La resistenza al tempo dell’assalto estremista alla democrazia e al diritto internazionale.
Assalto alla democrazia e al diritto internazionale
A cura della Redazione di valigiablu.it
(pubblicato su valigiablu.it il 24 aprile 2026)
Per anni, movimenti, partiti e think tank dell’estrema destra hanno trovato riparo dietro parole molto più innocue di ciò che stavano pianificando davvero. “Populismo”, “sovranismo”, “anti-establishment”: etichette utili a darsi l’aspetto del buon senso tradito dalle élite. Oppure hanno indossato la maschera dei “valori tradizionali” da difendere contro nemici costruiti attraverso i loro stessi apparati di propaganda (come il “woke” o l’ideologia “gender”).
Dove queste forze sono andate al potere, quella rappresentazione è stata sopraffatta dall’asfissia dello Stato di diritto. Le democrazie liberali hanno conosciuto, dal dopoguerra in poi, fasi di repressione e arretramento; i rischi per le libertà fondamentali vanno di pari passo con il loro esercizio, poiché, se qualcosa abbiamo imparato, è che esse non sono conquiste eterne e immutabili. Oggi si trovano davanti a una combinazione particolarmente aggressiva: partiti e leader che si legittimano a vicenda oltre i confini nazionali, governi che normalizzano l’eccezione, oligarchi e grandi aziende tecnologiche che hanno tutto l’interesse a ridurre controlli, trasparenza e vincoli pubblici.
La vittoria di Trump ha inferto a questo processo un’accelerazione brutale. Ha imposto un mondo dove le guerre non hanno nemmeno bisogno di un pretesto. In Ucraina, la guerra d’aggressione russa è entrata nel suo quinto anno e Mosca continua a colpire infrastrutture civili e strategiche. In Medio Oriente, Gaza resta il luogo in cui il collasso del diritto internazionale appare più evidente, mentre il conflitto si allarga e si intreccia al Libano e all’Iran.
Dentro un mondo segnato dalla guerra, dalla demolizione del diritto internazionale e dalla crescente impunità dei più forti, l’estrema destra si è concretizzata nel suo stadio finale: la forma politica più coerente con questo tempo. Ora che quel mondo esiste davvero, si mostra per ciò che è. Un incubo. La promessa di sovranità si rovescia in dipendenza dalla forza altrui. La promessa di stabilità si rovescia in caos permanente. La promessa di protezione si rovescia in esposizione continua alla violenza, al ricatto, alla paura.
Per questo, le prime crepe hanno un significato che va oltre i singoli paesi o le letture degli specifici contesti politici. La sconfitta di Orbán in Ungheria pesa perché colpisce uno dei laboratori più importanti per l’illiberalismo europeo e il movimento MAGA, un modello esibito per anni come prova che si può svuotare una democrazia dall’interno e vincere comunque, senza bisogno di carri armati o esecuzioni. Le difficoltà di altre destre di governo o di opposizione contano per la stessa ragione. Inizia a rompersi l’idea che questa onda sia uno tsunami inarrestabile, e che il consenso sia lo “spirito del tempo”. L’illusione sovranista si vede anche nel fatto che sia stato un politico conservatore, Péter Magyar, ad annunciare la volontà di far tornare l’Ungheria nella Corte penale internazionale. Il bagno di realtà per leader come Netanyahu e Putin, che avevano attivamente sostenuto la campagna di Orbán, tra endorsement e ingerenze da guerra ibrida, è stato quanto mai brusco.
In queste crepe, stanno trovando spazio nuove forme di mobilitazione e resistenza. Negli Stati Uniti, le manifestazioni No Kings e la resistenza in città come Minneapolis mostrano che alla militarizzazione del potere si può ancora opporre una risposta collettiva, mentre per le elezioni midterms cresce a dismisura il numero di giovani americani che si registra per votare. Nuovi leader politici sorgono da una sponda all’altra dell’Atlantico, capaci di parlare a quella rabbia e a quella frustrazione alimentate per spaccare e meglio dominare. Là dove è possibile ancora esprimersi attraverso le forme democratiche, vince il bisogno di aumentare la capacità di azione e di respingere indietro l’ondata nera.
In Francia, alle elezioni municipali di marzo, il Rassemblement National non è riuscito a conquistare nessuna grande città. Era un passaggio importante, perché avrebbe dovuto segnare il salto da forza nazionale a potere locale stabile, radicato. Non è successo. In città come Marsiglia si sono costruiti argini, anche imperfetti, anche tattici, ma efficaci nel fermare quella avanzata sul terreno amministrativo, quello che trasforma il consenso in governo quotidiano.
In Italia, la sconfitta della maggioranza al referendum sulla giustizia ha prodotto un effetto simile, addirittura ribaltando pronostici che davano il “Sì” in netto vantaggio. Quando una riforma trasformata in referendum sulla premier viene respinta, salta l’idea che il potere sia autosufficiente, e che il voto debba semplicemente apporre un bollino all’evidente.
Ancora negli Stati Uniti, figure che negli ultimi anni hanno contribuito a costruire e amplificare l’universo trumpiano — come Tucker Carlson o Joe Rogan — si stanno smarcando. I topi hanno già capito di dover abbandonare la nave insieme al proprio pubblico di riferimento.
È finito il tempo dell’inerzia, delle commemorazioni o dei settarismi: la “resistenza” è sempre più un attrito politico teso a proteggere e ricostruire le comunità. Il 25 aprile è una domanda politica che interroga il presente, fin nei nostri quartieri. La risposta non è né semplice, né univoca, né tanto meno scontata. Non ha senso illudersi che la marea cambi in modo lineare, pulito, rassicurante. Non succede così nella Storia. Quando un ciclo si spezza, emergono caos, contraddizioni, residui del mondo che arretra, vecchie carcasse trascinate a riva insieme a ciò che prova a nascere. È già accaduto, e accade di nuovo. Ma proprio questo disordine dice che è possibile tracciare una rotta da mantenere.
Il 25 aprile resta vivo finché riesce a ricordarci questo: che la storia non cambia da sola, che nessuna deriva è irreversibile, e che anche nelle fasi più confuse non bisogna soltanto scegliere da che parte stare, ma proteggere quello spazio. Come scritto dalla fotogiornalista e paramedica ucraina Karolina Chernoivan, “la resistenza non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana fatta di competenze, rinunce, ostinazione e amore”.
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Ah scusa non volevo toccare tasto dolenti personali,era un esempio così estemporaneo.
Ripeto io condivido perfettamente le tue analisi che mi sembrano attualissime logiche e correnti….trovo in parte assurde le tue conclusioni ….
Salto un po’ di palo in frasca, ma neppure tanto, traendo spunto da un’interessante intervista che ho appena letto. A proposito di chi invoca la censura dell’amministratore di questo blog sulle mie affermazioni, prendete atto di cosa dice Peter Gomez, direttore de Il Fatto Quotidiano on line (NON certo un “vannacciano” di ferro!). ne deriva che, al giorno d’oggi, i “veri” fascisti sono a sinistra. Attenzione: NON sto dicendo che tutti quelli di sinistra sono dei fascisti e cultori della censura politically correct, ma sto dicendo che tutti quelli che, oggi come oggi, chiedono la censura (qui come altrove), con un modo di fare fascista, stanno SOLO a sinistra.
«Il patentino antifascista è un vulnus alla libertà di pensiero. E lo dico da antifascista». Parla Peter Gomez
Il direttore del Fatto Quotidiano online spiega perché lui e i suo editore si sono schierati nettamente contro l’iniziativa di “Più libri Più liberi”: «La libertà di pensiero è ciò che distingue le democrazie dai regimo totalitari»
mah… non sai cosa stai dicendo. Guardatevi voi allo specchio che siete travolti dai neonazista…e manco vi rendete conto del perché
Cmq è fondato che tu abbia un’idea diversa dalla mia, anzi completamente opposta. Il punto NON è se hai oggettivamente ragione tu o se ce l’ho io, ma quale idea viene maggiormente condivisa. ognuno proponga la sua idea, ovvero un insieme di idee (dalla politica fiscale a quella estera, dall’immigrazione a quella della difesa ecc). Tu e la sinistra proponete legittimamente le vs ricette. Io che sono immaturo (ovviamente nella realtà NON mi considero tale, anzi, ma ammettiamo per un istante che sia così) proporrà le mie idee immature. Poi vediamo chi vince alle elezioni. Se, numericamente parlando, prevalgono le idee immature, dovrete farvene una ragione e accettarle: questa è la democrazia (tanyto invocata da voi di sinistra)
Il tuo è il tipico ragionamento del marito che viene lasciato dalla moglie e non riesce a capire perché????
Guardati allo specchio Carlo
Ovviamente non condivido la tua conclusione. In ogni caso, trovo naturale che ognuno esprima le “sue” idee che sono figlie della sua personalità e del suo “vissuto”: se io penso queste cose, perché mai dovrei dirne “altre”?
