Un vaccino contro il melanoma

È da poco iniziato un trial clinico di fase III dedicato all’uso di un vaccino a mRNA personalizzato per prevenire recidive e metastasi del melanoma. Il meccanismo d’azione non è diverso da quello del vaccino contro SARS-CoV-2: dal tumore del paziente si estrae il DNA, dal quale si ottengono le sequenze su cui è disegnata una molecola di mRNA per la produzione di proteine in grado di attivare il sistema immunitario. Basato sui promettenti risultati degli studi precedenti, questo tipo di approccio potrebbe aiutare la ricerca, già molto attiva, per l’applicazione del vaccino a mRNA su varie altre forme tumorali.

Un vaccino contro il melanoma
di Anna Romano
(pubblicato su scienzainrete.it il 12/02/2024)

Quella della ricerca di vaccini contro il cancro è una storia con ormai diversi anni alle spalle. I risultati non sono mai stati però particolarmente incoraggianti – almeno finora. A fine gennaio, infatti, è partito un trial clinico di fase III, che coinvolge anche l’Italia e che si basa sull’uso dell’RNA messaggero (mRNA), secondo lo stesso approccio impiegato per produrre i vaccini anti-Covid. Un trial che inevitabilmente richiederà alcuni anni per dare conferme sicure, ma le cui premesse sembrano realmente promettenti.

Ne parliamo con Paolo Ascierto, oncologo e direttore del dipartimento di Tumori Cutanei, Immunoterapia Oncologica Sperimentale e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale”, dove sono state effettuate le prime somministrazioni italiane del vaccino.

L’mRNA come medicina
Che l’mRNA potesse funzionare “come una medicina” non è un’idea nata con la pandemia Covid-19, anzi, era stata proposta già da Robert Malone, ricercatore statunitense che negli anni ’80 dimostrò come fosse possibile introdurre questa molecola nelle cellule in coltura e far produrre loro proteine. In effetti, quella dei vaccini a mRNA è una lunga storia di ricerca di base. Covid-19 ha permesso di impiegarli con efficacia a larga scala, ma continuano gli studi per usarli anche, per esempio, contro HIV… o contro i tumori. L’idea di base è semplice: presentare al sistema immunitario molecole specifiche del cancro e che agiscano come antigeni, cioè lo attivino; nel caso dei vaccini a mRNA, è la molecola iniettata a far produrre alle cellule del paziente gli antigeni da riconoscere.

«Ciò su cui lavoriamo oggi è un vaccino personalizzato, che cerca di stimolare il sistema immunitario ad attivarsi contro le proteine prodotte dal tumore, dette neoantigeni, distinguendole da quelle normali», spiega Ascierto. In altre parole, si individuano delle proteine specifiche del tumore, si disegna ad hoc una molecola di mRNA che fornisca alle cellule le istruzioni per produrle e la si inietta nel paziente, con un adeguato vettore che ne mantenga la stabilità. Le cellule del paziente iniziano a sintetizzare i neoantigeni, attivando il sistema immunitario, che è in grado di mantenerne memoria e aggredire il tumore nel caso si presentasse. «Si parla di vaccino personalizzato perché il vaccino è disegnato proprio sulle caratteristiche del tumore del singolo paziente: il campione tumorale è inviato a un laboratorio centrale che ne estrae il DNA, dalla cui sequenza un algoritmo, che lavora anche grazie a tecniche d’intelligenza artificiale, individua 34 neoantigeni, scelti tra quelli che possono dare una risposta immunitaria più robusta. Sulla base di questi ultimi si sintetizza la molecola di mRNA per il vaccino», specifica Ascierto.

L’intero processo, dalla raccolta del campione alla produzione del vaccino, richiede per ora almeno sei settimane, i produttori, tuttavia, sperano di portare il processo a 30 giorni.

Il trial di fase III V940-001
Dato il meccanismo di funzionamento, diventa evidente che i vaccini anti-cancro mirano ad agire non come prevenzione della formazione di un primo tumore, bensì come trattamento adiuvante, cioè per prevenire eventuali recidive rinforzando l’azione dell’immunoterapia classica. Per la precisione, il trial attuale, denominato V940-001, arruola pazienti che si sono già sottoposti alla chirurgia e non hanno evidenza di malattia. Il vaccino è associato all’immunoterapia basata sulla somministrazione di pembrolizumab, un anticorpo monoclonale attivo contro la proteina PD-L1 delle cellule tumorali, che impedisce il riconoscimento da parte del sistema immunitario. Il trattamento consiste poi in 9 inoculazioni intramuscolari (una ogni sei settimane) e altrettante iniezioni intravena di pembrolizumab; il vaccino non ha mostrato causare particolari effetti collaterali, se si escludono i “classici” associati all’inoculo come il dolore localizzato.

