Erri De Luca: “Genocidio a Gaza? Una distorsione storica e verbale”

Lo scrittore parteciperà nei prossimi giorni a un festival in Israele mentre in Italia è ostracizzato.

Erri De Luca: “Genocidio a Gaza? Una distorsione storica e verbale”
di Francesca Galici
(pubblicato su ilgiornale.it il 25 maggio 2026)

Erri De Luca nei prossimi giorni sarà ospite all’International Writers Festival di Mishkenot Sha’ananim a Gerusalemme, con il sostegno della Jerusalem Foundation. De Luca è un autore particolarmente apprezzato all’estero, i suoi romanzi vendono ogni anno milioni di copie oltre i confini italiani e in Israele è particolarmente atteso nel panel “from Naples to Jerusalem”. Intervistato dell’Israel Hayom, ha spiegato che “In Italia, e in gran parte dell’occidente oggi, sionista è una maledizione, un insulto che ti lanciano per segnare i confini di ciò che è inaccettabile. Per me il sionismo è il riconoscimento più semplice e basilare del diritto degli ebrei a una patria nazionale, a una difesa esistenziale e necessaria”.

Erri De Luca

Lo scrittore ha poi spiegato che “chiunque riconosca il diritto di Israele a esistere qui, chiunque veda due entità vivere fianco a fianco, è già sionista per questo fatto stesso. In Europa ci sono molte persone che la pensano così, ma hanno paura della loro stessa ombra. Non sanno di essere sionisti. Io lo dico ad alta voce, e non mi importa del prezzo”.

L’uso della parola “genocidio”, ha spiegato in una corrispondenza con l’amica cantante Achinoam Nini, non lo trova d’accordo: “So benissimo cosa sia un genocidio, e applicarlo alla guerra di Gaza è una distorsione storica e verbale. Ciò che è accaduto a Gaza è una guerra brutale e moderna, in cui il numero di vittime civili è enorme e terribile perché quando si combatte in uno spazio urbano denso, tra scuole e ospedali, la popolazione paga sempre il prezzo più alto”.

Non solo a Gaza, è il ragionamento di De Luca, ma in ogni luogo in cui si combatte una guerra da Mosul a Kharkiv. “È terribile, ma non è genocidio”. Se l’obiettivo dell’esercito fosse lo sterminio di un popolo, “aveva un bersaglio perfettamente immobile, dato che l’intera popolazione era concentrata dentro la città. Il fatto che Israele abbia ripetutamente spostato la popolazione civile, da nord a sud e da sud a nord, per allontanarla dalle zone di combattimento attivo, rende questa accusa vuota. Non si basa su fatti o osservazioni, ma su un chiaro desiderio di insultare Israele e di ferirne la legittimità”. Per questo motivo ha ribadito di non essere disposto a “fare da ornamento intellettuale a gruppi che utilizzano queste parole”.

È una posizione ferma, la sua, che quasi sfida l’ostracismo di cui è vittima da ormai molti anni, ma che non lo preoccupa particolarmente. “Gli insulti della cricca letteraria non mi toccano. Sono volontariamente isolato dal mondo culturale italiano da un quarto di secolo. Non ho mai accettato di partecipare a premi letterari, né come candidato, né come giudice, né come ornamento. Non mi interessano le piccole conventicole, la politicizzazione a buon mercato delle case editrici. Quando una persona è appoggiata a una parete di roccia, non ha bisogno di un critico letterario che tenga la corda”. Il 7 ottobre 2023, ha detto, “la prima cosa che mi ha colpito quella mattina è stata l’assoluta mancanza di preparazione, l’allarmante assenza di difesa militare nella zona. Non c’era difesa, lì. La risposta iniziale è stata interamente sulle spalle di singoli individui che hanno mostrato una selvaggia ingegnosità e hanno combattuto da soli contro la morte. Ma oltre al fallimento operativo o di intelligence tattica, sono convinto che ci sia stata una ‘ignoranza volontaria’ da parte del vostro governo”.

Il commento
di Carlo Crovella
Queste affermazioni di Erri De Luca dimostrano che si può essere di sinistra e non necessariamente credere ciecamente che a Gaza è stato perpetrato un genicidio.
Più lucidità nella analisi dell’effettiva situazione favorirebbe anche la maggior efficacia delle azioni politiche: finché si procederà in base a ossessioni aprioristiche, nessuna vera soluzione sarà all’orizzonte.

Erri De Luca: “Genocidio a Gaza? Una distorsione storica e verbale” ultima modifica: 2026-05-27T04:55:00+02:00 da GognaBlog

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295 pensieri su “Erri De Luca: “Genocidio a Gaza? Una distorsione storica e verbale””

  1. Carlo, quando ho aperto il collegamento, mi si è presentato il sito del Fatto Quotidiano con la scritta: “Quest’articolo è riservato agli abbonati Partner. Abbonati a Il Fatto Quotidiano”.
     
    Quindi tu sei abbonato allo Sfatto Quotidiano?
    Ti tolgo il saluto.

  2. Magari sono poco furbo io , ma al di là delle intenperanze dei coloni , io non credo che Israele voglia impadronirsi manu militari del Libano e della Palestina.
    Se qualcuno vendesse i territori li comprerebbero volentieri, ma estorcerli con l’esercito è eticamente aberrante anche per loro.

  3. Cmq basta guardare lucidamente la situazione e si vede chiaramente quali sono gli obiettvi militari e politici di Israele.

    Ma non si possono giustificare

  4. Mi pare di aver sentito recentemente Caracciolo e soprattutto Massimo Cacciare dire in TV più o meno le stesse cose che dico anche io adesso. Le situazioni evolvono talmente rapidamente che tesi esposti mesi fa possono non essere più perfettamente attuali. Cmq basta guardare lucidamente la situazione e si vede chiaramente quali sono gli obiettvi militari e politici di Israele. Quelli degli USA sono più sfumati solo perché gli USA vogliono far fare il lavoro più “sporco” a Israele. Di armi ne hanno tutti e due quanto basta. Forse Trump dà l’impressione di non avere le idee chiarissime, ma io penso che sia una questione di apparenza. Quando sarà ora, saprà cosa fare.

  5. sono fenomeni che non estirperete mai, perché sono intrinsechi nella natura umana..

    Di cui te, vista l’indifferenza e il menefreghismo,  sei un degno rappresentante.

  6. E diciamocelo chiaro: quanti morti possono davvero sopportare Israele e USA?

  7. 82 Crovella
    Gli USA hanno l’esercito più potente ed esteso al mondo. Israele ha l’esercito più tecnologicamente avanzato al mondo.
    Potente ed esteso, ma devono supplicare i fornitori a produrre di più perché non han più armi da far girare per il mondo. E Raytheon ha già detto che prima del 2033 non riusciranno a produrre di più. Gli Abrams, han fatto cilecca in Ucraina e anche con l’Iraq erano continuamente fermi per manutenzione (la sabbia nel motore). I missili balistici iraniani arrivano tranquilli e beati sulle basi USA nel Golfo ed Israele. Dopo 5 anni di guerra in Ucraina, gli israeliani non hanno ancora capito che devono proteggere i Merkhava dai droni e che con quelli a guisa in fibra ottica le contromisure elettroniche non servono a nulla.
    In più, l’Iran non è un tappeto desertico piatto. E’ circondato da montagne di granito, non di sabbia. Se non vai a terra, non vinci nessuna guerra: senza il controllo del territorio non hai vinto, hai solo distrutto. In più, 90 milioni di iraniani e 1.500.000 km di territorio..
    Quindi, per sconfiggere davvero l’Iran rimane solo l’opzione nucleare: Trump e soprattutto Netthanyau non sono pazzi. Sanno che avrebbe un costo altissimo anche per loro e i loro Alleati e non solo nel Golfo…

  8. ma perché condivido ideologicamente i loro obiettivi)

    Per cui te saresti uno di quelli che entra in casa degli altri per buttarli fuori e prendere possesso con violenza.
    Complimenti per uno che ambisce a riscrivere la Costituzione italiana.

