Senza dignità

Siamo sul fondo del barile a raschiare qualcosa che sia ancora vero, ma non si trovano che tossiche croste di muffe.

Senza dignità
di Lorenzo Merlo
(scritto il 14 settembre 2021)

Senza dignità 1
La messe di controinformazione, meglio, di giornalismo dal basso, internazionalmente e nazionalmente disponibile, fatto salvo poche e rare eccezioni, è stata ignorata dai grandi media d’informazione.

L’informazione filogovernativa si è autoproclamata la sola attendibile. Lo stimolo al dibattito che sarebbe potuto derivare da una loro più aperta, meglio, giornalistica politica, avrebbe giovato alla cultura italiana, al giornalismo, alla fiducia nelle istituzioni e negli uomini.

Non contenti e sospinti dai ciclostili istituzionali non hanno esitato ad alzare il livello. Se prima ignoravano le voci non allineati sono passati a censurarle e poi a colpevolizzarle. Non è dunque frutto di se stesso se quelle voci che lamentavano emarginazione, che si chiedevano perché venissero tanto ignorate, che si ponevano e pongono domande elementari, giornalisticamente ineludibili, per i grandi media siano divenute criminali e pericolose. Superfluo è ricordare quanto enfatizzino il malato novax, che dal letto d’ospedale diviene paladino del vaccino; quanto siano taciuti gli eventi avversi, quanto non sia dato spazio a medici e ospedali che hanno avuto successo sul CoViD-19, quanto di quelle voci si faccia solo un numero, private di contenuti e argomenti, a seconda della strumentalizzazione necessaria, definito tra il dieci e il trenta percento dei vaccinabili. E non c’è premio Nobel che possa dire la sua senza divenire bersaglio di gentili ma radical-contumelie.

L’intelligence padronale avrà avuto il suo da fare per occultare chi desiderava solo capire le ragioni delle bugie che sentiva, solo comprendere quelle delle contraddizioni che osservava, solo spiegarsi i motivi di una politica tanto antidemocratica, solo trovare una speranza che gli impedisse di vedere la voragine tra sé e le istituzioni allargarsi sempre più.

Penso che in buona misura (sarebbe bello conoscere il pensiero di altri) il popolo privato di dignità sia tendenzialmente depoliticizzato in quanto emancipato dalle tradizionali e ormai svuotate ideologie contrapposte. Un popolo che osserva il dominio dell’economia e della tecnocrazia sulla politica. Che vede quanto questa non abbia proposte ma solo guinzagli. Che vede tutte le sovranità nazionali sul banco del mercato, nonostante la facciata istituzionale, gestito da commercianti privati, extranazionali. Le sovranità, dalla militare all’economica, dalla monetaria alla nazionale, dall’istruzione alla sanitaria non sono più beni degli italiani. E quel popolo quantificato tra il 10 e il 30 per cento di un qualche totale conteggiato dal contabile di stato lo sa. Per questo si allarma quando qualcuno con mascherina e finestrini su corre a votare per una delega della democrazia in avaria pesante. Per questo il suo mayday-mayday è un urlo nella burrasca in cui non si è trovato per merito suo.

È un popolo che vede liquefarsi la propria identità, sempre più omeopaticamente dispersa nella società dello spettacolo unico. Essere come qualcuno visto in tv, in youtube, in facebook, in twitter, è più importante che essere se stesso. Ma è un modo di dire: quando mai lungo questa china schiavistica qualcuno avrà più modo di riconoscere la farsa in cui, come gli altri, vuole recitare la sua parte?

Senza dignità 2
Se così non fosse, ovvero, se i media e le istituzioni non avessero ignorato le voci indipendenti e alternative alla loro ma semplicemente non le avessero sentite, né, per distrazione, cercate, non ne avessero indagato il gradiente di attendibilità ovvero, se alle loro intelligence fossero sfuggite, le avessero sottostimate, e se, in sostanza i passacarte, vantando buona fede, semplicemente si fossero attenuti al compitino redazionale, allora è a questi che forse manca la dignità deontologica.

Senza dignità 1 e 2
In ambo i casi, si tratta di quelli che nei loro giornali scrivono “solo noi siamo l’informazione”, quelli che le fake news riguardano solo gli altri. Quelli che pur di avere un click tengono on line gossip e paperissime. Quelli che “potrebbero urtare la nostra sensibilità” per immagini che non disturbano nessuno. Che pur di stare a galla sono però disposti a sbatterti in faccia qualunque pubblicità in modi sempre più invadenti e obbligati. Che per la privacy nascondono i volti dei bimbi e omettono i nomi purché, come segnala Andrea Zhok, l’argomento non sia il CoViD-19 e l’abietta campagna vaccinale. Quelli che, lo so per informazione diretta, si occupano dei temi di esclusivo interesse per la proprietà. Quelli che a qualunque informazione di rilievo non viene dato spazio o viene trattata con il minimo trafiletto, senza alcuna ripresa, solo per sottrarsi dalla responsabilità deontologica. Quelli che davanti a questi dati di fatto senza incertezze, invece di piangere vincoli, censure e autocensure si alzeranno altezzosi e con sarcastico sorrisetto ci diranno che in una proprietà privata ognuno fa ciò che vuole.

