Serve un obbligo per tornare liberi

Al di là del fatto che siamo assolutamente convinti che, in ogni occasione, contesto o problematica, servono dei paletti per poter parlare di libertà, l’articolo qui sotto presentato giunge sostanzialmente alla conclusione che l’obbligo di vaccinazione è giusto perché lo vuole la maggioranza. Il “sillogismo pratico” della Marzano non regge se non per coloro che non vedono altre forme di conoscenza. Ciò che è “democratico” non è necessariamente “giusto”. E qui occorre riconoscere che “giustizia” non è sempre “verità” e che è facile prolungare all’infinito la discussione solo approfittando dei diversi piani su cui essa si può svolgere.

Serve un obbligo per tornare liberi
di Michela Marzano
(pubblicato su La Stampa del 18 luglio 2021)

Proviamo a ragionare insieme sull’obbligo vaccinale. Un passo dopo l’altro. Senza salti logici e senza argomenti di autorità. Non basta d’altronde appellarsi a qualche grande filosofo o trincerarsi dietro alcune citazioni – saltando magari allegramente da Cicerone a John Stuart Mill o da Aristotele a Spinoza – per avere ragione. Spesso, per mostrare a qualcun altro che ha torto, è sufficiente individuare lo scopo che ci si prefigge, e provare a capire come lo si possa raggiungere nel miglior modo. Tanto più che sullo scopo da raggiungere sembra esserci unanimità: credo che non esista nessuno che non desideri tornare il più velocemente possibile alla normalità, ossia alla possibilità di andare al cinema, al ristorante, al bar, a spasso con gli amici, a una festa, in vacanza, a scuola e via di seguito, senza doversi porre il problema della capienza di un locale, dell’affollamento di un autobus o di un treno, dei gesti barriera, della mascherina, dei baci o degli abbracci. Una vita libera, quindi. Anche se, quando si parla di libertà umana, si parla sempre di libertà condizionata, visto che siamo esseri limitati e non onnipotenti e che, avendo un corpo, siamo sottomessi alle leggi della gravitazione, non possiamo cancellare la temporalità, e tutto ciò che diciamo o facciamo ha delle conseguenze non solo sulla nostra esistenza, ma anche sull’esistenza altrui.

Ma se lo scopo unanime è quello di tornare il più rapidamente possibile alla normalità, allora la questione che si pone riguarda il come e non il perché. Il che semplifica ulteriormente il problema, anche semplicemente perché i veri dilemmi riguardano per lo più le finalità e le giustificazioni dei nostri comportamenti: si può non concordare sul fatto che il valore cardine della vita sia l’uguaglianza oppure la libertà, ma quando si è d’accordo sul fatto che si debba perseguire l’uguaglianza, poi ci si accorda abbastanza facilmente anche sui mezzi più consoni da utilizzare. Si può litigare sul valore della vita – e considerare che la persona non abbia mai un prezzo ma sempre e solo una dignità, oppure credere che anche l’essere umano, come qualunque altro oggetto, possa essere strumentalizzato al fine di massimizzare il proprio interesse – ma, una volta deciso che, ad esempio, la dignità prevale sull’utilità, resta solo da stabilire con quali mezzi la si salvaguardi meglio. Ecco perché, quando si affronta il tema dell’obbligo vaccinale, è stupido scannarsi evocando la libertà o la dittatura. Oggi, non sono in ballo né la libertà né la dittatura, ma semplicemente il “come” tornare il più rapidamente possibile alla normalità. Sapendo che c’è un parametro che sfugge al nostro controllo, ossia il virus. Che continua a circolare e a mutare indipendentemente da noi. Un virus, tra l’altro, del quale ancora non si conosce tutto e le cui conseguenze a lungo termine, per chi ne è stato contagiato, sfuggono anche ai più grandi virologi. A differenza di un anno fa, però, c’è il vaccino. E i dati mostrano che chiunque abbia completato il ciclo vaccinale è molto più protetto di chi non si vaccina. Basta leggere le statistiche dei ricoveri e dei morti per avere accesso a questi dati, che non sono quindi il frutto di ipotesi campate in aria, ma una lettura neutra del reale. E quindi? Quindi, anche se il virus continua a fare il proprio lavoro (ossia continua a mutare per diffondersi), ora esiste un modo per ostacolarne la diffusione: vaccinarsi.