  9. Perchè te stai sempre dalla parte dei potenti, del più forte.
    È più facile e la dice tutta del personaggio che sei.

  10. La differenza è nell’obiettivo: Israele NON agisce perché vuole deliberatamente sterminare un preciso popolo, ma perché vuole le terre. Pare una sottigliezza, ma c’è una differenza abissale. Per questo io sostengo che in M.O. NON c’è un genocidio ma una guerra che, se non spostiamo i palestinesi, terminerà inevitabilmente con il loro sterminio. Israele vuole quelle terre, ma le vuole “libere” perché intende utilizzarle per le prorpie esigenze, che ho spiegato milioni di volte.
    In ogni caso il dibattito “genocidio sì – genocifio no” mi lascia indifferente, in M.O. come altrove nel mondo, perché la natura umana è fatta così. Per quanto tristi, questi fenomeni NON sono “anormali” rispetto alla storia dell’umanità. anzi rispecchiamo in pieno la “normalità” dell’umanità,, come emerge dalla storia. Infatti sono fenomeni che fanno parte della natura umana e la storia ha dimostrato sistematicamente che l’umanità si è sempre comportata così. La differenza nel numero delle vittime è solo conseguenza dell’evoluzione tecnologica deegli armamenti: un tempo con spade e lanca si facevano molti meno morti di quanto può fare oggi un missile o un drone. Per questo trovo ingenuo pensare di combatterle questi fenomeni: sono fenomeni che non estirperete mai, perché sono intrinsechi nella natura umana..

  11. Opponetevi pure! Voglio vedere che cosa ne cavate fuori! 
    Gli USA hanno l’esercito più potente ed esteso al mondo. Israele ha l’esercito più tecnologicamente avanzato al mondo.
    Come pensate di “opporvi” a USA e Israele? Tirando pietre con la fionda?
     
    (Sia chiaro: io sto dalla parte di USA e Israele NON perché ho paura di loro, in quanto sono “potenti”, ma perché condivido ideologicamente i loro obiettivi)

  12. Quindi Israele NON si fermerà e alla fine sterminerà tutti i palestinesi, pur di avere le loro terre senza abitanti. 

    Quindi il genocidio da parte di israele (scritto apposta minuscolo) che neghi è atto.

  13. “perché gli USA vogliono che Israele sia uno stato molto esteso perché diventi una fortezza militare…perché la stessa popolazione israeliana, a stragrande maggioranza, vuole la continuazione della politica espansiva…Quindi Israele NON si fermerà e alla fine sterminerà tutti i palestinesi”
     
    Perfetta sintesi del perché occorre opporsi alla cosa.
    Difficile spiegarlo meglio.

  14. I palestinesi è meglio che se ne vadano del M.O.  NON perché lo voglio io, ma perché è scritto nei numeri. Israele “vuole” le loro terre e alla fine, batti e ribatti, le avrà. E le avrà sia perché gli USA vogliono che Israele sia uno stato molto esteso perché diventi una fortezza militare (in funzione anticinese) sia perché la stessa popolazione israeliana, a stragrande maggioranza, vuole la continuazione della politica espansiva: vedrai i risultat delle lezioni politiche di settembre-ottobre. Quindi Israele NON si fermerà e alla fine sterminerà tutti i palestinesi, pur di avere le loro terre senza abitanti. Molto meglio anticipare questo trend e spostare i palestinesi in Indonesia/Malesia. Dopodiché a me personalmente dei palestinesi in quanto tali non mi importa granché. Mi stupisce che chi si schiera ideologicamente  al loro fianco, alla fine li condanni a morte, solo per una questione di principio. Volete lasciarli “lì”? E lasciateli lì: non ne sopravviverà uno.
    Guarda che USA e Israele, militarmente parlando, stanno giocando  al gatto col topo: se davvero volessero premere sull’acceleratore, l’Iran lo distruggerebbero completamente in una notte

  15. Crovella:
    Non capisci niente, come al solito (si vede che ci sono delle difficoltà intrinseche nella tua capacità di comprensione di un qualsiasi testo). A me personalmente non importa se spostano i palestinesi (ipotesi che cosidero cmq più fattibile organizzativamente) o se decidono di eradicare Israele.
    Ormai è evidente che chi non la pensa come te non capisce niente. Sembri tu, altro che i giornalisti che citi, ad avere la Verità Assoluta!
    A te personalmente… Però non fai altro che scrivere che i palestinesi se ne devono andare, mai ho letto il minimo dubbio a riguardo.
    Quanto agli USA e Israele, hai visto da solo quanto sia precaria la loro presunta forza militare… Iron Dome e David Sling che non riescono a fermare i missili iraniani, le basi USA in Kuwait, Dubai, EAU, Arabia Saudita quasi senza difese e colpite ripetutamente… E Israele senza armi USA non sa più come proteggersi…. 

  16. Ma scusa, la sinistra non è piena zeppa di personaggi provocatori) Giannini, la Albanese e Montanari (per citare i primi che mi vengono in mente) non sono forse degli invasati antioccidentali (e quindi antiisraeliani)? Le curve vanno alimentate da appositi personaggi, che appaiono nei loro difetti solo alla curva opposta…

  17. Crovella non sono miei idoli, non ho idoli da adorare.
    Perfetto non c’è nessuno, ma semplicemente li ritengo persone più aperte, più altruiste, più sincere e non sono dei provocatori della risma di Sallusti che è il numero .

  18. le interiezioni con Benassi sono le classiche schermaglie da tifosi di calcio. Nessuno mai convincerà l’altro. ti piacciono i tuoi idoli giornalistici? ma tienteli pure, peò non credere che siano cantori della verità assoluta, perché dicono cose che piacciono alla vostra platea. può farsi che i giornalisti di destra siano lo stesso a parti invertite. Ma raramente mi avete sentito cantare lodi ad personam di questo o quel giornalista, piuttosto riporto le analisi quando mi sono piaciute. Sulla situazione in M.O., conclusioni (le esigenze strategiche USA e i movimenti interni alla società israeliana che si collegano alle esigenze USA) come le mie le ho sentite in TV addirittura da Massimo Cacciari, intellettuale di sinistra ed ex sindaco di Venezia. I cantori del giornalismo di sinistra non dicono queste cose, perché loro agiscono per aizzare la vostra platea

  19. Scusate ho sbagliato a collocare il post. Riguarda Uomini e Topi…però siamo sempre nel capitolo dei conflitti che si trascinano irrisolti…anche se per fortuna meno impattanti sulle vite umane. 

  20. Marco, per quanto riguarda i due sentieri apuani, qualcuno, collegandosi agli atti vandalici sulle auto dei manifestanti di qualche giorno fa, sospetta che gli autori delle cancellazioni siano sostenitori del partito dei cavatori. Eh sì perché nella saga, oltre a tutti gli altri “portatori di interessi” sono coinvolti anche i proprietari  e gli utilizzatori a vario titolo dei terreni, che a seconda delle situazioni si possono schierare da una parte o dall’altra. Senza dimenticare gli operatori commerciali e turistici. Una bella sfida riuscire a trovare modalità di convivenza pacifica o almeno non eccessivamente conflittuali. 

  21. Tutto molto interessante.. l’importante è che a fare la guerra ci andiate voi e i vostri figli……

  22. Senti chi parla! che ne dici dei Giannini, Di Battista e della albanese…

  23. 62 Crovella, i tuoi preferiti oltre ad essere dei lacchè,  sono solo dei faziosi che la buttano sempre in caciara per alimentare sempre e comunque lo scontro.

