Emozioni e passione – 1
(con Mauro Calibani, Manolo e Alessandro Gogna)
Il primo Campione del mondo di Boulder, il primo salitore al mondo di un 8b/8b+ e l’unico europeo che scalava sul 7c fine anni ‘70 (capace di più 9a nel secondo millennio), e l’alpinista che dopo grandiose aperture classiche ha subito capito la rivoluzione del free climbing.

Mauro Calibani, Maurizio Manolo Zanolla e Alessandro Gogna nel primo di tre podcast dove l’incredibile è vero e la storia dell’arrampicata diviene epica… Parole Verticali è un podcast prodotto dai Ragni di Lecco; ideato, filmato e montato da Yuripalmamediaproduction.com. Questo episodio è condotto da Fabio Palma. Con il supporto di Scarpa, Rock Experience e CAMP.
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Ciao Enri, il medico della nazionale tedesca pubblicò una ricerca durata anni circa dieci anni fa, risultava che una percentuale altissima di Under 18 aveva sviluppato artrosi avanzata alle dita.
Circa dal 2013 i grandi volumi hanno sostituito sempre di più le tacche e probabilmente fra una devina6di anni saranno le spalle a essere oggetto di un articolo scientifico… Le extrarotazioni esatte da qualunque difficoltà indoor di oggi sono allucinanti. Senza pesistica a supporto un futuro nero é garantito. D’altro canto conosco personalmente allenatori di serie a di pallavolo e sport olimpici e l’usura oggi è in genere superiore al passato in quasi ogni sport. Aggiungo che Mauro e Manolo sono messi mica tanto bene a dolori… Manolo ha una spalla terribile e dita messe malissimo, Mauro gtan dolori. Solo la pesistica ben fatta dai 8-10 anni in su può arginare in qualunque sport quello che giustamente avverti. E la fa forse un praticante su 100
Podcast emozionante davvero per chi ha vissuto gli anni raccontati dal trio magico. Effettivamente fino all’avvento delle scarpette l’arrampicata era estremamente frontale e le placche non erano proprio gradite (eccezione per i fratelli Messner che anche con gli scarponi hanno fatto miracoli sulle placche) e i sestogradisti si riconoscevano dalle dimensioni di bicipiti e avambracci…comunque già dal ’77 il “nostro romano” Pierluigi Bini iniziò a usare le Superga, mai più abbandonate visto che il 2 settembre 2023 ci ha fatto la Comici alla Cima Grande di Lavaredo in solitaria; scarpette sicuramente più economiche e performanti delle EB.
Altro fattore curioso nella chiaccherata sulle scarpette è come che il “diktat” di Maestri abbia fatto dimenticare l’uso delle sole calze di lana sulle placche delle grandi pareti nord salite dai primi senza guide tedeschi a fine ottocento. E le lezioni di Comici con gli scarpet di stoffa di derivazione dei calzari delle portatrici carniche
Le One Racing Rose e Frenesie mantennero la lastra laminata anche molti anni dopo i modelli citati nel video, perchè non avevano ancora la forma arcuata ed assimmetrica e quindi la rigidità della suola su muri più tecnici spesso veniva bene. La scarpa che ha rivoluzionato il concetto di scarpetta e che ha aperto agli attuali modelli è la Boreal Stinger, scarpetta fortemente arcuata e assimmetrica, per me la migliore mai indossata.
Quanto ai giovani di oggi, si ricordano più raramente due fattori che li avantaggiano: il peso, la dimensione delle mani quando iniziano da giovanissimi. Con le ultime generazioni l’arrampicata si è definitivamente posta come una attività per cui essere molto giovani è vantaggioso, un po’ come la ginnastica artistica. Per contro, vedremo questi giovani che hanno iniziato a 10 anni ed a 15 sono sull’8c come avranno i tendini delle dita e delle spalle una volta che saranno più grandi. Non so quante evidenze di medicina ci siano sul fatto di fare certi sforzi in una età ancora di consolidamento scheletrico. Ai posteri…..