Lorenzo Colomb, che è stato sindaco del comune turistico della Val Susa fino al 2019, avverte: “Pista ormai chiusa, non si pensò al dopo Giochi. A Cortina d’Ampezzo può accadere lo stesso. Nel primo masterplan della candidatura eravamo stati considerati, parlai con Sala della possibilità di non escludere la città di Torino. Servivano 15 milioni di euro per rimetterla a nuovo. Il Nord-est ha voluto farla da padrone“.
Firma la petizione contro la nuova pista di bob di Cortina.
La pista da bob costruita per Torino ’06 ignorata per Cortina ’26. Rimodernarla? Costava molto meno.
di Giuseppe Pietrobelli
(pubblicato su Il Fatto quotidiano del 1 novembre 2021)
La pista da bob per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 avrebbe potuto essere realizzata spendendo appena 15 milioni di euro, meno di un quarto di quello che verrà a costare il nuovo impianto di Cortina voluto dal governatore Luca Zaia.

Sarebbe bastato riadattare l’impianto di Cesana Torinese, inutilizzato da una decina di anni, dopo essere stato costruito per Torino 2006. Ma il Veneto ha imposto la propria decisione, anche se con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, era avviata una trattativa per l’inserimento della struttura piemontese nel masterplan della candidatura.
È una denuncia grave quella che proviene da Lorenzo Colomb, che è stato sindaco del comune turistico della Val Susa dal 2009 al 2019. Dimostra che in Italia i risparmi di soldi pubblici sarebbero possibili, ma non è sempre facile farli coincidere con gli interessi politici.
L’impianto di Cesana Pariol, costato 110 milioni di euro e gestito dal Parcolimpico srl, è uno scandalo a cielo aperto. La pista da bob è lunga 1.411 metri e ha 19 curve, quella di slittino 1.233 metri e ha 17 curve, la quota di partenza è a 1.683 metri sul livello del mare, l’arrivo 114 metri più in basso. Si tratta di un’eredità pesante delle Olimpiadi di 15 anni fa, che avrebbe dovuto insegnare qualcosa. Secondo l’ex sindaco Colomb, non lo ha fatto.
Quale fu l’errore, visto che la pista è chiusa?
Non si è pensato al dopo Olimpiadi, a chi avrebbe preso in mano la gestione. Temo che anche a Cortina l’impianto possa diventare una seconda cattedrale.
Intanto la cattedrale è lì da voi…
Ma crede che io, da sindaco, volessi tenere una struttura così che va in malora nel mio territorio? Ho cercato di evitarlo, ma il Nord-est ha voluto farla da padrone…
Ci spieghi tutto dall’inizio.
Nella gestione dell’impianto il vero problema era la sicurezza. Era stato costruito per refrigerare la pista con l’ammoniaca e così avevamo 400 tonnellate di ammoniaca sopra la testa. Era stato concepito senza valutare i costi successivi. Si doveva verificare ogni giorno la tenuta delle cisterne, perché con un minimo di perdita di quella sostanza sarebbe stata una catastrofe. Dovevamo vigilare e monitorare.
Pagavate voi?
Scherza? Siamo un paese di mille anime, non avremmo potuto permettercelo. Era in carico alla società Parcolimpico. Ad un certo punto tentammo di interessare una cordata di imprenditori locali, fu formata una società ad hoc per la gestione, ma Parcolimpico non cedette. Le ultime gare risalgono al 2011, nel 2012 abbiamo tolto l’ammoniaca.

Cosa comportò la chiusura?
Che è rimasto solo un piccolo tratto per gli allenamenti alla spinta del bob. Per il resto, c’è un serpente che si snoda in mezzo ai larici, vandalizzato dai cercatori dell’”oro rosso”, che hanno sfilato chilometri di cavi di rame.
Quanto costerebbe togliere l’impianto?
Quand’ero sindaco si era studiato un piano di smaltimento: senza portare via i plinti piantati in profondità, con 3-4 milioni di euro si potrebbe smantellare tutto.
Lei conosce la pista “Monti” di Cortina?
Andai a visionarla, era un corridoio in mezzo a un prato, si vedeva che era stata concepita in altri tempi, che non teneva conto delle strutture oggi necessarie per gareggiare. Ma è chiaro che il Nord-est adesso ha voluto farla da padrone, anche se noi abbiamo tentato di riconvertire il nostro impianto per le Olimpiadi del 2026.
Come?
Ipotizzando un nuovo sistema di refrigerazione. Non più con l’ammoniaca, ma con il gas freon, quello che viene usato per i frigoriferi, meno impattante e con costi minori. Cortina deve realizzare una struttura completa ex novo, invece sarebbe stata una cosa ben fatta recuperare l’impianto esistente di Cesana Pariol.
Non se ne era saputo nulla…
Io avevo fatto una trattativa con il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel 2018, quando ero ancora sindaco. L’obiettivo era quello di evitare uno spreco di denaro andando a costruire un impianto nuovo da un’altra parte. È stato il Veneto a proporsi, impedendo di portare le gare da noi. La trattativa si è spostata da loro, dopo che sono entrati in modo pesante, decisi a fare tutto a Cortina.
Sala era d’accordo?
Il problema non era Milano, ma Torino, dove il sindaco Appendino si era messa di traverso. Io parlai con il sindaco Sala della possibilità di non escludere la città di Torino, anche perché non si voleva riportare una seconda Olimpiade bianca solo in Piemonte. Eravamo consapevoli che andasse fatta su più Regioni, anche per avere un low cost di spese. Il progetto entrò anche nel primo dossier per la candidatura.
Quanto sarebbe costata la riconversione?
Più o meno 15 milioni di euro.
Molto meno degli 85 milioni che la Regione Veneto ha stanziato in un primo tempo, ora ridotti a 61 milioni di euro. Inoltre sono stati accantonati 8 milioni per le spese di gestione dei prossimi vent’anni. Quale fu l’errore di Torino 2006, che rischia di essere ripetuto a Cortina?
Fare le cose solo in vista dell’evento olimpico, senza pensare al futuro.
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Ma sarebbe comunque uno spreco: meglio eliminarla completamente
di Carlo Crovella
Frequento l’alta Val di Susa (anzi: Val Susa, come diciamo noi piemontesi) da che sono nato. Cesana, poi, la conosco come le mie tasche, perché vi trascorro periodi di villeggiatura da circa trent’anni senza soluzione di continuità. La zona di Pariol, nel comprensorio sciistico di San Sicario poco sopra Cesana, per me è come il giardino dietro casa: quando ho un paio di ore libere, faccio un giro da quelle parti. A piedi se d’estate, con le pelli se c’è neve.
Proprio nell’area di Pariol hanno avuto la brillante idea di costruire ex novo questa cattedrale nel deserto che è la pista di bob. Il tutto risale alle Olimpiadi di Torino del 2006.
Non giriamoci intorno: fin dall’inizio è stara una cazzata megagalattica. Non l’unica di quelle Olimpiadi, ma certamente una delle storture più astruse.
La pista è completamente esposta a sud-sud-ovest, prende sole anche in pieno inverno. Quanto meno nelle ore in cui si svolgono le competizioni ed anche gli allenamenti.
Di conseguenza il ghiaccio tende a fondere con elevata facilità. Andai ad assistere ad alcune prove delle Olimpiadi, per il giusto di dire “io c’ero” e proprio durante le gare emersero i problemi. Strano tra l’altro che i progettisti non li avessero focalizzati a tavolino. O forse mica tanto strano: se vuoi un’esposizione nord, non puoi fare la pista sui versanti di San Sicario, nota località sciistica (facente parte della Via Lattea) dove si scia al calduccio del sole anche in pieno inverno.

Anzi, le vecchie volpi dello sci sanno che, in stagioni nivologiche “normali”, le piste di San Sicario sono in ottime condizioni durante le festività natalizie, ovvero in pieno inverno, reggono ancora bene per il mese di gennaio, ma già in febbraio si deteriorano facilmente, proprio per l’azione dardeggiante del sole. A marzo diventano dei campi da sci nautico.
Siccome le competizioni internazionali, segnatamente le Olimpiadi invernali, sono in calendario a febbraio, la pista di Pariol è completamente sbagliata. Lì non ci deve proprio essere una pista da bob. Non la si doveva fare fin dall’origine.
Difatti l’anno dopo le Olimpiadi del 2006 (o forse due anni dopo, ora non ricordo con precisione) si organizzò una gara di Coppa del Mondo di slittino. Se la memoria non mi inganna, quella competizione fu prevista addirittura in gennaio, cioè qualche settimana prima delle data canonica delle Olimpiadi.
Ciò nonostante il sole fondeva rapidamente il ghiaccio, cambiando le condizioni della pista e falsando quindi i risultati sportivi fra discesa e discesa. Gli organizzatori corsero velocemente ai ripari, mettendo delle tendine estensibili sopra la pista, per coprirla dai raggi del sole.
Il risultato fu che gli spettatori presenti non riuscivano a vedere dal vivo le discese dei concorrenti, coperti dalle tendine. Tutti ci assiepammo davanti al maxischermo montato in corrispondenza dell’arrivo. In pratica non c’era nessuna differenza fra essere lì presenti e vedere la gara in TV.
La pista fu rapidamente abbandonata anche come tracciato di allenamento, il che è tutto dire, considerata la penuria italiana di impianti per bob/slittino/skeleton. Ad un certo punto si parlò di un progetto di suo recupero, in particolare nei manufatti collaterali al tracciato vero e proprio, come “base” abitativa per una struttura turistica stile Club Med da 1000 posti (!). Per fortuna non se n’è fatto niente: altro cemento inutile, altre ruspe, altro spreco di soldi pubblici. Le conseguenze sull’ambiente della vita festaiola alla Briatore sono ancor peggio del cemento abbandonato.
