No-vax in montagna

Come certo saprete GognaBlog e Totem&Tabù hanno la caratteristica di presentare, al loro interno, post spesso in contraddizione tra loro, a volte antitetici. Anche questa volta abbiamo seguito questo metodo.

L’argomento del presente post sarebbe più consono alle tematiche di Totem&Tabù, tuttavia lo vedete qui, in GognaBlog.

Il motivo è che, senza alcun dato alla mano che lo possa dimostrare, abbiamo la sensazione che la percentuale di appassionati di outdoor e di montagna nell’ambito dei no vax (e quindi degli otto milioni di cui si parla) sia di gran lunga superiore a quella che gli stessi hanno nell’ambito dei pro vax. La differenza tra le percentuali è solo una sensazione ma, se fosse dimostrata, contribuirebbe a spiegare il perché della così grande resistenza al vaccino nell’ambito della nostra comunità.

Inutile illudersi di far ragionare chi è irrazionale
di Marco Zucchetti
(pubblicato su ilgiornale.it il 18 novembre 2021)

Il principale motivo per cui quella contro i No Vax è una guerra asimmetrica che non può essere vinta è che non giochiamo lo stesso gioco e non parliamo la stessa lingua.

Così, mentre la (stragrande) maggioranza considera i fatti, la scienza e le statistiche – 12mila morti evitati dal vaccino negli ultimi sei mesi – otto milioni di italiani continuano a vivere, immuni dalla realtà e dal buonsenso, nel loro universo artificiale di paranoie e complottismi.

Solo che – invece di scrollare le spalle e ignorarli come si farebbe con il matto del terzo piano che pensa di essere Napoleone – un intero Paese si ostina a cercare con loro un dialogo, nella speranza che prima o poi si possano ravvedere.

L’ultima illusione è l’imminente via libera dell’Ema a un nuovo siero che dovrebbe appunto venire incontro alle remore dei No Vax.

Ironicamente chiamato Nuvaxovid, è un vaccino a proteine ricombinanti e non a mRna e smonta tutte le tesi «pseudo-scientifiche» degli antivaccinisti: dal fatto che «il siero ci modifica il dna» alla tesi per cui «li fanno con cellule di feti abortiti» fino al «ci iniettano il virus» o «i linfonodi si riempiono di materiale ferroso».

Bufale sesquipedali già smentite in ogni sede, ma comunque dure a morire, che rimangono sospese come il pm10 a inquinare l’aria.

Ecco, il nuovo siero dovrebbe spazzarle via del tutto, facendo cadere l’ultima esile foglia di fico di chi dice di nutrire legittimi dubbi «tecnici» sulla profilassi anti-Covid. Se le ritrosie fossero razionali, con Novavax crollerebbero. Ma non accadrà.

Non accadrà perché le perplessità dei No Vax non sono negoziabili, né smentibili in alcun modo, e nuove mirabolanti panzane germoglieranno al posto delle antiche.

Sembra già di sentirli citare un oscuro luminare slavo che giura che le proteine Spike alla base della nuova tecnologia fanno crescere la coda.

Non accadrà perché il pensiero No Vax è un impasto di ideologia, paure ancestrali e dogmi, quando non nasconde puri e semplici interessi.

Davvero pensiamo che di fronte a un vaccino a proteine ricombinanti una persona che sostiene seriamente che «il vaccino è satanico» possa riconsiderare la sua visione? O che eventuali farmaci possano far cambiare idea a chi ha la disgustosa faccia tosta di dire che «di Covid non si muore»?

No, il vero successo del Nuvaxovid non sarà convincere i No Vax della bontà del vaccino, ma convincere i vaccinati di quanto dannosi siano i No Vax e di quanto sia una perdita di tempo masochistica seguirne i deliri con pazienza e buona volontà missionaria.

Perché questo stiamo facendo, senza accorgercene: stiamo dando educatamente e inconsapevolmente credito a persone che sostengono l’insostenibile per proprie turbe mistico-psichiatriche, per creare caos, per raccattare voti, spettatori e copie di giornali.

Lo fa l’informazione quando dà loro spazio, lo fa lo Stato quando acconsente al green pass anche con semplice tampone e quando rifiuta di «acuire la tensione» con restrizioni solo per i non vaccinati.

Certo che è strano questo orribile regime liberticida, eh: è l’unica «dittatura sanitaria» che sembra preoccuparsi più di chi la combatte di chi le obbedisce.

E non c’è vaccino che tenga contro questa stortura.

No-vax in montagna
di Carlo Crovella

Approfitto di questo articolo molto puntuale per chiarire un parallelismo che ho anticipato in un commento di qualche tempo fa.

Nei commenti non si riesce ad essere completamente esaustivi e, inoltre, il parallelismo va preso un po’ con le pinze: si tratta di una metafora, dialetticamente provocatoria, non fosse altro perché i due temi (la serietà della pandemia da una parte e, dall’altra, la sconsideratezza dei cannibali in montagna, cioè in un attività di tempo libero) non hanno pari gravità esistenziale.

Ma sul piano dialettico il parallelismo ci sta, eccome, e l’occasione mi permette di chiarirlo meglio.

I fautori dell’approccio serio, metodico e sistematico alla montagna sono come i “pro vax”: scienza, conoscenza, intelletto conducono l’azione. Ingegneri della montagna. C’è uno e un solo moto “ortodosso” e razionale di affrontare la montagna, così come c’è una sola posuizione sul tema vaccini: oggi come oggi i vaccini sono l’unico modo scientifico di controbattere il Covid.

All’opposto i sostenitori della libertà incondizionata nell’andare in montagna (“come uno vuole”) sono i corrispondenti concettuali dei “no vax”: l’irragionevolezza consiste proprio nella “ribellione” di fondo.

In campo alpinistico, la ribellione è ribellione contro i criteri di rigida sicurezza e sistematica prevenzione dell’approccio alla montagna. Il parallelismo col tema stretto “vax-no vax” è quindi concettuale e non sanitario: può darsi che vi siano alcuni “no vax alpinistici” che, sul piano sanitario, sono vaccinatissimi. Non bisogna quindi farsi concettualmente ingannare da questo risvolto. Qui mi sto riferendo ai “no vax alpinistici”, gli insofferenti sul piano ideologico della montagna.

Quando sento dire: “In montagna ognuno è libero di fare quello che gli va, anche di uccidersi come preferisce”, scorgo la stessa irragionevolezza dei “no vax” sanitari.

Sono giunto alla stessa conclusione che l’articolo propone per il tema sanitario: anche i “no vax alpinistici” parlano un altro linguaggio rispetto ai rigorosi. Viviamo in una babele concettuale: non ci capiremo mai e non riusciremo mai a convincerci reciprocamente.

In passato mi sono sempre ripromesso di educare al rigore alpinistico i cosiddetti cannibali. «Poveretti – mi dicevo – non è colpa loro se non hanno avuto la fortuna di incontrare un “Maestro” carismatico che li abbia preparati come Dio comanda».

Volevo agire animato da ottime intenzioni sul piano umano: io mi considero “fortunato” perché sono nato (anche anagraficamente) in un ambiente molto rigoroso e gli istruttori di montagna, a cominciare da mio padre, mi hanno impostato nel modo corretto. Ma non è merito mio, perché la sorte ha deciso così e quindi metto a disposizione il dono che ho ricevuto per aiutare chi non ha ricevuto analogo dono.

Lo sentivo come un “dovere morale” verso gli altri appassionati di montagna. A scanso di equivoci preciso che sto qui riferendomi ai cannibali che si vedono in giro e non agli allievi delle scuole in cui ho operato, perché lì l’impostazione è chiara.

Poi è successo, su questo blog ma anche all’atto pratico, che quando ho offerto la mano, i cannibali me l’hanno morsicata, rinfacciandomi con rabbia che io ho un approccio dittatoriale e che voglio spazzar via i lori diritti incomprimibili (un tizio mi ha addirittura parlato di “diritti costituzionali”. Bah…).

Benissimo. Tiro indietro la mano. Ciascuno seguirà il suo destino.

Sul piano generale (“sanitario”) fino a qualche tempo fa ero favorevole alla massima restrizione a scapito dei “non vax”. «Ma come – mi dicevo – sono dei potenziali infettatori di altri concittadini e li dovremmo lasciar circolare liberamente? Chiudiamo loro gli spazi il più possibile con Green Pass strettissimi, al limite con lockdown specifici (oggi diremmo all’austriaca)!»

