita’ di ingressi “riconosciuti covid” in Italia si muore di piu’. Ci sono varie ipotesi che circolano ( di nuovo si trovano cercando ). Un indagine seria, con intenti costruttivi e non di impiccagione pubblica, sarebbe la benvenuta.
@1160 Certo Pasini, hai perfettamente ragione. Ma qui si tirano fuori processi, arresti come se fossimo davanti ad un conclamato crimine. Si fa pure confusione tra quelli che sono dati o input scientifici, da quelle che sono invece scelte politiche. L’obbligo vaccinale e’ una scelta politica. Pensare che sia un crimine e’ un po’ come pensare di processare chi ha aumentato ( o diminuito ) le tasse. Ritorniamo sempre al Marte chiama Terra…
Bene che ci sia una commissione d’indagine in Inghilterra, ma qui da noi no?
Segnalo peraltro che dai dati di OMS (aggiornati al 21 settembre, che non ho voglia di riaggiornarli) si evince facilmente che gli effetti della pandemi in GB e in Italia sono stati molto simili (alla faccia dei docufilm) ma molto, molto peggiori che in Germania o in Francia.
Un qualche stronzo che si chieda il perché, è chiedere troppo? Che ammetta francamente che abbiamo sbagliato e molto per capire dove e come? (almeno!)
Sono proprio stufo di sentire giustificazioni idiote come lo stato di emergenza, il carattere dell’italiano e i poveri governanti di fronte all’ignoto, ekekazzo!
Govi. Appunto.Se si fosse detto che i vaccini erano ad “azione sistemica” e tutto il ragionamento che hai sviluppato nel tuo post sulle percentuali di impatto quanta parte della popolazione si sarebbe convinta? Se il tuo medico prima di prescriverti un farmaco o un esame strumentale ti facesse una spiega accurata con un linguaggio tecnico degli effetti stimati e delle eventuali reazioni avverse come credi reagirebbe la maggioranza dei pazienti? Come quelli che dicono che si votano i programmi e non i leader. Ma de che? Quanti hanno letto il programma di FdI o del Pd prima di votare anche nelle ultime elezioni? Le ricerche periodiche sulle credenze circolanti sono sempre sconcertanti. E su questo che campano le Vanna Marchi o i Madoff e persino la tizia di cui non ricordo adesso il nome che convinse persone di altissimo livello a finanziarle il progetto degli esami senza prelievo venoso. Però anche se sei una Vanna Marchi buona devi comunque tenerne conto quando vuoi influenzare il comportamento non di nicchie ma di milioni di persone. Il mondo reale è ben diverso dal mondo ideale.
@1115 E’ un altro esempio di manuale di Marte chiama Terra. Parmeggiani, se ti fossi informato correttamente, sapresti che ben prima della disponibilita’ dei vaccini Pfizer/Moderna si era dibattuto sul loro probabile limitato potere di impedire la trasmissione del virus. E il motivo era piuttosto facile da comprendere: essendo dei preparati ad azione sistemica, il loro effetto ha un ritardo (“latency”) rispetto al diffondersi della malattia nelle prime vie respiratorie, che sono poi responsabili della trasmissione. Infatti sono stati successivamente proposti diversi nuovi prototipi di vaccino da ‘applicazione locale’ e non sistemica che potrebbero essere efficaci in tale senso.
Ad ogni modo, con ricerche anche piuttosto facili (“covid transmission reduction rate vaccine”) troverai che ci sono diverse pubblicazioni che hanno stimato , con metodi piu’ o meno credibili, tale fattore di riduzione. Io ricordo numeri tra il 20 e il 50%, che non e’ affatto trascurabile ed in ogni caso e’ ben diverso da quanto sostieni tu (zero). Ora, che questi numeri giustifichino o no l’obbligo vaccinale, questo e’ di nuovo opinabile ( bisogna tenere in conto l’insieme degli effetti della vaccinazione sulla gestione delle’epidemia), ma perlomeno sarebbe bene partire dalle premesse corrette.
Balsamo. Le bugie sono le verità accettabili su cui si regge la vita sociale e relazionale. Altrimenti sarebbe di una brutalità senza pari. C’è un bellissimo film con Ricki Gervais, specializzato in parti sgradevoli, su un mondo dove tutti dicono sempre la verità ed è un inferno finché lui appunto non inventa la bugia. Le bugie hanno a che fa fare ovviamente con la Ragion Pratica e non con la Ragion Pura, che segue altre logiche. A volte chi ha una formazione scientifica nell’ambito della Natura tende a pensare che gli uomini ragionino con la Ragion Pura e che appunto possano essere convinti con dati e fatti. Illusione, come puoi vedere anche qui. Chi ha una formazione in ambito delle Scienze Umane è un po’ più portato a vedere e a cercare spiegazioni in altre dimensioni e leve dell’agire e del giudicare degli umani. E magari crede un po’ meno che si spostino le opinioni e i comportamenti con dati e fatti. Saluti. Ora torno a dormire e ti lascio Merlo tutto per te. Non aspetta altro che le tue evidenze empiriche e quantitative, seduto sul suo divano virtuale 😀
L’intelligenza è ottusità.
Basta dimostrazioni.
@1147
Bell’analisi, Govi. Concordo.
Per rispondere alla tua domanda finale: perchè serve a me per approfondire, per farmi domande che altrimenti mai mi farei, per vedere se per caso c’ha ragione qualcun altro che la pensa all’opposto di me.
In una parola: crescere.
E magari può servire anche ad altri.