L’unico intervento sensato sulla pista di Cesana sarebbe la sua completa eliminazione, con ripristino del precedente ambente prativo e boschivo. In pochissimo tempo la natura riprenderebbe possesso di quegli spazi che tornerebbero a disposizione di caprioli, volpi, e marmotte. Qualche sciatore fuoripista o qualche escursionista estivo non turberebbe la natura ritrovata.

Analoga conclusione “demolitiva” coinvolge quasi tutte le strutture costruite per le Olimpiadi 2006, come il Villaggio Olimpico alla periferia a Torino (a lungo occupato abusivamente da disperati di ogni genere, con notevoli problemi di sicurezza e di ordine pubblico) e come i trampolini di Pragelato (Val Chisone), negli anni semi smontati dall’effetto degli agenti atmosferici.
Uno schifo. Soldi pubblici buttati al vento (o, meglio, finiti nelle “solite” tasche) e uno scempio di manufatti in decadenza che, sopravvivendo agli eventi sportivi, rovinano irreversibilmente l’ambiente.
Ora si vorrebbe recuperare la pista di bob di Cesana. Una stupidaggine. Intendiamoci: il discorso dell’ex sindaco non fa una grinza, se presentato come nell’articolo del Fatto quotidiano. E’ evidente che è meglio per le nostre tasche spendere 15 milioni piuttosto che 85 milioni, quanto costa il ripristino della pista di Cortina. Ma sarebbe una scemenza lo stesso, perchè sono 15 milioni letteralmente buttati dalla finestra (ammesso che poi, a posteriori, risultino “solo” 15 milioni e non di più). Passate le prossime Olimpiadi, la pista avrebbe lo stresso destino degli anni scorsi.
Piuttosto si dovrebbe fare un discorso completamente diverso, che anzi andava fatto anche prima del 2006 e non venne neppure impostato per una scelta “strategica”, chiamiamola così. Il discorso da fare, allora come oggi, sarebbe di valutare il ripristino delle pista di Cervinia, esistente dalla notte dei tempi e in disuso anche lei per varie ragioni.
Non ho mai visto di persona la pista di Cervinia, anzi non so neppure se sia ancora esistente, almeno come manufatto abbandonato. Ma dalle descrizioni che mi facevano, anni fa, diversi atleti valsusini che, ai tempi si allenarono a Cervinia, almeno era una pista con un’esposizione meno sfavorevole di quella di Cesana. Il che è tutto dire.
In conclusione di questa mia pappardella, ripropongo una considerazione più generale, cioè la mia complessiva posizione antitetica ai grandi eventi sportivi, come le Olimpiadi, che siano estivi o invernali. Non sono più roba per i nostri tempi, invadono troppo l’ambiente, riempiendolo di cemento inutile e spesso mai più utilizzato, pesano sui conti pubblici e rendono difficoltosa la gestione ordinaria della realtà economica nazionale.

Infatti temo che non meriti recuperare neppure la pista di Cervinia, figuriamoci quelle di Cesana o di Cortina. A chi mi obietta che stanno arrivando i miliardi del P.N.R.R, ribatto che le priorità del Paese sono ben altre: dobbiamo dare una risposta ai 6 milioni di nuovi poveri, alle crisi aziendali che stanno esplodendo a go-go, ai disoccupati cronici che fra un po’ vagheranno affamati per le strade, ai giovani che si arrabattano in contratti precari, senza possibilità di accedere ai mutui anche solo per un semplice monolocale. Prima del rifacimento di una qualsiasi pista da bob, ci sono migliaia di viadotti, di tunnel e di chilometri di rete ferroviaria da revisionare e, forse, ricostruire completamente, per non finire in un “nuovo” Ponte Morandi. Ciò premesso, indirizzare soldi pubblici verso una pista da bob (cha sia qua o là) significa buttarli dalla finestra, ovvero indirizzarli nelle “solite” tasche.
Le Olimpiadi (estive, invernali, autunnali o che altro), i Mondiali di Calcio, i tanti nuovi circuiti di Formula 1 (Cina, Russia, Qatar…), o “nuovi” stadi privati per un calcio roboante solo più da Pay TV, e chi più ne ha più ne metta, sono solo occasioni per giustificare trasferimenti di denaro nelle solite tasche.
O reimpostiamo la struttura logistica di tutti gli eventi sportivi (alleggerendoli, snellendoli e sfalsandoli in singole prove, semplici, veloci, senza un grande impatto ambientale) oppure è meglio non averli fra i piedi, questi benedetti eventi. Nella migliore delle ipotesi comportano solo costi inutili e un’eredità di cemento che resta negli anni successivi. In parole semplici: per i normali cittadini solo danni e nessun vantaggio.
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@97
I ruderi che deturpano l’ambiente, le brutture , i troiai (e non è barese) sono opera umana. Non nascono come i funghi.
Simone, nel tuo ultimo post non hai detto niente che non si possa condividere, anzi, lo faccio in pieno! Lo stesso Jonh Lennon con la sua Imagine aveva una visione simile ma, purtroppo, la realtà è ben diversa dai sogni! Chi non vorrebbe meno guerre, meno miseria, lavoro e opportunità per tutti, senza nuocere all’ambiente, ma, purtroppo, con i sogni non si arriva a fine mese…
E piuttosto che vedere un “cadavere abbandonato” (come monito) che rovina l’ambiente, preferisco avere un impianto nuovo e funzionante, che porti un valore aggiunto alla nostra comunità! questione di vedute… Certo se potessi dirotterei i soldi altrove, magari alla ristrutturazione della piscina (chiusa anche quella) che sarebbe utilizzata da più persone, ma i fondi o si perdono per ciò cui sono stati stanziati o si perdono…
Allora visto che continui a non capire in nessun modo provo a dirtelo più esplicitamente caro esperto economista. Non sono i tecnici ne’ gli economisti ne’ altre figure oneste che decidono in questi frangenti. Sono gli opportunisti del momento che devono fare la loro bella figura a breve termine…e domani se la vedrá qualcun altro. Ma questo forse lo.avevi già capito vista la condivisibile, secondo me, scelta di vita che hai fatto.
Ad ogni modo, e spero che a questo giro tu capisca, io la pista la demolirei. Toglierei un po’ dei soldi buttati nel cesso per armamenti e spese militari in generale e li investirei per riparare scempi vari e adeguare scuole e altre cose ovvie del genere.
Se non é possibile…allora resti lì a futuro monito della nostra coglionaggine.
Non ti piace la risposta? Ok ma smettila di dire che non ti si risponde.
P.S. io nel mio piccolo resto a combattere nell’ ambito della mia professione e non partecipo ad un certo giro.
Tu potresti sempre da, economista illuminato, uscire dal tuo buen retiro e andare ad illuminare gli Zaia e i Draghi di turno, almeno noi potremmo continuare a godere delle tasse da voi pagate.
Seco da questa sterile discussione. Continua da solo
Nicola,lascia perdere, la tua è una battaglia persa…Inutile sprecare tempo con chi, prosciutto sugli occhi e tappi nelle orecchie va avanti per la sua strada, senza motivare le proprie idee, senza un briciolo di proposta, ma solo no perché no, millantando qualifiche che dai propri interventi dimostra chiaramente di non avere. E poi ci si chiede perché l'”italietta” come la definisce qualcuno, nonostante le incredibili potenzialità che potrebbe esprimere, si ritrova a rincorrere dal fondo invece che a trainare la carrozza.
Cari “leoni da tastiera” capaci solo di denigrare senza conoscere, cercate di avviarvi verso un dialogo costruttivo, con proposte sensate invece di mere critiche fini a se stesse!Scappo a Cortina ogni volta che posso perché è un paese magnifico, con gente favolosa e un panorama impareggiabile! Prima di criticare, per invidia o per qualsiasi altra motivazione, provate a vivere il posto e conoscerne la storia e la sua gente, solo allora avrete il diritto di denigrare o criticare le scelte fatte. Non parlate per “sentito dire” o per luoghi comuni perché non fate altro che qualificarvi come “ignoranti”.
Riguardo alla pista di bob, è un impianto glorioso, che ha dato lustro alla sua comunità e all’Italia intera. Oggi è abbandonato a se stesso e c’è la possibilità di ricostruirlo e bonificare l’intera zona, perché non cogliere l’occasione?Il calcio non è l’unico sport esistente. L’alternativa? Lasciare ai posteri un rudere che deturpa l’ambiente. Chi ne sa di più proponga la propria soluzione…
Caro Simone,
se sei un tecnico, perlopiù del settore, perché continui a girare intorno senza rispondere alla domanda?
Se sei un tecnico dovresti sapere che la pista è stata fatta dal Coni per le olimpiadi del 56, che poi l’ha ceduta al comune negli anni 2000 perché era in situazione fallimentare…
Se sei un tecnico dovresti sapere che i grandi eventi sono fatti apposta per aumentare l’indotto di una zona che, di conseguenza, crea posti di lavoro, da da mangiare ai TECNICI, alle varie imprese, ai piccoli artigiani, alle strutture ricetive ecc. che tradotto in parole povere significa più incassi, che uguale più tasse. Sono laureato in economia, (anche se faccio il giardiniere/manutentore per scelta) e parafrasando le tue parole “caro ragazzo e quando si parla di economia e costi parlo sicuramente con molta più cognizione di causa di qunato tu possa fare”
Quando vi fa comodo “siete una regione virtuosa arrangiatevi”, quando non fa comodo “siete parte dell’Italia, non è giusto che ognuno faccia per se”… Scusa, immagino sia un ragionamento TECNICO che io non posso comprendere, magari me lo spiegherai assieme alla tua soluzione da TECNICO per la pista da bob, visto che in decine di post inutili non sei ancora riuscito ad esplicarla e contibui a tergiversare
Stai iniziando a scocciarmi Nicola.