Visto il pandemonio che stanno combinando (e soprattutto la loro incorreggibile irragionevolezza, per cui non si “educheranno” mai), oggi ho modificato la mia posizione: lasciamo pure che, nella vita di tutti i giorni, i “no vax” girino liberamente. Hanno statisticamente elevate probabilità di infettarsi, stare male, magari anche molto male e addirittura passare a miglior vita. Se vogliono così, facciano pure.

Io mi sono cautelato e ho già fatto perfino la terza dose di vaccino. Non ho timori neppure di entrare in una cabinovia piena zeppa, magari mescolato a molti “no vax”. I danni a mio carico sono nulli o limitatissimi. Viceversa per loro, le conseguenze potrebbero essere drammatiche: non lo capiscono? Ci penserà la vita a rimettere a posto le cose.

Lo stesso nel campo dell’approccio alla montagna: andate pure, agite come più vi piace, siate sconsideratamente cannibali, senza limiti e senza regole. Se del caso ci penserà la montagna.

Inutile prendersela: basta aspettare.

No-vax in montagna ultima modifica: 2021-12-01T05:40:00+01:00 da GognaBlog

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391 pensieri su “No-vax in montagna”

  1. Bertoncelli. Che dire? Io domani vado in Val D’Aveto a vedere in che condizioni sono i canali nord dell’Aiona. Sono i tre pilastri: igiene del vivere/attività fisica; Amore e socialità (sex included) ; stimolazione  intellettuale/apprendimento. Non si realizzano sempre tutti contemporaneamente 😀 solo quelli bravi ci riescono (forse Gogna ?)  salgono il canale, socializzano, fanno sesso mentre salgono e partecipano al blog. Per noi normali si alternano. Buona gita. 

  2. Mai detto che fosse facile.
    Tutte le scelte hanno delle conseguenze.
    Mi fermo qui, la temperatura dell’ambiente è già troppo alta.
     
    Buon per Bertoncelli che domani va al Giovo. Salutalo anche da parte mia, son 3 anni che non lo vedo.

  3. Se non fossi vincolato a doveri lavorativi ti raggiungerei al rifugio Vittoria dove, una volta scesi dal monte potremo continuare a non pensare a tutto questo davanti ad un bicchiere di vino 😉

  4. Caro Roberto, caro Andrea, caro Marcello, caro Carlo, cari tutti, ascoltatemi!
    Io domani volgerò i miei passi verso il Giovo, candido di neve. Da solo. Senza mascherine, senza novax o sivax, senza Speranza ma con speranza.
    … … …
    Solo io e il monte. È il massimo.

  5. Balsamo. Non ho competenze in merito e quindi cerco di essere molto cauto e mi limito agli aspetti di metodo. Mi sembra che i livelli di ragionamento siamo due. Il primo riguarda il rapporto costi/benefici/rischi delle attività di prevenzione primaria compresi i vaccini per le diverse fasce di popolazione. Le valutazioni tecniche possono cambiare  nel tempo e possono essere diverse anche tra addetti ai lavori. Il secondo tema è quello di quali di queste attività è utile rendere :raccomandate, fortemente raccomandate o obbligatorie e per chi. Il principio dell’obbligo per alcune e per gruppi demografici o professionali specifici è già in vigore. Così come il principio che la non adesione alle fortemente raccomandate può comportare qualche conseguenza negativa. Alcune di queste non sono esenti da rischi di reazioni avverse. Gli strateghi di sanità pubblica nel formulare proposte ai politici sono un po’ come i consulenti strategici del mio campo quando fanno proposte agli azionisti. Considerano qual è la percentuale di danni collaterali accettabile rispetto ai benefici ottenibili. Ad esempio licenziare il 10% per salvare il 90% dei posti di lavoro. A volte cannano di brutto, ma anche se la scelta è corretta la gestione dei singoli “danni collaterali” è molto dolorosa e di solito a gestirla sono quelli che stanno in trincea non all’ultimo piano. Ribadisco inoltre che alcune strategie sono più facilmente gestibili di altre. Ad esempio la vaccinazione di massa è un problema logistico e la puoi far gestire anche da un generale dell’artiglieria alpina. Una strategia articolata che metta insieme e coordini momenti diversi, organizzazioni diverse (prevenzione primaria, diagnosi precoce, assistenza sul territorio, tracciamento, ospedali, medici sul territorio….) è molto difficile da mettere in atto e richiede competenze complesse. Infatti finora non mi risulta che nessuno ci sia riuscito (a parte i cinesi, ma quello è un mondo a parte su cui non sappiamo neppure come stanno davvero le cose). 

  6. Matteo, ci provo un’ultima volta…
    Giuseppe, se ti dicono che senza Green Pass non puoi lavorare, non puoi mandare i tuoi figli a fare sport, e ora non puoi prendere i mezzi di trasporto per andare a scuola (dove non serve il Green Pass), a meno di spendere 45 Euro a settimana in tamponi, lo capisci che piano piano ti mettono con le spalle al muro per convincerti a vaccinarti? Ma ci fai o ci sei?
    Io finché posso, dato che ho PAURA di un vaccino che è ancora sperimentale – resisto.. 
    Considera anche che il tribunale in una sentenza ha detto che, si, un adolescente di 14 anni se decide di vaccinarsi può farlo contro il parere dei genitori… 
    Detto questo, chiudo. 

  7. Commento 91
    C’è forse lì con te un gruppo di energumeni villosi pronti a darti una botta in testa e inocularti l’intruglio mentre sei privo di conoscenza ?
    In dittatura succede (non per intrugliarti, ma per fare anche di peggio).
    Se è così, allora non hai scelta.

  8. Giuseppe, 
    “La vita è fatta di scelte, per sè stessi e per gli altri (e poter scegliere è già qualcosa).”
    La scelta è tale quando hai facoltà di scegliere. Se ti viene imposto, o forzato, non è una scelta.
    forse io non conosco bene le finezze della lingua italiana?

  9. Commento 89
    E’ improbabile, ma non impossibile.
    E se, da non vaccinato, si infettasse e morisse ? E’ improbabile ma non impossibile.
     
    La vita è fatta di scelte, per sè stessi e per gli altri (e poter scegliere è già qualcosa).
    Pensa positivo: chi vuol esser lieto, sia: di doman non c’è certezza…

  10. @85 Giuseppe
    Si, pensate positivo… E se uno dei vostri figli, dopo essere stato vaccinato, è uno degli sfigati a cui capita un effetto collaterale, per niente, sorridi e porgi l’altra guancia.

  11. @82 Pasini
    Quelli di cui tu parli sono tutti esami o controlli che uno se vuole può non fare…
    Qui ti stanno subdolamente – non troppo – costringendo a farlo.

  12. Inadeguati ?
    Nessuno è inadeguato, tutti siamo l’infinito. Per riconoscerlo è sufficiente volerlo.
    Basta applicarsi.

  13. Non un meccanismo esoterico, non ne esistono, di alcuna specie.
    È un’osservazione che  diventa esoterica, quindi fuffa, per i molti inadeguati a riconoscerla.
    Si tratta dell’energia fisica o materica come espressione di quella spirituale o sottile.

  14. In estrema sintesi: pensate positivo.
    Non sono del tutto sicuro che vedere complotti ovunque rientri in questa linea di pensiero, ma ok.

  15. @83. Beh francamente lo “spostamento” non è un meccanismo esoterico. È uno dei vari meccanismi di difesa individuati dalla psicologia e ampiamente studiati in letteratura. È uno di quelli che hanno meno potenzialità di diventare dannosi. Non certo paragonabile alla pericolosità della “proiezione” soprattutto nella sua versione paranoica che ha una potenza straordinaria di attrazione sociale. 

  16. La dimensione che induce la concentrazione implica l’azione di una forza peculiare.
    L’innamorato, che non sente neppure la fame, ne è un’espressione.
    All’opposto la condizione di paura, rabbia rancora, frustrazione comportano un mondo oppressivo generato dal punto in cui l’attenzione è posata.
    La persistenza del punto di attenzione su un certo oggetto agisce su noi come una forza che si esprime anche fisicamente.
    Coloro che in più occasioni hanno fatto presente che andare a fare due tiri era meglio che arrovellarsi sul dramma del momento, più o meno consapevolmente alludevano a quanto beneficio avrebbe comportato spostare il punto di attenzione da un oggetto penoso ad uno gioioso in quanto prevenzione e terapia dai mali che possiamo crearci e creare con il pensiero.
    È un discorso esoterico, quindi ontologicamente fuffa per molti.
    Nonostante tutti si sia dimostrazione della sua verità.