Di questo sono (sembrerà un paradosso) grato a Merlo, anche se mi piacerebbe che fosse un pò più incline al confronto e meno offensivo (ma vabbè, nessuno è perfetto 🙂 ), e che cercasse di scremare almeno le minchiate più grosse (che poi magari già lo fa, eh).
Inoltre mi affascina cercare di capire il ragionamento altrui e come reagisce di fronte all’evidenza dei fatti o ad argomenti contrari ai suoi.
Ma su questo, effettivamente, Merlo non dà tanta soddisfazione, la risposta è monocorde: dileggio 🙂
E’ stato più caso di scuola la % di Ucraini sfollati in Russia.
“Così funziona e se uno non lo capisce vuol dire che probabilmente non ha mai gestito una responsabilità organizzativa di livello e impatto significativo su uomini e risorse. Poi si possono continuare a coltivare sogni, ma appunto dal divano. Perché sul divano ci stanno quelli che non hanno responsabilità operative e non pagano nessun prezzo per i loro errori ma stanno tutto il giorno a navigare in internet e a sparare sentenze e insulti.”
Più che appiattito piallato
@1151
“Continui a sostenere che il fatto che i vaccini non proteggono dal diffondersi del contagio fosse noto da due anni, ma è falso”
Forse siamo arrivati al nocciolo.
Parmeggiani, io non sostengo questo. Nè è stato dichiarato questo durante l’audizione.
La realtà dei fatti è che questa (eventuale) protezione dal contagio non è stata verificata durante gli studi clinici svolti prima dell’entrata in commercio.
Così è scritto nei report di due anni fa, così è stato (fra un balbettio e l’altro) dichiarato l’altro ieri.
Ma, assumere che non testato per equivale a non protegge da è falso. Non testato per equivale a non lo so. Questo è l’errore (intenzionale o meno)d’interpretazione di chi ci ha montato sopra la panna.
Successivamente, ma non molto dopo, sono usciti studi che quantificano quanto e come si sviluppa nel tempo l’effetto protettivo nel “real world”. Perchè protegge dal contagio, eccome, anche se l’effetto cala nel tempo (purtroppo).
Parmeggiani, a volte quelle che noi vediamo come bugie non sono altro che la nostra incomprensione dei fatti, la mancanza di conoscenze della materia (molte cose sono controintuitive), ma più spesso sono i nostri pregiudizi. Che, chi più chi meno, affliggono tutti, indistintamente.
Sulle responsabilità del governo di Boris Johnson nei ritardi ad intervenire è stata costituita una commissione parlamentare di inchiesta che inizierà ad operare nel 2023. Il problema lì è che non furono ascoltate le raccomandazioni e le analisi delle istituzioni scientifiche come l’Imperial College Perché il governo di una potenza mondiale (e noi lo siamo, nonostante tutto, come UK) si appoggia alle istituzioni di riferimento e non a singoli clinici. Così funziona e se uno non lo capisce vuol dire che probabilmente non ha mai gestito una responsabilità organizzativa di livello e impatto significativo su uomini e risorse. Poi si possono continuare a coltivare sogni, ma appunto dal divano. Perché sul divano ci stanno quelli che non hanno responsabilità operative e non pagano nessun prezzo per i loro errori ma stanno tutto il giorno a navigare in internet e a sparare sentenze e insulti.
150.
Adesso sì che vale la linea scelta.
Hanno mentito sapendo di mentire.
Non hanno dato udienza ad alternative che salvavano vite.
Hanno perseverato nonostante lo sfacelo conclamato.
Colluso. Ai peggiori.
@Balsamo
Continui a sostenere che il fatto che i vaccini non proteggono dal diffondersi del contagio fosse noto da due anni, ma è falso. E non capisco perchè uno come te continui a sostenere il falso.
Oppure devi ammettere che quindi i nostri governi, soprattutto quest’ultimo, ha basato le sue scelte su bugie note spacciandole come verità e in tal modo prendendo per il naso milioni di italiani che gli hanno creduto, e che stanno continuando a credergli. Il vaccinarsi come “atto di amore verso gli altri” era il mantra con cui hanno continuato a bombardarci, e che ha generato anche la divisione degli italiani in due fazioni, che poi è degenerato negli insulti verso chi non ha voluto vaccinarsi come se fossero nemici da combattere.
E ora invece tu mi dici: “ma no, era noto a tutti”.
Sinceramente, è un ragionamento che faccio fatica a capire. Ma sono sicuramente io ad essere limitato.
Anzi prima di tornare a dormire finiro’ di guardare l’ultima puntata di This England che descrive con accuratezza anglosassone come nella fase prevaccino il governo inglese puntava sul tracciamento per bloccare il contagio che gli stava facendo saltare il sistema sanitario. Alcuni avevano capito che il tracciamento post – test non stava in piedi per ragioni operative e organizzative ma comunicatlo avrebbe creato il panico, come la prima spietata dichiarazione di Johnson sul preparsi a veder morire i propri anziani, nonostante le notorie capacità di sopportazione e di unità nelle difficoltà del popolo inglese. Quando qualcuno avrà le palle per fare un docu-film analogo per noi, non lacrimoso e sentimentale, magari con Raul Bove che fa il bel dottire, ma duro e puro? Buona notte e sogni d’oro.
Non condivido niente di questa analisi. Chi dice ovvio arriva ultimo.
