Istruzioni democratiche per uccidere un giornalista

Istruzioni democratiche per uccidere un giornalista
di Aníbal Malvar
(pubblicato su Público il 6 gennaio 2021 e su comedonchisciotte.org l’11 gennaio 2021)
Traduzione di Ivana Suerra per ComeDonChisciotte.

Se nella vecchia Europa e nella Grande America godiamo di una qualche indiscutibile virtù questa è la nostra beata ingenuità a credere alla nostra stessa propaganda. Siamo giornalisti talmente bravi che ci inganniamo da soli, vendiamo epidemie marcate Eau de Démocratie e viviamo e moriamo pieni di orgoglio, appestando spudoratamente altri esseri umani, animali e vegetali. Non posso pensare in modo meno furioso a noi stessi quando sento il nome di Julian Assange, quando vedo il volto sfigurato e alienato di Julian Assange.

Julian Assange

Ma in questo caso non si tratta di mettere gocce di plutonio arricchito nel caffellatte; con il permesso di Eduardo Inda (*) abbiamo assassinato il più importante giornalista del XXI secolo con metodi più lenti, crudeli e inquisitori. L’Inquisizione, cari amici, non è morta. Quello che succede è che ora, invece di torturare, bruciare e uccidere in nome di Dio, lo si fa in nome della democrazia.

Abbiamo assassinato Julian Assange, come Galileo, per averci mostrato che la terra gira intorno al sole, che siamo meno democratici dei farisei, che uccidiamo i bambini per divertimento, da aerei dotati di schermi tipo Nintendo, che ci spiamo e boicottiamo tra paesi che si suppone siano alleati, siamo crudeli bugiardi dalle gambe corte e con una carta dei diritti umani che equivale alla lettera a Babbo Natale (**): una fandonia.

Tutto questo lo sapevamo già grazie a film, libri e alcuni (pochi) giornali. Vederlo però nella realtà, rinunciando al patto di finzione che tanto ci rassicura, non lo potevamo sopportare.

Specchio, specchio, come diceva la strega di Biancaneve. Così abbiamo deciso di uccidere Rosencrantz e Guildenstern, e oggi Julian Assange è solo un morto che respira. Abbiamo ucciso il messaggero come se ciò potesse cancellarne il messaggio.

La ormai santificata Angela Merkel è il paradigma di questo autoinganno costante e con vittime reali. I documenti di Wikileaks provano che era stata oggetto di spionaggio. Inoltre, che gli Stati Uniti si infiltrarono nelle sue riunioni confidenziali, nei suoi vertici presidenziali e sicuramente nella sua camera da letto (***). Ma la cancelliera tedesca, una vittima, non ha pronunciato una parola in difesa della libertà di colui che le rivelò la verità. Saranno pure dei bastardi, ma sono i nostri bastardi. La frase di Franklin Delano Roosevelt ci descrive splendidamente.

I processi farsa contro Julian Assange hanno sempre più confermato la veridicità delle sue indagini giornalistiche. Hanno ribadito che ha ottenuto tutte le informazioni attenendosi a qualsiasi codice deontologico. Hanno persino smontato in modo inequivocabile quelle denunce di stupro in cui non c’erano mai state le vittime querelanti, l’ultima piroetta legale architettata dal governo vassallo svedese.

Come se non bastasse hanno messo in moto i più costosi macchinari hollywoodiani per macchiare la figura del giornalista più perseguitato del XXI secolo (con il permesso, sempre, di Eduardo Inda). Il film “Il quinto potere” è un racconto ingannevole che ritrae Assange come una sorta di egocentrico maniaco senza scrupoli, infantile ed incapace di amare, antidemocratico e depresso. Il giorno in cui l’ho visto, tutta la mia ammirazione per l’attore Benedict Cumberbatch è finita nel cesso. Nessun artista degno di questo nome accetterebbe mai di partecipare a quella spazzatura, in cui le caratterizzazioni deformanti si sovrappongono a ciò che è veramente importante: lo storico e intramontabile messaggio che Assange e i suoi collaboratori ci hanno lasciato. Non mi stupisce che la Dreamworks abbia scelto il regista Bill Condon (****) per questo film, poiché è un film concepito come profilattico cinematografico per proteggerci da gravidanze di verità indesiderate.

Non mi resta che parlare dei giornalisti, di quel giornalismo che non ha fermato le rotative in onore del più coraggioso dei nostri compagni. Tutti noi che ci dedichiamo a questo sappiamo che la libertà di espressione nei nostri paradisi democratici ha dei limiti economici, giudiziari e persino estetici. In altre parole, non è una vera libertà. Ma, con Assange, ci stanno intimorendo ed insultando. Già sappiamo fin dove possiamo spingerci nello sforzo di raccontare la verità in Europa e negli Stati Uniti. E, a quanto vedo, continuiamo a non fare nulla di incisivo. Anche se siamo sottopagati, si sta più caldi nella casa del giornalista che nella cella disumana dove teniamo chiuso Assange. Sì: anche noi giornalisti lo teniamo prigioniero. Viva la democrazia, e viva l’Inquisizione, che paga i nostri conti e le nostre miserie.

Note
(*) Noto giornalista spagnolo.
(**) Il testo originale ha “los magos zoroástricos de oriente”, cioè i Re Magi; infatti “Los Reyes” è l’equivalente ispanico della nostra Epifania.
(***) Il testo originale ha semplicemente “cama”, cioè letto (camera da letto è “dormitorio”) ma, insomma…, siamo seri.
(****) In spagnolo “condón”, profilattico.