In più il varo punto nodale di tutto il problema non è quello che pensa tizio, caio o Crovella, singolarmente considerati. Ma quello che “esprime” la grande pancia elettorale occidentale, europea in particolare. Per esempio i sondaggi tedeschi danno l’AdF al 30%:. I neonazisti sono il primo partito tedesco: vogliono la remigrazione assoluta. Vai pure a dire loro che sono degli “immaturi”… vediamo cosa ottieni…
Idem con patate in Israele, dove i sondaggi (circa prossime elezioni politiche in autunno) danno la sinistra pacifista (“Due popoli e die stati”) solo al 10%. Significa che il 90% dei voti sarà diviso fra l’attuale maggioranza (Netanyahu più i messianici), che, se rivince, continuerà per definizione i bombardamenti come ha fatto negli ultimi anni, e una coalizione antagonista, ma sempre di destra: più moderata rispetto ai messianici, ma sempre una destra sionista e quindi “espansionista”. Al momento questa coalizione (Bennet + Lapid) è in leggero vantaggio. Ma che vinca Netanyahu o Bennet+Lapid non ci saranno grandi cambiamenti nella politi israeliana, che rimarrà sionista ed espansionista Il tutto sarà ufficializzato dal volere popolare nelle prossime elezioni: è la maggioranza dei cittadini israeliani che “vuole” una politica sionista ed espansionista. E a qual punto tu che farai? andrai casa per casa in Israele a cercare di far evolvere l’immaturità dei cittadini israeliani…????? Scusa ma se sei davvero convinto che i cittadini occidentali cresceranno dalla loro immaturità, sei davvero un gran ingenuo (absit iniuria verbis: è un’analisi asettica). Ti ho fatto due esempi per esigenze di sintesi, ma potrei fartene migliaia… (in Francia sono in vantaggio Le Pen/Bardella, in UK Farrage, In USA si sta formando una destra a destra di Trump…). Dove vedi i prerequisiti per una prossima svolta buonista come piacerebbe a te?
Carlo …. Attraverso le tue analisi descrivi criticità di cui posso anche accettare l’esistenza….le soluzioni che dai sono assolutamente relative al tuo modo di approcciare la vita. Una certa risolutezza infantile che fa sorridere amaramente….
Conclusione: altro che estendere a tutto il mondo la nostra “democrazia”: teniamocela ben stretta solo per noi, perché ogni apertura ai ¾ dell’umanità comporterà una perdita che sarà irreversibile (cioè NON torneremo più a far aumentare le fette individuali della torta sul tavolo). Di conseguenza: teniamoli ben distanti i ¾ dell’umanità e laddove necessario/opportuno non dobbiamo aver timore di ricorrere anche alla maniere forti. D’altra parte, anche nella lunga parentesi del multilateralismo, gli USA hanno fatto guerre a manetta: corea, vietna, Guierra del goldo prima e seconda, Afghanistan. E l’Italia, alla faccia della costituzione, ha partecipato in alcune occasioni: esemplare la partecipazione italiana al bombardamento su Belgrado (con numerose vittime civili), perché presidente del consiglio era Massimo D’Alema, in precedenza dirigete del PCI. “Quando c’è vo, c’è vo” e vale anche per i comunisti. Per cui non fate tanto i santerellini: la realpolitik ha il sopravvento quando si scontra con gli ideali, anche sui più nobili.
In aggiunta al meccanismo del “NON debito aggiuntivo”, da qualche tempo è arriva un’altra novità: gli USA (e non solo con Trump, ma già prima, specie con Obama, tra l’altro democratico, per cui c’entra poco il tema MAGA), gli USA, dicevo, non vogliono più pagare la sicurezza all’Europa, come hanno fatto dalla II G.M. fino al 2000. Ergo dobbiamo provvedere noi, da qui l’EU Rearm. Giusto o sbagliato che sia riarmarsi (ovviamente io lo considero non solo giusto, ma addirittura “giustissimo”), le risorse finanziaria in quella direzione costituiranno un ulteriore riduzione delle disponibilità finanziarie per il welfare. Quindi con una torta sul ns tavolo che si riduce a vista d’occhio (riducendo di conseguenza le fette individuali a disposizione di noi occidentali), è da cretini accettare alla ns tavola altri commensali che, prendendo dalla stessa torta, contribuiranno a ridurre ulteriormente le fette individuali er noi occidentali. Il meccanismo0 è molto evidente per gli immigrati irregolari, ma (seppur in modo più subdolo) vale anche per altre tipologie di non occidentali: se una ns azienda viene acuistata da cinesi/indiani/turchi ecc, i profitti di quella azienda non contribuiranno più alla torta sulla ns tavola. Ergo: teniamoli ben distanti, i non occidentali, se proprio dobbiamo commerciare con loro, facciamolo con la giusta prudenza. La favola vogliamoci tutti bene comporta solo il rischio che noi occidentali staremo sempre peggio di come siamo stati abituati a essere
Quindi politicamente (a tutti i politici!) faceva molto comodo questo gioco delle tre carte: i politici regalavano welfare a tutti, ma in gran parte pagato da “altri” attraverso la continua crescita del debito pubblico. A un certo punto il gioco si è rotto per l’eccessiva dimensione assunta dal ns. debito pubblico: prima ancora delle restrizioni europee in materia, sono i mercati stessi che non ci accreditato più dello stesso standing e, per prestarci altri soldi, ci chiederebbe interessi superiori, cosa che oggi non è più sostenibile e, destra o sinistra poco rileva, andremmo al fallimento (non è questa la sede per spiegare le tecnicalità, ma da economista a me sono ben chiare). Ebbene tutto questo comporta il fatto che, NON potendo fare debito aggiuntivo (specie di dimensioni consistenti), il welfare inevitabilmente si ridurrà: la sanità avrà i segnali più evidenti. Ecco cosa intendo quando dico che la torta sulla tavola si è già ridotta rispetto a fine Novecento e si ridurrà sempre di più. Per cui torta più piccola in assoluto = fette individuali più piccole a parità di commensali . Se poi aumentiamo oure i commensali… le frette individuali si ridurranno in misura più che proporzionale.
(*) Il welfare è l’esempio più chiaro di concretizzazione dei valori occidentali. Prendiamo la voce più rappresentativa da questo punto di vista: la sanità pubblica. L’Italia ha avuto un welfare complessivo e una sanità pubblica in particolare molti generosi, nella seconda parte del Novecento. peccato che fosse un giorco delle tre carte. Non potevamo permettercelo: il welfare italiano è sempre stato pagato da “altri” soggetti attraverso il debito pubblico, che infatti è gonfiato a dismisura. Il debito pubblico è per il 65% circa in mano a investitori internazionali, cioè NON italiani: sono principalmente loro che ci hanno pagato il ns welfare molto generoso. Ovviamente in cambio degli interessi, mica lo hanno fatto per filantropia! Ma intanto i soldi ce li hanno prestati “loro” e non sono corrispondenti a ricchezza creata internamente e dragata dal sistema fiscale per finanziare i servizi. Altrettanto dicasi per il 45% circa di debito pubblico in mano a soggetti italiani: incassano interessi anziché esser “privati” di ricchezza attraverso la corrispondente tassazione. L’effetto psicologico è molto diverso…
Se apriamo le porte (che sia ai prodotti cinesi, o all’immigrazione di umani, non fa differenza). Già come sistema siamo molto meno rixcchi dei decenni di fine Novecento, per cui la torta sul tavolo è più piccola e destinata a rimpicciolirsi e di conseguenza, a parità di commensali, le fette individuali di tale torta saranno sempre più piccole (* vedi specifica successiva). Se poi aumentiamo i commensali (che siano immigrati che usano il ns welfare o cinesi che ci invadono con i loro prodotti o indiani che spostano la produzione da loro, annullando posti di lavoro), se aumentiamo i commensali, dicevo, cioè se aumentiamo i soggetti che attingono alla torta sul nostro tavole, le fette individuali saranno infinitamente più piccole di quelle che già sobno fisiologicamente destinate a essere. §ecco perché noi occidentali abbiamo solo da perdere a mettere in comune i nostri averi (intesi sia economicamente che in termini di civiltà, di diritti e di stato di diritto) con i 3/4 del mondo. teniamoli distanti, questi 3/4, non mescoliamoli con i nostri averei e se per tenerli distanti in certe situazioni è opportuno/necessar8io usare loe maniere forti, usiamole senza tante reticenze.
