Intervista a Francesco Benozzo

Francesco Benozzo, il poeta-filologo-musicista candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali (tra i quali il “Centro Studi di Medical Humanities” (CMH), il workgroup “We Tell / Storytelling e impegno civico in epoca post-digitale”, e “IDA: Immagini e Deformazioni dell’Altro”), è professore associato in filologia e linguistica romanza presso l’Università di Bologna. Benozzo ha espresso in questi giorni pubblicamente considerazioni non allineate a quelle correnti a proposito dell’emergenza pandemica in atto. In questa intervista spiega il suo punto di vista sulla questione. Totem&Tabù continua dunque a svolgere il suo dichiarato compito di riferire anche le opinioni più azzardate e ispide: ma per noi è chiaro che l’invito all’ascolto e alla riflessione non può essere confuso con l’apostolato di un’idea.

Intervista a Francesco Benozzo
a cura di Salvatore Ridolfi
(pubblicata su librieparole.it il 31 marzo 2020)

Come vive, in quanto intellettuale, la situazione presente? Sta lavorando a qualche progetto in questo isolamento?
Sono come tutti i cittadini agli arresti domiciliari, arresti attuati senza dibattimento parlamentare, in un chiaro momento di soppressione della democrazia, e presidiati dalle forze dell’ordine e dai militari.

Come vivo questo isolamento? Da privilegiato, avendo comunque – a differenza della maggior parte delle cittadine e dei cittadini attualmente reclusi – uno stipendio a fine mese, e vivendo in un luogo appartato sulle montagne, tra i cui boschi non potrebbe intrufolarsi nemmeno un drone dei Marines. Faccio lezione come tutti i colleghi da remoto, svolgo sedute di laurea e di dottorato, esamino gli studenti. Sto cercando intanto di portare a termine un lungo poema cui lavoro da tempo, dal titolo Máelvarstal. Poema della creazione dei mondi, un poema sull’origine ed evoluzione dell’universo – e che ignora deliberatamente la storia del pianeta terra – che si appoggia in un certo senso alle teorie cosmologiche degli ultimi anni, quelle venute dopo il Big Bang.

Nei giorni scorsi sono uscite su qualche pubblicazione anarchica alcune sue esternazioni relative al punto di vista che lei ha assunto rispetto a questa situazione
Non è un punto di vista che ho assunto, ma il punto di vista spontaneo che, come professore di filologia, e cioè bene o male come studioso dei sistemi di comunicazione, ho necessariamente maturato fin dalle prime ore della dichiarata epidemia. Per quello che vedo io, siamo di fronte a delle prove generali di soggiogamento delle popolazioni, fondate su una visione scientocentrica della realtà.

Francesco Benozzo

Può essere più chiaro? La scienza è la responsabile dello stato di cose?
Beh, in quanto “scienziato” io stesso, non posso fare a meno di notare che tutto è orchestrato dalla nuova religione del mondo contemporaneo: una religione monoteista, antidialogica, totalitarista e oscurantista rappresentata, appunto, dalla cosiddetta “scienza”, in questo caso dalla scienza medica. Nei miei anni di studio e di insegnamento ho imparato dai grandi maestri che la scienza è prima di tutto una narrazione, una narrazione il più possibile plausibile, e che i passi avanti nelle varie discipline sono stati compiuti grazie al dialogo, alle confutazioni, ai dibattiti. Chi pratica la scienza come mestiere sa bene che tale mestiere consiste essenzialmente nell’arte del dubbio sulla verità e su ogni verità. Questo riguarda anche la scienza medica, e lo dico anche come membro del comitato scientifico del prestigioso CMH, il Centro Studi delle Medical Humanties che ha sede presso l’Università di Bologna. Assistiamo invece a una scienza da reti unificate che ritiene (o meglio finge) di essere portatrice dell’unica verità.