Esatto. Informazione e proprietà privata. Spero tutto sia chiaro in merito alla questione della dignità non data, la numero 1, e non in essere, la 2.

Senza dignità ultima modifica: 2021-10-05T04:54:00+02:00 da GognaBlog

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1 pensieri su “Senza dignità”

  1. Balsamo. Il Fattore Umano. Purtroppo non si possono allegare immagini. Per anni ho tenuto appesa in ufficio una vignetta inglese. C’era un direttore del personale alla scrivania, circondato da uccellini, gatti, scimiette, animaletti vari. Il fumetto diceva “Con gli uomini ci abbiamo provato ma siamo riusciti a combinare poco. Adesso proviamo con questi”. Di solito, quando qualche cliente non la smetteva di lamentarsi e di dire che era stufo di avere a che fare con i suoi collaboratori che rallentavano l’applicazione di nuove mirabolanti tecnologie o riorganizzazioni  indicavo la vignetta e dicevo“ Perché non prova anche lei questa strada, invece di chiamare noi. Spende sicuramente meno”.  Altre volte, quando volevo perdere il cliente, perché a volte è meglio perderli, se te lo puoi permettere ovviamente, usavo storpiandola una frase di Gogna sulla roccia e gli alpinisti “ Non ci sono cattivi collaboratori e buoni collaboratori, ma bravi leader e cattivi leader” In realtà è un po’ una balla e anche un po’ una carognata, ma quando ci vuole, ci vuole. Quelli che continuano a dare la colpa agli altri dei loro insuccessi e limiti, dopo un po’ rompono e fanno perdere la pazienza anche agli animi più disponibili e una sculacciata può servire per ripartire nell’interazione su basi più realistiche. Per il loro bene s’intende 😀 Buona notte.

  2. @894
    Infatti, per questo ero piuttosto curioso. In particolare in merito al motivo.
    Vabbè.
    In bocca al lupo per la tua risposta minacciosa 🙂
     
    @895
    Nonostante viva nella regione c.d. virtuosa (E.R.), confermo i problemi con il FSE.
    E dire che gli standard in questo ambito esistono da tempo (il DICOM, ad esempio, risale ai primi anni ’90).
    L’informatica è strumento potente, ma strumento è e strumento rimane: nessun cacciavite avvita le viti da solo.

  3. Si potrebbe, Alessandro condividendo.
    Ma è stata messa per scuotere. Fa il suo lavoro.
    Preferivi un professionista dell’informazione con le corna come nelle foto del liceo?
     

  4. Dite quel che volete, ma la fotografia che accompagna l’articolo mi inquieta. Lorenzo, non si potrebbe togliere?

  5. Balsamo. Ho fatto una ricerchina ma non ho trovato niente e la frase ministeriale in burocratese citata tra virgolette è priva di senso comune. Non mi meraviglierebbe comunque una qualche pastetta, di fatto magari, più che di diritto, per pacificare gli animi in vista delle prossime elezioni. Passata la peste… Tutto s’aggiusta. Tradizione spagnola e capitolina. A differenza di quello che altri anche qui pensano, il nostro Stato è debole, salvo qualche periodica fiammata persecutiva a scopo dimostrativo o nei momenti di panico. È la quotidianità delle regole che non regge. La cosa tuttavia ha alcuni vantaggi secondari, come ogni patologia. Ci sono tanti spazi di negoziazione e di interpretazione dove infilarsi che stimolano la creatività individuale (infatti mediamente abbiamo personalità accentuate) e permettono buoni margini di manovra personali che altri non si sognano neppure. PS.Sulla dimensione di facciata di alcune sceneggiate che potrebbero suscitare timori di controllo anche in campo sanitario consiglio di leggere il pezzo della Gabanelli sul famoso fascicolo sanitario. L’ho sperimentato di persona per un mio familiare. Alla faccia della “Trasformazione Digitale” della PA.

  6. Se vera penso interessi tutti.
    Se falsa, anche. Personalmente ho ricevuto solo l’avviso di esproprio al quale ho risposto con una minaccia. 

  7. Scusate, ma questa notizia di revoca del provvedimento sanzionatorio da dove arriva ?
    Si tratta di un caso isolato o coinvolge un numero significativo di sanzionati ? Quanti ?
    E qual’è / quali sono i motivi della revoca ?

  8. Matteo. Ho messo la condanna del Fatto per non fare due post. Il tema unificante e’ comunque la diffusione della mancanza di dignità.  Per far presente che le macchine del fango funzionano a pieno regime, da tutte le parti. A parte i soldi (50, 100, 1000) c’è la dignità personale. Nessuno si è scusato con Vendola, politico che non ho mai apprezzato e persona che ha fatto scelte private  che non condivido, ma che non si era messo a ridere sui morti, come una merda umana. Stessa cosa per altri numerosi diffamati, compresi i “putiniani”, ben lontani dalle mie posizioni, che probabilmente non vinceranno cause ma sono stati ugualmente trattati in modo indegno dalle due walkirie. Per quanto riguarda la mancanza di dignità dello Stato di Pulcinella  (altro che dittatura)Non c’è nulla di peggio che minacciare e non agire. Tanto valeva chiedere per favore, con il cappello in mano, contando sui sensi di colpa che sono incistati nella gran parte degli umani (non tutti, alcuni non sanno cosa siano e non percepiscono neppure il dolore altrui). Non voglio risprire ferite, visto che forse stiamo uscendone fuori. Conosco molti che non si sono vaccinati per opportunismo, stando a vedere come andava a finire e contando sul fatto che si vaccinavano gli altri e che ciò avrebbe contenuto gli accessi ai servizi sanitari. Ma è acqua passata, ognuno di noi rimarra’ fermo sulle sue posizioni e sui suoi giudizi, probabilmente fino alla fine dei suoi giorni e se pure finirà in terapia intensiva, fatto sempre possibile ma ormai decisamente improbabile per fortuna (toccandosi sempre accuraramente per prevenzione). Quasi nessun uomo infatti riesce a reggere a lungo la dissonanza tra agire, pensare e sentire. 