  24. Ora la Russia di Putin NON è il terzo grande player mondiale, ma un vassallo di uno dei due grandi (USA e Cina). attualmente la Russia è più vicina alla cina, ma non a caso gli USA cercano di sganciarla e farla entrare in un rapporto cordiale con gli USA. oggi la vera grande guerra fredda è (e sarà sempre di più) fra USA e Cina. In tale ottica, avere una ampia (anche in termini geografici) base militare in M.O. è si importanza strategica. Non mi stupirò quando si saprà che gli USA avranno delle proprie basi militari nella grande Israele e che in alcune di queste ci saranno dei missili armati con testate nucleari e puntati direttamente su Pechino, per fare “pressione” sulla Cina. Questo è il quadro ai massimi livelli geopolitici e, se focalizzi questo una volta per tutte, capirai che sono addirittura gli USA che stanno ordinando a Israele di espandersi. In uno scenario del genere non ci può essere futuro in quell’area per popoli che odiano Israele e l’Occidente. Per cui tendenzialmente saranno tutti triturati da questo evoluzione. Mi limito a osservare che chi è interessato al destino dei palestinesi dovrebbe quindi preoccuparsi di spostarli prima che sia troppo tardi, altrimenti non ci sarà più “spazio” per loro. Queste decisioni sono prese a livelli troppo elevati perché possano essere discusse da altri stati (Europa ecc), figurati dall’opinione pubblica… Strillate quanto vorrete, ma in quella direzione l’evoluzione si muoverà, non ci si può fare niente
     

  25. @65. Non capisci niente, come al solito (si vede che ci sono delle difficoltà intrinseche nella tua capacità di comprensione di un qualsiasi testo). A me personalmente non importa se spostano i palestinesi (ipotesi che cosidero cmq più fattibile organizzativamente) o se decidono di eradicare Israele. Non sono aprioristicamente contrario a questa seconda ipotesi, perché significa che all’incirca la metà dei 10 ml di ebrei israeliani tornerebbe in Europa e darebbe una svaglia pazzesca a un continente anestetizzato dal buonismo del politically correct. Ma NON credo che accadrà questa ipotesi, per il semplice fatto che gli USA (al netto della presidenza Trump) vogliono una grande Israele cioè una fortezza armata fino ai denti e di estese dimensioni. Questa grande Israele è stata scelta dagli USA come la principale base logistico-militare nella loro competizione contro la Cina. Non a caso gli USA stanno già dicendo che diminuiranno la loro presenza militare nella basi in Europa. infatti le basi in Europa erano strategiche quando la guerra fredda era fra l’Occidente, capeggiato dagli USA, e il grande blocco sovietico

  26. Uso il termine comunista per rapidità. Mi importa poco se c’erano delle differenze (e soprattutto delle ruggini) fra il PCI e le frange ancora più a sinistra. il termine “comunista” NON identifica “chi è iscritto al PCI”, ma chi si riconosce nella visione comunista. Lotta Continua è definita di orientamento  “comunista” anche su Wikipedia.
    Wikipedia non è una fonte all’altezza delle Treccani, ma l’esempio serve per dimostrare che si usa il termine comunista anche nei confronti di LC.
    Cmq, questa stupida polemica sull’uso da parte mia del termine comunista  NON è il tema cardine che riguarda Erri De Luca dei gg nostri, ma le sue posizioni sul M.O..

  27. 58 Crovella
     io faccio i salti di gioia se gli ebrei in tutto o in parte tornano in europa,
    Però non fai altro che sostenere che i palestinesi se ne devono andare…
    vale tutt’oggi l’assioma che di destra uguale fascista senza discussione. Ergo vale al contrario.
    Quindi, loro dicono cazzate e tu ti adegui e dici cazzate pure tu… Non credo che dovrebbe funzionare così, per un intellettuale avanti nei tempi come te… Proprio perché ti reputi diverso e superiore, dovresti evitare di scendere ai loro infimi livelli… 

  28. Chissà perché dovrebbe focalizzare in modo estremamente lucido la realtà solo chi la pensa come te…
     
    Tu che peraltro riesci a scrivere frasi prive di alcun senso comune, come:
    Lo specchio fa vedere le cose  in modo antitetico a seconda dell’osservatore

  29. Lo specchio fa vedere le cose  in modo antitetico a seconda dell’osservatore. Io considero quegli individui lì dei lacchè della visione pro pal, diritti, peace and love ecc ecc ecc

  30. Per molti cantori del giornalismo di sinistra (Giannini, Lerner, Formigli i primi nomi che mi ve sono in mente) 

    Non sono dei cantori, sono persone intelligenti, che dicono cose interessanti e di buon livello culturale, a differenza di tanti altri a te simpatici che sono solo dei lacchè.

  31. Definisce “minchiate” chi non capisce la realtà che lo circonda e la travisa, dando dello stupido a chi invece, quella realtà, la focalizza in modo estremamente lucido

  32. impaludata nella burocrazia e nella cecità della difesa aprioristica dei diritti.

    Ma sì, speriamo che arrivino presto.
    E che il primo a perdere diritti sia proprio il Crovella, così la smetterà di scrivere minchiate.

  33. Per molti cantori del giornalismo di sinistra (Giannini, Lerner, Formigli i primi nomi che mi ve sono in mente) vale tutt’oggi l’assioma che di destra uguale fascista senza discussione. Ergo vale al contrario.
     
    Possono andar via gli ebrei? certo e se tu mi avessi letto bei mesi dal 7 ottobre 2023 avresti verificato che io faccio i salti di gioia se gli ebrei in tutto o in parte tornano in europa, perché sono dei top player e, capaci in M.O. di portare l’acqua nel deserto, qui in Europa eivolterebbeto l’economia continentale, impaludata nella burocrazia e nella cecità della difesa aprioristica dei diritti. 5 milioni di ebrei, abituati in M.O. a passare la notte nei rifugi antimissile e che poi vanno a lavorare col coltello fra i denti, trasportati qui in europa danno una svegliata all’economia che torniamo a essere una potenza economica mondiale. Ma Istaeke non sarà sradicata e anzi si estenderà sempre di più perché così vogliono gli USA, Trump o non Trump. Gli USA vogliono in MO. una fortezza militare militare armata fino ai denti, no  tanto in un’ottica anti islamici ma in un visione geopolitica della nuova guerra fredda che è e sarà sempre di più contro la Cina. 

  34. 55. Crovella.
    Però io continuo a non capire una cosa: perché sono i palestinesi a doversene andare?
    Gli israeliani non erano 10 milioni nel 1948, sono aumentati aprendo senza misure ai coloni cosa che gli era vietata da risoluzioni ONU e Consiglio di Sicurezza.
     

  35. 48. Furbacchione “comunista” per dire “di sinistra”
    Vale anche fascista per dire di destra?
    Studi tanto ma poi per pura convenienza salti i contesti storici?
    Secondo te quindi: Pertini era comunista (visto che era di sinistra) tanto sono uguali… 

  36. Sempre rispondendo a tal Danilo (tra l’altro: magari se aggiungi anche il cognome fa pure bella figura, anziché limitarti a starnazzare idiozie da oca isterica..), ho già specificato che in M.O. non ci sono fisicamente spazi adeguati per far convivere pacificamente i troppi milioni residenti nell’area composta dallo stato di Israele + Gaza + Cisgiordania: israeliani ebrei (10 milioni) + israeliani arabi (2) + palestinesi di Gaza (2) + palestinesi di Cisgiordania (3 o 4). Totale circa 15 ml.  L’area è estesa come quella di Piemonte e VdA insieme, con la differenza che qui ci vivono poco meno di 5 milioni di individui (e relativamente omogenei tra di loro).  Ipotizzare una convivenza “pacifica” fra  15 ml di individui (il triplo di una pari area italiana!), in più che si odiano visceralmente gli uni con gli altri, è da ingenui, se non da cretini.  Chi vuole davvero “bene” ai palestinesi, dovrebbe attivarsi per il loro trasferimento in altre zone del pianeta (es Indonesia/Malesia), con tutti i crismi di rispetto e con case e lavoro nelle nuove terre. “Imporre” di lasciarli lì, significa condannarli a morte certa, perché dall’attuale situazione non deriverà che uno stillicidio irreversibile di uccisioni fino al loro ultimo rappresentante. E’ scritto nella storia, non ci si può fare niente.