Torniamo a questo punto al ragionamento cui ho già accennato e proviamo a formularlo in maniera semplice. Se è vero, com’è vero, che lo scopo è il ritorno alla normalità e se è vero, com’è vero, che il mezzo per tornare alla normalità è contenere la circolazione del virus – cosa che è possibile solo attraverso la vaccinazione quasi totale della popolazione – allora ci si deve vaccinare. Si tratta in fondo di un ragionamento banale: è desiderabile ottenere x; fare y è un mezzo per ottenere x; è necessario fare y. Detto in termini forbiti (di cui forse non c’è bisogno, ma che talvolta non guastano), siamo in presenza di un sillogismo pratico, la cui conclusione è un’azione: vaccinarsi.

Ma che c’entra il sillogismo pratico con l’obbligo vaccinale? Forse qualcuno se lo starà chiedendo, pensando che sono fuori tema, e che la questione chiave dell’obbligo vaccinale è quella della restrizione delle libertà individuali. La risposta, però, è ancora una volta semplice: siccome c’è chi rifiuta la razionalità del sillogismo pratico che ho appena esposto e che, quindi, rifiuta di vaccinarsi, è necessario obbligarlo. Proprio per salvaguardare la finalità comune che è il ritorno alla normalità. Inutile ripetere per l’ennesima volta che la libertà di nuocere agli altri non è libertà, che anche il padre del liberalismo, John Stuart Mill, ha spiegato che nessuno può invocare il principio di libertà per giustificare azioni che privano gli altri della propria libertà, o che la libertà va sempre di pari passo con la responsabilità. Tutto giusto, certo! Ma non necessario. L’obbligo vaccinale, infatti, è solo la conseguenza del fatto che alcune persone, pur desiderando la normalità, non fanno nulla per ritrovarla. Non ragionano, non ascoltano, vogliono al tempo stesso l’uovo e la gallina senza capire che non è possibile. Evocano ipotetici effetti a lungo termine dei vaccini e ignorano i reali effetti a corto, medio e lungo termine del virus. Vogliono viaggiare, andare al ristorante, abbracciarsi e baciarsi (come tutti), ma non vogliono darsi i mezzi per poterlo fare. In una situazione del genere, l’obbligo non cancella alcuna libertà. L’obbligo, al contrario, libera chiunque è prigioniero dei pregiudizi, dell’ignoranza e, a volte, persino della follia.

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Serve un obbligo per tornare liberi ultima modifica: 2021-08-05T05:19:00+02:00 da GognaBlog

180 pensieri su “Serve un obbligo per tornare liberi”

  1. —  GREEN PASS MACHT FREI  —
    “In fila per esibire un lasciapassare a un vigilantes all’ingresso di una piazza: Piazza Grande, sotto la Ghirlandina, a Modena. Dove questa mattina si terrà il Festival Filosofia. Piazza blindata, accesso libero negato. Perché la libertà celebrata nel Festival ora è controllata, anzi condizionata al possesso obbligatorio del certificato verde. Ottenibile solo dopo essersi sottoposti a un trattamento sanitario non obbligatorio o attraverso un tampone a pagamento. Ciò che sembrava impensabile è successo. A Modena, così come in nessun altro posto in Europa succede. Tanto più in piazze pubbliche, all’aperto. Qui è così. Questa mattina tutto confermato dai rigidi varchi per il controllo di accesso. Di fatto tutto il perimetro della piazza e non solo quello delimitato dalle sedute. File in ogni varco. Per il controllo di un lasciapassare che fissa un precedente unico e apre a scenari inimmaginabili. Per tutti.”
    Articolo pubblicato sul sito lapressa.it.
     

