La scintilla

La scintilla
di Lorenzo Merlo
(scritto il 23 novembre 2020)

Ci stiamo avviando dove basterà un pretesto per trovarsi al punto di non ritorno?

Nella burrasca la barca è messa alla prova e così il suo equipaggio. Scricchiola fino a far pensare al peggio. Strallo, sartie e paterazzo terranno? Cederanno alla furia? Tutti si chiedono. O senza albero andremo alla deriva, naufraghi, in un mare di nere fauci? Avremo almeno la forza per lottare con il più debole di noi per strappargli di mano un brandello di fasciame per stare a galla?

Muro del mondo: La paura è usata per controllarti.

Quest’ultima, una domanda che fino a ieri non avremmo avuto il sentimento per concepire. Fino a ieri la barca non scricchiolava e le sartie cantavano la loro pacifica ballata. Fino a ieri avevamo creduto un futuro simile al passato. Nella sostanza e nei valori. Ma la burrasca ha mandato all’aria i sedimenti sui quali, nonostante tutte le iniquità, di fronte a noi vedevamo terra. Quella della società, dell’identità, della cultura e, tutto compreso, della civiltà. C’era comunque molto da fare e con quello che avevamo l’avremmo fatto. C’era il senso della vita, di se stessi. C’era una bussola che ci avrebbe portato in porto, alla faccia di tutte le deviazioni magnetiche.

Sapevamo anche prima della tempesta come stavano le cose tra l’equipaggio. Antipatie, soprusi, prepotenze, minacce. Ma sentivamo che il destino era comune, che tutti avevano in sé il senso di operare per raggiungere in fondo la medesima terra. Insomma, le diatribe non erano sufficienti a generare gli ammutinamenti che molti, dentro se stessi, ringhiando minacciavano.

Mezzobusto “Basta!”

Ma ora che siamo al si salvi chi può, tutto è cambiato e, nonostante la peciosa notte, tutto è chiaro. Il SARS-CoV-2/CoViD-19, ciò che attraverso la mediazione umano-politico-sanitaria ha messo in essere, non è che una specie di amplificatore della cacofonia sociale preesistente. Che altra sonorità sarebbe mai potuta uscire dall’individualismo, impostore di una vista avida e miope. Del resto, solo una società cariata che, in nome della globalizzazione, ha voluto gettare alle ortiche una cultura comune, non può crescere i suoi componenti e se stessa con i valori dell’evoluzione, ovvero quelli della bellezza, dell’armonia, della forza interiore, necessari alla via per la serenità esistenziale.

Era così anche prima del mondialismo? È sempre stato così? Certo. Ma se prima per mantenere il controllo del popolo bue era sufficiente un giogo affinché credesse fosse quello il suo ruolo, oggi disponiamo di un’estensione di consapevolezze che permetterebbero anche al bovino di prendere coscienza di se stesso, di divenire felino. Infatti, prendere coscienza di qualcosa ha sempre il valore di un cambio di prospettiva.

Manuale per gli ufficiali di polizia – Come riconoscere e gestire persone anormali.

Dal bollettino meteo non ci sono notizie rassicuranti. La burrasca perdurerà. Al momento siamo solo prossimi all’imbocco del toboga argilloso e sempre più ripido. Chi non procede a testa bassa, concentrato su se stesso, chi si guarda in giro per restare in relazione col mondo, per sentire le vibrazioni d’energia, le sue folate, le sue correnti, lo intravede. E capisce che non ci saranno rami a cui attaccarsi per cercare di fermare se stessi e magari qualcun altro. Vede con chiarezza che là in fondo, dove andremo a finire, tutto brucia.

Là in fondo c’è la battaglia – che sembra fintamente più accettabile che scrivere guerra civile,tasti che bloccano le dita – verso la quale la prima narrazione del SARS-CoV-2/CoViD-19, ha preparato il campo. Ha spazzato via il necessario per far esplodere la diffidenza reciproca, per compiere una visione del mondo segnata dall’odio. Con le sue doti ha esponenzializzato vecchi stridori sociali fino alla premessa della loro trasformazione in clangori catastrofici. Una bolgia di terrore e speranza, impreparata ma anche pronta per condirsi di sangue. Un inferno nel quale l’individuo viene meno e con esso la società civile stessa.

Anche se il sole forse non tramonterà mai, un sole è certamente tramontato.

Non si tratta di distopia pessimistica, catastrofista. Quantomeno non è questa l’intenzione. La fase successiva, che si è da poco avviata, ha il vaccino come perno. Anche la più avariata sfera di cristallo è in grado di urlarlo a chiare lettere. La battaglia si svilupperà intorno al suo altare. Sulla sua giostra non ci saranno risparmi di forza bianca e nera, di verità e menzogna. Ci si batterà con tutte le armi. Le prime, razionali e scientifiche, non serviranno a nulla: il campo delle emozioni non è contiguo a quello dell’analisi. Seguiranno quelle dogmatiche e autoreferenziali. Ovvero qualcuno si ergerà credendo che il suo titolo e la sua esperienza abbiano valore universale. Ma anche queste si dimostreranno spuntate, almeno per una parte di noi, e dovranno essere presto posate in quanto inutili per mettere d’accordo tutti, per convertire allo scientismo.

Fase 3

Se il governo ritiene il SARS-CoV-2/CoViD-19 debellabile definitivamente a mezzo del vaccino di massa critica; se ritiene che il vaccino sia innocuo, che non abbia controindicazioni, che immunizzi e basta, con altissima percentuale; se perciò lo renderà obbligatorio per il bene comune, non avrà alcuna difficoltà a sottoscrivere, contestualmente all’assunzione della vaccinazione da parte del singolo, un documento in cui si ritenga responsabile di eventualità negative per la salute del soggetto stesso. Responsabilità che potrebbero essere quantificate (in 20 milioni di euro?) in caso di morte, danni permanenti, vite stravolte.

Vivrai vedendo uomini compiere orrori al di là della tua [e con la tua – NdA] comprensione. Tesla.

Responsabilità che il Potere delle case farmaceutiche produttrici di vaccini è riuscito a eludere, a mezzo di normative a loro favore, in via di promulgazione dall’Unione Europea (SARS-CoV-2 e CoViD-19) e dall’Italia (Influenza A). E, non a caso, esistono normative (legge 210/1992 e 238/1997) che prevedono indennizzi e risarcimenti da parte dello Stato per le persone danneggiate dall’assunzione vaccinale.

Diversamente potrebbe fare una pari campagna di informazione sui rischi impliciti nelle vaccinazioni. Potrebbe elencare la ricetta che compone il vaccino inclusi gli elementi normalmente occultati. Potrebbe organizzare un pubblico dibattito tra esperti delle parti avverse. Potrebbe precisare che i non vaccinati non avranno conseguenze di sorta, né trattamenti, accessi, ed altro differenziati rispetto ai vaccinati. Potrebbe così segnare un punto a favore della cosiddetta società civile e smetterla di pensarla bovina.

Questo è il mio treno. Mi porta in ufficio tutti i giorni. Sul treno incontri molte persone interessanti. Colorale tutte di grigio.

Sul fronte della comunicazione, al comando degli esperti da un lato e, di quelli che questi chiamano “ciarlatani” dall’altro, si schiereranno i rispettivi popoli.  Nel caos della burrasca, che già aveva segnato nel profondo l’equipaggio, senza che nessuno se ne prenda la responsabilità, ci si ritroverà con l’asticella alzata.

E saremo al punto in cui basterà una scintilla.

Ma sarà quello il momento in cui qualcuno si alzerà dalla sedia di regia, soddisfatto del lavoro fatto.

Chi è?

1984 – Non si era supposto essere un manuale di istruzioni.

Come chi investe sui morti delle epidemie e fa profitto, c’è qualcuno che prospera sulle guerre, le provoca e riaggiusta i cocci a cose fatte. Così anche in questa occasione dare per scontato che non siano esistite spinte interessate è ingenuo. Ognuno di noi mette in campo spinte interessate, anche nelle relazioni personali. Vuoi che chi più ha potere di uno stato non abbia i titoli per fare il mazziere?

La scintilla ultima modifica: 2020-12-06T04:12:09+01:00 da GognaBlog

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301 pensieri su “La scintilla”

  1. Merlo @ 98: avete visto fino in fondo il video su facebook al mio commento @ 7? La dottoressa di Bologna dice che già a marzo l’OMS ha redatto il rapporto influenza stagionale per il 2020 (normalmente è emesso in settembre). Tutto diventato Covid! Miracolo! A chi pro?
    Non voglio entrare nel merito vaccini (per l’influenza stagionale non mi sono mai vaccinato e non so da quanti anni non la prendo …) per i quali vorrei trovare una tabella semplicissima, ma chiara e basata su dati scientificamente provati, separatamente per influenza stagionale e per Covid-19:
    * numero di casi (reali);
    * numero di vaccinati;
    * numero di vaccinati che si sono comunque ammalati (ovvero il grado reale di protezione del vaccino);
    * numero di vaccinati che hanno sviluppato reazioni avverse al farmaco.
    cosciente che per il Covid tutti questi dati forse ancora non ci sono (ci sono solo sperimentazioni cliniche).
    Qualcuno di Voi dispone di questi dati?
    Poi semplicemente ciascuno si fa personalmente l’analisi del rischio/beneficio e si comporta di conseguenza. Altre parole non servono.
    Saluti.
    MS

  2. Ma sopratutto, che senso ha pensare di vaccinare tutti se il virus rappresenta un pericolo solo per determinate categorie e l’età media delle vittime è ottanta anni?
    Anche da un punto di vista puramente razionale e numerico (“scientista”) è come tenere il preservativo tutta la settimana nella speranza di avere un rapporto sabato!
    Non sarebbe più logico vaccinare solo chi è a rischio e rafforzare la sanità e le strutture dedicate alla protezione di chi è a rischio, anziché impiegare un mucchio di soldi per pagare i produttori e organizzare la vaccinazione globale?
     

  3. L’egregio dottor Stefano Vella sta parlando a TGcom24.
    Il giornalista gli chiede: “Ma il vaccino ci copre al 100%”
    Nonostante l’assist per eliminare ogni dubbio ed incertezza, il professore risponde: “Ma guardi, ci sono studi dei migliori centri di ricerca del mondo, anche italiani, che stanno sperimentando un vaccino che in brevissimo, in pochi giorni, sarà in grado di coprire anche le mutazioni del virus. Così, fin dai primi giorni di somministrazione del vaccino avremo modo di verificare eventuali mancate coperture e immediati aggiornamenti del vaccino [vado a memoria, che è scarsa, il virgolettato è solo indicativo].
    Così risponde il professor Vella. Narra di caratteristiche del vaccino al posto di dire no, non copre al 100%.
    Non c’è problema.
    L’intervista prosegue.
    Il giornalisita gli chiede se il vaccino dell’influenza copre al 100% [qui ho un dubbio di memoria, forse il clou della domanda era un altro].
    Anche stavolta il professore dice varie cose in sostituzione di un sì o un no. Ma il bello è che esordisce dicendo: “Ma guardi ad essere onesti…” [Ho sentito una scossa in casa, pesno fosse Ippocrate che come ogni uomo uomo è tollerante ma solo fino a un certo punto].
    Lo scambio accelera, le voci si sovrappongono, finché il professore conclude “ma certo come tutti i vaccini la copertura è al 90%.
    Come detto la memoria è scarsa e non può riferire le parti che ha dimenticato. Peccato sembrava un geco.

  4. In ogni caso se dovesse capirare di morire per una patologia legata all’uranio impoverito, cosa accaduta a molti militari, non farci caso. I medici, i politici e i media* di cui sotto sono gli stessi: “Non è vero”.
    *alcuni hanno prodotto inchieste ma il muro di gomma li ha quasi sempre respinti.