@84 Che intendi? che c’entra questa strana domanda con il tema in questione? il tema è e l’occidente rappresenta 1/4 della popolazione mondiale ( 2 mld circa contro 8 mld abbondanti) e siamo “accerchiati” dai restanti 3/4 perché siamo ricchi, non sono sul piano economico, ma anche di valori ideali e di concretizzazioni di tali valori (il welfare occidentale ne è un esempio). Questi 3/4 di umanità non sono tutti omogenei: ci sono player che ci attaccano NON militarmente, ma economicamente: la Cina vuole renderci succubi come mercato di sbocco della sua produzione, l’India ci soffia le aziende nel meccanismo di delocalizzazione produttiva ecc ecc. Poi c’è la grane massa di disperati (in gran parte islamici, ma non necessariamente tali) che premono alle nostre porte perché vogliono sfruttare i nostri benefit per continuare a vivere alla loro maniera ma in un posto libero e libertario. che c’è di assoluto o relativo?
E cosa dovremmo fare secondo te? Apprezzare un nazzista razzista che vorrebbe mettere il velo alle donne italiane?!?!?!
Il punto è questo. A fare la guerra ci mandano i giovani poveracci, che comunque se sopravvivono non ci guadagnano nulla. Il potere passa da una mano all’altra…..destabilizzano un potere me farne instaurare uno diverso sulla pelle dei poveracci a cui alla fine farsi governare dagli uno o dagli altri non cambia ….e così pochi si arricchiscono tra armi petrolio e titoli….
Vi consiglio il film Queimada di Gillo Pontecorvo…..e naturalmente la lettura del gattopardo…..
@ 71
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E fra i “soliti pochi” a cui interessa tantissimo fare la guerra , ci mettiamo tutti gli stati europei che stanno rifornendo l’Ucraina di armamenti in funzione antirussa…
A me stupisce questa tua visione Carlo, bianco / nero , destra /sinistra, bene / male….
Ora ti faccio una domanda un tantino oltre . Ti sei mai chiaro se poi esiste davvero una realtà assoluta o esistono realtà relative cioè osservatore dipendente?
Riflettici
Un’altra panzana è la faccenda della propaganda. A titolo personale mi occupo di politica da quando avevo 15 anni, sono 50 anni di fila. Non ho mica bisogno dei bollettini di partitoer “bermi” le notizie. anzi spesso mi chiedono perché e’ ben nota la mia lucidità di analisi degli eventi e dei trend socio-politici ed economici (tra l’altro è ilmio lavoro da 40 anni…). A livello di opinioni pubbliche, rispetto a come pensano alcuni di voi vale addirittura l’opposto: sono i trend della pancia elettorale che spingono i politici e non viceversa. Quello che vi rode è un fenomeno oggettivo: dopo circa 70 anni (1946-2016) di complessiva complessiva predominanza di una visione di sinistra (pace e diritti per tutti) quel modello si è rotto e la cittadinanza ha virato verso una visione di destra (in Germania oggi i neonazisti sono il primo partito nei sondaggi). Sono trend che prescindono dalla volontà dei singoli. Anziché sbatterci a cercare di demonizzare i ns valori, dovreste dirr: “bene, anzi male, ma oggi il quadro oggettivo è così. Io (di sinistra, NdR) continuo a credere nei miei valori e mi attivo non per gettare letame sulla destra, ma per fare “cose” che convincano gli elettori a votare per la sinistra,”. Pottebbe volerci molto tempo per far girare il trend, ma quello è un atteggiamento maturo e consapevole. Limitarvi (come i soliti noti in questa sede) a spararci addosso merda perché vi facciamo schifo non produce nessun risultato. Anzi vi date la zappa sui piedi: più disprezzate Vannacci e più lui sale nei sondaggi. Contenti voi…
Se esistono due squadre, convenzionalmente chiamate destra e sinistra, significa che non facciamo parte della stessa squadra. Per cui abbiamo visioni della vita diverse, visioni della società diverse e diversi sono i valori di riferimento nonché gli obiettivi. E’ incredibile che voi di sinistra siate stupiti per i nostri valori: è ovvio che sono diversi dai vostri, altrimenti saremmo tutti della stessa squadra. Muoversi politicamente in un sistema “demcratico” non significa fare solo cose di sinistra, perché da voi considerate nobili mentre il testo d’ spazzatura. Significa che chi convince il maggior numero di elettori portandoli a votare, vince le elezioni e può governare secondo i suoi valori, i suoi programmi politici e i suoi obiettivi. Non secondo i valori degli altri. Altrimenti è inutile che facciamo le elezioni: c’è un solo “programma” (guarda caso il vostro!), chiunque vinca tutti sanno che costui dovrà realizzre quel programma predeterminato, ovviamente di sinistra. Ma questa che voi spacciate come democrazia non lo è per nulla. Se considerate i nostri valori, programmi e obiettivi oggettivamente deprecabili, ma perché starnazzare istericamente?. Se si tratta solo di spazzatura, che timori avete? gli elettori sapranno capire anche loro da soli che la nostra è spazzatura e non ci voteranno. Invece vi affannate istericamente a montare tesi una più scema dell’altra, per convincere gli elettori che la mostra è solo spazzatura. Come mai questo attivismo frenetico? Semplice: perché vi guardate intorno (in Italia e poi in Europa e poi anche negli USA) e non vedete altro che un’onda inattestabile che apprezza le cose di destra, che voi considerate spazzatura, non vi capacitate e andate fuori di cocomero
Massimo scusa non è che abbiamo bisogno della maestra…. è un dibattito…se il sig crovella la vede così c’è ne faremo una ragione…fin tanto che non insulta mia madre posso anche accettare…. evidentemente non condivido quasi nulla del suo pensiero….
Ergo: prima ancora di ipotizzare di eliminare gli ayatollah, è necessario eliminare gli occidentali che aprono le porta ai musulmani e/o che vogliono che ci abbassiamo al loro livello e negoziamo da pari a pari al loro livello.
NECESSARIO ELIMINARE
Sig Alessandro lei consente l’esposizione di simili posizioni?
“Ma quand’anche la destra avesse, nel suo DNA profondo, esclusivamente la violenza”
La destra violenta e razzista?? Ma quando mai:
“autoinfliggerci il danno di abbassarci a livello di altre civiltà, attraverso l’apertura a negoziare con loro”
“Ma che c’effrega di mescolarci con i restanti 3/4 dell’umanità”
“Il vero cancro dell’occidente non sono i musulmani in quanto tali, ma quegli occidentali che credono alla favola bella del diritto internazionale”
“Il vero cancro siete voi.”
“Con il cancro non si può convivere: se non lo si elimina”
“è necessario eliminare gli occidentali che aprono le porta ai musulmani”
Quello che ci fa uscire di cocuzza è che ci siano persone che proprio non riescono a usare il cervello e sono evidenti vittime di becera propaganda.
Che pensano che siccome sono di destra, gli americani siano dalla loro parte…dopo che hanno provocato il peggior danno alle nostre infrastrutture, che Trump ci ha sottoposti a ricatto instabilizzando i mercati mondiali e ha trattato il nostro Governo come una pezza da piedi.
E dopo aver attaccato proditoriamente e senza preavviso un paese sovrano senza provocazione alcuna e aver combinato un disastro, credono ancora che la colpa sia degli islamici, che sono cattivi.
Persone accecate dalla loro ideologia e dalla sua narrazione tossica e in tutta evidenza falsa, e succubi di fobie, paure razziste e irrazionali.
Come te.
Evidentemente nel corso della lunga parentesi buonista di fine Novecento (quella della prevalenza del multilateralismo e del diritto internazionale, “pace per tutti” ecc ecc ecc) i sostenitori della sinistra sono caduti nella convinzione che gli ideali di destra fossero stati completamente spazzati via. Ora che tali valori (valori per la destra, disvalori per voi di sinistra) sono riemersi, e anche prepotentemente, non vi capacitate della situazione e date di matto, non riconoscendoci più nel mondo che vi circonda. Tutto ciò è oggettivo e non dipende per nulla dalla stupidità o meno di Crovella. Anzi insistendo su questo specifico punto, dimostrate che gli stupidi siete voi, nel senso che non siete minimamente capaci di fare un’analisi della situazione oggettiva dei gg nostri.
Ma quand’anche la destra avesse, nel suo DNA profondo, esclusivamente la violenza (e quindi la preferenza per la guerra ecc), c’entra l’intelligenza o meno del sottoscritto? Io NON voterò per Vannacci (ma per FdI), eppure la % di Futuro Nazionale sta lievitando a vista d’occhio. Sembra proprio che possa arrivare a breve al 10%, il che significa (per chi crede nella fondatezza dei sondaggi) che, a livello di proiezioni statistiche, ci sono 6 milioni di italiani che voterebbero per lui. Sei MILIONI di cittadini italiani! (cui occorre aggiungere FdI, FI, Lega e Noi Moderati).
Questo trend è tutta colpa della stupidità di Crovella? Evidentemente no. Quello che vi fa uscire di cucuzza è che ci siano così tante persone, in Italia come in Europa e poi anche negli USA, che credono in valori che sono opposti rispetto ai vostri.
A me lascia invece del tutto interdetto che tu non capisca MAI quello che io scrivo, eppure scrivo in modo chiarissimo, al di là di ogni possibile errore di interpretazione da parte dei lettori in buona fede. A dimostrazione che sei in mala fede.