  17. Parmeggiani. Sono il prezzo che purtroppo paghiamo per l’imperfezione dei mezzi che usa oggi la nostra specie per fare prevenzione sui grandi numeri e che salvano molte vite umane. Comprese ad esempio le reazioni ai liquidi di contrasto di molti esami di screening o l’esame del liquido amniotico (1% di aborti). 

  18. I dati sono complicati da valutare, del resto i numeri dicono ciò che si vuole…
    la sostanza è che mi obbligano a fare il vaccino con il ricatto dello stipendio però nn si assumono la responsabilita che possa sviluppare effetti collaterali xche pretendono che firmi il consenso … 
    Fate voi se questa è democrazia …
    Finale e poi Pontechianale mi attendono!!!

  19. “visto che la sua missione è quella di produrre meno “scarti” possibili anche se i “pezzi”che entrano nel ciclo produttivo sono consunti e difettati. ”
    E se questi scarti lo diventano dei ragazzi inconsapevoli, la cui unica colpa è di credere ad un governo che ti costringe a vaccinarti? Gli diciamo che sono martiri per la libertà da Covid? (che peraltro non sarebbe vero)

  20. Matteo. L’approccio che ho suggerito non è assolutamente emotivo ma organizzativo. Mi riferivo alla testimonianza diretta solo per conferma del fatto che le complicazioni polmonari non sono un problema banale da affrontare dal punto di vista dei carichi di lavoro sanitario (misurati in minuti di assistenza medica e infermieristica per paziente). Poi sicuramente dal punto di vista soggettivo del paziente non è uno scherzo, come altre patologie peraltro, ma non era questo il livello della considerazione. I dati sui ricoveri si trovano nei siti ISS e Gimbe. Non so se considerano età e patologie pregresse. Ma questo può essere un buon meccanismo di difesa per chi è relativamente giovane e si sente sano (toccarsi sempre perché non sai mai cosa sta combinando la replicazione cellulare dentro di te). Per chi gestisce pazienti che sono anche numeri non fa differenza, visto che la sua missione è quella di produrre meno “scarti” possibili anche se i “pezzi”che entrano nel ciclo produttivo sono consunti e difettati. E su questi è misurato prima dalla sua coscienza (perché non in tutti viene disattivata al momento dell’assunzione) poi dai suoi azionisti (i cittadini che pagano il suo stipendio). 

  21. Volevo dire “fate una ricerca su internet” 
    …
    Come possono cambiare le cose dopo qualche mese…. 

  22. Commento 74
    Matteo, scrivere “il 66% era ANCHE iperteso” non è corretto, in quanto presuppone che tutti in quel 66% avessero necessariamente ANCHE un’altra patologia.
    Mentre, probabilmente, in quel 66% c’è anche chi era SOLO iperteso.
    Quanti effettivamente non lo so (non c’è scritto, personalmente presumo una bella fetta vista l’incidenza dell’ipertensione) ma assumere che fosse lo 0% è un’altra arbitraria speculazione.
    Quindi è piu corretto affermare: “il 66% era iperteso”.
    A te (forse) resterà il dubbio, a me invece l’hai risolto del tutto.

  23. Fate una ricerca su intervente, e leggete quello che dice la Repubblica il 23 giugno, in sintesi:
    “Per la terza dose meglio cambiare tipo di vaccino, gli effetti collaterali potrebbero aumentare”
    Oggi, anche qui con una semplice ricerca si possono ottenere le fonti (adkronos ad esempio”, ci dicono che: 
    “Meglio fare il richiamo ogni anno”… ovviamente dopo la 3.a dose
    Non posto i link per non essere moderato, ma è una semplice ricerca per tutti

  24. Guardate quello che ci stanno dicendo; il 23 giugno, fonte “La repubblica”:
    https://www.repubblica.it/salute/2021/06/23/news/richiami_covid_-307142443/
    “Per la terza dose meglio cambiare tipo di vaccino, gli effetti collaterali potrebbero aumentare”
    Oggi:
    https://www.adnkronos.com/vaccino-covid-vaia-meglio-fare-richiamo-ogni-anno_nWa4kemu59GJtWt7KBUxh
    … ovviamente dopo la terza dose…
    Ci rendiamo conto di come raccontino cose diverse a seconda dell’esigenza?
     

  25. A Natale, sotto l’albero i bambini sopra i 5 anni si troveranno anche la siringa con la prima dose. Loro che attentano alla vita dei poveri nonni con una condotta di vita sconsiderata: giocano, vanno a scuola, si stipano nei bus, guardano il pc, ecc.

  26. Roberto, i dati sui ricoveri e sulle conseguenze, per patologia pregressa ed età ci sono? Se mi indichi dove ti sarò grato.
    Comunque parlare con un anestesista o con qualcuno che è stato in terapia può solo renderti edotto delle conseguenze soggettive, non è un approccio razionale o un’analisi.
    Altrimenti nessuno andrebbe in macchina, considerando che tutti conosciamo almeno un morto o un ferito grave da incidente stradale!
     
    Balsamo, allora scrivi “il 66% era ANCHE iperteso”.
    So quanti ipertesi ci sono negli ultrasessantenni e so anche che è una condizione potenzialmente grave.
    Io.
    Il resto del tuo intervento fa dubitare che tu non sappia di cosa si parli.

  27. Commento 70
    Matteo, ma tu leggi quello che gli altri scrivono, prima di commentare ? (E non è la prima volta…)
    Io ho scritto che il 66% del totale era iperteso (e grazie al ca…, sai quanti ipertesi ci sono fra quelli che tu definisci “vecchi”) e questo dice la tabella.
    Che c’entra la somma delle percentuali? Ovvio che fa più del 100% visti i pluripatologici.
    Quanto alla gravità delle patologie elencate (in particolare dell’ipertensione), considerare che tutti ne soffrissero in forma grave senza avere altre informazioni è (arbitraria) speculazione.
     
    Ti consiglio di leggere meglio, e di fare qualcosa per la tua paranoia (commento 69).

  28. I numeri citati da Matteo sono veri e parlano chiaro. 
    Il nocciolo sanitario della questione (lasciamo perdere il super Green Pass per carità) è la vaccinazione delle fasce di popolazione che sono meno a rischio. Per alcune fasce i rischi dovuti alla vaccinazione sono superiori al rischio di conseguenza gravi da Covid. 
    E io penso, come ho già detto e lo ribadisco, che costringere alla vaccinazione ragazzi e bambini, e con questo metterli a rischio di effetti avversi gravi o come in alcuni casi la morte, sia ABOMINEVOLE.
     

  29. Matteo. Io non sono un medico. Ho numerosi contatti con l’ambiente per ragioni personali e ho dedicato per circa 15 anni una parte della mia attività professionale a problematiche di organizzazione e gestione delle persone in sanita’. Il vero nodo è il sistema sanitario, un’organizzazione complessa, difficile da gestire, come tutte le organizzazioni chiamate in gergo consulenziale “labour intensive”. Qui il problema è una patologia che genera un numero più elevato del solito di complicazioni polmonari. Una parte di queste non può essere curata in casa, come ti confermerà qualunque medico con esperienza ospedaliera, a meno che tu abbia le risorse per allestire a casa tua un mini reparto h24. Certamente una strategia articolata su più fronti sarebbe stata la strada più efficace. A suo tempo il Ministro presento’ un piano articolato, il famoso piano delle quattro T, che probabilmente era stato scritto da qualche bravo consulente, attento anche alla comunicazione. Purtroppo tra il dire e il fare…sotto stress le organizzazioni tendono a scegliere le  strade più brevi, rapide, che richiedono un tasso minore di cambiamento. Lo dico per esperienza. Mettere in piedi un’organizzazione articolata come quella che fu messa in piedi per combattere la TBC richiede tempo. Ci si è buttati sulla ciambella di salvataggio dei vaccini e qualche risultato si è ottenuto per alleggerire la pressione sul sistema sanitario. Certamente bisognerebbe andare oltre ma siamo ancora in affanno e purtroppo chi governa le organizzazioni tende spesso a far prevalere la sopravvivenza tattica alla visione strategica. PS. I dati sui ricoveri ci sono e non parliamo delle conseguenze nel tempo. L’insufficienza respiratoria grave basta e avanza. Parla con qualcuno che ci è passato o la cura. Speriamo bene per tutti noi e i nostri cari. Ciao

  30. Si Giuseppe, l’ipertensione in realtà non è una patologia ma una condizione patologica che comporta un aumento dei fattori di rischio.
    E si può essere grave, nel senso che diminuisce anche di molto l’aspettativa di vita.
     