  2. “La ‘Milk Crate Challenge’, letteralmente ‘sfida delle casse di latte’, è la nuova sfida – nata negli Stati Uniti – che sta spopolando su TikTok e Instagram. Pochissimi riescono nell’intento: la maggior parte dei video sono testimonianze di pericolose cadute. E mentre il sistema sanitario degli Stati Uniti è messo a dura prova dalla variante Delta, i medici raccomandano di non seguire più questa rischiosa tendenza. “Con l’aumento dei ricoveri per Covid-19 in tutto il Paese, prima di provare la Milk Crate Challenge, controlla che il tuo ospedale locale abbia un letto disponibile”,IN PRATICA SI SPACCIA PER LIBERTA’ DI INIZIATIVA, AMMONTICCHIARE CASSE DI PLASTICA VUOTE CONTENITRICI DEL LATTE , A FORMA DI PIRAMIDE E POI SALIRE SOPRA L’ULTIMA SFIDANDO EQUILIBRIO E RESISTENZA DEL MATERIALE.Altri nel mondo invece hanno problemi di liberta’ di religione, opinione  , stampa..insomma pochi diritti universali riconosciuti. Anelano a fuggire nel mondo che li costringe a quarantene, tamponi, disinfettanti docce e wvc,  a vaccinarsi per questa ed altre pandemie. Si potrebbe fare una migrazione inversa , uno scambio, con gli occidentali iper garantiti che non sanno come impiegare la liberta’e sputano sullo stato ASSISTENZIALE.  Ritornerebbero allo stato brado che tanto li attira..la vita come un continuo rave party..Una nuova  versione de “Il signore delle mosche”

  3. Cominetti. Sforzati. Se non sbaglio dovresti sapere cosa significa essere legati alla stessa corda e quali obblighi comporta quando ci si fa sicura vicendevolmente. Oppure uno si tira fuori dalla cordata  e va da solo, ma poi non può apettarsi nulla dagli altri che si sono legati se ha bisogno. Dentro o fuori insomma. Capito mi hai? Buona notte. 

  4. 163…https://www.ilgazzettino.it/nordest/primopiano/zaia_diretta_oggi_cosa_ha_detto_covid_veneto_25_agosto-6156582.html
     con il finale.”Questa infezione ci ha insegnato che quello che è vero oggi potrebbe non essere più vero tra un mese»”
    E’tipico delle scienze applicate sperimentali. Chi cerca verita’e garanzie assolute  e si astiene  da pratiche precauzionali o rifiuta  vaccini ,poi se occorre corre alle cure  sintomatiche  lenitive o salvavita . E’ tra i piu’ soggetti a trovar conferme  nello stato di coma o nell’aldila’ , compresa la verita che non c’e’nessuna verita’ , il niente, l’ insieme vuoto.Oppure trova  infusa la verita’ che ha infettato pure altri e pure chi e come  e dove.

  5. Piero Chiara: ovvio che era Corte Costituzionale… Non esagerare a tranciar giudizi sulle persone, un errore ci sta ed è umano. E ci voleva poco a capire che tale era… Se si vuole, ovviamente…

  6. Dopo le rimpatriate  agostane in varie nazioni di origine  allarme in Veneto per ricoveri di immigrati di rientro in terapia intensiva e scoppio di focolai. Siamo punto e a capo specie per cittadini italiani vaccinati vicini di condominio…magari sottopostia nuova quarantena .Con le macchinone lucide stipate di generi di consumo, avranno portato per se stessi e parenti pacchi di mascherine e flaconi di idrogel?Almeno quelli, se non i vaccini. Immagino grigliate e feste chiassose  condanze e strumenti e cantilocali e anche liquori autoctoni. A’sto punto, imposizioni drastiche alla maniera  Chinese e zitti. Sta a vedere che la  minoranza detta legge alla maggioranza che vuole allargarsi un poco.La trascuratezza non ha un background ideologico sofisticato ,  la stragrande massa dei no-tutto se  ne sbatte  proprio le palle di questo ed altri comportamenti civili.!