Istruzioni democratiche per uccidere un giornalista ultima modifica: 2021-01-21T04:00:00+01:00 da GognaBlog

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148 pensieri su “Istruzioni democratiche per uccidere un giornalista”

  1. Il giornalismo militante, bianco, rosso, verdino…si somiglia. Va sempre nella stessa direzione e fornisce conferme. Ma in fondo non è questo che cerca la maggior parte delle persone: conferme ? Gli algoritmi che dominano i social vanno esattamente in questa direzione. Danno il pesciolino al delfino , “rinforzando” il suo comportamento. L’articolo sulla polarizzazione parlava proprio di questo ma non ha suscitato dibattito. In ogni caso non è poi così difficile riconoscerlo dentro quella specie di zuppa mista che sono molti media e decidere rapidamente dove investire il proprio tempo. Poi ci sono media specializzati dove sai già prima che troverai sempre lo stesso pesce, condito in modi diversi. È un po’ come andare nello stesso ristorante: niente sorprese dal menù. Ma la ripetizione ha sull’uomo un effetto rassicurante e distensivo. 

  2.  USA secondo emendamento molto discusso e dibattuto:
    «Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una ben organizzata milizia, il diritto dei cittadini di detenere e portare armi non potrà essere infranto.»
    Sicurezza da chi ?Da   nemici esterni , criminali  o tiranni interni che potessero prendere il sopravvento??Nel frattempo fa  piu ‘ danni che  difesa ..pero’ in via di principio e’ammesso con qualche regolametazione  . Se il potere tiarranneggia…ti perseguita col mobbing giudiziario, ti  spaventa con cause milionarie..almeno li’hanno una extrema ratio. Altrove  ti mettono qualcosa nel caffe’ ( Modello Ucciardone)o the , ti siringano con la ricina che manco te ne accorgi. o ti sanno esplodere con la tua auto o ti sparano mentre passeggi.
    Qua qualche giornalista  prende al volo le porte girevoli.
    Per qualche farmaco ho sempre preteso l’originale, non ostante inviti al generico.(il principio attivo e’ uguale, cambiano gli eccipienti.dicevano .)Poi ieri vista puntata di Di Report , con inchiesta sulle fabbriche di generici e pure griffati di marca. Produttori  e controllori in evidente imbarazzo , invece i lontani produttori schiavisti ed avvelenatori di ambiente e clienti..candidie sinceri  come …angioletti in mezzo a squallide fabbriche covo di veleni e germi e topi e merda.In certi farmaci low cost  (avantaggio dei distrubutori che mettono il marchio) gli eccipienti sono nitrosammine cancerogene ed ilpricipio attivo ridotto dle 50% rispetto al foglietto illustrativo.Le ispezioni sono telefonate prima, i documenti pezzi di carta con omissioni…chi sa vorrebbe parlare ma poi si trincera.

  3. Semmai si tratta di “non fai da te”, Roberto…comunque grazie degli auguri.
     
    Non preoccuparti Giuseppe, non penso ci fosse proprio nulla da perdonare.
    Non mi ricordo da dove ho preso il numero (e magari sarò stato pure ubriaco), ma comunque dai tuoi link (con un po’ di fatica perché non mi funzionavano) traggo un solo studio che mi pare pertinente, che gli effetti mentali o quelli sui malati di polmoniti mi interessano poco.
    Leggo le conclusioni: “Pediatric cases account for a small percentage of COVID-19 patients in Italy, and disease in children was often milder than in adults. Severe disease cases in children were associated with younger age and underlying conditions. Infection control measures should be implemented to prevent COVID-19 nosocomial spread, with the need to protect vulnerable individuals and children with serious underlying conditions.”
    e mi pare proprio che confermino il mio consiglio alle figlie e non certo quello della società di pediatria.
    L’impressione è poi rafforzata se diamo retta all’ISTAT che registra un decremento di mortalità dello 0.6% nel 2020 per la fascia d’età 0-49 anni: il Covid per questa fascia è meno pericoloso che la libertà di movimento/assembramento.
    In altre parole piuttosto dovrei proibirle di andare in giro o ad arrampicare con la sua amica Lucia, ma me ne guardo bene!
     
    Con questo la smetterei perché francamente mi sono un po’ rotto e non mi interessa convincere proprio nessuno.

  4. @87 Matteo, perdona la battuta al commento precedente (non ho saputo resistere 🙂 ), ma in realtà concordo con te riguardo l’uso della ragione, sul porsi dei dubbi e sull’uso della propaganda (e non solo da parte delle istituzioni).
     
    Ma dove hai letto il dato dei 41 decessi COVID nella fascia 0-49 ?
    Qui:
    epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_29-dicembre-2020.pdf
    mi pare che siano circa 800 (pag. 21).
    E nell’ultimo rapporto:
    epicentro.iss.it/coronavirus/bollettino/Bollettino-sorveglianza-integrata-COVID-19_18-agosto-2021.pdf
    attualmente sono 1500 (pag. 11).
    Riesci a ritrovare l’origine del tuo dato ?
     
    Riguardo al link di Pasini, con particolare riferimento a:
    sip.it/2021/07/13/perche-non-limitarsi-a-vaccinare-solo-i-bambini-con-patologie-croniche-seguendo-la-scelta-della-germania/
    sip.it/2021/07/13/perche-vaccinare-la-fascia-deta-adolescenziale-se-e-quella-meno-colpita-dalle-conseguenze-del-virus/
    in fondo a ciascun testo troverai i riferimenti (studi) su cui si basano le affermazioni fatte, e ti ricordo che il decesso non è l’unico possibile effetto avverso della malattia Covid-19.

  5. Matteo. Sui temi della salute spesso c’è troppa disparità di conoscenze ed esperienze tra paziente e medico. Se avessi dei figli minorenni io personalmente comunque non mi fiderei del fai da te. Mi rivolgerei ad un medico di fiducia, ovviamente di esperienza e di buon livello professionale, (ci sono).  Così mi è stato suggerito sempre e finora mi sono trovato bene anche per le mie cose dello sport. Qualchev avvoltoio inutilmente interventista l’ho incrociato, ma quelli li riconosci subito e scappi. Fai quello che ritieni giusto e ti auguro che tutto vada per il meglio. PS. Non credo che la Società italiana di Pediatria abbia preso una posizione propagandisca e a cuor leggero. Ti assicuro che ho visto direttamente gli effetti psicologici che produce su un bravo clinico la morte o il danno permanente di un giovane paziente. Ci commuoviamo quando vediamo un cucciolo di animale soffrire pensa un bimbo o un ragazzo, anche se non è tuo. Poi c’è il camice ma ti arriva dentro come un coltello se sei un essere umano. Quindi non parli a vanvera o per ragioni ideologiche. Quello può succedere in un blog, più difficile in un reparto ospedaliero. 