    Te lo dice un vecchio ultrasessantenne con una leggera ipertensione.
     
    Comunque confermi di non saper fare i conti o perlomeno leggere i dati: il 66% si riferisce a chi era anche iperteso (il totale delle percentuali fa 256%, testimonianza ulteriore che i morti avevano in media 2.5 patologie gravi a testa)

  31. Daniele, solo un appunto, perché credo di averti già risposto.
    Guarda che nel mondo è sempre esistito un complotto globale per il controllo dei poveri e degli stupidi (o se vuoi la tendenza al…) almeno a partire dal primo uomo che con un randello ha fregato a un altro il cibo e la donna.
    E tutta la storia dell’evoluzione e della civiltà può essere letta come lo sforzo di ridurre e temperare questo controllo.
     

  32. Commento 65
    Matteo, perchè ti focalizzi solo sui decessi ? (To lo ha già chiesto anche Pasini)
    Il contesto era: “se non sei scassato il rischio di finire in terapia intensiva è risibile” (copio da 44)
    E poi, vecchio uno di 60 anni ? Ma vecchio sarai te!
    E quanto allo scassato, tu definiresti l’ipertensione (66% del totale) una patologia grave ?
    Ma su una cosa in effetti sono d’accordo con te: le analisi bisogna saperle fare.

  33. Roberto, parlo dei soli morti perché sono i soli dati a disposizione.
    Sulle conseguenze a breve o a lungo termine non ho trovato niente se non aneddoti (livello scientifico “ammiocuggino”), quindi c’è poco da dire.
    Credo che se senza vaccini il livello dei ricoveri sarebbe superiore, senza alcun dubbio.
    Sono però certo che sarebbe stato ancora più basso se si fossero vaccinati per legge subito e solo gli ultrasessantenni e le persone a rischio: invece di 100 milioni di dosi ne sarebbero bastate 30 forse 40. Si sarebbe fatto molto più in fretta (diminuendo perciò i morti) e sarebbe costato molto, molto meno. 
     
    Il combinato disposto del vaccinare tutti (con metodi discutibili), della comunicazione volta a terrorizzare, della mancanza di dati reali e dell’assoluta mancanza di investimenti strutturali nella sanità mi fa veramente incazzare e mi fa capire e mi rende quasi simpatici i no-vax!
     
     

  34. Aldilà degli improbabili parallelismi di Crovella che come sempre se la canta e se la suona ( vedasi cannibali mutanti a seconda della tesi da esporre) vorrei provare a ricondurre le variegate opinioni, naturalmente tutte rispettabili (come d’uso nel politicamente corretto) ad un aspetto pratico: mi sembra comprovato dalle migliaia di informazioni ricevute e ratificate dalla scienza riconosciuta “ISS” che i vaccini abbiano ridotto sensibilmente il diffondersi dell’epidemia e gli effetti della stessa sugli individui colpiti. Il fatto che i governi in base a ciò spingano le persone a vaccinarsi il più possibile, anche con provvedimenti contestabili e talvolta difficili da rispettare per i limiti alle nostre “sacre libertà” che impongono, va riconosciuto e seguito in uno stato democratico. L’alternativa è l’anarchia che ad oggi non sembra aver dato prova di grande efficacia o peggio la dittatura che troppo spesso sento citare a sproposito. Se poi intelligenze superiori hanno in mano soluzioni diverse o  dimostrino  che nel mondo esiste un complotto globale per il controllo di noi poveri e stupidi esseri, sono pronto a cambiare idea ed ad unirmi ai ribelli. In questo travagliato contesto la montagna ed i suoi variegati appassionati non c’entrano niente. 

  35. Caro Giuseppe io non minimizzo, leggo i (pochi) dati a disposizione.
     
    0-49 anni   – 54,45% della popolazione – 0.0049% mortalità
    50-59 anni – 15.78% della popolazione – 0.05% mortalità
    60-69 anni – 12.35% della popolazione – 0.184% mortalità
    70-79 anni – 10.01% della popolazione – 0.55% mortalità
    80-89 anni – 6.08% della popolazione – 1.445% mortalità
    >90 anni    – 1.33% della popolazione – 3.185% mortalità
     
    Definirei vecchi quelli sopra i 60 anni (esagerando in prudenza).
    Sempre secondo ISS il 97.1% dei deceduti avevano patologie pregresse ( 67.7% 3 patologie, 18% 2 patologie, 11.4% 1 patologia)
    [by the way: noto che a ottobre 2021 ISS ha letto e analizzato le cartelle cliniche di solo 7910 deceduti però attribuisce al Covid 130468 vittime: secondo me non è che stiano facendo un monitoraggio proprio ben fatto…]
     
    Quindi definisco scassato chi ha più di due patologie gravi (85.7% dei morti)
     
    Credere vero senza alcuna analisi (posto di saperla fare, ovviamente) ciò che ci è stato cacciato in testa: questo è il vero classico e.
    E il vero problema.
    Almeno a partire dal “in verità, in verità vi dico”
     

  36. Matteo., 1) Perché consideri solo i deceduti? Hai avuto modo di parlare con qualcuno passato attraverso il ricovero in terapia intensiva o subintensiva? Hai avuto modo di parlare con qualche operatore che lavora in questi reparti? (Uno dei miei più cari amici è un’anestesista rianimatore che lavora in un grande ospedale milanese) 2. Pensi che senza vaccini il numero dei ricoveri sarebbe ai livelli attuali? 3. Pensi che se i ricoveri fossero aumentati questo non avrebbe avuto conseguenze sulla capacità del sistema (quello attuale non quello ottimale) di occuparsi di altre patologie? 

  37. Commento 61
    Definisci vecchio e scassato.
    Poi metti nella statistica chi non ha avuto accesso a screening, visite, terapie intensive eccetera causa Covid.
     
    Minimizzare tutto ciò che non ci piace: un classico.

  38. Unico modo che abbiamo per difenderci non considerare l’informazione imposta e incontrarci, parlare, discutere, confrontandosi per ampliare la nostra esperienza condivisa e avere un quadro più ampio per potersi creare una idea migliore  … l’esatto opposto di ciò che avviene nel lockdown

    58
    ma infatti ci hanno diviso, separato, allontanato. Ci hanno iniettato, subdolamente  a tutti,  il germe, il virus  della paura verso il prossimo.

  39. “E sul fatto che si debba essere tanto scassati per finire dalla parte sbagliata della statistica, non ne sarei così sicuro.”
    Ma infatti… secondo ISS (vedi rapporto 5/10/2021) occorre essere vecchi e scassati

  40. Commento 57
    Quindi attesa, ma senza il vigile (e nemmeno un brodino, a quanto pare), di guarire spontaneamente.
    Che è quel che avviene nella maggior parte dei casi (magari senza draconiani digiuni o stoiche sopportazioni di febbri a 40, non poi così salutari).
    Il problema è alcune volte, troppe, non va così.
    E sul fatto che si debba essere tanto scassati per finire dalla parte sbagliata della statistica, non ne sarei così sicuro.

  41. Paolo sono molto spiacente per i tuoi 8 amici e 11 conoscenti morti e anche per tutti gli altri che soffrono le orribili conseguenze del Covid. Sinceramente.
     
    Però le mie perplessità non si spostano di una virgola: sono pronto a scommettere che non ce n’è nemmeno uno che abbia meno di 50 anni…è che mi piace vincere facile vista la probabilità dello 0.00005% che si evince dai numeri di ISS.
     