  7.  Qualcuno pensa che Big Pharma abbia come unico scopo far profitti sperimentando prima in laboratorio, poi su campione e poi nella massa le cure .Dipende anche a chi vanno i profitti. A Fondi pensione di lavoratori o a speculatori finanziari? Una parte dei profitti serve a soddisfare i vizi  degli investitori o dei loro eredi o a finanziare altre ricerche? Senza grana il progresso scientifico si ferma.Galileo rubacchio’l’invenzione del cannocchiale, la perfeziono’, fece le sue osservazioni e congetture astronomiche ma anche ne vendette  alcuni esemplari alla  Repubblica di Venezia per scopi mercantili e militari.(aveva una figlia da mantenere e gli piaceva  “de magna’ e beve  bbbene”)Perfeziono’anche l’apparacchiatura microscopica a monolente..senza la quale (ottica o elettronica) non si capirebbe un tubo sulla causa delle linfezioni.,,sulle cellule , sui virus. A volte e’Small Pharma a fare scoperte, basti vedere quanto e’stata boicottata  la scienziata che ha creato l’applicazione del RNA.Katalin (non famosa come Belen,Elecktra o altra maggiorata svestitella)https://oggiscienza.it/2021/01/07/katalin-kariko-vaccino-covid/.
    Esperimenti ne fecero anche i medici nazisti  o  sotto altre bandiere o divise o camicie o camici, ma cio’che differenzia e’ il fine ultimo della ricerca: sadica o pura avulsa da applicazioni immediate, speculativa al fine di  avere massimi profitti e  fama ‘ o col fine di contribuire a diminuire sofferenze ed aumentare benessere…degli aumoni , animali, piante ed ambiente.
     Ci possono stare anche cantonate, falsificazioni e trucchetti, fallimenti ma il metodo scientifico presuppone che con i contolli si possano smascherare. Chi non s ifida ..lo faccia con conseguenze solo ricadenti su se stesso. Ci vorrebe un  Tiresia ma senza miti ci dobbiamo fidare del metodo che chiede verifica e confutazione e falsificazione. Si affaccia la decisione di non pagare come malattia l’assenza dal lavoro per quarantena  positivita’ covid scoperto con tamponi ..ne sentiremo di tutto e di piu’. Agli albori della tutela salute attraverso le casse di mutuo soccorso operaie con contributi volontari, partirono fianziamenti a malati,  infortunati  e vedove, ma anche le visite fiscali ai furbetti  della cui necessita’ si resero conto  gli aderenti al fondo della stessa classe.  Adesso si pensa che sia sempre lo  Stato alieno dall’individuo a metterci una pezza.

  8.  Appena si legge di un soccorso attuato con elicottero o soccorritori giunti da terra con gran sfacchinata, molti commentatori si scatenano:FATE PAGARE TUTTO.Prima di inveire contro il malcapitato, occorerebbe sapere che il soccorso e’gratuito se ci sono urgenze sanitarie , danni fisici. Se e’solo perdita del sentiero, incapacita’a proseguire , ec cma il corpo e’intatto..si paga secondo tariffe.Il  Cnsas oaltre Organizzazioni non sono solo buoni samaritani addestrati ed addestrati , hanno i loro impiegati e schede e fatture .Uno puo’scegliere di NON chiamare soccorsi, non si capisce    se per orgoglio o estrema sicurezza in se stessi  o gran esperienza.UNa  via dimezzo e’ una polizza tipo Dolomiti  Emergency,o  altraInfortuni  . Costa poco e assicura una copertura spese anche in caso di necessita’ non legate a problemi di salute.Basta leggere le calusole.Per pochi euri si pone fine a dispute.
    https://dolomitiemergency.it/come-e-dove-iscriversi/
     Se non c’e’campo o per scelta non ci si porta smartphone satellitare   basta meno.Per esempio comunicare a qualcuno dove si va e per che ora si prevede di tornare, carta e bussola e fischietto.   Se proprio non si vuole avere impicci, almeno puzzare pesantemente  o profumarsi con essenza  in modo da lasciare  scia di molecole in grado di facilitare i cani molecolari.
     A livello di chiacchera cazzeggio ho detto ad amiconi  che si potrebbe  collocare alla  propria caviglia di escursionista una bustina forellata che lascia cadere polvere profumata  in modo persistente e particolare  di cui si e’ lasciato campione di riferimento presso l’auto o a casa.Il cane annusa il campione e parte senza distrarsi con altri odori naturali seguendo la scia..Poi se trova, si accontenta di biscottini e giochi. Bisognerebbe sottoporre questa idea balzana a verifica sul campo.
     