  37. “Lucida descrizione”  collegata alle esternazioni di Gad Lerner è un ossimoro che non sta, letteralmente, né in cielo né il terra. oltretutto come ho già avuto modo di rispondere proprio a te, Lerne sbaglia due volte: la prima nel contenuto delle cose che dice e la seconda (che è il risvolto irritante) perché non va in israele a cercare di “convertire” i suoi correligionari a vivere in pace con i palestinesi, ma Lerner se ne sta qui al sicuro e spacca i coglioni a noi occidentali cercando di “spingerci” (?!?) a esser noi occidentali a “obbligare” Israele a vivere in pace con i suoi vicini. ma vada a quel paese , il vostro caro Lerner: abbia il coraggio di andare in Israele e parlare lui esplicitamente ai suoi correligionari, con rischio (quasi sicuro) di prendersi i pomodori in faccia! Al netto di ciò, a me personalmente che in M.O arrivino a vivere in pace oppure no, non mi importa granchèé anzi. La storia dell’umanità è piena zeppa di popoli che si son o0 “espansi2 perché non ci stavano più nei loro territori originari: quindi il “colonialismo” israeliano non è un’anomalia nella storia dell’umanità, ma la “regola” ed è ingenuo (eufemismo) chi crede di imporre andamenti opposti.

  38. Per fortuna che in israele c’è una folta schiera di ultraortodossi che dovrebbero conoscere le scritture, ma che avallano e incitano ai massacri.

    Questi sono solo dei fanatici che hanno la memoria corta, oppure fanno finta di non ricordare. Inoltre di quale terra promessa parlano? Promessa da chi???

  39. Crovella, hai sentito la lucida descrizione di Gad Lerner questa sera, o senti solo le campane che ti piacciono?
    E intanto i Palestinesi vengono massacrati anche oggi, anche in fasce, tanto non é Genocidio…
    Il non ammettere il massacro sistematico ( meglio di genocidio?) é proprio da ” mi faccio un tuffo in piscina, tanto non mi tocca”
    Deuteronomio 8:2-8:3, 8:14b-8:16a
    2
    Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi.
    Per fortuna che in israele c’è una folta schiera di ultraortodossi che dovrebbero conoscere le scritture, ma che avallano e incitano ai massacri.
     

  40. L’accordo raggiunto in Europa (che si sta già traducendo in provvedimenti esecutivi italiani) per ora riguarda solo uno dei tantssimi risvolti del problema “stranieri”, quello dei clandestini (nonché la legittimità dei centri in territori extra UE)… Ma è significativo dell’aria che tira a livello comunitario, quindi non solo in Italia. Rotto l’argine ipocrita per cui tutti possono stabilirsi da noi, i passi successivi arriveranno, uno dopo l’altro come le ciliegie. E’ inevitabile perché ne va della ns sopravvivenza “felice”, cioè continuando a vivere da occidentali in un modello occidentale. Fra questi futuri “passi” ci sarà anche quello di codificare rigidamente il diritto elettivo passivo (cioè di candidarsi e di ricoprire cariche elettive nella ns architettura politico-istituzionale) di soggetti islamici, ancorché  REGOLARI e che abbiano ottenuto anche la cittadinanza italiana (il discorso vale a livello di UE, quindi ci saranno regole valide a livello comunitario, non solo italiano). Il problema dell’elezione a cariche politiche di soggetti islamici (anche se regolari, brave persone e gran lavoratori,) è sentito in tutto il continente europeo, proprio perché un islamico non riesce a ragionare tenendo completamente separati “stato” e “religione”, in quanto la sua religione ha già fusa in sé la legge (quella coranica, che è superiore a qualsiasi altre legge), 

  41. I Centri in Albania FUONZIONERANNO e si moltiplicheranno di numero, perché non saranno solo dell’Italia, ma di TUTTI i Paesi UE. Raggiunto l’accordo in Europa: TUTTI i soggetti che stazionano sul territorio UE senza permesso di soggiorno (cioè tutti i “clandestini”) devono esser spostati in adeguati centri (situati ANCHE in paesi NON EU) e poi rimpatriati.
     
    Da Il Giornale, 01.06.26
    Migranti, accordo in Ue sul regolamento rimpatri: sì agli hub nei Paesi terzi
    … Il nuovo regolamento rimpatri introduce obblighi più stringenti per i migranti senza diritto di soggiorno, imponendo la cooperazione con le autorità e l’obbligo di lasciare il territorio dell’Ue. Prevede inoltre la possibilità di istituire centri di rimpatrio in Paesi terzi, destinati ad accogliere le persone oggetto di un ordine di espulsione in attesa del ritorno nel Paese d’origine o in un altro Stato terzo. La proposta introduce anche un Ordine europeo di rimpatrio (ERO) per facilitare il riconoscimento delle decisioni adottate da altri Stati membri, anche se il riconoscimento reciproco resterà inizialmente volontario. Sono infine previste procedure più severe per le persone considerate una minaccia per la sicurezza pubblica….

  42. Su De Luca ho usato il termine comunista, intendendo “di sinistra” e la precisazione sottolinea che si trattava di una sinistra ben più di lotta che il PCI di Berlinguer (cui era iscritto Barbero). Oggi barbero per la Flottilla sale sulle barricate e infiamma la folla pro pal, mentre De Luca (nella visione degli odierni sinistrorsi) viene considerato “passato al nemico” e quindi da epurare. Per cui il ragionamento non cambia di una virgola.

  43. Ma che destra? riguarda gli intellettuali non allineati…
     
    Circa l’islamizzazione dell’Europa gradita o non gradita agli europei, ricordo che le recenti elezioni inglesi sono state perse dai laburisti che avevano puntato proprio sul voto islamico, che a Venezia è andata uguale e che in Germania AfD (i neonazisti) sono dati nei sondaggi attorno al 30% a livello nazionale, percentuale che sale addirittura all’80% per gli under 30 dei Lander dell’est (ex DDR). Ma dove la vedete tutta questa apertura incondizionata agli “stranieri” e agli islamici in particolare?????

  44. 37 Crovella
    Guarda che c’è comunque un po’ di differenza: Erri De Luca viene da Lotta Continua, gruppo extraparlamentare inviso al PCI, come, ad esempio, Gad Lerner e Paolo Liguori, Enrico Deaglio, Giampiero Mughini, Luigi Manconi ecc ecc
    Se per te, offuscato dalla parola comunismo, non ci sono o sono state differenze, beh, allora tra la Meloni e Mussolini nemmeno…

  45. 22 Google AI. La polizia EBRAICA nel ghetto di Varsavia :
    Lo storico ebreo polacco e archivista del ghetto di Varsavia Emanuel Ringelblum, ha descritto la crudeltà della polizia ebraica del ghetto come “a volte maggiore di quella dei tedeschi, degli ucraini e dei lettoni”.
    In quella notte fra il 22 e il 23 di luglio 1942, il presidente del Judenrat, ingegner Czerniakov, si uccise dopo una visita dei cani hitleriani, che gli avevano chiesto di consegnare all’indomani diecimila ebrei. […] Era un uomo mediocre e povero di spirito e il destino beffardo lo aveva messo a capo della più grande comunità ebraica di tutta l’Europa, in un periodo che non aveva precedenti nella storia degli ebrei. Questo ingegnere non era all’altezza di un compito così grande, e nello stesso tempo così tragico, che superava i limiti delle sue forze, e non si rendeva conto della responsabilità che si era assunto. Dirigeva la comunità come un piccolo amministratore dalle vedute ristrettissime e, diciamolo pure, come un grande codardo. Faceva tutto quello che i banditi hitleriani gli chiedevano; non osava mai alzare la voce, non osava mai muovere un’obiezione, sia pur minima. Pensava forse, che così facendo, sarebbe riuscito a salvare il salvabile. E invece non salvò niente, né se stesso, né gli altri membri del Judenrat, che strisciavano carponi davanti ai banditi tedeschi.
    (A.Nirenstajn, Ricorda cosa ti ha fatto Amalek, Torino, Einaudi, 1958, pp. 58-66)

  46. Crovella, ma sei sicuro del link che hai postato?
    Perché mi pare che Luca e Paolo abbiano dimenticato solo Emanuele Pozzolo nel prendere per il culo la destra…