  6. P.S.: per Marco Vegetti 82.
    anche se il Governo e le Autorità sanitarie emettessero dei bollettini come dici tu (AIFA lo fa, come è stato indicato) ci sarebbe comunque quello che prende una riga che gli fa comodo, un numero che gli garba e ci ricama sopra un post sui poteri forti”
    quindi la soluzione corretta è che il Governo e le Autorità comunichino solo quello che è utile ad ottenere quello che vogliono…
    versione ancora più inquietante dell’essere liberi da lacci e lacciuoli!

  7. Giuseppe, non sono incontentabile, uso lo strumento che ho, la ragione.
    Semplicemente appare evidente che tra 0 e 49 anni il vaccino è inutile per il vaccinato visto che nel 2020 ne sono morti in tutto 41 (a memoria). 
    La domanda allora è: perché si vuole a tutti i costi vaccinare tutti?
    Il dubbio tende a estendersi quindi a tutta la faccenda.
    Anche il link di Pasini appare come pura propaganda, generico e non fornisce una singola ragione per vaccinare un minorenne, solo affermazioni assolute e senza basi. 
    Sono certo che il suo amico past presidente fosse una persona stimabile e integerrima, ma alle mie figlie (17 e 19 anni) io consiglio caldamente di evitare di farsi “timbrare” e poco mi cale di un possibile, devastante contagio che metta a repentaglio chissà quanti novantenni.
    Poi faranno quello che ritengono, come è giusto che sia.
     
    La seconda cosa è perché devo essere trattato come un minus habens ed essere indotto con tecniche pubblicitario-propagandistiche anziché convinto? E’ una cosa che mi dà realmente fastidio, come continuo a ripetere da un anno e mezzo, perché insulta la mia intelligenza e la mia dignità. E credo che sia un danno reale per la società, specie quella italiana che da sempre non riesce a emanciparsi dal bisogno di una figura paterna che guidi, protegga, decida, punisca e premi (dal Duce al Migliore all’ “amico”)

  8. Ah ah non vale per un articolo. Record.
    “E’ ovvio che in un report preconfezionato non ci possono stare tutte le viste possibili e immaginabili dei dati”.

  9. @77 Matteo, sei incontentabile! Per caso sei uno di quelli che sale al sesto piano del negozio di mogli ? 🙂
    E’ ovvio che in un report preconfezionato non ci possono stare tutte le viste possibili e immaginabili dei dati.
    Se quelle che ci sono non ti bastano, potresti chiedere ad AIFA di inserire ciò che ti interessa nel prossimo rapporto.
    Oppure puoi provare a registrarti al sistema RAM, accedere ai dati grezzi e con quelli fare le tue analisi.
    Facci sapere.
     
    @83 Per il “-36” citofonare Merlo 🙂

  10. ma che minchia è-36????
    un marinaio a cui mancano 36 giorni per tornare a casa???
    un’astronauta a cui manacno 36 ore per rientrare sulla terra???
    un puttaniere a cui han detto che fra 36 minuti sarà il suo turno????
    per me son tutti matti!!!!!

  11. 78. Fabio, anche se il Governo e le Autorità sanitarie emettessero dei bollettini come dici tu (AIFA lo fa, come è stato indicato) ci sarebbe comunque quello che prende una riga che gli fa comodo, un numero che gli garba e ci ricama sopra un post sui poteri forti. Facebook, Instagram & soci fanno il resto. Galli (Primario Infettive Sacco Milano) l’ha detto chiaro sulle trombosi: decine di casi da dimostrare su MILIONI di vaccinati quando TUTTI GLI ANNI muoiono di trombosi 150.00 pazienti solo in Italia.  Naturalmente la seconda parte della sua frase è stata tagliata ad hoc, sostenendo che anche Galli dice che ecc. ecc.

  12. Caro Gengis Khan, vedo che tieni fede alla tua nomea storica: la devastazione.
    Puff : decine e decine di commenti, che riflettono differenti idee, spazzati via con un peto ben assestato.

  13. la distanza è quella linea retta che separa chi va a fighe da chi tromba poco e male
    a quale categoria vuoi appartenere???
    w la gnocca sempre e solo
     

  14. Fabio. Società italiana di Pediatria. Conosco bene, ma molto bene, uno dei past President. Ti assicuro che non sono tutti venduti a Big Pharma e avvoltoi assetati di denaro. Capita che qualcuno abbia scelto quel mestiere perché amava i bambini e ne ha salvati migliaia, ricorrendo quando necessario ad una sospensione temporanea della patria potestà per genitori appartenenti a sette varie che volevano lasciarli morire per rimanere fedeli alle loro “narrazioni”. Resistere, Resistere.ciao
     
    https://sip.it/2021/07/13/vaccino-covid-19-dalla-sip-faq-per-rispondere-a-tutti-i-dubbi/