“Di’ sempre la verità” diceva la mamma, quando era lei stessa a raccontarti per prima “bugie” sul mondo (il bene trionfa sempre, se ti comporti bene sarai ricompensato….) per il tuo bene ovviamente. Dolci bugie del tempo delle fiabe. Poi cresci e scopri che i confini si confondono. Che le verità sono provvisorie e che piccole e grandi bugie ci aiutano a vivere e a tirare avanti. Ci sono pero’ bugie buone e bugie malsane, non sempre facili da distinguere. Chi gestisce il potere ai massimi livelli si trova di fronte a questi dilemmi in modo tragico, soprattutto nei momenti di crisi e guerra. Fino a che punto le persone sono in grado di reggere la verità e la durezza della scelte conseguenti? Chi si deve lasciar morire ,ad esempio, visti i mezzi limitati, quando un sistema sanitario va in crisi e come si deve comunicarlo? Il punto di vista di chi gestisce la guerra è diverso da quello del soldato. Per questo il potere non è roba per tutti. Poi ci sono i generali furfanti e i generali che portano il peso con responsabilità e onore, perché qualcuno lo deve portare. Noi piccoli uomini, potenziale oggetto dei danni collaterali, abbiamo assolutamente il diritto consolatorio di giudicare, mugugnare e a volte alzare patiboli. Però…però….prima di gridare “a morte, a morte!” qualche domanda dovremmo farcela. Questa è la mia esperienza di vita e professionale: le bugie, a volte servono e aiutano le persone a uscire dalla melma. A volte la dura verità le affonda definitivamente. Torno a dormire, grazie del consiglio.
Io trovo che l’intervento di Arioti (#1127) sia utile ed equilibrato, anche se non del tutto condivisibile. Se capisco bene attiene alle intenzioni di chi posta/interviene. Anzitutto, mi pare che mentre e’ piuttosto ovvio che per i post (articoli ) si possa pretendere che sia catalogabili come cultura, non lo e’ invece per gli interventi. Quest’ultimi sono piu’ “relazione” che cultura. Ma la cultura e’ comunque il nocciolo del problema, in quanto rende complicata, fino ad impedire, la relazione ( intesa come flusso bi-direzionale di messaggi, con reciproco beneficio ). Gli scambi tra Balsamo e Merlo ne sono un esempio lampante. Nel loro flusso non c’e’ alcun assorbimento, c’e’ un rimbalzo continuo ( sia ben chiaro, nel miei scambi con Merlo capita esattamente lo stesso ).
La ragione e’ manifestamente culturale. Non c’e’ un terreno (appunto, culturale ) , un linguaggio, un codice “dialettico” in comune. Eppure, a ben vedere, dal punto di visto puramente relazionale, difficile comunicare meglio di Balsamo. Difficile essere piu’ solidi nella logica ( qualita’ umana che dovrebbe essere presente al di la’ delle convinzioni ), piu’ rigorosi con le fonti, e allo stesso tempo piu’ “buoni ascoltatori”, pazienti e rispettosi dell’interlocutore (Merlo in realta’ e’ li che potrebbe imparare, invece che cercare di riscrivere la meccanica quantistica). E invece non funziona. Perche’? Perche’ tutta la base culturale dei due appartiene a pianeti diversi. Letteralmente, non si capiranno mai. Quindi si potrebbe dire, perche’ insistere a comunicare?
Sono le menzogne non la linea il problema.
Continua a dormire.
Matteo. Gli storici della medicina e dei sistemi sanitari, a mente fredda e con tutti i dati a disposizione, faranno un’analisi delle strategie messe in atto per far fronte a questa situazione nei vari paesi, sia dal punto di vista clinico che organizzativo. Ed è importante che ciò venga fatto in modo severo, perché potrebbe servire per il futuro. Questa pandemia non è certo stata la prima e non sarà l’ultima. Per quanto riguarda le responsabilità dei nostri governanti che si sono trovati a fronteggiare il “cigno nero” (non solo Draghi e Speranza) penso siano convinti di aver tenuto a galla la barca, pur tra errori e sbandamenti vari e che i danni collaterali su vari piani fossero un prezzo da pagare per salvare le capre (i cittadini italiani piu’ esposti) e i cavoli (l’economia del paese e l’ordine pubblico). Penso che considerino la strategia di puntare prevalentemente sul vaccino come la più realistica nell’emergenza, dopo aver tentato di metterne un piedi altri più complicate e articolate (vi ricordate la strategia dei tre pilastri di Speranza?). In questo non sono stati i soli. Molti altri governanti hanno scelto questa strada. Nei paesi dove non avevano un vaccino funzionante (vedi Cina) hanno scelto altre strade e altri danni collaterali. Quindi nessuno farà l’autocritica che tu auspichi, almeno sulle linee portanti dell’azione messa in atto. Sei così sicuro che ci fossero altre strade percorribili realisticamente per tempi e risorse e che altri soggetti avrebbero fatto meglio ? Io francamente no. Evidentemente ognuno fa le sue valutazioni mettendo insieme le informazioni di cui dispone. E la diversità di giudizio insieme alla possibilità di esprimerla senza che ti sparino in faccia o ti deportino senza processo è comunque una piccola cosa che conta e che mi ha portato alla scelta di continuare a vivere qui, nonostante tutto.
Preoccupati di contare i metri d’acqua che il resto va bene.
Telegram | Effetti avversi vaccini Cvid-19 | Oggi | 18:18
(Stai nascosto non guardare Telegram)
Sloganti pensateci voi.
Telegram | Giorgio Bianchi photojournalist | Oggi | 13:13
Nessuna scusa o ripensamento. Pensaci tu.