  47. @25, @32:
    Come già detto, è tutto il “taglio” del libro di Barbero su Lepanto a risultare difficilmente accettabile (almeno dal mio punto di vista). Ma il modo in cui viene presentata e commentata la terribile fine di Marcantonio Bragadin è davvero il “clou”.  Il capitolo in merito reca il titoletto “L’incontro tra due uomini collerici produce conseguenze disastrose”. Spiega il Barbero, “in realtà non sappiamo ancora, e forse non sapremo mai, cosa accadde davvero, e sopratutto perchè…” “.. anche se sembra non esserci nessun dubbio che Bragadin fece infuriare il Pascià, e fors’anche lo offese a morte…” “… fermo restando che fu certamente il comportamento insultante del Bragadin a scatenare la rabbia di Mustafà…” Insomma, Marcantonio Bragadin se l’era proprio andata a cercare. Del resto, ci informa Barbero, “Mustafà si era pentito di quello che aveva fatto…”, povera mammoletta innocente, e quindi è tutto a posto. Insomma…!
    Ho letto il libro solo un paio di volte, e poi l’ho rifilato in uno degli scaffali più remoti della mia biblioteca – ma questo solo perché per motivi “filosofici” mi ripugna gettar via qualsiasi libro, altrimenti sarebbe finito nella spazzatura.

  48. “Barbero, dopo una lunga carriera … si è tenuto nell’ombra circa fatti e posizione pilitiche, una volta andato in pensione dall’Università 8e quindi sdoganato dal rischio di infastidire colleghi7e), ha gettato la maschera”
    Come sempre riportare la verità ti è impossibile e le tue illazioni offensive. Barbero ha detto di esser stato comunista nel 2011 ed è andato in pensione nel 2024. Peraltro ha iniziato la collaborazione con Piero Angela nel 2012, cioè da “comunista”.
     
    “le posizioni di Barbero suscitano “osanna” nel popolo di sinistra, ma sono oggettivamente ridicole agli occhi di osservatori lucidi.”
    Se tu sei un esempio di osservatore lucido e oggettivo…beh, aiuta a comprendere meglio il buon Erasmo.
     
    I restanti tuoi sproloqui non vale la pena di commentare, perché sgrammaticati, ripetitivi, infarciti di falsità e stupidamente provocatori, si commentano da solo.
     
    Quanto e Erri de Luca, io la penso come Moni:
    https://www.youtube.com/watch?v=h9MOCAO0Rh0
     

  49. Conclusione: la sinistra dà per scontato che se si è sinistra si deve PER FORZA essere antisionisti e sostenitori dell’esistenza di un genocidio (anzi di più: sostenitori che anche noi italiani siamo cpmplici del genocidio). Se uno di sinistra si permette di dichiararsi sionista e negazionista sull’ipotesi di genocidio, lo lapidate, perché altrimenti cade il vs castello di carte. Quindi non è illegittimo criticare costi (il de Luca della situazione), ma è ridicolo epurarlo con prassi stalinisti. alla faccia del pluralismo democratico di cui vi riempiite la bocca. Da voi tutti la devono pensare uguale, sennò li epurate.
    infine se vi fa così schifo l’Occidente a tal punto che volete punirlo, autopunitevi solo voi e lasciate stare in pace gli altri occidentali (come il sottoscritto, fra i tanti) che nel modello occidentale si trova complessivamente bene e non ha nessun motivo di essere punito per questo. Se vi piacciono gli islamici portateveli a casa, baiateveli in bocca anche mattina e sera, ma non OBBLIGATE gli altri liberi cittadini occidentali a vivere in una Europa multietnica o addirittura islamizzata.

  50. Ebbene De Luca non ha fatto una piega, dimostrandosi fieramente convinto delle sue posizioni. La decisione degli organizzatori del Festival di estrometterlo (dopo che evidentemente lo avevano invitato/coinvolto in sede di pianificazione dell’evento) non è illegittima, ma certo è ridicola. Inviti una (presunta) star, presumibilmente perché dai per scontato che, essendo notoriamente un comunista, De Luca farà un pistolotto pro Flottila e a sostengo dell’ipotesi del genocidio a Gaza, immaginando una folla enorme di osannanti sotto al palco, tutti pagatori di biglietto d’ingresso al Festival (. E poi improvvisamente ti rendi conto che quello è sionista e non crede nel genocidio e allora devi correre ai ripari per evitare l’insuccesso dell’evento. De Luca, imperturbabile, ha risposto: “Non sono stato escluso dal Festival di Salerno, è il Festival che si è escluso da me”. 
    Applausi!

  51. Erri De Luca, genuinamente comunista (e molto di più dell’esimio professore, borghese e accademico, visto che De Luca, quando si trasferì al nord – Veneto – dece l’operario e lavorò nei cantieri edili), è sempre stato un appassionato del Talmud (libri sacri della tradizione ebraica, secondi per importanza solo alla Bibbia). Già nell’ottobre 2023, cioè quando iniziarono i bombardamenti su Gaza post 7 ottobre, mi ero chiesto quale delle due anime prevalesse in De Luca e se un comunista può anche non essere ossessionato dal mito del genocidio a Gaza. In effetti De Luca, molo riservato, non dava segnali su questo tema, fino a pochi gg fa, con le dichiarazioni anche qui pubblicate. De Luca dimostra che si può essere comunisti (anche di lunga data) e non essere travolti dall’ossessione per il genocidio. Apriti cielo! La sinistra lo è “purgato” secondo canoni stalinisti (non a caso io li considero “fascisti rossi”). Si sono detti: ma come è possibile che uno di sinistra possa dichiararsi “sionista” e affermi che a Gaza NON c’è genocidio. Permettergli di passarla liscia significherebbe far cadere l’intero castello di carta. Perché il castello di carta regga, occorrono ripetute prese di posizioni a sostengo dell’esistenza di un genocidio, vedi i Montanari, le Albanese, i Giannini e compagnia bella, che vomitano fiele e rancore su Israele e quindi sull’Occidente (perché questo è il rouge che lega tutti i temi trattati anche qui: l’autopunizione dell’Occidente da parte della sinistra).

  52. Le opposte “evoluzioni” di due comunisti come Barbero ed erri de Luca la dicobno tutta sulla disponibilità del popolo di sinistra (i buonistim, diritti per tutti, peace and love…). Barbero, dopo una lunga carriera accademica dove ha brillato nelle conferenze storiche, ma si è tenuto nell’ombra circa fatti e posizione pilitiche, una volta andato in pensione dall’Università 8e quindi sdoganato dal rischio di infastidire colleghi7e), ha gettato la maschera, rispolverando la vecchia tessera di appartenenza al PCI, ma è andare ben oiltre, cavalcando la notorietà acquisiti in precedenza per prese di posizioni “barricadere” come mai ha avuto in precedenza. In particolare sulla Flottilla, per cui ha ulteriormente accentuato l’aura di ero della sinistra, una specie di che Guevara dei giorni nostri, osannato dal popolo bue che si beve le arringhe sull’eroica impresa dei crocieristi. Ovviamente le posizioni di Barbero suscitano “osanna” nel popolo di sinistra, ma sono oggettivamente ridicole agli occhi di osservatori lucidi. Come sono ridicoli nelle loro aberranti ossessioni anti occidentali i vari Montanari, le Albanese e gli Iacchetti (nonché una serie infinita di illustri sconosciuti, di cui alcuni blaterano anche in questo blog).

  53. Quanto a

    libertà di pensiero, pluralismo femocratico, diritti insopprimibili…

    mi viene da dire, lapalissianamente, che la libertà di pensiero è garantita (non si può impedire a qualcuno di pensare in un certo modo), mentre la libertà di espressione si può esercitare entro alcuni limiti fissati dalla legge, per ovvi motivi di convivenza e civiltà.
    Detto questo, finché uno pensa, mettiamo caso, che le persone di religione islamica costituiscano tutte indistintamente un pericolo per la “civiltà occidentale” e che vada loro a tutti costi negato l’ingresso in Europa, beh, è liberissimo di pensarlo; ma rimane un problema suo.
    Se invece diventa possibile negare l’ingresso in Europa a una persona soltanto perché di religione islamica, ecco che la questione diventa un problema di tutti. 