  5. Mi sa che hai sbagliato mira. La scelta individuale non ha peso. È la cultura specifica che obnubila la vita delle persone, al pari di qualunque ideologia o diritto superiore.
    L’obbligatorietà vaccinale (precedente ripetibile).
    I diritti differenziati tra vaccinati e non (eventualità in attesa di verifica, ma solo la sua comparsa nei pensieri è sufficiente a dare sfregio alla vita a costituire un orizzonte paurosamente incline a una concezione della vita esclusivamente amministrativa).
    Lo scontro sociale (implicato nella criminalizzazione dei no/free vax).
    La responsabilizzazione in forma criminalizzazione degli individui che non vorranno sottomersi per quanto sopra e per coscienza personale, che, possibilmente, diventeranno i responsabili di eventi negativi che dovessero verificarsi.
    L’indebolimento dell’organismo in termini generazionali, mai preso in considerazione da nessuno tranne che dai no vax.
    L’assenza assoluta di una comunicazione dedicata alla disintossicazione alimentare, ambientale, sentimentale; alla implementazione del sistema immunitario; alla valorizzazione di questo quale principale, a grandissima maggioranza, protettore della salute.
    La metodica negazione dei danni connessi al vaccino, non di quelli segnalati dai no vax, ma di quelli che anche media come Repubblica, pur in angoli della pagina, non possono rifiutare di pubblicare. Trafiletti o poco più, che in brevissimo spariscono e che, invece di portare a inchieste e approfondimenti trovano sempre la solita soluzione, la solita banalizzazione: “Non era vero”. “Non era grave”.
    La pretesa, soddisfatta, delle cause farmaceutiche di totale deresponsabilizzazione in caso di danni e morti per i vaccinati.
    Suerte

  6. Tieni duro Lorenzo. Eccone un’altro che avrà lo stesso effetto su di te della Dolce Euchessina. Così però potrai forse capire, scuotendo sconsolato il capo, perché alcuni di noi, vittime colpevoli, anzi colpevolissime e oserei dire pure complici,  avvolti da candidi sudari e cantando inni scientisti ci faremo inoculare con ebete gioia dagli scherani del ministro Speranza (quale cognome fu più usurpato!) la magica pozione degli stegoni turco/crucchi che ci porterà alla definitiva sottomissione ad un illusorio sogno di salvezza attraverso la sottomissione, a cui in fondo da sempre aneliamo con voluttà passiva e masochistica. Infinite sono le perversioni dell’animo umano. Buona Epifania. 
    Spezzo il link altrimenti non passa: https://http://www.scientificamerican.com/article/the-denialist-playbook/

  7. Sono arrivato circa a meno di metà. Mi preoccupa uno che crede di poter distinguere razionale da emozionale. E anche uno che con il metodo razionale (direbbe lui) pensa di poter individuare la verità. Quindi mi preoccupa uno che non solo non vede il mondo di cui non ha strumenti per misurare ma neppure sospetta esistere. E anche di uno che in un milione di parole non cita la questione dell’obbligatorità. 

  8. Lorenzo (87): no, avrei preferito solo meno approssimazione, meno improbabili supposizioni, volte, più che a tranquillizzare il popolo bue, ad alimentare ulteriori malpancismi da parte di chi è contro a prescindere.

  9. “Vorrei solo riuscire a comprendere come mai tanti uomini, tanti villaggi e città, tante nazioni a volte, sopportano un tiranno che non ha alcuna forza se non quella che gli viene data, non ha potere di nuocere se non in quanto viene tollerato. Da dove ha potuto prendere tanti occhi per spiarvi se non glieli avete prestati voi? come può avere tante mani per prendervi se non è da voi che le ha ricevute? Siate dunque decisi a non servire più e sarete liberi!”
    https://www.inventati.org/apm/abolizionismo/boetie/boetie.pdf

  10. Caro Massimo,
    purtroppo vi sono ipotesi di correlazione tra la diffusione dell’HIV e il vaccino della poliomielite. Non è un affare nuovo. 
     
    Grazie, Guido.
    Direi che non è semplice capire se le “notizie” siano vere o false se non si conosce in modo diretto qualcuno del settore di cui ci si possa fidare. Da sempre, però, diffido delle informazioni diffuse dai media, soprattutto se hanno i portavoce hanno la sfacciataggine di contraddirsi un giorno sì e uno no. 
     
    Notte serena.

  11. Se avessero detto “sicuramente” avresti avuto soddisfazione. Il punto è qui. 

  12. Il Corriere online riporta correttamente il link di un articolo in pre-print del professore di Oxford che ha isolato la variazione. Non sono in grado di comprendere l’articolo per mancanza di competenze. Gradite sarebbero indicazioni che chi è in grado di comprendere., Mi sembrano però chiare le considerazioni operative finali.
     
    https://www.biorxiv.org/content/10.1101/2020.12.14.422555v2
    “Given the emergence of multiple clusters of variants carrying RBD mutations and the ΔH69/ΔV70 deletion, limitation of transmission takes on a renewed urgency. Concerted global vaccination efforts with wide coverage should be accelerated. Continued emphasis on testing/tracing, social distancing and mask wearing are essential, with investment in other novel methods to limit transmission15. Detection of the deletion by rapid diagnostics should be a research priority as such tests could be used as a proxy for antibody escape mutations to inform surveillance at global scale.”

  13. Per Balsamo. Tutti i motori di ricerca commerciali hanno dietro algoritmi di tracciatura che sono il fondamento del loro modello di business. Diverso discorso per i motori di ricerca più prestigiosi in campo scientifico. Infatti sono a pagamento. Un interessante documentario su Netflix “The social Dilemma” mi ha aperto gli occhi su alcuni retroscena di come si finanziano molti protagonisti individuali e aziendali del mondo internet. Sulla variazione del virus sarà bene dunque aspettare informazioni più verificate. Oggi ho letto che persino il New York Times ha pestato un merdone con un podcast durato due anni sull’ Isis che è risultato avere come fonte un terrorista infiltrato, risultato poi un truffatore. E parliamo di un giornale che ha 6 milioni di abbonati on line e che per quel podcast ha vinto un premio giornalistico prestigioso che ha dovuto adesso restituire.

  14. Giuseppe Balsamo @ 82.
    Il secondo dei due significati. Se è vero che questa variante è più contagiosa (nessuno sa se più mortale) staranno facendo delle ricerche per sapere se è già qui? Su COME cercare la variante non ho la più vaga idea. Se nel sud dell’Inghilterra, e in Danimarca, ed ancora in un altro paese che non ricordo  l’hanno già trovata avranno evidentemente dei sistemi di analisi che individuano la sequenza dell’RNA del virus e la confrontano con la versione nota.
    Del resto già all’inizio della pandemia avevano individuato che il genoma del virus individuato in Val Seriana era simile a quello individuato a Monaco di Baviera e non a quello cinese.
    La cosa importante è che se è vero che la variante è più contagiosa non aspettino l’estendersi della frittata come successo a febbraio / marzo.
    Se poi anche questo sia un modo per pararsi il fondoschiena se i vaccini non funzioneranno o per imporre nuove chiusure, questo non sono in grado di dirlo …
    Comunque per la ricerca tramite Google, potete star tranquilli: in questo caso non c’entra proprio nulla. Ho semplicemente letto la notizia, mi sono ricordato di quello che aveva detto Montagner e ho semplicemente fatto 1+1=2. Che poi 1+1=0 questo l’ha spiegato il link di Regattin.
    Saluti.
    MS

  15. Silvestri, cercare in che senso ?
    Se le mutazioni non interessano il frammento di sequenza amplificato con la RT-PCR, i c.d. tamponi (molecolari) dovrebbero funzionare esattamente come prima nell’identificazione dei positivi.
    Se, invece, per cercare si intende se e quanto questa variante è (già) diffusa in Italia, allora è necessario eseguire tante sequenze: personalmente non ho idea di come e quanto questo venga fatto (non mi risultano dati ufficiali al riguardo).                                                                                               A meno che questa nuova variante non sia una mistificazione per giustificare prossimi lockdown o il flop della vaccinazione di massa 🙂
     
    P.S. Google non è l’unico motore di ricerca.

  16. La mia era solo una mera supposizione personale all’oscuro delle altre informazioni dell’articolo. Che non fosse cosi’ astrusa lo dimostra che altri lo avevano ipotizzato … concordate? Perfetto. Mistero spiegato.
    Resta da spiegare l’altro: negli uffici competenti staranno cercando anche l’altra variante? Il fatto che abbiano bloccato i voli da Londra mi sembra un film gia’ visto… come il blocco voli dalla Cina del 31 gennaio ma non il blocco delle triangolazioni da paesi terzi … Meraviglioso, vero? Aspetteranno anche in questo caso il vecchietto turista inglese in visita turistica in Italia …. dopo quelli cinesi di febbraio?
    Saluti.
    Ms
    Ps: report puntata del 2 novembre: stima almeno 10000 morti inutili per mancanza del piano pandemico (ma, aggiungo io, avevano cercato il virus …?)

  17. Per Regattin. Sono molto d’accordo sulla tua avvertenza e penso dovremmo tenerne conto tutti quando inseriamo dei link. Come si è già detto, una delle funzioni di internet è la funzione “specchio”: trovi tutto ciò che ti rispecchia. Gli algoritmi che stanno sotto le funzioni di ricerca tipo Google sono sempre più sofisticati e ti apparecchiano un piatto in base ai tuoi gusti, in modo che tu possa essere costantemente confermato, cosa molto più ricercata da noi umani che non la disconferma. Questa costruzione di una realtà a tua misura sarà sempre più sofisticata ed è pagata dalla pubblicità personalizzata che in gergo è chiamata “programmatic advertising”, tu non lo vedi, ma la tua identità digitale è messa all’asta in pochi secondi ogni volta che navighi. Non dobbiamo dimenticare che quando non paghi o paghi cifre irrisorie (blog, siti, ricerche, giornali…) “il prodotto sei tu”. Questo non significa non usare internet come fonte, ma bisogna usare precauzioni nella pesca. Conosco professionisti del campo che usano ad esempio identità diverse, con gusti costruiti artificialmente in modo opposto, per fottere gli algoritmi di google quando ti presenta i risultati di una ricerca. 

  18. Grazia e Massimo, (soprassediamo su Montagnier che probabilmente avrà avuto lo stomaco pesante, forse a causa di eccessive dosi di estratto di papaya di cui va ghiotto), prima di linkare notizie così tanto per, sarebbe il caso di fare un minimo di ricerca. Non ce l’ho con voi, sia ben chiaro, ma non si può dare credito a tutto ciò che passano i vari conventi senza cercare le controprove.
    https://www.affaritaliani.it/coronavirus/covid-australia-blocca-vaccino-falsi-positivi-hiv-ecco-davvero-perche-712317.html

  19. Grazia @ 76.
    Nella nota intervista di Montagner a proposito dell’ipotesi di un virus nato in laboratorio, egli sosteneva che molte sezioni virali erano pari pari quelle dell’HIV … pertanto non mi sorprende dei falsi positivi all’HIV riscontrati nella sperimentazione in Australia!
    Piuttosto ciò che dovrebbe preoccupare è che, come tutti i virus, anche SARS-CoV-2 sta mutando e bisogna comunque vedere quale protezione i vari vaccini in sperimentazione avranno contro virus mutati ….. Lo staranno cercando anche qui da noi? Lo staranno cercando come hanno cercato il virus a gennaio (ossia nulla?). Si ripeteranno gli errori fatti a gennaio?
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/12/20/covid-oms-nuova-variante-del-virus-trovata-anche-in-olanda-danimarca-e-australia-laia-blocca-tutti-i-voli-da-uk-governo-londra-ci-aspettano-mesi-difficili/6043132/
    Saluti
    MS

  20. Per il resto, e non c’è bisogno che gli Oliviero di turno lo ripetano, è assolutamente umano che la paura e la preoccupazione aumentino quando una patologia viene diagnosticata. La respirazione è strettamente connessa al sentimento della paura, così come lo sono i polmoni. Se abbiamo paura, respiriamo più velocemente, l’ansia opprime il respiro e il petto. Non mi sembra una grande novità.
    Davvero non vi è mai accaduto di provare paura? Mi sorprende che sia così in un blog di montanari.