  9. Per prima cosa Il Fatto è stato condannato per 50 k€, non 500 k€.
    Per seconda una sanzione è cosa ben differente da una tassa.
    Per terza mescolare condanne per condanne passate, sanzioni ed evasori per sminuire opinioni su argomenti completamente differenti mi pare un ben povero argomento. Anche se magari efficace.
     
    Infine, considerando che quanto riportato (tutto da verificare) non parla di revoca del procedimento sanzionatorio, ma recita che “il procedimento sanzionatorio …non avra’ ulteriore seguito tenuto conto dei dati acquisiti da questo ministero  successivamente alla predisposizione della comunicazione di avvio del medesimo procedimento”, mi pare piuttosto probabile l’ipotesi che il ministero sappia perfettamente -e abbia sempre saputo- che la sanzione non è mai stata legale, come a suo tempo detto da molti critici, ma avendo ormai ottenuto il suo scopo (bollinare la stragrande maggioranza degli italiani) voglia evitare qualunque contenzioso.
     
    Il che, credo, possa configurare diversi reati, ma sopratutto mi pare la conferma ex-post di quello che più mi ha fatto inkazzare e deprimere di tutta la faccenda: il lento e continuo sgretolarsi delle regole democratiche basilari.
     
    Un ministero che emette sanzioni non giustificate o illegali per indirizzare l’opinione o il comportamento delle persone, è figlio di un governo che adotta una legge elettorale non costituzionale per vincere le elezioni e padre di un comitato parlamentare che fa indagini sulle persone contrarie alle politiche decise a Roma.
     
    Mala tempora currunt!

  10. Revoca del provvedimento sanzionatorio ? Lo stato che getta la spugna con gran dignità. Lo aveva già cantato con ironia De Andre’. Niente di nuovo.  Anche gli evasori se la cavano quasi sempre. Basta aspettare. Tanto le tasse le pagano gli altri e quando vanno in ospedale non versano neppure il ticket. Il Fatto Quotidiano deve pagare a Vendola 250.000 euro per averlo diffamato manipolando una registrazione. Se va avanti a perdere cause per diffamazione Travaglio porterà alla rovina il suo giornale. Come gli ricordo’ un noto mentitore seriale e infatti sgnignazzavano complici nel siparietto di Santoro. 

  11. Se non sono male informato pare che le anzioni agli over 50 per mancata intrugliazione, siano revocate.
    “Ciao a tutti, volevo comunicare che mi e’ arrivata risposta alle memorie difensive, da parte di “obbligovaccinale@sanita.it. La risposta dice: la informiamo che il procedimento sanzionatorio x inadempienza dell’ obbligo vaccinale, di cui al documento nr….., non avra’ ulteriore seguito tenuto conto dei dati acquisiti da questo ministero  successivamente alla predisposizione della comunicazione di avvio del medesimo procedimento”.
    Mi chiedo cosa diranno i vigliacchi e schifosi della stampa e tutti i loro sodali.

  12. In ogni branco c’è qualcuno che dissente da come il branco è gestito. Per motivi vari. Il dissenso per qualcuno può anche diventare rancore e odio. I motivi di questo sentire possono essere così radicati che nessun discorso lo potra’ mai cambiare. Il dissenso può dar luogo a comportamenti diversi: dall’opposizione interna, all’emigrazione, all’isolamento, alla controdipendenza fino alla violenza e alla collaborazione con gli avversari del branco. Il tema di cui si discuteva è quello di come le diverse forme di questo dissenso vengono gestite. Su questo si misura la sicurezza di se’ di chi dirige il branco e la maturità del branco stesso. Il tema diventa duro nei momenti di crisi e di difficoltà quando il branco si sente minacciato all’interno e all’esterno, come abbiamo visto ad esempio per il SarsCov 2 e come vedremo presto se le cose non si aggiustano. E allora si vedrà con quali bussola si orientano governanti, giornalisti…suonatori  e cantanti, tapascioni e soloisti….

  13. Noi, la nostra stessa esistenza, la forza del nostro marchio siamo un pericolo per altri. Come hanno esplicitato brutalmente il patriarca e l’ex gestore ” “per conto di” e tanti altri. Poi ci mettiamo del nostro, perché facciamo un sacco di cazzate a causa del loto oscuro,dei piccoli Napoleone, dei cowboy dal grilleto facile, dei petrolieri texani,dei nostalgici dell’Impero con la croce di San Giorgio e di Faccetta Nera…… Ma così stanno le cose nel quadro generale di cui si parlerà tra 100 anni, a prescindere dai dettagli dei singoli accordi e trattati violati e da chi. Poi ovviamente la storia di questa nostra epoca sarà scritta in modo diverso a seconda di come andrà a finire. In fondo se non avessimo vinto la battaglia di Lepanto grazie ai soldi dei banchieri genovesi oggi saremmo islamici e il pericolo sarebbe forse quello del terrorismo cristiano.