Negazionista.
@1140
Nessuna scusa o ripensamento, dunque, ma ancora dileggio.
Ne prendo atto.
Io non derido nessuno, tantomeno chi denuncia gli infiniti problemi dell’Italia e non solo.
Sono i modi e gli argomenti con cui lo si fa che (a volte) contesto. Come nel caso dell’ultima vicenda relativa alla sconvolgente ammissione (di un fatto pubblicamente noto da due anni), sulla quale è stata fatta una strumentalizzazione del tutto aliena alla logica e ai fatti. In pratica, come rendersi ridicoli da soli (mia opinione, naturalmente).
Ma non posso, tuttavia, non trovare buffo questo accanimento nei confronti dell’ONU (dove io cercherei la verità, mah… 🙂 ) e sconfortante il pregiudizio contro = buono, main = cattivo a prescindere.
E, parimenti, questa foga nello schierarsi dall’altra parte, sempre e comunque. Che porta inevitabilmente a fare il gioco dello stesso sistema che si vuole contrastare.
Macché dileggio, quelli sono slogan.
E se slogan non ti va più bene sono titoli onorifici guadagnati sul campo. Spille sul petto. L’Italia è una maceria e deridi chi lo denuncia.
E come appellare chi vota Onu per sapere la verità.
Contabile.
Esistono certamente. Ma non li uso.
Al modo dell’invito preferisco quello del complice.
Di colui che visto il contesto riconosce l’accezione.
Arioti,
quello che tu dichiari nel commento 1136 è la prima volta che te lo sento dire in modo cosi’ “schierato” o “da tifoseria”, o forse mi è sfuggito in passato. Personalmente rispetto a quello che tu hai detto, e con cui concordo, ho solo detto che secondo me il modo in cui è stata gestita la faccenda Covid in Italia – e non solo – ha più di un estremo per essere impugnata in qualche tribunale, e spero che qualcuno paghi per questo.Faccio fatica pero’ a comprendere allora cosa non ti piaccia del modo in cui viene gestito il blog, Questo post è nato per stigmatizzare il comportamento dell’informazione dei confronti della pandemia (schierato sfacciatamente nei confronti del governo) e si è esteso in modo più o meno parallelo alla comunicazione sulla guerra di Ucraina (anche in questo caso sfacciatamente schierato con quello che viene detto in sede governativa Italiana ed Europea), senza nemmeno uno straccio di obiettività storica.E non ci vedo niente di male quindi nell’esprimere le proprie opinioni in merito
@1128
“Si riempie giustamente di libere espressioni.Che non vogliono convincere ma fare presente.”
Interessante.
Spirito d’informazione, dunque.
E come si collocano, Merlo, in questo fare presente i commenti dileggianti contenenti espressioni come “-36”, “fasciopiddino”, “ditista”, “Questo non vede neppure il dito”, “idiota”, “vigliacchi e schifosi” e altre piacevolezze (non le ricordo tutte 🙂 ) che vengono regolarmente da te elargite nei confronti di chi fa altrettanto presente (e altrettanto liberamente, e solitamente argomentando), di non essere d’accordo con quanto proposto ?
Andrea Parmeggiani, continui a fare delle supposizioni che non hanno alcun fondamento. Non serve a nulla dire, come ho detto, che sono contrario all’obbligo vaccinale, che il green pass è stata una porcata, che Speranza per me è un incompetente (realtivamente all’incarico che ha ricoperto). No, non basta, perché nella logica delle tifoserie o sei schierato in toto da una parte o lo sei dall’altra. Qualsiasi altra posizione, non necessariamente mediana, ma comunque non perfettamente allineata in un senso o nell’altro da adito a supposizioni.
Quello che ho voluto evidenziare è chiaro e mi dispiace che tu ne faccia una questione personale perché il mio primo intervento non era diretto a te come persona. Però non posso, e non ho nemmeno voglia, ribadire concetti che ho già ripetutamente espresso e che non si limitano all’argomento in essere ma alla logica sottostante. D’altronde il blog non è mio e non lo gestisco io. Se al padrone di casa e a tutti, anche se ho dei dubbi, va bene così avanti così.
In effetti, Arioti, in poco tempo hai insultato tutti coloro che hanno partecipato a questa discussione e l’amministratore del sito.
La sai la parabola della pagliuzza e della trave nell’occhio, vero?
Ma magari hai solo avuto una brutta giornata e dovevi sfogarti in qualche modo.
Ciao
Arioti, il solo link di Bertoncelli al n°1129 giustifica abbondantemente tutti gli altri interventi passati e futuri.
Ripeto: sarebbe bello se tutti i sostenitori della vaccinazione per tutti, del truffaldino obbligo che non è proprio un obbligo, del sorveiller et punir, del dagli-al-no-vax, facessero un minimo di autocritica.
Ma non avverrà
Caro Arioti, quando uno inizia un commento con
mi sembra ipocrita poi invocare che i commenti inizino con “Vi sottopongo questo contributo, parliamone”. Cosa che farei volentieri. Senza nessun problema. Ma qui il dileggio e gli insulti mi sembrano più da parte di coloro che si sentono dalla “parte del giusto”… Io personalmente non credo di aver insultato nessuno, né di avere dileggiato altri per le proprie opinioni, ma potrei sbagliarmi.
Forse se tu per qualche motivo ti fossi sentito discriminato, limitato nelle tue possibilità, e cosi’ come te la tua famiglia, a causa di tue convinzioni, ora parleresti diversamente.