  54. Sembra che ci siano + di 50 Vangeli (vita di Gesù Cristo), hanno scelto i 4 meno peggio e anche quelli….!!!

  55. Crovella al #19 generalizza grossolanamente (come spesso gli capita).
     
    Se il direttore artistico di una manifestazione (cioè il responsabile della linea editoriale) ritiene che un determinato testimonial non sia coerente con tale linea, ha tutto il diritto di esonerarlo: rientra nelle sue prerogative.
     
    Questa decisione non lede in alcun modo la libertà di espressione dell’interessato, che infatti ha liberamente espresso il proprio pensiero, assumendosene nel contempo la responsabilità.

  56. Prova a informarti qui. Poi sappimi dire se i videogiochi c’entrano con la Storia…
     
    Bibliografia
    – Alvise Zorzi, La repubblica del Leone, Bompiani, ISBN 978-88-452-9136-4.
    – Sergei Tseytlin, Bragadin, Marcianum Press, Venezia 2011.
    – George Hill, A History of Cyprus, vol. 3 (The Frankish Period, 1432-1571), New York, 2010.
    – Angelo Ventura, BRAGADIN, Marcantonio, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 13, Roma, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 1971.
    – Maria Grazia Siliato, L’assedio, Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1995.
    – Gigi Monello, Accadde a Famagosta – L’assedio turco ad una fortezza veneziana ed il suo sconvolgente finale, Scepsi & Mattana Editori, Cagliari, 2006.
    – Nestore Martinengo, Relazione di tutto il successo di Famagosta, a cura di Gigi Monello, Scepsi & Mattana Editori, Cagliari, 2007.
    – Niccolò Capponi, Lepanto 1571, Il Saggiatore 2008.
    – John Julius Norwich, The Middle Sea: A History of the Mediterranean, London, 2007.
    – Frate Agostino, La perdita di Famagosta e la gloriosa morte di M.A. Bragadino, a cura di Gigi Monello, Scepsi & Mattana Editori, Cagliari, 2013.
    – Alessandro Barbero, Lepanto, la battaglia dei tre imperi, Laterza, Roma-Bari, 2010.
    – Oscar Santilli Marcheggiani, I fantasmi di Famagosta, Firenze, Polaris, 2014.
    – Antonio Riccoboni, Storia di Salamina presa e di Marcantonio Bragadino, Venezia 1843.
    – Emilio Garro, Il Mediterraneo in fiamme, SEI, Torino, 1944.
     
    Sitografia
    Bragadìn, Marcantonio, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell’Enciclopedia Italiana.
    Bragadin, Marcantonio, in Dizionario di storia, Istituto dell’Enciclopedia Italiana, 2010.
    Marcantonio Bragadin, su Goodreads.
    L’assedio di Famagosta e il martirio di Marcantonio Bragadin, su strategiaglobale.com.
    La tremenda morte di Marcantonio Bragadin, su historiaregni.it.

  57. 4 anni fa hanno usato un videogioco per simulare i bombardamenti in Ucraina, Pensa te nel 1571!
     

  58. Ma nel 1571 chi è che ha preso appunti per poi scrivere questo resoconto ricco di particolari??? Forse un inviato di Repubblica???
     

  59. Uno storico che, nel 2026, si professa fiero comunista (!) o è assolutamente ignorante della Storia (il che presumo sia da escludersi) o è assolutamente in malafede.
     
    Oppure è assolutamente IDIOTA.

  60. La piega che ha preso il prof. Barbero ha dell’incredibile. Il successo in TV gli ha dato alla testa e, rispolverando una vecchia tessera del PCI firmata da Berlinguer, si è riscoperto comunista e ora agisce apertamente così, mentre nei decenni scorsi, da bravo torinese, era rimasto più prudentemente sul “non detto”. Il punto e che, forse per compensare i decenni di forzato silenzio, è andato troppo oltre e ora è diventato una macchietta. Certe sue recenti uscite, es sulla Flottilla sono state patetiche, come vedere un ex sessantottino, oggi 70-80enne, in giro con l’eskimo. Sono queste frange ideologiche che denotano l’autoflagellazione dell’Occidente. Alla fine sapete che cosa otterrete? che la società europa si segmentera in una specie di apartheid non dichiarato. Cioe’: chi avrà i soldi si pagherà le soluzioni “riservate” e senza fastidi, chi invece, anche se italiano, non avra’ i soldi, finira nel calderone islamico. Per cui le fasce più deboli o le minoranze (es gay) li condannate a una vita di “m”, proprio voi che vi spacciate come i nobili difensori dei deboli!

  61. “Nonostante il trattato di resa [della città-fortezza di Famagosta (Cipro, 1571)] stabilisse che i militari superstiti potessero ritirarsi a Candia con i civili, il comandante turco Lala Kara Mustafa Pascià non osservò le condizioni pattuite. Bragadin venne imprigionato a tradimento e mutilato al viso (gli vennero mozzate ambedue le orecchie e il naso), quindi rinchiuso per dodici giorni in una minuscola gabbia lasciata al sole, con pochissima acqua e cibo. Al quarto giorno i turchi gli proposero la libertà se si fosse convertito all’Islam, ma Bragadin rifiutò.
    Il 17 agosto del 1571, tratto già quasi esanime dalla prigionia e con gravi ustioni sul corpo, fu appeso all’albero della propria nave e massacrato con oltre cento frustate, quindi costretto a portare in spalla per le strade di Famagosta una grande cesta piena di pietre e sabbia, finché non ebbe un collasso. Fu quindi riportato sulla piazza principale della città incatenato a un’antica colonna e qui scuoiato vivo a partire dalla testa, anche se morí prima della fine della tortura. Le sue membra squartate vennero distribuite tra i vari reparti dell’esercito e la pelle, riempita di paglia e ricucita, venne rivestita delle insegne militari e portata a cavallo di un bue in corteo per Famagosta. Il macabro trofeo, insieme con le teste del generale Alvise Martinengo, del generale Astorre Baglioni, di Gianantonio Querini e del castellano Andrea Bragadin, venne issato sul pennone di una galea e portato a Costantinopoli.” (Wikipedia)
     
    Quindi, secondo questo “esimio” professore, Bragadin con la sua iracondia se l’era meritata?

  62. “esattamente come gli ebrei nei campi erano uccisi quasi sempre da altri ebrei.”
     
    Scusami, Matteo, ma io non posso tacere di fronte a falsità aberranti!
    Conosci l’Olocausto? Conosci i rudimenti della storia del nazismo e dei lager? Puoi informarti su milioni di testi, libri, documenti, testimonianze, fotografie, filmati.
    E te ne esci, nel 2026, con simili bestialità? Ma manco i neonazisti!
     
    P.S. A questo punto qualcuno crederà pure ai Protocolli dei Savi di Sion.

  63. Incidentalmente, e per chi fosse interessato, il libro di Barbero su Lepanto è pressoché illegibile per chiunque si senta parte della civiltà europea e sia interessato alla sua sopravvivenza. Barbero è infatti palesemente convinto che i Turchi “avrebbero dovuto” vincere, in quanto portatori di un sistema sociale “più avanzato” rispetto all’ Europa dell’oscurantismo cattolico e feudale. Suo pieno diretto, beninteso – ma queste sue simpatie lo portano a presentare i fatti in modi, che è ben difficile accettare. La descrizione della tragica fine di Marcantonio Bragadin, l’eroico difensore di Candia scorticato vivo dai Turchi, è al limite del vomito: secondo lui, se l’era in pratica andata a cercare perché era un carattere iracondo. Bleah… 

  64. Esattamente come gli ebrei nei campi erano uccisi quasi sempre da altri ebrei

    In realtà gli ebrei non ne gli esecutori materiali , ne tantomeno i mandanti dell’uccisione di altri ebrei nei campi di sterminio.
     