«I dati emersi dal trial clinico di fase II, che si è svolto negli Stati Uniti, sono stati presentati nel 2023 ed erano decisamente promettenti: rispetto al trattamento con il solo pembrolizumab, l’aggiunta del vaccino a mRNA personalizzato riduce il rischio di recidiva del 44% e addirittura del 65% di metastasi a distanza», continua l’oncologo. «L’attuale trial di fase III si svolge invece a livello internazionale, ed è previsto durare fino al 2029. Lo condurremo su 1.500 pazienti con caratteristiche idonee all’arruolamento, con una randomizzazione 2:1, ossia solo la metà dei pazienti prenderà il placebo (ma comunque farà il solo pembrolizumab), proprio perché i primi dati sono davvero incoraggianti».

A livello teorico, spiega Ascierto, la strategia del vaccino a mRNA personalizzato può essere applicata per qualsiasi tipo di tumore. In effetti, la ricerca biomedica in questo campo è molto attiva: sono diversi i trial in corso o in fase di reclutamento, anche per altri tipi di cancro quali quello esofageo e polmonare o alcune forme di cancro endocrino, e sempre nel 2023 sono stati pubblicati i risultati di un trial di fase I – e dunque ancora preliminari – per un vaccino personalizzato a mRNA per il tumore al pancreas. «Il melanoma è uno dei tipi di tumore più studiato per l’applicazione del vaccino perché è una delle forme tumorali più sensibili all’immunoterapia. Tuttavia, gli studi su questo particolare tumore potrebbero aprire le porte per un’applicazione del vaccino anche ad altre forme di cancro», conclude Ascierto. «Inoltre, sebbene appunto ora sia studiato soprattutto come terapia adiuvante, sono in corso anche alcune ricerche per l’uso come neoadiuvante: l’idea in questo caso è di estrarre il DNA tumorale, costruire il vaccino e procedere con l’inoculazione prima della chirurgia, così da rendere l’azione del sistema immunitario ancora più tempestiva».

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Un vaccino contro il melanoma ultima modifica: 2024-04-14T04:06:00+02:00 da GognaBlog

100 pensieri su “Un vaccino contro il melanoma”

  1. Che diverse malattie prevenibili attraverso i rispettivi vaccini abbiano mostrato notevoli decrementi nei tassi di mortalità prima dell’introduzione dei vaccini stessi, è un fatto.
    Attenzione però alle conclusioni che da questo fatto si vogliono trarre, perché il rischio è di considerare solo una parte del problema.

  2. @ AndreaTu che mestiere fai ?.Un mio vicino di casa faceva il droghiere , ma sosteneva appassionatamente nelle discussioni in punta di competenza aereonautica , che gli aerei cadono per un fattore che lui solo aveva intuito : hanno le ali piccole !

  3. @Expo
    Se il Professionista di riferimento è Matteo Bassetti… Quello della canzoncina di Natale sul vaccino Covid, stiamo freschi… 
    La mortalità di malattie quali pertosse, morbillo, rosolia, era già quasi a 0 quando è stato introdotto il vaccino, e ancora più quando è stato reso obbligatorio
     
    https://www.fnob.it/2018/11/05/vaccini-ed-evidenze-epidemiologiche-nellanalisi-dei-grafici-prodotti-da-alcuni-enti-internazionali-di-statistica/
     
     

  4. Questa mattina al notiziario ho visto un piccolo dibattito sul tema :”Vaccini”..Sembra che un parlamentare pirla della mia parte politica , abbia richiesto per ragioni sue di togliere dai vaccini obbligatori sui bambini quelli su morbillo , pertosse rosolia e varicella e renderli discrezionali..E’ intervenuto l’epidemiologo Bassetti , in modo mi sembra equilibrato , ed ha spiegato con parole semplici perchè sarebbe una cazzata ; meno male che tutti i politici hanno preso le distanze , perchè sarebbe un trionfo dell’ignoranza antiscientifica .

  5. Balsamo, proprio non riesci a smentirti mai. Fai il solito giro per non arrivare da nessuna parte. Si vede che hai tempo da perdere.
     
    Sul vaccino covid ho già detto tutto quello che sapevo.

  6. il fatto che la fine dei test era a fine 2024, sta scritto (o stava) nei documenti di Pfizer
     
    Parmeggiani, il significato di “fine dei test” va compreso nel suo contesto: cosa si intende per “fine dei test” ?
    Nei “documenti di Pfizer” (quali, esattamente ?), che io sappia, c’è scritto che, al massimo entro luglio 2024, va fornita la “relazione finale” degli studi clinici.
    Non ti dirò né cosa questa deve comprendere né il motivo per cui in vaccino Pfizer (fra gli altri) è stato autorizzato prima della c.d. “fine dei test“.
    Ti suggerisco solo alcune domande che, ad esempio, potresti porti (se vuoi) su questo argomento.
     