  9. Roberto, contrariamente all’ idea che forse ti sei fatto non mi trovo in contrapposizione con le tue idee e le mie scelte non vanno necessariamente nella direzione opposta alla tua…anzi….
    Di sicuro per.mia.natura.non avrei mai potuto fare il tuo lavoro, ma questo poco conta. 
    Riguardo alla tua considerazione che bisogna assumersi i propri rischi e.non chiamare soccorsi è una decisione che ho preso tanto tempo fa. Alpinisticamente sono a livelli meno che dilettanteschi ma da tempo ho deciso che i rischi che mi assumo in montagna sono mia responsabilitá…idem quando vado per boschi da solo a camminare o a tagliare legna…spesso vado in zone dove il cellulare non prende e comunque non disturberei un elicottero per un mio divertimento….riguardo alla societá se ancora alla tua età hai speranze…beato te!!

  10. Di Natale. Proseguo la parabola. Certo, ma forse bisogna allora accettare di andarsene da soli sempre, qualunque cosa succeda e non chiamare poi il soccorso o chiedere aiuto, magari gratis, quando dovesse succedere. Se sei parte di una comunità ogni diritto si paga con un dovere. Ma è davvero un problema di modi diversi di pensare, di ribellione alle imposizioni o di paura, come ha detto Cominetti? Non lo so e non voglio offendere nessuno. Parlo dunque per me. Ho perso molte certezze e valori ma una cosa, piccola e modesta, però l’ho conservata. L’idea della banalità del bene. Un giovane italiano di 30 anni a Kabul sta dando un grande esempio a tutti, come fece il suo collega morto qualche mese fa in Africa. I giovani italiani…… noi vecchi, dovremmo essere più attenti quando generalizziamo. E magari non condivide neppure la politica estera che lo ha mandato li’ e neppure stima i suoi capi. È come in guerra, che io a differenza di mio nonno e di mio padre non ho combatuto, ma mi è stato raccontato. Ciò che spinge a superare la paura e la codardia e ad accettare i rischi non è la volontà di combattere per il Re e per la Patria ma più banalmente la solidarietà con chi sta davanti o dietro di te. Lui ha bisogno di te e tu hai bisogno di lui. Come in montagna. Il resto sono storie che gli uomini raccontano a se stessi per giusticare il loro comportamento. Le cose sono molto più semplici. Poi ognuno si guarda allo specchio, da solo la mattina e decide cosa fare, assumendosene le conseguenze. E lo dico sine ira et studio, con rispetto ma , lo confesso, a volte anche con delusione. Però me lo hanno sempre detto: colpa tua, hai troppe aspettative. Ciao.