Ma la scienza, nella fattispecie i medici, non sono in realtà gli eroi – come molti dicono – di questa situazione?
Non sto parlando dei medici in corsia, ma dei virologi da salotto e da stanze del potere. Quanto ai medici in prima linea, come gli infermieri e i volontari, direi che più che gli eroi sono le prime vittime, insieme alle persone malate e a quelle decedute, di questa guerra. Sono in trincea a combattere. Ma ciò non deve distogliere emotivamente dall’opinione che ciascuno può farsi sul perché si trovino al fronte. Intendo dire che non può funzionare l’equazione “medici eroi = guerra giusta”. E d’altro canto mi pare che in queste ore alcune delle associazioni dei medici si stiano ribellando, proprio contro il potere centrale, rispetto a questa etichetta di eroi affibbiata loro da chi li ha mandati al fronte.

Vittime di un sistema, dunque?
Direi proprio di sì. Se si guarda alla situazione italiana, senza andare oltre, bisogna registrare esclusivamente quanto segue, se non si vuole entrare nella lamentazione e nella strategia della paura: un virus particolarmente aggressivo ha messo in ginocchio il nostro sistema sanitario, dal momento che a fronte di 60 milioni e mezzo di abitanti sono presenti sulla penisola circa 5000 posti letto di terapia intensiva. I medici sono in trincea per questo, non per i numeri esorbitanti del contagio. Si trovano in trincea perché invece che delle corsie di ospedale abbiamo delle trincee (ma la situazione era già nota da prima dell’emergenza in atto: non si può non ricordare che fino al mese scorso gli stessi medici ora santificati dal popolo erano vittime di aggressioni, non solo verbali, proprio per la situazione di affanno – per usare un eufemismo – in cui versano strutturalmente i nostri ospedali, fin dalle stanze di smistamento dei prontosoccorso).

Francesco Benozzo al Festival del Medioevo (2017)

La colpa è dunque del sistema sanitario?
Le colpe sono tante, per quello che uno può vedere o per l’idea che uno si può fare. Parliamoci chiaro: nel 2020 in uno stato di 60 milioni e mezzo di abitanti i posti per le terapie intensive dovrebbero essere come minimo 60.000. Il resto sono frottole, che per trasformarsi da frottole in qualcosa di diverso vengono naturalmente filtrate dalle drammatiche immagini delle corsie sovraffollate, delle infermiere e infermieri e medici esausti quando non deceduti, delle bare senza fiori appoggiate fuori dagli ospedali, delle stesse bare portate via con scene hollywoodiane dai mezzi militari. E che passano per i pornografici bollettini quotidiani di contagiati, ricoverati, guariti e morti. E tutto questo mentre la polizia gira per strada, mentre la protezione civile istiga con i megafoni a barricarsi nelle proprie abitazioni, mentre i balconi si riempiono di cittadini lobotomizzati che inneggiano alla patria, e mentre i santoni virologi – che si sono messi di recente a parlare anche di Dio in contrasto con sua santità il papa – ammoniscono, in nome della scienza, sui nuovi morti che dovremo contare se non facciamo come loro hanno deciso.

La pandemia miete comunque i suoi morti
Sì, il virus miete certamente i suoi morti, come altre centinaia di virus con cui conviviamo e che a volte ci ammalano, e ormai la nazione conosce a memoria il numero di questi morti, poiché arrivano puntuali alle ore 18 con i dati ufficiali. Verrà poi certamente un momento in cui si proverà a capire anche come sono fatti questi conteggi. Come saprà, i morti diretti per coronavirus al 28 marzo – secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità – sono in totale 7, e gli altri sventurati sono stati uccisi per il colpo di grazia che questo virus ha dato alle loro già precarie condizioni. Questo non sminuisce ai miei occhi l’effetto del virus, ma mi lascia dubbioso sulla narrazione imposta di una pandemia in atto. Più di un conoscente cui è venuto a mancare un parente stretto mi ha detto che questi si trovava già all’ospedale a uno stato terminale: se è morto perché aveva anche il Covid-19, non so, come scienziato, che valore “scientifico” abbia metterlo nel conteggio delle vittime dell’epidemia. Di questo bisognerà pur tener conto visto che i 60 milioni di cittadini gioiscono alle 18.05 se ci sono anche solo 30 morti in meno nei famigerati bollettini (inviando cuoricini e ringraziamenti sulla pagina Facebook del Dipartimento della Protezione Civile) o si rattristano (inviando faccine con la lacrimuccia) se ce ne sono 30 in più: gioiscono o si rattristano, beninteso, perché all’interno della strategia della paura di cui si trovano a essere marionette inconsapevoli, sono convinti che quei dati ci dicano se il virus sta accelerando o decelerando. Aggiungerei anche, ma qui si apre un discorso molto diverso, che – sempre secondo i dati ufficiali dell’Istituto Superiore della Sanità – ogni anno in Italia circa 20.000 persone si ammalano in ospedale di varie patologie (tra le quali la polmonite è la più frequente) e muoiono a causa di queste: a chi entra in ospedale per un’operazione al femore può cioè capitare di ammalarsi di polmonite e, se è anziano o con altre complicazioni, di morire a causa di questa malattia contratta dentro all’ospedale. Questa alta percentuale di morti per patologie contratte in ospedale è spiegata dai medici con il sovraffollamento: e quella – cronica – del sovraffollamento è una situazione che di questi tempi è quintuplicata.