  14. Sì. Ma si tratta dello strato pubblico, di superficie, da rotocalco.
    Chi ha sostenuto Osama bin Laden? Chi lo ha formato? Chi ha acceso le primavere arabe? A chi serve l’islamismo se non all’applicazione di un maggior controllo? Se non a mettere mano e piede in aree del mondo che è meglio avere come alleati? A che servono alleati se non per il mantenimento dell’egemonia?

  15. Lasciamo per un monento la discussione sull’Ucraina e le sue controverse origini. Siamo stati attaccati in casa nostra dal terrorismo islamico e lo saremmo ancora se non ci fosse un’opera continua e decisa di prevenzione e non sappiamo quanto continuerà a funzionare in futuro. Non dimentichiamolo. Anche qui una cosa è convertirsi all’Islam e considerare il cristianesimo una religione corrotta e decadente o criticare anche duramente Israele un’altra collaborare cou terroristi islamici. È poi logico e comprensibile che i servizi di sicurezza nazionale vadano a “ravanare” in chiave preventiva in certi ambienti. Sarebbe colpevole se non facessero il loro mestiere.

  16. “si dichiara nemico dell’Europa fino a volerla attaccare militarmente”.
    Avrebe attaccato senza la Nato alle costole?
    Senza il colpo di stato del 2014?
    Senza la repressione della cultura russofona?
    Senza l’attacco al Donbass lungo otto ani?
    Senza la prevaricazione nazistoide a modulare la politica ucraina?
    Si vuole sostenere l’idea imperialista di Putin?

  17. La storia dell’Europa ha un lato solare e un lato oscuro. Da sempre al suo interno ci sono correnti di pensiero e uomini che vedono prevalentemente il lato oscuro e vanno alla ricerca di alternative e alleanze politiche, sociali e spirituali, spesso guardando ad Oriente. Questa tendenza unisce filoni libertari e di sinistra che vorrebbero più libertà, eguaglianza, fraternità (i sacri valori dell’ 89 traditi) e filoni conservatori di destra che vorrebbero più tradizione, patria, fede e famiglia. Da qui nascono certe strane confluenze rosso brune che sono emerse negli ultimi tempi e che vediamo sulla guerra in Ucraina. Chi vede il lato solare e a questo si ispira dovrebbe accettare questa opposizione interna come parte della dialettica democratica, almeno fino a quando rimane entro forme legali e non di collaborazione attiva e illegale con chi si dichiara nemico dell’Europa fino a volerla attaccare militarmente. Anche in passato una cosa era essere comunisti, un’altra fare spionaggio per l’URSS. Oppure in Inghilterra durante la guerra una cosa era criticare il colonialismo dell’impero un’altra fare spionaggio per la Germania nazista. Il primo è un elemento di dibattito anche aspro, il secondo un fatto penale e di alto tradimento in caso di guerra. Ma ci vogliono le prove e un tribunale.

  18. L’antiatlantismo c’è.
    La questione è, perché criminalizzarlo?
    Si ritorna al punto d’origine del problema.
    Sono cialtrono che scopiazzano?
    Sarebbe bello. Triste ma bello. Sarebbe il male minore.
    Non stanno consapevolmente eseguendo un progetto? Bene. Dubito, ma bene.
    Non resta allora che convalidare l’incantesimo.
    E per vederlo è necessario allargare lo spettro.
    Seguendo il denaro – giusta pista di ogni incantato dalla vanità – personalmente arrivo alla questione dell’intento egemonico americano-occidentale.
    Come Putin messo all’angolo ha reagito.
    Così gli americanoistanno operando per non perire di un’obbligata autarchia prossima futura.
     

  19. “le ragioni del russo” “alzare le bandiere”
    In questi termini parlare di “putiniano” potrebbe anche starci. Ci calzerebbe Berlusconi, forse Salvini. Invece molti di quelli nella lista sono prima di tutto anti-atlantisti. Non lo ammetteranno mai, ma in sostanza il nemico del loro nemico e’ il loro amico.  Per usare le tue parole, Lorenzo, hanno inconsapevolmente ciarlatanizzato  quanto di condivisibile c’era nell’anti-atlantismo. Sarebbe stata una buona prova di onesta’, e credibilità’. Invece l’odio per gli yankees viene prima di tutto. Sulla pelle degli Ucraini. Che in fondo, a ben pensarci, “so’ nazisti”…

  20. Per quanto riguarda i media italiani io francamente non vedo alcun progetto. A parte i militanti, che una volta chiamavamo militonti, manipolatori e falsificatori per mestiere, vedo prevalentemente trascuratezza, improvvisazione, provincialismo, dovuta in parte a cialtroneria naturale e in parte a carenza di mezzi (fare buon giornalismo costa e costa tanto, tempo, soldi, uomini). Con poche, poche eccezioni. E questo vale a 360 gradi. Se uno legge un po’ di stampa internazionale, si rende conto ogni giorno che copiano di brutto, notizie, temi, recensioni, come a scuola i furbetti che non volevano far fatica o non erano capaci. Spesso sono dei rivenditori di macchine usate e un po’ taroccate, spacciate come nuove. Gli va bene perché giocano solo in casa, non devono confrontarsi con concorrenti che giocano in Champion League e hanno qualche “benefattore” che poi rimette a posto il conto economico, in qualche modo. Ma raramente purtroppo i pasti sono gratis. 

