Menzogne insostenibili

Menzogne insostenibili
(le sparate insostenibili di Zaia e Zöggeler: uno sottoterra, l’altro a nord)
di Alberto Peruffo
(nota del 24 febbraio 2024)
Foto Drone: Voci di Cortina (https://vocidicortina.it/a4527-Olimpiadi-pista-bob-per-il-CIO-tempi-stretti-per-Cortina-si-valuta-anche-u n-piano-B)

Anche la menzogna ha la sua dignità, negativa.
Costoro, soprattutto Luca Zaia, sono riusciti a togliere il “riconoscimento” pure alla menzogna, la quale, per quanto e in quanto menzogna, ha bisogno di un minimo di verosimiglianza ai fatti, alla realtà, per essere credibile.

Lasciamo stare lo scivolone di Armin Zöggeler (campione olimpico di slittino del passato), peraltro grave e che fa intuire che chi pratica certi sport esageratamente artificiali ed elitari (lo slittino e il bob moderno sono “discese” su di un budello di ghiaccio costruito ad hoc e riservato a pochi eletti) sia troppo distaccato dai territori. Mi riferisco alle sue affermazioni comparse strategicamente poche ore prima [1] della conferenza del 23 febbraio 2024 a Venezia, per dare alimento alla menzogna e al crimine vero in atto quello stesso giorno, al mattino, quello che vedete nella foto, grazie a Zaia-Vaia (come sarà chiamato d’ora in poi dagli attivisti e dai veneti consapevoli) e al silenzio su di esso da parte dell’autorità (Zöggeler è pure un carabiniere pagato dallo Stato e dovrebbe pensarci prima di parlare per interessi laterali, di carriera), affermazioni secondo le quali la pista di Cortina ha caratteristiche migliori rispetto a quella di Cesana, perché è costruita a nord. Quando invece l’ex bosco di Ronco è rivolto a sud-est (prende il sole dal mattino), in una delle zone più calde di Cortina, ragione principale perché la vecchia pista fu abbandonata a se stessa, come ci ha spiegato uno dei vecchi operatori di pista, che sistemava le curve e dava il passaggio “radio” degli atleti durante le gare negli anni ‘80/’90.

Pensate che furono provate delle soluzioni con dei teli ombreggianti, posizionati sui grandi alberi, per tentare di proteggere dal caldo la pista ai tempi ancora poco-sospetti di cambiamenti climatici e di stagioni sempre più povere di neve.

Non possiamo invece lasciare stare le dichiarazioni di Giovanni Malagò e Zaia [2], in uscita dalla Conferenza Stampa blindata e militarizzata con truppe della celere in assetto da guerra per poche decine di noi che hanno sfidato il freddo e la pioggia, tentando di entrare e di farsi accreditare, giungendo perfino dall’ampezzano, rifiutati con scuse di comodo. Volevamo solo portare la nostra testimonianza e contrarietà, con delle domande pertinenti. La voce delle cittadinanze escluse dai processi partecipativi, informativi, come accaduto a Cortina e in decine di altre occasioni. Sentite qui le nostre voci [3]!

Torniamo alla fantastica coppia di bob a due. I due sono palesemente alle corde. Sul bordo della scivolata finale. Della tangente senza ritorno. Malagò (presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano) è infatti costretto a parlare di finanziamenti privati, trascurando le finanze e gli oneri pubblici, gli espropri e le devastazioni collettive, che già incombono sulle comunità devastate dalla finanza di progetto o da Vaia. O Zaia? Zaia questa volta supera se stesso dimostrando quello che è sempre stato, un governatore a spanne dei territori e delle parole con cui tenta di nascondere i fatti, le morti, gli inquinamenti, le sottrazioni ai pubblici bilanci (12 miliardi incombenti per la sola Superstrada Pedemontana Veneta-SPV). Mise i limiti ai PFAS, sostanze cancerogene, “spannograficamente”, nel 2017 [4]. Parole sue. La stessa SPV è stata disegnata a spanne rovinando la Vallugana, la Valbona, le Poscole, la Marosticana. Valli e pianure un tempo ricche di acqua e di vita. Ora di morte e di cemento.

Anche se tenta di nascondersi dietro a effimere eccellenze, il Veneto è tra le regioni più inquinate del mondo occidentale, con tassi di mortalità, morbilità, denatalità altissimi.

Superiori a molti paesi e nazioni. Civili o passati per meno civili. Mi domando quanto civile sia un luogo dove si avvelenano i figli. La contaminazione da PFAS è la più grande del mondo, dovuta in buona parte per parole e procedure falsificanti di chi lo ha governato per anni. Le informazioni sulle matrici alimentari e sanitarie sono state sottratte alle cittadinanze dalla Regione Veneto. Giudizio dell’ONU a Ginevra, 13 luglio 2022 [5].

Ora, dire che la pista sarà molto più “ipogea”, letteralmente, come poi dirà “sotto terra”, non è solo una panzanata da sagra di paese, o una sparata di un uomo fortunato (guardate gli occhi di quest’uomo, sparati come fossero plagiati dal suo stesso incrollabile credo di essere un “fortunato” nella terra degli ottimisti, come recita il titolo di un suo sfortunato libro), ma è un’offesa senza precedenti alla stessa menzogna a cui stiamo assistendo in questi giorni, documentata dalla foto: quella di essere di fronte ad Olimpiadi Sostenibili. Che si inventano un profilo “ipogeo” per sotterrare l’infamia di quanto sta accadendo. Trascurando che la “bellezza” perversa delle discipline di “scivolamento forzato” è di creare spettacolo a filo e a rischio di geo, spettacolo visibilissimo per chi ama questo piacere fulmineo, adrenalinico, pericoloso, riservato a pochi, ma trasmissibile a tutti. Come la Formula Uno.

Ora, chiederemo al commissario francese che chiude il servizio del TGR (lo faremo tramite lettera), in che modo si può dichiarare “sostenibile” quello che si vede in foto, a partire anche solo dal tipo di taglio criminale (ecologicamente parlando), a raso, per non parlare degli inizi dei lavori fatti alle 6.45 del mattino del 22 febbraio 2024 senza delimitare il cantiere con reti e cartelli, in forma abusiva, clandestina, illegale, mettendo a rischio la vita delle persone, con l’aggravante menzognero di dimostrare alla Commissione Olimpica – che arrivava poche ore dopo – che i lavori alla pista da bob erano iniziati. Iniziati, sì, poche ore prima! Non certo a buon punto, cantierizzati, regolari, secondo un cronoprogramma rispettabile.

Mai menzogna è stata più alta e criminosa, visto come oggi è il lariceto. Zaia e Malagò, in fatto di sostenibilità e rispettabilità, dovrebbero vergognarsi di camminare per le strade dei nostri monti e delle nostre città, per quello che hanno fatto e stanno facendo ai nostri territori.

La stessa menzogna – reificata – farebbe fatica a riconoscersi nelle loro parole. Hanno passato il limite di ogni sostenibilità. Perfino di significato delle parole e di significanza per il futuro.

Grazie a questi due figuri, a questa foto, l’Italia e il Veneto stanno facendo una figura “insostenibile” a livello planetario. Stanno provocando un danno enorme, d’immagine ed ecosistemico, a un paese intero. Diffidate e diffidiamoli dai loro ruoli.

1. https://www.lastampa.it/sport/2024/02/23/news/zoggeler_pista_bob_cortina-14092221/

2. https://www.rainews.it/tgr/veneto/video/2024/02/venezia-riunione-del-comitato-di-coordinamen to-per-le-olimpiadi-milano-cortina-2026-97cc4fd3-051c-4e0b-bc62-72b5da6290ba.html

3. https://antennatre.medianordest.it/107609/venezia-pista-da-bob-protesta-davanti-alla-regione- una-follia/

4. https://www.repubblica.it/cronaca/2017/09/25/news/pfas_zaia_vara_i_nuovi_limiti_in_veneto_ piu_bassi_della_svezia_-176471818/

5. https://pfas.land/2022/09/20/20-settembre-2022-lonu-si-pronuncia-sulla-questione-pfas-al-ven eto-inquinato-dedicato-un-intero-capitolo-omissioni-delle-autorita-regionali-stop-pfas-a-livello- europeo-e-mondiale-una-lotta-div/

https://pfasland.files.wordpress.com/2022/09/g2240546-onu-veneto-2022_pfasland.pdf

Menzogne insostenibili ultima modifica: 2024-02-26T05:14:00+01:00 da GognaBlog

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158 pensieri su “Menzogne insostenibili”

  1. 91. Claudio, qualcuno l’ha scritto a proposito di Carlo: non è ripetendo le stesse parole dei propri precedenti commenti che ci si spiega meglio, se qualcuno non capisce ciò che vogliamo esprimere.
    Auspico che il popolo si svegli senza attendere che qualcun altro faccia o lo faccia nel modo che noi preferiamo.

  2. Crovella se ti diverti a scrivere sillabe a caso giusto per provocare  e ascoltarti, buon per te, divertiti come puoi..
    MA fai sostanzialmente la figura del citrullo.
    Se citi un’associazione dicendo che ” Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, quella della nascita di una nuova associazione. il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi” è ti fanbno notare che non è la pro loco di cortina ma un’associazione di spregiudicati affaristi che nulla hanno  a che vedere con i locals e te ne vieni  fuori con  ” lo si sapeva fin dal 2018-19 che sarebbero arrivati quelli così e vi avrebbero preso “in braccio” si danno solo due ipotesi, o sei un citrullo o sei in palese malafede.  Tertium non datur.
    In entrambi i casi continua pure da solo ad ammorbare il blog.
     Direi che la riflessione ha perso di significato e decenza almeno una quarantina  di post fa.
    contenti tu e gogna contenti tutti.
     

  3. Da “Le mariage de Figaro” di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (da cui Lorenzo Da Ponte fece una sua riduzione che divenne il libretto del celebre capolavoro di Mozart):
    Fingere di ignorare ciò che si sa benissimo e di sapere ciò che si ignora; fingere di capire ciò che non si capisce e di non capire ciò che si capisce benissimo; fingere di essere potenti al di là delle proprie forze (…).
    Calza a pennello.

  4. “Mi ricorda Salamix, quello che da piccolo è caduto da una quercia e ha battuto la testa”
    “E’ rimasta così dura che potevi ammazzargli l’asino a colpi di fichi molli, prima di riuscire a metterci dentro qualcosa!”
    [Goscinny-Uderzo, Asterix in Corsica]

  5.  Siete capaci a fermarli? fatemi vedere… lo si sapeva fin dal 2018-19 che sarebbero arrivati quelli così e vi avrebbero preso “in braccio”. Notizie come questa dimostrano l’ingenuità di chi non si p masso 5 anni fa.

  6. “È un’associazione appena nata, che mette insieme le eccellenze del territorio, grandi imprenditori italiani e stranieri, albergatori, titolari di gallerie d’arte, gioiellieri, famosi chef, tutti decisi a fare squadra per promuovere la “regina delle Dolomiti” a due anni dai Giochi. Questo, rifacendo il look di Cortina, con nuove strutture di ospitalità che aggiungeranno 2mila posti letto, negozi glamour e una serie di iniziative che legheranno le griffe a “esperienze” particolari, dall’enogastronomia all’eliski, tutto con una sinergia nella comunicazione mirata soprattutto all’estero. Questo, rifacendo il look di Cortina, con nuove strutture di ospitalità che aggiungeranno 2mila posti letto, negozi glamour e una serie di iniziative che legheranno le griffe a “esperienze” particolari, dall’enogastronomia all’eliski, tutto con una sinergia nella comunicazione mirata soprattutto all’estero. Obiettivo: allungare il periodo turistico ad almeno 8 mesi contro i 4-5 attuali
    R-evolution parte con soci importanti, dal magnate kazako Andrei Toporov, proprietario di hotel 5 stelle come il Savoia e l’Ampezzo in fase di ristrutturazione, oltre a storici ristoranti come “El Camineto”, che ha appena riaperto con la gestione di Flavio Briatore, alla famiglia di Franz, Daniela e Alexander Kraler, signori del lusso cortinese con la catena di store su Corso Italia e ora il rifugio ai piedi delle Tofane Ria de Saco, primo concept chalet per eventi organizzati con le maggiori griffe che offre il menu stellato di Graziano Prest, chef di Casa Italia alle prossime Olimpiadi. “Cortina deve diventare un’hub turistica, va destagionalizzata – dice Daniela Kraler – ,vogliamo offrire ai turisti eventi, experience e tour attraenti anche in periodi alternativi a quelli clou. In queste settimane noi abbiamo organizzato un evento per Fendi nella fashion weekend e uno per Max Mara a fine dicembre, con installazioni e pop up inaugurati per la festa dell’Immacolata di Moncler e Ferragamo che rimarranno visibili per tutto gennaio. Ma molto di più si può fare se si pianifica in pool”.
    un pò come dire che l’Aga khan è stata demandata  la tutela dell’ambiente della costa smeralda… e questi comunque mi paiono una bella lobby d’affari non un’associazione di cortinesi.
     