    Certo però che dovresti andare a farti benedire, mi sa che porti una sfiga pazzesca! Io non conosco proprio nessuno che abbia avuto sintomi per più di 4 giorni (e solo 6 persone sintomatiche)

  42. a parte di due i due estensori dell’articolo che a mio giudizio vanno lapidati anche per aver introdotto l’argomento, ritengo che tutti i nostri contributi hanno senso e siano utili ma vanno visti globalmente.
    La mente umana di fronte ad un problema complesso semplifica, ancorandosi nelle sue elaborazioni a qualcosa che sia per lei facilmente comprensibile. Il nostro pensiero dovrebbe essere frutto del nostro vissuto, delle nostre esperienze (anche condivise) dei dati (sempre pochi) che ho a disposizione.
    In questo contesto se io volessi vendervi il nuovo sistema di assicurazione CRIKCROK per conquistare nuove fette di mercato e avessi il potere di manipolare le informazioni a mio favore con tecniche avanzate di controllo delle masse diventerei sicuramente molto più ricco e potente di come dovrei essere.
    Metterei uno contro l’altro chi usa il barcaiolo, il secchiello, il grigri o altri aggeggi … pubblicherei studi scientifici con statistiche di incidenti, assolderei Messner e Cominetti, sponsorizzerei la scalata alla parete nord del monte Analogo e mi prodigherei nelle operazioni di soccorso sul pilastro del Frenei tutto al fine di confermare le mie tesi decretando il crikcrok come il più sicuro assicuratore del pianeta che protegge anche contro le scariche di pietre e nella versione delux fa il caffè (che in sosta scomoda su una cengia è un vero piacere).
    Nella confusione che creo oltre al crikcrok vi vendo la magnesite super aderente, l’imbrago ultraleggero, la lampada al cobalto, il casco rimbalzante, aumento il prezzo del gas e chissà quante altre cose … facendovi passare la corda direttamente nel buco del culo con la certezza che ognuno di voi è certo di aver fatto la scelta giusta per lui e di essere completamente protetto … 
    Nel frattempo la benzina aumenta a dismisura e per andare a Finale, pur non pagando l’autostrada, si spendono altre preziose palanche !!! 
    Unico modo che abbiamo per difenderci non considerare l’informazione imposta e incontrarci, parlare, discutere, confrontandosi per ampliare la nostra esperienza condivisa e avere un quadro più ampio per potersi creare una idea migliore  … l’esatto opposto di ciò che avviene nel lockdown

  43. sul web uno dei tanti ( non è dato sapere quanti ..sono fuori statistica medica finche’ ci rientrano necessariamente):”Johann Biasics”..il suo caso rimbalza e si amplifica tanto che pare siano 10…100…n.
    Se la sua non fosse stata una pratica e scelta volontaria, ma imposta o consigliata da medici e farmacologi (ed anche politicanti tuttologi ), adesso si protesterebbe contro l’uso di  cavie umane  sottoposte a trattamenti in vari regimi totalitari.Invece  ha fatto  inconsapevolmente da cavia e adesso da assist allo schieramento opposto …il controesempio che serve alla medicina ufficiale e che essa non puo’ sperimentare in quanto illegale.

  44. Ma i no vax no pass no caz hanno senz’altro torto( ! ? ) Così a sentire certi commenti dice la voce universale del popolo (l’ 80% di vaccinati e quindi giudici  ) che diceva Tito Livio è superiore anche  alla giustizia del principe ed  assimilabile alla voce di Dio. Draghi ringrazia. 

  45. @49 Enri
    Conosco molte persone che si sono vaccinate PER NON PERDERE IL LAVORO e hanno vaccinato i propri figli PER PERMETTERGLI DI FARE le attività sportive di cui sono appassionati… altro che senso del dovere o convinzione… 
    Conosco anche una persona che dopo il vaccino ha avuto disturbi che lo hanno portato in ospedale per un mese a fare bombe di cortisone, e che non riusciva a mettere in fila più di 10 passi senza piangere per il dolore alle gambe… tuttora non riesce a fare grossi sforzi. Ma lo rifarebbe perché la sua paura per il covid è più forte..  
    Anche nel 90 per cento dei vaccinati c9 sono casi e casi..

  46. Commento 44: “Il Covid si può curare a casa, in pochi giorni, spesso anche senza medicine”
     
    Interessante.
    Spero che tu non ti riferisca a clisteri di biossido di cloro (c’è chi l’ha provato, ma non è andata tanto bene) e immagino che non intendi proporre la nefasta vigile attesa.
    Quindi come ?
    Coi suffumigi ?
     
    P.S. Bisogna assolutamente dare una promozione a chi si è inventato la dicitura “vigile attesa”.
    Non poteva scrivere “attento monitoraggio dei parametri vitali” ?
    Tutta un’altra cosa, no ?

  47. Matteo hai ragione, ma sono pessimista, per sto covid mi sono morti soffocati o infartuati 8 amici e 11 conoscenti……. e altri rischiano ancora di morire….. magari finisco così anche io vaccinato di tutto punto, ma è una brutta morte.Poi ci sono quelli che respirano malissimo e riescono a fare poco.Non voglio perdere il conto, voglio ricordarli !

  48. Effettivamente c’e’ l’80 per cento della popolazione che e’ cretina e appecorata al potere. E che non capisce nulla e per questo si e’ vaccinata. Poi ci sono quelli che hanno capito tutto. Detto che in democrazia (che tutti qui tiriamo dalla nostra parte per supportare le nostre tesi, tutti) si decide a maggioranza, a me viene in mente quella barzelletta in cui un tizio andava in contromano in autostrada e alla radio sente dire che in autostrada c’e’ un’auto in contromano ed esclama:” ma che una, qui sono decine di auto in contromano”. buone trazioni al trave e tendiniti sui buchi di finale

  49. Sono costretto ad ammettere che su: hanno pagato Rehinold Messner ci ho fatto una sghignazzata di cuore.
    E’ plausibile? Magari detto da uno che si fa 1000 pippe sul fatto che “lo controllino” quando chi se lo fila? Altro che “chi ti paga?”… direi “chi ti caga? Che cazzo glie ne fregherebbe ad ipotetici poteri forti della sua insulsissima e noiosissima esistenza? Comicissimo. In modo surreale.

  50. Crovella, il nuovo Mosè alla guida del popolo alpinista con i suoi comandamenti di come si deve andare in montagna 🤣🤣🤣
    Per ora i suoi seguaci sono solamente alcuni pataccati e compagni di merende del cai vaccinati che hanno cuciti sulle giacche il green pass 🤣🤣🤣

  51. Non è una novità che tra gli alpinisti abbondino le personalità narcisistiche e sociopatiche.
    Nell’attuale contingenza le declinazioni di questi fatti salienti si esprimono in ribellismi adolescenziali, presunzioni di immortalità e convinzione di potersene fottere del resto del mondo. Il tutto, ca va sans dire, in una scipita salsa new age un po’ misticheggiante.
    Fortunatamente a queste due caratteristiche si sommano un forte individualismo e un’ignoranza proterva, che li rendono praticamente innocui sul piano pratico. Troppo preoccupati delle loro pippe per tentare di fare danni. E’ questa è una fortuna che li relega nello stereotipo dei personaggi folcloristici.

  52. @Paolo.
    Stai farneticando numeri senza senso. Guarda nelle tabelle ISS l’indice di letalità del COVID sui < di 19 anni prima di parlare

  53. Ma si convinca di cosa?
    Che il Covid si può curare a casa, in pochi giorni, spesso anche senza medicine?
    Che se non sei scassato il rischio di finire in terapia intensiva è risibile?
    Che l’immunità naturale è più efficiente di quella dell’intruglio?
    Che l’intruglio non ti cambia nulla se non la superstizione di non morire più?
    L’incantesimo è di ferro.

  54. Paolo, non capisco bene le tue proporzioni, ma sopratutto non capisco da dove tu possa trarre la fosca previsione:
    ” in proporzione dovrebbero morire a breve 12.000 giovani più…”
     
    sopratutto considerando che al 5 ottobre 2021 l’Istituto Superiore di Sanità riporta la morte per Covid di 1601 persone di età compresa tra 0 e 49 anni (56% della popolazione totale).
    Vabbé i numeri a caso, però una sovrastima di circa 3 orini di grandezza mi sembra leggermente eccessiva!

  55. Considerazione terra a terra.Quando eravamo 60 milioni non vaccinati in un anno ne sono morti circa 130.000 in più del solito e ne moriranno entro 10 anni 3-4 milioni per avere ormai i polmoni irreversibilmente cicatrizzati e il resto scassato.Adesso ci sono ancora 14 milioni di non vaccinati dei quali 8 “irriducibili” e in proporzione dovrebbero morire a breve 12.000 giovani più 16.000 “no” e alla lunga 1 altro milione.Secondo me i morti sono ancora troppo pochi e troppo spalmati nel tempo  perché tutta la gente si convinca.