L’esigenza della tranquillità (sintetizzo così i desiderati della cittadinanza) è espressa dalla grande pancia elettorale della cittadinanza occidentale, europea in particolare. Non è Trump che ha imposto il mondo MAGA agli americani, ma sono gli americani che hanno votato a mani basse Trump (e, ora che non li soddisfa, creano un partito alla sua destra per tutelare i veri valori MAGA). Non è la destra che inocula l’esigenza di tranquillità nella cittadinanza, ma è la cittadinanza che esprime tale esigenza. Ovviamente il trend viene sfruttato a meraviglia dalla destra, perchè più consono ai propri paradigmi, ma anche perché la sinistra (che in linea teorica potrebbe fornire anche la propria risposta a tale esigenza della cittadinanza, am non riesce a farlo) è prigioniera dei suoi tabù, da cui non riesce a liberarsi (vedasi ogni episodio di cronaca che coinvolge gli immigrati, specie se islamici: la sinistra arriva addirittura a calpestare i valori femministi per di “scusare” i comportamenti – oggettivamente illegali – degli immigrati, specie se islamici).
A me lascia alquanto interdetto che una persona che parrebbe per altri versi intelligente e dotata di un certa capacità di discernimento possa credere fideisticamente che il comune denominatore delle destre sia la difesa della nostra tranquillità, anche spicciola e quoitidiana, dalle pressioni di ogni genere (economiche, militari, migratorie…), quando un minimo di conoscenza storica rende evidente che l’unico comune denominatore di tutte le destre è il credere con pervicace stupidità nella forza e nella violenza come sola opzione risolutrice dei problemi.
Posizione che conduce inevitabilmente alla guerra, e molto spesso alla guerra tra le destre stesse più che all’ipotetico e costruito nemico esterno, con esiti tragici per tutti e in particolare per i vasi di coccio.
Entusiasmarsi per la loro crescita e profetarne soddisfatti l’inarrestabile ascesa, mi pare cosa senza pari imbecille!
Dall’odierna La Stampa: alla faccia del 604 bis!
“Trump: Se l’Iran mi uccide, ho lasciato detto di DISTRUGGERLI.”
Un conto è se dite (legittimamente) che a voi non piace l’attuale modello (e vorreste to0rnare a quello di fine Novecento), un altro è se addirittura prendete fischi per fiaschi e mi accusate di “istigazione”. Io non istigo nessuno: la grande pancia elettorale occidentale non ha bisogno di essere istigata, perché è arrivata da sola ad auspicare tutto quello che vediamo in giro, oggi come oggi, e che presumibilmente è destinato a incrementare, quantitativamente e qualitativamente. Gli USA non coprono Israele solo da quando c’è Trump: dal 7 ottobre 2023 al 20 gennaio 2025 alla Casa Bianca c’era Biden, democratico (quindi di sinistra) eppure gii USA hanno rifornito Israele abbondantemente di armi e copertura politica per consentirle di effettuare azioni militari su Gaza. Sveglia! Il mondo è cambiato: può darsi benissimo che a voi “non piaccia”, ma questi trend NON possono essere conseguenza dell’azione di un singolo (magari avessi il filo diretto con la Casa Bianca!).
Ho letto nelle scorse settimane che a destra di trump si sta creando un partico per la difesa dei veri valori MAGA. Cioè sono pià trumpiani di Trump. Lo stesso in UK (ben due partiti a destra di Farrage), in francia (uno a destra di Le Pen/Bardella. non parliamo in Germania dove AdF (neonazisti dichiarati) sono al 30§% (primo partito nazionale) nei sondaggi, salgono al 40% neri Laender ex DDR, dove arrivano addirittura all’80% er gli under 30. In Italia guardate cme sta lievitando la % di Vannacci. Quale è il comune denominatore di queste destre in crescita? La remigrazione. Che l’altra faccia della difesa dell’Occidente, cioè la difesa della nostra tranquillità, anche spicciola e quoitidiana, dalle pressioni di ogni genere (economiche, militari, migratorie…) dei 3/4 dell’umanità contro il 1/4 dell’umanità che siamo noi occidentali E vi “scandalizzate” se uno sottolinea pubblicamente la realtà in cui siamo immersi? Allora tutti i giornali e tutti i giornalisti dovrebbero andare in galera, perché descrivono le stesse cose che illustro io. Io stesso dico queste cose da 50 anni, perché fin dagli anni ’70-80 mi sono sempre battuto contro il modello del multilateralismo e del diritto interrnazionale. E quando finalmente il mondo, per conto suo, ha sbrindellato tale modello, ora io dovrei rammaricarmi??? Ma perché= Per l’art 640 bis? Siete ridicoli.
Perché ai soliti pochi conviene moltissimo fare la guerra…..
@ Marco
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Quale spiegazione ti dai sul fatto che i famosi “Mille modi a disposizione” non abbiano modificato di una virgola lo stato delle cose negli ultimi 50 anni in Medio Oriente ?
La legge vieta la propaganda di idee di superiorità razziale e l’istigazione alla violenza o alla discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Articolo 604 bis del Codice Penale.
Sei completamente fuori strada siaa sul piano mio personale che su ideologico. Sul primo punto: nessuna traversia adolescenziale, anzi. Sono stato fortunatissimo sotto ogni punto di vista. Sono nato nel “quarto ” migliore al mondo, cioe’ l’Occidente, in specifiche condizioni favorevoli e ho avuto infanzia, adolescenza e maturità molto felici e produttive sotto ogni punto di vista. Sul piano internazionale il tuo quadretto idilliaco a tavolino potrebbe funzionare, ma lo trovi solo nella favola di Heidi. La storia dell’umanità e una sequenza di guerre, intervallate da rare tregue. Nel mondo attuale, l’ho già critto milioni di volte, il modello basato sul multilateralismo, dominante dall II G.M fino al 2010 circa, e’ andato completamente in frantumi. Che senso ha parlare di trattative con gli ayatollah o con Hamas/Hezbollah che vogliono solo distruggerci o almeno dominarci. Solo gli ingenui credono ancora a quelle favole. Per fortuna esiste la filiera “lobby ebraica-USA-Israele” che ha ben chiaro che quei soggetti vanno dominati e, quando occorre, bombardati. Guardati intorno e non vedi il quadretto idilliaco in cui credi tu
Carlo ,
Se dovessi azzardare una anamnesi direi che sei stato bullizzato pesantemente in età preadolescenziale….
Detto questo io non mi riferisco solo al diritto internazionale….ma e soprattutto alla possibilità che tra i vari popoli ( Stati quando esistono)e le varie culture sia più conveniente in termini economici ed umani avere scambi di tipo commerciale che fare guerre ( che poi arricchiscono solo i signori delle guerre)
Riassumendo… meglio un pessimo accordo che un’ottima causa…..
Comunque fai dei ragionamenti parecchio fantasiosi…..
Non credo assolutamente che sia intelligente, da parte di noi occidentali, autoinfliggerci il danno di abbassarci a livello di altre civiltà (in particolare quella islamica), attraverso l’apertura a negoziare con loro (apertura di cui la fede nel diritto internazionale è la cartina di tornasole). Abbiamo avuto la fortuna di nasce nel 1/4 di mondo dove si vive meglio, non solo in termini economici ma in ogni risvolto dell’esistenza, compresa anche la democrazia. Ma che c’effrega di mescolarci con i restanti 3/4 dell’umanità che non vedobo l’ora di approfittare di noi?Io non sono affetto da paure, piuttosto non mi interessa condividere quello che ho con gli altri.
Il vero cancro dell’occidente non sono i musulmani in quanto tali, ma quegli occidentali che credono alla favola bella del diritto internazionale con tutto ciò che esso comporta (apertura ai non occidentali e quindi autoinfliggerci di abbassarci a negoziare con loro). Il vero cancro siete voi. Se infatti la cittadinanza occidentale fosse tutta compatta nel RIFIUTARE l’ideologia del diritto internazionale, il rischio di avere condizionamenti musulmani su di noi non esisterebbe minimamente. invece tale rischio esiste per colpa di quelli che sono impregnati di cultura woke, per cui affermano che noi occidentali siamo il male assoluto e che dobbiamo purgarci da tale colpa atavica mettendoci a 90 con i non occidentali, in particolari quelli della grande area afro-asiatica di fede islamica. Con il cancro (anche quello di natura socio-politica quale siete voi) non si può convivere: se non lo si elimina, prende il sopravvento. Ergo: prima ancora di ipotizzare di eliminare gli ayatollah, è necessario eliminare gli occidentali che aprono le porta ai musulmani e/o che vogliono che ci abbassiamo al loro livello e negoziamo da pari a pari al loro livello
“Il diritto internazionale è una favola per mettere l’anello al naso ai babbei idealisti”
Però credi fermamente al diritto inalienabile alla proprietà, vero?