  21. Bentrovato, Giuseppe! 😊
    Mi è mancato il blog, ma proprio non riuscivo a trovare spazio nel mio tempo e nella testa 😞
     
    Massimo, in realtà non esci dal seminato poiché ciò che sta alla base di ciò che sta accadendo è proprio il progressivo, e negli ultimi decenni velocissimo, allontanamento degli umani dalla natura. Natura intesa come cicli naturali di vita, tempi di riposo, la fioritura dei nostri talenti e capacità, un’alimentazione adeguata ai consumi effettivi e all’ambiente in cui si vive, ritmi più lenti, un fare più delicato e attento. 
     
    Molti di noi stanno dando il loro contributo per trasmettere questi importanti messaggi e molti sono coloro che li stanno cogliendo prima che sia troppo tardi.

  22. Mi spiace aver sollevato un vespaio con il video di Oliviero.
    Lo scopo dell’allegato era solo uno: sollevare la soglia del giudizio critico individuale verso ciò che sta accadendo. Il medico del filmato può avere anche torto (sull’efficacia delle mascherine AL CHIUSO sicuramente, per il resto fa delle ipotesi possibili ma sulle quali non porta prove …..) ma quanto successo da un anno a questa parte (e probabilmente anche dall’estate 2019) lascia più di un dubbio. Ci sono troppi interessi in ballo, ci sono infiniti problemi ambientali per le quali non c’è ancora una soluzione, solo tentativi di risolverli settorialmente non affrontando in modo olistico il problema nella sua globalità … che è quello di ripristinare gli equilibri ambientali originari, sempre che sia ancora possibile.
    E’ un cambio di modo di pensare e di agire, per tutti, a livello globale, mentre ora l’approccio globale non esiste, non esiste nessuna istituzione sovranazionale in grado di imporre a tutti determinati comportamenti! Mi riferisco ad esempio alla deforestazione, al consumo di suolo, al prolungamento della vita utile dei beni di consumo durevole …. ma qui esco dal seminato e mi ritiro con ordine …
    Saluti.
    MS

  23. Portare prove scientifiche è come citare (eventuali) fonti: roba da vecchi e pedanti.
    Molto più coinvolgente parlare di oscillatori fotonici e nanochip.
     
    P.S. Bentornata, Grazia 🙂

  24. Buongiorno caro Luciano,
    non so cosa desideravi comunicare inserendo il miracolo di San Gennaro, forse hai voluto evocare una santità visto che siamo sotto le feste cattoliche? 
     
    Per quanto mi riguarda, vedo che la diffusione del virus non è uniforme sul territorio nazionale e questo, senza aggiungere chissà quali altri dettagli, fa comprendere che le misure attuate non sono necessarie e senza dubbio violano la costituzione.
    Misure dettate nottetempo, senza dare agio di prepararsi, misure attuate a seconda dell’umore e del meteo, misure accettate dai più per paura di ammalarsi – quando la maggior parte della popolazione, malata lo è già da tempo, e non certo per un virus. Siamo avvelenati dall’aria, dalle acque, dal cibo (?) processato in industria e racchiuso in plastica, dal fumo, dall’alcol, dai tessuti sintetici.
    E così, in luogo di correre ai ripari come qualcuno fa da decenni e, per fortuna, anche di recente, trasferendosi e cambiando stile di vita, ci si chiude in casa, si corre a fare il tampone (ormai anche le nuvole lo sanno che non è attendibile), si smette di essere umani e, dulcis in fundo, si invoca un vaccino che non ci salverà, al di là di ciò che racconta Oliviero.
    Vorrei che ti documentassi sui vaccini, vorrei che leggessi i rapporti su quelli inoculati ai bimbi dei paesi che noi chiamiamo “sottosviluppati” e che, in realtà, ci servono per perpetrare schiavitù e sperimentazioni di tutti i tipi. Vorrei che tu, insieme a tutti coloro che invocano il vaccino, sapeste l’alta percentuale di malattie sviluppate correlate. 
    Non bastano i comunicati che informano degli effetti collaterali del vaccino, non basta vedere che ci chiudono dentro come avevano stabilito a marzo, comunicandocelo a più riprese attraverso i media, non bastano le testimonianze di medici e cittadini, non bastano gli arresti senza una motivazione valida, i ricoveri fittizi, le terapie errate perpetrate.
     
    Questo dico: non basta tutto questo per far aprire gli occhi.
    Detto questo, ti auguro un buon inverno, poiché al di là delle convenzioni dei piccoli umani che vogliono che ceda il passo alla primavera a marzo, sarà lungo e buio.
     
    By the way, difficilmente i vaccini arriveranno ora, altrimenti come fanno a tenere il popolo a casa un altro semestre?

  25. “Oliviero, uno che sosteneva che appena ti comunicano di essere positivo al coronavirus, scattano dei meccanismi che provocano conflitti interni che danneggiano i polmoni?”
    Se non ti risulta non c’è problema. Non daneggiano i polmoni, lo stato di paura indebolisce il sistema immunitario.
    Se non ti risulta che un sistema immunitario al meglio di sé, disintossicato, alza al massimo il rischio di salute, non c’è problema.
    Il sistema immunitario è il recente nome scientifico di quanto ciarlatani di ogni epoca erano a conoscenza.
    Si chiama quantum-dots la modalità che loro potrebbero impiegare, con il beneplacido degli armenti scientisti, per fare di te, nel bene e nel male, una persona controllabile.
    Suerte

  26. Grazia, perdonami, ma cos’è che non vediamo? Che, come sostiene Oliviero, ci inietteranno assieme al vaccino dei nanochip? Che grazie a questi loro potranno modificare il nostro pensiero, loro potranno inocularci farmaci a distanza, potranno, se loro vogliono, provocarci un infarto da remoto? Oliviero, uno che sosteneva che appena ti comunicano di essere positivo al coronavirus, scattano dei meccanismi che provocano conflitti interni che danneggiano i polmoni?
    Certo, uno può, a nome suo, raccontare tutte le fiabe che vuole. La cosa grave è che ci siano moltissimi che danno credito a questi ciarlatani senza nemmeno porsi delle domande.
    A proposito, il miracolo di San Gennaro del 16 dicembre non si è verificato, sono previste gravi sciagure, sapevatelo.

  27. Non sono del tutto d’accordo con quello che dice (ad esempio per l’uso delle mascherine, almeno nei locali chiusi … e non porta prove scientifiche di cio’ che dice … ) comunque le argomentazioni fanno seriamente pensare. Almeno il dubbio … rimane!
    Ms
     

  28. Corri in edicola ad acquistare la grande novità: “Vaccinarsi è bene e sicuro” a soli 19,90 euro. All’interno scoprirai:
    – l’elenco dei ciarlatani
    – la parola della scienza
    – E la grande inchiesta “Siamo trasparenti, lavoriamo per voi” condotta da un equipe selezionata di Big Pharma. 
    Non perdere l’opportunità di scoprire la verità. Corri in edicola. Adesso. https://www.facebook.com/saracunial.camera/posts/danneggiati-da-vaccino-accertati-il-governo-non-riconosce-lindennizzo%C3%A8-tempo-che/664810530863834/

  29. Buonasera Massimo,
    grazie mille.
    A questo punto, dopo nove mesi, se qualcuno non vede, è solo perché non lo desidera.

  30. @massimo silvestri, il video non è più visibile.
     
    @guido riva, non ho capito la tua opinione sul contante.

  31. @ Alberto al 55 e chissà a quanti altri: Che la smettano una volte per tutte di lottare per finta contro l’evasione fiscale, tutti quanti, e per prima cosa aboliscano invece il contante che serve solo per perpetrare una serie infinita di attività illecite, per dare la mancia, per fare l’elemosina e per pagare i lavavetri ai semafori. Il contante è al riparo da qualsiasi forma di invalidamento?
    P.s. Per quanto riguarda l’elemosina alcune parrocchie si sono dotate di pagamenti elettronici per varie necessità. Quasi, quasi metto in contatto Giuseppì con Francesco.

  32. 58) Giuseppe
    Con IMMUNI si rischiava, almeno fino a un paio di mesi fa, di finire agli arresti domiciliari sine die. In seguito si è pure scoperto che serve a poco. Quindi..

  33. Fossimo anche quallcosa, saremmo pagliuzze in un mare di travi.
     
    E ci sarà pure chi accetterà solo pagamenti digitali.
    Senza app, toccherà mettere un apposito simbolo su fondo giallo intorno alla manica e in quei negozi vedremo il Analogic raus corrispondente globalista del nazista Juden raus.
    Cosa vivranno i nostri figli!

  34. E’ boom di download dell’app IO da qualche giorno a questa parte.
    Dopo tutti i (comprensibili) dubbi sulla privacy sollevati nei confronti di IMMUNI, mi sarei aspettato analogo atteggiamento nei confronti di un’app a cui devi fornire il codice fiscale, l’IBAN del conto corrente e i numeri delle carte di credito (e nessuno ha detto che non usa il GPS 🙂 ).
    E’ sufficiente la promessa di qualche spicciolo di cashback (!?!) per accantonare così qualsiasi remora di privacy ?
    Interessante…

  35. Il video di Giustozzi è davvero interessante.
    Quanto esposto è, a mio parere, un reale pericolo del 5G (al di là degli effetti dei campi E.M.).
    Questa nuova tecnologia, consentirà la connessione diffusa alla rete di un numero di dispositivi realizzati senza competenze in tema di sicurezza informatica (argomento piuttosto complesso e sempre in evoluzione), e senza percezione dei rischi da parte di chi li usa.
    (E’ un discorso a parte l’effettiva necessità di connettere in rete il proprio frigorifero…).
     
    P.S. La lettura dell’articolo su comedonchisciotte (@53) richiede l’impiego di tanto spirito critico 🙂
    Comunque, le conclusioni a cui giunge la Briand mi sembrano (purtroppo) del tutto errate (al di là dello svarione delle 50K-70K morti “giornaliere”, che forse voleva scrivere “a settimana”).
    L’eccesso di mortalità (per qualsiasi causa) negli USA (che parte da aprile e perdura fino a novembre – dati correnti) è ben visibile nei grafici del CDC (cdc.gov/nchs/nvss/vsrr/covid19/excess_deaths.htm).
    Da gennaio ad oggi si attesta a un valor medio del 113% – ovvero oltre 350mila decessi in più rispetto alla media, con picchi del 140% a marzo (cdc.gov/nchs/nvss/vsrr/COVID19/index.htm)Questo, comunque, non è l’unico dubbio che mi viene sull’articolo.