Io non sono un politicante e mi mantengo da solo. Inizia quindi a portare rispetto ragazzo!
Se la pista di Cortina è in passivo ma vi serve perchè porta indotto alla vostra località pagatevela!! Criticate il reddito di cittadinanza dato ai singoli, però se vi pagano la pista, a spese sia dell’ambiente che della comunità tutta, che a voi porta idotto invece va bene?
Siete una regione virtuosa? E allora virtuosamente quando avete costruito la pista dovevate essere in grado di mantenerla oppure di sostenere i costi per demolirla!!
Sono stato più chiaro? Riesci a capire così? O devo essere ancora più esplicito?
Io sono un tecnico caro ragazzo e quando si parla di costruzioni e relativi costi parlo sicuramente con molta più cognizione di causa di qunato tu possa fare, quindi se vuoi proseguire la conversazione cambia toni e modi altrimenti prosegui da solo.
@Simone Di Natale
Io non ho mai detto che la pista fosse in attivo, se trovi il contrario fai uno screenshot. Ho detto che in Germania sono in attivo. Qui è sempre stata in deficit di circa 150.000 €, come lo sono sempre stati il cinema, la piscina, lo stadio e come lo sono ovunque la maggior parte delle strutture che, se non fossero pubbliche, chiuderebbero perché senza profitto. Chiudiamo tutto allora?Comunque il discorso è un altro, ci sono stati vari studi, prima della chiusura e successivi, che calcolavano costi e benefici diretti e indiretti. Durante le gare fuori stagione molti alberghi erano pieni tra atleti staff e vari, lavoravano ristoranti e piccoli negozi. Era un tappabuchi per i periodi “vuoti”. Inoltre la visibilità su TV ecc, soprattutto all’estero, aveva un valore pubblicitario stimato in circa 4 volte la perdita.Dati ragazzi, non ciacole! E comunque da buon politicante non hai ancora risposto alla mia domanda
Ok, fin quà l’abbiamo capito e ci può stare…Ma i soldi 20 mln di € secondo le ultime stime, chi li mette? Se facciamo le gare a Innsbruck e dobbiamo dargliene 30 mln per sistemare la loro pista, chi mette i soldi per demolire quella di Cortina? Sicuramente non si possono usare quelli stanziati per ricostruirla. È quello che mi fa innervosire del partito del NO. Il no ci sta, ci mancherebbe, ognuno ha le proprie idee, ma il NO non basta, bisogna dare soluzioni alternative. Chi è all’opposizione trova terreno fertile nel vedere cosa non va, ma quando poi va al potere non basta scovare i problemi. bisogna risolverli e li casca il palco…
Quindi le vostre soluzioni per la demolizione e bonifica?
Una domanda a te Nicola visto che ne fai tante.
In varie occasioni hai sbandierato che la pista a Cortina l’avete sempre saputa gestire e che era in attivo e produceva reddito.
Spiegheresti a un povero sprovveduto come si possa definire in attivo una struttura della quale non ci si possono permettere le spese di manutenzione?
Lasciando da parte, momentaneamente, il discorso dell’opportunità dell’esistenza di tali strutture.
La vecchia pista da bob deve essere demolita.
Cosí come le famigerate “vele” di Scampia.
@Luciano Regattin
Il reddito procapite medio non fa testo quando hai 10 miliardari e 1000 operai. Se fai la media risulta che gli operai sono ricchissimi, ma la realtà è diversa.
Per quanto riguarda i beni ambientali lasciamo perdere… Vogliono comandare a casa altrui. Facciamo di una discarica un molumento? Pensa che non possiamo nemmeno mettere i pannelli solari inclinati sui tetti perché i beni ambientali lo vietano perché è brutto da vedere.
Marcello… Per cortesia evita di linkare siti di chi quando la pista è stata chiusa gridava allo scandalo perché “è uno scempio chiudere la storica pista di Cortina, va rifatta” con un sacco di articoli e adesso fa campagna contraria alla ricostruzione.
Per tutti voi che avete ricevuto l’intelligenza che manca a noi di Cortina, dall’alto della vostra saccenza non avete ancora proposto la vostra soluzione. Non facciamo la pista di bob e della vecchia che si fa? Si accettano proposte, ma forse siete talemente intelligienti che non vi abbasste a dare una risposta, ma ci girate intorno limitandovi alla sterile polemica. Tipico di chi è troppo intelligiente
Caro Marcello, una storia un po’ inquietante narra che il buon Dio, al momento di creare l’umanità, lasciò cadere sulla Terra un quantitativo fisso di intelligenza. Diciamo tot miliardi di U.I. (Unità di Intelligenza), da distribuirsi in parti piú o meno uguali per ogni cranio tra i vivi.
Finché eravamo, chessò, quattro miliardi tutto andava bene, beh… benino. Insomma, cosí cosí.
Ora che siamo otto miliardi le U.I. pro capite si sono dimezzate.
… … …
Tu capisci ora perché il mondo sta andando a pu**ane?
Dimentivavo: ecco come la pensano a Cortina sulla pista da bob: https://vocidicortina.it/a3705-I-cittadini-non-vogliono-la-pista-da-bob
La notizia del non potere smantellare la vecchia pista Eugenio Monti risponde alle inquietudini prima manifestate. Buonanotte
Anonimo Nicola mi sono rotto le palle di interloquire con uno che dice castronerie e manco si firma con nome e cognome.
In fondo sono fatti vostri. Fatevi la vostra pista da Bob, collegatevi al Sellaronda (senza passare da Fodom please) e mettete i pedalò sul Boite.
Cazzi vostri.
Per fortuna so che a Cortina non la pensano tutti come te e anche se quelli che la pensano diversamente sono pochi è il segno che l’intelligenza è distribuita ovunque col contagocce. Nessun luogo escluso.
Guarda Nicola che io sono toscano. La periferia pugliese era solo un esempio.
Esplicitato tale dato irrilevante sono d’accordo con te sul fatto che il reddito di cittadinanza sia stato quanto meno male applicato. E quindi? Cosa c’è entra con i soldi spesi ad.monchiam per una manifestazione sportiva.
Io resto del parere che stiamo tutti percorrendo una strada sbagliata.
Tu ovviamente sei del parere contrario.
Penso sopravviveremo entrambi.
Nicola, giustamente dici che “i dati sono dati” e infatti:
https://www.google.com/amp/s/www.ilgazzettino.it/AMP/nordest/redditi_bellunesi_cortina_cenerentola-6639571.html
Tenuto conto che il reddito pro capite medio in Italia si colloca sotto ai 20000 euro, voi siete abbondantemente del 25% sopra alla media nazionale.
Quanto alla vecchia pista da bob, c’è una novità recente:
https://vocidicortina.it/a3998-NO-del-Ministero-dei-Beni-Culturali-allo-smantellamento-della-pista-di-bob-di-Cortina
Non è questione di veneto calabrese o marocchino.
Ho amici e colleghi del sud ed extracomunitari. Chi ha voglia di lavorare un occupazione la trova, chi preferisce pesare sulle spalle dello stato non lo cerca neppure. Sarà un caso che siano gli unici a votare 5 stelle…
Comunque, purtroppo, sono i dati a parlare. Avete posti meravigliosi, ma che sono abbandonati a se stessi. 2 mesi fa sono stato in Salento, panorami bellissimi, ma sporcizia ovunque, strade invase dall’erba alta. Strutture chiuse o in apertura… A giugno… Nella riviera adriatica che è uno schifo in confronto era tutto aperto da mesi e pullulava di turisti. Parlando con un cameriere gli ho detto che era un peccato quel degrado e lui mi fa: “noi non siamo brutta gente, se andiamo a Milano e tutti buttano la carta nel cestino, la buttiamo anche noi. Qui la lasciamo a terra”… No comment. Stessa situazione l’ho vissuta in Calabria, a Ischia e nella costiera amalfitana.
Nelle varie tragedie ambientali qui ci si tira su le maniche e ci si da da fare, altrove si aspetta lo stato… Sono visioni diverse…
Poi nessuno vuole generalizzare, ma i dati sono dati…
Simone,
io faccio il manutentore e giardiniere, eppure vivo e lavoro a Cortina e purtroppo per voi, ancor di più per me, come il 90% di chi vive qui non navigo nell’oro, anzi… Ma mi ritengo fortunato a vivere in quello che per me è il posto più bello del mondo, come lo è per ognuno la propria casa. E pur facendo un lavoro “umile” come il mio, ho bisogno del turismo perché altrimenti non potrei fare. Quindi w il turismo di massa? Certamente no, ma per chi vive qui è necessario e quindi benvenga l’innovazione, entro certi limiti.
Cosa c’entra il reddito di cittadinanza? Quelli sono i veri soldi buttati che non fanno girare l’economia, ma la bloccano. Qui come in tutta la provincia e in quelle limitrofe è pieno di attività che cercano personale e non trovano nessuno e molti degli ex dipendenti che venivano in trasfera dicono che tornerebbero solo in nero perché altrimenti perderebbero il R.D.C. , ma siamo off-topic quindi chiudo qui
Ah, ho capito: secondo certuni chi non è veneto è un terún de l’ostia.
Fabio non lo sapevi che solo in Veneto lavorano e pagano le tasse per mantenere tutti noi? Eppure é da tanto tempo che lo ripetono…dai!! Stai un po’ attento!!
Nicola, che c’entra il reddito di cittadinanza?
P.S. scanso Cortina come Panarea perché non sono ambienti che fanno per me. Sono un grezzo boscaiolo!! E, non ci crederai mai….sto molto bene così. Quindi per quanto mi riguarda fate quello che volete e continuate pure a sacrificare tutto per qualche spicciolo in più…voglio vedere poi cosa ve ne farete.