  15. Giuseppe,  ti ringrazio per l’informazione. Proprio ieri l’altro, casualmente, mi sono imbattuto in una statistica pubblicata da un giornale in rete (credo che fosse ripresa dall’AIFA). Questi dati sono preziosissimi e andrebbero diffusi con la dovuta rilevanza. Non c’è nulla di riprovevole né di controproducente; anzi, sono informazioni giuste e doverose, e testimoniano rispetto per i cittadini.
    … … …
    Semplicemente, ritengo che il governo, sentite le autorità sanitarie, avrebbe dovuto informare la popolazione pressappoco in questi termini:
    «1) Per la fascia di età AA-BB il vantaggio del vaccino è superiore al rischio di effetti collaterali. Piú precisamente, le statistiche in nostro possesso dicono che la probabilità di morte per COVID è del xx % e la probabilità di morte per effetti collaterali da vaccino è del xy %.
    2) Per la fascia BB-CC le probabilità si equivalgono.
    3) Per la fascia  CC-DD (i giovani e i giovanissimi) il rischio di morte per effetti collaterali da vaccino, per quanto bassissimo, è comunque superiore a quello di morte da COVID, il quale risulta prossimo a zero.
    Detto questo, vi abbiamo informati in termini statistici su rischi e vantaggi. In tal modo ciascuno di voi può decidere da sé in modo consapevole».
    … … …
    Io sono convinto che ognuno debba decidere se vaccinarsi o meno al solo fine di preservare la propria salute, non quella della collettività. E deve trattarsi di una libera scelta, consapevole, non di una coercizione: in un senso o nell’altro, è in gioco la nostra vita!
    Una politica siffatta, franca e onesta, avrebbe presumibilmente convinto molti di quanti ora sono perplessi o addirittura contrari al vaccino. Molti di costoro sono tali perché non si fidano piú delle ambiguità, dei silenzi, dei sotterfugi.
     
    NOTA. Rientrando nella classe di età AA-BB, e sentito il parere di un paio di medici, mi sono vaccinato. Se però avessi un figlio dodicenne, la cui probabilità di morte per COVID è prossima allo zero, per lui avrei deciso in modo differente. Preferisco proteggere il figlio dodicenne anziché il nonno novantenne.
     
    Ora vi saluto tutti. L’ordine è: resistere, resistere, resistere (al COVID).

  16. Bella segnalazione al 75, grazie Giuseppe Balsamo.
    E’ un ottimo esempio di come dare dati “veri” per comunicare quello che si vuole e facendo in modo che risulti difficile un’analisi differente.
     
    In particolare è impossibile per esempio conoscere il numero di decessi (e di eventi avversi) tra 0 e 49 anni, che servirebbe a valutare la ragionevolezza della vaccinazione in questa fascia d’età (che viene tanto spinta).
    Nota: La fascia d’età non l’ho inventata io, è quella per cui epicentro fornisce le statistiche riguardanti i casi di Covid e che dovrebbero essere di paragone.

  17. Ci sarebbe anche la categoria: io me ne fotto, rischino pure gli altri, io aspetto, se funziona bene per me, minimo rischio massimo rendimento, se non funziona io comunque non ho corso rischi. Nell’omettere questa categoria ha giocato l’inconscio. Fin da quando ragazzino ho portato alla vecchia maturità il programma dei tre anni, quindi anche la classificazione animale e vegetale, studiando i Rettili (sauri, ofidi, cheloni e loricati), confesso che ho sempre avuto una certa fobia per gli ofidi. Anche adesso un po’ mi è passata ma quando incontro una vipera ho sempre qualche reazione inconscia di ripugnanza anche se poi riesco a convivere, è un essere vivente anche lei, persino bello nel suo orrore e nel suo incedere sinuoso, ma ognuno per la sua strada, a distanza. Certo se poi mi attacca le faccio la pelle senza alcun problema con il puntale dei miei Leki.

  18. @69 Pasini, personalmente ne conosco diversi in categoria 1 🙂
    Nessuna intenzione da parte mia di cambiare l’orientamento di chicchessia (me ne guardo!), piuttosto (cercare di) capire come questi orientamenti vengono a formarsi e confermarsi.
    Le reazioni alle critiche delle c.d. narrazioni su cui questi orientamenti poggiano o traggono conferma, da questo punto di vista sono spesso interessanti (emblematiche quelle alla mia risposta al post su Zhok).
     
    @72 Bertoncelli, hai provato a cercare sul sito di AIFA ?
    aifa.gov.it/rapporti-su-sorveglianza-dei-vaccini-covid-19
    Attualmente siamo al settimo rapporto da inizio campagna.
    Buona lettura.

  19. Bertoncelli. Fabio. La tua categoria 4 è la variante “critico- fattuale” della categoria dei sospettosi. Una variante sicuramente più gestibile, avendo pazienza come San Giuseppe Balsamo.  Siamo come i virus. Elaboriamo costantemente e casualmente varianti del comportamento/carattere. Alcune diventano prevalenti altre si estinguono o rimangono curiosità di laboratorio. Vediamo come procederà in questo caso l’evoluzione, anche se oggi è entrata in gioco quella che i ricercatori chiamano “variabile interveniente” cioè l’azione diretta della specie sull’ambiente. PS. Ovviamente esistono anche diverse varianti dei “favorevoli” ma lascio ad altri il piacere analitico e la “fatica del concetto” (la parola ana-litico ha evidenti assonanze  anche senza aver fatto il Liceo classico, battuta necessaria per mantenere alta la tradizione venerdi santo e  e giovedì grasso😀). Prosit
     
     

  20. E poi esiste il filone 4. È composto da quanti si domandano per quale motivo da un anno e mezzo siamo bombardati ogni giorno, sui media, da continue notizie sul numero dei positivi, dei contagiati, dei ricoveri, delle terapie intensive, dei deceduti (per Covid, con Covid, da Covid): ogni mattina sui giornali, ogni sera sui telegiornali, per migliaia e migliaia di volte, ormai decine di migliaia di volte.
     
    Il filone 4 si domanda altresí per quale motivo non siano mai  fornite statistiche dei malori e dei deceduti dopo il vaccino (dopo il vaccino, non necessariamente a causa del vaccino).
     
    Le autorità e i media avrebbero dovuto informare regolarmente la popolazione in questi termini: «Nell’ultimo mese ci sono state XXX persone decedute dopo il vaccino (a partire dal momento dell’iniezione fino a trenta-sessanta giorni dopo). Il xx % era formato da persone sane. Sono morte a causa del vaccino? O si è trattato di un caso? Non si sa: i medici indagheranno, anche con autopsie, e poi vi informeremo».
    Non c’è stato nulla di tutto ciò. È casuale? No. È intenzionale? Sí.
     