    Quali fasi di test sono state completate prima dell’autorizzazione ? Possiamo considerarle sufficienti ? Se no, perché ?
    Cosa comprende la relazione finale ?
    Qual’è la probabilità che quanto contenuto nella relazione finale contraddica ciò che era stato osservato al momento dell’autorizzazione ? Relativamente a quali aspetti ? E perché ?

  7. Quelle sono parole che ho detto perchè raccolte in alcuni casi da persone della mia cerchia di conoscenze
     
    Parmeggiani, ti risparmio cosa ho sentito dire io, nella mia cerchia di conoscenze, riguardo ai non vaccinati. E con alcuni (vaccinati della mia cerchia di conoscenze) ho anche litigato di brutto.
     
    Ma capisco che a chi ha fatto una scelta possa far piacere di pensare che (tutti o quasi) gli altri che hanno fatto la scelta opposta l’abbiano fatto per leggerezza (e mi limito a uno dei termini più neutri che sono stati usati in queste discussioni).
    Quindi, di questo non troverà che conferme, ed è normale (anche se mi viene da chiedere il motivo per cui uno abbia il bisogno di conferme legate al comportamento altrui: se sei convinto della tua scelta, che gli altri abbiano fatto l’opposto per leggerezza, che ti cambia ?).
     
    A tale proposito voglio evidenziare la frase di Benassi: “farli mi è costato un bello sforzo di volontà“, nella quale mi ritrovo completamente.

  8. @Balsamo

    Come si può pretendere rispetto per la propria scelta quando si considera quella degli altri dettata dal fatto che “[…] lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport” o “per pigrizia e ignoranza” ?

     
    Quelle sono parole che ho detto perchè raccolte in alcuni casi da persone della mia cerchia di conoscenze. Tutti i casi che ho citato li ho conosciuti di persona. E sono situazioni che ho sentito citare anche da conoscenti di altri “non vaccinati”.
     
    E’ chiaro che non rappresentano la totalità. Ma rappresentano una parte della popolazione su cui hanno voluto fare leva per costringere la gente a vaccinarsi.
    E poi, ribadisco, il fatto che la fine dei test era a fine 2024, sta scritto (o stava) nei documenti di Pfizer
     

  9. Rinnovo la mia domanda.Come si può pretendere rispetto per la propria scelta quando si considera quella degli altri dettata dal fatto che “[…] lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport” o “per pigrizia e ignoranza” ?

    Io mi sono vaccinato, ne ho fatti 3.
    L’ho fatto per ignoranza?  Per ignoranza non lo so, certo non posso dire di essere un virologo.
    L’ho fatto per pigrizia?  Non credo proprio,  perchè farli mi è costato un bello sforzo di volontà.
    L’ho fatto per l’aperitivo? No, perchè a me l’aperitivo mi sta sui coglioni.
    L’ho fatto per poter continuare a  lavorare? Si anche per quello, anche se avrei potuto fare tamponi continui, ma sarebbe stata una bella rottura di palle.
     L’ho fatto per i miei genitori?  Si soprattutto  per loro, visto che entravano e uscivano dall’ospedale per terapie.
    L’ho fatto per i figli. No visto che non ne ho.

  10. Parmeggiani, concordo (in parte) con te.
    La nostalgia della pandemia è uno schiaffo in faccia anche ai danneggiati da vaccino e a coloro che hanno perso il lavoro perché non hanno voluto vaccinarsi.
     
    Quanto al fatto che i vaccini avrebbero dovuto essere testati “per qualche annetto” prima di essere utilizzati, non credo che questa sia la sede opportuna per discutere dei protocolli dei test previsti per i farmaci.
    In ogni caso, qualsiasi medicinale (vaccini inclusi) può fare anche dei danni, e tu lo puoi testare anche per secoli ma tali effetti resteranno sempre possibili.
     
    Su “Invisibili” non posso sapere e non ho idea (come potrei ?) se siano “tutti attori” oppure casi di persone realmente danneggiate.
    Tu li conosci tutti di persona ?
     
    P.S.
    Rinnovo la mia domanda.
    Come si può pretendere rispetto per la propria scelta quando si considera quella degli altri dettata dal fatto che “[…] lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport” o “per pigrizia e ignoranza” ?

  11. “Tachipirina e vigile” attesa era un modo mascherato per non dire il ben più lapidario “muti e rassegnati” .
     