Sono stati fatti pochi investimenti sulle strutture sanitarie, quindi?
Me ne intendo assai poco. Ma so che ogni giorno, anche in questi giorni di emergenza, mentre il suo primo ministro si presenta sui canali ufficiali preoccupato e impallidito, chiedendo a tutti di “stingersi a coorte”, il governo italiano spende 70 milioni di euro in spese militari (due miliardi al mese), e che con le spese militari di un solo giorno, cioè con i 70 milioni che vengono spesi ogni ventiquattro ore, si potrebbero costruire e attrezzare sei nuovi ospedali o comprare 25.000 respiratori. Se ci atteniamo questi dati, possiamo parlare dell’emergenza in corso, senza troppi giri di parole, come di una strage di stato.

In alcune interviste lei ha parlato di “finta pandemia”
Sì, in alcune interviste all’estero: qui pare che non si possa. Qui come avrà visto chi non la pensa come i medici ufficiali viene denunciato (se è un medico viene invece radiato). È infatti palesemente in atto, nel processo di soggiogamento, anche una soppressione della libertà di parola. Per quanto mi riguarda, non mi interessa affatto parlare di tesi cosiddette complottiste. Me ne discosto decisamente, ovvero posso approssimarmi ad esse – per adesso – come a un genere letterario. Io ho parlato di finta epidemia perché gli effetti di questo virus sono stati da subito incanalati nel terrore dell’epidemia, e dunque percepiti, temuti, enfatizzati e pompati dentro un contesto di paura indotta e controllata militarmente. Questa epidemia è finta perché nasconde il vero problema e si alimenta del terrore creato intorno ad essa.

Noam Chomsky

È inoltre finta perché tra i cosiddetti poteri forti non ci sono voci fuori dal coro e tutte le componenti appaiono allineate nel sostenere un’unica narrazione, secondo tutte le strategie di manipolazione elencate ad esempio da Noam Chomsky per ottenere la manipolazione delle masse:

– strategia della distrazione;
– creare problemi e poi offrire le soluzioni (sono già tutti – non io – in fremente attesa del fantomatico vaccino);
– strategia della gradualità crescente e dell’impennata (le limitazioni graduali e poi sempre più stringenti);
– strategia del differire (presentando una soluzione come “dolorosa e inevitabile”);
– usare l’aspetto emotivo più che l’argomentazione (immagini apocalittiche, bollettini di guerra);
– mantenere gli interlocutori nell’ignoranza e nella mediocrità (il virologo non si può mettere in discussione, noi non siamo in grado);
– stimolare i cittadini ad essere compiacenti con la mediocrità (flash mob e altre manifestazioni di massa);
– rivolgersi ai cittadini come a dei bambini (le parole del Governatore della Lombardia: “Se non lo capite con le buone domani ve lo faremo capire con le cattive”);
– insinuare il senso di colpa (siamo tutti potenziali contaminatori e untori, siamo tutti colpevoli, siamo messi gli uni contro gli altri per via di questa vergognosa colpevolizzazione);
– conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.

Lo sa che anche lo stesso Chomsky si è espresso in termini non troppo diversi in queste ore?
Una decina di giorni fa avevo mandato alcune di queste mie riflessioni a Chomsky – con cui ho una corrispondenza accademica da qualche anno dovuta ad alcuni studi e a un libro che ho pubblicato sul problema dell’origine del linguaggio – ed ha commentato le mie considerazioni dicendo che coglievano a suo parere un punto importante, anche se riferito alla sola Italia. Purtroppo, però, è uno di quei casi in cui il parere positivo di un personaggio del suo livello su ciò che penso non mi rende felice. Conferma piuttosto una diagnosi agghiacciante.