  11. Tutti moriremo, e’  verita’ statistica o verita’ assoluta??Thom in teoria delle catastrofi, manifesto’ un dubbio.E’proprio  ineluttabile che dobbiamo morire o invece il sistema vitale in un individuo  potrebbe restare  in equilibrio stabile?? Affermo’ che  un suo parere( non legge matematica) e’ che si debba morire per dare spazio all’evoluzione della specie.Pero’ l’evoluzione comprende anche il comportamento sociale…che puo’indirizzare alcuni individui alla sopravvivenza di altri dello stesso clan o anche no,  soccorrerli con empatia o anche abbandonarli al loro destino.Quanti non vogliono essere vaccinati e si ammalano hanno in Italia  altre cure fino alla rianimazione, poi il gruppo ha fatto quanto poteva e sapeva.In altre societa’ abbandonavano ed ancora abbandonano.Oppure l’ammalato si allontana solo dal gruppo. Tita Piaz in un suo libro racconta di una azione di soccorso in cui partecipo’e riusci’ a salvare una  signora Triestina , che gli resto’ grata permolto  tempo a seguire , fino al momento  in cui decise di suicidarsi.Piaz manifesto’dolore ma non rimpianto per il pericolo corso nel salvataggio estremo.
    In merito al caso raccontato in 164-165..una teoria universalmente valida non c’e’..bisogna che i compagni improvvisino..magari con gentilezza e assicurazione con corde chiodi ecc  ecc .oppure 4 imprecazioni  sbloccanti .Importante e’ il risultato positivo con bicchierata finale .
    Oltre al vaccino preventivo , sono allo studio anche cure ,finche’ arrivano i fondi.
    Sentito oggi in rai Massimo Cacciari che presentava “Il lavorodello spirito” con considerazioni della scienza nel sistema capitalistico , che  finanzia se gli conviene pero’non ha fini alti , quelli li devono cercare i politici ed i pensatori ed i filosofi e non gli imbonitori che agiscono in base ai sondaggi ed ai like.
     
     

  12. Si…però….se a fianco del vostro corso fosse salito uno (o più) che non si riconosceva nella vostra filosofia di andar per monti…semplicemente si trovava li come voi ma, novello Preuss, intendeva salire e scendere senza corda?
    Il direttore del corso avrebbe dovuto avere il potere di legarlo a forza? 
    Qualcuno avrebbe dovuto impedirgli di salire perchè la sua preenza avrebbe potuto turbare il vostro cammino?..o addirittura la sua caduta avrebbe potuto coinvolgere voi e danneggiarvi e quindi sarebbero dovute intervenire le forze dell’ordine?
    In sintesi: se un individuo non si riconosce in un determinato modo di pensare va necessarimanete perseguito perchè abbiamo noi la verità in tasca, o si può cercare di capire anche il suo punto di vista e modo di vivere?

  13. Anni fa, nel Giurassico, dopo il corso andai con alcuni istruttori della Scuola Parravicini del Cai Milano a fare in scarponi un classico della Grigna: Torre,Fungo,Lancia. Eravamo cinque o sei cordate, legati a triangolo sfalsato, come si usava. La discesa in doppia dal Fungo è sempre abbastanza impressionante, se non si ha una certa esperienza. Un ragazzo legato con me dietro uno degli istruttori più esperti rimase bloccato dalla paura. Non ne voleva sapere: “Voi siete matti” “Io non scendo, è troppo pericoloso (effettivamente l’ancoraggio con gli standard di oggi non era il massimo). “Preferisco rischiare di tornare indietro (ancora più pericoloso che scendere). Effettivamente qualche incidente c’è stato sul Fungo, ma raramente. Prima fu usata la tattica Mary Poppins: con un poco di zucchero la pillola va giù. Niente da fare. Stava diventando tardi, eravamo lenti e c’era ancora la Lancia da fare e poi scendere.  Allora si passò a metodi un po’ più “assertivi”. All’epoca c’erano meno reticenze in proposito. Il mio istruttore disse: e no bello mio, qui tutti siano legati, non puoi stare dentro o fuori quando ti fa comodo. Adesso vai giù come tutti noi e non ti cagare addosso che non seve a nulla. Facciamo per bene tutto quel si può perché il rischio sia minimo. Il mio occasionale compagno scese sano e salvo e arrivammo in tempo ai Resinelli per festaggiare con una bella birra e cazzeggi vari quella che per noi era stata una grande sfida.Ecco la parabola del giorno. Cari Fratelli andate pure. La Messa è finita.