    N.B. È anche con tale condotta che si alimenta la sfiducia.
    Condotta faziosa? Sí.
    Condotta negligente? Sí.
    Condotta criminale? A ciascuno di noi il dubbio; ai posteri, forse, la sentenza.

  21. Giusto. Dimenticavo. C’è anche il filone che odia le categorie analitiche che considera limitative e nemiche del “Vero solo e’ l’Intero e L’Intero solo e’ Vero” e il sempre vivo filone “new age”ma sono residuali e cubano poco dal punto di vista dei numeri, anche se posssono suscitare curiosità, a volte anche simpatia, nella versione meno truce e aggressiva e più floreale, appassionata, sognante e accogliente.

  22. @67. Balsamo. Dovrebbe ormai risultarti chiaro che esistono tre filoni 1. Quelli che hanno paura, pura e semplice, anche se poi magari arrampicano slegati o su roba dura anche se ormai in età da gioco delle bocce o vanno in posti pericolosi, misteri del comportamento umano 2. quelli che sospettano una grande congiura dei soliti cattivoni a fini di controllo e oppressione enfatizzando e colorando di un nero inquietante alcuni elementi indubbiamente presenti nella realtà 3. quelli che sono giustamente incazzati per quello che si vede ogni giorno e vogliono opporsi e ribellarsi ad ogni costo, anche rischiando di finire intubati, al pensiero “dominante” , alle ingiustizie e al potere corrotto e truffaldino che ci domina. Un po’ come il famoso marito che se li tagliava per vendicarsi della moglie zoccola e traditrice, realtà innegabile. Con gli orientamenti 2 e 3 non c’è niente da fare, troppo faticoso e lungo. Ognuno è arbitro del suo destino, basta non faccia troppi danni a chi è meno pessimista e sospettoso e bilancia diversamente i rischi. Se vuoi, puoi cercare di lavorare sull’orientamento 1. Auguri. Io penso che con la categoria uno,  ci vorrà ancora un po’ di pazienza, poi magari una leggera spintarella da dietro, come si faceva una volta in piscina per insegnare a tuffarsi e a vincere la paura dell’impatto. Vedremo cosa succederà.

  23. Senza intendere lo spirito non c’è storia comune. Restano solo -36. Il metodo sceglilo o crealo.
    Lusa non parla di UN morto parla di una narrazione diversa da quella dell’incantesimo.

  24. Fra l’altro, che c’entra UN decesso (peraltro con indagini in corso) con quanto affermato da Zhok e riportato (in modo, a mio parere, del tutto acritico e disinformante) da ariannaeditrice (link @57) ?
     
    Merlo, potrei risponderti con equivalente link a individuo deceduto per Covid dopo aver scelto di non fare il vaccino (la ricerca non è difficile, tanti – purtroppo – sono i risultati).
    Ma, perdonami, a questa corsa al morto preferisco non partecipare.
     
    Spostare la discussione sul piano emotivo così come svilire l’altrui pensiero (vedi etichetta “-36”) è un buon modo per troncare la discussione.
    E’ il “metodo Merlo” ? 🙂

  25. 64. Brrrr…..mamma che paura! Me la faccio proprio sotto. Avrei potuto morire insieme ad altri 41 milioni di italiani e sicuramente morirò in futuro a causa del vaccino o di qualcosaltro, ne sono proprio certo purtroppo ( signori’ sicura è solo a muorte). Però non sarebbe stato male. Magari 40 milioni no ma 20 si. Così sarebberero stati contenti i neomalthusiani e in giro non ci sarebbero stati tanti rompicoglioni in montagna a disturbare. Vediamo cosa succede al terzo giro.  Certo bisognerebbe essere sicuri che non estraggano il tuo numero tra quelli che se ne devono andare. Buona vita per ora….ma mi facci il piacere, su un po’ di coraggio, con un poco di zucchero la pillola va giù e poi vinca il migliore. 

  26. Vegetti. Marco, era una parabola inventata che si raccontava all’epoca e finiva con il titolo di LC. Io ho aggiunto, per attualizzarla, il passaggio del giornalista che si trasferisce ad un altro giornalismo militante ispirandomi liberamente a Paolo Liguori. Del resto, come tu ben sai probabilmente, Maurizio Ferrara era il responsabile fabbriche della Federazione torinese del PCI proprio negli anni duri. All’inizio, quando fu rilevata Telemilano, nel 1974, come televisione privata via cavo, poi diventata Telemilano 58 via etere, il Dottore,  che non aveva tanti soldi per pagarli ma era un grande seduttore e che badava ai dane’ e non alla politica, di cui non gliene poteva fregare di meno, mise insieme diverse componenti che si trovavano sul mercato,  tra cui molti giornalisti anche di sinistra, fuori dal sistema Rai e dai giornaloni, come si dice oggi, che campavano di stenti scrivendo su varie testate di nicchia dando loro un’opputunita’ di lavoro. Ti ricordi il tempo delle radio e delle televisioni libere, immortalate anche in un bellissimo film ambientato sulla costiera romagnola di cui adesso non ricordo il nome? Quello era il clima e poi molti rimasero anche quando l’alternativa divenne sistema e tutto quello che venne dopo.

  27. 61. Roberto! Quale dei vari LC finiti in Mediaset? Ti prego, vaccinato e inginocchiato, dimmelo!

