Opera civile, utile, necessaria

Con pura fede, con crescente ardore, la U.0.E.I. iniziava un nuovo anno di feconda attività, per la elevazione fisica e morale degli operai italiani.

L’opera della U.O.E.I. sospinge l’umanità verso purissime vette materiali e morali (Leonida Bissolati)”.

“Per il monte e contro l’alcool”

Opera civile, utile, necessaria
a cura del Comitato Centrale dell’U.O.E.I.
(da L’escursione, anno 1, n. 1, Milano, 1 gennaio 1922; L’escursione, Quindicinale di Escursionismo, Propaganda Anti-alcoolica e Educazione Popolare, era l’organo ufficiale della Unione Operaia Escursionisti Italiani, fondata il 29 giugno 1911 sul Monte Tesoro)

Iniziando un nuovo anno di attività Uoeina, ritornino i Consoci, e quanti ci seguono con simpatia sincera, a meditare la serietà e il valore individuale e sociale dell’opera nostra.

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L’opera nostra, e quelle delle Società tutte di Escursionismo, ginnastica, sports in genere, cultura ed educazione popolare, è oggi apprezzala dalla pubblica opinione e dai Dirigenti della Cosa pubblica, più assai di quel che non fosse apprezzata dieci, venti e trent’anni or sono. Ma siamo ben lontani ancora dalla meta. Noi, della U.O.E.I., come gli aderenti a tutte le altre Organizzazioni sportive e di cultura popolare, dobbiamo perseverare nell’opera nostra, sino ad ottenere che le questioni della educazione fisica e del progresso intellettuale e morale del popolo, vengano considerate e trattate dai concittadini d’ogni ordine, classe o partito, e da quanti seggono “in alto loco”, con la stessa serietà ed importanza con la quale vengono considerate e trattate le questioni di indole economica, politica, e via, via.

Se una somma, corrispondente ad una decima parte di quanto viene destinato a tentar di rimediare alle conseguenze delle debolezze, della ignoranza, di molta parte del popolo, fosse destinata ad aiutare le iniziative dirette ad eliminare le cause di certi malanni sociali, è certo che si arriverebbe — da una parte — ad una notevole diminuzione delle spese per la beneficenza e assistenza, pubbliche e private e si otterrebbero risultati di gran lunga maggiori, dal punto di vista del progresso sociale.

Sta bene spendere i milioni, ed anche miliardi, per ricoverare e curare i tubercolosi, i rachitici, i deficienti, gli alienati, i traviati. Ma non è perfettamente logico che gli sforzi principali della collettività sana debbano concentrarsi sulle iniziative nel campo delle attività sociali tendenti a diminuire, per quanto possibile, il numero di quegli infelici? Certe verità cominciano a farsi strada e ad imporsi. Conosciamo uomini venerandi, che furono venti, trenta e quarant’anni fa i pionieri incompresi della «idea». I primi fondatori di società ginnastiche, di Sodalizi di Cultura popolare, i primi predicatori dell’Alpinismo italiano, erano convinti, sin da quegli anni (che appaiono tanto lontani!) di quel che oggi molti ammettono, finalmente. Fondare e sviluppare una società ginnastica, vuol dire premunire molte creature, contro la debolezza organica, contro le malattie nervose. Fondare e sviluppare una Università popolare, significa impedire il dilagare di uno dei più tremendi malanni sociali: l’ignoranza (atteso che oggidì per non essere “ignoranti” non basta più il proverbiale «saper leggere, scrivere e far di conto»). Rendere forte, ricca di mezzi, una Società che, con la pratica di una bellissima attività fisico-morale-intellettuale qual è l’Escursionismo, induce i giovani lavoratori a preferire l’aria pura e la sana vita dei monti nonché la conoscenza delle bellezze naturali e artistiche del Paese, alla vita chiusa o perniciosa delle bettole, vuol dire diminuire il numero dei candidati all’alcoolismo e quindi alla degenerazione morale e fisica.

Oggi è dato finalmente ai valentuomini, che quelle idee affermarono e sostennero contro lo scetticismo colpevole, la indifferenza disonesta e la triste, mal celata, ironia di molti, il conforto di vedere chiaramente, fermamente condivisa la loro grande passione dalla generazione nuova. Oggi, la parte più oculata, più moderna e desiderosa di bene, del pubblico, è persuasa che il programma dei Sodalizi di educazione fisica, non è un programma di puro passatempo, e che l’opera dei sodalizi di educazione morale ed intellettuale del popolo merita qualcosa di più e di meglio di un sorriso bonario… di compassione.