    Tanto per interpretare e distorcere sempre a proprio uso e consumo i dati (o semplicemente non capirli…)  
     
    Per chi vuole leggere l’articolo e inorridire cerchi il Giornale “cortina, arriva la R – Evolution” 

  7. “Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, … il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi, altro che ridimensionamento dei programmi… Da ilgiornale.itCortina, arriva la R-evolution”
     
    Bravo Crovella, eccellente esempio di menzogna insostenibile…
    Già partire da Il Giornale è di per se garanzia di, diciamo così, “verità alternativa”.
    Inoltre l’articolo è evidentemente di quelli definiti in gergo “pompini”, cioé pubblicità mascherata da articolo scritti da un qualche PR, Media Consulter, Comunication  Responsible o qualche altro inutile individuo del genere,
    L’articolo stesso poi contiene falsità vere e proprie come “a Fiames l’eliporto può accogliere jet privati da Bolzano” ma basta scorrerlo velocemente per scoprire come la detta associazione è costituita proprio dai tipici cortinesi come 
    il magnate kazako Andrei Toporov, proprietario di hotel 5 stelle come il Savoia e l’Ampezzo in fase di ristrutturazione, oltre a storici ristoranti come El Camineto, che ha appena riaperto con la gestione di Flavio Briatore, alla famiglia di Franz, Daniela e Alexander Kraler, signori del lusso cortinese…Nell’associazione è impegnato anche il gruppo Melpignano, che gestisce l’hotel De Len e presto l’iconico hotel Ancora, della società immobiliare di Renzo Rosso e ancora due Spa Resort, come il Rosapetra e il Faloria, lo chef Alajmo che guida lo storico ristorante che era El Toula’, gallerie come Farsetti arte.”
     
    Proprio la dimostrazione che ci voleva!

  8. @89 Ma cosa c’entra il singolo? Per eventuali “regole”, rivolgiti a Gogna, non a me.
     
    @90 ma sei proprio un ingenuone. Credi davvero che avrebbe finanziato tutto il solo CIO, gli enti locali e i privati? ma dove vivi, su Marte? NON DI DEVE LASCIARE SPAZIO ALLE OLIMPIADI: DOPO L’ASSEGNAZIONE, LE “PROMESSE” FATTE (prima dell’assegnazione) SI RIVELANO SOLO ARIA FRITTA. Lo sanno anche i muri, adesso la saprete anche voi del bellunese… oggi come oggi, i soldi da Roma arriverebbero anche se ci fosse un governo di segno contrapposto… Cmq, bastava contrapporsi nel 2018-19 e si evitava il problema alla fonte: frignare adesso è da bambini dell’asilo.
     
    Per quanto riguarda l’opinione delle persone coinvolte (sia residenti che operatori che lavorano in area), riporto una recente notizia, quella della nascita di una nuova associazione. il fatto dimostra che la gente “vuole” Cortina in tutto spolvero per i giochi, altro che ridimensionamento dei programmi… E’ sacrosanto che si possa esprimere liberamente il dissenso (i vari Peruffo), ma ciò non può implicare alla maggioranza di poter proseguire nel progetto ormai deliberato a tutti i livelli.
     
    Da ilgiornale.it
    Cortina, arriva la R-evolution
     
    20 Gennaio 2024
     
     
    L’hanno chiamata “R-evolution” e vuole essere anche la risposta a tante polemiche che fanno apparire Cortina d’Ampezzo inadeguata al ruolo nelle Olimpiadi del 2026.

  9. Grazia (86), che strano commento. Andiamo dunque con ordine. La tua domanda era questa:
     

    Claudio, cosa intendi dicendo che la storia dei Pfas si sovrappone a quella di Alberto Peruffo?

     
    Ti riferisci al fatto che, al 69, ho scritto: “PFAS è una cosa tremenda ma è anche la storia personale di Alberto Peruffo”. Cosa c’è che non va in questa affermazione? Esplicito meglio, al nr. 80: “Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto”. Ancora difficoltà a capire? Apparentemente sì, perché a questo punto mi scrivi che
     

    per eludere una risposta – che forse non possiedi – mi rimandi alla lettura di un libro

     
    Ti ho consigliato di leggere un libro che è la storia, completa di tutti i dettagli, dell’impegno personale di Alberto Peruffo nella vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto. Giusto un consiglio, fai qual che vuoi. La risposta comunque non è stata elusa, ed è (ripeto) questa: “Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto”. Qualcosa in contrario? A quanto pare sì:
     

    Come si fa a scindere la vita di un serio attivista dall’oggetto delle sue azioni, se vi sono implicazioni giudiziarie e la vita di migliaia di individui risulta compromessa?

     
    Ho per l’appunto detto questo, che la vita di Alberto Peruffo, il suo stesso attivismo, sono legati alla storia dei PFAS. Il verbo legare è il contrario di scindere. Fin qui ci siamo? 
     
    Poi mi chiedi: 
     

    Come si può, nel 2024, voler scindere una criticità dall’altra senza vedere che sono facce di una stessa medaglia?

     
    Ed eccoci finalmente al punto: è quello che volevi chiedere fin dall’inizio. Ora, al di là di poter  essere, probabilmente, “facce di una stessa medaglia”, stiamo parlando di due ben distinte criticità, che necessitano di approcci distinti. Io la storia dei PFAS la conosco (ho letto il libro!), di conseguenza mi sento di poter affermare che abbia ben poco a che fare con la situazione di Cortina. Opinione mia, ovviamente. 
     

    Non ho ancora avuto il piacere di leggere le tue proposte di azioni, visto che quelle di Alberto non ti sembrano efficaci.

     
    Ho scritto che secondo me la gente del posto dovrebbe essere più coinvolta. Fino a prova contraria non sono tenuto a fare proposte di azioni, e non lo farò, quindi accontentati di questo: la protesta – non Peruffo! Peruffo non è e non deve essere la protesta: ne è semmai il leader, se lo vuole – la protesta sarebbe più efficace col supporto della gente del posto. Ho anche buttato lì qualche idea, allo scopo. Per qual che mi riguarda è tutto. Le mie idee non piacciono? Amen, me ne farò una ragione. Mi si chiede di partecipare? Lo prendo in considerazione ma se il clima è questo – quello che bene esemplifichi con questo tuo commento, e mi pare che tu sia in prima linea, o che quantomeno tu sia in contatto abbastanza stretto con Gogna e Peruffo – se il clima è questo, resto anche molto tranquillamente a casa mia. Uno in meno.
     
    E ancora, io non sostengo che Peruffo debba smettere di parlare di PFAS. Questo l’hai dedotto tu, ma quando mai! Caspita, sono uno che l’ha ascoltato parlarne, che si è comprato il suo libro, l’ha letto e apprezzato. Cosa caspita vuoi di più da me? 
     
    Dico però che PFAS non c’entra con la pista da bob e che forse mescolare le due cose non aiuta. Opinione mia. Secondo voi va bene così? Amen, liberi di andare avanti per la vostra strada.
     
    Infine: io sono una persona che cerca di tenersi informata. Non so se il medium da me preferito sia o meno “prezzolato”, come dici tu, ma sospetto che, se te ne rivelassi il nome, non sarebbe di tuo gradimento (meglio byoblu!). In questo caso ho comunque approfondito leggendo il libro di Peruffo. Basta?

  10. Crovella, perché ci mostri solo quello che ti fa comodo?
    il Movimento 5 Stelle ha sempre detto di sostenere diplomaticamente i Giochi ma di non voler partecipare finanziariamente all’evento, che dovrà essere sostenuto solo da Cio, privati e enti locali.
    E ancora:
    La governance di Milano-Cortina prevede che ci sia un comitato per la trasparenza, che faccia da controllo e da garanzia per la gestione delle risorse finanziarie, per cercare di evitare sprechi e costruzioni di cattedrali nel deserto.”
    E ancora:
    Il Comitato olimpico internazionale ha ritenuto più credibile l’Italia. Il bilancio proposto dai tecnici del dossier indica 1,3 miliardi circa per la gestione, di cui 900 milioni circa messi sul piatto dal Cio e il resto da Regioni e Comuni. Poi si aggiungono altri 340 milioni da investire per opere infrastrutturali e strade di collegamento.
    E invece:
    Olimpiadi, la previsione di spesa è salita da 2,8 a 3,6 miliardi. Il Governo promette altri fondi. In Valtellina i ritardi maggiori.

  11. Carlo, quanti forumisti intervengono nel GognaBlog? Cinquanta? Cento? Centoventi?
     
    Supponiamo che siano cento. Se ognuno di costoro si comportasse come te, il conteggio sarebbe: 6 commenti giornalieri a testa (è la tua media approssimativa, forse stimata per difetto) x 30 giorni = 180 commenti mensili pro capite. Totale forum: 180 x 100 forumisti = 18.000 al mese (dicesi diciottomila).
     
    In tal caso diventerebbe oltremodo fastidioso sfogliare tutti i diciottomila commenti al solo scopo di eliminare quelli insulsi o ripetitivi. Non trovi?
     
    Pertanto non si tratta di sfogliare. Si tratta di rispetto verso il prossimo.
    Tranne che nei salotti televisivi e nella peggiore politica, non esiste una logorrea come quella che tu ci propini da anni e anni. E che alla lunga davvero stanca.
     
    Hai capito? O te lo devo ripetere per quarantasette volte?
     

  12.  
    Beccatevi un articolo del 2019, quando a livello di CIO venne ufficializzata l’assegnazione delle Olimpaidi 2026. Ad applaudire “la vittoria” c’erano anche il presidente della Repubblica Mattarella e l’allora Premier Giuseppe Conte! Quindi non solo Zaia e Salvini, i “soliti” flibuistieri, ma anche personalità istituzionali o di campo avverso come Conte…
     
    Quando il vento tira in una “certa” direzione, perfino l’allora Premier Conte, notoriamente del M5S, si è ben  guardato dall’andare CONTRO la volontà della maggioranza della cittadinanza… anzi ha applaudito alla “vittoria”!
    Seconda annotazione: il dossier ha “convinto” il CIO.
     
    Da Il Sole 24 ore
    Milano-Cortina 2026: i punti di forza che hanno convinto il Cio
    Articoli del 24 giugno 2019
    giugno 2019
    Nessun testa a testa, il dossier Milano-Cortina ha convinto in modo netto il Comitato olimpico internazionale riunito a Losanna, e ad applaudire la vittoria c’erano il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Giuseppe Conte e le autorità locali che hanno sostenuto il lavoro

  13. E con le ultime “perle” l’incidenza crovellota è passata dal 20.8% del totale degli interventi al 22.6%…
     
    ma solo per affinare i concetti!

  14. 80. Claudio, per eludere una risposta – che forse non possiedi – mi rimandi alla lettura di un libro?

    Come si fa a scindere la vita di un serio attivista dall’oggetto delle sue azioni, se vi sono implicazioni giudiziarie e la vita di migliaia di individui risulta compromessa?

    Come si può, ancora, nel 2024, voler scindere una criticità dall’altra senza vedere che sono facce di una stessa medaglia?

    Non ho ancora avuto il piacere di leggere le tue proposte di azioni, visto che quelle di Alberto non ti sembrano efficaci.

    Lamenti il poco seguito di Alberto, ma poi sostieni che debba smettere di parlare del problema dei Pfas? Come si fa a far sapere se non si discute di un soggetto? Attendiamo che lo facciano i media prezzolati?

  15. “La realtà è che chi non ha più argomenti oggettivi da contrappormi nei contenuti, cerca vie collaterali per stroncare posizioni che infastidiscono.”
    More solito, eccedi in autostima. I tuoi commenti infastidiscono semplicemente perché alla fine diventa aberrante seguire una discussione che si dipana fra infinte lenzuolate di parole prive di concreta rilevanza e che ripetono alla morte gli stessi tre “concetti”  egoriferiti  (si, si , certo, arricchiti di volta in volta da interessantissimi aneddoti e riflessioni…). 
    Hai un bel dire “saltateli”, perché alla fine diventa uno slalom che non ha senso e rende la lettura e l’interazione inutili.
    E’ peraltro una tecnica collaudata in ambito forense per mandare a puttane qualunque confronto, ma dubito che tu la stia usando consciamente…
    Con me hai ogni caso ha funzionato, mi è passata qualunque voglia di interagire ancora nel merito. 
     

  16. @82 guarda che sei tu che hai preso un granchio e il gran ingenuo ti dimostri tu. Ho già scritto che Mario Monti prima e Virginia Raggi poi hanno sì rinunciato alle Olimpiadi (estive a Roma), ma CONTRO quella che era la volontà dei romani, specie in quei due momenti particolari.
     
    Nell’immediato hanno “vinto” loro (Monti e la Raggi), ma poi come è finita? Che entrambi sono spariti dalla scena politica. Per cui questo è il prezzo se un politico si muove CONTRO la volontà della cittadinanza. Evidentemente i politici che non voglio sparire dalla scena politica, si guardano bene da concretizzare scelte del genere.
     
    In ogni caso, specie in Veneto e soprattutto in zona Cortina, fin dai tempi della assegnazione, la contrarietà della popolazione alle Olimpiadi non si è mai espressa (se non in termini di fisiologico dissenso di singoli o piccolissimi gruppetti, dissenso del tutto irrilevanti e non rappresentativo della maggioranza della cittadinanza). Anzi l’idea originaria era di fare le Olimpiadi 2026 TUTTE in zona Cortina e quando si è deciso di condividerle con Milano, era emerso molto malumore fra i Cortinesi. Malumore che permane, visto che, nell’estate-autunno 2023,  a fronte dell’ipotesi di ristrutturare la pista di cesana e fare le gare in Val Susa, io ho sentito esplicitamente numerosi cortinesi intervistati in TV (operatori tipo ristoratori, albergatori, altri operatori turistici) dire: “Ci hanno già tolto le gare di sci maschile (che si faranno a Bormio, NdR), non possono toglierci anche le gare di bob e slittino!” Nessun politico né locale (sindaco di Cortina) né regionale (Zaia) né nazionale (Salvini) andrebbe CONTRO queste manifestazioni della cittadinanza, pena il crollo del consenso e, magari, il rischio prospettico di sparire dalla scena politica, come è accaduto a Mario Monti e alla Raggi.

  17. Più che legnosità cranica (che in alcuni c’è, eccome), diciamo che, passando da commento a commento, in genere si affinano meglio i concetti. Inoltre nei commenti successivi, spesso rispondo a domande che mi vengono poste o a obiezioni avanzate da altri lettori.
     