  21. Tutti i putiniani sono tali soltanto in quanto il loro aver fatto presente le ragioni del russo, poi non considerato in nome dell’ignoranza storica per i più puri e in quello del filoatlatismo politico per i più (non so che parola prendere), li ha costretti ad alzare le sue bandiere. Diversamente in uno scambo dialetto senza criminalizzazioni nè razzismi europei ben diversamente sarebbe andata. 

  22. Io vedo i principi giornalistici democratici dialettici negati. Trovo la situazione grave e mai vista a questo livello di degrado uniformizzato. L’Ordine tace. Roba da impazzire. Attaccaci il great reset e capisci che c’è un nitido progetto di cui ho scritto più volte. 
    Se qualcuno non condivide giudizio e timore forse vivo in un altro universo. 

  23. Questione di punti di vista. Tra l’articolo del corriere e quelli (molti, ultimamente quasi tutti) di Travaglio ho dei seri dubbi su quale sia peggiore giornalismo. Una bella competizione comunque. Trovo curioso poi che si consideri tanto insultante essere dei “putiniani”, date le rispettive opinioni tanto strombazzate, perlomeno di alcuni dei citati nella lista di proscrizione. A voi darebbe fastidio?  Merlo?

  24. Bertoncelli. Ma la conosci la storia del Corriere e di RCS ? Lo sai cosa c’era la’ dentro in certi periodi o credi alla favola di Cappuccetto Rosso ? E la recente condanna per diffamazione contro Vendola del Fatto insieme a Libero e al Giornale attraverso la manipolazione di una sua telefonata all’Ilva ? Vendola, che non è un santo, ma di cui hanno distrutto l’immagine. Niente giustificazione perché tutti i gatti sono neri nella notte, ma solo ricordare che prima dell’uso bisogna sempre leggere il bugiardino e poi comunque andarci cauti confrontando le fonti ed elaborando, per quanto possibile, un proprio giudizio. Non so tu, ma io ho scoperto abbastanza presto che non esisteva Babbo Natale, ma dopo qualche lacrimuccia di delusione, ho imparato a non disperarmi e a coltivare ogni Natale la bella fiaba nel mio cuore. 

  25. Certo.
    Argomenti buoni per un giornalismo scadente e fuorviante che potrebbe meritare accondoscendenza e indulgenza se si trattasse di altro tema.
    E la dimensione parlamentare, la magistratura, il loro immobilismo?
    E poi accondiscendenza fa rima con rana bollita.
    Ma dove siamo finiti?
    Ma dove vogliono arrivare?

  26. E quindi? Tutti sono colpevoli e pertanto nessuno è colpevole? Eh, no! Troppo comodo! Ora si sta parlando del Corriere della Sera ed è il Corriere della Sera a essere colpevole.
    … … …
    Questo “articolo” è all’altezza di Mario Appelius col suo “Dio stramaledica gli Inglesi”. Per di piú non si tratta certo di voce dal sen fuggita di due sbarbatelle, indegne del mestiere, che scrivono per la Gazzetta di Casalpusterlengo. Responsabile è anche il direttore responsabile: è ovvio!

  27. Non c’è bisogno di tirar giù il cielo. L’articolo del Corriere è pessimo giornalismo, anzi non è proprio giornalismo. Il direttore probabilmemte chiede un pezzo su un tema caldo.  Le due, note per la loro ambizione, lo confezionano in quattro e quattr’otto: sentono qualche retrobottega romano, come sono solite fare, mettono insieme qualche velina, raccolgono un po’ di pettegolezzi che girano nell’ambiente, magari usano un povero disgraziato di stagista per fare ricerchine in internet e voila il pezzo è fatto: superficiale, pieno di errori, fuorviante, ispirato al modello classico, buono per tutte le stagioni e tutti i colori dell’arcobaleno “Sbatti il mostro in prima pagina”. E così un tema importantissimo come quello delle influenze straniere (americane, russe, cinesi, framcesi….) sui media nostrani e non solo finisce in vacca. Non sono le uniche a lavorare così. Anche nella galassia opposta spesso si lavora così. Un colpo e via,poca spesa, rendimento garantito,  magari condito da qualche insulto, che serve sempre ad alzare l’attenzione.  Ormai su quell’organo di stampa le firme leggibili a mio parere non sono più di tre/quattro. Su altri ancora meno. Non resta che “scegliere le ciliege”. 

  28. Niente, neanche un argomento.
    L’avevi già dimostrato.
    M’ero illuso.
     

  29. @856
    Non ritengo che ci sia molto da spiegare oltre alle parole di Cecilia Strada e quanto scritto da Parmeggiani (che ringrazio per il commento).
     