  12. Dimenticavo, forse la cosa più importante: uno schiaffo in faccia a chi ha subito conseguenze molto gravi a seguito del vaccino, cosi’ ben testato.
    Prova a cercare e a guardare il film “Invisibili”. Con mente aperta possibilmente, non vorrei poi sentirti sentenziare che sono tutti attori.
    E ora mi taccio

  13. a me pare uno schiaffo in faccia a chi ha avuto lutti, oppure la propria attività rovinata o si è fatto il culo negli ospedali.

     
    A me questa frase pare uno schiaffo in faccia a chi ha perso il lavoro (= vita rovinata) perchè non ha voluto fare un vaccino che, nonostante quello che dici tu, avrebbe dovuto essere testato per qualche annetto prima di essere utilizzato. Quello che mi fa piacere che in alcuni processi si sta mettendo giustizia a questi eventi, e spero succeda sempre più spesso.
    O – perchè è successo anche questo – è stato trattato come un appestato.. ma chi non ha provato non può capire. Buon per te

  14. Mah, Cominetti, diciamo che è stato un periodo particolare, con alcune cose anche interessanti (tipo vedere la montagna invernale liberata dall’assedio degli sciatori, ad esempio).
    Ma da qui ad averne nostalgia… a me pare uno schiaffo in faccia a chi ha avuto lutti, oppure la propria attività rovinata o si è fatto il culo negli ospedali.
     
    D’altra parte, tale tipo d’affermazione è probabilmente corollario de “la mia esperienza uber alles“, quindi, contento io e la “quasi totalità delle persone che conosco“, contenti tutti.
     
    Atteggiamento che traspare anche nella (reiterata) affermazione che “chi si è vaccinato […] la maggior parte l’ha fatto per pigrizia e ignoranza“.
    Come si fa a pretendere rispetto per la propria scelta, quando per primi non si rispetta quella altrui ?

  15. Non posso che associarmi in toto con quello che dice Parmeggiani.
    Per Balsamo: il periodo covid, i lockdown e la pace che regnava ovunque sono stati tra i periodi più belli della mia vita! Tanto da averne nostalgia. E lo stesso lo pensano la quasi totalità delle persone che conosco e frequento. 
    In quanto al non dimenticare mai il come siamo stati trattati noi che abbiamo deciso di non vaccinarci (lo ripeto: mi è semplicemente sembrata la cosa PIU LOGICA DA FARE!), ebbene, è vero. Chi non lo ha provato non può capire.
    E non è vero che chi si è vaccinato non l’ha fatto a cuor leggero! La maggior parte l’ha fatto per pigrizia e ignoranza, quando non per necessità,  ma non di vaccinarsi ma per poter lavorare.
    Infine, in vita mia non ho mai provato odio per altro essere umano e questo me l’ha fatto provare Draghi verso di lui. Una cosa che mi fa girar le balle ancora oggi.

  16. Che sulla pandemia sia stato detto tutto e il contrario di tutto non ti fa venire qualche dubbio ?

    Balsamo, millanta dubbi!
    A a te? quali dubbi son venuti?
    Oppure risposte.

  17. @Expo
    Big pharma persegue il lucro […]”
     
    Beh, se una multinazionale non lo facesse io lo troverei piuttosto strano. Ce l’ha per statuto. Il problema, casomai, è nel come lo faccia e in quale misura siamo disposti (come comunità umana) a permetterglielo.
     
    @Benassi
    Mi permetterari di avere dei dubbi, di farmi e fare delle domande, o no?
     
    Ma certo fumantino Benassi 🙂 ci mancherebbe. Come ho già detto, il problema non sono le domande (di solito) ma le risposte.
    Ti ho solo fatto notare che la tua affermazione “E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus” è smentita da titoli di diverse testate, in palese contraddizione fra loro, fin dal 2020.
     
    Che sulla pandemia sia stato detto tutto e il contrario di tutto non ti fa venire qualche dubbio ?
     
    @Parmeggiani
    Pfizer dichiarava che la fase di test sarebbe finita nella primavera 2024
     
    In base a questa tua affermazione, temo che tu non abbia ben compreso in cosa consiste la “fase di test” di un vaccino (o medicinale in genere in attesa di approvazione – emergenziale, nella fattispecie).
     
    penso che non lo dimenticherò mai
     
    Fai come vuoi, Parmeggiani. Capisco che sia stato un brutto periodo (lo è stato per tutti), ma secondo me facendo così ti fai sangue amaro inutilmente (e per di più per convinzioni in buona parte avulse dalla realtà – mia opinione, naturalmente).

  18. Ma la portinaia sa solo quello che e’ successo alla sua amica vaccinata , con un elenco di punti di domanda infiniti sui rapporti causa-effetto interpretati da una portinaia..
    .
    Le argomentazioni peer reviewed hanno sfoltito un fantastiliardo di cazzate rispetto ai pensieri della portinaia sul malocchio , Popper , e la relativita’ generale.
    .
    Con tutto il rispetto per la portinaia.