    Il problema della ripetitività così come quello della lunghezza dei commenti, dello stile, della verbosità sono tutti falsi problemi. Extrema ratio, basta saltare i miei commenti e il fastidio è azzerato. Io mica leggo tutti i commenti, al massimo lik scorro rapidamente per coglierne il succo.
     
    La realtà è che chi non ha più argomenti oggettivi da contrappormi nei contenuti, cerca vie collaterali per stroncare posizioni che infastidiscono. Io sono convinto che se Peruffo, oltre a pareggiarmi o addirittura oltrepassarmi nella lunghezza di certi suoi interventi – vedi sotto, avesse ripetuto le sue posizioni, chiamiamole “anti Zaia”, per mille volte a corollario dello stesso articolo, i detrattori della mia ripetitività non avrebbero avuto nulla da obiettare alla ripetitività di Peruffo, perché ne condividono i contenuti e quindi la ripetitività di Peruffo per loro non è fastidiosa o è addirittura comprensibile come “sostegno” alle posizioni ideologiche. Da parte mia dico: scriva Peruffo quante volte vuole, per confutare le sue posizioni nei contenuti non ho bisogno di appigliarmi a piccinerie collaterali. Ciao!

  18. Crovella, a parte i copia-incolla dei tuoi commenti, mi stupisce la tua ingenuità! È davvero incredibile che tu sia convinto che è la popolazione che spinge per i grandi eventi, ma dove vivi, nel mondo delle fiabe? Con gente come Zaia e Salvini? Guarda caso invece, come tu fingi di non aver letto ed insisti con i tuoi proclami su cosa bisognava fare, è bastata una persona, ripeto tale Virginia Raggi, una che sa fare i conti con il suo portafoglio e non con quello dei cementificatori, ed è arrivato un sonoro NO alle Olimpiadi, senza tanti giri di parole. Punto. Il resto che scrivi, come ti hanno già fatto notare, sono solo cazzate sesquipedali.

  19. @ 77
    Ingrati! Dovete sapere che il buon Carlone si preoccupa per noi. Sa che siamo un po’ lenti di comprendonio e quindi ci ripete ogni cosa per quarantasette volte (quando va bene).
    Pertanto, non si tratta di logorrea (sua), ma di scarsità intellettiva (nostra).
    Carlo, dico bene?
     
    P.S. Scherzi a parte, insisto per fissare un limite di trecento commenti mensili. Per Crovella, onde evitargli crisi di astinenza, possiamo arrivare a cinquecento.
    Però non deve ripetere le stesse cose per piú di trenta volte.
     

  20. Grazia (75), nel 2022 ho assistito a una conferenza di Alberto Peruffo, introdotta come  “riflessione sull’himalaysmo contemporaneo” e terminata però con una lunga coda sull’inquinamento da PFAS in Veneto. Colpito, all’uscita dalla conferenza ho acquistato il libro di Peruffo Non torneranno i prati e ho cominciato subito a leggerlo. Te lo consiglio: lì dentro troverai la risposta alla tua domanda – sempre che sia veramente una domanda – e tante altre informazioni. Il nome di Alberto Peruffo è legato, per merito e per abnegazione, alla vicenda dell’inquinamento da PFAS in Veneto. Però questo non c’entra niente con la pista da bob di Cortina. Certo, ci sono similarità e ci sono politici che sono coinvolti in entrambe le questioni. E c’è Peruffo. Ma come ho scritto più sotto, non sono i personaggi che portano avanti le lotte: le lotte le fanno i leader e le persone. PFAS fa parte del personaggio Peruffo. Ed è come per quegli attori che legano il proprio successo ad un’interpretazione particolarmente riuscita e poi, per conseguenza, trovano molte difficoltà ad essere credibili in un ruolo diverso.
     
    Sia chiaro che con questo  non sto mettendo in dubbio la credibilità di Alberto Peruffo. Non sto nemmeno cercando di insegnargli il suo mestiere. Sto solo facendo una costatazione – che lui probabilmente neanche leggerà – e la costatazione è questa: c’è ancora poco consenso della gente intorno al movimento di protesta che lui anima e guida. Eppure ce ne sarebbero motivi validi per essere indignati.
     
    Faccio un esempio: ieri la scuola elementare dove va mio figlio, qui a Belluno, ha comunicato che i bambini non potranno più fare ginnastica, poiché la palestra si trova fuori dall’edificio scolastico e non ci sono bidelli a disposizione per chiudere la fila quando le classi attraversano la strada. Per la cavolo di pista di uno sport ultra elitario verranno spesi più di cento milioni di euro. Cento-caspita-di-milioni. Sai quante scuole con palestre e piscine e laboratori ci costruisco io con cento milioni di euro? Sono questi, secondo me, gli argomenti che smuovono gli animi, magari anche di quei sindaci di tanti comuni del bellunese che sono sempre alle prese con carenza di finanziamenti.
     
    Non è mettendo Zaia alla berlina che si conquista il favore di tanti che di Zaia, fino ad oggi, pensano il meglio possibile. Non è mettendo alla berlina un capo cantiere “spaesato” che si conquistano i favori di tanti che in cantiere ci hanno speso anni della loro vita. Non è facendosi fotografare (da te) accanto alla scritta “fuck the Olympics” che si conquista il favore di tanti che, fino ad oggi, si sentono orgogliosi di avere i giochi in provincia. Questa è la mia opinione. Giusto per chiarire.

  21. @ Diventa discutibile intervenire sulla ripetititività dei commenti. anche in buona fede sulla finalità, è un attimo passare dalla censura costruttiva a quella sul contenuto. La sensazione è che si strumentalizzino risvolti collaterali (ieri la lunghezza dei miei interventi, oggi la ripetitività… domani chissà) per ottenere una censura sui contenuti che evidentemente infastidiscono, perché toccano nervi scoperti…
     
    Cmq vediamo la risposta. Gogna dà semnpre un’occhiata a ciò che viene scritto (praticamente quasi in tempo reale) se vuole cancellare non ha certo bisogno di esser sensibilizzato a tale fine, interviene direttamente e bon. Segnalo inoltre che anche il 77 è l’ennesima ripetizione dello stesso concetto (“mie ripetizioni”, così come mia prolissità ecc ecc ecc), per cui se vale una “censura” in un senso 8a mio carico) deve valere anche nell’altro. 
     
    Inoltre nella ripetitività degli interventi si inserisce anche la probabilità statistica che, da uno all’latro, pur con la stessa posizione di fondo, ci siano delle aggiunte sui cui riflettere o cmq di interesse per i lettori. Per esempio il mio 76  è un intervento interessante, per il racconto di un aneddoto non così noto a tutti gli italiani e che corrobora la mia tesi. Per cui se fossero stati stroncati i mie ripetuti contributi, magari si sarebbe perso questo valor aggiunto (e chissà quanti altri).

  22. Crovella, senza entrare nel merito delle banalità(e talvolta delle scempiaggini) che scrivi, rilevo che solo in questo thread hai scritto lo stesso concetto identico nei post 76, 73, 54, 47, 46, 42 40 30 29 28 20 17 14 13 8 5.
    Il concetto si sintetizza in “dovevate muovermi prima, le olimpiadi si fanno perché le vuole la popolazione che ha votato qui  politici, dovevate fare degli atti giuridici, la popolazione va educata” (manca piove governo ladro e si stava meglio quando si stava peggio poi come banalità e nulla stiamo al completo).
    Il solo post 5, che è il primo che espone questo illuminato ragionamento, conta 4201 battute (e gli altri che lo ribadiscono non si discostano granché).
    Nell’altro thread sulla pista da bob si contano numeri anologhi sempre con i tre miserandi concetti (da 30 battute non da 4200…)
    Chiedo per un amico, all’editore: va bene che repetita iuvant,  non dico una moderazione, non dico una censura, non dico un ban, ma un invito anche informale a tenere a freno tale incontinenza verbale che alla fine ha mandato in malora ogni normale confronto per sfinimento delle parti, affogate e soffocate in un mare di banalità e ridondanza, non ci starebbe bene? 

  23. le stesse considerazioni sulla necessità di far lievitare la consapevolezza (contraria) nella popolazione, vale per i PFAS come per le Olimpiadi. inutile sfilare adesso a Milano (come qualche settimana fa): occorreva farlo 5 anni fa, al tempo dell’assegnazione. Le Olimpiadi non sono “imposte” dall’alto, cioè dai politici al potere contro la volontà popolare. I politici, specie ase al potere, “annusano” l’aria che tira. Se 5 anni fa la popolazione veneta (e lombarda per la loro parte) avesse espresso forte resistenza, probabilmente politici, di ogni livello, non avrebbero insistito. se inveca hanno insistito è perché hanno avvertito che la popolazione, a maggioranza, voleva le Olimpiadi.
     
    più o meno lo stesso è accaduto a Torino per i giochi 2006, e insisto col dire che i 3 esponenti al potere in quel momento erano tutti e 3 di sinistra: Mercedes Bresso alla regione (Pd), Sergio Chiamparino sindaco di To (Pd) e Valentino castellani presidente del Comitato organizzatore (e past sindaco di To per due mandati, con pd, Verdi e Rifondazione comunista in giunta!). Quindi quando c’è la spinta sottostante della maggioranza della popolazione anche i politici di sinistra si muovono verso obiettivi tutt’altro che “ambientalisti”. Nonostante lo schieramento dei 3 rappresentanti istituzionali, non c’era la certezza assoluta di vincere in sede di assegnazione. Sapete cosa hanno pensato di fare i tre “comunisti” di cui sopra? Tramite Evelina Cristillen, grande dame sabauda con legami da un lato istituzionali e dall’altro con il mondo Agnelli (sia chiaro lo dico con infinito rispetto perché Evelina è professionalmente molto capace e ha grandi doti diplomatiche); ebbene tramite lei hanno coinvolto Gianni Agnelli in persona e l’Avvocato a suo volta ha coinvolto il suo carissimo amico henry Kissinger. I due pezzi da novanta hanno fatto una serie infinita di telefonate “private” ai vari componenti del comitato del CIO e alla fine ne hanno convinto la maggioranza, per cui l’assegnazione dei giochi 2006 è finita a Torino. In pratica per ottebnere tale assegnazione c’è stata una “sinergia” fra tre politici del Pd (o di area, perché Castellani non mi pare fosse iscritto al Pd, ma cmq non è certo un leghista…) la citata  grande dame, un imprenditore industriale considerato l’emblema del capitalismo italiano e un ebreo americano conservatore e nei fatti ministro degli esteri del presidente USA Richard Nixon, quest’ultimo di schieramento repubblicano (non era Trump, ma neppure John Kennedy…). Questa strana alleanza, opportuna in un’ottica di “realpolitik”, è stata resa possibile perché, SOTTOSTANTE A TUTTO, c’era la profonda volontà della popolazione piemontese a “volere” le Olimpiadi. L’episodio è certo perché raccontato più volte da Evelina Cristillin, sia in ambiti riservati che pubblici e addirittura qualche mese fa in un articolo pubblicato su La Stampa.
     
    I giochi 2006 sono stati un po’ invasivi, certo, ma in confronto alle edizioni attuali, il loro impatto sull’ambiente appare come un battito di ali di farfalla. Eppure, nonostante la relativa “leggerezza” dei giochi 2006, i torinesi/piemontesi ne hanno le tasche piene. per cui quando, a latere dell’iniziativa di Milano-Cortina, qualche politico torinese/piemontese (sperando di far felice gli elettori) ha ventilato l’ipotesi di agganciare abnche torino, c’è stata una levata di scudi contraria, sia in ambito propriamente politico-istituzionale, sia nell’opinione pubblica dei cittadini 2normali”. come è finita? Che questo “tentativo” di politici in cerca di notorietà è stato stroncato a stretto gito.
     
    Ho raccontato  questo aneddoto per due motivi. 1) forse, al di là delle cerchia subalpina, non è così noto e credo sia interessante; 2) La differnza di azione del mondo politico torinese fra giochi 2006 e tirarsi indietro per quelli 2026 DIPENDE DAL DIFFERENTE SENTIMET della cittadinanza.
     
    Se 5 anni fa i lombardo-veneti si fossero apertamente schierati CONTRO le Olimpiadi, neppure i due governatori 8entrambi leghisti) avrebbero forzato la situazione. Se i politici sono andati avanti è perché la popolazione ha dato segnale che “voleva” i giochi (per la distribuzione di sghei che ne consegue). 
     
    Morale: anziché polemiche priva di fondamento come le attuali, dobbiamo lavorare per educare i cittadini a una maggior consapevolezza ambientale, affinché siano loro, i cittadini, a dire NO alla Olimpiadi e a saperlo dire al momento giusto, non 5 anni dopo l’assegnazione. Questo lavoro educativo richiede tempi lunghissimi e si può ragionevolmente farlo solo sulle nuove generazione, cioè su ragazzi7e che, fra due op tre decenni diranno NO alle Olimpiadi e ai vari avvenimenti sportivi internazionali. per lavorare adeguatamente sui giovani di oggi, è controproducente fare il minestrone che si è fatto, mescolando cose che non sono direttamente correlate fra loro come 8per esempio) PFAS, basi militari USA e giochi olimpici… 

  24. Ripeto. Il tema PFAS è tema molto.importante e merita approfondimenti e articoli ad hoc. Ma non c’entra una mazza con le Olimpiadi e fare un minestrone non è utile alla causa, ne’ delle Olimpiadi né dei PFAS. Anzi produce effetto boomerang.
     
    Che lo Oljmpiadi sarebbero state INSOSTENIBILI lo si sapeva ex ante e solo gli ingenui ci sono cascati alle “promesse” di segno opposto. Occorreva battersi allora ed evitare l’assegnazione all’Italia (roba di circa 5 anni fa almeno). Ora i giochi sono fatti. Turarsi naso e passare la nottata.
     