Ma senti che belle risposte sagaci. Ve l’ hanno inculcato ormai bene i vostri capipopolo il fatto di essere voi a mantenere l’ Italia. Magari fosse vero….contenti voi….
A proposito ….grazie del tempo dedicatoci per le preziose risposte, mi immagino tu ci abbia dovuto investire tutti i tuoi pochi minuti di ferie annue. Molto gentile. Ma ora mi raccomando: subito al lavoro!! che i bob costano tanto!!
Marcello,
la tesi del cervello piccolo e lingua lunga non smentisce. Leggi prima di postare. L’impianto che hai linkato: “Il collegamento in 2 sezioni tra la stazione di…” … “…il 30 dicembre 2014 è entrata in servizio anche la TERZA sezione”…
Un mio amico fa il progettista proprio alla Lightner e, anche se non l’ha progettata lui, mi ha spiegato il motivo della stazione. Informarsi prima di dare aria ai denti!
Conosco Fodom e ancora di più la zona interessata dalla proposta, che Zaia ha solo rilanciato ma sono decenni che se ne parla e gli unici contrari siete sempre stati voi. Non c’entra il traffico, ma il voler collegare Cortina al Sella Ronda. L’unione fa la forza, ma come sempre per alcuni il nome di Cortina è scomodo e vogliono tenersi stretto il proprio orticello. Peccato che quelli che si dicono contrari non ci abbiano pensato 2 volte a collegarsi quando erano loro ad essere isolati.
Sono il primo che vivo l’alta stagione col mal di pancia e che preferirei andarmene in qualche baita ai piedi del Pore, ma viviamo di quello. 100 anni fa si viveva di pastorizia e dei pochi turisti benestanti e appassionati della montagna che si fermavano un mese, ma i tempi sono cambiati e si deve guardare avanti altrimenti si resta indietro.
Dopo questo lungo off-topic sto comunque ancora aspettando le vostre proposte su cosa fareste con la pista da bob. La lasciamo li?
Caro Simone,
purtroppo non parliamo di miti, basta guardare la mappa del reddito di cittadinanza… E non venitemi a dire che il lavoro non si trova… basta adattarsi.
Comunque se a Cortina non ci vieni e si vede bene dal modo in cui ne parli (peccato perché con i soldi che ci lasciavi potevamo smantellare la pista da bob e piantare 200 alberi), cosa continui a polemizzare, soprattutto senza aver un minimo di consapevolezza della situazione?
Dai Alberto, mi hai convinto, dammi l’iban che ti regalo qualche cent così sei contento e così se li aggiungi agli 800 € che ti regala lo stato puoi venire in vacanza da noi, non più di qualche ora però, perché con quella cifra, visti i nostri prezzi ci paghi forse il parcometro.
Dejavù? La storia della volpe e dell’uva?
Scusami Nicola (e chi da del “cervello piccolo” dimostrando di non averne affatto) ma evidentemente quella della necessità di una stazione intermedia a Cianzopè perché l’impianto sarebbe stato troppo lungo ve l’hanno raccontata proprio bene. Tra Son dei Prade e Bai de Dones ci sono ca.4,5 km con un dislivello di 240m. Leitner costruisce impianti lunghi anche 14 km e che coprono dislivelli molto maggiori. Guarda qui se non ci credi: https://www.funivie.org/web/grande-successo-per-la-cabinovia-monofune-leitner-piu-lunga-del-mondo/
Non è invece che l’inutile e gigantesca stazione intermedia serva per futuri progetti di risalita verso il versante est delle 5 Torri?
La qualità del turismo che si vuole in casa la si può definire con l’offerta che si decide di dare e non con QUELLO CHE IL TURISTA CHIEDE!
L’Alto Adige è ormai una caricatura di sé stesso turisticamente parlando. Attira un turismo che se venisse in massa a Cortina dopo un po’ gli tagliereste (giustamente) le gomme.
Io vivo a Fodom, appena oltre il Falzarego e il tuo amato Zaia ha provato a dire di un certo progetto per limitare il traffico (in inverno praticamente inesistente!) che prevedeva il collegamento del Falzarego con l’Alta Badia (ormai ridotta a un luna park per imbecilli) attraverso le zone di Setsass e Sief (e che sarebbe passato a pochi m da casa mia facendone decuplicare il valore). Ebbene, non si è mai vista una popolazione più ferma nell’opporsi (sindaco Grones in testa) a tanta scelleratezza.
Quello che non ho, è quello che non mi serve. È il verso di una canzone che in Ampezzo dovreste cantare come un inno. Invece di rincorrere modelli anacronistici. Avete le montagne più belle di tutte. Non serve fare molto per starci bene, in tutti i sensi.
Dai che t’asciugo il sudore.
Se c’è uno che si lamenta sei te. Come Paperon de’ Paperoni, un vi bastano mai.
Caro Nicola.
Il mito del nord lavoratore mi ha sempre fatto sorridere.
Tranquillo a me non paghi assolutamente niente.
E le idee lo ho molto chiare. Ho smesso da anni di andare nelle valli trentine più rinomate, proprio perché é l’ opposto di quello che voglio. Tantomeno frequento Cortina. Continuate a costruire i vostri paesi dei balocchi nella speranza che i soliti fessi continuino ad abboccare.
E continuate anche a piangere miseria.. ..poveri lavoratori indefessi.
Beati voi che riuscite a vivere col reddito di cittadinanza che noi lavoratori dipendenti paghiamo con tanta fatica! Dalle nostre parti siamo abituati a lavorare e purtroppo, o per fortuna, viviamo e lavoriamo col turismo e il turismo vuole le strutture. Lo stesso turismo che va nel vicino Alto Adige perché le strutture sono più moderne, gli impianti più capienti (li si hanno deturpato l’ambiente, con ogni collina/montagna con almeno un impianto che arriva in cima) e si lamenta che a Cortina sono più vecchie, poi quando vogliamo rinnovarle dicono no perché si rovina l’ambiente. Cari ragazzi, cari turisti, mettetevi d’accordo su cosa volete, invece di lamentarvi per il solo gusto di farlo.
Grazie ne abbiamo bisogno.
Povera Cortina effettivamente dal 1982, la prima volta che ci sono stato, l’ho vista diventare sempre più povera.
P.S.
Nicola non importa tu mi compatisca. Io sto benone, non mi lamento. Anche senza pista da Bob. E spero vivamente che vadano a monte i progetti di nuovi impianti di risalita vicino a casa mia…dato che nuove seggiovie in appennino mi sembrano proprio un controsenso. Anche se le regalasse qualche finanziamento europeo.
Ribuone discese
Avete sicuramente ragione voi. Vita dura da quelle parti…altro che nella fortunata periferia di Bari.
E sicuramente il miglior modo di spendere 60 milioni é investirli in una bella pista che risolleverà le vostre misere sorti.
Tanto per chiarire…io non ho niente contro Cortina, tantomeno contro i suoi abitanti.
C’è l’ ho contro questo continuo buttare i soldi nel cesso per poi piangere perché mancano le risorse.
Comunque confido nel fatto che voi arguti e pragmatici cittadini mi smentirete e farete un bell’ abbonamento a vita per ammortizzare le spese.
Buone discese
Tipo atteggiamento da bambino viziato, o da “politico” messo al palo. Ho fatto alcune domande a cui non avete saputo rispondere con proposte, ma solo con i soliti luoghi comuni su Cortina. Proprio come fanno i veri politici che sanno fare solo opposizione ma proposte zero. E allora via a denigrare. Per persone così non posso che provare compassione…
Che persone PICCOLE!!!Lingua lunga per compensare il poco cervello. I tipici personaggi che sputano sentenze senza conoscere la realtà.Parlano parlano e parlano, sanno tutto su qualsiasi argomento, criticano, ma senza proporre una soluzione, nessuna idea, solo critiche fini a se stesse… e tanta, tanta invidia!
Se a Cortina navighiamo nell’oro venite a lavorarci, ci sono tante offerte di lavoro, c’è posto anche per voi. Così potete diventare ricchissimi come tutti noi abitanti di Cortina!
Alberto, Simone, …
Che tristezza che fate… Tanti paroloni e poi siete sempre la solita gente invidiosa che parla per luoghi comuni… che tristezza!!!
Italia= mafia spaghetti e mandolino, …, Cortina= soldi e tutti paperoni. Che tristezza!! Il 90% di chi vive a Cortina e ci lavora si fa un sedere quadrato, guadagna come chi lavora a Treviso (forse anche meno) e ha il costo della vita molto più caro; se ha la fortuna di avere una casa ereditata dai nonni, viene calcolata dal fisco come una reggia, ma in realtà non gli frutta niente, solo spese. Chi non ce l’ha butta 2/3 della paga in affitto. E piuttosto di chiedere il reddito di cittadinanza, ci si adatta a fare i lavori più umili. Però a Cortina sono tutti ricchi, Cortina naviga nell’oro, Cortina è cara… Andate in qualsiasi altro posto turistico, vi fanno pagare anche l’aria. Per fare qualsiasi gita paghi i parcheggi, salatissimi anche nei posti più sperduti. Qui non si paga niente, ma tutti si lamentano… Ma dai, vergognatevi!!!
Poveri Cortinesi, peggio di alcune favelas brasiliane.
Be in effetti Nicola può avere ragione.
Cortina è notoriamente una zona economicamente depressa e che va sostenuta.
Importante è che sia governata da persone che pensino nell’immediato a mettere sulla tavola dei cortinesi almeno un pezzo di pane.
Agli effetti sull’ambiente penseremo poi.
Tanto c’è tempo.
@Marcello
Anche a me non piace un turismo Jesolo Style, ma a Cortina viviamo di turismo, con i sogni e la nostalgia, purtroppo, non si arriva a fine mese… Che soluzione daresti per rallentare la velocità del turismo? Perché è facile parlare, ma poi ci si scontra con la realtà… Tutti che fanno discorsi vaghi in politichese, ma poi le soluzioni?