  19. @Balsamo
    Si, confermo. Per me quel vaccino è stato provato troppo poco. E non sono l’unico a pensarlo, dato che Pfizer dichiarava che la fase di test sarebbe finita nella primavera 2024 (vado a memoria)… Quindi non lo ho detto io.

    Per favore, non commettere l’errore di pensare che chiunque si sia vaccinato l’abbia fatto a cuor leggero o solo perché così dicevano i giornali.

    No, in tanti, tantissimi lo hanno fatto per fare l’aperitivo per quanto riguarda i più “leggeri”, per poter lavorare o per permettere ai propri figli di fare sport.
     
    E questo è l’aspetto più ripugnante di tutta questa faccenda. E sul fatto di avere in testa dopo più di 2 anni questa faccenda, si, ammetto che per me è stato un trauma sapere di essere considerato un paria perchè non mi sono voluto vaccinare. E penso che non lo dimenticherò mai. 
     

  20. certo Balsamo, continua pure nell’elenco , ma non faresti altro che alimentare i dubbi, le contraddizioni.
    Ma sei te il primo a dire che ti metti sempre in discussione, che non hai convizioni granitiche e intoccabili. Quindi mi permetterari di avere dei dubbi, di farmi e fare delle domande, o no?
    Avere dei dubbi non è credere alla portinaia che criminalizza Big Pharma, è farsi delle domande, è ragionarci sopra.
    E’ grazie alle domande che si è fatto l’uomo nel corso del tempo , che oggi non vive più nelle caverne e il sistema Tolemaico sarebbe ancora in vigore, ma arrivò un certo Copernico.

  21. Io ripartirei da una considerazione di Balsamo : quando ci troveremo di fronte al signor SarsCovid 32 ,e in un mondo cosi’ interconnesso purtroppo accadra’ , con gli ospedali pieni di persone che boccheggiano ed intere zone del paese decimate dalla malattia , per proteggerci da qualcosa che non conosciamo ci affideremo alla scienza oppure alla portinaia che ci dice : “Big pharma persegue il lucro e fra tre anni i vaccinati saranno tutti morti ?”

  22. Parmeggiani, capisco le tue motivazioni (eccetto l’affermazione sul ““vaccino” che non era stato neanche provato“, ma farò finta di leggere “vaccino [senza virgolette] per me non provato a sufficienza“).
    Sono considerazioni che, in parte, ho fatto anch’io, sebbene con esito opposto. Per favore, non commettere l’errore di pensare che chiunque si sia vaccinato l’abbia fatto a cuor leggero o solo perché così dicevano i giornali.
     
    Quello che faccio più fatica a comprendere è questa continua ricerca di conferme, a distanza di due anni, dando credito a studi con evidenti problemi, proposti da mezzi di c.d. informazione platealmente schierati, che però sono definiti “alternativi“, come se questo rilevasse in qualche modo sulla loro attendibilità. Mentre i “media principali” non ce lo dicono.
    Mi ricorda la caccia al morto, vaccinato da parte dei c.d. novax e non vaccinato da parte degli altri. Che brutte storie…
    Eddai, su. Sei “ben felice” della tua scelta, no ? Cosa ti può dare di più uno studio giapponese farlocco o una lettera di uno sconosciuto sindacato ?

  23. E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus
     
    Benassi, durante la pandemia è stato detto tutto e il contrario di tutto. E questo è uno degli aspetti su cui andrebbe posta l’attenzione (ed elevata anche qualche sanzione), secondo me.
     
    Nello specifico:
    “Coronavirus: il caldo non basterà.” Corriere della Sera, 11 aprile 2020
    “Covid-19 meno letale quando fa caldo” Avvenire, 21 maggio 2020
    “Il caldo non fermerà il coronavirus” Il Mattino, 19 Maggio 2020
    “Virus meno aggressivo col caldo ma non si ferma” ItaliaOggi, 04 Aprile 2020
    “Il virus sopra i 30 gradi perde efficacia” Il Messaggero, 8 Maggio 2020
    “Il caldo non fermerà il virus” Il Giornale, 19 Maggio 2020
     
    Devo continuare ? 🙂

  24. Alberto, come cantava quel tale, abbi dubbi.
     
    Che il nostro cervello si ponga almeno quelli! Altrimenti marcisce.

  25. Quindi, ritenere una scelta valida su questa base, è come aver giocato alla roulette puntando sul 3 perché degli altri numeri non mi fido e dire, dopo che è uscito effettivamente il 3, “Hai visto? Avevo ragione!“.
     