    @857
    Parmeggiani, ciò che tu evidenzi al punto 1 fa parte della guerra. Per combattere una guerra nessuno si mette i guanti bianchi, compreso chi si difende.
     
    Quanto al tuo punto 2 (ma riguardo anche a scudi umani e ospedali bombardati) mi permetto di suggerire quest’altro spunto
    internazionale.it/opinione/neve-gordon/2022/03/21/mariupol-bombardamenti-ospedali
     
    Tutto quello che sta accadendo servirà almeno ad alzare il livello generale di consapevolezza ?

  30. @Giuseppe
    Le parole di Cecilia Strada sono irreprensibili. Le vittime vanno protette, sempre. Pero’ mi permetto alcuni appunti:
    1) “C’è un aggressore, la Russia, che ha invaso l’Ucraina e ne massacra i civili.” questo è parzialmente non vero: è la propaganda che lo dice; i civili morti lo sono soprattutto quando l’esercito Ucraino e gli “eroi Azov” si nascondono a combattere tra i civili, se non addirittura se ne fanno scudo (fatto questo incontestabile e dimostrato da diversi filmati di “civili” intervistati2) Se l’assunto iniziale è giusto “le vittime vanno protette”, allora – mi ripeto ancora, sembra di essere un disco rotto – lo sono anche i Palestinesi uccisi dagli Israeliani, gli Yemeniti massacrati, gli Iracheni uccisi e usati come in un videogame, etc. etc… Perchè nessuno si indigna per questo?

  31. Condizioni necessarie (ma non sufficienti) per (provare a) capire (l’altro): volerlo fare, ascoltare e affrancarsi dai propri pregiudizi.
    Non facile.
     
    Forse questo ti può aiutare
    ilfoglio.it/piccola-posta/2022/04/30/news/faccio-mie-le-parole-di-cecilia-strada-su-aggressori-e-aggrediti-3958222/

  32. Ma infatti!
    L’ospedale dev’essere crollato da solo, forse per un errore di progetto.

  33. Superare se stessi e seguitare a sorprendere tutti.
    Fuoriclasse.
    Al momento dei fatti la ragazza è stata costretta dagli ucraini a dire che l’attacco all’ospedale era stato russo.
    Tempo dopo in una libera intervista rilasciata a Giorgio Bianchi ha dichiarato come erano andate le cose. E che i russi non c’entravano.
    A momento dei fatti i servi passacarte avevano urlato contro i russi che pure l’ospedale bombardavano.
    Gli stessi passacarte non so che risalto abbiano dato all’intervista di Giorgio bianchi in cui la ragazza spiegava come si erano sviluppati i fatti, probabilmente prossimo allo zero.
    Adesso la Revenduta riprende la notizia sostenendo che iò male deriva dalle minacce mandate dai russi alla ragazza stessa.
    https://www.repubblica.it/esteri/2022/05/17/news/ucraina_marianna_mariupol-349925939/?ref=RHTP-BH-I347279517-P6-S2-T1
    Vigliacchi e schifosi.

  34. Corriere della Sera, Repubblica, la Stampa.
    Difficile dire chi sia peggio

  35. Giusto Merlo! Ma copiamolo qui di seguito così si “vede” meglio.
    Vado a dormire, buonanotte.
     Fonte: Luca Pinasco
    L’Arabia Saudita invade lo Yemen dal 2015 causando un numero di vittime stimato per difetto a 380.000. Come denuncia il rapporto dell’agenzia per lo sviluppo dell’ONU (UNDP) nel 2021 in Yemen è morto un bambino di meno di 5 anni ogni 9 minuti. Oggi l’Arabia Saudita vuole annettere un territorio dello Yemen grande circa la metà dell’intero paese.
    Israele, paese invasore in Cisgiordania, ha ucciso ieri per mano dei suoi militari la giornalista Shirin Abu Akla mentre stava documentando sul campo le violenze sui civili nei campi profughi di Jenin. Nonostante fosse insieme ad altri quattro giornalisti, vestita con elmetto e giubbotto antiproiettile in dotazione alla stampa con la scritta “press”, i militari hanno continuato a sparare fino a colpirla in un punto vitale.
    Probabilmente, dato che non lo dicono al TG della sera, in molti non sanno che in entrambi i casi noi stiamo dalla parte degli invasori e a loro diamo armi di ogni tipo.

  36. Una delle tante fake news smascherate da fonti indipendenti e chissà perchè non rilanciate nella stampa “ufficiale”

  37. Il reparto che ha fatto strage a Bucha, prima premiato con encomio e medaglie e poi..rispedito in zona di combattimento  dove la controparte risponde e ammazza , non e’ formata da pensionati in bicicletta o massaie con le sporte.( intenzione ipotizzata…che siano tutti fatti fuori cosi’ non testimonierebbero a commissione inchiesta crimini di guerra). Senza dignita’, abbondanza di munizioni e vodka.

  38. Non pagando in rubli però è un bel dispetto.
    E’ come quello che per far dispetto alla moglie si taglia le palle e se ne vanta pure con gli amici al bar. 🤣🤣🤣🤣

  39. Chiusi i rubinetti del gas a Polonia e Bulgaria.
    Non è una fache nius. Sono gli apri pista.
    Come se la caveranno e quali stratagemmi useranno?
    Certo è che non sarà un futuro caldo.
     