“L’intelligence israeliana agli Usa: l’Iran ha un nuovo piano per uccidere Trump”
Maddai! L’intelligence israeliana…quella che il regime iraniano doveva cadere in tre giorni o quella che il 6 ottobre 2023 giocava a briscola?
Quanto al tuo stare coi piedi per terra, direi che stai col cervello per terra…
“Il diritto internazionale è una favola per mettere l’anello al naso ai babbei idealisti”
Mah, Crovè. A me sembra che se c’è uno con l’anello al naso, quello è Trump (ehm, forse non solo lui, in effetti… 🙂 ).
Poi sarebbe interessante sapere chi tiene l’altra parte della corda.
Magari l’articolo da te suggerito può dare un’idea.
Se, coscientemente, nego ogni fondamento ed efficacia al diritto internazionale è perché non credo (anzi non ho mai creduto) alla farfanteria cui ti riferisci tu. Il diritto internazionale è una favola per mettere l’anello al naso ai babbei idealisti e cmq, nel dubbio, meglio comandare con un regime neocoloniale che cercare la trattativa, dove si perde qualcosa di sicuro.
Fai più brutte figure tu a credere ancora nelle favole alla tua bell’età, di quelle che posso fare io a stare con i piedi per terra: la realtà, guarda cosa, alla fine dà sempre ragione a me. Ma non importa, anzi continuate pure così, tu e i tuoi epigoni, che tanto aprite praterie per chi desidera continuare a vivere all’occidentale senza essere né minacciato né tanto meno danneggiato dai non occidentali e dai musulmani in particolare.
A proposito del concetto che l’uomo bianco è meglio che agisca per primo sugli ayatollah, altrimenti saranno gli ayatollah ad agire su di lui, ecco uno spunto dall’odierna La Stampa (imparerà Trump che, sparato il porimo missile, tanto valeva andare fino in fondo…? Mah)
“L’intelligence israeliana agli Usa: l’Iran ha un nuovo piano per uccidere Trump”
“Beato e che redi ancora alle favole tipo il diritto internazionale, la diplomazia, le trattative…”
Come al solito ti sfugge completamente il punto della questione.
Il problema non è “credere” in un diritto, semplicemente perché non esiste nessun diritto per natura. Per nessuno.
Qualunque diritto, dal diritto alla vita, al diritto di proprietà non è un dono del cielo.
Si tratta di volere, per sé e per gli altri, un diritto e quindi trovare il modo perché questo diritto venga riconosciuto e ognuno ne possa godere.
Non c’è un re abbia mai riconosciuto di propria spontanea volontà un diritto a un suddito o un padrone di schiavi al servo.
Chi non vuole riconoscere un diritto e non afferma il dovere di rispettarlo , chi pensa che un diritto debba essere solo per alcuni e non per tutti (ripeto, qualunque diritto) è, nel suo piccolo, il re o lo schiavista.
Come e fino a che punto sia possibile far rispettare un diritto è tutta un’altra questione.
Sono d’accordo con te, di brutte figure te ne sei fatte a vagonate e il tuo razzismo e le tue truculente “ricette” e catastrofiche previsioni ne fanno parte e derivano dalle le tue paure e dalla tua ignoranza
Sono lusingato dalle preoccupazioni sulle ipotetiche “brutte figure”, a mio carico ma (dato il nick di recente apparizione) evidentemente non conosci il pregresso di anni e anni di blog, dove eventualmente di brutte figure me ne sono fatte a vagonate. anzi immagino che tu non mi conosca per nulle. Non sono timoroso per tale eventualità: quando avevo 15 anni polemizzavo aspramente anche con i miei compagni di partito, perché allora l’MSI era filopalestinese (in generale filoarabo/musulmano) in quanto quella destra là voleva rappresentare un ruolo anti sistema e quindi sposava le cause antisistema. Già allora avvertivo pubblicamente che il vero pericolo per l’Occidente sarebbe stato l’Islam e non ho mai avuto timore di dirlo apertamente addirittura agli allora vertici nazionali del partito (nello specifico, l ‘evoluzione storica ha confermato che, in generale, io ci “vedo” lungo). Quindi, stai pure sereno: del rischio di fare “brutte figure” me ne sono sempre strasbattuto, in ogni contesto e su qualsiasi tema. E alla fine la realtà ha dato ragione a me
Beato e che redi ancora alle favole tipo il diritto internazionale, la diplomazia, le trattative… ammesso che tutte queste belle cose siano stati efficaci, tali effecacia è ristretta ai decenni di fine Novecento. orami siamo di nuovo nel pieno di un quadro mondiale di contrapposizioni di forza. Con i musulmani, poi, è praticamente impossibile negoziare (se ne sta rendendo conto anche Trump), perché nella loro fede è incardinata la loro legge (la sharia) per cui non si muoveranno di un millimetro del loro odio verso gli occidentali. in più nello specifico il regime degli ayatollah sottopone dal 1979 il popolo iraniano a una feroce diddatura sanguinaria: nel gennaio scorso hanno trucidato 30.000 (chi fice anche 40.000) loro giovani under 30 anni. E con gente del genere vuoi metterti a dialogare????? Uccidono ferocemebnte anche i 2loro”, figurati noi occidentali che ai loro occhi rappresentiamo il demonio
Lo dico in ostrogoto: se uomo bianchen non fa kaput ayatollah, prima o poi gli ayatollah fanno kaput uomo bianchen. Meglien agire noi primam di loro.
In linea di massima i regimi/ società musulmane non i stanno simpatici…detto questo sono assolutamente contrario alla guerra e penso che ci siano mille altri modi di risolvere problemi di livello internazionale.
@ Marco
–
Secondo te togliere di mezzo gli Ayatollah e’ un’ idea sbagliata ?
L’alternativa e’ lasciarli fare i loro esperimenti con l’uranio e con Hormuz , ed aspettare che cambino idea o atteggiamento ?
Senti un po’ Carlo, siccome alla fine mi stai simpatico e un po’ sono empatico, ti avviso che stai facendo una brutta figure con le cose che hai scritto in questa discussione…. vedi tu. Ciao
Cazzo Carlo ma diglielo tu a tramp allora come deve fare …cosa aspetti….
Se vi piacciono gli ayatollah, teneteli pure tutti in vita! Il popolo iraniano vi ringrazierà e magari pure le future generazioni europee quando finiremo tutti sotto al regime degli ayatollah. La strategia di Trump è stupida perché ha ucciso solo Kameney padre (più alcuni civili fra cui delle studentesse in una scuola femminile) e basta, per cui non è cambiato nulla. O attacchi e fai fuori in un colpo solo tutti quelli del regime per liberare il popolo iraniano oppure non fai nulla, come dal 1979. Sono decenni che io auspico che gli USA spazzino via gli ayatollah, ma per farlo non devono limitarsi alla baggianata che stanno facendo ora
Caro Gogna,
Uno che scrive post come il 29 (andavano uccisi tutti subito) dovrebbe essere bannato a vita.
Una domanda: quando scrivo tre o quattro post di seguito il sistema o li mette sotto moderazione o mi dice di prendere una pausa. Come è possibile che a Crovella sia invece permesso riempire una chat, post dopo post?
Gradirei una risposta.
Grazie
44 Crovella
Non ti hanno insegnato che chi si loda si imbroda?
Guardo cose più vicine a me e Vannacci con la giacca montura conferma quanto i “monturati” siano degli sfigati spaziali.
Buono lo spris col Cinar.
Carli Crovelka ricorda un sovietico in una canzone di Cutugno.
Penitenziàgite!
Crovella sorridere, ironia???
Qundo mai, manco sa cosa vuol dire.
Solo bava alla bocca.
Ovviamente ho cannato il post …e non è notte ! Sarà il caldo!tutti sti assalti alla democrazia mandano in tilt.
Tutto giusto sia i commenti che il brano,le discesce come dice Pippo sono salite se viste dal basso…in una eravamo presi male al rientro di una via nuova presi a notte senza frontale a fare luce con numerini del orologio dove piantare e se era abbastanza ok lo spit salvifico per calarsi …
Carlo, si chiama umorismo, ironia.
Pur non scadendo nell’invettiva, spesso sferza di piú dei toni seri. Prova ne sia la tua reazione fuori controllo, offensiva.
E ogni tanto si può anche sorridere…
Ma fate furb, balengo!
Quanti anni hai? Frequenti ancora l’asilo?
——— INTIMAZIONE ———
In difesa del GognaBlog, al quale sono particolarmente affezionato, si intima al suo amministratore, signor Alessandro Gogna, nato a Genova il 29 luglio 1946 (auguri a breve!), di controllare sempre l’italiano del signor Crovella. Nel caso si superassero dieci strafalcioni per commento, quest’ultimo dovrà essere eliminato, senza pietà.
In difetto, mi riservo di incominciare pure io a esprimermi come lui: in ostrogoto.