    I PFAS non sono criticità esclusiva del Veneto, ma sono presenti un po’ ovunque. Vanno combattuti, il dibattito è ancora aperto al possibile successo, ma non con misure ridicole come la faccenda dell’ONU. Dobbiamo sensibilizzare tutti, dai cittadini agli imprenditori ai politici, a cambiare mentalità, a diventare più consapevoli e rifiutare i suddetti PFAS, iniziando dal rinunciare agli oggetti che li contengono. È come per il fermarsi, in auto, davanti alle strisce zebrate per lasciar passare un pedone. L’obbligo di legge è cosa ben diversa dal valore etico e comportamentale che viene attribuito e che porta al vero rispetto. Mi ricordo che quando ero ragazzo in Italia nessun automobilista lo rispettava, neanche nella rigorosa Torino. Ma se andavi in UK, bastava stare fermi sul bordo del marciapiede (in corrispondenza delle strisce) e gli automobilisti inglesi inchiodavano. Ora anche in Italia è rispettato, forse non sempre ma quasi sempre (almeno a Torino), ma l’evoluzione intrrvenuta non dipende da una norma di legge, bensì da una crescita etica e civica della gente. Su questo tasto per le varie battaglie ambientaliste dobbiamo agire, non in scenografiche e sterili proteste contro i politico al potere. Tanto questi ultimi agisco in funzione del mood della popolazione. Oggi sui PFAS non c’è ancora adeguata consapevolezza e i politico, veneti come in qualsiasi altra parte del mondo, non vanno contro alle preferenze della pancia elettorale. Se le preferenze degli elettori cambiano, vedrete come i politici correranno di loro iniziativa contro i PFAS!
    Ma tornando alle (presunte) “menzogne” di Zaia, ribadisco due punti chiave. 1) il tema PFAS non c’entra una mazza con il tema Olimpiadi e 2) i PFAS in Veneto NON sono imposti dall’alto da Zaia, ma ci sono perché imprenditori grandi e piccoli, oggi come oggi, li vogliono usare. Lì bisogna “lavorare” e non sull’ONU.

  25. 61 e 63
    A me sembra che qui di montagna si parli ormai pochissimo. Ultimo articolo in tema Platone e il diedro Mayerl…peraltro molto bello.

  26. Ahhh..Sig.Peruffo  come ebbi già a dire  sono le forze in campo che fanno la differenza, così come è uno sforzo tremendemente ecclesiale  voler redimere le coscienze altrui e volerle riportare sulla retta via.Non funziona, e funziona ancora meno se si pensa d’usare a mali estremi, rimedi estremi.Fermate il mondo voglio scendere, è una bellissima frase ad effetto,ma impraticabile,si adatti ,certamente con un margine  di critica,ma come ebbe a scrivere R.Dumal nel monte analogo, il sole va per la sua strada e non è il canto di un gallo che lo riporta a ragion sua.tranquillizzo i vari ..36..37..38.. Ulan Bator è e resta lontana, così come il sottoscritto resterà lontano dagli stessi. e dalle tematiche che irrimediabilmente prendono pieghe irrealistiche e velleitarie.Una lettura  consigliata.Retoriche dell’intransigenza A.Hirschman

  27. Che poi i PFAS sarebbero solo un problema oggettivo , gravissimo ma oggettivo.
    Il problema e’ la “narrazione” , il volerci costruire un bellissimo trenino finto che parte con la pista da bob ed arriva a Zaia  passando , con un curioso corto circuito, per la Palestina ed i cortei di compagni che si scontrano con la polizia perche’ non li lascia maramaldeggiare sul consolato Usa.
    Ma noi siamo quelle stesse persone che acquistano su Amazon una marea di prodotti fabbricati in Asia in spregio a qualsiasi legge sulle emissioni ?
    Basta che nessuno ce lo dica , almeno dormiamo tranquilli .
     
     

  28. Io più che di manicheismo parlerei di essenzialismo, come di qualcosa che deve essere assolutamente evitato: non è nel nome di valori universali che si forma il consenso intorno a un’istanza di questo tipo. Si rischia di essere liquidati come “fronte del no”, “ambientalisti da salotto”, romantici e snob. E poi, mi dispiace dirlo, bisogna anche capire che una questione come questa non si affronta da “personaggi”. Peruffo ci mette la faccia e l’impegno, e per questo io lo rispetto e lo ammiro, ma ci mette inevitabilmente anche la sua storia e questo serve a poco. PFAS è una cosa tremenda ma è anche la storia personale di Alberto Peruffo, ed è vero che proprio non c’entra con la pista da bob. L’approccio giusto, secondo me, è sempre quello politico, e pazienza se alle scorse elezioni comunali di Cortina non è andata benissimo (neanche malissimo, del resto): il cammino è ancora lungo ed è sul lungo che si vedono le doti di resistenza, e in questo tipo di cose l’unica forma di resistenza possibile è quella collettiva. Servono i leader, certo, ma servono soprattutto le persone, il consenso collettivo di tante persone che capiscano, finalmente, che il loro interesse, in questa vicenda, è quello di dire no allo sperpero di risorse (ambientali, economiche) e sì alla trasparenza e alla partecipazione. Io la vedo così.

  29. come sempre mi scuso per il poco tempo a disposizione e la fretta della mia scrittura, turbolenta
    in breve  
    la questione pfas è complessissima e mi ha portato via 10 anni della mia vita… 
     
    potremmo affrontarla in altre sedi nella sua grande articolazione 
     
    dopo due denunce penali contro di me – hanno tentato di farmi fuori… giuridicamente – uno da parte dei grandi poteri (l’industria) – uno dalla regione – ma stiamo vincendo e sono fiero di aver istruito con il nostro gruppo di avvocati il processo in corso in Corte d’Assise a Vicenza, il più grande d’Europa per reati ambientali – ho raccolto grazie al mio editore, a mia difesa, le “mie” scritture operative in un provocatorio libro dal titolo NON TORNERANNO I PRATI, giunto alla seconda edizione con la prefazione del decano della cultura veneta territoriale, l’illustre geografo Francesco Vallerani, padre delle geografie perdute – ho fatto anche lezioni in diverse università su questo tema – in questi giorni è uscito anche il libro PFAS per altreconomia del dirigente mio compagno d’azione di Greenpeace, Giuseppe Ungherese, che presenteremo ad aprile in tutto il Veneto e non solo 
     
    in questi due libri trovate risposte alle vostre domande che ora non posso dare 
     
    voglio solo ritornare su un passo che mi era sfuggito, ritornando agli spunti “connettivi”, illogici di Crovella (non se la prenda con me)
     
    i 100 e passa milioni della pista da bob… la questione Veneto che spende senza ragione… abbiamo chiesto alla Regione che siano spesi per bonificare quanto prima il sito della MITENI!!!  
     
    ancora oggi la bonifica non è partita (solo una MISO fallimentare) perché la Regione aspetta – dopo aver permesso per anni l’inquinamento – che siano i responsabili diretti a pagare 
     
    a valle della Miteni c’è una popolazione a potenziale rischio di 800000 persone, 350.000 nella zona di medio rischio, circa 200,000 nella zona ad alto rischio 
     
    ci sono già 100,000 persone “ospedalizzate”, sotto sorveglianza sanitaria, la più grande sorveglianza sui generis chimico al mondo
     
    e noi dobbiamo permettere di spendere tutti quei milioni di euro per una pista di poche decine di atleti? mentre percolano PFAS ad ogni grande pioggia, come ora!!!
     
    dati statistici: negli ultimi 35 anni nel Veneto zona rossa PFAS rispetto a Veneto con normale rumore di fondo sul “parametro generale inquinamento” (tutto il Veneto inquinato mediamente) sono morte 3890 persone in più a causa dei PFAS (ultimo studio consegnato in tribunale pochi mesi fa dal grande epidemiologo Annibale Biggeri) 
     
    un omicidio plurimo di massa? (pretereintezionale, doloso, fate voi: si sapeva tutto o quasi da chi produceva e rilasciava permessi: come testimonianza abbiamo portato Robert Bilott 7 anni fa, e a maggio, con me personalmente al processo)
     
    dunque, non scherziamo, tiriamoci su le mani, e qualcuno, sapendo che sono pure alpinista, che amo e conosco molto bene le Dolomiti, forse capirà le ragioni del mio grande e legittimo impegno di “connessione” tra PFAS e PISTA DA BOB – la logica di chi governa, e in questo caso pure i decisori politici, a prescindere da dove provengono, sono gli stessi, nel Veneto dove vivo – i soldi possono essere spesi meglio, non per alimentare quella stessa logica distruttrice – anzi, possono essere spesi anche per contenere il danno, per ripararlo
     
    ultima cosa  
     
    non ho/abbiamo mai attaccato l’operatore “dipendente” che taglia la legna, ma i requisiti operativi dell’azienda che ha preso il lavoro, nella propria e consapevole “indipendenza” di non essere all’altezza del grave compito che si è presa; per cosa?; per del denaro facile?; chi vuole vedere l’esposto con visura camerale e indagine dei docenti di diritto ambientale, mi scriva in privato; capirà che non attacchiamo mai le persone, ma i ruoli e le competenze
     
    negli anni abbiamo elaborato una strategia che penso farà scuola, o perlomeno sta dando risultati a tutti i livelli
     
    il livello politico-partitico, il più corrotto e da riformulare completamente, perché fallito, al momento non rientra tra gli scopi delle nostre azioni dirette, anche se non trascuriamo le connotazioni parlamentari e le interrogazioni
     
    a tale riguardo oggi con Cristina Guarda abbiamo ribadito il concetto di abuso di competenze nel lariceto, anche se non si è ancora in grado di accedere al progetto finale
     
    leggete qui >> https://www.ildolomiti.it/altra-montagna/attualita/2024/larici-di-cortina-i-conti-non-tornano-saranno-2000-gli-alberi-abbattuti-per-il-bob-a-dispetto-del-progetto
     
    saluti, ora per davvero (stiamo per scrivere al CIO)
     
    se non funziona bloccheremo il cantiere

  30. Ho abbandonato Legambiente quando mi sono accorto che le “battaglie” e le “manifestazioni” , anzichè essere semplicemente pro-ambiente  erano sempre contro i loro avversari politici.Qualcuno ritiene che i Pfas esistano o vengano lavorati solo in regione Veneto ?Qualcuno veramente crede che il problema sia la pista da bob di Cortina ?E le soluzioni proposte come pentole senza coperchi ? Certo , il Gran Premio di Monza di F1 potremmo farlo in Francia a Le Castellet , o a Jerez de la Frontera , tanto quanti sono in Italia i corridori di Formula 1 ? 

  31. 62) Payns, non vorrei essere tacciato di manicheismo, però che i PFAS finiscano nella falda e negli acquedotti di 300000 persone (stimante) in quantità doppia dei termini di legge a me pare grave.Molto grave.Come mi pare grave (e grottesco) che la preoccupazione della regione sia quella di chiedere di aumentare detti limiti…

    Matteo così è più semplice. Tanto che gli frega , bevono l’acqua minerale.
    Mi sembra di  averla già sentita questa frase…terra dei fuochi????

  32. “Ritengo che l’argomento Pfas sia veramente troppo complesso da affrontare in un blog, di cose di montagna,  e per di più in maniera manichea ”
    posso in parte essere d’accordo con te se il tema Ptas riguarda le loro caratteristiche, il loro utilizzo e l’eventuale messa al bando. 
    Il disastro ambientale veneto, inquietante e ormai noto, mi pare invece pertinente ad una comunità che è (o dovrebbe essere sensibile) a temi ambientali.
    Sul manicheo, credo che si tratti di una vicenda nota per la sua gravità, sulla quale la PA pare aver adottato in passato la tecnica dello struzzo e attualmente sembra seguire percorsi non del tutto efficaci (per essere neutri). 
    Sottolinearlo, a carico di una amministrazione che è la stessa che gestisce le olimpiadi e le conseguenti infrastrutture, non mi pare granché manicheo.
    Eè un problema che non è limitato al Veneto, peraltro, perché analoga situazione pare profilarsi a Spinetta Marengo: se fossi manicheo direi a CRovella che siccome ha votato chi oggi amministra la regione imputet sibi se i Ptas girano anche in quel territorio.
     
    MA non lo sono, e mi pongo il problema non tanto in termini aberranti di logiche crovelliane  di causa effetto votanti /votati, quanto dei criteri che -indipendentemente dal colore politico – sovrintendono alla gestione delle risorse ambientali e della salute delle persone che – nonostante norme esistenti e cogenti –  paiono sempre più orientate al profitto a tutti i costi. 
    In questo e per questo sono disponibile a interloquire, confrontarmi e ove occorra prestare il mio tempo e la mia opera nei confronti di chiunque manifesti idee e iniziative che ritengo degne di tutela, aldilà del voi e noi. 

  33. 63. Grazia.
    Grazie (chiedo scusa per il calembour) per avermi dato implicitamente dell’asino con i para occhi. 

  34. Giuseppe, mi pare un po’ limitante asserire che sul Gognablog si parli solo di “cose di montagna” e ritengo che sarebbe interessante – proprio come è successo durante la manifestazione a Milano – che si smettesse di separare i settori, ma si mostrasse una più ampia visione di insieme.

  35. Payns, non vorrei essere tacciato di manicheismo, però che i PFAS finiscano nella falda e negli acquedotti di 300000 persone (stimante) in quantità doppia dei termini di legge a me pare grave.
    Molto grave.
    Come mi pare grave (e grottesco) che la preoccupazione della regione sia quella di chiedere di aumentare detti limiti…

  36. 57. MG.

    oltre a pentole e goretex vedono il loro principale impegno nell’industria militare) 

    Vero. Ma sono anche largamente  utilizzate nelle protesi mediche.Ritengo che l’argomento Pfas sia veramente troppo complesso da affrontare in un blog, di cose di montagna,  e per di più in maniera manichea (da parte di tutti).