La palestra di roccia non ha nessun problema, anzi, i gestori sono molto contenti e di avventori ce ne sono più del previsto. L’impianto Bai de Dones è in fase di completamento e ha ridotto un bel po’ di traffico (non basta ancora perché manca il collegamento dal centro), con le piste di 5 torri piene il parcheggio era semivuoto. La stazione a metà serve perché una linea unica così lunga non sarebbe tecnicamente possibile. Informarsi prima di criticare.
Tornando alla pista di bob, non faresti la pista nuova, ok, e la vecchia? La lasceresti li in ricordo dei tempi che furono?
Cortina non sta cercando di accapparrare risorse per cose che non le servono, ma di far tornare in vita un impianto che ha sempre avuto bonificando quello vecchio, che altrimenti rimarrebbe lì a sgretolarsi.
Nessuno voleva le olimpiadi? Immagino che tu conosca tutti gli abitanti, giusto? Gli oppositori sono una minoranza e la maggior parte finti residenti delle seconde case che sono residenti solo per non pagare l’Imu e che a Cortina vengono 10-15 gg all’anno e pretendono di sapere cosa sia il meglio per una casa in cui non vivono.
Riguardo a Zaia se è tanto scarso come mai è il più votato (io per primo) e rivotato di sempre? Siamo tutti fessi? O forse si da da fare cercando soluzioni pratiche invece che solo parole campate in aria?
Nicola 59, se mi dai del politico sei proprio sulla strada sbagliata. Circa le tue domande ti rispondo:
1) Si.
2) No.
Mi sembra che non manchino gli esempi recenti con le lungaggini e poi problemi di gestione della palestra indoor di arrampicata e del nuovo impianto Son dei Prade-Bai de Dones (con stazione intermedia ancora da ultimare in località dal significato ancora incomprensibile).
Secondo il mio modesto parere Cortina dovrebbe occuparsi solo di ciò che le serve e non cercare di accaparrarsi risorse al solo scopo di dare un po’ di lavoro a due imprese locali senza visione verso un futuro che sarebbe migliore togliendo cose anziché aggiungerne. La fortuna ha baciato con una bellezza inaudita la conca dove sorge. Perché ostinarsi ad avere una visione solo consumistica e ad alta velocità di un turismo che invece funziona meglio solo se rallenta. Perché accettare le olimpiadi quando si sa che non le voleva nessuno. Se si esulta per un presidente di regione stile DJ con le sue farneticazioni da incompetente non credo che si andrà lontano. Me lo chiedo da 40 anni. Magari avessi la risposta…
Simone, da ampezzano a posso dire di essere d’accordo con te ma di più con Nicola. Ok, bisogna salvaguardare e valorizzare l’ambiente e proprio per questo preferisco che si faccia la pista di bob. Avete mai visto in che condizioni è l’impianto vecchio? Va smantellato, ma la spesa, rimanendo ottimisti si aggira sui 20 milioni di Euro, che il comune non riuscirebbe a trovare e nessuno sarebbe disposto a spendere. E allora che facciamo? La lasciamo li a morire deturpando l’ambiente o la rifacciamo donando nuova linfa e sistemando tutta l’area?Essere ambientalisti non significa essere ottusi. Si dovranno tagliare 5-10-50 alberi in cambio della sistemazione di tutta l’area? Avete mai viso una foto di Cortina fine ‘800? Guardate dove arrivava il bosco e quanti alberi c’erano. Negli ultimi 100 anni siamo stati invasi dalle seconde case, ma anche dal bosco, quindi 50-100 alberi in meno? Benvenga… E parlo da ambientalista convinto!!!
@ Nicola.
Secondo me il punto è un altro.
Il danno della pista di Cortina esiste già…è già stato fatto in passato.
Non è possibile adeguarla o demolirla e ricostruirla (cosa tutta da dimostrare) perchè costa più che rifarne una ex-novo? Ok in tal caso si, io sono disposto a regalare milioni all’Austria piuttosto che spenderli per forza per fare una nuova struttura ad ulteriori spese dell’ambiente.
Ed è questo secondo me il punto. Dovremmo iniziare ad anteporre, nelle nostre valutazioni, quali siano i costi ambientali rispetto a quelli economici; quindi, inevitabilmente, a fare dei passi indietro (che in realtà nel futuro risulteranno essere passi in avanti).
Più aspettiamo a rendercvene conto più alto sarà il prezzo che pagheranno le future generazioni.
@ Fabio Bertoncelli
Sono d’accordo con te che sia un’utopia, ma quante strutture sportive (e non) pubbliche in Italia sono in attivo? Quelle in perdita le chiudiamo tutte? Rimangono sempre gli altri problemi, che sicuramente Marcello saprà rispondere
@ Marcello Cominetti
Mi inchino alla tua capacità di girare intorno alle domande come un vero politico, ma non hai risposto alle mie domande: 1) Preferisci regalare milioni di € alla vicina Austria? 2) Per la demolizione e bonifica della vecchia pista i soldi li troveresti te? Tra “chiacchiere da bar” e realtà, purtroppo c’è tanta distanza
Anonimo Nicola, confermi che l’orgoglio patrio non è una mia invenzione. E anche come avidità non scherzi. Complimenti!
Una pista da bob in attivo in Italia mi pare roba da film di fantascienza: “La cosa da un altro mondo”.
@Marcello Cominetti e tutti gli altri che parlano… parlano… o meglio scrivono…
Quanto costerebbe (a noi italiani) sistemare la pista di Innsbruck (che rimarrebbe loro) per ospitare le NOSTRE gare? Una trentina di milioni, sime al ribasso. E il rudere della pista di Cortina? Perché nessun ambientalista non si è fatto sentire fino a 2 anni fa? Lasciamo li il rudere? Lo smantellamento costa circa 15 milioni. Chi li paga? O forse è meglio prendere i fondi stanziati (invece di regalarne parte all’Austria), smantellare il rudere e fare una pista nuova che, anche se poco, da lustro al nostro paese? In Germania la pista è addirittura in attivo, tanto che vorrebbero costruirne una nuova…
Antonino (e firmati, daii), sportivi di alto livello e artisti stanno al di fuori dei normali lavoratori. Paul Mc Cartney incassa ogni giorno per i soli diritti della canzone Yesterday migliaia di dollari. Più tutti i diritti di ogni altra sua canzone. Non so se hai idea… Il mio è solo un esempio.
Altro esempio: Alberto Tomba e Deborah Compagnoni con le loro vittorie sportive hanno modificato il Pil nazionale facendo avvicinare allo sci milioni di persone. Hanno anche fatto crescere località turistiche e aziende di attrezzature, abbigliamento, locali notturni e diurni.
Vogliamo inquadrarli tra i normali lavoratori da 8 ore al giorno per 5 giorni settimanali per tutta la vita?
Poi il discorso della costruzione di una nuova pista da Bob, quando si potrebbe usare quella di Innsbruck (ma l’orgoglio patrio dove lo mettiamo?), che resterebbe sul groppone di ambiente e popolazione locale costituendo una galera in perdita certa…
Zaia, Benetton, ampezzani col paraocchi basteranno a far compiere lo scempio? Potrebbe essere di si, purtroppo.
Per Giulio: ma perché mai uno sportivo dovrebbe poter vivere solo di sport a spese della comunità? Cosa produce? Che beneficio ne ha la comunità? E se io volessi fare il collaudatore di divani, voi dovreste mantenermi solo perché io voglio farlo?
Immagino che fossero tutti laureati o comunque esperti in economia, gestione del territorio ecc. ecc. Scusa, ma se pensi di ristrutturare casa, chiedi consiglio a un campione di scherma o al barista di fiducia?
Alcuni anni fa la RAI intervistò alcuni “grandi vecchi” dello sport italiano: Gianni Lonzi (pallanuoto), Nino Benvenuti (pugilato), uno dei fratelli D’Inzeo (equitazione) e un altro anziano campione olimpico, forse Edoardo Mangiarotti (scherma), chiedendo loro cosa ne pensassero di organizzare le Olimpiadi in Italia. Poi rivolsero la stessa domanda a Mennea (atletica leggera). La risposta dei 5 fu unaninme: NO. Costi elevati, gigantismo, cattedrali nel deserto furono tra le motivazioni.
Mi sai citare un campione italiano di golf? Uno di curling? Di biathlon? O di qualsiasi altro sport che non sia il calcio o poco altro? Chi si ricorda i campioni dei vari sport fuori dalle Olimpiadi o dai mondiali?
Allora chiudiamo lo sport? Che sportivo che non sia del calcio, ciclismo o poco più può permettersi di vivere di quello senza essere in un gruppo sportivo militare?
https://www.youtube.com/watch?v=K8D1R3vFQEI
Offre uno spunto:
a meno che… la pista ghiacciata non venga anche offerta a turisti con personale specializzato come pilota e frenatore ( congruo prezziario senza bisogno di riappianamanti pubblici di bilancio )ogni stagione.In estate sulla base di cemento con appositi bob a ruote. Ad esempio pure il biathlon con pallottole cal 22 non e’ da tutti, ma con carabine a impulso laser o aria compressa depotenziata si offre anche a dilettanti e gira l’indotto con figure professionali adatte,pure con piste e poligoni estivi.
Restando con i piedi per terra, qualcuno ha visto in anni non olimpionici, certi sport trasmessi nelle reti tv libere? forse mi sono distratto ma di bob, slittino…poca roba eppure i campionati ci sono stati.Pare invece che , mentre un tempo era cenerentola, abbiano buon seguito di pubblico nello stadio o in tv il biathlon, lo skicross.Le mode vanno e vengono..se si chiede di citare i nomi di campioni del bob ..slittino. skeleton…recenti…si viene bocciati sopravvivono grazie ai corpi militari. Vincono medaglie( e meno male !) e poi per altri anni cadono nel dimenticatorio…si trovano poi giovani proseliti?Bisogna importarli e dare loro la cittadinanza italiana? quante fabbriche artigianali di bob e slittini ci sono?