  40. Prima di parlare dei nazisti (o fascisti) altrui, credo che sarebbe meglio badare prima a quelli di casa propria.

  41. Assurdità nei piccoli dettagli: i combattenti hanno piu’ o meno gli stessi colori di tuta mimetica , che in ambiente urbano non mimetizza ma anzi evidenzia il “target” ,ma neppure serve se lo sfondo e’ bianco di neve o di vegetazione di altra stagione.Usano anche stessi armamenti ;allora la grande pensata: un giro di nastro adesivo colorato diversamente a  seconda dello schieramento, per altro facilmente copiabile  consentendo di infiltrarsi  fingendosi camerati.  Allora cambia la zona ..al braccio destro o sinistro, alla coscia .Fanno compassione gli inviati con la scritta PRESS O  TV …illusione di avere una specie di salvacondotto per razzi e mine, anzi per i cecchini e’ come un invito.  Conclusione : diverso nastro = diversa razza umana= licenza di uccidere il”nastrato” o di essere uccisi come spie.  Altro particolare :l ‘elmetto di kevlar e’ uguale in tutti gli eserciti del mondo  e ha la foggia di quello nazista.. il famigerato stahlelm…non sarebbe da meravigliarsi che sia fabbricato e commercializzato dalla stessa ditta multinazionale…con scelta dello spessore e resistenza custom, come pure le munizioni, i telefonini , i tattici computer.Eppure la polemica tra le parti e nel resto del mondo e’ raffinata…storia, religione, filosofia..tutto entra in gioco. Quando Gino  Strada  operava  i combattenti di ogni schieramento, sforacchiati o sbrindellati e gementi di dolore,  li unificava nel termine COGLIONI.

  42. “Conoscere la Storia ha una funzione principale, quella di servire a comprendere il tempo presente. Non è purtroppo vero, come pure alcuni sostengono, che serva a non ripetere gli errori del passato. Infatti Hegel scriveva che la Storia ci insegna una cosa soltanto, e cioè che l’uomo non ha mai imparato nulla da essa. Tanto è vero, che l’umanità si è sempre auto-condannata a ripetere gli stessi errori e le stesse dinamiche.”
     Rileggerò con calma….Ho messo  in archivio  segnalibri i vari link suggeriti.

  43. https://elearning.unipd.it/scuolaamv/pluginfile.php/17228/mod_resource/content/3/PISANI_2.1_CFU_Vantaggio_Comparato.pptx.pdf
    Bella e asettica la teoria, poi in pratica  le dinamiche dello scambio avvengono FORZATE, i beni non si scambiano, si depredano e si concentrano in poche tasche, quelle dei …( chiamali capitalisti, oligarchi, valorizzatori…specialisti infinanza e contrattazione..)Nell’esempio si parla della segretaria abile nella dattilografia rapida a 10 dita che lascia tempo all’abile avvocato con recirpoco vantaggio., ma a volte  sitratta di dstinguere tra negoziatori e alte sfere della politica e dei manovali massacratori che servono la classe dirigente dalla pigiatura di un pulsante al coltello , con strage finale  inferta o subita( medaglie e alzabandiere assicurate).

  44. In pratica , il “tu quoque” ovvero anche tu hai fatto ( disastri,stermini , deportazioni ecc) e perciò lo faccio anch’io ( anzi lo faccio fare ai manovali  plasmati alfanatismo e me ne sto al sicuro in un super bunker)regola la politica mondiale e anche locale…per annullare i risentimenti tra gruppi etnici, bisognerebbe eliminare lo studio della storia e censurare tutto il passato..ma non si  può.L’ INFODEMIA, dovuta ai moderni mezzi ma anche al passaparola tra generazioni,perpetua le antiche divisioni. Alla scuola elementare fino anni 50, ancora la grande guerra veniva insegnata instillando  istinti di rivalita’ con gli austriaci… rinfocolato dalle vicende della seconda guerra mondiale, annessioni,poi venne il turismo  balneare loro, quello sciistico e alpinistico nostrano. Qualcosa covera’ ancora sotto la cenere?Il nocciolo sembra l’appropriamento di  risorse e  braccia lavorative  con la forza dei piu’ deboli, i quali entrano in campo avverso sobillati da propagandisti, religiosi,parole come onore gloria …guai a cedere per primi ecc.ovvero lotte tribali amplificate da mezzi di distruzione potenziati.( abbiamo diverse pasque , natali, ramadan, ..e anzichè  festeggiare contenti , troviamo rogne)
    https://www.youtube.com/watch?v=lu_0URk5iao
     

  45. 818)https://www.fasda.it/impronta-ecologica/
    per saperlo non c’e’bisogno di una  nuova guerra, e’ noto da tempo…ed anche che siamo pure zona di “importazione “di altri modelli…in ogni campo del vivere(  religioni, vestiario , cibi, usanze matrimoniali, rapporti uomo donna),alcuni dei quali innocui , altri  in contrasto con le nostre leggi ma sopportati per quieto vivere o per un malinteso senso di accoglienza, di dimostrazione di essere tolleranti, politicamente corretti.Una frase di ammirazione per il sistema Italia e’stata”che bello, qui si va dal medico e non si deve dovere pagare mancia a..questo, poi a quello e poi..al farmacista”seguita da “io non compro Fiat,pfui!, io vado a vivere in villetta, non come voi in condomio”” io cerco di andare in Germania, là piu’ assistenza e contributi”.
     