  37. Solo, ma non solo per sdrammatizzare un po’…ieri patate e cipolla tutto del mio campo in forno a legna 180°.
    Dire che PFAS e industria militare non hanno punti in comune è come dire che a Silvio non piaceva la precedentemente menzionata…

  38. @grazia Cattive acque lo trovi anche online sulle principali piattaforme a modestissimi costi di noleggio. basta digitare il titolo su google.
     

  39. Certo che per Gogna non deve essere simpatico farsi fotografare (meritoriamente) con Peruffo in una immagine di protesta e poi vedere mandati in malora in casa propria i concetti base del confronto e della riflessione su temi delicati da uno che si spaccia come deus ex machina del blog,   manco sa cosa sono i Pfas (che oltre a pentole e goretex vedono il loro principale impegno nell’industria militare) e la cui arma dialettica primaria è zitto tu brutto no vax e la cui cosmogonia  è limitata a voi e noi. 
    Un plauso a Peruffo per la pacatezza e la sostanza delle sue argomentazioni.
     

  40. Carlo, tu che separi tutto, cosa suggerisci di fare?
    Di stare a guardare, visto che, tra l’altro, fra non molto non si potrà neanche manifestare, considerando il rischio di essere attaccati dalle forze dell’ordine che paghiamo noi stessi e il rischio d’essere arrestati?

  41. Ciao Alberto, ti sono grata per il tuo lavoro.
    Ci ha presentati Alessandro Gogna alla manifestazione contro le prossime olimpiadi e contro la logica che muove tutto, come hai ben sottolineato.
    E’ possibile reperire il film “Cattive acque”, anche in inglese (Dark waters)?

  42. non è così e la tuia reazione isterica dimostra che ho toccato un nervo scoperto.
     
    in ogni caso, mescolare PFAS con basi militari di Vicenza e con larici abbattuti a cortina (fenomeni fra loro scorrelati, se non nella visione antisistema di chi “protesta” a prescindere, magari perché non aggiungere anche considerazioni NO VAX e NON Greenpass…?) dimostra che tutto quel mondo è  un minestrone senza costrutto…
     
    I larici di Cortina hanno bisogno di linee di difesa di ben altra natura e giocate anni fa, non adesso.

  43. Sig.Peruffo,l ho  criticata ( umarel) perchè ho trovato riprovevole e molto decadente prendersi gioco di un dipendente di una società che sta lavorando in un gioco più grande del suo campo.Lei non ha tutti i torti ha sollevare un problema etico..estetico..e alla fine,ma è il principale dalla parte promotrice..quello economico.Purtroppo si imbatte con una generale decadenza in primis della  classe politica,che come citava tempo fa Salvemini,stabilisce che in parlamento siedono per l80% l ‘immagine di chi li ha votati poi vi è un 10% migliore dei votanti e un 10% peggiore.Quello che Lei cerca di stimolare a parte il parterre degli irriducibili,lo sarebbero a priori,è quella parte di compartecipazione in talune riflessioni che Lei nobilmente propone ma che le sono lontani per molti di quei motivi che il super criticato Sig.Crovella espone.La lucidità degli eventi produce i danni,convengo,ma anche non i rimedi.Le faccio I migliori auguri di buon proseguo

  44.  Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa.

     
    solo questa frase dice quanto insana “logica” e ignoranza scientifica c’è nello scrivente
     
    mi spiego
    non c’è ne uno solo, di elettore, anche tra i votanti di ZAIA, che acconsente tale uso
    tutti ne sono vittima, essendo scientificamente cancerogeni
     
    siamo scesi in 1000, 3000, 5000, 10,000 in piazza, di tutti i colori
     
    anche Zaia ne è vittima, dolosa, per “colpa” – consapevole e deliberata – della logica dei poteri che lui e altri veicolano, senza approfondimenti scientifici e controlli delle fabbriche
     
    tutto ciò ha permesso questo uso criminale della chimica
     
    i PFAS, ce li siamo trovati tutti nel sangue, che non ha colore politico (e neppure diritto di suffraggio)
     
    il mio, nostro avversario, non è di per sé Zaia, contro cui personalmente non ho e non provo niente, o altro cognome, ma la logica (che è illogica, contro la sua stessa gente) che questi politici veicolano
     
    per le basi militari di Vicenza, non attacco Zaia, ma chi promuove questa logica distruttrice (e sono molti)
     
    la stessa logica, o problemi con essa, anche connettiva, che dimostra lo scrivente
     
    qui non si tratta di mescolare, ma di connettere
     
    colgo l’occasione anche per ricordare che se oggi i PFAS sono vietati (o quasi…) nelle scioline di tutti gli “olimpionici” è grazie a una nostra inchiesta (del mio gruppo di ricerca e azione) fatta con il più importante quotidiano norvegese che ha messo al muro la SWIX, massimo produttore mondiale, che comprava in Italia 
     
    dopo quesa inchiesta la FIS (federazione internazionale dello sci) ha bandito le sostanze
     
    lo stesso abbiamo fatto con il Gore-TEX e lo stiamo facendo con tutti i produttori (un lavoro enorme di connessioni e di relazioni)
     
    mi spiace Crovella, ma dopo questa tua frase e rel. non meriti più attenzione
     
    hai passato il limite della stessa leggibilità, logica e scientifica
    credo che nessuno più ti leggerà
     
    un caro saluto

  45. Crovella al #47:

    Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto.

    Commento oltre il limite del ridicolo.
    E’ evidente che non sai di cosa parli.

  46. 46. Vorrei farti sommessamente notare, sorvolando sul maleodorante liquame del resto del tuo commento (compreso anche il vomitevole 47) che l’unica persona che è riuscita ad imporsi per evitare l’assegnazione delle Olimpiadi a Roma è stata Virginia Raggi, che per questo è stata ricoperta di merda da tutti i tuoi amici, quelli che voti tu.

  47. ” Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto.”
    la battaglia contro i pfas è una faccenda molto seria e sarebbe opportuno che ti prendessi una giornata sabbatica nella quale astenerti dallo sparare  cazzate a ciclo continuo .
    Assaltare Peruffo accusandolo di strumentalizzazione è sciocco e criminale.
    Significa che non sai cosa sono i pfas e che gli agricoltori non c’entrano nulla, e l’assioma siccome lo hanno votato li volevano è semplicemente demenziale. 
    Documentati, fatti una camomilla  e taci per 12 ore.
    https://www.legambienteveneto.it/inquinamento-da-pfas-il-territorio-interessato/
     
     
     

  48. PFAS. Sono un oggettivo problema e sul quale occorre riflettere a fondo. Ma, con riferimento al tema Olimpiadi di Cortina (e larici abbattuti), i PFAS non c’entrano nulla. Tu mescoli patate e cipolle, per far casino e sparare a zero su Zaia. La sensazione che è tu, che risulti uno dei leader del movimento NO PFAS sai cercando di strumentalizzare il tema “scempi ambientali a Cortina” per raccogliere consenso aggiuntivo contro Zaia, che tu “vedi” come il tuo principale nemico sul fronte PFAS (che è la tua battaglia principale). In realtà è poco azzeccato anche quest’ultima focalizzazione. Zaia acconsente a tale politica (uso dei PFAS) perché la chiede la base elettorale, non viceversa. Quindi più che “denunciare” Zaia, dovreste denunciare tutti gli agricoltori della zona padana del veneto. In ogni caso tutta la tiritera dell’ONU, che sia l’ONU in prima persona o sue propaggini, è aria frittissima. Hai mai visto l’ONU fare qualcosa di sensato e soprattutto riuscire a concretizzarlo all’atto pratico? Non riesce neppure a fermare i bombardamenti su Gaza, figurati se riuscirà mai a concretizzare qualcosa di operativo sul tema PFAS… (ma anche fosse, non c’entra una beata mazza con la Olimpiadi e l’abbattimento dei larici).

  49. A parte la “lunghezza” dell’intervento, molto “Crovelliana”, dico che:
     
    1) ma che articoli datati! l’affermazione di lorenzi, FELICE per il prossimo cantiere, è del 4 febbraio 2024.
     
    2) Io vedo le cose venete da lontano, per carità, ma la stampa avversa ci inzuppa il pane in eventuali notizie negative per il mondo della destra. Notizie di calo del consenso su Zaia non le ho colte. Quindi Zaia non risulta in calo di sondaggi. In ogni caso, prima che tracolli, ce n’é di terreno…nel 2020 è stato confermato con il 76,79% dei voti.
     
    3) il succo delle mie osservazioni dei giorni scorsi è che ormai è inutile muoversi. La chiamata alle armi è tardiva: occorreva farlo anni fa (anche prima del giugno 2022) evitando l’assegnazione delle Olimpiadi all’Italia. tutte le considerazioni di Peruffo sullo “spreco” di denaro pubblico (o sulla sua sottrazione ad altre finalità più nobili, come sanità, istruzione, sicurezza ecc), NON si scoprono certo oggi, sono chiare ed evidenti A PRIORI. vale per il veneto come per qualsiasi altra regione o addirittura per ogni location del mondo (ecco perché io sono CONTRARIO alle Olimpiadi in assoluto).
     
    4) Muoversi adesso sinceramente lo trovo ridicolo. Chiudete la stalla dopo che i buoi sono scappati. E’ andata così. anche ammesso che oggi ci sia un più corposo sentiment contrario (io continuo, da distante, a non vederlo… ), ormai tutto è segnato… Tutte queste prese di posizioni “tardive” rischiano di innescare effetto boomerang. Tra l’alktro perché chiamate alle armi solo oggi? Dove eravate quando si decideva sull’assegnazione delle Olpimpiadi all’Italia? io finora ho solo sentito voci entusiastiche, da parte di esponenti sia di destra che di sinistra.
     
    5) Infine. Ripropongo una sfida: portami un ristoratore/albergatore/imprenditore di Cortina (per estensione anche del bellunese ee/o addirittura dell’intero Veneto) che dica apertamente la seguente frase: “Io albergatore/ristoratore/imprenditore veneto so perfettamente che, grazie alle Olimpiadi, farò un botto di fatturato aggiuntivo. Ma, ciò nonostante, preferisco rinunciare al botto aggiuntivo del mio fatturato pur di: 1) conservare intatto l’ambiente e 2) evitare gli enormi sprechi di denaro pubblico.”  Sono San Tommaso: io non ci credo che esista anche solo un veneto che dica apertamente così. Quindi la “colpa” degli scempi (sia a danno dell’ambiente che dei conti pubblici) non è di Zaia o di Lorenzi, la colpa è dei cittadini che non sanno resistere agli sghei… Contro questo meccanismo, una volta che si innesca, non riesce a contrapporsi nulla. L’unica cosa è eliminare “a monte” le Olimpiadi. non questa sepcidfica edizione (che ormai è assegnata e andrà fino alla fine, impossibile fermarla),  ma l’evento in sé.
     
    su questo punto occorre “lavorare” a livello di cultura individuale della cittadinanza, affinché, in futuro, quando qualche affarista profilerà l’ipotesi di nuove Olimpiadi in Italia (o manodali7europei di calcio o altre grandi eventi), sia la cittadinanza compatta che sica subito NO!
     
    Ciao!

  50. buongiorno, provo a intervenire, nei limiti del tempo (non posso leggere tutti i commenti, mi spiace, per questo accennavo allo stop di “commenti inutili”, nel senso benvenuti tutti i commenti “utili” alla causa di approfondire il dibattito, non a diluirlo come fa a volte Crovella; ossia meglio commenti puntuali se si vogliono ricevere risposte puntuali, altrimenti la stessa funzione del blog collettivo perde forza e lettura) due ordine di cose posso qui fare velocemente, di gettola prima è osservare che Crovella riporta articoli datati e argomenti spesso inconsistenti: non è che la politica si riduca al voto, anzi il voto è la forma più passiva della politica: si vota una tantum e cosa si fa dopo?; allo stesso modo, non è che assegnare un voto a un politico significhi lasciargli fare quelle che vuole; mi fermo qua; invito solo a leggere questo articolo aggiornato ad oggi, 27 febbraio, che contraddice, mediante un parere tecnico e autorevole, tutto o quasi di quello che afferma Crovella; sottolineo che il cantiere Pizzarotti ancora di fatto non esiste, non è aperto e che doveva essere inaugurato a metà febbraio (secondo le parole vittoriose e autocelebrative del Sindaco Lorenzi); mentre è in atto il taglio brutale del lariceto, ora interrotto dalla neve!https://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/cronaca/olimpiadi-2026-pista-bob-cortina-orion-298b86d7 
     
    la seconda è di invitare i commentatori a non offendersi o ad offendere chi si sta prodigando, come il sottoscritto, anche se si è contrari; personalmente io farei a meno di pensare anche a questo problema “olimpico”, ma vorrei ricordare che non è un problema solo di Cortina, ma di tutti noi cittadini italiani e veneti, perché per fare questa pista saranno sottratti una valanga di soldi pubblici (di tutti gli italiani, non solo i cortinesi, anzi!) da sanità, istruzione, lavoro, etc; per questa ragione tutti hanno il diritto di essere contrari a questa buffonata; per questa ragione mi impegno, per non lasciare i miei figli nella fogna, soprattutto in Veneto, dove la politica di Zaia e c. (a prescindere da quanto o chi lo vota) ha avvelenato mezza regione, creando morti e patologie, e occultando informazioni (puntualizzo l’ignoranza, forse inconsapevole, di Crovella: la Regione Veneto non è stata denunciata all’ONU, ma l’Alto Commissario della Nazioni Unite sulla violazione dei Diritti Umani in zone a rischio tossico, su missione chiamata dal sottoscritto, ha fatto indagini approfondite – una missione ONU! in Veneto, non nel Terzo Mondo – chiudendo il report con la CONDANNA delle autorità del Veneto sul loro operato; quali saranno le conseguenze non sta né a me né a Crovella prevederle; intanto si prenda atto che la più grande autorità politica mondiale esautora di fatto la piccola autorità veneta; che fa affari e danni a spanne; il tempo dirà la sua, non solo politicamente, ma nei morti che contiamo nel mio paese ogni giorno; nel frattempo grazie alla nostra lotta stiamo facendo bere acqua pulita-decontaminata a 350.000 persone; grazie alla nostra lotta si è portato a processo 3 multinazionali (Mitsubishi, Eni, ICIG); perciò si abbia rispetto del nostro “lavoro” volontario di attivisti, anche se radicali, ossia che vanno alla radice del problema, senza guardare alle appartenenza politiche o alle derive delle stesse, sapendo pure bne riconoscere, per conoscenza consegnateci dalla storia, le differenze tra un identitario di destra e un libertario di sinistra) 
     