Infatti… Hai ragione, è tutto un complotto dei poteri forti che dopo aver inscenato la pandemia solo per installarci il microcip, anche se poi hanno dovuto fare la terza dose che in realtà serve per aggiornare il firmware perché non funzionava bene, vogliono fare la pista da bob che in realtà nasconde un’antenna gigante per controllarci meglio e per inviare i dati agli antichi astronauti che costruirono le Dolomiti milioni di anni fa
Sport X : campionati provinciali, regionali ,nazionali, europei, coppa del mondo , campionanti del mondo.., campionati vari militari, studenteschi .. copertura tElevisiva di parecchie reti. tv e web.C’e ancora’sto gran bisogno ANCHE di Olimpiadi ogni 4 anni o il bisogno e’ un poco indotto? VEDREMO NEL 2022 COME TI CONFEZIONANO IL MANICARETTO NAZIONALISTA.
Visto che citi voci di Cortina…
https://vocidicortina.it/a437-BOB-CORTINA-RINUNCIA-DEFINITIVAMENTE-AI-MONDIALI
Leggiti anche gli articoli precedenti e successivi… Sono quelli che adesso non vogliono riaprirla…
https://www.amicodelpopolo.it/2019/02/23/nuovo-gestore-per-lospedale-codivilla-di-cortina/
https://www.avvenire.it/attualita/pagine/il-centro-per-lasma-di-misurina-non-chiude
https://www.misurinasma.it/chi-siamo/
https://vocidicortina.it/a3473-Otto-buone-ragioni-per-dire-NO-a-una-nuova-pista-da-bob-a-Cortina
Ok ragazzi fatevela tornare, trovate sempre una scusa, una giustificazione a tutto.
giornata nebbiosissima , devo manternere il tormentone..Noto film Cool Runnings – Quattro sottozero divertente e distensivo.
Magarci ci scappasse un equipaggio vincente da questi scugnizzi
https://www.espressonapoletano.it/il-carruocciolo-quattro-ruote-fai-da-te/
X alberto:
Da chi sono fatte le speculazioni sulle coste? Sicuramente non dalla povera gente del posto… Idem per la montagna… Chi ci vive, la vive e ci lavora, non ha i fondi per poter speculare… Le speculazioni le fanno i ricchi che ci vengono in vacanza, che poi sono gli stessi che manifestano come ambientalisti.
X Albert:
Come ho già scritto, qui abbiamo già avuto la pista di bob, ne conosciamo limiti e potenzialità. L’abbiamo dovuta chiudere perché mancavano i fondi per ristrutturarla. Abbiamo una possibilità?Cogliamola! Se dicessimo no, i soldi destinati non andrebbero alle strade o alla viabilità… Andrebbero altrove, a Innsbruck o a Cesana, o peggio al reddito di cittadinanza…
I campi da golf quanto costano? E quanti praticanti hanno? Eppure ce ne sono ovunque…
Nel bob non si frena, i freni servono solo per fermarsi dopo aver passato il traguardo
Legggendo elenco: al mondo esistono 15 piste in funzione per le competizioni di bob:in Germania, Canada, Austria , Stati Uniti ecc. Una Sola in Russia. Ben 3 chiuse in Italia . Quindi una analisi storica si può anche compiere oltre alle rosee previsioni di gran indotto che hanno accompagnato costruzioni di impianti e quindi mega resort “sgonfiatisi” .Poiche’ e’di moda fare accostamenti di causa effetto, non sara’ che nei i Paesi dove abbondano piste bob efficienti , lì ambiscono arrivare i poveri profughi da tutto il mondo?e’perchè adorano il bob ! (o perche’ capiscono che c’e’grana ad abbondanza tanto da poter permettere ,oltre al resto, di costruire e GESTIRE efficientemente CON PROFITTO e ricaduta anche una attivita’non di massa ?)
un indotto: web”sarajevo pista bob”immagini.
Un quadro completo https://it.wikipedia.org/wiki/Bob
Chi vive in piatta pianura in zona ristretta puo’essere terrapiattista e pure geocentrico..il modello cambia se si pone in altre situazioni ed osservazioni che gli impongono di cambiare impostazioni . Sono Novax non per me ma per certi altri,cosi’ anche se incappassero nel virus, si collauderebbero cure e farmaci. Sarei pro Bob se i soldi spesi servissero anche dopo per decenni, se anche altri sport con maggior numero di praticanti avessero accesso riconosciuto al gran banchetto olimpico.I cortinesi favorevoli, sperano molto nell’INDOTTO, per intanto a Cortina bisogna arrivarci piu’comodamente e senza code e strettoie e frane periodiche…con viadotti sicuri. Quindi Buon indotto e speriamo di non dover riappianare spese con fondi Pubblici… Pro o contro? il Bob insegna che nell’equipaggio occorre spingere tutti , dirigere ma anche frenare.
Nicola non ho detto che chi vive in citta, in pianura o al mare vi debba insegnare a viverla. Ho vissuto in montagna per più di 20 anni e la pratico assiduamente da piu di 40 e non sempre chi la vive fa il meglio per la montagna. Come chi vive la pianura e il mare non fa sempre il meglio di questi ambienti. Ma spesso pensa agli interessi personali. Basta vedere le speculazioni edilizie sulle coste , come quelli sui monti.
Quindi chi non ha mai peccato scagli la prima pietra. Tutti abbiamo da imparare e ognuno ha i propri scheletri più o meno nascosti.
Alberto ti assicuro che da noi ci sono le “Regole” che gestiscono il territorio da secoli e non hanno bisogno che gente di città gli insegni cosa sia meglio per la montagna
Esatto,
Ma io che vivo in montagna non ho l’arroganza di sapere cosa sia meglio per il mare e non mi intrometto nella vita di altri e di un ambiente che conosco e frequento solo per 15 giorni do vacanza
si vero.
Ma l’ambiente è di tutti. Visto che tutti viviamo in questo pianeta.Per adesso non ce ne è dati altri.
Quello che si fa in montagna, ha conseguenza sulla pianura, sul mare e viceversa.
Questo mondo non è ha compartimenti stagni.
Ma quelli di cui stiamo parlando lo sono, visto che stiamo parlando di Cortina, che da quanto mi risulta non è ne al mare ne in pianura
l’ambiente non è solo montagna.
Albert presumo che tu sia NO VAX e TERRAPIATTISTA… Nei vari articoli che hai citato, i NO pista di bob, guarda caso sono gli stessi che ne hanno polemizzato la chiusura. Forum e blog vivono di dibattito, ma non solo ed esclusivamente polemiche fini a se stesse, argomentazioni slegate, che non c’entrano con il contesto, volte solo alla polemica.Gli ambientalisti lasciamoli perdere, la maggior parte sono persone che non vivono e non hanno niente a che fare con la montagna! Si lamentano del taglio di 4 alberi? Guardino le foto di 50/100 anni fa, in cui il bosco cominciava chilometri più in sù ed era tutto più aperto e curato. Ora siamo invasi dagli alberi.
Come ha scritto Nicola, alla manifestazione NO BOB di Cortina, di Cortinesi e Ampezzani non c’era NESSUNO!
https://www.calcioefinanza.it/2017/12/14/rai-acquista-diritti-tv-olimpiadi-2018/
almeno questo dopo la spesa di nuovo decoder o televisore dtv2.Per le gare di bob in diretta ..levataccia
pechino-2022-il-calendario-di-tutte-le-gare-dei-giochi-olimpici-invernali-in-programma-giorno-per-gi_sto8579496/story.shtml.Per i commenti alle gare che mi interessano, spesso premerò il tasto MUTE
Tra pochi mesi un test:https://olympics.com/it/beijing-2022/sedi-di-gara a spese altrui. Qualcosa mi dice che non ci sono state polemiche, nessuna sfilata di NO-Pista e nessuno neghera’ deficit, garantito aprioristico lauto ritorno economico. Sull’onda del successo,faranno una pista bob e skeleton pure a Dubai?? Gli interessati alla pista di bob a Cortina, vadano , vadano a vedere . LO chiamano impianto sport di scivolamento, non si fanno venire mal di testa per l’esatta definizione del tipo di attrito e neppure per i fondi..
http://www.bdim.eu/item?id=RLIN_1999_9_10_2_79_0&fmt=pdf
https://www.ilpost.it/2021/11/16/pista-bob-cortina-olimpiadi/
L’indotto si auspica, sara’ da verificare da parte dei posteri. toh..una ciliegia tira l’altra..https://www.ildolomiti.it/cronaca/2020/per-zaia-serve-ripristinare-laeroporto-di-cortina-ma-il-comune-non-ne-vuole-sapere-il-vice-sindaco-alvera-puntiamo-sulla-rete-ferroviaria.Lasciamo fare agli esperti..
26) addentrarsi in campi che non ci competono( fosse rispettato in senso stretto questo blog avrebbe i soliti esperti e basta ) , e ‘l’hobby del momento. Piu’ un social e’ vivace e polemico e piu’ attira, se ci fosse competenza e concordia forse chiuderebbe. Quando e’ora di impiegare soldi con contributo pubblico, non ti chiedono i “tituli “accademici..( vene sono nel mio cassetto anche se stagionatissimi e sbiaditi nei decenni) e neppure i Governatori &Assessori regionali entusiasti di Mondiali ed Olimpiadi ne sanno troppo. Gli sponsor bene che arrivino per gli atleti … ma poi gli sponsor scalano gli importi dai premi dei dirigenti o scaricano i costi sui clienti dei loro servizi o merci, o c’e’un aumento conveniente di clientela grazie al qualche banderuola o spot e share alto?