  14. Lusa 160 & 161,
    per capire quanto succede contano i grandi numeri, non il singolo doppiamente vaccinato che muore, anche se tutti ne siamo colpiti.

  15.  Giulio Verne ,in  ”   viaggio attorno alla luna”spacciava  verita’ o fantasia?Per il momento “Viaggio al centro della Terra”e’ ancora sogno, illusione. Quindi bisogna avere il tempo di aspettare ,magari passare i dubbi alle future generazioni. Teoremi enunciati ma non dimostrati fulmineamente dal formulatore  (congetture) venero dimostrati parecchio tempo dopo…ma prima della dimostrazione calcoli  amano o con computer sempre piu’potenti e veloci, dimostravano”statisticamente”, non si era mai effettuato caso di smentita. Congetture sulla formlazione esaustiva  di numeri primi, al computer sembravano averci “pijato” poi accadeva il caso avverso. Figurarsi  in campo medico se non avviene.L’alternativa sarebbe…la selezione naturale, che potrebbe pure arrivare alla eliminazione del 100%  della specie umana,  quindi non rimarrebbe piu’nemmeno la disputa sul vero e falso e sull’intuizione e la fantasia.Per dire che si sognae cosa , occorre essere vivi, anche se non e’esclusoche si sogni anche dopo, mancano contatti .Qualche millantatore ci prova ma non e’credibile ne’confutabile, esiste l’indecidibile…ne’ vero ne’ falso..oppure vero o falso salvo nuovi casi.
    Certo che se ti impongono una verita’( o un dress code o un gusto  alimentare, musicale, sessuale o quando e quante blaterare una giaculatoria)) con il mitra o la minaccia di internamento in Siberia,o denuncia con richiesta risarcimento danni..per il momento sospendi la questione e ti auguri pronta e dolorosa di partita dell’aguzzino o o lotti contro con tutti i mezzi.

  16. /www.msn.com/it-it/notizie/italia/pfizer-vaccinato-con-doppia-dose-muore-di-covid-dopo-la-vacanza-in-sardegna/ar-AANCMJ2?ocid=winp1taskbar
    Vaccinato con doppia dose muore. ?

  17. “Visto che siamo nel mondo delle bugie spacciate per verità sacrosanta, e l’informazione è la spada virtuale che dovrebbe raddrizzare gli animi storti, unita a misure fisiche per ora blande in confronto a quelle aspre del passato, mi domando, per occhiuta prudenza e previdenza, fin dove ci potremo spingere; e se i mezzi antichi potranno essere rinverditi spostando il piano del convincimento discorsivo verso approdi carnali nel vero senso del termine.La domanda non è di poco conto: nessuna misura fin qui presa ha valore estremo e, per ora, sembra evocare supplizi, come mostrare gli strumenti di tortura per ravvedere e, almeno per il momento, non usarli.Anche la terribile minaccia del licenziamento, per ora, è solo tale, e visto che la nostra società non ammette il morire di fame, cosa poco green, penso che alla fine ci sarà un’accomodamento venale unito a condanna sociale che possa salvare il corpo del reprobo ma non le sue soddisfazioni sociali.Spinta la situazioni agli estremi potremo arrivare a un reddito di sopravvivenza che castighi moralmente ma salvi spiritualmente, come punizione esemplare, e spero che non si vada oltre.Più che un’aggressione fisica vedo una molesta guerra di scartoffie, di pratiche, di circolari e avvocati che possono debilitare l’anima dei più sensibili, ma possono essere anche un temprare al combattimento burocratico, che può uccidere, ma anche ossigenare menti stagnanti in una vita sempre uguale, che viene smossa senza tanti complimenti.Ma è difficile prevedere mosse logiche, quando la logica, nei suoi contenuti, non c’è più; tutto è possibile, e anche le probabilità non hanno appigli di buonsenso [segue, ndr]”.
    commento da: https://www.ereticamente.net/2021/08/tortura-livio-cade.html#comment-145119