  56. In passato mi sono sempre ripromesso di educare al rigore alpinistico i cosiddetti cannibali. «Poveretti – mi dicevo – non è colpa loro se non hanno avuto la fortuna di incontrare un “Maestro” carismatico che li abbia preparati come Dio comanda».

    ma come si può rispondere in maniera “equibrata” a frasi del genere?!?!?

  57.  Alcuni non solo son contrari al vaccino anticovid, ma potendolo fare, si  de-vaccinerebbero dei precedenti vaccini subiti. Dicono esperti che ormai cosa fatta capo ha.Ma forse in giro si trova qualche virus o batterio non rientrati nelle vaccinazioni con cui volontariamente infettarsi.Cosi’si crede di fare un dispetto alla scienza ufficiale, ed invece forse si fornisce un esempio all’incontrario a chi produce i vaccini o altri farmaci efficaci (probabilisticamente in grandi numeri con controindcazioni , effetti secondari , avversi  e sinergie o antagonismi con altrifarmaci e cibi e bevande )

  58.  
    Grazie Francesco…allora una seppur fievole speranza esiste.
    Perché tanto odio?
    Dove alberga la saggezza?
    Mi sarei aspettato ben più commenti equilibrati e sostenuti da senso critico che non da velenoso livore in questa sede, che ahimè poco si discosta dai tanto osteggiati social… Invece appaiono in una sparuta ed insignificante minoranza 
     
     

  59. Quando sento dire: “In montagna ognuno è libero di fare quello che gli va, anche di uccidersi come preferisce”, scorgo la stessa irragionevolezza dei “no vax” sanitari.

    Questo “personaggio” si permette di scrivere questi giudizi fascistoidi e ha anche la pretesa di fare lezioni storiche su Gervasutti. Di spigarci l’alpinismo di Gervasutti.

  60. @34 Bravo Francesco
    Continuare a discutere, animatamente ma educatamente.
    I punti del tuo commento precedente riassumono in modo perfettamente bipartisan le incongruenze che ci sono. 

  61. La cordata Alberto-Carlo Crovella oltreche’

    NO!  Non sono una cordata.
    Troppo individualisti ed egoisti. Mancano di solidarietà umana  per poterlo essere.
     
     

  62. Questo blog è fonte di acqua e aria fresca. Pur arrampicando ormai poco e male, lo scruto con avidità già dalla mattina.
    E’ rifugio per la mente in situazioni difficili, è gioia per gli occhi quando vedono le belle foto spesso pubblicate, è spunto quando leggo cose che mi interessano.
    Ma è anche e soprattutto specchio della società in cui viviamo, e parafrasando l’ambiente alpino bisogna saper affrontare la montagna anche senza la comodità del rifugio. Quindi ben venga non nascondere la testa sotto la sabbia, quindi @33 continuare a dibattere e discutere anche in questa sede. Mi pare segno di civiltà.

  63. Matteo. Molto semplice. Se si vuole eliminare il rumore della cascata basta che decidiamo di non intervenire più su questo argomento. In fondo siamo non piu’ di 40 che interveniamo. Qualcuno continuerà ma poi la fonte si asciuga. Può spiacere ma forse per un po’ è necessario. Io ci sto, senza problemi. 

  64. Anche qui ?!?! E che cazzo, scaricatevi sui buchi di Finale ! Del resto anche questo bel blog è indice della nostra società … e vabbè. Io sono particolarmente preoccupato:
    – per i toni esacerbati che sento ovunque,
    – per la suddivisione che è stata creata nei cittadini,
    – perché i corretti comportamenti per contrastare la diffusione dei virus non siano stati recepiti dai cittadini (eppure in Asia sono anni che utilizzano le mascherine e si disinfettano le mani)
    – per la triste campagna mediatica pro governo condotta dagli organi di stampa,
    – per la vergognosa narrazione portata avanti dai nostri parlamentari,
    – perché nessuno parla di come curare la malattia,
    – perché il centro del problema è di natura economica
    – perché chiunque parla a vanvera considerandosi un semi-dio calato in terra, e purtroppo anche gli stupidi.
    La mia preoccupazione o non preoccupazione sulle misure vaccinali ha sicuramente in questo quadro un livello marginale e personale. Penso che, rispetto ai nostri predecessori (nonni e padri) siamo stati fortunati da non essere coinvolti direttamente in guerre e rivoluzioni armate, ma siamo sicuramente al centro di una grande guerra economica e come con i conflitti armati passati come italiani faremo la solita triste fine.

  65. Mario. Sono d’accordo con te. Come già detto, esiste una resistenza basata sulla rigidità e sull’arroccamento e una resistenza basata sulla flessibilità e l’integrazione. In certe situazioni quest’ultima può essere più efficace. Ne abbiamo parlato anche a proposito del tema dei fenomeni migratori : muri o sistemi mobili ? Trincea o barriere mobili e permeabili dove utile? Il problema è che il “sottostante” delle due strategie richiede uomini con caratteristiche diverse e ciascuno ovviamente tende a considerare migliore la strategia per la quale è più performante. Siamo portati a trasformare in virtù generali i nostri specifici orientamenti, spesso frutto del caso. Di qui spesso il conflitto. Non è il mio campo e quindi sono molto cauto, ma ho la sensazione che anche a proposito del Covid siamo di fronte ad un problema simile, ma non vorrei dire cazzate. 

  66. Bla, bla, bla….
    No Vax, Si Vax, Ni Vax, Boh Vax, Mah Vax, Perchè Vax, Green Vax, Big Vax, Little Vax, Black Vax, San Vax ……
    🤢

  67. Alberto (18), io sono vaccinato, come te. Il  17 dicembre mi sarà inoculata la terza dose. Come vedi, io NON sono contro il vaccino. Lo ritengo utilissimo oltre una certa età.
    1) Io sono CONTRO il LASCIAPASSARE, perché gravemente lesivo di diritti civili fondamentali.
    2) Io sono CONTRO l’OBBLIGO DEL VACCINO, perché il vaccino non ha ancora terminato lo stadio sperimentale e può causare effetti collaterali fino alla morte, specialmente nei piú giovani.
    3) Io sono per la LIBERTÀ DI SCELTA. Ciascuno di noi deve avere il DIRITTO di scegliere se vaccinarsi oppure no, perché la vita è sua, non tua, non di Crovella, non di Speranza, non di Monti, non di Draghi, non di Mattarella.
    4) E quando ti troverai in una cabina di funivia gremita di sciatori gaudenti, sta’ attento che tu puoi contagiare ed essere contagiato, a dispetto del vaccino. È anche per questa tua negligenza che il virus si diffonde!
     
    Caro insultatore seriale («stolti idioti»), capito mi hai?

  68. 26) Roberto, quasi tutto giusto, tranne che un bicchiere  anche in solitudine aiuta talvolta a snebbiare i pensieri. Resistere e’ perfettamente inutile, troppo rigida la posizione e le ossa a lungo andare vengono a dolere. Trovo che una volta diventati ‘grandi’ si possa vantaggiosamente  tenere la posizione e  giocare al gioco della flessibilita’ . Lasciare che le intemperie ( o la carica dei bisonti) ti passino addosso, come l’acqua che scorre dai tetti. E’ anche piu’ divertente, il risultato esterno non cambia.

  69. PS. Anche all’interno del limitato campione di chi interviene sul blog ci sono almeno tre posizioni diverse tra chi si esprime “contro”. Non solo, ma non tutte portano a non vaccinarsi. C’è chi è solo contrario al green pass, ad esempio. Sono posizioni non assimilabili che richiederebbero “conversazioni” completamente diverse. Ma certamente e’ più efficace ai fini di produrre traffico provocare la carica dei bisonti, branco contro branco. Non a caso è la tecnica del giornale su cui è stato pubblicato l’articolo per coltivare il suo target di lettori. Così è. Si cerca di tenere alta la grigia bandiera della riflessione critica ma è destinata a soccombere di fronte alle sventolanti e colorate bandiere dello scontro ideologico e ai corifei dalle grida vivaci e acute. È da quando avevo 15 anni e militavo coltivando speranze di giustizia sociale e di libertà che vedo questo film. Allora ero un ragazzino e ci sono spesso cascato. Penso che al momento del giudizio la giovane età sarà un’attenuante. Ma adesso che “sono grande e bevo vivo”(quasi mai in verità e solo per compagnia) penso che si debba: Resistere. Resistere, Resistere.