  36. con l’eliminazione del contante verrà data  un’altra spallata alla limitazione della libertà personale. Le persone non saranno più padroni del proprio denaro.
    Con un semplice click ti diranno, si è tuo,  ma da  adesso non lo tocchi più.
    Eppure c’è chi si sente ganzo ad usare carte e bancomat

  37. Mentre noi facciamo grandi discussioni, il nostro amato paesello dei campanelli procede con i suoi abituali e assai prevedibili schemi di comportamento. Grandi colpi di grancassa, strepiti e minacce e poi aggiustamenti, strizzatine d’occhio e comprensione per le debolezze della carne. Tutti a casa, evitiamo di far circolare il virus maledetto, guai a incontrare la suocera, ma tutto dopo il 20. Prima tutti gialli a ballare l’Hully Gully. Una gran finestrona per permettere il grande esodo natalizio, in auto, bicicletta elettrica magari comprata con il contributo statale….questa volta però con qualche giorno di anticipo. Scusate il piccolo disturbo amati cittadini, ma dobbiamo pur precostituirci un alibi per colpevolizzarvi nel caso si debbano giocare i tempi supplementari e intanto far vedere che siamo duri e puri e che ci guidano, non solo il Sol dell’Avvenire, ma questa volta anche le Cinque Stelle (con luce un po’ affievolita,  a dire verità, ma bisogna accontentarsi, cara compagni ed amici ex DC, altrimenti arrivano l’Orco e la Strega). Niente paura. Anche la montagna si riempirà. Non ci sarà la discesa, ma vai di ciaspola, fondo e polenta. Vedrete che in qualche modo si troverà il sistema di far girare un po’ anche la discesa, magari con la scusa che tutti sono atleti che si devono allenare per il trofeo benefico “Ce la faremo” o trascinando su la gente con le motoslitte sanificate guidate dai maestri di sci o per i più attenti alle tematiche green,asinelli nostrani travestiti da renne. Mai mettere limiti alla creatività italica. Vedi telecamere taroccate a Cervinia. Se la notizia fosse vera, saremmo di fronte ad un salto di qualità dell’astuzia valdostana, già di per se non banale,  spiegabile solo con apporti giunti da altre zone d’Italia con competenze distintive nel settore. A volte sono in dubbio se considerare questa prevedibilità ,che concende a tutti noi grandi spazi individuali di manovra,rassicurante o sconfortante. Ma come il Ministro della Sanità inglese, potremmo dire anche noi, mentre scende furtiva la lacrimuccia “Sono  molto orgoglioso di essere italiano”. Auguri, buone vacanze e tutti pronti appena scatta il semaforo.

  38. La questione non è positivistica.
    Nessun farmaco di sintesi, penso, possa essere esentato da controindicazioni. E una vita non è bastante, certe volte, per averne evidenza, ma solo se intendiamo la realtà come materia.
    Altre dimensioni del reale possono essere intellette, ma non certo dalla scienza classica.

  39. Esiste un farmaco che ha migliorato o salvato la vita a migliaia di persone che non ha controindicazioni nel tempo? Basta una vita per evidenziarle?

  40. Dal virtuale al reale?
    Dalle fake news alle fake people?
    Apocalittico o analogico?

  41. Le autorità sanitarie britanniche esortano le persone con allegie di lunga data a non farsi vaccinare: https://www.repubblica.it/esteri/2020/12/09/news/coronavirus_due_reazioni_allergiche_tra_i_primi_vaccinati_in_gran_bretagna-277622558/?ref=RHTP-BH-I274746038-P1-S4-T1
    Dunque ci sono controindicazioni consistenti se a tanto si deve ricorrere, se tanto si deve ammettere.
    Non solo, ci sono almeno tre conseguenze logiche + una:
    1. gli allergici anche con eventuale obbligatorietà vaccinale saranne legittimamente esentati. Li terrano in quarantena esponenzializzata fino a quando? Potranno circolare insieme a tutti? Se si ammalano come li cureraano se il vaccino è il solo a salvarci?
    2. l’evidenza empirica della reazione al vaccino da parte di alcune persone con allergie, senza alcuno studio scientifico, è stata ritenuta sufficiente per contraddire l’idea – questa sì ritenuta a prova di scienza – di vaccinare a tappeto. Divertens.
    3. i vaccini – c’è ampia letteratura ciarlatana e non in merito – hanno una serie di potenzialità negative che lo scientismo imperante non prende in considerazione in quanto disinteressato se non alla propria stessa voce. La ragione principale, se non la sola, è commerciale. Diversamente, tutta la farmacologia, che da decenni prospera, avrebbe avuto meno successo, qualora la scienza avesse voluto indagare le ragioni profonde delle patologie. Quel settore merceologico non avrebbe in mano una clientela che grossomodo ha i numeri dell’intera popolazione mondiale. Ma il punto 3 è il seguente: senza evidenza immediata, ma a medio, lungo, lunghissimo, generazionale termine altri inconvenienti possono scaturire dalle vaccinazioni nonostante il loro incondizionato valore. Naturalmente la questione non riguarda la classe medica –  il più delle volte è composta da tecnici e basta, il cui scopo è altro dalla salute delle persone, sennò non smetterebbero di studiare, e soprattutto ciò che gli pare non ordinario – che senza evidenza empirica immediata non ammette ve ne possano essere altre.
    4. l’articolo di Repubblica – perché meravigliarsi? – sorvola e passa la velina. Della scintilla non ha sospetti, oppure ha DPCM nella fondina, o altro?

  42. E quali sono le notizie false e quelle vere?
    E chi lo decide?
    Ci possiamo fidare dei padroni di FB?
    Mi viene il prurito a fidarmi di certi personaggi.

  43.  

    – aveva un tumore ma è morto per le complicazioni dovute al covid.
    – aveva un tumore ma è morto per le complicazioni di una polmonite.
    Nel secondo caso, prima la causa vera era il tumore e la polmonite era solo la goccia.
    Nel primo caso adesso è covid punto! nessuno considera il tumore. Che forse. invece,  è la causa vera.
    Mi sembra che i conti fatti così non tornino.

  44. O fonte di adamantina saggezza e suprema limpidità, è ovvio che non ho alcun modo di spiegare perché in Italia ci siano più morti.
    Mi accontento di sottolineare un fatto incontrovertibile nella marea di bugie, numeri inutili e interpretazioni dubbie che supportano il decisionismo governativo e tanto impressionano i corifei tuoi pari.
    E sarò pago se qualche imbecille si desterà appena dalle nebbie del conformismo acritico giusto il tempo per dire “oh cazzo!”
    Qualche volta basta un pizzico di lievito…
    Per ora, dopo sei mesi che vado dicendolo, anche quelli come te sono arrivati ad accorgersi che i morti sono pochi e già malati…è un passo in avanti.
    Tra sei mesi, forse, arriverete a intuire che la possibile soluzione sta nello spiegare perché qui si e in Germania no, non nel continuare a fare quello che non ha funzionato finora.
     

  45. Se può interessare sul “giornale” on line c’è un articolo interessante con statistiche  su questo argomento. Credo però che tutta questa situazione sia condizionata dal VERO unico motivo che condiziona e sta alla base di tutta la situazione attuale italiana ed europea:la gestione dei soldi che (dovrebbero) arrivare dall’UE. E’ appena il caso i ricordare che quei fondi ( tanti) sono  prestiti e a conti fatti (al netto di tasse europee, contributi nazionali all’UE etc) solo una minima parte è contributo a fondo perduto. Io spero vivamente che i nostri governanti e i giovani si rendano conto che da come saranno investiti quei soldi dipenderà il loro futuro e la loro vecchiaia. E’ appena il caso di ricordare che questo nuovo debito va a sommarsi a quello pregresso e che il nostro debito ( dello stato Italia dico) è gigantesco.

  46. Finito di sfogare la tua rabbia puerile, a freddo, non ti pare che il tuo modo di analizzare le cose vada bene per il tuo slogan “TUTTI HANNO FATTO MEGLIO” ma non ti avvicina di un millimetro alla comprensione del perche’ in Italia ci sono piu’ morti?

  47. Guarda che sei solo tu quello che non ci arriva, ma sopratutto chi nasconde il problema!
    Vedo di metterlo in chiaro:
     
    TUTTO QUELLO CHE HAI FATTO E’ SERVITO COSI’ POCO CHE TUTTI GLI ALTRI HANNO FATTO MEGLIO.
    (Anche quelli che hanno fatto poco o nulla)
     
    E’ abbastanza chiaro o ti serve un disegnino?
     
    Adesso torna a giocare con i numeri dei contagi (o dei casi? O forse sono malati?), l’ErreTì e il rapporto di occupazione dei posti-letto, sicuro che se non dimenticherai la mascherina quando esci dalla tua casetta, farai il bravo e rispetterai le regole allora tutto andrà bene.

  48. Matteo. rinuncio. Magari a sangue freddo ci arriverai. Certo che uno degli obiettivi ultimi e’ limitare i morti. Ma come ti ho fatto notare ( dovrebbe essere ovvio, ma tant’e’ ) non lo raggiungi direttamente, ma limitando i contagi e quindi le ospedalizzazioni. Nel momento che un certo numero di malati e’ in ospedale ( assumendo questo numero in accordo con quanto fanno gli altri paesi ),  e’compito del sistema sanitario ( e non del lock-down ) limitare i morti.
    Quindi tu insisti a prendere i morti come indicatore se il lock-down ha funzionato o no, ed e’ appunto, erroneo, stai nascondendo un problema ( l’inabilita’ a guarire un malato) ad uso della tua ansia di criticare le norme restrittive. 

  49. Io rifiuto di usare la logica?
     
    Govi, analizza la tua frase: “Il lockdown e le altre misure restrittive non ti risparmiano direttamente i morti. Ti limitano contagi e ospedalizzazioni.”
    e trova dove la logica è semplicemente assente.
     
    Comunque spiego: se limiti i contagi e le ospedalizzazioni, limiterai anche i morti, visto che prima di morire uno deve contagiarsi e probabilmente andrà in ospedale (non avendo preso in considerazione paesi in cui la sanità non esiste); prendo dunque i morti come significativi, perché sono l’esito ultimo e facilmente identificabile (non occorrono specialità mediche particolari per accorgersi che uno è morto) e sicuramente numerabile; a differenza di tutti gli altri numeri che si prendono in considerazione (in particolare contagi e ospedalizzati).
    Ho indicato due paesi che non hanno applicato alcun lock-down e hanno gli stessi morti di altri due che lo hanno. E tutti e quattro ne hanno decisamente meno dell’Italia.
    Se non vieni colto da un fantozziano leggerissimo sospetto che ci sia qualcosa che non va in quello che fai per prevenire le morti oppure nel modo in cui attribuisci i morti al Covid, sei aldilà della logica.
    Se sei aldilà della logica, allora tanto vale farlo bene e imporre un litro di birra a testa al giorno come misura anti contagio!

  50. Matteo, ma perche’ tu ( ed altri ), desiderosi di capire, di sdegnarvi, di contestare le norme, rifiutate a priori di usare la logica? Non dico la statistica, l’epidemiologia o altro, la pura e semplice logica.    Il lockdown e le altre misure restrittive non ti risparmiano direttamente i morti. Ti limitano contagi e ospedalizzazioni. Quindi la tua domanda (per altro fondata) perche’ la vuoi forzatamente legare al lockdown? Tu prendi i dati dei contagi, e delle ospedalizzazioni, confrontali con gli altri paesi, e poi sdegnati contro il lockdown se troverai numeri piu’ alti.  Il rapporto morti/contagiati, che e’ vero in Italia e’ ben piu’ grande, e’ plausibile che ce li debbano spiegare medici ed ospedali.
     

  51. Roberto, tutti siamo rincoglioniti da sovraesposizione mediatica. Chi più e chi meno, abbiamo adottato comportamenti assurdi e abbiamo introiettato paure irrazionali.
    Io per primo.
    La differenza, credo, sta nell’accorgersene e nel combattere questa narrazione falsa e manipolatoria, in ultima analisi terroristica, questo conformismo della paura, dell’emergenza e della responsabilità nella crisi, che fa si che ci si concentri sul fare, eterodiretto, e non sul come e sul perché, che potrebbe dare fastidio mettendo in dubbio il manovratore e le manovre.
    Rispetto a Lorenzo io sono decisamente più “scientista” e mi ribello all’irrazionale, sopratutto se imposto. Perciò mi chiedo:
    Perché l’Italia ha il numero più alto al mondo di morti rispetto alla popolazione?
    Cosa serve il lock-down se la Francia e gli USA hanno lo stesso numero di morti rispetto alla popolazione, così come Spagna e Gran Bretagna?
    Ma sopratutto, dove abbiamo sbagliato (e magari continuiamo a sbagliare) considerando che le due coppie precedenti hanno il 5% e il 15% in meno di morti rispetto a noi?
    Di chi è la colpa?
    E perché la Germania ha solo un quinto di morti?
    Forse è il caso che invece del vaccino si distribuisca birra: la fondatezza scientifica mi pare paragonabile, ma la cura molto più simpatica (e lo stigma cada sui tristi astemi!)
     