Distinti saluti
Fabio Bertoncelli
paraocchi da buonisti che VI condizionano. d’altra parte si capisce il significato della frase perché io paraocchi da buonista certo non li ho. magari ho altri ipotetici paraocchi, da cattivista, ma non certo da buonista
Stai sereno che io “vedo” le cose molto meglio di quelli come te, con tutti i paraocchi da buonisti che mi condizionano
“Occorre saper leggere “dentro” ai testi, sennò restate in superficie.”
Io resterò anche in superficie, ma tu sei bello che andato sotto…e da mò!
Quanto la commento 33, ci sono alcuni refusi ma il testo è assolutamente comprensibile. Se NON capite che Ghisleti significa Ghisleri (oppure che Giornake significa Giornale), allora tanto vale non perdere più tempo a parlarvi dei contenuti. Avete proprio dei limiti mentali invalicabili. Come potrete pensare di “capire” davvero i contenuti se non riuscite a comprendere Ghisleti?
Nella sostanza: allo stato attuale, il sondaggio della Ghisleri (NON commissionato dal Giornale, ma da un convegno organizzato a Pantelleria da Myrtha Merlino, che NON è certo di destra), allo stato attuale, dicevo, quel sondaggio è l’unico sul tema “quanti italiani sono favorevoli alla remigrazione?” Aspettiamo altri sondaggi, effettuati da altri sondaggisti, sempre sullo stesso tema, e poi verificheremo la fondatezza statistica o meno delle % diffuse dalla Ghisleri (tenendo presente, inoltre, che i risultati dei sondaggi cambiano nel tempo, a prescindere da chi li effettua). Io penso che i numeri di quel sondaggio siano complessivamente realistici, perché mi pare proprio che una bella fetta di 5 Stelle non siano favorevoli all’immigrazione sfrenata. La novità è che la remigrazione sia oggi presente anche fra gli elettori Pd, ma conoscendo molti fan Pd di impostazione radical chic, quelli che risiedono nella ZTL per capirci, non sono stupito neppure di questo fenomeno. Anzi me lo aspettavo molto tempo fa.
“[…] il senso della frese quello impone”.
Carlo, stai parlando come Lino Banfi: in berese.
Marco, ti informo che, per la salute del fegato, evito accuratamente valigiablu.it e siti analoghi. Tra l’altro, quando la faziosità supera certi limiti è controproducente: si scade nel grottesco.
P.S. Per curiosità, sai se valigiablu riconosca che l’uomo è andato sulla Luna? E che ciò successe per sei volte?
O trattasi di volgare gombloddo sotto la regia di Steven Spielberg? Anzi, addirittura di sei distinti gombloddi.
Avete le sinapsi cerebrali completamente cronicizzate. “Cinpirra” si capisce al volo che è “comporta”: il senso della frese quello impone. Occorre saper leggere “dentro” ai testi, sennò restate in superficie. Poi vi lamentate perché vi dico che non capite niente della realtà che ci circonda. Come potete pensare di “capire” le cose, se non sapete andare oltre la superficie?
Guardate la situazione in Iran: riprendono di nuovo i bombardamenti USA. Tanto valeva finire il lavoro al primo giro. Li facevi fuori SUBITO, quelli del regime intendo, e mettevi su un regime filooccidentale, una specie di protettorato militare con lo scopo di aiutare/affiancare il popolo iraniano che del 1979 è sotto a una dittatura e quindi NON è automaticamente capace a essere autonomo e non più influenzabile da spire antiiciccidentali. In 10-20 anni li si accompagnava fino alla piena autonomia come stato democratico, intanto l’Iran restava nell’orbita occidentale, senza tutti i problemi che ci sono ora (rialzo prezzi energetici ecc), e noi ce ne stavamo belli tranquilli. Invece, con un lavoro non completato, han fatto il disastro sui prezzi energetici (Hormuz ecc), senza risolvere un bel niente in termini geopolitici. per cui non è più tempo di diritto internazionale ecc , ma di schiacciare i non occidentali sotto al nostro tallone di ferro. Altrimenti loro approfitteranno della nostra arrendevolezza (di cui la ns sudditanza al diritto internazionale è la punta dell’iceberg) per mettere il loro tallone sopra alla nostra testa. Più chiaro di così…
Valigia blu? Incommentabile. Cazzari populisti.
…io credo che qualcuno abbia saltato la terapia…
Propongo il commento 31 come esempio di quando ti salta il tappo da overblog.
Incorniciato con acciughe imbalsamate farebbe gran figura alla biennale di Monghidoria, paese pasquale di mago Merlino.
@ 31
“[…] non cinpirra […]”.
Voce del verbo cinpirrare?
Carlo!!!
Va bene Carlo….ma loro lo sanno ?
Che palle, ancora con il referendum? Ho scritto a suo tempo, per cui andate a rileggere. L’unica cosa ormai evidente e’ l’abbaglio della sinistra che ha considerato tutti suoi i voti per il NO. Le elezioni successive nonché il pantano in cui sguazza oraa la sinistra dimostrano il contrario. Ora tornano d’attualità i temi migratori e su questo la destra viaggia con il vento in poppa. L’operazione Vannacci e’ stata lanciata proprio per dare un contenitore ai delusi dal Governo Meloni, senza farli votare contro o non andare a votare come a marzo (per Vannacci si troverà poi una soluzione tecnica per farlo entrare in coalizione)
Carlo mi sa che il caldo ti ha fatto male….rinfrescati un po’…stacca, vai sui monti….
Il sondaggio della Gisleti NON è stato commissionato dal Gienale. La Ghisleri ne ha illustrato i risultati in un evento a Pantelleria, organizzato da Myrtha Merlino, che non è certo di destra. Ovvio che il Giornake ci ha fatto Sora un aeticolo, ma a memoria mi pare che anche Repubblica abbia dato un trafiletto. non vi fidate della Ghisleri? attendiamo che altri sondaggisti si avventurano sulli stesso tema. Al momento questo sondaggio c’è e riportarlo non cinpirra nessun errore metodoligico
Attacco Attacco all’occidente non è solo in termini militari, anzi i terreni sono ben alte, di tipo goeiirici er i controllo delle materie prime e di tu economico. Io non ho timore che i tank russi arrivino in Italua piuttosto voglio continuare a vivere con il tenore occidentale. Cosa che 4 anni fa potevamo fare a occhi chiusi perché eravamo *contesi gli USA) l’area iu ricca del mondo, mentre oggi non siamosiamo più. Per cui altro che diritto internazionale! Se vogluano continuare a stare bene, dobbiamo creare un nuovo modello modello coloniale. se non ci piace er motivi ideologici, allora deve essere chiaro a tutti che finiremo a vivere come consideravano, allora, il terzi mondo
Occidente attaccato significa che non siamo più i padroni del mondo come e stato a lungo e in quel contesto potevamo permetterci di esser signorili e ed regalate democrazia in giro sotto forma di diritto internazi9 alle cui noi per primi ci sottoponevano. Ora non è più così e dobbiamo metter da parte il diritto internazionale e andare al sodo, sennò ci mangeranno la pastasciutta in testa. Due esempi? Iran dovevano uccidere tutti quelli del regime, cambiare regime, mettere un protettorato USA e risolvevano il problema. in M.O. bisogna spostare, cioè deportare, i palestinesi in Malesia sennò non si risolverà mai il problema e ce lo.porteremo fino a che saranno tutti morti.Scusa Carlo ma se le cose stanno come dici tu avrebbe dovuto vincere il si all’ultimo referendum e invece ha vinto di gran lunga il no… Ora o sei tu che vivi in una bolla ….oppure non saprei ….come
L’autore dei “report autorevoli e vagamente unidirezionali ” e’ lui ?
–
https://www.open.online/2026/07/08/attentato-ranucci-messaggi-lavitola-perquisizione/
Ma , a proposito di “Fesserie messe in giro” ,come e’ andata a finire quella cosa dell’attentato esplosivo a Sigfrido Ranucci , per l’organizzazione del quale e’ stato beccato il suo caro amico Valter Lavitola ?
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https://www.ilpost.it/2026/07/07/sigfrido-ranucci-valter-lavitola-indagine-attentato/
Occidente attaccato?
Questa è autentica mania di persecuzione.
Affanculo i sondaggi, a naso posso affermare che più del 50% degli occidentali soffre di questa sindrome.
Quindi se mi sento minacciato, o scappo (come fa la maggior parte: insicuri, pecore varie, ecc..), o mi organizzo per il contrattacco. (Immaginario, ovviamente).
È tutta questione di punto di vista dal quale si osserva.
Purtroppo la più parte fa una vita dimmerda, quindi ha un punto di vista fortemente influenzato dalla propria condizione fetuso e reagisce di conseguenza.
Ah, l’articolo e la maggior parte dei commenti manco li ho letti.