  65. Se tu e quelli come te che sono al governo fanno di tutto per rendere difficile l’immigrazione regolare, se tu e quelli come te che sono al governo continuano a pensare che irregolare significhi criminale, se tu e quelli come te che sono al governo depotenziano qualunque accertamento e indagine che vada oltre e al di là dei “criminali” irregolari per trovare e colpire gli italiani che lucrano sugli immigrati irregolari sarà ben difficile.
    Se tu e quelli come te che sono al governo continuano a capovolgere la realtà con affermazioni false del tipo “sfruttamento e schiavismo affondano le loro radici nelle presenze degli illegali”.
     

  66. ALTRA PERLA DI PLURALISMO DEMOCRATICO DEI COSIDDETTI “VOI” (vedi passati commenti). Enzo Iacchetti in TV si è espresso in questo modo circa Erri De Luca (sintesi: se uno si dice sionista, diventa mio nemico)
     
     “Non sono amico di Erri De Luca, non vado né a scalare né a bere con lui. Se uno dichiara di essere sionista e la mette nel modo buono, non credo che esista un modo buono per definirsi sionista. Ci sono molti modi buoni per definirsi ebreo, questo sì. Il sionismo è una politica allucinante che tende a neutralizzare un popolo. Se Erri De Luca si è esposto come sionista diventa sostanzialmente un mio nemico.

  67. “Voi”, voi sostenitori a spada tratta della libertà di pensiero, del pluralismo femocratico, dei diritti insopprimibili… alla fine se uno non la pensa proprio come piace a “voi” lo ostracizzate, anche se è sempre stato di sinistra, addirittura del “vecchio” PCI!
     
    Notizia dell’ultima ora:
    Erri De Luca escluso dal Festival di Salerno Letteratura: “Non condividiamo le sue parole su Gaza”
    Il direttore artistico Carillo: “Gli era stata affidata la prolusione, che detta un po’ la linea della rassegna e implica una certa identità di vedute, quantomeno rispetto alla più tragica delle evidenze: i morti civili in Palestina”. Lo scrittore si è definito “sionista” (“per me è il diritto degli ebrei a una patria nazionale”) e non condivide l’uso della parola “genocidio” su quanto attuato dall’Idf a Gaza

  68. Se avessimo una immigrazione esclusivamente REGOLARE, eviteremmo ogni tipo di sfruttamento e schiavismo, che affondano le loro radici nelle presenze degli illegali

  69. La parte intelligente di ogni IA, Google compresa, sta nella parte che legge.
    E’ falso e fuorviante sostenere che la colpa delle uccisioni è del Kapo di turno (ebreo o pakistano che sia) e non di chi l’ha portato a fare il Kapo, costruendo le condizioni che rendono necessari e inevitabili i Kapo.
     
    La macchina dello sfruttamento è gestita da italiani e favorita dall’economia italiana e dallo stato italiano. I lavori sporchi e rischiosi sono lasciati perlopiù agli immigrati stessi in cambio di un pochino di più.

  70. uso il 2voi” non per abitudine fascista (NON so9no un appassionato del Ventennio), ma perché mi rivolgo a un generico insieme, quello die buonisti. Mica posso chiamarvi uno per uno, anche perché i concetti valgono per tutti i buonisti, ben la di là di quelli che scrivono commenti su questo blog
     
    Il cardinale Raztinger ha scritto che l’Occidente si vuole punire perché si detesta: questa è la sua debolezza. in realtà c’è una parte di occidentali che si detestano (i vari “voi”, buonisti, diritti per tutti, pace ecc) e pretende però di punire TUTTI gli occidentali (ATTUALI E FUTURI), anche quelli che trovano piacevole lo stile di vita occidentale e vogliono che i figli e i figli dei figli possano continuare a vivere all’occidentale, senza finire sotto la sharia. Il vero pericolo per noi occidentali, prima ancora degli islamici in senso stretto, siete voi, coi occidentali deboli e autoflagellanti, perché agite per aprire le porta all’islamizzazione dell’Europa.

  71. RISPONDO FACENDO CPIA E INCOLLA DAL COMMENTO 98 (porprio 98 e non 198) di Bertoncelli, cui pagherò i diritti SIAE
     
    Matteo, tu giudichi razzista chi si oppone a:
    1) delinquenza straniera (con tassi di criminalità enormemente superiori ai nostri).2) sostituzione etnica (oggi Matteo, fra pochi anni non piú Matteo ma Mohammed).3) sharia prossima ventura in Italia, casa nostra (già presente nel Regno Unito).4) donne considerate esseri inferiori (a volte addirittura alla stregua di capre o ancor meno).5) identità/commistione fra potere politico e potere religioso. Dove è finita la “libera Chiesa in libero Stato”? Dove sono finiti i princípi della Rivoluzione Francese? Dimmi: ci credi davvero? Se sí, sei tu a essere razzista. Razzista contro gli italiani, il tuo stesso popolo. E maschilista al pari di imam e ayatollah.P.S. Sorvolo sugli omosessuali ovunque emarginati nell’islam, da qualche parte perfino impiccati ai lampioni o buttati dai tetti delle case, con sollazzo del popolo.Tu difendi queste mostruosità?
    Tremila anni di civiltà buttati nel cesso.Il frutto delle battaglie e del lavoro e del sangue dei nostri avi buttato nel cesso.Incredibile ma vero.“Il sonno della ragione genera mostri.”

  72. Certo che uso il “voi” e come vi dovrei chiamare? Siete una pluralità indistinta, non posso mica fare un elenco di nomi e cognomi…
     
    E “voi” (voi buonisti in particolare verso gli gli islamici) siete davvero “la debolezza dell’Occidente” (come ben fotografa Ratzinger), laddove i nostri avi li hanno respinti con le armi e battuti perfino sul mare! 
     
    A tal proposito riporto un tweet che ho già segnalato
     
    Ratzinger: la debolezza dell’Occidente
    https://www.facebook.com/photo/?fbid=3386156434881129&set=a.114719448691527

  73. Esattamente come gli ebrei nei campi erano uccisi quasi sempre da altri ebrei.La tesi secondo cui gli ebrei nei campi venivano uccisi quasi sempre da altri ebrei è falsa e travisa gravemente le dinamiche dei campi. La macchina dello sterminio era gestita dalle SS e dall’apparato statale tedesco, mentre i prigionieri impiegati in ruoli di autorità (i cosiddetti kapo o la polizia ebraica nei ghetti) agivano sotto coercizione e minaccia di morte immediata.

  74. “i pakistani bruciati al momento sembrano esser stati brucati vivi dai caporali che però erano altri pakistani”
    esattamente come gli ebrei nei campi erano uccisi quasi sempre da altri ebrei.
     
    Smettila una buona volta di usare il “voi” per definire tutti coloro che non sono della tua idea, che hai rotto un po’ i coglioni!
    Comunque “noi” non ci facciamo schifo, ci fa schifo chi come te apprezza lo stile di vita occidentale fondato sullo sfruttamento sistematico dei poveracci (islamici, cristiani o buddisti) negandolo ed occultandolo. 

  75. Voi buonisti, non solo sul tema islamici, ma in particolare sul tema islamici raoppresentate la debolezza dell’Occidente: sembra che vi osiate e quindi dobbiate far pagare anche a coiu stessi le colpe dell’Occidente. Solo che così ci coinvolgete tutti ed è questo che è intollerabile. Voi vi fate schifo? Non c’è di che meravigliarsi: è autoesplicativo che lo fate. Il punto è: autoflagellatevi pure, anche fino a morte, ma fatelo solo su voi stessi. Lasciate che noi che apprezziamo lo stile di vita occidentale, possiamo continuare a goderne e non solo noi in prima persona, ma che possano farlo anche i nostri figli e i figli dei figli ecce cc.
     