    Balsamo, ripeto il ragionamento che avevo già fatto. 
    Mi ero messo in lista d’attesa per la vaccinazione. Ero quasi convinto di farlo. Poi sono successi eventi che mi hanno fatto cambiare idea:
    – Due persone di mia conoscenza finite in ospedale dopo il vaccino, ma non per COVID: ma per problematiche al sistema nervoso periferico (sindrome di Guillaume-Barrè?) che hanno impiegato MESI di ospedale e terapia per risolversi
    – Le prime statistiche di mortalità della malattia dicevano che poteva essere molto rischioso per gli ultrasettantenni (e io ne avevo 55, e ritengo con sistema immunitario efficiente)
    – Le raccomandazioni dicevano “Tachipirina e vigile attesa”; perchè? Diversi medici dicevano già allora invece di partire subito con antinfiammatori e se necessario antibiotico
    Ma il punto principale fu quando decisero di iniziare a vaccinare i giovani, di età sempre più bassa… 
    e io mai e poi mai avrei fatto iniettare un “vaccino” che non era stato neanche provato ai miei figli… 
    Il tutto per me era troppo. 

  26. Benassi, bella domanda ma a cui non è facile dare una risposta. Anche se, a volte, seguire la scia dei soldi potrebbe portare buoni risultati.

    Balsamo, è vero lo diceva anche Falcone di seguire i soldi.
    Però non saprei darti una risposta convinta. Dico solo che sono perplesso e mi faccio domande. Sono complottista perchè il mondo è pieno da sempre di complotti, di gente (a tutti i livelli)  che fa il doppio gioco.
    E’ sempre stato detto che il caldo rallenta e indebolisce il virus. Adesso invece, nonostante  i vaccini,  si lancia la notizia contraria.
    Boh??? 

  27. Parmeggiani, nel tuo caso i dati erano quelli disponibili nel 2021: difficilmente (si spera) ne arriveranno dei nuovi per farti cambiare decisione in futuro.
    Fra l’altro tu ti sei ammalato ma senza particolari conseguenze, mi pare. Quindi possiamo, a posteriori, ritenere valida la tua scelta (e come te molti altri. Per qualcun altro, invece, lo è stata un pò meno…).
     
    Ma il problema delle valutazioni “a posteriori” è che l’esito finale non era (ovviamente) conosciuto all’atto della scelta.
    Quindi, ritenere una scelta valida su questa base, è come aver giocato alla roulette puntando sul 3 perché degli altri numeri non mi fido e dire, dopo che è uscito effettivamente il 3, “Hai visto? Avevo ragione!“.

  28. […] “causalmente nello Pfizer-gate gli SMS che accusavano Von Der Leyen e il marito sono spariti.”
    Sono spariti perché un bel giorno l’Ursula Vispa Teresa ha combinato un malestro mentre armeggiava col suo cellulare.
    E che ca**o! Voi criticoni non sbagliate mai?

  29. Benassi, bella domanda ma a cui non è facile dare una risposta. Anche se, a volte, seguire la scia dei soldi potrebbe portare buoni risultati.
     
    Ma vediamo se sei davvero complottista 🙂
    Nel caso specifico dell’annuncio che “il grande caldo non fermerà il virus“, pensi che:
    a) E’ un titolo acchiappaclick, fatto per attrarre visualizzazioni (dunque moneta).
    b) E’ un modo per spaventare la gente per vendere più vaccini per arricchire BigPharma.
    c) E’ un modo per spaventare la gente per instaurare una dittatura sanitaria e il controllo mentale della popolazione (e vendere più vaccini per arricchire BigPharma).
    d) E’ colpa di Bill Gates.
    e) Altro, specificare.

  30. Parmeggiani, mi fa piacere saperlo anche se sono un pò invidioso: io, invece, le mie scelte le metto sempre in discussione.

     
    Anch’io, non credere… E finora non ci sono dati che mi fanno pentire di non avere fatto il vaccino Covid.

  31. Qualcuno si è accorto di come è facile alzare ondate di “ansia” nella ggente , e sfrutta titoli e contenuti volutamente ansiogeni per ottenere visibilità e clicks.