  70. Stefano Michelazzi ha riassunto in modo civile la discussione. 
    Non perdo tempo a rispondere agli insulti di chi @18 e @20 non vede altro modo per esprimere il proprio pensiero su persone che cercano di fare un “dibattito” civile su posizioni che mi sembrano inconciliabili.
    PS A proposito Bonino, anche se ti da fastidio, sarebbe bene presentarsi con nome e cognome… e anche Massimo… di che avete paura?

  71. La cordata Alberto-Carlo Crovella oltreche’ funzionare  sui duri tiri della polemica  fa anche proseliti. Il dibattito ne guadagnera’ in intensita’ , il divertimento pure.   Ma finche’ la vaccinazione anticovid non sara’ obbligatoria si presume che esista la possibilita’ di una scelta , che oggi e’ comunque pesantemente condizionata . Negare questa possibilita’ adducendo  qualsivoglia motivo e’ mettersi dalla parte del torto. 

  72. Terza parte
     
    La deriva è evidente e lascia grande spazio alla destituzione dell’impianto democratico ormai ridotto al lumicino, visto che se anche domani decidessero di depennare la Costituzione, aldilà della piazza, non esiste organismo che possa fermare il processo. La piazza o in alternativa un contro golpe più violento che ci si augura non sia necessario. L’Europa che in molti vedono come un possibile freno, non ha per sua stessa natura, competenze sulla sovranità nazionale, aldilà di poter decdidere sanzioni che come si è visto dalla nostra entrata, in italia sono all’ordine del giorno e nessuno se ne cura.Siamo perciò sotto scacco fino a che non si andrà a nuove elezioni, quando quello scellerato risultato referendario, riduttivo del numero dei parlamentari, entrerà in vigore (sempre che non lo abroghino con qualche altro decretino). Fino ad allora nessuno (salvo rare eccezioni che già stanno manifestando dissenso alla camera ed al senato) contrasterà questo governo perché la contropartita sarebbe la perdita dei benefici parlamentari per chi (molti) non ha compiuto almeno una legislatura e la perdita della poltrona per chi subirà la riduzione…Auguri a noi!  

  73. Seconda parte
    Non stupisce in quest’ottica che abbiano pagato Reinhold Messner per fare critiche feroci a chi non si sottomette alle regole di questo (e quello prima idem) governo di assolutisti.
    Un’altra volta il buon “l’alpinismo è finito con me!”, non perde tempo a dimostrare con la sua consueta eleganza e fine dialettica a dire le sue (o meglio quelle imposte da contratto) ragioni.
    Intanto però si rischia di perdere il bandolo della matassa, perché mentre si discute sul chi ha ragione, i diritti fondamentali vengono spazzolati via con lasciapassari di stampo fascista, la magistratura viene azzittita ( decreto legge n. 139 dell’8 ottobre 2021 ) delegittimando il garante per la privacy ed a Trento stessa sorte anche se non ancora legiferata del garante per i minori. Oppure si assiste ad una sorta di delirio da parte di alcuni magistrati come il caso della 14 enne obbligata a vaccinarsi dal Tribunale civile di Milano, malgrado non sussista l’obbligo…

  74. Prima parteFranco Basaglia son convinto sarebbe soddisfatto di questi articoli. Danno voce a chi un tempo veniva internato e sottoposto a terapie disumane.
    Lo sfogo controllato delle psicosi permette di evitare aggravamenti delle diverse sindromi ma deve appunto essere controllato  e dirottato verso sistemi di cura soggettivi (in estrema sintesi, molto estrema, la terapia).
    In ogni caso anche la posizione più estrema e insensata ha diritto a spazio di comunicazione ed in questo caso credo che non si potesse fare di meglio.
    Questo apre le porte a ragionare su ciò che realmente sta accadendo attorno a noi senza quasi essere concepito da molti ancora ovvero che, discussioni sterili e senza fine come la posizione contrapposta su “il vaccino serve, il vaccino non serve”, la quale dovrebbe essere spazio di dialogo e progresso sia umanistico che scientifico, è invece lo specchietto per le allodole nel mentre si sta compiendo il disfacimento dello Stato di Diritto attraverso un colpo di Stato tanto subdolo quanto feroce e veloce.Non stupisce pensare e stimare anche magari un po’ “alla carlona” che molti tra i sostenitori, non tanto delle tesi contrarie al vaccino ma sicuramente di quella mossa politica e non certo di interesse sanitario, che è l’istituzione del green pass, ora addirittura divenuto super, siano persone amanti della vita in ambiente naturale (la montagna ne è una parte sicuramente ampia ma non unica). L’anarchia insita nelle scelte che si compiono ogni volta che si accede all’ambiente, di fatto ostile nella moderna concezione di urbanizzazione ai fini della sicurità, non rimane legata solamente a quei momenti ma si esprime anche oltre, nella vita quotidiana.
     

  75. @11
    Sono talmente d’accordo che ho fatto di più.
    Sono tornato al 1899, tre anni prima dell’introduzione della patente di guida da parte di regio decreto: “Chi intenda condurre un automobile deve essere munito di apposita licenza”.
     
    Decisamente inaccettabile.
     
    P.S. L’articolo 17 oggi fa sorridere: “La velocità di corsa degli automobili non dove eccedere i 25 chilometri all’ora in aperta campagna e quella di un cavallo al trotto serrato (circa 15 chilometri all’ora) negli abitati”

  76. Desolanti e stolti i commenti di chi condanna il voler vaccinare. Io sono vaccinato farò la terza, già prenotato, vado a sciare uso sempre la mascherina, e il GP mi permette di fare le stesse cose di prima. Questi stolti che si lamentano li vorrei vedere dopo essere stati in T.I., così poi ridiamo…VERGOGNTEVI a causa vostra si rischiano restrizioni maggiori, io us sempre la mascherina e la FFP2 sui mezzi, ma quando vedo un coglione senza vorrei che gli venisse il covid. Siete stolti idioti in nome di una pseudolibertà che invece se fosse come volete voi vorrebbe dire lockdown duro. VERGOGNA, bertoncelli parmegiani cominetti e simili.Vaccinatevi come le persone civili e non rompete i gabbasisi detto alla Montalbano. le vostre pseudo libertà sono cazzate

  77. Nelle aziende farmaceutiche la cultura dominante è quella chimica/biologica/industriale. Lo schema classico che il management ha in testa (quella che in gergo viene chiamata “catena del valore” ) è questo: malattia, molecola, sperimentazione, autorizzazione, produzione, prescrizione, adozione da parte del “paziente”. In realtà l’ultimo passaggio non è affatto scontato. A parte i casi di assoluta necessità, l’adozione non è una conseguenza immediata della prescrizione. Entrano in gioco il tipo di farmaco, le paure, le speranze, il tipo di somministrazione, persino il nome commerciale, la confezione. La Pfizer lo sperimento’ persino con il Viagra, il cui primo lancio fu impostato su basi sbagliate che portarono ad una adesione stentata. Da sempre i vaccini sono un “farmaco” dove il passaggio prescrizione / adozione non è così scontato (Cfr. Andrea Grignolio, Chi ha paura dei vaccini, Codice Edizioni, Torino, 2016). È peculiare che con altri farmaci , non ci siano reazioni altrettanto forti e polarizzate. Ci vorrebbero dati attendibili per metterne a fuoco le ragioni. Il gruppo dei no vax è molto articolato al suo interno e non si capisce nulla mettendo tutto insieme con un approccio ideologico e superficiale come quello dei due pezzi qui pubblicati (anche la presenza tra gli alpinisti di un numero maggiore di no vax è tutta da dimostrare). Tantomeno serve per chi volesse impostare una efficace campagna di comunicazione rivolta ai diversi segmenti di questo gruppo. In rete si trova qualche analisi in proposito, anche sull’Italia, ma non sono pienamente convincenti. Qualcosa di più è stato fatto altrove. Non metto i link perché mi bloccano il post. Come sempre: primum intelligere poi agire. La semplicità è un punto di arrivo, non un punto di partenza. 

