Ueli Steck in memoriam

E’ passato giusto un anno (29 aprile 2017) da quando Ueli Steck ha trovato la morte sul Nuptse. Vogliamo qui ricordarlo con quattro filmati.

Lettura: spessore-weight(1), impegno-effort(1), disimpegno-entertainment(3)

 

 

Ueli Steck

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Ueli Steck in memoriam ultima modifica: 2018-04-29T05:43:19+02:00 da GognaBlog

26 pensieri su “Ueli Steck in memoriam”

  1. 26
    LUIGI GALLY says:

    Se posso permettermi di parlare di CINA per quello che capisco e conosco.

    La forma di stato: Repubblica Marxista/Leninista

    Forma di governo: Dittatura del Proletariato L’organizzazione dello stato é quella Leninista dove il Partito e non il proletariato comanda.

    Tutto viene filtrato dagli organi di partito dal piu’ piccolo villaggio ad arrivare al segretario supremo. Tutto é burocratizzato, il piu sovente gli ordini arrivano dall’alto, le istanze del popolo le decidono il Partito. L’economia la politica interna ed estera , la sicurezza dei cittadini, tutto é deciso dall’alto. La libertà individuale come la concepiamo noi occidentali é negata. La libera determinazione non esiste, il dissenso nemmeno. In questa situazione se la classe dirigente é capace il paese progredisce in fretta, economicamente e socialmente. Questo sta avvenendo in Cina. Fin quando durerà, quando arriverà il comunismo o il socialismo?????!!!!!!!!!!!! No si sa

    Saluti, LUIGI

  2. 25
    Alberto Benassi says:

    “ma penso che noi si abbia data troppa libertà al nostro individualismo.”

    Si è vero e noi italiani in questo siamo campioni ottimi Marchesi del Grillo.

    Il rispetto del prossimo e il senso del bene comune sono una cosa sacrosanta. Però a me l’annientamento della personalità dell’individuo per il così detto e sbandierato  bene comune non mi sta bene. Anche perchè si finisce per lavorare per una certa nomenclatura che mangia caviale alla faccia del popolo. Non siamo degli automi, ognuno di noi ha la propria personalità che lo caratterizza e lo rende unico. E non va annullata.

     

  3. 24
    paolo panzeri says:

    Secondo me i cinesi non vivono le nostre tensioni o problematiche che dir si voglia. Loro da millenni sono una collettività, sono la Cina, e hanno un vertice ben chiaro.
    Gli indiani invece sono come una massa divisa in livelli di condensazione.
    Sono le due civiltà più antiche e la profondità di certe loro speculazioni mentali per noi è ancora difficile da raggiungere.
    Noi dell’occidente abbiamo preso molto da loro, anche lo zero (forse siamo ancora fermi lì 🙂 ) ma penso che noi si abbia data troppa libertà al nostro individualismo.
    Noi italiani poi fra tutti siamo il gran bordello dell’umanità! 🙂
    Ma io sono un vecchio ingegnere (e pure elettronico) e al massimo fantastico un poco, di certe cose capisco poco e ora mi diletto nel leggere la fantascienza, chissà.

    Indicatore per me molto profondo è Paropamiso di Fosco Maraini.

    Il grande Ueli, per l’alpinismo,  si potrebbe assimilare a Alessandro Magno che in Afganistan aveva forse trovato un modo per fondere le tre civiltà, ma poi è morto, però come Ueli ce ne sono stati alcuni, pochi, in questi 100 anni.

  4. 23
    Alberto Benassi says:

    Paolo ma in Cina,  l’individio, la sua personalità conta? Oppure è sacrificato sull’altare del collettivismo-capitalista?

  5. 22
    paolo panzeri says:

    Grazie Gally, a suo tempo li lessi, ma forse non riesco a farmi capire nemmeno da te.
    E’ da quei tempi che stimo Lenin, aborrisco Stalin e ritengo Marx solo un professorone e più invecchio più confermo le mie idee.
    A proposito, oggi discutendo a colazione con mio figlio, da noi in occidente proviamo da due millenni tipi di società per dare una soluzione alle nostre spinte sociali e a quelle individuali.
    In Cina da cinque millenni hanno una società che direi collettiva, come le formiche o le api.
    Hanno risolto il nostro problema?
    Visto che loro sembrano vincenti nel controllo dello sviluppo sociale, magari bisogna ammetterlo. 🙂

  6. 21
    LUIGI GALLY says:

    Consiglio a Paolo Panzeri, visto che é interessato a Lenin e Stalin, di leggersi “IL GRANDE TERRORE “di Robert Conquest, gli anni in cui lo stalinismo stermino’ milioni di persone. Di ILLIC ILIANOVIC detto Lenin i suoi scritti, sopratutto il “CHE FARE”.

    Inoltre studiarsi le tremila pagine del “CAPITALE ” di Marx, cosi’ ha una idea esatta di cosa é il marxismo-leninismo.

    In ultimo leggersi il “CAPITALE” di Thomas Piketty per . sapere cos’é il capitale o capitalismo oggi.

    Saluti, LUIGI

     

  7. 20
    Alberto Benassi says:

    Alberto hai detto: … un politico intrallazone, è un rinnegato.

    é quello che penso!

    Anche se ho detto un sindacalista. E un sindacalista che poi si da alla politica….mi da da pensare.

  8. 19
    paolo panzeri says:

    Alberto hai detto: … un politico intrallazone, è un rinnegato. 🙂 

  9. 18
    LUIGI GALLY says:

    Chamonix -Zermat sono cinque gg. di Ski sopra i 3000mt. Fatta in autonomia negli anni ottanta. Sono morti alla Pigna Darolla rif. Evette a 3000mt.  causa bufera. Accompagnati da una guida Italiana anche lui morto. Erano poco distanti dal rifugio. I francesi sembrano salvi.