    Carlo mi sono accorto che ho sbagliato a scrivere la mia ultima frase, per cui il senso è risultato opposto: il problema del mondo è che i cinesi si stanno occidentalizzando troppo, con troppo entusiasmo e troppo velocemente. Non che l’alieno oriente si compri fette del sacro occidente, ma che una volta comprate le gestisca in modo più “occidentale” degli occidentali

  52. L’accenno di Pasini a come si uscì dalla Spagnola (confluendo piano piano nel ventennio) mi ha fatto tornare in mente che, da mesi, sto sostenendo che conviene a tutti ripristinare il prima possibile la normalità, concludendo la fase pandemica in corso, anche per quel particolare problema. Conoscendo gli italiani, che sotto sotto sono gli stessi di 100 anni fa, se la crisi (sia sanitaria che economica) dovesse prolungarsi sine die, ad un certo punto vedranno l’eventuale uomo forte come colui che li toglie dalla “m” e si abbandoneranno completamente nelle sue mani  Per fortuna un uomo forte al momento non si vede, ma non si può mai dire, il tutto può sbocciare in pochi mesi. Per cui qualsiasi cosa (vaccini compresi) sbarazzi il campo in fretta dal virus, deve essere considerata benvenuta anziché osteggiata. A maggior ragione da chi mette avanti a tutto i diritti individuali.
     
    Per quanto riguarda la cinesizzazione del momdo, certo che è gia’ in corso e anche da molto tempo. I primi warning che ho lanciato sul tema risalgono a 12 anni fa circa, durante la crisi macroeconomica dell’occidente. Da allora avrò scritto decine e decine di articoli sul tema, aggiungendo anche l’India quando l’induista Modi divenne premier. Il tema quindi non è nuovo. La novità è che la pandemia in corso, se ci strema, ci renderà ancor più deboli sullo scacchiere geopolitico del futuro nei confronti di questi due giganti.
     
    Tutto converge perché collaboriamo tutti insieme e in tutti i modi a superare il prima possibile la pandemia (cosa che cmq prendera’ tutto il 2021 almeno). Buona serata a tutti!

  53. Matteo tranquillo. Sono un po’ rincoglionito ma non da sovra-esposizione mediatica. Ho una buona esperienza di retrobottega sanitari e farmaceutici e ,senza paranoia o fobie persecutorie, prenderò le mie precauzioni e assumerò le necessarie informazioni. Nessuno avrà il coraggio di renderlo obbligatorio. Stai pur certo. Non questa maggioranza, salvo panico totale. Bragantini parla di individualismo e di limiti della libertà individuale che non deve danneggiare quella degli altri. Ma quale pensatore decente ha mai teorizzato che ognuno può fare quello che vuole fottendosene allegramente degli altri? Saremmo di fronte ad un socio-patico, non ad un liberale puro o a un socialista/liberale.  È ovvio che ci sono limiti e che questi possono essere più estesi durante le emergenze. Il tema è la durata, l’estensione,la reale necessità di questi limiti. Molte persone moderate come me sono preoccupate che qualcuno ci provi gusto e che la necessità di alcuni sacrifici dei diritti venga accettata con troppa leggerezza, senza la dovuta consapevolezza della gravità di cosa si sta chiedendo alle persone. L’effetto rana bollita è pericoloso: cose che in condizioni normali appaiono inaccettabili possono essere progessivamente considerate normali. Non mi piacciono alcuni spifferi che vengono dal basso. Vedremo come ne usciremo. I precedenti non sono buoni, vedi Spagnola. Una volta dalle mie parti si diceva”vigilanza democratica”, speriamo che adesso dovendo difendere un governo nato come tutti sappiamo, qualcuno si dimentichi da dove è venuto. 

  54. Riflettendo nei break fra una videoriunione e l’altra di lavoro, ho focalizzato che si tratta di una questione di prospettiva. Infatti chi antepone i diritti individuali tenderà a vedere, nel meccanismo che ci condurrà alla vaccinazione, un “sistema” coercitivo e mosso da ricerca di business. Chi invece antepone l’interesse collettivo (pur senza negare i diritti individuali) è ben felice che ci forniranno i vaccini, realuzzati tra l’altro in tempi rapidi rispetto alle esperienze storiche di altri vaccini (anche anni ed anni). C’è un business dietro ai vaccini? Ma certo, però neppure il cane scodinzola per nulla (modo di dire tipico piemontese, non so se si usa anche in altre regioni). Il panettiere sotto casa mia mi chiede gli spiccioli a fronte delle due michette che gli prendo quotidianamente… perché le multinazionali no?
     
    Cmq, siccome a me piace sempre giocare a tutto campo  mixando sacro e profano  per stemperare il clima fel dibattito vi segnalo un link ad un articolo (pubblicato ieri su Altri Spazi) relativo a un tema che non c’entra nulla con questo, ma che forse a qualcuno offrirà una lettura di pieno relax: i 100 anni della FISI e… la ricerca della curva perfetta…
    https://altrispazi.sherpa-gate.com/altrilibri/saggi-racconti/i-cento-anni-della-fisi/

  55. Un problema Salvatore la cui, semplice, soluzione si sta appalesando: il rimbecillimento da sovraesposizione mediatica.
    Che porta persone pensanti, come Pasini, i cui interventi altrimenti sottoscrivo pienamente, a scrivere “appena ci sarà il vaccino mi vaccinerò”.
    Ma quale vaccino? Quello che in una settimana passa da un’efficacia del 70% al 75% perché un’azienda concorrente nel mentre ha reso pubblico che l’efficacia del suo è del 74.6%? Oppure quello dell’azienda che pare dovrà rieseguire i protocolli perché ha menti…no, no, ha dimenticato di prendere alcuni dati?
    Vaccinarsi senza sapere se la malattia genera immunità e senza conoscere la durata della (eventuale) copertura? (Ma intanto l’Italia ha già opzionato 200 milioni di dosi, più di 3 volte la popolazione)
     
    Lo stesso che porta scrivere ” i prossimo barbari, quelli indo-cinesi, non si occidentalizzeranno mai.” senza considerare che il problema del mondo è semmai che si stiano cinesizzando troppo, con troppo entusiasmo e troppo velocemente

  56. I commenti sono talmente tanti che leggerli tutti è una condanna, alla quale mi sottraggo vilmente.
    Per Lorenzo: il testo è leggibile sul link che vi ho mandato, io l’ho aperto senza problemi.
    Per Roberto Pasini: il tema chiave è la difesa dell’individualismo, che oltre certi livelli attenta alle libertà altrui. La mia libertà finisce quando limita quella degli altri
    Per tutti; se il “sistema” di cui semre parla Lorenzo Merlo ha un interesse, è quello di preservare, con i traffici, i profitti che ne derivano; questa situazione pandemica li sta strozzando.
    Finisco con il pensiero di un grande pensatore politico del ‘900, ignoto a troppi, John Maynard Keynes: “Il grande problema delle democrazie è come conciliare la libertà individuale, la giustizia sociale e l’efficienza economica”. Sta tutto lì…
    Buona sera a tutti

  57. Pasini: opinione rispettabile, e “patetico”, riferito al dibattito sulle liberta’, deve intendersi alla lettera: “Che influisce con una certa intensità nell’ambito delle emozioni”.   Si indica, piu’ che individua, un problema, pur non avendo elementi concreti che ne suggeriscano l’urgenza. Ma ovviamente questo attiene ad una valutazione personale, la mia. Come altrettanto personale deve probabilmente essere la percezione del problema epidemico, nonostante la disponibilita’ di  evidenze fattuali incontrovertibili, che la societa’ sta vivendo in questo momento. Se la percezione personale suggerisce un ingigantimento, una esagerazione, certo l’attitudine ad applicare norme restrittive portera’ a viverle come un abuso. Al netto di tutto cio’, anche il gia’ citato individualismo gioca il suo ruolo per dare il livello di priorita’ adeguato all’uno o all’altro aspetto.
    Si tratta certamente di ovvieta’.

  58. @26 Pasini. Anche io ritengo superiore, moralmente e umanamente, il nostro modello (da te ben descritto) al modello indo-cinese. Ma in futuro lo scontro sarà inevitabile e, a differenza dei barbari del 4 secolo d.c., che si convertirono al Cristianesimo (non per convinzione, ma per scelta dei loro capi, che agirono per convenienza e non per fede…)  e si romanizzarono cioè si occidentalizzarono (ricordo sempre che, nei secoli successivi, la Germania è diventata una delle patrie del diritto occidentale), i prossimo barbari, quelli indo-cinesi, non si occidentalizzeranno mai. E’ lì il problema e di fronte a quel problema ogni giorno che perdiamo oggi a menarcela è una chance in meno di saperli fronteggiare fra 20-30 o forse 50 anni. Ciao!

  59. @24 hai ragione Merlo: “se hai una visione perché rinnegarla”.
    Vale per te, ma vale per chiunque, quindi anche per chi esprime visioni divergenti o contrastanti.
    Nota: nel commento 25, terza riga dall’alto: “scrivi” va inteso “scrivo”
     
    Ciao!

  60. Per Crovella. Che discorsi impegnativi a Sant’Ambrogio. Di “Tramonto dell’Occidente” si parla dall’inizio del Novecento. Quante volte ho sentito questo discorso in vari contesti: loro sono più forti, per vincere dobbiamo diventare come loro. No. Perché non vinceremmo noi ma vincerebbero loro perché saremmo diventati uguali.  Come dice l’imperatore Adriano nel libro omonimo i barbari potranno vincere solo se diventeranno romani.  Noi apparteniamo ad un’altra storia. È una storia cristiana non confuciana, basata sul rispetto e sul valore assoluto della persona come individuo e come base di una comunità di fratelli, tutti uguali nei diritti e nei doveri e non sudditi di un imperatore. Tutto nasce da lì, nel bene e bel male. Le nostre radici stanno in quella formidabile narrazione che dura da due millenni. Non fuciliamo le persone sparandogli alla nuca e poi mandando la fattura a casa per la pallottola, anche se ogni tanto qualcuno un po’ di invidia la prova e vorrebbe imitarli. Grandi discorsi ma poi diventano piccole scelte concrete che fanno la differenza, non quando splende il sole ma quando scoppia improvvisa la tempesta. Amen.

  61. @23 E’ ormai assodato che i mie interventi ti appaiano dei minestroni insopportabili. Io sostengo che ciò avvenga perché non arrivi davvero a cogliere i contenuti. Tuttavia se non ti piace quello che scrivi, non è chiaro perché ti autoflagelli obbligandoti a leggere i miei testi. Passa oltre.
     
    Torniamo al tema. Di fronte al vaccino, due approcci: a) se ci interessa che i nostri figli non finiscano prospetticamente sotto al tallone di ferro indo-cinese, dobbiamo uscire il prima possibile dalla pandemia e dalla correlata crisi socio-economica. Quindi: vaccino a tappeto, obbligando anche chi non ci crede. b) se continuiamo a menarcela con la legittimità ecc, si protrarrà la palude della crisi connessa alla pandemia, dalla quale sarà sempre più difficile riprendersi e quindi saremo sempre meno robusti nel medio termine, specie di fronte ai nuovi barbari. Se non facciamo sacrifici oggi, compreso quello dei vaccini a prescindere che uno ci creda o no, il prezzo lo faremo pagare ai nostri figli e nipoti. Come per il debito pubblico. Ciò significa che lasciare la libertà, oggi (intendo nel 2021), di fronte alla scelta se vaccinarsi o meno, significa anteporre il nostro egoismo sfrenato alla preoccupazione per come staranno i nostri figli e nipoti fra 20-30 o anche 50 anni.
     