  28. Balsamo. Vecchia parabola sul giornalismo militante,di ogni colore.  Sesto San Giovanni. Officine meccaniche Breda. Leone fugge dal circo Togni e sta per divorare bimba inerme. L’operaio Pinin Brambilla, che si stava recando al lavoro in bicicletta, balza sul leone, lo strozza con le sue possenti mani proletarie e salva la bambina. Lotta Continua manda un giornalista ad intervistarlo, intuendo il significato simbolico del gesto. “Compagno Brambilla, tu hai coraggiosamente ucciso il leone perché hai visto in lui il simbolo del capitalismo rampante che aggredisce gli inermi e gli innocenti vero?” In puro dialetto, che adatto per gli stranieri “ Mi su no, ho visto il leone e l’ho cupa’ (ndr. ucciso) anca se me cagavi un po’ adoss” . Giornalista interdetto, ma ancora fiducioso “Pensaci bene Brambilla..tu hai visto nel leone il capitalismo rampante, vero ?” “ Varda, par mi l’era un leone e l’ho cupa’ e dopo il segretario della cellula mi detto: bravo Pinin quel leone lì era un po’ che rompeva i coglioni a tutti coi sui ruggiti” il giorno dopo Lotta Continua esce con un titolo a caratteri cubitali : Operaio reazionario al soldo del revisionismo uccide coraggioso leone che aveva scelto la libertà. Vent’anni dopo il giovane giornalista diventerà una delle colonne dell’informazione Mediaset. Fine della parabola…gli anni passano ma…..basta aspettare se si ha tempo. 

  29. (Commento duplicato? Boh, ci riprovo…)
     
    Anche ogni volta che Mazzucco rilancia una fake news un giornalista “muore” 🙂
     
    Comunque, Merlo, lo scritto di Zhok diceva altro.
    Ovvero che l’approvazione definitiva fosse in realtà un rinnovo dell’autorizzazione per uso emergenziale.
    Non è così.
    (Questo senza entrare nel dettaglio di tutte le altre inesattezze espresse da Mazzucco – se vuoi approfondiamo).
     
     
    Per chi volesse approfondire la differenza fra approvazione e autorizzazione in un modo un pò meno superficiale di come fa Mazzucco, suggerisco questo link:
     
    writtendescription.blogspot.com/2021/06/whats-difference-between-vaccine.html

  30. Ogni volta che ariannaeditrice rilancia una fake news, un giornalista muore 🙂
     
    Fonti:
    BLA Approval: fda.gov/media/151710/download
    FDA Press Release: fda.gov/news-events/press-announcements/fda-approves-first-covid-19-vaccine
     
     
    P.S. Merlo, perchè ?

  31. Impressionante reazione dei passacarte di regime per la morte di Giuseppe De Donno.

  32. Ormai il Mobbing Giudiziario viene usato non solo nel campo giornalistico o delle opinioni.Il piu’ forte finanziariamente   denuncia , se perde paga  ma intanto ha torturato psicologicamente e finanziariamente l’Altro per anni . Specie se  le spese per l’assistenza legale non vengono addebitate a chi ha fatto causa “temeraria”…termine vago . Ad esempio un vicino di casa potrebbe filmarti mentre passi per caso vicino alla sua auto  ed accusarti di averla rigata (magari lo era da prima )ci marciano in parecchi  con la truffa dello specchio retrovisore.
    Altro campo e’la denuncia per “concorrenza sleale “di ex dipendente.. terreno irto di spine e rovi

  33. I Giornali, quelli che chiedono un euro per farsi leggere, quelli che sventolano tesserini amaranto per far capire chi solo dice la verità, quelli che per farti leggere la notizia ti obbligano all’offesa della pubblicità, quelli che pur di sopravvivere puntano tutto sul gossip e sull’orso che fa il bagno in sauna, quelli che ti avvisano che le immagini potrebbero urtare i sensibili senza nulla modificare tra l’accostamento di pubblicità e tragedie.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/siamo-una-colonia-oramai-lo-scrivono-senza-vergogna

  34. You Tube ha chiuso il Canale Byoblu.
    La notizia rientra nella categoria Censura.
    È opportuno ricordarlo a tutti i presunti democratici ai quali potrebbe sfuggire la contraddizione con il diritto e negazione di espressione.
    È opportuno ricordare loro che la sola gestione del fatto e dei fatti di questo genere comporta una reazione a dimostrazione della loro indignazione.
    I democratici possono fare molto per coerenza con la loro fede.
    Possono riempire le caselle di posta, ne basta una a testa, di Repubblica, del Corriere, del La Stampa. Nessuno di questi ha ritenuto di riportare la notizia.
     
    Ma la notizia vera – in quanto meno evidente – è appunto l’indifferenza dei giornalisti. Quelli che imbambolano di merci in forma di informazione il grande Maracanà del Divano. Quelli che altro non sono che passacarte, che megafoni di veline, che stipendiati da Interessi e Poteri, si ritengono in diritto di richiamarsi al devo pure lavorare no? per sopprimere ad ogni colpo di tastiera il loro fasullo motto di attenersi ai fatti.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/hanno-chiuso-byoblu

  35. Accennavo che l’opera meritoria al rovescio di certo gironalismo non manca di essere citata neppure in questo pezzo.
    Quanto stanno facendo, dove sono andati a finire, come si sono venduti, come sono protetti, il potere e la spocchia, che hanno è per me un grande sostanziale problema culturale e politico.

  36. Non so bene cosa c’entri in questo contesto, Lorenzo, però quanto denunciato dal tuo ultimo link, se fosse vero, sarebbe veramente interessante (nonché molto, molto grave)

  37. @15
    Merlo, mi stai chiedendo che cosa ne penso della propaganda ?
    (Da qualunque parte essa arrivi) dopo ciò che ho scritto, la risposta non dovrebbe essere ovvia ?
     
    Astraendo dal c.d. caso Navalny, l’articolo che hai riferito mette bene in evidenza il risultato che si riesce ad ottenere facendo leva sui pregiudizi cognitivi del lettore.
    L’autore dell’articolo mi dà l’idea di conoscere bene (alcuni di) questi meccanismi, così come sicuramente li conosce bene chiunque si occupi di propaganda.
    Un pò meno (forse) li conoscono i (o la maggior parte dei) lettori, e comunque nessuno (me compreso) può dirsi immune dai propri bias cognitivi.
    Da questo punto di vista considero la lettura dell’articolo un esercizio molto interessante.
    Quello che (personalmente) mi dispiace è leggere “dire la nuda e cruda verità in modo sufficientemente dettagliato e fattuale vi farebbe sicuramente addormentare” e trovarmi, nell’attuale contesto, dolorosamente a concordare (ammesso e non concesso che la “nuda e cruda verità” poi esista davvero).
    E infine: “Questo è il modo in cui funzionano i nostri cervelli di scimmia, quindi non biasimatemi“. Io biasimo – indistintamente – chi usa scientemente questo a proprio vantaggio.
     