     
    Lo stesso ragionamento può essere applicato alla smania di tenere alta l’attenzione sull’aumento della positività ai test COVID. Che c’è anche chi dice che spesso si è positivi al COVID anche se in realtà hai un raffreddore o una più banale influenza del vecchio tipo.  Fai paura = la gente si vaccina
     
    Non dimentichiamo che a inizio campagna vaccinale l’UE ha fatto accordi per acquistare fino a 2,3 miliardi di dosi: quanti abitanti ha l’Europa?
    … e causalmente nello Pfizer-gate gli SMS che accusavano Von Der Leyen e il marito sono spariti.
     
     
    https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/qanda_20_2390

  32. Ovviamente la penso come Balsamo , bella la correlazione della margarina nel Maine , e ce ne sono tante altre , come l’aumento della diagnosi di tumori nelle fasce di età relativamente giovani , l’aumento delle demenze , e di tante altre cose che derivano da un’infinità di cause..Chiaro che se sono concentrato sulle punture delle zanzare come causa primaria , anche i tumori , e il diabete saranno colpa di quello..Una cosa diversa che mi preoccupa molto è questa : 50 anni fa’ la gente si faceva molto i cazzi suoi , e se pioveva molto non c’era verso di convincerla che piovesse poco..Oggi ogni giornalista / youtuber che si propone come nuovo messia e viene ad insegnare al tuo culo a cagare , viene accolto con grande considerazione e rispetto , e le sue verità rischiano di diventare degli assiomi..Qualcuno si è accorto di come è facile alzare ondate di “ansia” nella ggente , e sfrutta titoli e contenuti volutamente ansiogeni per ottenere visibilità e clicks..Quando vedo che cosa molti wannabe di youtube propongono come il “verbo” ai nostri ragazzini ( ti insegno “il trucco” per  diventare ricco , ti insegno “il trucco” per conquistare tutte le ragazze… penso che siamo pesantemente manipolati da un meccanismo che sfrutta la nostra ansia e la nostra stupidità per manipolarci pesantemente. 

  33. Tutti devono portare la pagnotta sul tavolo di cucina, però (da complottista quale sono) mi domando, è solo un bisogno primario,  la fame è brutta, le bollette van pagate,  oppure c’è anche qualche altro intento (trasversale) un pò nascosto ma che comunque crea preoccupazione?

  34. Benassi, anche i giornalisti tengono famiglia.

    Balsamo, su questo posso solo darti ragione.

  35. Benassi, anche i giornalisti tengono famiglia.
    E, in questo, trovo che chi scrive sui “media principali” e chi su “quelli alternativi” abbia molto in comune.
    La voglia di fare informazione in quanto tale, sè persa per strada da mò secondo me. E il pubblico non è del tutto estraneo alle cause di questo fenomeno.

  36. sono ben felice della mia scelta
     
    Parmeggiani, mi fa piacere saperlo anche se sono un pò invidioso: io, invece, le mie scelte le metto sempre in discussione. Specie di fronte a dati nuovi anche e soprattutto se contraddicono la mia esperienza.
     
     
    Direi che comunque la coincidenza temporale per me è sufficiente
     
    Per me no, necessaria ma non sufficiente. Altrimenti dovrei credere che il consumo di margarina favorisce i divorzi (ma solo nel Maine, vedi https://www.datasciencecentral.com/spurious-correlations-15-examples/)
    L’ho già detto: correlation is not causation.
     
    Tra parentesi, anche il metodo con cui sono stati stimati gli eccessi di mortalità nello studio è stato criticato, per cui gli aumenti citati sarebbero solo presunti. Non l’ho analizzato così in dettaglio, non posso quindi confermare nè smentire, magari può essere un buon spunto per te per rileggerlo.
     
     
    Forse, per motivi che non riesco ad immaginare, nessun dato ufficiale fornisce la relazione diretta tra la morte e lo stato vaccinale?
     
    Mi sembra di leggere tra le righe qualche allusione, ma la spiegazione può essere molto semplice anche se sgradita (quindi falsa a priori).

  37. Per quale motivo ci sono personaggi e media che continuano ad alimentare il terrore mettendo mettendo titoli quando la “positività” al test PCR del covid aumenta in questi oggi di uno zero virgola, ed è comprovato che ormai la pericolosità del virus è pari a quella di un raffreddore?

    Anche in questi giorni girano annunci: il grande caldo non fermerà il virus.

  38. Balsamo, 
    stai tranquillo che sono ben felice della mia scelta 🙂 Confermata dalle esperienze personali nel mio giro di conoscenze, e da quello che leggo in giro. 
    E’ un dato di fatto che la campagna vaccinale è stata dettata e spinta più da motivi politici che da motivi effettivi sanitari. Per quale motivo ci sono personaggi e media che continuano ad alimentare il terrore mettendo mettendo titoli quando la “positività” al test PCR del covid aumenta in questi oggi di uno zero virgola, ed è comprovato che ormai la pericolosità del virus è pari a quella di un raffreddore?
    Lo studio ritirato non “dimostra”, ma mette in relazione l’aumento dell’incidenza dei tumori, con l’inizio della campagna vaccinale, e quindi NON dell’inizio della pandemia. C’è una bella differenza. Forse, per motivi che non riesco ad immaginare, nessun dato ufficiale fornisce la relazione diretta tra la morte e lo stato vaccinale? Direi che comunque la coincidenza temporale per me è sufficiente.
     