    E’ una scelta di campo: tertium non datur. Di fronte alla partita geopolitica che si svilupperà nei prossimi decenni, io preferisco perdere marginalmente dei diritti individuali ma far sì che il modello sociale sia prospetticamente robusto di fronte alla futura offensiva economica e politica indo-cinese. Per cui agisco di conseguenza. Mi vaccinerò, ovviamente aspettando diligentemente il mio turno (non sono medico, non sono poliziotto, non sono ultra 70enne…prima tocca a loro ed altri). Chi invece scantona il vaccino mette a rischio, con questo tassello come con tutti gli altri correlati, la serenità dei nostri figli.
     
    Non avete figli diretti? Allargate la visione: il termine lo uso in senso sociologico, intendo le nostre nuove generazioni. Non ve ne sbatte una mazza delle nostre nuove generazioni? Ci può anche stare, ma in ciò si concretizza la quintessenza dell’egoismo sfrenato. Vedremo chi prevarrà. Signori fate il vostro gioco.  Io NON scommetto su un esito della sfida a favore dei sostenitori dei diritti individuali davanti a tutto. Perché l’istinto di sopravvivenza e la maliziosa citazione di Montanelli da parte di Pasini mi convincono che alla fine la popolazione italiana non sarà così coraggiosa da tenere fermo il piede sulla questione delle libertà individuali. Magari sbaglio, in tal caso perderò la posta della scommessa, ma per ora esprimo il mio parere che non è campato in aria ma profondamente motivato e ragionato. Tra l’altro chi mi conosce di persona, sa che da decenni esprimo posizioni del genere, per cui non è una novità. La novità, al massimo, è che adesso c’è la crisi contingente connessa alla pandemia. Ciao!

  62. “[…] Merlo. Poi lui ha una sua visione a mio parere un po’ apocalittica”.
    Altre volte, in forma simile è emersa questa immagine riferita a me.
    Forse un nativo sentiva odore di rapide impraticabili da lontano, più di quanto potesse un mormone. Significa che il nativo era apocalittico?
    Certo, ogni previsione basata sull’energia richiede digiuno ovvero purezza, sennò ci sono interferenze che nascondono la verità rinchiusa sul fondo della tazzina.
    Altrimenti detto, come altre volte scritto, Gogna e soci videro il rischio di un alpinismo ginnico proprio in mezzo al giubileo della goccia d’acqua. Poi, ancora oggi siamo qui a ringraziare quella combriccola di visionari.
    Non mi ritengo tanto, ma se hai una visione, perché rinnegarla?

  63. Frullatore oerche non riesci ad identificare un tema neanche a spiegartelo e scrivi delle pandette che alla fine mandano tutto in malora un un minestrone incomprensibile.
    la diatriba non è fra bene comune e individualismi sfrenata. Sarebbe una non diatriba.
    Il tema è se un rimedio imposto come obbligo collettivo e di cui è persino dubbia l’efficia e la durata possa essere indiscriminatamente imposto nel nome di una predicata salvezza collettiva, sotto il cui ombrello so stanno ponendo deroghe sempre più inquietanti ai diritti fondamentali.

  64. Spiego. Il tema dei vaccini è una delle infinite sottovoci della riflessione generale “stile frullatone”. Esempio: renderli obbligatori? Così direbbe l’interesse collettivo. invece mettere davanti la libera scelta individuale? Così auspicano i sostenitori dell’individualismo giuridico, ma in tal modo rischiamo di non combattere con efficacia la pandemia e continuare a sguazzare in questa palude per molto altro tempo. 
     
    I due concetti “Il sol dell’avvenire ” da una parte e l’altra posizione “prima il dovere e poi il piacere” sono la vera sfida cui è chiamato il modello occidentale. Tra l’altro sono il comune denominatore fra l’ideologia di sinistra e quella della destra sociale liberal-democratica. Se riusciamo a recuperarli e a anteporli a quello che io chiamo l’individualismo sfrenato, allora avremo una qualche probabilità che il modello occidentale resista e anzi si rinnovi.
     
    Se invece perdureremo nell’individualismo sfrenato, anteponendo ogni libertà individuali al senso dell’interesse collettivo, gli altri popoli, quelli che io chiamo i nuovi barbari (che hanno invece un fortissimo senso dell’interesse collettivo e quindi sono enormemente più compatti di noi) ci colonizzeranno e ci renderanno loro servi. L’orizzonte temporale è di 20-30 o forse anche 50 anni, ma le basi si mettono oggi, a cominciare dalle singole scelte inerenti la situazione di crisi (dalle restrizioni alle decisioni inerenti ai vaccini ai piani per i recovery fund  ecc ecc ecc). Non è che non esiste l’analogia: è che chi non la coglie è miope.
     
    Per popoli “forti” (cioè per i nuovi barbari) non mi riferisco solo della Cina, ma anche dell’India che sta vivendo una fase di profonda trasformazione dal precedente modello multietnico (e multi religioso) verso un modello di  stato compatto a marcata conduzione indù. A trasformazione completata si tratterà di una “democratura” (crasi fra democrazia e dittatura). Vedi mio intervento della scorsa primavera:  https://www.gognablog.com/kashmir-polveriera-dalta-quota/.
    La proiezione futura dell’India è di una nazione retta da una oligarchia induista e nazionalista, con la bomba atomica e con una prospettiva demografica che porterà la popolazione indiana complessiva a superare quella cinese. Quindi: India pericolosa. Per ora Cina e India si detestano e si fanno i dispetti, ma domani? In ogni caso l’invasione economica dell’occidente avverrà in parallelo, a prescindere se saranno alleate o in competizione fra di loro.
     
    Pensate di resistere a tali tempeste future contrapponendo i diritti individuali? Non credo proprio che ce la farete. Sarete spazzati via. La sfida quindi è se vogliamo che i nostri figli continuino a vivere nel modello democratico occidentale o finiscano nel frullatore indo-cinese. Per irrobustirci, occorre iniziare a farlo adesso, magari sulle tematiche della crisi in corso (comprese le decisioni sui vaccini): domani potrebbe essere tardi. Questa è, a mio parere, la vera sfida. Buona giornata a tutti!

  65. Govi, non mi offendo di sembrarti accademico e patetico. Ci sarà un motivo se torniamo sempre al problema che incide sulla vita di tutti e che lascerà tracce nello spirito collettivo dei vari paesi. Il tema del controllo sociale e delle sue giustificazioni ideologiche “ a fin di bene” era al centro dello stimolo iniziale di Merlo. Poi lui ha una sua visione a mio parere un po’ apocalittica ma questa è un’altra faccenda. Certo non siamo di fronte ad un pericolo imminente, ma io penso che la soluzione autoritaria sia in certi casi il frutto di una visione pessimistica dell’umanità e in altri casi l’opzione preferita degli incapaci quando non riescono a gestire la complessità. Lo abbiamo visto tante volte. In più nel nostro paese ha sempre un risvolto burocratico, di ispanica e borbonica tradizione. Molta discussione odierna sui provvedimenti non è di sostanza clinica ed epidemiologica, ma burocratica e prefettizia: distanze, confini comunali, giustificazioni, eccezioni, inviti a non conviventi (esistono gli inviti anche ai conviventi? ) etc…Nella nostra cultura ci sono pochi anticorpi liberali e non c’era bisogno del Covid per scoprirlo. Ho detto liberali e non egoisti e autocentrati, perché quelli abbondano e sono il risvolto oscuro di un solidarismo catto/comunista di facciata. Vizi privati e pubbliche virtù. Ognuno fa le sue scelte di priorità. Non voglio esagerare, perché le esagerazioni non mi appartengono e per ora per fortuna non è questo il caso, ma certe azioni di governo puzzano e creano precedenti. Montanelli diceva che siamo rimasti in gran maggioranza un popolo di cripto fascisti e lui se ne intendeva. Io mi schiero, consapevole di rischiare cattive compagnie, con chi non mette la sicurezza e la vita al primo posto, senza condizioni e ad ogni prezzo. No. Sono stufo di accettare ricatti emotivi e prediche basate spesso sulla doppia morale.

  66. “Per ridurre i morti, ovvero per il bene comune, sono esistite Hiroshima e Nagasaki. Temo che con la medesima motivazione molto altro esista, ma non è ancora scoppiato.”
    ecco…

  67. forse anche Castiglione era un individualista sfrenato…
     
    Il. tema delle libertà individuali è il tema di base di qualunque forma di convivenza sociale, il discrimine prima e riguarda qualunque aspetto, compreso quello di scegliere se vaccinarsi o meno o scegliere percorsi alternativi di cura e prevenzione, specie quando si toccano i diritti primari dell’individuo (fra i quali vi sono indubbiamente libertà, dignità, lavoro e salute) … tre cose che non stanno messe tanto bene in questo paese – sotto il profilo sostanziale –  e che stanno fra i principi fondamentali di quella tanto (inutilmente) sbandierata costituzione. 
     
    se poi questa sia accademia o esercizio del patetico, non saprei, tuttavia sarebbe utile ogni tanto controbattere nel merito, senza buttarla sempre in caciara,  sul politico o sugli assolutismi. 
    i temi delle cure alternative, del fine vita ed altri contigui al tema delle libertà, involgono aspetti di grande rilievo sciale e giuridico, in un paese che ancora oggi fa studiare in diritto penale che il suicidio è un omicidio imponibile perchè il reato si estingue per morte del reo.  
    Non è neanche un problema di destra e sinistra o di capitalismo / socialismo. 
     
    sono aspetti eitci/filosofici/giuridic molto complessi, in cui l’accetta dirimente del bene collettivo come bene assoluto  lascia il tempo che trova e semplicemente svia. 
     

  68. Sì, con il pezzo auspicavo a raccogliere il vostro parere sul grado di rischio di non ritorno che la questione obbligatorietà del, dei vaccini a mio parere metterà in campo.
     
    “Il consenso scientifico ne e’ un pilastro, che piaccia o no a Merlo”.
    Non mi piace in quanto esso, nella cultura, corrisponde a generico, idolatrico scientismo.
    Molti comuni scienziati sono scientisti, ovvero credono che la realtà corrisponda al sapere della scienza. Questa però non l’ha mai detto. È essa la prima a riconscere il punto sostanziale proposto da Popper. Ma anche senza questo la scienza è consapevole che la sua ipotesi sussiste solo in attesa di una che la smentisca. Tuttavia, proprio per questo banale argomento, del quale siamo tutti discepoli, la scienza sa che al suo campo di lavoro corrisponde solo e soltanto la realtà che il campo contempla.
    Quindi, parlando di scienza non si dovrebbe dire pilastro ma torre d’avorio. Il punto è questo.
     
    Chiunque conoscendo l’operato della scienza è libero d’impiegarne i risultati o meno.
    Per ridurre i morti, ovvero per il bene comune, sono esistite Hiroshima e Nagasaki. Temo che con la medesima motivazione molto altro esista, ma non è ancora scoppiato.

  69. Non si mettono 70.000 agenti a natale ad inseguire con i droni  il marito che raggiunge la moglie in un’altra regione, semmai si mettono ad aiutare chi non ce la fa a far la spesa da solo e a perseguire chi va far balli feste e assembramenti.

    Ma non hanno sempre detto che le risorse delle forze di polizia  erano insufficienti a combattere la criminalità.
    Adesso anche i droni.
    Ma siamo cittadini o sudditi o addirittura criminali?

  70. Leggo ora i commenti. Mi pare un oscillare rischioso tra l’accademico e il patetico. 
    Merlo cercava credo una discussione piu’ alta. Ma si e’ tornati al tema tanto caro delle liberta’ individuali vs restrizioni. Frullatore o no, ho la sensazione che il problema stia effettivamente nell’individualismo sfrenato. Vero dibattito sulla liberta’ o la sua caricatura? A voi la scelta. Per me ci sono battaglie piu’ urgenti.