Caro Albert, forse ti è sfuggito qualcosa o non hai letto l’articolo, si parla della pista di bob e della “disputa” tra Cortina e Cesana, con quest’ultima che vorrebbe “soffiare” per la seconda volta dal 2006 la pista a Cortina.Nei vari interventi scrivi di bob su strada, fun bob estivo, pattinaggio, laghi ghiacciati, gare di auto con gomme chiodate, rollerblade, marcialonga, palazzetto di pattinaggio, pista da sci indoor, curling, fisica (da bar), passi dall’invernale all’estivo senza cognizione di causa… Tutto per fare nient’altro che sterile polemica sul… NIENTE! Niente che abbia a che vedere con l’articolo, solo per fare polemica! Per favore, parliamo solo di cose che si conoscono che siano inerenti al tema!
Albert, l’attrito si divide in statico e dinamico e l’attrito volvente in realtà non esiste: è definizione di natura puramente tecnica per caratterizzare una situazione complessa.
Comunque sia nel bob che nel curling l’attrito è radente non volvente.
Precisazione un po’ ingegneristica, ma indicativa del fatto che talvolta sia meglio non addentrarsi troppo in campi che non ci appartengono
a proposito, quanti praticanti ha il curling?che differenza sostanziale c’e’con le bocce sferiche(specialita’ non olimpica)? attrito radente e’nobile ed attrito volvente proletario ..pattini da ghiaccio ammessi olimpiadi invernali velocita’ e artistico , pattini a rotelle non a quelle estive..Mah!
Ok Giuseppe,
ma credo che una Torino abbia possibilità economiche assai maggiori rispetto a un piccolo comune come Cortina, eppure, mentre in Ampezzo per decenni sono riusciti da soli a coprire le spese di gestione di una pista costruita oltre cinquant’anni prima, a Cesana dopo meno di un decennio hanno chiuso una pista nuova…
Io qualche domandina me la farei…
X chi parla di share, ci sono i dati (non congetture da bar) dello studio sulla pista di Cortina prima della chiusura con tutte le varie mese in onda, dirette, tg ecc e il ritorno era davvero importante!
Una precisazione in merito alla pista di Cesana. Nel business plan del comitato olimpico torinese si prospettò di utilizzare per il bob, lo slittino e lo skeleton la pista olimpica belle che pronta e disponibile di La Plagne in Francia con l’accordo dei francesi.
Fu il CONI e in particolare Pescante che si impuntarono per la realizzazione della pista in territorio italiano, scartando l’ipotesi della ristrutturazione di quella di Cortina e imponendo al Toroc la realizzazione di un impianto ex novo.
Ad ulteriore precisazione a fine olimpiadi il TOROC aveva un tesoretto non indifferente di milioni di euro ( il saldo contabile delle olimpiadi fu ampiamente positivo) che sarebbe dovuto servire per la manutenzione, la gestione e/o la riconversione degli impianti più complessi e onerosi come la pista di bob e i trampolini di Pragelato. A fine Olimpiadi il Toroc venne sciolto e messo in liquidazione e il tesoretto, non indifferente, venne “incamerato” dalla Fondazione Olimpiadi 2006, ente statale e sparì nei meandri del devastato bilancio dello Stato che mai li restituì o utilizzò per quello che era stato pianificato dal Toroc, lasciando andare in malora gli impianti e lasciando nella pauta (leggasi melma) il Comune di Torino che aveva acceso mutui computando parte di quelle somme.
Fine della storia.
..vedremo lo share quando sara’ ora…se chi ha comprato LA TRASMISSIONE IN DIRETTA e POI RACCOLTO SPOT e sponsorizzato ci guadaga e ripaga le spese , bene, se ci rimette …cavoli di chi ci ha messo i soldi (PURCHE’ VOLONTATRIAMENTE E NON DA TASSE, ma alla fine anche indirettamente…un Pantalone ci sarebbe..)
Nicola ha ASSOLUTAMENTE RAGIONE. Si sta facendo una sterile polemica politica senza conoscere minimamente i fatti. Cortina è “Il Bob in Italia dal 1920”. La CAVOLATA è stata non ristrutturare la sua Storica pista già nel 2006. Ora si vuol aggiungere cavolate a cavolate, basta con questa storia dei Leoni della Tastiera che fanno bla bla bla per farsi belli e sono solo ignoranti con laurea al bar dello Sport. Aggiungo, anche se già detto, che per la pista di Cortina esiste un crono programma che va ben oltre le Olimpiadi.
Bla bla bla… Ma qualcuno conosce i fatti?
Per il 2006 Cortina, si propose per il bob. La sua storica pista aveva bisogno di ammodernamenti che il comune non poteva sostenere da solo. La si ignorò e si fece ex novo a Cesana una pista senza senso, al sole e con costi di gestione impossibili, abbandonata in pochi anni. E intanto Cesana “uccise” la pista di Cortina.
L’impianto ampezzano va ristrutturato dopo decenni di gloria e onorato servizio. A Cortina il bob è storia, si sa come funziona, quanto costa e come va gestita, c’è già il piano post olimpico, l’accordo con l’Alto Adige… A Cesana non erano preparati, non ci si improvvisa in queste cose e dopo pochissimi anni hanno chiuso, con buchi enormi. Rifacciamo una pista che è durata un niente per poi richiuderla a giochi finiti???
Ci sono pochi praticanti, ma il bob è simbolo dei giochi invernali, porta visibilità, che ripaga in promozione la località, dando lavoro all’indotto. Qualcuno conosceva Cesana prima del 2006? Se ben gestite, possono essere addirittura in attivo, vedasi Innsbruck.
Torino si è ritirata all’inizio, facile salire sul carro dei vincitori…
Facile far polemica con info parziali tagliate apposta… A Cortina hanno manifestato i NO BOB, tutta gente (poche decine) che NON vive in montagna, NON ne conosce le difficoltà e la frequenta solo per fare lo struscio. Invece di manifestare andassero a raccogliere i rifiuti, a sistemare i sentieri, allora sarebbero ambientalisti!
Informarsi prima di scrivere baggianate
Occasione persa a Torino :”mantenere in funzione il palazzetto pattinaggio (anzi 2 ..velocita’ e artistico)a disposizione di atleti di rango ma anche di giovani leve, con possibilita’di frequentare scuola superiore o universita’e quindi avere alternative a fine carriera..e pure richiamo di atleti esteri e alcune ore destinate ai tapascioni bisognosi di calare panzette o tenersi in forma. Pare invece che dopo lo svuotamento del refrigerante, abbiano tenuto sull’impiantito base mostre agricole contanto di esposizione di varie razze di animali..screanzati piscianti e depositanti enormi boazze o caccoline sulla pista sottostante il glorioso ex ghiaccio. Esempio di Iniziativa che attira atleti da tuttle le nazioni, compresa la nostra , con apporto di energia fotovolaica e pure soldo :”Oberhorf pista sci indoor”( pure ditte produttrici e comuni cittadini ad orario?.Non sarà in atmosfera magica ma meglio di niente, specie in estate, con altre attività outdoor sempre a disposizione. Forse sbaglio,ma ormai gran parte del succo delle Olimpiadi si concentra nella Cerimoni a Iniziale e finale, sfilate ,bandiere e tanto ambaradan sempre piu’pacchiano…poi i soliti commentatori che senza un ex atleta o tecnico a fianco,divagano spesso nel gossip .
La proposta olimpica iniziale fu Milano-Cortina-Torino , proprio per utilizzare la pista di Cesana , ma probabilmente con una frammentazione simile non ce le avrebbero mai assegnate . Per fortuna ci pensò la sindaca M5S di Torino a ritirare il Piemonte . Quindi queste doglianze ed accuse dei piemontesi al Comitato Olimpico e a Cortina sono fuori luogo e strumentali , dettate dalla frustrazione e da un senso di impotenza.
La faccenda è più complicata di come la mette il titolo…ora fuori tempo massimo e a partita conclusa si puo’realmente ancora parlare di dove e come portare avanti il progetto?I costi si sono ridotti da 90 a 60 ml. in carico totale a regione Veneto.Il treno Torino lo ha perso a suo tempo come scritto in altro post ,ora e’ solo polemica e solito vecchio italico campanile.Piaccia o no il bob come disciplina sportiva , spero solo i precedenti errori siano d’aiuto per le gestioni future e che siano volano per manifestazioni internazionali come ai bei tempi.
Poi se vogliamo parlare di cosa si potrebbe fare d altro con quei nostri soldini l’elenco è lungo.
In primis l’ Alemagna che a parte l’ asfalto nuovo (cosa assolutamente non da poco)non vede ancora iniziata nessuna grande opera!
L’errore é stato fare la pista a Torino per le olimpiadi del 2006!
Il movimento del Bob era piu forte in Ampezzo e Cadore, con la chiusura della pista lo avete ammazzato.
Se i soldi spesi a Torino per una pista che si sapeva già non avrebbe avuto futuro, fossero stati spesi a Cortina il problema che aveva adesso a Cesana non ci sarebbe stato.
14) Anche io ravviso nell’articolo una discrepanza tra titolo, contenuto e logica (buon senso), che stride assai. Che si tratti di mala informazione , di interessi di parte o di una semplice mia impressione fondata sul pregiudizio non saprei. Ognuno tira l’acqua al suo mulino si diceva …. Per una volta mi pare dica bene Crovella.Ps Bob e slittino sono altamente telegenici, atti ad essere infarciti di spot, dubito che il contributo 13) di Albert possa andare a segno.