  46. ” in supermercato russo toglie le etichette dei prezzi e appiccica mini etichette con slogan antiguerra…rischia 10 anni..di galera o “campodilavoro”, avra’ trovato un delatore??
     Nel blog, reti tv e giornali, QUA si deborda , si dibatte ci si accapiglia e poi…tutti ” a magna’ e beve”.

  47. Sento un boato
    entra dalle porte e dalle finestre
    è giù in strada
    riempie le piazze
    è la levata di scudi del prode popolo antifascista.
    Quello che se dici frocio sei alla forca.

  48. @816
    Certo. Noi stiamo indubbiamente meglio che in altri posti. Ma che per questo nostro “benessere” dobbiamo “esportare” il nostro modello facendo danni immani ad altri paesi questo non è accettabile

  49. Un peccato confondere il tentativo di mantenimento dell’egemonia con ciò che in occidente è disponibile.
    Peccato grave.

  50. “…prostrazione alla versione e all’interesse occidentale – non dichiarato – che fa ribrezzo.”..
     Pieno di difetti e contraddizioni ,proprio ribrezzo  totali non fa..se in occidente  economie asiatiche emergenti ambiscono a VENDERE e ACQUISTARE,    a molti  profughi..forse fa solo ” meno ribrezzo ” della situazione in cui si trovano…qualcosina avremmo pur azzeccato…anche se  occorre continua manutenzione e sorveglianza, dato che regredire e’ un attimo.

  51. La sintesi del trogloditismo di chi si arroga il diritto di definirsi civile è l’affermazione di Madeleine Albright, morta di recente, che alla domanda di un giornalista che le chiedeva se la morte di 500.000 bambini iracheni (1996), a causa delle sanzioni, fosse stata una cosa di cui pentirsi, rispose: “E’ stata una scelta dura ma ne è valsa la pena”. Certamente.

    Per chi non ha tempo di leggere, questa è un’ottima sintesi

  52. La semplificazione infantile delle vicende: Putin il sanguinario eccetera. Ma la cosa più usata per spingere i popoli europei verso il bellicismo ed il coinvolgimento in quella che viene definita la “nostra” guerra, è di rimarcare che sia in Europa: la prima guerra in Europa dal 1945.
     
    Così vuole Biden, così ha ribadito Kamala Harris e così, per ubbidienza, si è espresso il nostro Mattarella, forse volendo far dimenticare che quando bombardavamo la Jugoslavia coi proiettili all’uranio impoverito lui era vice primo ministro.

     Già. Questo e anche l’ipocrisia che a me fa ribrezzo.

  53. Ma non si tratta di verità, di cercare verità. Si tratta della prostrazione alla versione e all’interesse occidentale – non dichiarato – che fa ribrezzo.

  54. https://www.google.com/search?channel=trow5&client=firefox-b-d&q=campo+prigionieri+austriaciasinanara
     se non ci cadi per caso o qualcuno ti informa…non ne sai niente, figurarsi se a scuola….toccano questi dettagli. Di Gadda si esaltano alcune opere ma”diario  e giornale di guerra e di prigionia ” bisogna proprio andarseli a cercare.
    https://museodellaguerra.it/wp-content/uploads/2021/08/Marco-Abram-Prigionieri-di-guerra-lavoro-coatto-e-popolazione-civile-in-Trentino-1915-1918.pdf
    https://museodellaguerra.it/wp-content/uploads/2022/01/Catalogo-pubblicazioni-2022.pdf
     son passati piu’0 di 100 anni e ancora c’e’da scoprire..

  55.  Come  sarebbe  possibile vera informazione sui fatti,a caldo,  se a decenni di distanza certi fatti sono controversi anche sotto la lente di storici ?
    Vedi “armadio delle vergogna”, “Italiano brava gente??”, “prigionieri italiani nella grande guerra”, “arcipelago gulag.””il massacro di Nanchino “eccc e la lista è lunga..quasi infinita… se  si crede in qualche verità mai renderla assoluta  incrollabile e definitiva..

  56. ———  LA  SAI  L’ULTIMA?  ———
     
    “Se il pane è aumentato cosí tanto, che gli italiani mangino brioche.”
     
    Ah, no, scusate: mi sono confuso. Questa non è l’ennesima battuta cabarettistica di Draghi, ma assomiglia tanto a quella di una tipa che poi finí male.

  57. Argomenti e domande insopprimibili.
    Ho scritto le cose che dici proprio ieri. Prima o poi dovrebbe comparire qui.
     

  58. Lorenzo, ammettilo: nonostante le apparenze, il vecchio drago avrebbe ancora un futuro come cabarettista. Come spara le battute lui, non le spara nessuno.
    … … …
    Peccato però che lo faccia come capo del governo, sulla nostra pelle.
    Beninteso, capo NON eletto dal popolo, grazie alla Costituzione piú bella del mondo. Cosí almeno la definí un altro cabarettista, noto costituzionalista ad honorem, del quale si sono perse le tracce in questi ultimi due anni di libertà. Che sia ammutolito?

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