  71. Il tema del vaccino e della sua gestione tocca certamente un tasto delicato. La richiesta di una adeguata campagna d’informazione e’ legittima e doverosa. Per altro, e’ improbabile che una sua concreta implementazione possa essere soddisfacente dal punto di vista di Merlo. Quand’anche il rilascio d’informazioni fosse imparziale, completo ed esaustivo ( ed includesse tutti i componenti della sostanza, anche “gli elementi normalmente occultati” ), la sua comprensione al pubblico richiederebbe comunque l’intermediazione di un esperto, al quale in definitiva verrebbe delegato il giudizio sulla sicurezza. Quindi si tornerà’ al punto di partenza, Merlo dira’ che secondo i suoi esperti, il vaccino ha dei potenziali pericoli.
     
    Il che riprova ancora una volta, che il tema vero e’ più’ ampio, e riguarda i fondamenti culturali della nostra civiltà’. Il consenso scientifico ne e’ un pilastro, che piaccia o no a Merlo. Lui vorrebbe pari dignità’ di trattamento per altri percorsi, alternativi, del sapere umano, anche e soprattutto quando fanno affermazioni in contrasto con il parere del consenso scientifico. Può’ essere condivisibile a livello di principio, ma ha degli ovvi e concreti limiti nel momento in cui si devono effettuare delle scelte politiche e gestire la cosa pubblica. E’ del tutto evidente che senza un terreno comune di discussione, delimitato da un linguaggio e da un metodo, sara’ impossibile anche solo scambiarsi informazioni.

  72. stanting ovation per Pasini.
    Riguardo al solito frullatone  (incommestibile) di Crovella, ma anche a coloro che più sinteticamente sopravanzano un incomprensibile bene collettivo che tutto giustificherebbe, faccio solo notare che anche le peggiori leggi del periodo fascista (id est leggi razziali) erano propinate come rimedi per il bene collettivo. 
     
    una democrazia sana è tale se i cittadini mantengono un adeguato spirito critico ed una capacità di discernimento, non se seguono qualunque pifferaio magico (cosa che in questo paese accade con inquietante frequenza). 
     
    Cercatevi in rete i dati relativi ai morti per milione di abitanti di Svezia, Norvegia, Svizzera, PAesi bassi (che hanno avuto misure assai blande sulle libertà personali e che considerano eccentrici coloro che van per strada con la mascherina) e vedrete che sono una frazione dei nostri. 
    Così come non serve essere virologi per capire che le misure dei decreti natalizi sono l’espressione della più pura follia e inefficienza (o se si vuol vedere altro, magari sono un bello stress test per vedere quanto resiste una comunità alla compressione dei diritti fondamentali). 
    Nessuno si lagna perché non può andare ad arrampicare o a sciare, ma sarebbe curioso sapere per quale ragione uno stato (con strumenti a mio avviso assai discutibilia che sotto il rpofilo giuridico) da mesi limita la libertà eprsonale degli individui, ottenendo risultati prossimi allo zero e proponendo misure prive di alcun senso logico e pratico (inutile fare esempi noti a tutti, ma parenti che abitano in comuni contigui a due kilometri di distanza e che si vedono tutti i giorni non potranno vedersi, mentre ieri al Bricomen di roma potevano entrare solo le partite iva (evidentemente immunizzate da qualunque agente patogeno… se son ancora vive dopo un anno di follia lavorativa e fiscale). 
    Non si mettono 70.000 agenti a natale ad inseguire con i droni  il marito che raggiunge la moglie in un’altra regione, semmai si mettono ad aiutare chi non ce la fa a far la spesa da solo e a perseguire chi va far balli feste e assembramenti.
    Impedire alle persone di far giri in natura (che ad esempio in Inghilterra sono incentivati insieme alla attività fisica) non è una misura per salvaguardare la salute collettiva, ma semplicmente una stupidaggine, come i 4/5 delle misure adottate da questo governo. 
     

  73. Per Crovella. Non confondere Gramsci con Stalin e oserei dire persino con Togliatti, rischiando la blasfemia. È roba su cui si sono scannate, a volte letteralmente, due generazioni di comunisti. Stanne fuori. Se alcuni a sinistra sono attenti ai temi delle libertà individuali non è per ribellismo tardo-adolescenziale (ci sono anche quelli, non lo nego), ma per dolorosa consapevolezza che la storia del sol dell’avvenire e dell’interesse del popolo gronda di sangue. Così come dall’altra parte dello schieramento, i liberali consapevoli sanno bene a quali eccessi di rapacità e avidità ha portato la rivendicazione dei diritti dell’individuo. La famosa Greed rivendicata dal protagonista di Wall Street. È sempre l’eterno problema del pendolo o della cresta affilata dove tracciare la via, per rimanere in ambito montagna. Passo di qua o di la’ ? Kant o Hegel, diceva uno dei miei (buoni) maestri . Chi trova la sintesi vince la lotteria di Capodanno. In attesa del Salvatore, ognuno fa le sue scelte in funzione di dove sente più grave il rischio.
     
     
     
     

  74. Il cancro di fondo del modello occidentale – nel quale è inserita l’Italia – è l’individualismo esasperato, anzi sfrenato, cioè senza regole né limiti.  Tale elemento ha iniziato ad emergere all’incirca negli anni ’80, proveniente dagli USA, e si è progressivamente irrobustito fino ai livelli attuali intollerabili e messi a nudo dalla crisi pandemica. Sono almeno 15-20 anni che predico la crisi strutturale (un po’ corrispondente alla “sfida” di Merlo) perché un modello imperniato sull’egoismo non regge all’infinito. Una squadra di calcio “gioca” e vince se, oltre alla qualità dei singoli, ha un qualcosa di più, che è appunto lo spirito di squadra: l’organizzazione tattica, la solidarietà in campo, la voglia di fare le cose insieme e la determinazione per lottare insieme verso l’obiettivo comune (lo scudetto nel caso calcistico). Prendete invece quelle rappresentative di 11 giocatori che, individualmente, sono tutti dei fuoriclasse e metteteli a giocare senza spirto di squadra. Ebbene quella squadra non va da nessuna parte e implode (purtroppo è u7n po’ la radiografia dell’attuale Juventus – di cui sono moderatamente tifoso, senza soluzioni di continuità, fin dal campionato 1971-72. Ma questo è un altro discorso e non facciamoci distrarre). 
     
    Sul piano sociale, lo spirito di squadra corrisponde alla diffusa percezione del senso della superiorità dell’interesse collettivo rispetto ai diritti degli individui. Questi ultimi sono indiscutibili (in realtà su molti avrei da ridire, ma anche qui non facciamoci distrarre), ma tali diritti individuali sono il corrispondente delle qualità calcistiche dei singoli giocatori nell’esempio precedente. Ci va un amalgama sociale, cioè il sentire comune verso un qualcosa “di più” che è appunto l’interesse della collettività. La mentalità asiatica (in particolare dell’Estremo Oriente) ha un marcatissimo senso dell’interesse della collettività (vedi “Oriente e Occidente” di Federico Rampini). A parte la Cina, il cui agire è esplicitamente dittatoriale, anche le democrazie dell’area (Corea , Taiwan ecc), per superare la pandemia, hanno applicato metodologie di controllo sui singoli, che qui da noi farebbe strillare all’attentato anticostituzionale. Infatti per monitorare gli spostamenti individuali, controllano tutto e tutti: sanno perfino quando il singolo va a fare la pipì. I corrispondenti cittadini “sanno” che tali metodi hanno una ragione collettiva superiore all’esigenza del singolo. Nessuno strilla all’attentato ai diritti individuali.
     
    Invece qui da noi, da decenni, abbiamo travisato i dati del problema. Si pensa che il massimo della democrazia sia la tutela dell’estrema libertà individuale, a 360 gradi, sia nelle scelte di vita che in qualsiasi altro risvolto, anche molto marginale. Per esempio nell’ 2020 strilliamo contro i divieti a muoverci, a fare tavolate, a sciare o arrampicare… quando invece gli obiettivi collettivi sono ben altri e la loro tutela è prioritaria rispetto all’esasperazione delle libertà individuali.
     
    Per farmi comprendere, faccio un esempio che si aggiunge a quello principale sul tema sanitario oggi sul tavolo dell’attualità: la riapertura delle scuole, di ogni ordine e grado. La DAD (Didattica A Distanza) serve fino ad un certo punto, anzi non serve a niente, diciamocelo chiaramente. Ci vuole la quotidiana condivisione dell’apprendimento fra docenti e studenti e la quotidiana costruzione del senso di collettività fra gli studenti stessi, che in tal modo crescono con il senso della collettività. Stare davanti a un pc è utile per la trasmissione delle specifiche nozioni, ma fa crescere tante molecole individuali, slegate sul piano sociale e culture. Non approfondisco oltre (anche qui per non distrarci), quello che mi serve in questa fase è sottolineare che i sacrifici individuali dei singoli cittadini (es: non fare cenoni, non potersi spostare, non sciare/arrampicare…) sono di un livello inferiore rispetto agli obiettivi di interesse comune, come (fra gli altri) riaprire le scuole garantendo l’assoluta sicurezza non solo negli edifici scolastici, ma anche in tutti i risvolti quali i trasporti in primis ecc.
     
    L’obiettivo della priorità da riconoscere alla riapertura delle scuole (rispetto al fatto se possiamo o meno andare a sciare/arrampicare a titolo individuale) dovrebbe essere focalizzato in modo spontaneo da qualsiasi cittadino, a prescindere che esso sia effettivamente genitore. Cioè NON è un interesse concentrato sull’acculturamento dei propri specifici figli anagrafici, ma un interesse socio-politico sull’importanza che le nostre prossime generazioni non vengano su ignoranti. Invece con l’egoismo sfacciato che, mediamente, esprimiamo in questa frangente (intendo negli ultimi 30 anni circa) lasciamo due belle eredità ai nostri figli: saranno indebitati fino alle orecchie e saranno ignoranti come capre. Ne dipenderà la qualità della loro vita futura (verranno “colonizzati” dai nuovi popoli forti, come i cinesi ecc) e non ci preoccupiamo minimamente del loro futuro, anzi.
    Racconto un aneddoto. Circa 100 anni fa giunse a Torino un ragazzo con la valigia di cartone e le pezze sul sedere. Si chiamava Antonio Gramsci, sarà uno dei principali ideologhi del PCI. Fonderà un giornale e, nell’ambito di mille attività solidaristiche, organizzerà le scuole serali a disposizione degli operai, fino ad allora pressoché analfabeti. Alcuni di questi, che si addormentavano sui banchi serali dopo sfibranti giornate di lavoro, non erano molto d’accordo e Gramsci rispose qualcosa del genere: “Istruitevi perché abbiamo bisogno di tutta la vostra intelligenza”. Gli operai analfabeti strinsero i denti e frequentarono le scuole serali, crollando per la fatica, ma lo fecero in nome di un interesse collettivo di rango superiore, quello delle più giovani generazioni che avrebbero vissuto meglio di come vivevano loro.
    Significativo che a raccontarmi questo aneddoto fu mio padre, nato nel 1905 e quindi vivente a Torino nei decenni torinesi di Gramsci. Mio padre era un convinto liberale (alla Luigi Einaudi), quindi non certo un comunista, ma coerente con la visione liberale molto sensibile ai temi sociali e in particolare al “senso della collettività che viene prima delle esigenze del singolo”. Una regola ferrea in casa mia è sempre stata: “Prima il dovere e poi il piacere” (motto molto torinese, fra l’altro).
    Ecco, dov’è finita quella sinistra? La sinistra gramsciana, intendo. La sinistra che sapeva vedere “oltre”, che predicava il sacrificio dell’oggi (es: frequentare le scuole serali dopo una sfiancate giornata di lavoro) per puntare al bene del domani, anche se goduto da generazioni successive. E’ lì che, a mio parere, si è incriccato il modello, perché la sinistra occidentale, non solo italiana, vede ormai solo più l’assoluta priorità del bene individuale dell’oggi e non si preoccupa minimamente del domani. Nel tramonto del “sol dell’avvenire” io vedo la matrice dalla crisi strutturale del modello socio-politico-democratico dell’Occidente. La pandemia è solo un fattore di passaggio, è l’elemento critico che mette a nudo le crepe istituzionali del sistema: avrebbe potuto essere una esplosione nucleare, una catastrofe immane, la siccità o l’inquinamento che renderà l’acqua imbevibile e l’aria irrespirabile… Quindi la sfida di Merlo solo strumentalmente è collegata alla pandemia, esisterebbe in ogni caso, perché implicita. La crisi del sistema consiste nel tramonto del sol dell’avvenire, cioè nell’aver perso il senso della priorità dell’interesse collettivo rispetto agli spiccioli diritti individuali. Non vedo soluzioni, perché siamo andati troppo oltre e non è facile tornare indietro alla visione gramsciana. Si andrà a sbattere e rinascerà un nuovo modello. Non sappiamo però chi e come sopravviverà nel passaggio strutturale.