     
     
    infine, invece di “sbranarsi” inter nos e di prendersela con i locali, con i cortinesi, o con chi altri (ovvio, che ci sono delle responsabilità collettive), io parto sempre da questo punto: 
     
    che cosa possiamo fare noi? io?
     
    anche Crovella o Albert…senza nome, visto che un punto comune ci sembra accomunare tutti, o quasi:siamo tutti contrari alla pista 
     
    cosa possiamo fare noi, anche da casa, invece di insultarci, per salvare i beni comuni, pure i soldi pubblici da finanza di progetto che alimentano solo che gli squali del mercato?
     
    come ho scritto in altre occasioni (e sottolineo che Alessandro Gogna – che ringrazio e stimo molto – riprende QUI mie scritture operative che compaiono nei canali di lotta, e non perché amo scrivere, anzi, odio scrivere, lo faccio per necessità), vi aspetto sul campo, a Cortina, o altrove, per difendere le nostre belle montagne (altro punto in comune, molti di noi sono appassionati alpinisti, o simili) e perdonatemi se qui sarò poco presente. ciao

  51. “[…] per cui inutile frignare per le menzogne di Zaia.
     
    Possiamo almeno frignare, come dici tu, o dobbiamo sopportare altri tuoi cento commenti dello stesso tenore dei cento precedenti?
     
    P.S. Alessandro, qui bisogna fissare un limite al numero degli interventi di ciascuno: non piú di trecento al mese.
     

  52. Delle due l’una. 1) Se a vs giudizio la pista da bob è un progetto “FOLLE”, e oggi Lorenzi afferma pubblicamente che è “FELKICE” del cantiere, significa che il VOSTRO sindaco NON considera il progetto “FOLLE”.
     
    2) Oppure il progetto è davvero “FOLLE”, ma Lorenzi si è adeguato al mood e lo avvalla sfacciatamente.
     
    La mia tesi di fondo è che le cose che dice Zaia (cose che secondo una linea peruffiana, sono MENZOGNE-vedi titolo articolo) sono in realtà le cose che la maggioranza della popolazione si vuol sentire dire. Perché quando vengono assegnate le Olimpiadi (e, per estensione, gli eventi sportivi), nella popolazione scatta l’ingordigia degli sghei. Ciò accade ovunque nel mondo, non è una negatività specifica del Veneto. Ergo tutti i politici, di destra o di sinistra, dicono “quelle” cose, “quella” che la maggiorabnza della popolazione vuol sentirsi dire. tutti i politici, di destra e di sinistra, non è una magagna specifica di Zaia.
     
    La controprova è che quando due politici italiano stroncarono, in due momenti diversi, le Olimpiadi estive a Roma, sono poi tracollati in termini di consenso, fino a sparire dalla scena politico-istituzionale. Avevano già delle “incomprensioni” antecedenti, ma quel “rifiuto” li ha fatti definitivamente crollare nel consenso popolare. Detti politici furono: Mario Monti, al tempo Presidente del Consiglio (2012), poi presentatosi alle elezioni politiche del 2013 dove ha fatto “flop”, e Virginia Raggi, sindaca capitolina (credo che il rifiuto sia del 2019), certamente già invisa ai romani per mille altre rogne (rifiuti, bus che prendevano fuoco, gabbiani e cinghiali in città…), ma quel “rifiuto” fu la sua rovina definitiva.
     
    Ergo nessun politico rischia di rovinarsi il consenso dell’elettorato, per salvare 500 larici… per cui inutile frignare per le menzogne di Zaia. le dice lui, come le dice Lorenzi, come le direbbe qualsiasi altro politico… (di destra o di sinistra)

  53. Crovella, quando la smetterai di inondare il blog di parole su argomenti che non conosci? Questo è uno stralcio dal programma elettorale di Lorenzi.
    Ora trovami nella seguente promessa elettorale una sola parola che possa confermare quanto scritto nei tuoi 15 interventi di oggi (uno dei quali supera le 5000 battute…)
    “Pista di bob, slittino e skeleton: (…)Il nostro presidio, il presidio di un gruppo realmente rappresentativo della comunità, sarà vigile nella progettazione e costruzione, affinché sia un impianto coerente con l’ambiente naturale e con la viabilità locale.”

  54. TUTTI vogliono le olimpiadi, di destra e di sinistra. Chi è che scarica colpe sugli “altri”? Le vuole anche Zaia, ma non le ha imposte alla popolazione. Leggere questo link, c’è dichiarazione del sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi (quello che è FELICE perché si apre il cantiere, quindi è implicitamente FELICE che si abbattono i larici, dato che cantiere aperto=abbattimento dei larici). E con lui sono FELICI tutti i 1.100 cortinesi che hanno votato per lui nel giugno 2022, e immagino anche quelli che han votato per l’altro candidato, in secondo classificato, Ghedina, ancor più convinto sostenitore delle olimpiadi…
     
    https://www.ilrestodelcarlino.it/veneto/cronaca/cortina-pista-bob-olimpiadi-2026-x5b0qhl0

  55. 36 37 38  …così tristi ..soli…lontano da casa…e da Ulan Bator nessuno chiama

  56. Purtroppo non credo che Albertoaperto abbia intenzione di suicidarsi, ma di sicuro ha l’acume necessario per tentare di sbudellarsi con una moto! 

  57. Considerando che nei tuoi interventi la forma è riprovevole ma la sostanza non esiste proprio, che si fa?
     
    Un suicidio onorevole con la katana?
     

  58. “chi non concorda dovrebbe ribattere nella sostanza non nella coreografia”
     
    Tu sei l’eccezione che conferma la regola, giusto?
    Considerando che nei tuoi interventi la forma è riprovevole ma la sostanza non esiste proprio, che si fa?

  59. Non necessita il Sig.Crovella di un Avvocatura di Stato…però al di là di alcune lungaggini ripetute,la sua riflessione non fa una piega,plissè,per l esattezza..ora chi non concorda dovrebbe ribattere nella sostanza non nella coreografia…e le critiche portano a poco…se gli argomenti sono epidermici segni di sconforto..o critiche marginali..sul come uno si veste o siede..si è a questo nell’argomentare…auguri..ci vediamo in udienza

  60. 16. Cara Grazia, forse non hai letto bene il commento: l’area della cittadina di Cortina, compreso il territorio dei cantieri della pista di bob, non rientra nella zona “patrimonio dell’umanità”. Ne consegue che se già le aree sulla carta “protette”, nella realtà non lo sono affatto, o lo sono ma con mille deroghe, figuriamoci laddove ci troviamo al di fuori della delimitazione. Pertanto, almeno in questo caso, l’Unesco non c’entra proprio nulla.

  61. “MA AVRESTE COMPRESO I MOTIVI PER CUI SONO ARRIVATO A QUESTA CONCLUSIONE?”
    Forse anche si, ma resta una conclusione se non altro parziale, autoassolutoria e in fin dei conti inutile.
    Dare la colpa sistematicamente agli altri é come dire “i politici sono tutti uguali” o “il problema è un altro”.
    Un buon sistema per non ritenersi mai in gioco…tanto io a Cortina non ci vado oppure conosco dei valloni dove non c’é mai nessuno

  62. Carlo, complimenti! Per te l’arrampicata sugli specchi non ha segreti!
     
    Ora però ti propongo una tesi assai ardita, ch’ella mi fa tremar le vene e i polsi.
    Dimostrami, con la tua dialettica, che il pianeta Giove orbita intorno al pianeta Terra.
     

  63.  
     
    Conclusione: tutto il commento 30 (non lungissimo, ma non cortissimo) l’avrei potuto sintetizzare nella frase lapidaria:
     
    “L’abbattimento dei larici è responsabilità dei cortinesi. unitile che, adesso, piangano lacrime di coccodrillo”
     
    MA AVRESTE COMPRESO I MOTIVI PER CUI SONO ARRIVATO A QUESTA CONCLUSIONE?
     
    non è più costruttivo per il dibattito se io argomento a dovere le mie prese di posizione?

  64. MIO COMMENTO: il sindaco Lorenzi si è insediato al seguito delle elezioni comunale del giugno 2022, quando il progetto dell’attuale pista da bob era già noto pubblicamente. Lorenzi ha ottenuto il 37% dei votanti (pari al 57% degli aventi diritto). Ha ottenuto più di 1.100 voti.
    Ma c’è un aggiunta: il restante 43% (gli astenuti), senza rendersene conto, ha “contribuito” a far vincere un candidato che, oggi, si dichiara “FELICE” per la realizzazione della pista e l’apertura del cantiere (evento che implica l’abbattimento dei larici).
    Molti sono coinvolti nella responsabilità di ciò che sta (purtroppo) accadendo, ma i primi a esser responsabili sono i cittadini cortinesi, che avrebbero potuto eleggere la candidata (poi arrivata terza) che si era dichiarata espressamente contraria a questa specifica pista di bob.
    Probabilmente quella signora, se eletta sindaca, avrebbe schierato, fin dall’estate 2022, l’istituzione Comune di Cortina apertamente contro la pista e la cosa sarebbe stata molto diversa anche per Zaia.
    Se avessimo avuto un netto schieramento dei cortinesi a sostegno della candidata NO PISTA, allora il procedere imperterrito di Zaia & C avrebbe il carattere di un’imposizione antidemocratica sulla volontà popolare. Ma NON è andata così. I numeri elettorali dicono che la popolazione, a maggioranza, “vuole” questa pista.
    Se Zaia avesse forzato la volontà popolare, allora, la posizione attuale dei vari Peruffo sarebbe comprensibile e condivisibile. Ma così com’è andata, non lo è affatto. Le principali “magagne” sono da ricercare fra i residenti a Cortina e poi, semmai, lontano da essa.
    Eliminare i grandi eventi sportivi internazionali è l’unica vera soluzione che salva da questi rischi. Una volta che gli eventi vengono assegnati, scatenano l’ingordigia per gli sghei. E l’ se ne perde totalmente il controllo.

  65. Da un trafiletto del 4 febbraio 2024 si apprende il commento di Gianluca Lorenzi (sindaco di Cortina) alla via libera definitivo alla pista da bob (compreso l’abbattimento dei larici). RISCRIVO A MANO PERCHE’ NON RIESCO A FARE COPIA E INCOLLA, SINTETIZZO la dichiarazione:
     
    “E’ una vittoria, sono FELICE”
     
    Avete capito? il sindaco di cortina dice sono FELICE perché parte il cantiere. il cantiere implicitamente comprende l’abbattimento dei larici

  66. non è una questione di singolo concetto, ma di ragionamenti articolati in una sequenza logica non sintetizzabile se non a prezzo della comprensione da parte del lettore.
     
    Faccio un esmepio: potresi scrivere una frase cortissima. tipo: l’abbattimento dei larici è responsabilità dei cortinesi. unitile che, adesso, piangano lacrime di coccodrillo” Questa è solo il succo del mio pensiero. 
     
    ma mi aspeto che un lettore interessato al contenuto mi obietti: perché dici così? sulla base di aueli eventi? come hai sviluppato i tuoi ragionamenti?
     
    ebbene, spezzettando lo sviluppo dei ragionamenti in due tronconi (così a chi non li vuole legge tutti, non viene l’ansia…) ecco che sviluppo i ragionamenti…(segue)

  67. Giosuè Carducci:
    ‘’Colui che potendo esprimere un concetto in dieci parole ne usa dodici, io lo ritengo capace delle peggiori azioni’’.
     

  68. “Se mi si metto dei limiti, i concetti non sarebbero sviluppati a dovere”
    Chiaro esempio di non sequitur: cosa mai ti fa pensare che non mettere limiti, permetta di sviluppare i concetti a dovere?

  69. Precisazione: ho scritto un commento “leggibile” secondo i tuoi criteri, perché è evidente che tu ami testi stringati (non è necessariamente una critica, ma una constatazione). Non per tutti è così. Io amo scrivere testi lunghi (non solo qui, in assoluto nella vita vita, dal lavoro ai romanzi di narrativa) perché ho molte cose da dire. Se mi si metto dei limiti, i concetti non sarebbero sviluppati a dovere

  70. Caro Carlo, voglio farti notare che hai appena scritto un commento leggibile.
    Sono certa che se ci fosse un limite di battute, sapresti limitarti – e non mi sento di definirla censura, ma un invito al rispetto reciproco dando più ampio respiro allo scambio.
    Penso che il tuo apporto, data la tua esperienza, può essere arricchente e trovo un peccato che diversi preferiscano saltare i tuoi commenti.