Ripeto così forse ti è più chiaro: i sondaggi e chi li produce non hanno tutti il medesimo livello di attendibilità e di credibilità.
Su Euromedia-research sono stati sollevati dubbi, di metodo e di forma. Si trova tutto in rete.
Ovviamente se leggi Il Giornale non lo sai e quindi prendi un sondaggio de Il Giornale come oro colato, per confermare i tuoi (suoi) giudizi. E cerchi di divulgarlo come fosse oro colato, continuando a scrivere frasi false e fuorvianti come:
“i sondaggisti sono accreditati nel giro più elevato dei media hanno tutti lo stesso grado di attendibilità”
“O credi nel modello o non ci credi”
[a prescindere che Il Giornale non fa parte certo di nessun giro elevato…]
E io continuo a sbugiardarti
Finché ti limiti a “smascherare” (?) le presunte imbecillità e falsità scritte sulla partizione politica di un blog di montagna, il tuo contributo è ben misero. Pensi di abbattere Trump o Meloni o Farrage o AfD con siffatta attività… Coraggio, fai pure! Se l’opposizione non sa far latro ch questo, il futuro è tutto a favore della “democrazia malata”…
Se i sondaggisti sono accreditati nel giro più elevato dei media (sia quotidiani che TV) hanno tutti lo stesso grado di attendibilità: non si giocano mica una torta milionaria col rischio di sparare cose sbagliate. O credi nel modello o non ci credi. Chi non crede nel modello afferma che non ha senso intervistare poche migliaia di individui e rapportare statisticamente i risultati a livello di 60 ml di cittadini. Ci può stare, ma allora ti chiami fuori dalla società attuale che “vive” di sondaggi. Ancora più sbagliato è dire credo a quel sondaggista ma non a quell’altro. Ma allora anche i concorrenti della Ghisleri sono criticabili alla fonte. e invece, guarda caso, le tue perplessità metodologiche su specifici sondaggisti riguardano solo quelli che diffondono risultati che non ti piacciono… gli altri, invece, quelli che ti piacciono, dicono solo oro colato e professionalmente sono ineccepibili…. Cqm, fai fare tu un sondaggio al sondaggista che ti piace di più sulla remigrazione e vediamo che risultati vengono fuori. Io sono convinto che non sono concettualmente diversi dai numeri della Ghisleri. Infatti sempre più gente si è rotta le palle di quelli che vanno in giro a dare danni ai cittadini, addirittura accoltellandoli, come nel recente caso di Milano, e vuole togliersi dai piedi tutta s’ta moltitudine irregolare. Moltissimi dei 5 Stelli la pensano così e (questa forse è una novità rispetto al recente passato) anche in vaste aree del Pd è ormai presente questa idea.
Beh, per esempio io mi adopro per smascherare le fesserie ideologicamente schierate che trovo in giro.
O anche le imbecillità come questa:
“I sondaggi o li si accetta o li si rifiuta tutti”
che anche tu sai essere una cretinata, ma che ripeti per propagandare un sondaggio perché riportato da Il Giornale.
Sondaggio di cui ignori tutto (come me, d’altronde) ma la cui scientificità e attendibilità è ovviamente messa in dubbio dalla provenienza da Euromedia Research, recentemente “reportata” da Ranucci
La conferma che viviamo complessivamente in una società ancora “democratica” è che NON ci sono impedimenti che possano frenare chi vuole correggere l’attuale 2democrazia malata” per riportarla a essere una democrazia perfetta. Il punto è che NON basta affermare “OCCORRE CHE SANIANO LA DEMOCVRAZIA MALATA”. Bisogna vi tirate su le maniche e vi impegniate a farlo. Io non la penso come voi, ergo non tocca a me attivarmi per correggere la democrazia malata. Per cui vi guardo e vedo solo gente che blatera e non agisce concretamente nella direzione da lei auspicata. Cosa ci aspettate? Che siano gli altri, i vs avversari politici (fra cui il sottoscritto), a fare il lavoro al posto vostro? Io non credo negli ideali, nel buonismo, nella democrazia perfetta, nel multilateralismo, nel diritto internazionale. Non ci credo a tavolino e cmq sono convinto che, stante lo scenario mondiale che si è creato (Occidente “attaccato”), il quadro post II G.; non sia assolutamente utile per noi occidentali. Quindi a mi sta bene la democrazia “malata” perché ci difende e credo proprio di non essere l’unico a pensarla così, basta guardarsi intorno in Europa e negli USA. Cmq, auspicate un contesto diverso rispetto all’attuale? Volete ripristinare la democrazia perfetta? Vi giudico degli ingenuoni, ma, prego, fate pure: avete tutto lo spazio a vs disposizione. Invece ve ne state fermi a frignare che Trump governa “solo” con il 32% . Non cambierà mai niente se non vi attivate in prima persona. (I sondaggi o li si accetta o li si rifiuta tutti: se inizi a dire: a questo sondaggio credo perchè l’ha fatto X, mentre a quest’altro non credo perché l’ha fatto Y allora tanto vale che NON li guardi per niente. I sondaggisti di alta fascia sono tutti professionalmente molto accreditati, fare dei distinguo è sintomo di pregiudizi ideologici. Questo è il succo e – more solito – non lo hai capito)
Preferisco resistere testardamente in una posizione minoritaria (?) ma etica, piuttosto che giustificare pensieri aberranti con “il volere delle masse”.
“I sondaggi sono tutti opinabili, se uno non co crede. Però viviamo nella società dominata dia sondaggi, per cui NON credere ai sondaggi significa chiamasti fuori dal mondo che ci circonda.”
Il tuo solito errore metodologico e argomentativo: confondere una parte per il tutto, per sostenere le tue tesi.
I sondaggi non sono affatto opinabili, se correttamente eseguiti ed analizzati.
Ma non tutti lo sono, dipende da come sono fatti e da chi li analizza. Talvolta anche da chi li esegue.
Mettere in dubbio un sondaggio non significa affatto non credere ai sondaggi e tantomeno chiamarsi fuori dal mondo.
Significa evidenziare la possibilità di errori, abusi e frodi nella comunicazione in questo mondo.
Secondo la teoria dei corsi e ricorsi storici, magari fra 50 anni o anche più saremo tornati in un contesto di ideali+multilateralismo+diritto internazionale. Io ci credo poco, perché, rispetto al post II G.M., l’Occidente si sentirà sempre più “assediato” (militarmente, economicamente, culturalmente…) dai 3/4 non occidentali del pianeta, per cui l’Occidente si irrigidirà sempre di più per chiudersi in una fortezza e difendere i priori residui privilegi. La democrazia malata è l’inevitabile conseguenza di questo meccanismo: a prescindere dagli auspici miei o vs, la democrazia sarà sempre più “malata”, perché l’assedio all’Occidente dei non occidentali sarà sempre più pressante e l’unico modo che ha l’Occidente per reagire è chiudersi sempre di più. Di fatti ho detto mille volte che Trump passerà: fra 2,5 anni non sarà più presidente. Il problema quindi NON è Trump, ma quello che viene dopo di lui. Se vincerà Vance, sarà ancora peggi e davanti a lui avrà un potenziale di 8 anni consecutivi di mandato…
I sondaggi sono tutti opinabili, se uno non co crede. Però viviamo nella società dominata dia sondaggi, per cui NON credere ai sondaggi significa chiamasti fuori dal mondo che ci circonda. In generale quello che si continua a NON capire che siamo entrati da tempo ( e ci resteremo per qualche decennio almeno) in un quadro di democrazie malate, cioè imperfette: governanti eletti con relativamente pochi voti, frutto di esigenze basiche e non su ideali ecc ecc ecc. La barra si è girata in quella dir4ezione da almeno 20 anni, ce ne accorgiamo eslicitamente solo da poco tempo ma perché i trend socio-politico-economici hanno molta inerzia, in una come nell’altra direzione. ammesso di mettersi in pista ora u8e chi sbraita per farlo perché non lo fa concretamente?) per sanare la democrazia malata, i risultati si vedranno fra decenni. Io non credo che questi trend siano governabili (in una come nell’latra direzione): si tratta di manifestazioni delle preferenze della grande pancia dei cittadini. Nei decenni post II G.M. prevalevano gli ideali 8e allora abbiamo avuto il multilateralismo e il riconoscimento della prevalenza del diritto internazionale ecc), oraq invece siamo nel andamento complementare, quello appunto di democrazie malate, di scarsa rappresentatività politica, di “mi alzo alla mattina e bombardo l’Iran”, di totale archiviazione del multilateralismo e non parliamo poi del diritto internazionale che ormai è carta igienica per tutti.
Aggià, Euromedia Research di Alessandra Ghisleri, la sondaggista di fiducia del Cavaliere…
possiamo essere certi che sia un report di assoluta valenza scientifica e alieno da qualunque sospetto di propaganda.
Comunque a parer mio, bisognerebbe ricordarsi che la democrazia non si esaurisce con il voto, ma che se vota sempre meno gente la democrazia è come minimo malata.