1131 Esistono però comportamenti agevolanti.
Non c’è solo un’introduzione che garantisca il fare presente.
Esportare cultura fa paura come esportare democrazia.
1128 No, se fosse solo un far presente non ci sarebbero i contorni che ben conosciamo, fatti di battutine, punzecchiature continue, sottintesi e quant’altro di cui anche te sei un illustre esponente.
Far presente per me significa, per esempio, accompagnare un articolo linkato con un “vi sottopongo questo contributo, parliamone”. Dopodiché, chi vuole, argomenta pacatamente ma le cose non vanno esattamente così perché i toni di chi linka nascondono già la presunzione che chi commenterà contro è dalla parte del torto.
Ammetto che mi capita pure di farmi delle gran risate leggendo gli scambi, più che altro gli insulti veri e propri, che spesso vengono condivisi ma ribadisco che questo non è il modo di far cultura o forse lo sarà ma molto sui generis.
Però ribadisco, chi si accontenta gode, non è mia intenzione rompere l’idillio dei commentatori seriali. Fra moglie e marito non mettere il dito.
Ascoltate e riflettete.
Video del professor Roy De Vita:
https://m.youtube.com/watch?v=6dfJm9mD2Q0
Il blog non è teleologico.
Si riempie giustamente di libere espressioni.
Che non vogliono convincere ma fare presente.
Bypasso sui sentimenti, non voglio nemmeno entrare nel merito da tanto è fuori luogo l’affermazione di Andrea Parmeggiani (mi pare fosse lui).
Il punto è un altro. Sono stati superati i 1.100 commenti e si è arrivati a ciò attraverso un numero imprecisato di rilanci tesi a mantener vivo che cosa? Il dialogo? Lo scontro? L’affermazione delle proprie idee? Il tentativo (vano) di far cambiare idea all’interlocutore? L’annientamento dell’interlocutore? Fatico a comprendere. Forse Pasini, esperto a suo dire di comunicazione, può essermi d’aiuto.
Certo, potrei non leggere, ma questo non mi farebbe cambiare opinione. Cassonetto dell’indifferenziato è il termine corretto perché non ci sono i presupposti per poterlo definire cofanetto della cultura. Qui non si fa cultura, si fa cultura quando ci si mette d’impegno a ragionare sulle cose senza pregiudizi, quando informazione e controinformazione non vengono valutate sulla base dei propri preconcetti bensì per il grado di adesione ad una realtà per sua natura multiforme, realtà che contempla una visione di carattere generale che spesso si scontra con le storie personali dei singoli individui.
Non si tratta di cercare delle attenuanti ma di provare a comprendere anche immedesimandosi, e qui esce fuori quell’empatia che fino a quando non si tocca con mano rimane un pour parler. Ho visto gente cambiare dalla sera alla mattina a seguito della modifica del proprio ruolo. Superficialmente si può parlare di tracotanza del potere e a volte c’è anche questa ma non va sottovalutata la dinamica della responsabilità. Ne è un esenpio la differenza fra la Meloni spiritata del convegno di Vox e quella melliflua intenta a rassicurare il mondo sulla posizione dell’Italia, perché quando sei lì non puoi più nasconderti dietro un dito, lo sai che il nostro paese conta come il due di coppe con briscola denari.
Se poi uno mi chiede se provo più empatia per un ragazzo morto per effetto avverso da vaccino o per il ministro Speranza la risposta mi pare scontata ma ciò non significa che quest’ultimo lo sbatterei in galera, mi basterebbe non doverlo più vedere in ruoli apicali perché non lo ritengo un criminale ma un incompetente sì.
Siamo sempre lì, a parole siam bravi tutti e a lamentarci siamo l’asso di briscola ma quando poi si tratta di fare cambiano le carte in tavola. Quindi, per quanto possiamo lamentarci in merito a una presunta o reale gestione scellerata della pandemia in galera non finirà nessuno salvo non si configurino ipotesi di reato a mio modesto avviso piuttosto difficili da dimostrare. Certo rimarrà il giudizio storico peraltro già manifestatosi in questo giro elettorale.
Ma il punto del mio intervento non è questo bensì quello di non rassegnarsi all’idea che persone di 60 anni abbiano comportamenti da ragazzini. Siamo (personalmente il giusto e a tempo perso) su un blog relativamente al quale il proprietario si vanta di far cultura (come riportato in una intervista) e poi ci ritroviamo come ci ritroviamo, ad azzuffarci senza costrutto. Che dire, beati coloro che si trovano a proprio agio perché raggiungeranno il regno dei cieli.
No, non avverrà.
Non si può mai dire “abbiamo sbagliato”, bisogna sempre tenere la barra a dritta, anche contro gli scogli.
Nonostante qualcuno talvolta osi alzare la testa:
https://www.ilsole24ore.com/art/gas-francia-inaccettabile-che-usa-facciano-utili-forniture-all-europa-AEkvx27B
Quello che non va bene Pasini, è che “il panico per il collasso dei sistemi sanitari” oltre ad aver condotto a una gestione “muscolare” unicamente vaccinale con leggerissime forzature del processo democratico, causa la devastante e onnicomprensiva propaganda che l’ha supportato, non mi pare che possa portare a un processo critico e quindi a un miglioramento per la società.
Anzi.
E’ di questi giorni la notizia che l’Italia è decisamente sotto la media OCSE circa la spesa pro capite per la sanità e l’ultima nel gruppo dei G7 (gli USA sono esclusi perché la loro sanità è ovviamente imparagonabile).