  71. Scrivere, nello stile e nella lunghezza, è espressione della personalità. C’è chi scrive in modo lapidario, invece chi è prolisso. Ma se eleggiamo i criteri formali (e poi al seguito magari anche quelli di contenuto), significa stroncare la libertà di espressione. Già da almeno 5 anni (forse di più) ho già affermato qui sul Blog che io scrivo “così” e, anche volendo, non riuscirei a cambiare. Ma sono addirittura più rigido: non intendo cambiare, tra l’altro perché oggi mi si chiede di cambiare sullo stile e magari domani sul contenuto. A chi non ama i miei interventi (così come i miei articoli – non solo sul Blog – o anche i mei libri) resta la facoltà di saltare a piè pari. Io stesso scorro molto rapidamente i commenti di  molti contributori. Basta che salti i miei interventi, ed è bell’è fatta.

  72. Ciao Carlo,
    grazie per aver commentato.
    Sulla prolissità ti confesso che io e altri non leggiamo commenti lunghi, anche perché è chiaro che sono infarciti di parole che potrebbero essere alleggerite in favore dello scambio.
    Mi sembra che spesso si scivoli nell’auto celebrazione in luogo di discutere di un tema.
    E a me pare un po’ facile criticare dalla poltrona chi è attivo sul campo, in questo caso Alberto.
    E, in ogni caso, non mi sembra proprio che esista un governatore italiano che difenda popolo e territorio.
    Zaia l’abbiamo pure visto durante il delirio covid e  non ha brillato per perspicacia. 
    Mi rammarico che il mio tempo al nord sia limitato, altrimenti sarei andare a vedere che succede.

  73. Ultimo commento, poi veramente chiudo. Crovella: quello che scrivi al 13, in effetti, mi trova abbastanza d’accordo. Chiamalo “voto fascista”, come piace a me, chiamalo “leghista” – o forse, più propriamente, chiamalo “voto democristiano” – sta di fatto che c’è una solida maggioranza di elettori a sostegno delle politiche di Luca Zaia e di tutti quelli come lui. E qui, tra “quelli come lui”, ci entrano tranquillamente anche tantissimi esponenti di centro-sinistra. Il motivo per cui la gente, tutto sommato, continua a sostenerli – che siano al potere gli uni o gli altri è solo questione di scelte fatte in campagna elettorale, e non di politiche in senso stretto: le politiche, soprattutto in campo economico, finiscono con l’essere sempre le stesse – non è così semplice, come tu vorresti che fosse. Non è solo questione di guadagni immediati. Invece bisognerebbe vedere cosa c’è dentro l’astensione, perché lì dentro magari ci sono quelli che un partito veramente “verde” lo voterebbero – ma non un partito ipocritamente verde, come ce ne sono tanti, e neanche romanticamente verde: la vera sostenibilità è faccenda più complessa della difesa di un lariceto – ma un partito così, al momento, non esiste. E dunque, tornando alla pista da bob, al di là delle cose che scrivi in tema giuridico – non so cosa dire, non me ne intendo: probabilmente su questo punto ha ragione MG (15), e forse l’uscita di Peruffo volta a “stoppare commenti inutili” nasce proprio da questi tuo filone di interventi – per quanto riguarda invece la questione del sostegno popolare, e locale, all’iniziativa di protesta, probabilmente sei nel giusto – il “dito sulla piaga” – e Peruffo farebbe bene ad ascoltarti e a lavorare per incontrare proprio il favore della gente di queste parti. Il fatto però che in questo tu abbia colto un punto, secondo me, importante, nulla toglie, Crovella, al tuo essere in grande, palese contraddizione con te stesso, in qualità di militante politico e sostenitore del “sistema”, e che ogni tanto faresti meglio a guardarti allo specchio prima di parlare.
     
    A Grazia, infine, voglio dire questo: meglio commenti prolissi che hanno qualcosa da dire, piuttosto che boutade di tre righe senza spessore. E per carità, di articoli a firma Carlo Crovella ne abbiamo già visti tanti, meglio che l’esposizione delle sue idee sia confinata – legittimamente, per carità – alla sezione commenti.

  74. @18 ma scusa, di articoli, sia qui sul Blog che in mille altri contesti, ne ho scritti a dozzine su questo ampio tema. Ieri ne ho citati almeno 3 datati 2021-22. La novità recente è che, in Veneto, si cerca di riaprire una questione che ormai è oltre tempo massimo e lo si fa con strategie che saranno sempre e solo inefficaci (tipo puntare a screditare Zaia agli occhi dei veneti, che ne sono innamorati…). notare che a me Zaia non sta neppure tanto simpatico, ma è ingenuo immaginare di screditarlo agli occhi dei veneti.
     
    in realtà il “fastidio”, non solo tuo, è perché io non sono allineato e metto il dito sulla piaga. Le altre considerazioni (lunghezza, prolissità ecc) sono solo pretesti strumentali. Se utilizzassi un numero uguale di righe per dire “stop abbattimento larici”, sareste tutti gongolanti.

  75. @15 veramente mi hanno posto delle domande o esplicitamente dirette (Bertoncelli) o sotto forma di dibattito (Genoria).

  76. Ritengo che se si hanno così tante cose da dire in merito a un tema, si può sempre proporre un articolo.
    Ma temo che la maggior parte del contenuto dei commenti prolissi sia sviluppato solo per difendere se stessi insieme alle proprie strampalate tesi.
     
    In questo caso, sì, si invita a soostar l’attenzione sull’articolo!

  77. Un’annotazione su cui è opportuno riflettere. Tutti vi scagliate contro Zaia & C, all’urlo “bastardi, fascisti, ladri, distruggigtori di ambiente perché siete di destra, e allora espresione dell’oligarchia, dei poteri forti, di chi fa il business sulla pelle della popolazione e dell’ambiente.”
     
    Ma non avete capito che destra e sinistra non c’entrano un fico secco in queste cose. C’entra la spinta dei residenti, che è la stessa tanto in Piemonte quanto in Veneto. Nel 2006 a Torino c’era questa squadra istituzionale. Presidente regionale: Mercedes Bresso, sinistra. Sindaco di Torino: Sergio Chiamparino, sinistra. Presidente del comitato organizzatore: Valentino Castellani, in precedenza sindaco di Torino per 10 anni (due mandati) sempre con schieramenti di sinistra, nel secondo mandato mi pare addirittura che avesse i Verdi  e anche Rifondazione in giunta (importante questo risvolto perché i primi passi della candidatura di To alle Olimpiadi 2006 non sono mica stati fatti nel 2005, ma MOOOOLTO prima, cioè con Castellani e i suoi a Palazzo Civico).
     
    Ebbene: a parte il fatto che, accettata la situazione, come ho spiegato nell’altro intervento, non mi avete sentito parlar male né tanto meno dileggiare nessuno dei tre (Chiamparino è uomo di montagna, mi sta pure molto simpatico), lo scopo di questo mio intervento è sottolineare che quando ci sono i grandi eventi sportivi si scatena, nella popolazione, la frenesia del magna magna e non li tiene più nessuno, neppure i politici di sinistra, che hanno legami con i Verdi.
     
    Per questo occorre annullare gli eventi sportivi internazionali (o ridefinirne il modello) e così si taglia la testa la toro.

  78. Mi appello ancora una volta ad Alessandro Gogna perché definisca un limite di battute per i commenti, che spesso diventano veri e propri trattati che impediscono il fluire delle conversazioni tipiche di un forum. 
     
    Caro Luciano, come si può spostare l’attenzione da fatti così gravi che ci vedono tutti complici?
    L’Unesco gioca la sua parte importante in tutto questo, dimostrando ancora una volta che un’etichetta non vale a tutelare un luogo e gli esseri viventi che lo popolano.
     

  79. scrivere un stampatello equivale ad urlare.
    pensi che le nullità che scrivi, urlate, siano meno nulle?
    Stai scrivendo da giorni lenzuolate di nulla, il cui sunto è “dovevate fare degli atti e protestare prima”. 
    L’hanno capito, l’abbiamo capito, ed è comunque una inutile scemenza. 
    Potresti utilmente smetterla, perché non fai altro che fare ombra ad una protesta legittima, ad una iniziativa meritevole e a persone degne. 
    Nonostante l’ego ipertrofico, talvolta, tacere è un semplice segno di decenza.
    te lo ha chiesto direttamente Peruffo. 
    Tutto il resto, le differenze di Cesena, le maggioranze, l’impatto, la fava e la rava sono mera fuffa.
    Non consci la realtà veneta nè la vicenda specifica nè le iniziative poste in essere.
    Hai inneggiato per anni  all’attuale compagine governativa e al sistema riconsocendoti non solo quale parte integrante dello stesso ma quale elemento attivo, hai per anni auspicato l’eliminazione fisica di chi non la pensa come te (ricordo richiami di epiche battaglie valsusine) e ora pretendi di dare lezioni di democrazia (scrivendo perlatro solenni scemenze). 
    Lasciali tali fare, sono certo che Gogna e Peruffo hanno annotato e fatto propri i tuoi preziosismi consiglio le tue mirate e imprescindibili indicazioni giuridiche. 
    Ora osserva un periodo di comporto di tre giorni.
    Ne trarremmo tutti giovamento. 

  80. il mio 13 risponde al 10 (Bertomncelli), più aggiunta, anticipando le oiezioni: ma come?! sei contro la psirta di Cesana!. sono contro la pista abbabndonata di oggi.
     
    per quanto riguarda Genoria. Due cose: 1) Liberissimo di usare il termine “fascista” a tuo piacimento, ma normalmente si usa in un’altra accezione, quella di ditstatoriale e nostalgico del ventennio. Il voto politico del 2022 8che ha portato all’attuale governo) NON è un voto fascista, così come non lo è stato il voto regionale del 2022 a favore di Zaia. 2) in ogni caso, chiamali come ti pare, ma se i tuoi concittadini, anzi i residenti veneti, sono “fascisti”, cosa fai? Li uccidi per strada? ti trasferisci in Polinesia?
     
    Da che mondo è mondo la Lombardia orientale (Brescia) e il Veneto sono a stragrande maggioranza leghista-fascista (nel tuo senso). Il mantra è uno solo: “sghei”. Decenni fa votavano per la DC, che aveva anche un’ala di destra, ora per Lega-FdI. E’ così. concludo in modo provocatorio: se si ripresenterà nel 2136 un’eventuale ipotesi di una nuova Olimpiade nella vs regione, la posizione degli elettori sarà presumibilmente analoga all’attuale. Stammi bene.
     
     

  81. @ 7. Pur non condividendo molte storture delle Olimpiadi 2026 (attenzione: la mia avversione totale alle Olimpiadi è matura ex post rispetto al 2006, l’ho scritto apertamente. Ex ante ero scettico, ma non ancora così totalmente contrario come sono poi diventato)), non mi sono mosso sul piano giuridico-amministrativo, ma per mie scelte lucide e ben precise (e poi ho evitato di frignare contro i politici regolarmente eletti – al tempo tra l’atro di centro sinistra!).  Per i seguenti motivi. La maggioranza dei residenti in Piemonte era ampiamente favorevole sia alle Olimpiadi nel loro complesso sia alla pista da bob di Cesana nello specifico, non ultimi i residenti di Cesana, per i due noti motivi: 1-sghei distribuiti per i lavori, 2- sghei incassati durante i 15 gg per il flusso di gente che deve mangiare dormire ecc. Quindi la situazione generale, sul piano del consenso politico, era uguale a quella veneta dei giorni nostri. la mia posizione si inseriva in una corrente di pensiero numericamente di minoranza. Sul piano politico non c’erano spazi per accusare  le delibere assunte da politici regolarmente eletti, solo perché tali delibere non mi piacevano. a me è molto chiaro il meccanismo della democrazia (maggioranza vs minoranza).
     
    Insieme a un piccolo comitato, visionai ex ante lo specifico progetto della pista di Cesana e ho constatato che il danno ambientale (che, in assoluto, c’era per carità!), non era poi così drammatico. Non mi dilungo, ma su questo risvolto ci sono profondissime differenze fra le due piste (Cesana e Cortina). Quella di Cesana è in una location piuttosto appartata, ma al contempo inserita fra piste sciistiche (quindi il danno strutturale è più di queste ultime che della pista da bob in sé). Infine ho perso atto, a suo tempo, che non c’erano “magagne” (esempio: assenza di studi di impatto ambientale), cui appigliarsi sul piano giuridico-amministrativo. Ad abundantiam, abbiamo consultato ( anostre spese) un avvocato amministrativista che è giunto insieme a noi alla stessa conclusione.
     
    Per cui, conscio da un lato del volere della maggioranza degli elettori e, dall’altro, preso atto della presumibile infondatezza delle azioni giuridico-amminisitrative, mi sono messo il cuore in pace. Ho subito il volere della maggioranza, ma non ho più frignato sul tema. Nè ho deleggittimato i politici del tempo. Viceversa in Veneto si rimesta ancora nel pagliolo, quando i giochi sono ormai fatti da tempo, e si spera di mandare il progetto a catafascio semplicemente dileggiando i politici in carica. Questa è la grande differenza fra la situazione 2006 in Piemonte e l’attuale in Veneto. 
     