    LUIGI

  10. 17
    Alberto Benassi says:

    Paolo e che ho detto di tanto brutto…?

  11. 16
    paolo panzeri says:

    Ho saputo che son morti 7 sciatori italiani su 10 durante una gita. Ma insieme agli italiani c’erano anche 4 sciatori francesi. Quanti ne sono morti di loro 4?
    Maledette previsioni, gps, arpeggi sondanti e spalanti, telefonini, tutine, segnalatori, soccorsi, …
    Divento dissacrante quando non so capire, scusatemi e magari fatemi capire.

  12. 15
    paolo panzeri says:

    Alberto, attento a dire certe cose che poi censurano anche te nell’acca.

  13. 14
    paolo panzeri says:

    Per me Lenin era una mente individualista che pensava al sociale e cercava di realizzare un comunismo guidato dai più capaci.
    Stalin era il tipico politico delle masse che pensava al suo potere e … eliminava anche fisicamente ogni oppositore (anche se erano persone capaci), faceva i piani quinquennali, raccontava tante balle per gestire le masse, come da sempre fanno quasi tutti i politici (ma pure Benito o Adolfo o Castro o Ciaves-Maduro o…), ma questi son quelli che piacciono di più alla gente semplice.
    Comunque per fortuna la Cina è vicina! 🙂 e ci sistemerà tutti.

  14. 13
    LUIGI GALLY says:

    Rif. A. Benassi:

    Mi spiace non ho piu’ la forza di arrampicare su Vie impegnative. L’ultima cosa che ho fatto di impegnativo, é aprire una Via alla Tour Termier al Grand Galibier dove attualmente abito: 300mt, 6c max,  6b  obbl. Interamente dal basso. Nel ’97 avevo 52anni.

    Saluti, LUIGI

  15. 12
    Alberto Benassi says:

    “Cosi’ é se vi pare”

    Bella via sul Primo Torrione di Passo Croce al monte Corchia in Apuane.

    Luigi, se non l’hai fatta,  te la consiglio.

    Quanto all’essere utile o inutile: l’alpinismo è tanto utile a chi lo pratica quanto inutile agli altri.

     

  16. 11
    LUIGI GALLY says:

    DIMENTICAVO!!!!!!!!! Cosi’ é se vi pare

  17. 10
    LUIGI GALLY says:

    Tutte le attività umane se innovano sono socialmente utili. Io non faccio piu’ nessuna attività per cui non sono socialmente utile. Devo capire anch’io cosa centra Lenin e Stalin nel discorso di P. Panzeri.

    Saluti, LUIGI

  18. 9
    Lusa says:

    Paolo Panzeri, puoi spiegarmi il sinificato di “(Lenin-Stalin)” che hai citato mettendli tra parentesi?

  19. 8
    Alberto Benassi says:

    Paolo, per me il sindacalista che diventa capo del personale di una multinazionale o diventa un politico intrallazone, è un rinnegato!

  20. 7
    paolo panzeri says:

    Vedo che Gally non mi spiega, ci ho pensato tanto, tento di spiegare in modo stringato cosa ho capito.

    La maggioranza delle persone che si professano sociali lo fanno per interessi personali, basta vedere tanti sindacalisti, politici e pure tanti guru, ma anche religiosi di vario genere e ideologi palancai. Si sa che gli imprenditori più “massacranti” di solito sono quelli di provenienza ideologica di sinistra.
    Molte persone individualiste possono avere effetti sociali (di esempio, di creazione di ricchezza, di protezione, di rafforzamento delle debolezze…) di gran lunga superiore al socialismo delle persone incapaci o di quelle invidiose (Lenin-Stalin), caratteristiche che di solito si possono riferire a molti che ho citato prima… il sindacalista che diventa capo del personale di una multinazionale… il capo politico carismatico che stermina gli oppositori e privilegia l’ignoranza e la stupidità per proteggersi.
    L’alpinista timido, umile e generoso Ueli con la sua passione super concentrata e razionalizzata è stato un grande innovatore, di sicuro ha lasciato un messaggio nettamente migliore di quello che lasciano quasi tutti i “moderni grandi miti parlanti” sbandierati nel mondo provinciale mediatico.
    Per fortuna almeno questi dopo un attimo vengono dimenticati.

  21. 6
    Alberto Benassi says:

    Paolo, può darsi che anche Ueli sarà appartenuto agli insani di mente…

  22. 5
    Alberto Benassi says:

    Paolo, forse anche Lui sarà appartenuto agli insani di mente?

     

  23. 4
    paolo panzeri says:

    … grande innovatore di un alpinismo socialmente utile.

    Non capisco, mi puoi spiegare cosa intendi dire? Grazie

  24. 3
    LUIGI GALLY says:

    Si grande alpinista e grande atleta,  grande innovatore di un alpinismo socialmente utile.  Saluti a tutti, grazie a Sandro per i filmati. LUIGI

  25. 2
    Giancarlo Venturini says:

    Grazie..”Alessandro ” per averlo ricordato  , un grande Atleta , meticoloso per la sua preparazione…..!   Sentiamo la sua mancanza..!    Saluti  G.C.

  26. 1
    pier says:

    disciplina, metodo, cura maniacale dei dettagli nella preparazione

    e lavoro lavoro lavoro lavoro lavoro lavoro.

    un grande alpinista

    un grandissimo atleta

     

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