    P.S. Il -36 ( 🙂 ) dell’articolo risiede proprio in ciò che l’autore afferma sul Novichok.

  38. Lorenzo,
    io mi sono riferito a un tuo commento che mi autorizzava a farlo; non capisco perché tu mi possa considerare amico di MBS, che per me vale quanto Putin. Tecniche diverse, e certo MBS è più trucido, ma sempre di assassinio politico si tratta.
    Buona settimana a tutti

  39. A parte la diatriba del -36, segnalo questo articolo in quanto, tendenzialmente, dal divano della tv non si vede. Oppure preferisci un Totem e Liala?
    Sul Novichoc si può verificare.
    E se non vuoi bere non bere, certo. E se vuoi andare a stringere la mano al principe Mohammed Bin Salman, che al Novichoc ha preferito la motosega, prego. Avrai certo amici che te lo potranno presentare.

  40. In breve, secondo il commento 15 di Lorenzo, basta con questa propaganda che si straccia le vesti per qualche maniaco di protagonismo che cerca di allontanare il padre dal suo popolo beniamino e va in giro a dire di essere stato avvelenato. E basta con questa finzione della democrazia, viva la faccia di quanti la democrazia sinceramente e apertamente disprezzano.
    Dobbiamo ora attenderci la difesa di altri autocrati? Sul piante sono una folla. Questo atteggiamento da apoti, quelli che non la bevono, mette sullo stesso piano le colpe delle democrazie liberali, che pur esistono e nessuno nega, con l’assassinio politico, fatto o tentato. E questa sono io che non me la bevo

  41. È un dispiacere doverti fare presente che l’ambito fa la verità. Ovvero che paragonare ministeriali diversi  come fai e un super -36.
    Non ti sembra ci sia qualcosa che non torna? Non c’è problema sei con la maggioranza quindi secondo il -36 democratico hai ragione    
     
    E attenzione a Charlie Chaplin che “è evidente che non Hitler”. 

  42. @11
    Merlo, personalmente ritengo un comportamento sciocco guardare il dito invece che la Luna almeno tanto quanto raccontare (scientemente) balle in pubblico.
    Questo perchè fra i miei innumerevoli difetti c’è anche quello di non riuscire a digerire le panzane.
    Tipo quella raccontata nel video in questione sul relitto dell’Anni (una panzana: non riesco a trovare un termine più adatto).
    Sei un giornalista investigativo e un subacqueo professionista ? (Sono sue parole, le pronuncia nel video)
    Sospetti che il cargo Anni contenga rifiuti radioattivi invece di carrube ?
    Bene, prendi un contatore Geiger, va a vedere come stanno davvero le cose e urlalo al mondo. Io sono interessato a saperlo. Molto interessato.
    Ma affermare con enfasi che nessun sub professionista se la sente di andarci, quando quel relitto è una delle attrazioni più famose della Riviera (e pieno di natura, fra l’altro), lasciando intendere chissà quali retroscena, per me è propinare una panzana. Scientemente.
    Dato che i miei succhi gastrici non riescono a digerire le panzane, ciò mi spinge a qualificare come inattendibile (e qui qualche altro termine mi viene in mente 🙂 ) sia il personaggio che tutto ciò da lui affermato. Game over.
     
    E, aggiungo, se fossi complottista (qualunque cosa ciò significhi 🙂 ), mi verrebbe pure qualche dubbio su chi, effettivamente, stia cercando di indurci a guardare il dito invece che la Luna.
     
    @12L’articolo su Navalny sul circolo dei vegetariani esordisce con una sua foto in cui fa il saluto nazista e sfoggia un tatuaggio di Hitler sul petto.
    Tale foto è un (ben noto e pluri-diffuso) fotomontaggio. (Qui: ru.oxu.az/world/7069 la foto originale – che risale al 2013).
    Anche in questo caso vale la stessa domanda del c.d. -36. Se hai argomenti validi da proporre, perchè cominci da una panzana ? Indigeribile.
     
    Infine, l’articolo al secondo link riporta dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri russo.Possiamo definire questa voce come sufficientemente ministeriale, governativa, allineata ?Ma allora le fonti ministeriali, governative, allineate quando ci dicono ciò che vogliamo sentire sono da considerarsi buone
    Interessante…

  43. È giusto notare che a -36 in quel punto ci vanno tutti sotto. Precisare che ci sono pure i video. È condivisibile lo scoramento che ne deriva.
    Penso che anche qui da qualche parte possa annidarsi un altro -36 da sfruttare.
    Nel caso mancasse, c’è sempre il dito al posto della luna.
     
    https://nobufale.it/2021/01/17/censura-e-caccia-alle-streghe-youtube-censura-di-nuovo-byoblu/#:~:text=In%20questi%20giorni%20la%20censura%20si%20%C3%A8%20nuovamente,supervisione%20dell%E2%80%99Agocom%20%E2%80%93%20limitandone%20l%E2%80%99accesso%20per%20una%20settimana.
     
    https://comedonchisciotte.org/fulvio-grimaldi-perche-google-censura-comedonchisciotte/
     
    https://comedonchisciotte.org/che-tipo-di-propaganda-preferite/
     
    La lista dei brutti e disfattisti non finisce mai. Dopo la censura cosa vedremo uscire dal cilindro lindo dei benpensanti per tenere a freno tanta porcheria Santo Cielo?

  44. @4
    Il video sarebbe (forse) anche interessante, ma, verso la metà, la citazione del relitto Anni dove si dice che nessun sub se la sente di andarci mi ha fatto cadere le …braccia.
    Ma perchè ?
     