    DIVERSE SONO LE MIE CONSIDERAZIONI SUCCESSIVE. ANCHE RECENTISSIME, SULLA PISTA DI CESANA. MA SI TRATTA DI UN TEMA COMPLETAMENTE DIVERSO RISPETTO ALLA COSTRUZIONE ORIGINARIA. QUESTE MIE ULTIME CONSIDERAZIONI RIGUARDANO NON LA COSTRUZIONE INIZIALE DELLA PISTA, MA IL totale MANCATO UTILIZZO SUCCESSIVO, IL CHE FAREBBE PREFERIRE LO SMANTELLAMENTO DELLA PISTA, che oggi come oggi è un manufatto in stato di abbandono totale. Così penso in estrema intesi: per avere del cemento che sta “fermo” in termini di utilizzo sportivo, meglio fare che toglierlo e ripristinare un contesto di bosco: la natura riprenderà possesso dell’area e, tempo dieci anni, non ci accorgerà neppure più che lì c’era una pista di cemento. In questa fase STO FACENDO UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE SU QUESTO PUNTO SPECIFICO, CHE NON E’ CONFRONTABILE CON LO STATO DI FATTO DELLA PISTA DI CORTINA (che è in costruzione, non in possibile smantellamento per mancato uso successivo!). STO MUOVENDOMI A LIVELLO DI SENSIBILIZZAZIONE, MA ANCHE SU TALE SPECIFICO PUNTO (DEL POSSIBILE SMANTELLAMENTO), LA MAGGIOERANZA DEGLI ELETTORI PIEMONTESI (VALSUSIBNI IN PARTICOLARE) E’ PIU’ FAVOREVOLE AL RICICLO DELLA STRUTTURA PER ALTRE FINALITA’, ESEMPIO UNO SKI DROME DOVE, sotto cupola, SI POSSA SCIARE 365 GIORNI ALL’ANNO. SE DOVESSE PROFILARSI ALL’ATTO PRATICO UN’IPOTESI DEL GENERE, per ora sono solo voci e progetti di parte, ALLORA SI RIAPRIRA’ IL DISCORSO, ANCHE SUL FRONTE DEGLI ELEMENTI COLLATERALI (studi di fattibilità ecc) PER VEDERE SE SI RIESCE A IMPALLINARI SUL PIANO GIURIDICO-AMMINISTRATIVO. MA SE FANNO LE COSINE TUTTE COME VUOLE LA LEGGE, NON CI SARANNO MOLTI SPAZI DI AZIONE IN TAL SENSO. Però son tutti discorsi “futuri”.
     
    A CORTINA, i detrattori sostengono che la cosa in sé sia folle, demenziale, priva degli studi di fattibilità ecc. Bene, se è così, la strategia non è dileggiare Zaia, di cui i veneti sono innamorati, ma vedere di far leva su tali appigli. Io mi limito a considerare che nel documento linkato qualche gg fa da Genoria, documento che NON ha valore giuridico ma solo di presa di posizione ideologica (né più né meno come un articolo sul tema) e sottoscritto anche dal CAI, si afferma che per la pista di Cortina mancano (o mancavano alla data di tale documento) gli studi di fattibilità, di impatto ambientale ecc. Poiché essi sono elementi imprescindibili, pena illegittimità delle delibere, mi domando come mai nessuno – a cominciare dal CAI, cofirmatario del citato documento – A TEMPO DEBITO non abbia fatto seguire, al citato documento, un apposito atto giuridico-amministrativo nelle sedi competenti
     
    Molto più semplicemente, bastava che nelle elezioni comunali di cortina (giugno 2022, quando questo specifico progetto della pista era noto pubblicamente) votassero per la candidata (poi giunta terza) che SI ERA ESPLICITAMENTE ESPRESSA “CONTRO” LA PISTA DA BOB. Se la popolazione VUOLE la pista e se non ci sono appigli per attaccare il progetto sul piano giuridico-amministrativo, dileggiare Zaia (di cui i veneti sono “innamorati”, a stragrande maggioranza), ottiene solo l’effetto opposto ai vs desiderata.

  82. Il Sig.Crovella sul quale io stesso sono stato critico..definito diciamo..disforico nel suo trattarsi come esperto..una cosa gli và riconosciuta, una definiamola coerenza cartesiana nell argomentare,si può convenire o no con quello che asserisce,ma al di là di certi suoi slanci d iper ego..mantiene una solida razionalità…come in questo caso..e se il Sig.Crovella non si risente..in questo caso..è ..definibile nel rasoio di Ocam..Ora altri  perseguono spinte ideologiche,e pertanto obnubilate dall,ideologia,…poco realisti,la differenza come al solito lo fanno le forze in campo,Il Sig.Peruffo è patetico nel tracciare il profilo del Resp.cantiere,un po come la foto stile umarel  che lo ritrae accanto ad una scritta ..old british..Infine la redazione dovrebbe responsabilmente intervenire su coloro che teorizzano attentati o eliminazioni a vario titolo di politici non graditi.Pur non essendo un ammiratore di taluni di loro..conosco dove inizia un reato e se li devo contestare resto nel lecito.Questa resta la democrazia sia per gli uni che  altri.Auguri

  83. ” tutti gli strumenti giuridico-amministrativi collaterali, previsti anche dalla Costituzione (oltre che da altre norme)”
    Antani, come se fosse Antani, anche per il direttore, la supercazzola con scappellamento! – Come? – A destra, per due!

  84. Carlo, quando toccò a Torino nel 2006, dicci che facesti sul piano giuridico e amministrativo, come torinese indignato per lo scempio, contro la pista da bob di Cesana: un esposto alla magistratura? che altro?
     
     

  85. Tutto ciò significa che vivete in una regione di leghisti/fascisti (quest’ultimissimo termine, molto impreciso qui, lo uso nell’accezione utilizzata, sull’altro articolo, in un commento dei giorni scorsi. In realtà il commentatore intendeva i sostenitori di FdI, ma chiamarli fascisti significa avere un vero minestrone in testa. Non c’è da stupirsi quindi che il minestrone coinvolga anche il tema Olimpiadi e annessi lavori).

     
    Crovella, il ricorso all’insulto è un’arma a doppio taglio. Riporto per esteso quello che avevo scritto (e che qui sbeffeggi, con tono insultante: “minestrone in testa”):
     

    Alla radice del voto fascista (mi scuso per la semplificazione ma così ci capiamo), e in genere alla radice del voto ai partiti che formano l’attuale governo, c’è questa chiusura verso l’esterno, e un’ignoranza colpevole, che io contesto fortemente.

     
    Ho anche avuto modo di spiegarti come, secondo me, il fascismo del ventennio fosse un fascismo futurista, un fascismo di slancio, anche coloniale, a differenza di quello attuale che è un fascismo di chiusura, un fascismo da vecchi fifoni e rinunciatari, “chiusi a riccio”, come giustamente dici tu.
     
    Ora, lo dico anche per Peruffo che ci chiede di “scrivere con serietà”, io francamente guardo anche al tipo di elettorato che ha sostenuto, fin qui, Zaia, e non posso non constatarne la compattezza granitica, anche di fronte a situazioni come quelle per le quali lo stesso Peruffo ha combattuto, prima di adesso (ed erano cose molto più gravi di questa pista da bob, secondo me). Certo, Zaia va incontro a un declino (rapido?), ma chi prenderà il suo posto potrebbe anche essere un esponente di Fratelli d’Italia, e le politiche già in essere non cambierebbero di una virgola.
     
    Comunque prendo atto della  richiesta (strana, in un certo senso) di Peruffo, “stoppare commenti inutili”, e mi faccio da parte. 

  86. La “democrazia” non è un giocattolo che vale solo quando il risultato è a favore. Vale sempre. Sennò, non è “democrazia” ma dittatura della minoranza. A tutela delle “minoranze” ci sono tutti gli strumenti giuridico-amministrativi collaterali, previsti anche dalla Costituzione (oltre che da altre norme). Anche gli atti licenziati dal parlamento, devono passare il controllo del Presidente della Repubblica, che, se non li firma, li rispedisce al parlamento perché sani i vizi da lui eventualmente contestati. Però tutti questi meccanismo collaterali non ci utilizzano a capocchia, ma devono rispondere ai requisiti di legge e giocati al momento “giusto”.
     
     
    Nel caso di specie la sensazione è che non ci siano i sostegni alla protesta né sul primo “tavolo” primi (i numeri politici) né sul secondo (ricorsi, esposti, ecc). Se però i vari Peruffo & C ritengono che presenziare da spettatori alla conferenze stampa di Zaia e dileggiarlo in successivi documenti diffusi al pubblico, ma senza alcun valore giuridico, sia la strategia giusta per  fermare l’abbattimento dei larici… beh… facciano pure! Vedremo cosa otterranno. Sono curioso, ma pessimista.

  87. Magari non te ne sei accorto, ma nella storia la maggioranza è sempre stata dalla parte del potere

  88. Ma a tacere due giored evitare di dire scemenze a getto continuo proprio non riesci eh…
    le tue argomentazioni sulle maggiiranze sono penose e non hanno alcun fondamento concreto: cento anni fa, con gli stessi argomenti, potevi giustificare le leggi razziali.

  89. Ma che c’entro io? Io non sono residente in Veneto e quindi non contribuisco ad eleggere il Presidente regionale veneto. Quindi prendetevela con i vostri concittadini, non con me.
     
     
    Nell’odierno intervento di Peruffo non c’è (come negli altri precedenti) nessuna vera proposta “operativa” ancora affrontabile (“impugniamo la delibera tal dei tali, rivolgiamoci al Consiglio di Stato, facciamo ricorso al Presidente della Repubblica”…).
     
    Peruffo si diletta a tracciare solo una lunga descrizione di “Cric e Croc”, per evidenziare quanto siano “ridicoli” (ovviamente secondo lui), in particolare Zaia e Malagò. Anche se fosse così, a questo punto è tardi. E questi interventi, ingenui e sterili, fanno solo del male alla causa, perché suscitano molto fastidio nella popolazione veneta, che (a stragrande maggioranza) è invece favorevole alle Olimpiadi e che, infastidita, si tapperà ancor di più le orecchie davanti ai vostri interventi.
     
     
    Ricordo infatti che Zaia, nelle elezioni regionali venete del 2020, è stato confermato (II mandato) con il 76,79% dei voti. Inutile cercare, ora, di metterlo in ridicolo, evidenziandone le (presunte) magagne. Zaia piace ai veneti, intendo alla stragrande maggioranza dei veneti (sia di pianura che di montagna). I veneti (tre su quattro) sono letteralmente innamorati di Zaia: se Zaia si presentasse per un eventuale III mandato (i giochi sul tema non sono del tutto chiusi), vincerebbe di nuovo a mani basse. Zaia piace alla stragrande maggioranza dei veneti perché è l’espressione del loro modello di vita preferito. I veneti, a maggioranza” “VOGLIONO” quelle cose, non altre.
     
     
    Inutile e ingenuo descrivere le (presunte) malefatte di Zaia e/o cercare di metterlo in ridicolo, con l’obiettivo che la platea elettorale veneta si “ravveda” e dica “Cribbio, che granchio abbiamo preso a eleggere Zaia che ci distrugge il territorio! Via via via con effetto immediato!”. Inutile perché Zaia è l’espressione di quella mentalità e quei vostri concittadini, se non si candiderà più Zaia, voteranno un altro individuo (m/f), che però sempre espressione di quella mentalità sarà, cioè sarà un clone di Zaia. Pertanto il “nuovo” Zaia, farà le stesse IDENTICHE cose che fa l’attuale Zaia.
     
     
    Tutto ciò significa che vivete in una regione di leghisti/fascisti (quest’ultimissimo termine, molto impreciso qui, lo uso nell’accezione utilizzata, sull’altro articolo, in un commento dei giorni scorsi. In realtà il commentatore intendeva i sostenitori di FdI, ma chiamarli fascisti significa avere un vero minestrone in testa. Non c’è da stupirsi quindi che il minestrone coinvolga anche il tema Olimpiadi e annessi lavori).
     
    Il punto è che dovete prendere atto di questa realtà, cioè che ila maggioranza dei vostri concittadini “ama” quel tipo di visione delle cose e quel tipo di politici sempre eleggerà. Certo, potrete “lavorare” pro futuro a livello ideologico, per incidere sull’opinione pubblica affinché cambi, questo sì (non solo è legittimo, ma opportuno). Tuttavia cambiare a stretto giro la mentalità della maggioranza dei veneti (quelli innamorarti di Zaia & C) la vedo più complicata che scalare un Ottomila con le mani legate dietro la schiena e i piedi congelati. Non è impossibile, sulla carta, ma certo non è una passeggiata a occhi chiusi…
     
     
    Infine ricordo ancora una volta che, nonostante il consenso politico, si possono fermare (sul piano giuridico-amministrativo) gli atti “folli” e/o che non hanno tutti i requisiti previsti dalla legge, ma allora occorre concretizzare le mosse “azzeccate” sul tale fronte (e, cmq, sul punto ora è troppo tardi). Finché vi limitate a scrivere ingenue litanie, in cui puntate solo a mettere in ridicolo Zaia & C, non caverete un ragno dal buco.
     
     
    La sensazione da distante è che la stragrande maggioranza dei veneti sia insensibili sul tema ambientale e sia invece molto sensibile sul tema “sghei”. Purtroppo dico io, sia ben chiaro (perché anche a me dispiace che stiano abbattendo i larici), ma la realtà è quella lì, inutile nasconderselo.
     
    Finché non cambierà la mentalità della maggioranza dei veneti, le cose finiranno sempre così. Inutile sbeffeggiare Zaia. Allo stato attuale è lui che sbeffeggia tutto il resto del mondo.

  90. Eviterei di spostare l’attenzione sull’Unesco, anche perché Cortina si trova al di fuori dei limiti Unesco. Qui si tratta di loschi figuri che se non fermati porteranno progressivamente alla distruzione di quel poco di bello rimasto nel nostro martoriato Paese. Con la complicità di quanti perseverano nel votarli. Quindi Crovella abbi la cortesia di non insistere con i tuoi proclami perché sei parte in causa.

  91. Ciao Emanuele, per quanto mi riguarda ritengo che ogni centimetro di questa amata Terra sia da proteggere, che nulla sia  catalogabile come “patrimonio dell’umanità” – come se fossimo le sole entità a saper godere di qualcosa, e che la macchina Unesco è un grande inutile business.

  92. Condivido pienamente lo sdegno per questo che passerà alla storia come uno dei peggiori sfregi alla montagna “Mercimonio UNESCO”!

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