  75. Salvatore se puoi mandami il pezzo di Repibblica, non sono abbonato.
    Mercix

  76. Per Bragantini. Non c’è bisogno di essere apocalittici, paranoici, filocinesi o esterofili (alleati imbarazzanti, lo ammetto) per avere uno sguardo critico sulla gestione italica del problema. I risultati parlano da soli. Il cosa avreste fatto voi (sempre questo maledetto “voi” che polarizza, mette tutto insieme e confonde le posizioni in un unico minestrone) non è un’argomentazione. Che altri paesi abbiano fatto peggio o quasi è la dimostrazione dell’incapacità di molte classi dirigenti occidentali attuali. Cosa che preoccupa anche chi sta dalla parte delle democrazie liberali e non di quello che una volta veniva chiamato il dispotismo orientale. Aggiungo anche che troppe volte, dalle mie parti, ho sentito dire che le libertà individuali sono un retaggio dell’individualismo piccolo borghese e che devono essere messe in secondo piano di fronte al benessere collettivo e al cammino trionfale delle masse popolari verso il sol dell’avvenire. Con questa motivazione si sono commesse cose orribili e alcuni che stanno al governo vengono da una tradizione politica che dovrebbe aver duramente imparato sulla sua pelle la lezione. La libertà non è un bene che vale solo nei periodi di vacche grasse e la vita non è un valore assoluto, senza condizioni. Siamo uomini evoluti e non solo esseri viventi e possiamo anche fare delle scelte e accettarne i rischi. Altrimenti non la metteremmo a rischio mettendola in gioco ad esempio per conquistare l’inutile. Creare precedenti è pericoloso, lascia traccia nella coscienza collettiva e l’aria autoritaria e incattivita che tira, ben documentata dal Censis, ne è una dimostrazione. Non si scherza col fuoco e lo dico da moderato, persino “scientista” e tardo illuminista, come direbbe Merlo.

  77. Si trovano nel web i “Pensieri di Pascal”pdf
    Molti calzano a pennello con l’epoca attuale.
    n .41 — L’immaginazione supera la ragione..–i saggi immaginari  mettono sotto i veri saggi..
    n126. Fuggire la noia..molti non sanno stare dentro una stanza..cercano imprese ardite..
    ORA  SOLO  l’ANDARE AL BAR E SENZA MASCHERINA ED AMMASSARSI  E’DIVENTATA UNA SFIDA ..ECCITA , AIZZA ..

  78. Tutti amiamo la libertà, anche chi si ammala e muore, o subisce danni gravi e permanenti.
    Basta leggersi il resoconto ieri di Filippo Santelli su Repubblica di come in Cina gestiscono i positivi al rientro dall’estero, per capire quali sono le pratiche alternative ai nostri sistemi. Pratiche, voglio dire, cioè che funzionano. Qualcuno preferisce quel sistema? Il nostro è pieno di difetti, di buchi ed è molto criticabile; provate però voi a gestire una simile emergenza in un Paese complicato e individualista come l’Italia e vediamo come ne uscite. Italia che comunque resta un grande Paese, come sa chiunque abbia uno sguardo anche su quanto avviene fuori di qui.
    https://rep.repubblica.it/pwa/longform/2020/12/03/news/la_stanza_di_nanchino_il_viaggio_andata_e_ritorno_in_cina_di_filippo_santelli_positivo_al_covid-19-276707389/
    (Ma già, Repubblica è un giornalone di quelli dove si abbeverano quelli che bevono tutto, non gli apoti come noi che la sappiamo più lunga…)

  79. Crisanti dice che non si vaccina se tutto non è chiaro.
    La Capua dicc che i vaccinati vontinuano ad essere contagiosi.
    Burioni, che all’inizio di tutto, aveva affermato da Fazio che il virus qui non sarebbe MAI arrivato, dice il contrario della Capua.
    Quindi…io mi dovrei fidare e vaccinare. 
    Ma fidare di chi?
    Ah mi dimenticavo. E quella storia raccontata da Report del piano pandemico con le date truccate?
    Fidare..di chi?

  80. Mi ripeto, e lo farò ogni volta che ne avrò l’occasione. Il popolo italiano è stato sapientemente educato a campare nutrendosi di aggiramenti di leggi e divieti, con ogni mezzo e al passo con i tempi. E quando uno ha la panza piena se ne fotte di tutto e di tutti e niente più lo riguarda, permettendo così ai manovratori di continuare ad agire indisturbati. Delinquere non è un diritto e tanto meno un dovere! Chi tollera l’illegalità è perché ci convive e di certo non perché fa il poliziotto. Viviamo in un Paese marcio fin oltre il midollo.

  81. da fb Gennari Daneri

    “La macchina, fino a ieri inarrestabile, degli inventori di nuove tasse e aliquote si è fermata causa covid. D’altronde alla gente è rimasto poco sangue da drenare, meglio aspettare che i poveracci ricomincino a incassare qualcosa. Anzi, si sono inventati i ristori, come fanno i cacciatori con il ripopolamento dei leprotti. Li fai vivere prima, per sparargli dopo.
    Così gli inventori di tasse, disoccupati, sono stati mandati a inventare nuovi divieti per il Natale. Il virus è quindi pregato di adeguarsi di conseguenza: cacciato per legge dalle palestre, dai ristoranti e dalle piste da sci, è invece solo invitato a tenersi gentilmente alla larga dai grandi centri commerciali, dalle chiese e dalle manifestazioni di cordoglio per gli idoli dalla dubbia integrità mentale. Quelli sono i punti fermi del popolo, della fetta che ha in mano la maggior parte dei voti. Il virus è pericoloso, ma i loro voti lo sono di più.

    Insomma ringrazio mia madre per avermi concepito fuori tempo per entrare nella lotta armata, perchè, con la mia testa, mi sarei trovato di sicuro prima un mitra e poi le sbarre di una cella in mano.
    Ho invece trovato la scalata, che da 37 anni mi consente di distrarmi dalla pena che mi fa una bella fetta di questo paese. E dalla voglia di violenza che mi fanno i furbi che lo spolpano, portando le stellette da governatori.”

  82. da fb gennari daneri
    “State facendo ragionamenti egoisti. Tipici di chi lavora. Smettete di lavorare, proprio di aver voglia di lavorare. E la luce arriverà anche per voi. Sedetevi. Non c’è fretta, cercate di ragionare con la mentalità di uno col posto fisso, di un pensionato, o ancora meglio, di un forestale siciliano. Lo so che è difficile per chi ha sempre avuto addosso questa brutta malattia del lavoro, questa perniciosa eredità tramandata da genitori lavoratori. Qualche mese di relax e questo brutto egoismo che vi trovate addosso sparirà. E potrete finalmente vedere le cose dalla parte giusta, dalla parte dei deboli. Vi renderete conto che altri sei-otto mesi di lockdown salveranno tante vite, perché la vita è importante, la vita è tutto. Poi, dopo un anno in cui avrete riscoperto tutti i valori fondamentali che avevate perso, proprio nel momento esatto in cui avrete percepito di essere solidali e felici e circondati dalla vostra stupenda famiglia, troverete una lettera dal color kaki nella cassetta della posta. La aprirete con la rilassata lentezza a cui finalmente vi sarete abituati e purtroppo apprenderete che il vostro stipendio fisso, il sussidio, il reddito di cittadinanza, la pensione sono stati cancellati. In meno di dieci secondi, il tempo di capire che è tutto vero, percepirete la vostra stupenda famiglia come un gregge di mantenuti, e maledirete lo Stato. Lo Stato che era stato così misericordioso e attento alla salute pubblica da chiudere tutto per mesi e mesi, lo Stato che aveva chiesto ad alcuni di voi persino di lavorare per davvero, pattugliando il territorio alla caccia di untori solitari. Lo Stato cattivo, che adesso vi ha abbandonato perché gli egoisti, come quelli che eravate prima di guarire dalla malattia, non avevano più un euro per pagare le tasse.”

  83. da facebook

    “RIFLESSIONI ULTIMO GIORNO DI CHIUSURA
    Da domani il Piemonte sarà in zona arancione.
    I negozi (alcuni) aprono, ci sarà Natale, si potrà fare shopping.
    Non si potrà uscire dal proprio Comune.
    Potremo girare per il comune liberi.
    Come criceti.
    Per fare shopping.
    Il nonno che vive solo nel comune in montagna senza market potrà uscire dal Comune, aggregandosi ai residenti del comune vicino per fare shopping (…le forze dell’ordine che potrebbero portargli la spesa a casa sono impegnate a controllare chi esce dal comune).
    Chi invece vive in un comune affollato, non potrà andare in montagna ed allontanarsi dal mondo (riducendo cosi il rischio di contagio..) perché deve stare nel suo comune a fare shopping.
    Nel Piemonte sabaudo, illuminato, terrà a casa i ragazzi delle medie, a fare didattica a distanza…
    Però, il pomeriggio potranno fare shopping….

    Mi solleva il fatto che non solo la sanità sia gestita in modo illuminato..”

     
    quando i tempi  bui, l’unica è continuare a ragionare con la propria testa
     

  84. Visioni orizzontali. La mia visione della realtà è profondamente diversa da quella di Merlo, che comunque mi sforzo di capire e rispetto. Appena ci sarà il vaccino, mi vaccinero’ e adotto con un certo rigore, a prescindere dai DPCM, regole prudenziali di distanziamento e di riduzione delle relazioni. Non ho problemi ad accettare sacrifici per senso di responsabilità, l’ho sempre fatto per tutta la vita e sono sostanzialmente un socialdemocratico, nel senso nordico del termine.  Tuttavia sono molto preoccupato del fatto che siano state adottate per ragioni di forza maggiore, non come indicazioni, ma come obblighi, limitazioni importanti di alcune libertà personali che ho sempre considerato come fondamentali. Questa situazione, e il precedente che inevitabilmente costituisce nella coscienza collettiva, mi crea, più del Covid 19, uno stato di inquietudine, come procedere su un ghiacciaio coperto da un sottile strato di neve che copre profondi crepacci. In questi mesi ho avuto la netta sensazione, già provata in passato, ma allora con reazioni meno minoritarie e per me imbarazzanti come alcune di quelle odierne, che la barriera che ci protegge dal ritorno a condizioni sociali di ridotta libertà individuale e collettiva sia davvero fragile e sottile, esposta a forti rischi non appena si esce dalla normalità e la vita diventa più problematica di un apericena o di un weekend sulle piste da sci. Penso che altri condividano questo stato d’animo.

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