  76. E’ vero che abbiamo bisogno di manodopera, perché i giovani italiani non sono più disposti a fare lavori come operaio, raccoglitore di frutta o cameriere. Il sistema produttivo non può bloccarsi e quindi ah bisogno di manodopera estera, per così dire “importata”, ma deve attingere esclusivamente all’immigrazione REGOLARE. E questo è un punto, che però non risolve l’altro problema, quello di cui stiamo parlando, cioè quello degli islamici. Occorre trovare un meccanismo per cui gli immigrati, che devono essere esclusivamente REGOLARI, da un lato non siano sfruttati come “schiavi”, ma dall’altro non possano scalare dall’interno la ns struttura politico-istituzionale, altrimenti prima o poi ci “comanderanno”. E a quel punto non staranno a fare i buonisti come vorreste fare voi buonisti, ma applicheranno la sharia senza tanti complimenti. Non vi accorgete neppure che tale evoluzione andrà a danno di alcune fasce sociali epr le quali dite di battervi: donne, gay, e chi vuole vivere “come cazzo gli pare”. Fra questi ci sei anche tu (NON solo tu) e non capisci che a sostenere gli islamici stai creando le condizioni per cui un tuo FUTURO omologo potrà vivere con la liberà di cui godi tu, ma sarà sottoposto a una rigidissima dittatura comportamentale e tutto questo per colpa tua e dei tuoi illuminati amichetti.

  77. Nel recente fatto di cronaca, i pakistani bruciati al momento sembrano esser stati brucati vivi dai caporali che però erano altri pakistani… perché appunto “sedimentandosi” fanno pure carriera. il modello dei caporali “nostrani” è ormai passato di moda… quindi vedi che sparate alla cazzo le fai anche tu, in pieno spirito propagandistico… per cui da che pulpito… (sia detto per inciso un compagno di uscita in montagna, dove ho voglia di rilassarmi e di divertirmi, che mi interrompe a ogni frase chiedendomi conto della fonet ecc ecc ecc… mi farebbe scappare la voglia di averlo fra i piedi!)

  78. Fobie irrazionali di un povero vecchio obnubilato da becera propaganda razzista.
     
    Intanto i migranti vengono sfruttati dallo schiavismo del sistema cui orgogliosamente appartieni, fino a essere bruciati vivi

  79. E’ volutamente una “stronzata antistorica” per far girare i coglioni a un balengo come te.! Il succo è: i nostri avi hanno dimostrato cosa si deve fare con i musulmani, che allora chiamavano saraceni: li hanno respinti con le armi, due volte sul terreno (a Poitiers 732 d.c, e alle porte di Vienna sul finire del 1600) e una volta li hanno battuti sonoramente in mare (appunto a Lepanto), Venezia o non Venezia poco rileva. Perché gli islamici sono incompatibili con i parametri dell’Europa e accettarli qui ora come “cittadini” (quindi con i diritti elettorali attivi e passivi) significa dare in mano a loro le chiavi per “governarci” in futuro. Forse non accadrà direttamente sulla nostra pelle, perché si vorranno ancora diversi decenni, ma sicuramente avverrà sulla pelle dei figli, figli dei figli e figli dei figli dei figli di noi europei nativi. A me dispiace lasciare in eredità ai miei digli (intesi non solo in senso biologico, ma in senso di “nuove generazioni”) la condanna a essere governati dai musulmani, cioè a diventare succubi della loro legge coranica. I nostri avi ci hanno evitato di finire sotto la legge coranica e ora, fra gli europei, ci sono dei tali “illuminati” che offrono agli islamici la possibilità di scalare dall’interno la ns struttura politica e governarci in un domani. I nostri veri menici, prima ancora degli islamici, sono gli europei nativi che hanno queste stroture in testa! Il vero cancro socio-culturale siete voi, perché senza le ve aperture, ma con un atteggiamento ancora sulla linea Poitiers-Vienna-Lepanto, potremmo stare più sereni sul futuro libero dei NOSTRI figli!

  80. “mi domamo chi sia ancora disposto a trascorrere del tempo con un fissato come te.”
     
    Mi cerca molta più gente di quella che cerca te, ti assicuro.
     
    Personalmente sono uso a chiedere sempre “ma questo come lo sai?”, anche al bar, anche sui commenti alle vie o ai passaggi, anche alle persone famose e di cui mi fido.
    La battuta sulla Serenissima a Lepanto non è del tutto corretta in senso storico? 
    No è proprio uno stronzata antistorica, propalata a suo tempo da si sa chi e perché. Diciamo che ha la stessa credibilità e valenza scientifica del manifesto di Ettore Tolomei.
    E come tutte per le altre cazzate a cui tu credi è un dovere e un piacere da sbugiardare.
    Citando le fonti, peraltro.

  81. Quanto ai quotidiani, nonché altre fonti di informazione (TV ecc): essi sono sicuramente più affidabili delle fonti alternative e del generale mondo internet e dei social in particolare, per cui alla fine… si impara ad arrangiarsi. Il segreto è leggere tutto di tutti, in tal modo si compensano le “barche” (nel gergo finanziario, le uscite a vuoto, gli errori). anzi io leggo molto di più le fonti informative della parte politica opposta alla mia, perché le idee che potrei leggere sui giornali di destra, già più o meno le elaboro io (e non ho bisogno di conferme delle mie idee) e invece eventuali spunti che provengono dagli 2altri” mi stimolano a riflettere e magari a fare ricerche per comprendere maglio. Cmq si tratta di gusti: io mi trovo bene a seguire questa metodologia e anche professionalmente mi è tornata utile nel prendere decisioni anche molto importanti. Invece a voi non piace? E seguitene altre, ma che state a rompere?

  82. Tutto il resto è solo manifestazione di un livore rancoroso, di un poveretto che pretende sempre di essere a un convegno internazionale di sciecziati e di statistici e non capisce che qui è come se fossimo a chiacchierare al bar o in rifugio. Se pretendi da ogni tuo compagno di uscita in montagna che sappia “provare” ogni minima battuta che fa, mi domamo chi sia ancora disposto a trascorrere del tempo con un fissato come te.
    La battuta sulla Serenissima a Lepanto non è del tutto corretta in senso storico? E che cazzo te ne frega? Lascia correre e sii sereno. Vuoi essere solo a un confegno di storici? E Vacci, a quel convegno, che sta ancora qui a fare?  E fai beve a desiderare di dialogare solo con il prof. Barbero! Ma allora che ci stai a fare qui, in questa specie di osteria?
     

  83. guarda che sei tu che rpendui dfarfalle! Io ho semplicemente riportato una njotzia.
     
    Infatti la parte iniziale del mio (1)27, copiata paro paro dal Fatto (che a sua volta riporta un sondaggio Youtrend per TGSKY 24) sostiene che il 45% degli italiani (leggi bene è scritto proprio così) è favorevole all’elezione di un’Assemblea costituente (sale al 64% fra gli elettori del centro destra), mentre il 42% degli italiani è contrario a tale elezione.
    Io ho aggiunto la seguente considerazione, che giudico assolutamente “fondata”: 15 anni fa ero da solo a sostenere la pazza idea della necessità di riscrivere la Costituzione, ora non è più così. Per adesso c’è un 45% di italiani che hanno aperto all’ipotesi di eleggere una nuova Assemblea costituente, un altro pezzettino e dal 45 potremmo andare sopra al 50% e  saremo maggioranza (maggioranza per l’elezione di una Assemblea Costituente, beninteso!). Non ho detto che saremo in automatici maggioranza per riscrivere la Costituzione: per fare questo il 22% deve diventare 51%, ma il trend è in atto e si svilupperà. Un pezzo per volta: per intanto eleggiamo la Costituente e mi pare che manchi poco ad avere una maggioranza disponibile in tal senso, poi faremo lavorare detta Assemblea. Però e’ abbastanza intuitivo che chi è già ora propenso a una nuova Assemblea Costituente sia anche favorevole a riscrivere (in tutto o in parte) la Costituzione, sennò che senso ha eleggere una nuova Assemblea Costituente? Giusto per elargire qualche altra miliardata di emolumenti a gente che si gratterà la pancia? Evidentemente quando verrà eletta una Assemblea Costituente, il suo obiettivo sarà “riscrivere” la Costituzione, sennò è inutile eleggere l’Assemblea.

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