Illudere è peccato
Il Madesimo Freeride Festival comincia domani, 18 marzo 2016.
E ancora una volta ci tocca provare a riparare i danni che una comunicazione poco accorta può recare.
Mentre, a onor del vero, nessun appunto dobbiamo fare ai contenuti del sito ufficiale www.madesimofreeridefestiv

“Mica male: un metro e passa di #powpow nel weekend!!!
Per fortuna che al Freeride Festival ci sono i ragazzi di Mystic Freeride che pensano a noi con il loro camp… Un’esperienza di puro freeride a 360° in cui insegnano teoria e tecnica per affrontare al meglio la powder, in totale sicurezza e divertimento“.
L’accenno (come da probabile richiesta marketing) alla sicurezza totale è sottolineato dal logo Investi in sicurezza che, in se stesso corretto, in questo abbinamento risulta distorto nel suo significato.
L’illusione (voluta o non voluta, in bona o in malafede) della totale sicurezza va denunciata in ogni occasione, lo sanno bene anche alcune guide alpine come a esempio Michele Comi, che a questo proposito ha scritto (su www.stilealpino.it):

“Cari amici, ogni volta che oltrepassiamo assieme il confine delle piste battute o affrontiamo un percorso scialpinistico, condividiamo l’incertezza di questi ambienti, ben consci che la sicurezza sta altrove. Per mestiere ed esperienza cerco di percepire al meglio ciò che accade, nell’intento di attivare la miglior protezione possibile e ritrovarmi a fine giornata a giocare sereno con i miei tre bambini.
Sempre più spesso proposte e iniziative legate alla montagna promettono “sicurezza” a chi vi partecipa. Il distintivo blu UIAGM (Unione Internazionale Guide di Montagna) mi autorizza ad esser il “gestore” del rischio nelle attività che si svolgono in un ambiente indefinito e mutevole come la montagna, ma purtroppo ancora non mi concede il dono dell’onnipotenza, tale da garantire “sicurezza totale e divertimento”.
Ammetto quest’umana “debolezza”, ma preferisco esser chiaro sin da subito: avventurarsi là fuori è tanto bello quanto denso di pericoli; esisterà sempre un rischio residuo, che di volta in volta andrà analizzato e compreso, per valutare in ogni circostanza se è accettabile oppure no“.

Scopri di più da GognaBlog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Caro Andrea Dolci, eppure dovresti aver letto l’articolo, tutto sommato più breve del solito…
Vi si dice chiaramente che sui CONTENUTI del sito ufficiale dell’iniziativa non v’è nulla da ridire, anzi.
Scusate, ma prima di pontificare ex catedra affibbiando patenti di sceleratezza, qualcuno si è preoccupato di verificare il contenuto dei corsi e i messaggi trasmessi ?
Non è che si sta costruendo una polemica da bar sport semplicemente su un titolo infelice ?
Caro Giulio Guadalupi, mi fa molto piacere la tua presa di posizione. Contribuisce a convincermi che non c’è niente di meglio della critica costruttiva, che possiamo rivolgerci l’un l’altro, per migliorare il nostro pensiero e quindi le nostre azioni.
Buongiorno,
Leggo con piacere il vostro articolo in merito alla comunicazione dei Safety Camp da noi organizzati.
Concordo con il concetto in generale che il rischio a cui chiunque abbandona la pista va incontro non sia annullabile. Il corso che offriamo è infatti volto a ridurre quando possibile questo rischio!
Facciamo ben presente che il rischio non è eliminabile, e ben lo testimonia l’ultima disgrazia avvenuta pochi giorni fa con grado di pericolosità 2 su 5, e quindi difficilmente prevedibile.
Rileggendo le frasi di promozione del team del Madesimo Freeride Festival in relazione alla nostra iniziativa, concordo con l’errore di aggiungere il concetto di totale sicurezza, che assolutamente non esiste quando si affronta un elemento naturale variabile come la montagna. In inverno e in Estate.
Tanto che l’esposizione del Logo delle guide è volto prima di tutto a far capire che il corso è tenuto appunto da una guida alpina qualificata per fare questo tipo di istruzione, ma sopratutto in grado di far capire come l’uso della professionalità di questi esperti della montagna può aiutare a ridurre il rischio!
Anche in questo caso sappiamo e purtroppo abbiamo evidenza che il rischio non può essere escluso totalmente neanche quando usiamo una guida alpina per le nostre escursioni, come purtroppo testimoniano incidenti in passato. Riteniamo comunque che il supporto di un esperto di montagna e sopratutto della determinata zona, magari a noi poco conosciuta, dove si voglia eseguire escursioni aiuta a ridurre sensibilmente il fattore di rischio.
Quindi riassumendo, concordo con l’errore della frase in TITALE sicurezza, e assicuro che cerchiamo di far capire bene che il rischio si può solo ridurre!
Penso che la nostra attività negli ultimi 6 anni abbia aumentato le nozioni di base per chi vuole affrontare la montagna fuori dai confini tracciati, cercando di aiutarli a pianificare meglio la loro esperienza.
Cordialmente
Giulio Guadalupi
Guadaz@mysticfreeride.com