Il governo Draghi (uno dei peggiori governi mai avuti, a mio parere) a fronte del grande successo italiano nella lotta alla pandemia (siamo nella parte alta della classifica infettati/popolazione e morti/infettati) ha abbassato l’investimento sanitario ai livelli del 2018.
Oltre ad aver abituato tutti al governo a colpi di Decreti e senza Parlamento, cosa che son pronto a scommettere gioverà alquanto alla sorella d’Italia.
Mala tempora currunt e mi piacerebbe che coloro che, per convinzione o circonvenzione, sono stati fieri sostenitori di mascherine dovunque, blocco degli spostamenti, polizia sulle spiagge o in montagna e obblighi comunque imposti a causa dell’emergenza facessero un minimo di autocritica.
Ma non avverrà.
Questo non vede neppure il dito.
@1116
Bertoncelli, non è cinico è logico. Ovvero, neutro. Come tanti concetti tecnico/scientifici, che riguardino vaccini o tostapane.
A proposito, sai che si può morire anche di tostapane ?
Se un conduttore, un elemento scaldante o l’interruttore va in perdita d’isolamento e il salvavita (se ce l’hai) è inchiodato (tanto lo so che non lo testi mai), al prossimo utilizzo… zot!
Pensaci, domattina, prima di preparare la colazione 🙂
(Goditi pure le tue fette tostate, la probabilità che succeda è estremamente bassa. Ma non zero. Consciamente o inconsciamente, si accetta il rischio in cambio di una colazione gustosa. Questa scelta rischio/beneficio ti ricorda qualcosa ?
E testa regolarmente il salvavita. Se non lo testi, non sai se funziona o no).
@1117
Parmeggiani, ti chiedo gentilmente di non trarre giudizi nei miei confronti riguardo alla sfera dei sentimenti (“A me pare che di queste persone a voi non importi alcunché”) da concetti espressi in ambito tecnico/scientifico.
Potresti dire, ad esempio, che non m’importa alcunché degli Ucraini se scrivessi che “sto con Putin in virtù del suo ruolo anti-atlantista” (o qualcosa di simile). Ma non è il mio caso.
P.S. Qualche altro concetto cinico (e baro): non esistono prove certe, non esiste la sicurezza al 100%, non esistono medici in grado di curare il 100% dei pazienti (COVID compreso), nessun farmaco è privo di effetti avversi.
Benvenuti nel mondo reale, dove le scelte rischio/beneficio, consapevoli o inconsapevoli, sono pratica quotidiana 🙂
Telegram | Effetti collaterali | Oggi | 18:18
Farabutti, vigliacchi e schifosi.
Ora più di prima.
Il 118 è per il 115.
Riflessioni da cassoneto dell’indifferenziata. Ho fatto una rapida ricerchina e ho visto che la stampa internazionale da’ più rilievo in relazione all’audizione Pfizer alla questione dei contratti negoziati in modo opaco con la motivazione della riservatezza per motivi competitivi. Di questo da noi mi sembra non si sia proprio parlato e non va bene perché spesso seguendo i soldi si trova il bandolo della matassa, come per il gas russo.
È evidente che la motivazione di vendita “diminuisce la circolazione” era probabilmente un misto tra “overselling” e “ignoranza” da fretta che però per ragioni di impatto sociale non è stata dichiarata esplicitamente. Dire “speriamo” “forse” sembrava troppo poco. Il panico per il collasso dei sistemi sanitari, ben illustrato nella serie inglese che ho già citato (This England), ha portato i governi a buttarsi sulla ciambella delle vaccinazioni di massa, da realizzare ad ogni costo, senza andare troppo per il sottile, ed ha funzionato, con danni collaterali di vario genere, materiali e sociali, come sempre quando si decide un bombardamento a tappeto su una città per far fuori il nemico. Cosa e chi si è disposti a sacrificare per salvare vite umane che probabilmente si perderanno se non si agisce subito e in modo deciso? È stato giusto, ne valeva la pena? Forse è ancora presto per un bilancio finale e ci siamo ancora dentro. Infine: ma chi mandano le aziende a rappresenterle? Veramente sconcertante. Questa era nel pallone Guardate qualche video.
“Regarding the question around did we know about stopping immunization before it entered the market…No”
“We have to really move at the speed of science to really understand what is taking place in the market.”
@Arioti
Se tu pensi che nei commenti a questo post si parli di aria fritta, nulla ti obbliga a leggere. Io provo empatia per chi ha sofferto e sta soffrendo per tutto questo. Tu no. La differenza è qui
Hai dimenticato che erano slogan.
Sempre utili per sottrarsi dall’agghiaccianza.
@Balsamo, Arioti, etc.
Il fatto che non ci fosse nessuna prova certa del fatto che il vaccino impedisse la trasmissione (questo è quello che ha dichiarato il PdC nella famosa e infelice frase) e che ha dato il la all’obbligo vaccinale, mi sembra sufficiente per richiedere un procedimento contro chi ha messo in opera prima i ricatti (no lavoro, no mezzi pubblici, no “entertainment” ) per chi non voleva vaccinarsi.
Trascuriamo poi le centinaia di persone morte ufficialmente, e migliaia ufficiosamente, grazie a questo “vaccino”, che è arrivato alla quarta dose, e poi vedremo a quante arriverà. A me pare che di queste persone a voi non importi alcunché. Ma qualcuno deve pagare per questo.