  78. Questi articoli sono desolanti. I commenti qui sopra di Matteo, Marcello, Fabio (e anche Lorenzo anche se ci capisco un po’ meno 😉 ) , rispecchiano in pieno quello che penso. 
    Da brividi

  79. Quando qualcuno ti sbatte in faccia la realtà, è dura.
    La negazione e la costruzione di una realtà alternativa, più consona a sè stessi, l’aggrapparsi ai Montanari, sono reazioni ben comprensibili.
    Ma è buffo veder contestare determinati metodi da chi è il primo a farne uso.
     
    P.S. Mi riferisco al primo articolo. Il parallelo posto da Crovella è interessante ma discutibile (soprattutto il modo in cui è posto).

  80. Sono allibito sia dalla stupidità degli articoli che da quella di chi commenta.Purtroppo tutto ciò non fa che confermare in me la convinzione che chi frequenta la montagna sia spesso animato da un egocentrismo fanatico e cieco.Che miseria intellettuale e umana.

  81. E continuiamo a scrivere centinaia di post su contagi e vaccini, quando la sostanza del problema è la rinuncia volontaria a diritti che, una volta declinati, non ci verranno tanto facilmente restituiti. Tornate a tre anni fa, e chiedetevi cosa avreste pensato se per condurre la vostra vita sociale vi avessero obbligato a marchiarvi con un qr code. Lasciate stare una volta tanto la faccenda della pandemia, e chiedetevi solo questo. Sollevatevi dal marasma mediatico in cui siamo naufragati, e guardate le cose dall’alto.
    Chiedetevi se siete veramente convinti che le istituzioni, italiane od europee che siano, facciano tutto ciò che fanno perché hanno a cuore il vostro benessere, perché amano i propri cittadini, perché sono promotori di una società equa e solidale; chiedetevi se le preoccupazioni attuali dei governanti per la salute pubblica siano la naturale prosecuzione di una politica che da decenni tutela i più fragili, investe nella cura e nella ricerca, promuove il benessere di cittadini, studenti, lavoratori o pensionati che siano.
    Se siete veramente convinti di ciò, lasciate pure in mano loro le chiavi del futuro vostro e dei vostri figli.

  82. Marco Zucchetti non lo conoscevo (ed eviterò accuratamente di conoscerlo meglio in futuro), Carlo Crovella ho imparato a conoscerlo.
    Premetto che del Covid mi interessa poco e non credo affatto che i vaccini siano pericolosi, almeno non più di tante altre cose che assumiamo o con cui veniamo in contatto giornalmente, consciamente o meno.
     
    Quello che preoccupa realmente è la deriva ideologica, come già scritto altrove.
    Quella che vuole “restrizioni per i soli non vaccinati” e “massima restrizione a scapito dei no-vax” 
    Quella che vede e vuole sempre una “salvezza” esterna, un Padre, un uomo della provvidenza, un unto dal signore che risolva i problemi.
    Quella che fa dire a un ex Presidente del Consiglio che l’informazione va limitata, senza che nessuno abbia la dignità di sputargli addosso.
    Quella che porta all’abdicazione della ragione e fa comportare come un imbecille: siccome ho ricevuto l’olio santo, la pozione magica “non ho timori”.
     
    Questo mi fa paura e tristezza assieme: l’autoadesione al Fuhrer Prinzip, senza nemmeno le SS a imporlo e l’eclissi della critica e della ragione
    (iperbole scelta appositamente. Eccessiva? Certo. Fuori luogo? Non credo troppo e le idiozie scritte sopra sono li a testimoniarlo)

  83. solo un pò?!?!?
    io dico MOLTO STRONZI!!
    del resto cosa ci vogliamo aspettare da dei fanatici fascisti che vogliono tutti allineati, muti e rassegnati al pensiero unico.
    Trasferitevi in Cina è il posto giusto per voi.

  84. Se serviva, in questi due articoli idioti come pochi, abbiamo avuto la dimostrazione di come il covid verrà sconfitto difficilmente, o con molto tempo in più, grazie al sentirsi certi e sicuri della miriade di persone che la pensa come questi poveracci. Il famoso buonsenso latita chiaramente ma l’ultima cosa che ho sempre voluto fare in vita mia è quella di convincere qualcuno a fare qualcosa, quindi mi limito a considerare i due scritti come una mosca ronzante che con una manata se ne va.E vado a fare la prima gita con le pelli. Ciao belli. (e un po’ stronzi).

  85. “Io mi sono cautelato e ho già fatto perfino la terza dose di vaccino. Non ho timori neppure di entrare in una cabinovia piena zeppa, magari mescolato a molti “no vax”. I danni a mio carico sono nulli o limitatissimi.”
     
    Carlo, sai o non sai che il vaccino, seppure utile (oltre una certa età è molto utile!), non ti garantisce l’immunità? Sai o non sai che non rischi solo “danni nulli o limitatissimi”? Sai o non sai che potresti contagiarti pure con tre dosi? Sai o non sai che queste tue sciocche negligenze contribuiscono alla diffusione del virus?
     
    Delle due l’una: o ignori incredibilmente questi fatti elementari di pubblico dominio oppure scrivi bugie.

  86. “danni a tuo carico nulli o limitatissimi”? Questo è tutto da dimostrare

  87. Distanza desolante.
    Nel volume che tutto include tutte le posizioni già esistono.
    Alcune di queste divengono buone o cattive quando l’osservazione è egoica.
    L’informazione razionale non ha nulla a che fare con il mutare degli uomini.
    Tuttavia qui è portata a vessillo del vero.
    Manifesto satanico.
    Anche se la distanza desolante non permette di intenderne il significato.
    E così per le ragioni dei no vax che nulla hanno a che vedere con i luoghi comuni citati nel pezzo.

  88. Questo divertente post farà  probabilmente centinaia di  commenti e non caverà un ragno dal buco. Zucchetti e Crovella danno semplicemente del cretino a chi esercita la poco libera scelta di non vaccinarsi anti covid. Bontà loro. Me se Zucchetti avrà la mano  salva  ‘grazie’ alla testata su cui scrive questo pezzo sciagurato , Crovella è bene che indossi le sue  braghe alla zuava pesanti  o verrà morsicato in ben più delicati e reconditi ambiti. amen e così sia.🤣  

  89. Sia l’articolo di Marco Zucchetti che quello di Carlo Crovella, in misura diversa,  sono intrisi di senso di superiorità morale, di fanatismo, di disprezzo, addirittura di astio nei confronti di chi osi pensare e comportarsi in modo differente. Non solo sul Covid ma, nel caso di Carlo, pure sull’andare per monti.
     
     

  90. I no-vax cercano nei vaccinati i casi di reazioni avverse. I vaccinati si consolano quando un non vaccinato finisce nei guai, entrambi per confermare la loro scelta .. Nel mezzo gli infettati asintomatici o con sintomi lievi…che vengono”arruolati” dagli uni e dagli altri.  Gli uni dicono che vabene così  si autovaccinano formando naturalmente gli anticorpi, gli altri invece si consolano pensando che la lievita’ sia stata merito di vaccinazioni 1..2…3…mascherina e distanziamento.La verita’ e’ che nessuno ha la verita’ in tasca.
    In Logica matematica anche un solo esempio contrario demolisce una congettura ,ma esistono verita’non dimostrabili e affermazioni contradditorie dimostrabili.Un allievo mi disse” io per trovare la misura dell’ipotenusa di un triangolo rettangolo faccio la somma dei cateti 3+4=7 !”
    “Ma guarda che devi elevare al quadrato i due cateti , addizionare e poi estrarre la radice..”” ehhhh che palle ,quante storie , e’piu’ semplice cosi’ , anche troppo , che me frega !” guarda che col tuo procedimento non rispetti la legge della formazione del triangolo””
    “Il triangolo NOOO non lo avevo considerato..lui chi e’, ma perche’l hai portato con tee”!Mollalo!” troppo simpatico ,non lo sanzionai.Forse era gia’entrato nelle geometrie non euclidee .

  91. Che vuoi farci….è giá capitato ad altri tuoi ” colleghi” in passato. Un celebre Maestro animato da intenzioni analoghe alle tue, è stato messo addirittura in croce…..ritieniti dunque fortunato se ti hanno morso solo una mano.
    Grazie comunque per il tuo buon cuore e per il tentativo di redenzione Maestro …forse un giorno capiremo la fortuna di aver visto la tua Luce!!

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