E impegnarsi per capire il perché di questa emorragia e fermarla, anziché rassegnarsi ad essa o peggio esserne soddisfatti.
Come dicevo nel mio precedente intervento “sarebbe il caso di mettere un po’ a punto ‘sta benedetta democrazia”, invece di proclamare di avere il favore e il voto delle masse
Ma che paraocchi che hai! leggi l’articolo linkato prima di avventurarti in tesi del tutto campate in aria. Ho fatto copia e incolla dal primo sito che sì è presentato tramite una ricerca google. Il sondaggio NON c’entra nulla con il quotidiano sul quale è stato pubblicata la notizia del sondaggio stesso. Il sondaggio è stato effettuato dalla società delle Ghisleri (nota sondaggista) e i risultati sono stati resi pubblici durante il convegno “Pantelleria, Mediterranei d’autore”, durante il quale convegno i lavori sono coordinati da Myrta Merlino e Valentina Fontana, che non sono certo pericolose brigatiste nere…
Ah, il Giornale.
Quello di Angelucci, che edita anche Libero .
Che è senatore della Lega
Attendibilissimo
@11 Ti conviene tenerti aggiornato con l’attualità, altrimenti rischi davvero di viere in una bolla tutta tua.
https://www.ilgiornale.it/news/societ/immigrazione-italiani-contrari-agli-sbarchi-e-favorevoli-ai-2688946.html
Il sondaggio che gela la sinistra: italiani contrari agli sbarchi e favorevoli ai rimpatri
Secondo un sondaggio di Euromedia Research ben il 73% degli italiani pensa che i migranti irregolari debbano essere rimpatriati e il 57% valuta negativamente gli sbarchi
…. Secondo Ghisleri (che ha fatto il sondaggio, NdR), “esiste una larga condivisione, trasversale agli schieramenti politici, sull’idea che gli arrivi illegali debbano essere gestiti con fermezza” e “anche una parte significativa dell’elettorato di centrosinistra condivide questo orientamento”.
E cmq occorre “abituarsi” che le elezioni si vincono con % tendenzialmente basse, cioè lontane dalla maggioranza assoluta (51% degli aventi diritti al voto), ma corrispondenti alla maggioranza di chi è andato a votare. Ciò dipende dal fatto che, nell’Occidente “crepuscolare” dei gg nostri, sarà sempre più elevata la % degli astenuti, o meglio di chi NON va a votare. Vuoi per pigrizia, vuoi per disillusione, vuoi per mancanza di ideali ecc ecc ecc. Per vincere bastano quindi % intorno al 30% del totale, ovvero circa pari alla maggioranza di chi va a votare (che sta fra il 50% e il 60% degli aventi diritto). Ma anche questa è democrazia: l’importante è che non vi siano impedimenti oggettivi al voto. Se poi il 40% o anche più dei cittadini NON si sente così coinvolto e NON va a votare è nel torto. Non è colpa del sistema se ci sono gli astenuti, è colpa degli astenuti che non vanno a votare e/o che non hanno saputo creare una “domanda” che ha generato un partito/movimento in cui si sentono rappresentati fino ad andare a votarlo.
73% ?
Sarò io che vivo in una bolla, ma non conosco nessuno che è favorevole alla reimmigrazione.
Magari non frequento i luoghi giusti.
Leggasi remigrazione (sondaggio)
Certo che le le masse sono manipolabili, in ogni direzione compresi l’astensionismo. Quando parlo di masse non intendo votazioni di massa. Intendo che la grande pancia elettorale esprime bisogni basici, non grandi ideali. Bisogni come star bene esser tranquilli, pancia piena e tutto libero. E la destra dà risposte anche a queste esigenze, mentre la sinistra no (o non in modo entusiastico). Un recente sondaggio sulla denigrazione (favorevoli il 73% degli italiani) segnala che si esprimono a favore anche elettoi del PD e dei 5 Stelle. Il tempo dei grandi ideali, della fiducia circa nella democrazia e nel diritto internazionale, è ormai alle spalle. Magari tornerà, ma ora siamo in un trend opposto che potrebbe durare qualche decennio
Ok Carlo hai mai pensato che qualcuno potrebbe manipolare le masse?
Brothers and sisters the battle for production has been won…..
Lo sai cos’è?
“Soni le masse che determineranno i trend”
Allora dovremmo essere tranquilli, visto che non c’è stata nessuna massa per Trump (32% aventi diritto) né tantomeno per Meloni (27%)…
Certo, forse sarebbe il caso di mettere un po’ a punto ‘sta benedetta democrazia, ma questo è tutto un altro discorso.
Soni le masse che determineranno i trend, giusti o sbagliati che siano. Non è Trump che ha trigato per comandare, ma sono stati i cittadini USA che lo hanno eletto. Adesso gli voteranno contro (mid term)? Quasi ininfluente. e in ogni vaso, fra altri due anni, alle presidenziali del 2028, le stesse masse, insoddisfatte di chi hanno eletto con il voto del mid term 2026, torneranno a votare repubblicano. Per cui presidente USA diventerà Vance (e forse rimpiangeremo Trump…). Idem con patate in Francia, Germania, UK, Italia, insomma nei paesi più rilevanti del cosiddetto Occidente. contro questi movimenti di masse non c’è nulla da fare
Il primo problema della destra attuale è che agita spettri inesistenti (sostituzione etnica, pericolo cinese, la minaccia Russa) per prendere il potere, ma quando lo ottiene non sa che farsene e finisce succube di chi è più forte, la finanza e il capitale o un altro stato (Meloni-Trump docet)
Il secondo è che la destra pretende di essere una, ma in realtà per loro stessa natura la destra di un paese è al fondo e necessariamente nemica della destra del paese vicino.
Il che porta inevitabilmente al conflitto, che rimuove la destra dal potere.
Ma che purtroppo devasta e coinvolge tutti.
Democrazia e legge internazionale sono un tentativo per quanto imperfetto di domare questo circolo vizioso.
Sarò illuso, ma meglio che essere il servo sciocco, pauroso e al fondo impotente che collabora ad apparecchiare il disastro.
Evviva gli illusi, sono loro che hanno migliorato il mondo.
Non certo quelli come te.
Questo irrigidimento dell’Occidente NON è frutto di azioni dall’altro o di colpi di stato ecc. Sono i cittadini occidentali che, a maggioranza, “vogliono” queste cose: in Germania l’Afd, i neonazisti, è al 30% nei sondaggi (80% fra gli under 30 nei Laender ex DDR), in Francia Le Pen o Bardella sono accreditati di vincere le Presidenziali 2027, in UK Farrage reclama elezioni perché i sondaggi lo danno favorito… Negli USA, fra 2,5 anni terminerà cmq l’era Trump, ma Vance non sarà certo meglio di lui e avrà davanti ben due mandati (per un totale di 8 anni)…
Chi si aspetta o addirittura “invoca” un ritorno alla democrazia e al diritto internazionale da parte dell’Occidente è davvero un gran illuso.
Al di là della specifica situazione italiana (l’Italia registra 60 ml scarso di cittadini, contro gli 8,5 MILIARDI di individui totali a livello mondiale) l’attacco alla democrazia/diritto internazionale è fenomeno inevitabile. infatti l’Occidente deve trovare un modo per difendersi dall’assalto dei non occidentali. questi ultimi sono una platea di soggetti i più disparati fra di loro: alcuni sono Paesi strutturati e pericolosi ( la Russia di Putin, la Cina, l’India) cui si aggiunge l’infinita schiera di individui che provengono a paesi in soffereneza (sono i cosiddetti migranti: afroislaimici per noi europei, e invece messicani e latinos per gli USA). Contro i paesi strutturati è inevitabile una contrapposizione militare a “chi ce l’ha più lungo”, contrapposizione che a volte sconfina nella guerra vera e propria (es Ucriania, dove l’Europa combatte attraverso l’Ucraina). Contro i secondi, l’Occidente non ha più i soldi né soprattutto la voglia né la capacità organizzativa di gestire i fenomeni migratori sul proprio territorio per cui inevitabilmente assumerà altre prassi, impensabili fino a poco tempo fa (remigrazione, detenzione presso hot spot in paesi terzi-e l’Albania sarà un paradiso rispetto ai “veri” paesi terzi in cui saranno costruiti i futuri hot spot., si parla di Uzbekistan e Ruanda).
A difendere la democrazia ci sarà anche il cd campo largo? Con la riforma istituzionale del 2019 (Conte 2) confermata dal referendum del 2020 i deputati sono stati ridotti da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. Inoltre nel 2024 è stata approvata la legge sull’autonomia differenziata. Dunque vogliono difendere la costituzione gli stessi partiti che hanno contribuito a manometterla? Senza l’impegno a ripristinare il numero dei parlamentari ed abolire l’autonomia differenziata non ha senso parlare di democrazia.