  18. Bertoncelli, l’esistenza della circolare è innegabile (era, inoltre, un atto dovuto).
    Svicolare è attribuirle significati estranei al suo contesto.
    Ti consiglio di approfondire il significato di riscontro diagnostico per quanto attiene le indagini autoptiche.
    Questo articolo
    ilpost.it/2020/10/18/autopsie-sanitarie-giudiziarie/
    benchè un pochino crudo potrebbe risultarti utile.
     
    Ti rinnovo infine l’invito a leggere questo articolo
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32350596
    che spiega perfettamente motivi e intenti della circolare, nella speranza che tu non abbia problemi nella lettura della lingua inglese.
    Libero di ritenere l’uso del condizionale come ipocrita, ma il significato tecnico, in questo contesto, è tutt’altro.

  19. Balsamo, cerchiamo di non svicolare: tu neghi o confermi l’esistenza della circolare del Ministero della Salute (vedi commento 139) in cui si sconsigliavano le autopsie?
    “Per l’intero periodo della fase emergenziale non si dovrebbe procedere all’esecuzione di autopsie o riscontri diagnostici nei casi conclamati di COVID-19“.
    N.B. Si noti l’uso sapiente del condizionale (“non si dovrebbe”), a conferma dell’ipocrisia di cui ho detto prima.

  20. Qui:
    adnkronos.com/vaccino-covid-e-risarcimento-in-caso-di-danni-cosa-ce-da-sapere_3kpm6tZvBZJHfgEGgcR9Mt
    qualche riferimento sul tema consenso/risarcimento in caso di danni da vaccino (in generale, e anti-COVID19 in particolare).
     
    Per quanto riguarda la narrazione delle autopsie vietate, lo sono state (vietate) al punto che non solo sono state effettuate, ma ne sono stati anche pubblicati i risultati (vedi, ad esempio: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32914853) e le tecniche da adottare per eseguirle (vedi: pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32399755).Qui:
    pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32350596
    la questione del c.d. divieto meglio spiegata nel suo contesto (medici legali e anatomopatologi ringraziano).Per favore, non mi si venga a dire che le autopsie le hanno fatte solo i medici c.d. ribelli 🙂 e speriamo che almeno questa favoletta (una delle tante) in tema pandemia sia sfatata una volta per tutte…

  21. Bertoncelli. Così mi è stato detto. Chiederò i riferimenti. Se digiti su google “risarcimento in caso di morte per vaccino” trovi diverse documenti. Provo a mandarne uno ma non so se il blog lo spamma per la lunghezza del link. Certo la questione è complicata e si gioca sull’equipollenza tra “obbligatorio” e “raccomandato” che alcune sentenze tendono a considerare sullo stesso piano. Per il personale per cui è obbligatorio non ci piove. In ogni caso ho visto cosa successe in Bayer con il Lipobay perché all’epoca lavoravo per loro come consulente per altri temi per fortuna. Qualcuno tira fuori i soldi magari a livello di transazione perché comunque gli conviene non andare in giudizio. Grazie per gli auguri.

  22. Caro Roberto, io spero che tu sopravviva al vaccino per mille e mille anni. Cosí potrai continuare a romperci gli zebedei sul GognaBlog. ???

  23. Roberto, che implica il “consenso”? Implica “No risarcimento”? oppure “Sí risarcimento, nonostante il consenso”?
    … … …
    Secondo quanto riferisci parrebbe che gli eredi di un deceduto causa vaccino abbiano il diritto di chiedere il risarcimento. Ho capito bene?
    Ti chiedo conferma di quanto hai riferito, perché la notizia, se confermata, è di importanza capitale. Tutti i media, che io sappia, negano che esista tale diritto.

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