Magari fare info è altra cosa.Non è stata Cortina a non volere Torino ai giochi, il contrario, è stata la Appendino a non voler aderire. La pista in Piemonte è stata costruita nel “deserto del nulla” e senza futuro. A Cortina c’è il più antico circolo di Bob Italiano (1920) la prima pista fu costruita qui ed attorno al Bob vi è una cultura. Cortina ha messo nel budget i costi di manutenzione per un ventennio ed intende sfruttare la pista Post Olimpiadi non solo per le gare internazionali ma anche per eventi di intrattenimento turistico. Detto questo, una pista di Bob in Italia che è paese Alpino magari ci vuole. Se NON a Cortina dove? Facciamo corretta informazione???
Comunque bastera’ non guardare certe gare dal vivoed in tv nazionale o commerciale e ..calera’ lo share e pure gli sponsor, senza rassegnarsi. Se poi vediamo gli striscioni di chi sponsorizza, evitiamo di servirci di loro prodotti o servizi. E’ una non rassegnazione che forse alla lunga incide.Per esempio da 2 anni la Marcialonga di sci fondo e’stata trasmessa da altra rete tv NON RAI…per cuigia’si paga . Questioni di gare di concessione a suon di euro.Niente di grave, mi sono recuperato e rivisto quelle di anni precedenti postate sul web per ripassare i posti..uguale avolte anche meglio per via del manto nevoso e del cameraman..!Poi l’ultima recente appare a giorni di distanza …i risultati sul sito ufficiale ed un gran gesto dell’ombrello..a chi ci specula.
Ho cercato”pista bob estiva”o “pista bob su rotaia”o”Fubnbob”..e pare che come divertimento ce ne siano parecchie in giro..sarebbe interessante aprire un dibattito..una nuova attivita’ sportiva sostitutiva ?Altrove hanno scoperto che localita’ immerse nel gelo invernale per parecchi mesi, ma dotate di lago che ghiaccia con uno strato di parecchi decimetri,debitamente controllato e sgomberato, , possono attirare pattinatori su ghiaccio a frotte. Basta ripulire il ghiaccio dalla neve e aprire lunghe e larghe piste. A Cortina ci sarebbero 2 laghi (Misurina e Antorno) con ghiaccio gratis…e pure in altre localita’Italiane..ma forse ci gira poco business impiantistico o cifanno esibizioni di auto con gomme chiodate. Beati i nordici:web”Ice skating on frozen lake”, solo spesa per pattini e un equpaggiamento di sicurezza. Con l’aumento di temperatura media, in Italia ce lopossiamo togliere dalla mente, (epure in Olanda dove era appuntamento annuale la maratona sui canali ghiacciati)ma ci sonopur sempre i pattini a ruote in linea.
Errare é umano ma perseverare è diabolico.
Rimuovere le strutture ormai abbandonate e cercare di incentivare sport meno impattanti. Con buona pace del mito “delle olimpiadi 2006” che ormai appartiene al passato. Si salvano solo alcuni capi di vestiario tipo le giacche a vento con il logo 2006 che ancora qualcuno indossa nelle “valli olimpiche” e che, evidentemente erano di buona fattura.
E ci terrebbero a bada col bob??!
Invece quest’altra frase di Steve:Da quei numeri di “sportivi praticanti” ho imparato che non sono l’unico a non capire, ma forse ci sbagliamo tutti noi: il gusto è quello sadico di divertirsi a scendere velocemente e senza sforzo alcuno a spese di quei fessi che pagano e sopportano senza protestare; anzi, ti applaudono pure.
SOPPORTARE SENZA PROTESTARE, che è divenuto il verbo comune dell’italiano medio, con casa propria, auto tedesca in garage e figli all’università, l’arrivato insomma, è il dramma ideologico e sociale da encefalogramma piatto di ultima generazione. Infatti chi dissente dal pensiero mainstream è considerato un elemento pericoloso da convertire o da mettere al bando. Che brutto vedere uno Stato che persegue gli ideali della massa assecondandola, accontentandola e facendola sentire sicura, quando sicura non lo è affatto.
Io la chiamo RASSEGNAZIONE che è il sentimento più bieco e vicino alla morte che l’umano possa provare. Un conto è se lo si prova per cause di forza maggiore (guerre, catastrofi, perdita di persone care…) ma un altro se è indotto da un potere superiore che fa di ciò un’arma subliminale per tenerci a bada. Molto triste.
Concordo anch’io con quanto dice Crovella.
Sul fatto che :…non ho mai capito come possa essere considerato uno sport scendere in velocità e in modo sostanzialmente passivo dentro o sopra una slitta.
Be’, slittino e bob hanno una lunga tradizione nazionale ma quando gli italiani vincevano nel bob si trattava di scendere su piste più rudimentali che comunque sono cadute in disuso come a Cortina, dove evidentemente la lezione agli occhi di Zaia non è servita, e credo anche a Cervinia.
Lo slittino è praticato dai sudtirolesi sulla pista di Anterselva, ma se ne stanno sulle loro in quanto la contesa dei giochi olimpici invernali è cosa da italiani. Poi semmai loro partecipando porteranno pure a casa qualche medaglia, chissà.
SEGUE
Bell’articolo…
Aggiungo ancora due osservazioni:
– i miliardi del PNRR non sono “soldi veri” che ci sono da spendere. Sono soldi presi in prestito che peseranno sulle generazioni future di italiani ed europei.
Può essere giusto gravarle di quei debiti per rimettere in moto l’economia e il lavoro se li si spendono per cose utili che migliorino la vita, altrimenti no.
– non ho mai capito come possa essere considerato uno sport scendere in velocità e in modo sostanzialmente passivo dentro o sopra una slitta.
Da quei numeri di “sportivi praticanti” ho imparato che non sono l’unico a non capire, ma forse ci sbagliamo tutti noi: il gusto è quello sadico di divertirsi a scendere velocemente e senza sforzo alcuno a spese di quei fessi che pagano e sopportano senza protestare; anzi, ti applaudono pure.
Geri
Bell’articolo, grazie Pietrobelli e grazie Crovella.
Anche in altri paesi la classe politica dirigente è corrotta e invece di occuparsi del bene pubblico è più attenta agli interessi dei suoi sponsor, ma qui in Italia la situazione è peggiore: la classe politica e il sistema dell’informazione sono completamente asserviti a quei poteri e mandano in rovina il paese e l’ambiente.
Millantano come accordi contro il cambio climatico degli accordi che dicono poco e servono a niente.
Crovella ha fatto benissimo ad elencare impegni di spesa che sarebbero utili contro questi megasprechi e ecomostri a favore dei cementificatori e dei politici che intascano tangenti a danno delle popolazioni, dell’ambiente e dei conti pubblici.
A quelle “spese utili” vorrei aggiungere la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici che non sono antisismici e che non dispongono di impianti di aereazione dall’esterno con sanificazione dell’aria in ricircolo.
Invece si preferisce piangere i morti dopo i terremoti, lucrare sulle ricostruzioni e devastare la popolazione e il sistema sanitario con l’epidemia da covid19 e con quelle seguenti.
segue
Sconcerto, amarezza, indignazione sono i sentimenti che si affollano per un ennesimo episodio di spreco di pubblico denaro in assoluto spregio delle mille necessità pubbliche e sociali che sono sotto gli occhi di tutti. La vergognosa corsa a mettersi in tasca impunemente i soldi dei contribuenti continua, senza che nessuno, ma proprio nessuno dei responsabili sollevi la questione. Mi domando quando in questo nostro Paese questo schifo potrà, se mai lo potrà, ad avere finalmente fine.
Bob a rotelle..su strada.. chiusa al traffico solo per i giorni delle gare e tante balle di paglia…cosa cambierebbe? concediamo pure pista asfaltata duratura priva di impianto refrigerante..
Atleti federati al bob in Italia. 8 maschi, 4 femmine, alcuni dirigenti oltre i 70 anni di età. Tanto per rimanere nel giro della FISI e del CONI.
Questa è la realtà. Conseguenza, niente pista nè a Cortina nè a Cesana. Ma forse il sindaco di Cortina e l’ex di cesana vogliono imporre ai loro cittadini e alle loro Regioni debiti insolvibili. Ancora una volta, solo per dare soddisfazione a qualche ingegnere ben introdotto e a qualche impresa capace solo di spargere cemento. E ammoniaca, che noi dopo dovremo, ancora con soldi pubblici, eliminare e demolendo strutture subito obsolete. Non è un caso che il CIO non volesse la pista di Cortina, aveva indirizzato la Fondazione Milano Cortina 2026 a scegliere altra sede, la vicina Innsbruck o altro ancora. Niente. In Italia, anche in epoca di drammatici cambiamenti climatici, si sposa sempre e comunque il cemento.
Spendere 15 milioni per una struttura che probabilmente verrà abbandonata come la precedente.
Ammoniaca più impattante del freon.
Praticamente il sindaco si candita per i mondiali di cazzata libera!
Per il resto assolutamente d’accordo con Crovella stavolta.
Non mi sembra uno sport per grandi masse..sarebbe interessante conoscere il numero dei praticanti in rapporto al costo di piste speciali.
“https://www.true-news.it/sports/nessuno-ancora-crederci-ci-potra-litalia-una-squadra-di-bob-avra ” .Un estratto:” Mancano soldi, mancano impianti, soprattutto mancano appassionati e praticanti (al punto che i Campionati Italiani di Bob a 4 non si sono disputati lo scorso anno e sarà così forse anche questo). E allora? Sarebbe un ramo secco da tagliare?Uno sfizio per pochi a spese del “sistema”, per mantenere un”onore storico tradizionale”https://www.corriere.it/cronache/14_dicembre_21/otto-anni-dopo-impianti-inutili-dell-olimpiade-2006-torino-giochi-rovine-7a51c0c6-88e3-11e4-87e1-ec26c60de2cb.shtml. Almeno se ne puo’indagare e scrivere, su Sochi non saprei… giornalista d’inchiesta :ocio!