    P.S.
    Alberto, sei per caso lo stesso Alberto a cui qualche tempo fa avevo chiesto di indicarmi dove la prassi ufficiale dell’OMS richiedesse la “dichiarazione formale di pandemia” ? Ancora aspetto risposta… 🙂 ).
     
    P.P.S.Se qualcuno volesse visitare il pericolosissimo relitto dell’Anni che si trova al largo di Rimini dove nessun sub se la sente di andarci ma che è una delle mete più conosciute per le immersioni nella riviera Romagnola, può prenotare qui: diveplanet.org/anni-2/
    Altrimenti ci sono i video in rete.

  45. Visto. Confermo che per prendere posizione non servono i dati che interessano a magistrati, politici, ecc. La questione per essere formalizzata ha prima bisogno di uno spirito, poi di una filosofia, infine si in-forma.
     
    Comunque c’è materia per i verificatori. 

  46. fondare un discorso sulla conoscenza di data, contenuto e firmatari di un accordo definito segreto mi pare mini l’attendibilità alla base e completamente…

  47. Con le “cose brutte” e compagnia citavo solo il pensiero politicamente corretto amaro del governatore. 
    A circa il primo terzo una forza maggiore l’ha messo in attesa. Appena posso avanzo. 
    Aggiungo che sapere la data di un accordo segreto e simili, non aggiunge nulla a quanto si osserva. Nessuno puó mentire. 
    kixx

  48. Caro Lorenzo,
    non ti conosco di persona, ma ho ormai avuto modo di farmi un’opinione su di te, in base a quanto e come scrivi in questo sito. Torno al tuo post.
    Ridere, rido, stai tranquillo:  grazie, anzi, per il tuo gentile interessamento. Soprattutto rido e sorrido per aver lasciato da tempo un paese ricco di dormienti, saccenti e collusi, per altro completamente reclusi, anche a livello cerebrale.
    E sono ben fiero di non essere di un  “ministeriale, governativo, allineato” e di non “valere” secondo i loro parametri. Anche statisticamente (e non solo caratterialmente) non tutti possono far parte di lobbies, logge, fondazioni, partiti, e altre simpatiche associazioni di arrampicatori sociali. 
    Non penso per altro che tu abbia visionato il video che ho segnalato, vero? In caso positivo avresti fatto, quasi sicuramente, altri commenti…sono nelle tue corde…e si tratta di un video che non lascia scampo a tentennamenti.   
    Per il resto se ritieni seriamente e non ironicamente, che cercare la verità, sforzarsi di propagarla e avere degli onesti dubbi (senza alcuna presupponenza di essere necessariamente nel giusto e lo anticipo io, prima che lo faccia qualche saccente) equivalga a dire cose brutte, non posso che fermarmi ribadendo i motivi per cui rido e sorrido. Vedi sopra.
    Passo e chiudo.
    PS. Buona visione del video

  49. Alberto C. Se non sei ministeriale, governativo, allineato non vali niente. Anzi, non dire più cose brutte. Ridi un po’ piuttosto. 

  50. Appunto….”Viene da chiedersi come mai chi apprezza il giornalismo investigativo, non sia intervenuto in questa occasione.”
    Quindi siccome qualche articolo fa, non mi era stata data la possibilità di postare un link di un servizio di giornalisti impegnati nella ricerca di verità “diverse da quelle propinate dai media di proprietà governativa” o di gruppi editoriali/industriali, eccovi un video, pertinente all’argomento trattato, opera di due seri giornalisti, interessante e da ascoltare nella sua totalità.
    https://numero6.org/attualita/le-basi-della-situazione-di-oggi-vaini-e-c/?aff=annaturletti
    Grazie per eventuali vostri commenti successivi alla vostra visione.
     

  51. Viene da chiedersi come mai chi apprezza il giornalismo investigativo, non sia intervenuto in questa occasione.

  52. La legalita’ non sempre comporta GIUSTIZIA, lo sapevano gli antichi condensando nel detto”summum ius , summa iniuria”
    Sul concetto di verita’, si tengono corsi universitari in filosofia, matematica, statistica , scienza delle comunicazioni.
    Famoso il trucco:”Una falsita’detta una volta resta  indeterminata, ripetetela 10..100 un milione di volte e diventa una verita’accettata  dalle masse”
    Per questo certi spot  sono ripetuti dopo pochi minuti per ore ed ore, giorni, settimane?Per questo certi presentatori o  anchor man non cambiano mai?
     
     

  53. Il giornalismo, quello che prima ha tentato di linciare le informazioni che non uscivano dai suoi prostituiti tesserini e poi non ha mancato di dar loro spazio pur di racimolare qualche clic in più pur di restare sul mercato.
    Quello che poi cerca di sopravvivere oscurando alcuni articoli per vendersi a un euro accompagnato dalla didascalia a 8 colonne che sono loro i soli difensori della verità.
    Quello che prima ha colpevolizzato gli autori di informazione proveniente dai fogli che non fossero suoi e poi, vista la batttaglia persa – combattuta sul fronte moralista e benpensante –  non ha esistato a cavalcare l’onda della fake news.
    Quello che si attiene ai fatti come se questi esistessero anche senza di noi, come se noi disgnassimo lo stesso alberro nello stesso modo.
    Quella della verità superpartes ma che muove vagonate di voti.
    Quello che per vendere e vendersi allarga pagine di  motori e gossip.
    Quello che per ragioni di mercato affianca cosce e tette alla notizia della più disgraziata sorte accaduta a qualchuno di noi.
    Quello che ha in bocca l’etica e in testa il potere.
    Quello della casta che qualcuno di loro stessi non ha più potuto trattenersi dal denunciarne la faziosità.
    Quello che per scrivere chiede il permesso all’editore o all’ufficio marketing.
    Quello al quale tutti credono, “non ha fermato le rotative in onore del più coraggioso dei nostri compagni”.
    La denucia è sacra, il loro comportamento è viscido e ripugnante.
    Così come il loro dominio allineato alla comunicazione che crea il mondo mercificato e non si interessa, se non per facciata, di chi lo sorregge.

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