Dimentichiamo anche il fatto che qualche tempo fa la Danimarca ha fatto dietro front sulla vaccinazione ai bambini, e lo stato della Florida lo ha sconsigliato per le persone fino a 39 anni. Ma l’importante è che il 99% delle persone vaccinate stiano bene, e non hanno avuto effetti collaterali gravi, tanto, dell’1% chisseneimporta
Giuseppe, la frase virgolettata è agghiacciante perché oltremodo cinica. Si sta parlando di esseri umani, non di tostapane.
Per di piú chissà quanti, fiduciosi nelle autorità sanitarie, sono morti per effetti collaterali causati dal vaccino? Già, quanti sono?
Ma, Bertoncelli, intendi agghiacciante alla Conte (l’allenatore, vedi imitazione di Crozza – più o meno – agghiaggiandeeeeaaa), o invece proprio agghiacciante agghiacciante ?
Il punto non è la dichiarazione in sè, che non fa che ribadire quanto già noto dagli studi clinici di due anni fa, ma le sue interpetazioni capziose (queste si, da chicchessia).
Quale sarebbe il fatto nuovo oggetto d’indignazione ?
Forse non ti ricordi, ma che il vaccino fosse stato testato solo nei confronti di malattia sintomatica, grave e decesso e non nei confronti dell’infezione asintomatica fu a suo tempo già oggetto di polemiche.
La posizione di Pfizer di allora fu l’impraticabilità (e il costo) di tamponare 40k persone ogni giorno per tutta la durata del trial (più o meno la quantità di tamponi dell’intera Lombardia).
Pertanto, all’entrata in commercio questa informazione non era nota. Lo è divenuta successivamente.
La posizione, invece, di chi se l’è fatto inoculare ugualmente è che il 95% di protezione nei confronti di malattia grave e decesso potesse andare bene lo stesso, e magari riuscire a non intasare i reparti ospedalieri fosse ugualmente utile.
Mi viene il dubbio che per “non testato” tu abbia inteso che il vaccino non sia stato testato affatto. Non è così, vero ? O invece si ? 🙂
Ma poi, perchè metti vaccino fra virgolette ?
P.S. Mi piace, inoculare. Perchè i vaccini non si iniettano, si inoculano. Rigorosamente senza dimenticare la “o” 🙂
Vai a farglielo capire. Per quanto riguarda il riconoscerlo siamo ancora a “vigliacchi e schigosi”.
Non si tratta né di un articolo né di un commento di chicchessia.
Si tratta della dichiarazione di uno dei direttori della Pfizer al Parlamento Europeo.
… … …
“Non testato non implica necessariamente che non funzioni, ma semplicemente che non si sa (se funziona o no).
Agghiacciante.
N.B. Non si sta parlando dell’ultimo modello di aspirapolvere o di un tostapane, ma di un “vaccino” inoculato a miliardi di essere umani, per una, due, tre o quattro volte.
Senza dignità ormai è diventato il cassonetto dell’indifferenziato del Gogna Blog. Non è nemmeno necessaria la tessera per aprirlo, si va alla vecchia. Quando non si sa che fare ci si butta dentro un articolo o un commento tanto per passare il tempo, a prescindere dall’autorevolezza e nella logica che uno vale uno.
Ma va bene così, il Blog non può mai languire.
Sulle pene direi che l’impiccagione e i falò non sono più tollerabili in una società molle come la nostra. Proporrei l’inoculazione forzata di tante dosi Pfizer o Moderna, in base al ceto sociale, fino all’infarto/arresto cardiaco dei condannati, ovviamente senza processo perché i conti pubblici sono in vacca, anche se a mio parere i rei si sono dimostrati più incapaci che cattivi.
P.S. anch’io ero e rimango assolutamente contrario all’obbligo vaccinale e alla porcata del green pass
Non “dentro”. Durante.
Diticeo sconfortato.
Ma infatti, loro sono tutti dei farabutti. Dentro. E a prescindere.
Giusto un paio di concetti.
Non testato non implica necessariamente che non funzioni, ma semplicemente che non si sa (se funziona o no).
Di studi real world sull’efficacia dei vaccini nel prevenire contagio e trasmissione, successivi all’entrata in commercio, ce n’è in abbondanza.
Benchè ne comprenda (credo) le ragioni, non giustifico l’imposizione dell’obbligo vaccinale, che per me era e rimane cosa moralmente sbagliata, ma leggere argomentazioni capziose come in quanto proposto @1107 mi sconforta.
Che poi il fatto che Fauci si sia ammalato dopo quattro dosi venga portato come prova di alcunchè è l’apoteosi.
Farabutti da sempre. Allora.
Ma perchè aspettare i processi, che poi i poteri forti (TM) li pilotano come vogliono: galera subito.
Anzi no, che poi ci tocca anche mantenerli: impiccagione nella pubblica piazza.
O preferisci un bel falò, magari preceduto da un autodafè ?
P.S. Qualcosa di arcinoto da due anni diventa una improvvisa sconvolgente ammissione.
Più che dal divano qui si cade dal pero… 🙂
https://www.sabinopaciolla.com/una-colossale-bugia-distrutta-dalla-pfizer-cade-presupposto-giuridico-obbligo-vaccinale/
Una altro tassello va al proprio posto. Attendo con ansia processi e patrie galere per gli interessati
@1105
Prego Matteo.
L’ho fatto (leggere Limes), per la parte accessibile (il resto è in paywall).
Non è mia abitudine fermarmi ai titoli o a poche righe riassuntive per prendere qualcosa come riferimento, tuttavia, francamente, non capisco a cosa ti riferisci con “forse non è proprio così”.