  39. Marcello, l’articolo a cui ti riferisci è quello da te linkato?

  40. Parmeggiani, a due anni dalla fine (in pratica) della pandemia, sei ancora alla ricerca di prove improbabili (*) che confermino la tua scelta ?
    Ma perché ? Non è che, sotto sotto, di questa scelta non sei poi così convinto ? 🙂
     
    (*)
    Tali ritengo una lettera di un sindacato (non si sa quanto rappresentativo, fondato nel 2022, che dal primo minuto non ha fatto altro che contestare di base ogni provvedimento di contrasto alla pandemia) che, al di là di un mare di considerazioni assai discutibili, in sintesi chiede ciò che la legge già prevede.
     
    E uno studio, ritirato, che secondo te dovrebbe dimostrare che “le persone che hanno fatto il vaccino mRNA incorrono in tumori più frequentemente degli altri“.
    Ma che fra i “non ben comprovati motivi“, ad esempio e banalmente, non ha in ingresso alle sue analisi statistiche lo status di vaccinato. Quindi, utilizzando lo stesso ragionamento degli autori, si potrebbe affermare anche l’esatto contrario, ovvero che sono i non vaccinati che “incorrono in tumori più frequentemente degli altri“.
     
    Anche la tua posizione (giustamente) critica nei confronti dei “media principali” ma non altrettanto verso “quelli alternativi” meriterebbe approfondimento…

  41. Leggevo interessato l’articolo, ma quando sono arrivato a:
     
    In effetti, quella dei vaccini a mRNA è una lunga storia di ricerca di base. Covid-19 ha permesso di impiegarli con efficacia a larga scala…
     
    ho lasciato perdere.
    Se uno studio nega l’evidenza e si basa su dati funzionali allo studio stesso, tralasciando quelli oggettivi, non è più uno studio ma propaganda.
    E di propaganda ne ho pieni i coglioni. Non so voi…

  42. … altrettanto evidente quindi è che quel sindacato di polizia è composto da no-vax 😉
     

  43. Beh, allora vuol dire che è “casuale”, anche se statisticamente rilevante, che le persone che hanno fatto il vaccino mRNA incorrono in tumori più frequentemente degli altri… 
    Però anche se non c’è la pistola fumante sono contento di non averlo fatto.
     

  44. Ma le malattie oncologiche non c’entrano nulla con le “morti improvvise” : di tumore non si muore “improvvisamente” , ma dopo lunga malattia.
    .
    L’unico legame fra le due cose e’ il tentativo ( malriuscito) di dire che il vaccino anticovid faccia male a qualcosa a caso.

  45. Studi epidemiologici? Bastano analisi statistiche, e basta volerle fare… 
    Vedi questo studio giapponese
    https://www.cureus.com/articles/196275-increased-age-adjusted-cancer-mortality-after-the-third-mrna-lipid-nanoparticle-vaccine-dose-during-the-covid-19-pandemic-in-japan?authors-tab=true#!/
    che, dopo essere stato pubblicato e peer-reviewed è stato ritirato… dall’editore , per non ben comprovati motivi 
     

    Retraction
    The Editors-in-Chief have retracted this article. Upon post-publication review, it has been determined that the correlation between mortality rates and vaccination status cannot be proven with the data presented in this article. As this invalidates the conclusions of the article, the decision has been made to retract.
    The authors disagree with this retraction.

  46. Sulle “fonti alternative” spiegano anche perche’ negli studi epidemiologici ufficiali queste morti “da vaccino” non emergono , o sono dovute ad altre cause ?

  47. A proposito di vaccini… 
    E’ notizia di pochi giorni fa, stranamente non diffusa dai media principali, ma solo da quelli alternativi, che il sindacato di polizia OSA ha inviato una lettera alla Meloni per chiedere chiarimenti sulle “morti improvvise” post-vaccino COVID
    https://osapolizia.com/polizia-di-stato-morti-invalidita-ed-umiliazioni-abbiamo-scritto-al-presidente-del-consiglio-ed-alle-istituzioni/
    E anche in altre parti del mondo qualcuno comincia a farsi domande… ma guai a parlarne

  48. Capitalisti di merda !
    L’influenza , la poliomelite , la dengue , la malaria , l’epatite a/b  e la meningite bisogna farsele , possibilmente portandone a vita le conseguenze nel corpo ; almeno non regaliamo questi 30 euro a Big Pharma.
    Alla peggio che cosa puo’ succedere ?
    Che ci ammaliamo ?
    .
    Ecchissenefrega quei 3/4000 euro di spese di degenza se le accolla lo Stato e nculo a loro..

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