Le questioni che sorgono fra coloro che vorrebbero dare la preminenza alle attività fisiche in confronto di quelle morali-intellettuali (o viceversa) e fra coloro che simpatizzano in modo particolare per alcuni rami dello sport e non vedono di buon occhio gli altri rami, e tutte le polemiche, i sospetti, le beghe anche, che si scatenano talvolta in questo vastissimo e tormentatissimo campo della moderna educazione fisico-etica del popolo, non devono impressionare. Tutto ciò non toglie nulla affatto alla importanza reale, alla efficacia pratica, di questo grande ramo della attività sociale moderna. Le questioni, le polemiche, le scaramucce e le guerricciole in famiglia, finiranno, come finiranno le esagerazioni, le infatuazioni e le deviazioni che si incontrano nello “sport”, nell’alpinismo, nella cultura popolare, come in ogni altra parte (e nelle altre parti, anche in misura maggiore) della umana attività.

Come gli appartenenti agli altri Sodalizi educativi del corpo, dell’anima, dell’intelletto umano, così anche noi, amici della U.O.E.l. possiamo, a testa alta e pienamente convinti di fare opera utile e necessaria, iniziare, con rinnovato ardore, le nostre sane, civili manifestazioni per l’anno novello. E il 1922 sia anno di gloria per la U.O.E.I.!

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Opera civile, utile, necessaria ultima modifica: 2022-06-03T05:56:00+02:00 da GognaBlog

7 pensieri su “Opera civile, utile, necessaria”

  1. A giudicare dal tenore e dalla sostanza di molte discussioni che si tengono nell’ambiente la campagna per combattere l’alcolismo non ha dato i frutti sperati

  2. … nel 1926 e nel 1928 si sciolsero  anche le associazioni scautistiche i cui ideali erano in assoluto contrasto con quelli voluti dal regime……ma molti seguitarono a fare le loro attività in segreto ed addirittura in Lombardia ( con il Gruppo Aquile Selvagge)  furono compiute attività per aiutare i clandestini ( ebrei, partigiani, dissidenti  … ) ad espatriare in Svizzera o nascondere dellepersone in montagna…

  3. .. e geniali: pur di non venire sciolti o fatti confluire forzatamente nelle organizzazioni statali fasciste -ed evitare altresì le persecuzioni, essendo in gran parte socialisti, si autosciolsero nel 1926… E ricomparvero nel 1945, dopo la Liberazione… Proprio come il CAI (risata sarcastica sonora, grazie)

  4. L’UOEI è un’associazione meritoria.
    Il cippo della fondazione dell’Associazione si trova in cima al Monte Tesoro, tra Albenza e Resegone, sopra il Pertus. Al link seguente trovate una foto del cippo: piramidale, acuto, azzurro, con targa:
    https://www.google.com/search?q=monte+tesoro+cima&sxsrf=ALiCzsZa68xcz-cB0wBMoyhvgmrnqMFBpg:1654267193611&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjm-8DDwZH4AhUCg_0HHfHbCZ4Q_AUoAnoECAIQBA&biw=1366&bih=568&dpr=1#imgrc=GTWjvdbikVf8PM
    In cima al Tesoro hanno costruito un rifugio sarà 20 anni fa …. Ma il cippo sarà 50 anni che lo conosco, quando ancora il rifugio non c’era …
    Saluti.
    MS

  5. Basti ri-leggere le opere di Mario  Rigoni  Stern,prima fondista nei Gruppi  sportivi, poi alla scuola Militare di Aosta e poi…spedito su vari fronti. c’e’ pure intervista con Paolini
    https://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a66357eb-f67f-430f-9cd8-ff05fbc3b58b.html
    Alcuni  paesani mi hanno confidato che  al passaggio da postazione fissa in posto  di lavoro manufatturiero, raggiunto in auto,  a lunga escursione  alta via in periodo di ferie…senza allenamento, sopperiscono  con “aiutini” soppressori di fatica .,che trovano facilmente. Altri loro colleghi non escursionistici, li usano per tenere duro al ritmo di produzione senza pause…poi giunti  a casa si  accasciano a letto e lì spendono pure le vacanze…o al bar .

  6. Le bettole si sono aggiornate , son diventate pub…non pendono piu’ le carte moschicide  su tavoli con sedie impagliate e tovaglie chiazzate o appiccicose , birra e vino e superalcoolici si trovano ovunque , anche nei rifugi e bar attigui aparchi montani. Apprezzabile la finalita’ dell’escursionismo, ma 20 anni dopo il 1922 li mandarono in escursioni in Albania , Grecia, Russia…

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