Limes scrive “in termini assoluti” e questo è coerente con i dati nella pagina di UNHCR (questi più aggiornati: Limes parla di 5M totali a inizio settembre, UNHCR di 7,6M a inizio ottobre – sono i grandi risultati della missione per conto di dio).
Ma, in termini percentuali, siamo a 38% verso est (Russia+Bielorussia) e 62% verso ovest (resto d’Europa). Piuttosto lontani dal tuo 80-20 (poi corretto in 63-37).
Non serve che ti spieghi la differenza fra assoluto e percentuale, vero ?
Peraltro, Limes individua diverse ragioni perfettamente logiche e pragmatiche per spiegare il fenomeno, senza bisogno del trito dualismo Russi = cattivi, Ucraini = buoni (o viceversa, a seconda della tifoseria coinvolta) nè del fatto che bisogna essere immacolati per avere diritto alla difesa.
A parte che, semmai, quelli problematici sono i governi, non i popoli.
E ti ripeto che, almeno per me, che parte degli Ucraini avesse riparato in Russia era un fatto noto. Da mò.
Grazie Giuseppe.
Adesso vai a leggerti Limes linkato dalla foca monaca (grazie) e verifica che forse non è proprio così. Testualmente:
“In termini assoluti, il principale paese di destinazione è proprio lo Stato aggressore: la Russia (1,3 milioni).”
E, ripeto, scommetto che fino a ieri non lo sapevi. E come te non lo sapeva praticamente nessuno a ovest del Dniepr.
Perché la Russia è una dittatura oligarchica che ha proditoriamente aggredito un paese libero e democratico, perché tutti i russi sono barbari assetati di sangue e gli ucraini santi difensori dei valori occidentali.
Ma forse anche perché siamo sottoposti a un’informazione leggermente di parte. Forse.
@1101
Matteo, mi fa un pò strano trovarmi a spiegare delle tabelle a un ingegnere, ma tant’è, ci provo 🙂
La prima tabella rappresenta le cifre relative ai Paesi (confinanti) coinvolti nel piano di risposta per i rifugiati.
La seconda ha cifre analoghe per gli altri Paesi confinanti (Russia e Bielorussia).
Queste due tabelle hanno 6 colonne: Paese, data di aggiornamento, rifugiati registrati per la protezione temporanea, rifugiati complessivi e numero di transiti alla fontiera nei due versi (queste due ultime entità non rappresentano un numero di individui ma un numero di passaggi).
La terza tabella mostra le cifre per gli altri Paesi europei, e ha 4 colonne: Paese, data di aggiornamento, rifugiati registrati per la protezione temporanea, rifugiati complessivi.
Per i totali devi sommare tutte e tre le tabelle.
Così facendo il totale dei rifugiati (somma delle quarte colonne) viene di 7,6M (come mostrato in grande in alto a destra nella pagina).
Suddividendoli fra Russia+Bielorussia vs. tutto il resto, vengono le percentuali che ti ho indicato.
P.S. Che ci fossero rifugiati anche in Russia è un fatto noto da tempo (il governo Ucraino invece li chiama deportati).
Mi sorprende che sorprenda 🙂
mankalink! 🙂
Volevo dire la stessa cosa: una parte è già tornata a casa…
Qui un link con una spiegazione un po’ diversa da quella che è venuta subito in mente a me (e mi pare anche a Matteo).
Comunque un dato di cui si parla molto poco.
Balsamo, ammesso e non concesso che tu abbia ragione (secondo la Data Explanatory Note del report, le prime due tabelle registrano i passaggi effettivi della frontiera ucraina, l’altra è una stima dei rifugiati temporanei e no nei vari paesi, che non si capisce bene come ci siano arrivati…) il discorso non cambia molto.
Di solito si scappa davanti a un esercito invasore, non indietro.
E comunque verso O il bacino di potenziali fuggitivi è tutta l’Ucraina (più o meno), verso E al massimo il 20% della popolazione, cioé quella delle aree contese.
La cosa notevole in ogni caso è che scommetto che tu fino a ieri ignoravi completamente che ci fossero rifugiati anche in Russia. Come me d’altronde, fino a quando non sono andato un po’ più in la della propaganda che ci pervade, che poi era il senso dei miei interventi.
Donne al comando. Niente di nuovo.
https://twitter.com/Lega_gruppoID/status/1578024018506297347?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1578062899947479041%7Ctwgr%5Eb897476b678e56ffc8936ed9d5364561c0a3de0e%7Ctwcon%5Es3_&ref_url=https%3A%2F%2Fwww.iltempo.it%2Fpersonaggi%2F2022%2F10%2F06%2Fnews%2Fmaria-giovanna-maglie-attacca-ursula-von-der-leyen-verita-covid-33357415%2F
@1089
“le percentuali corrette dei rifugiati sono del 63% verso est e del 37%, verso ovest”
Lungi da me distrarre dalla luna 🙂 , ma, Matteo, temo che tu ti sia dimenticato di conteggiare i rifugiati negli altri paesi Europei (la terza tabella nel sito di UNHCR), che sono oltre 3 milioni!.
Le percentuali effettive sono del 38% verso est e del 62% verso ovest (ovvero, le proporzioni sono in pratica invertite rispetto a quanto hai scritto tu).
Forse è per questo che il “fatto” è “passato sotto un assordante silenzio”…
Non trattengo i dati, distraggo dal tenere in mira la luna.