Come riassumerebbe dunque questa sua diagnosi?
Quella del Coronavirus è una grande truffa. Si tratta di un’epidemia dichiarata che non miete – come le vere epidemie – masse indistinte di persone, ma che invece uccide in massa i diritti di libertà e la dignità di tutti, imponendo un punto di vista univoco che vieta agli individui di autodeterminarsi e abituando la popolazione ad accettare come normalità la sospensione dei propri diritti inalienabili. Le persone che sono purtroppo decedute per questa combinazione di spazzatura metabolica e a causa di questa strage di stato vengono inoltre usate in maniera strumentale dal governo e dagli organi di propaganda tutti allineati, spaventati e agli ordini di questo terrorismo sanitario.

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Intervista a Francesco Benozzo ultima modifica: 2020-04-11T04:07:00+02:00 da Totem&Tabù

203 pensieri su “Intervista a Francesco Benozzo”

  1. 203
    Giuseppe Balsamo says:

    Lorenzo, sono d’accordo.
    Ma mi pare che a confondere l’onda lunga con la risacca sia proprio chi ha scritto l’articolo da te suggerito (intendo quello di Koenig al tuo precedente commento).
    In tutta franchezza, mi sono sentito un pò preso in giro da un articolo che titola “Fatti contro balle” e inizia proprio con una balla.
    Nel senso che, personalmente, rispetto le opinioni altrui se espresse in buona fede.
    Ma se si pretende che queste opinioni abbiano il supporto dei fatti, bisognerebbe avere l’onestà intellettuale di non prendere in considerazione solo quelli che fanno comodo ma anche quelli che raccontano un’altra storia.
    Che, nel caso dell’articolo in questione, stanno nella colonna a fianco di quella utilizzata e chi ha scritto l’articolo non può non aver visto.
    Oppure raccontarla per quello che è: la propria personale opinione.

  2. 202
    lorenzo merlo says:

    Ciao Giuseppe,
    il dato singolo ha il suono della risacca, a seguirlo incanta.
    L’onda lunga ha quello della burrasca, ed è il solo da cui proteggersi.
    http://www.giornaledelribelle.com/index.php?option=com_content&task=view&id=2982&Itemid=10

  3. 201
    Giuseppe Balsamo says:

    Articolo interessante, Merlo, però alcune premesse mi paiono un pò deboli.
    Al capitolo “La crisi del coronavirus”, sul quale dovrebbe appoggiare il resto, si afferma che i tassi di mortalità sono estremamente gonfiati (e volutamente falsificati).
    A esempio di ciò sono riportati tre link.
     
    Il primo di questi afferma la medesima cosa: “Amply documented, the estimates of the COVID-19 disease including mortality are grossly manipulated”.
    Ma mi pare che nell’articolo, oltre a considerazioni socio-economiche (forse anche condivisibili), non venga riportata documentazione a sostegno di quanto affermato.
     
    Il secondo link (stesso sito del primo) riporta le dichiarazioni in parlamento di Vittorio Sgarbi (con relativo video) che dice che “25mila morti di coronavirus è una menzogna”.
    Anche qui mi pare nessuna altra documentazione a supporto oltre alle sole affermazioni di Sgarbi (piuttosto contestato durante le sue esternazioni 🙂 ).
     
    Il terzo, più interessante e circostanziato, è relativo all’esempio “emblematico” della Svizzera.
    Si afferma che nelle prime 18 settimane del 2020 ci sarebbero stati meno morti in Svizzera dello stesso periodo del 2015, dato ritenuto incompatibile con il bilancio ufficiale delle vittime, citando i dati dell’ufficio federale di statistica Svizzero.
    Che ci siano state meno vittime in totale in quel periodo è confermato dalle statistiche (25550 nel 2020 e 26596 nel 2015):
    https://www.bfs.admin.ch/bfs/de/home/statistiken/kataloge-datenbanken/tabellen.assetdetail.13047397.html
    Tuttavia, credo che il confronto fra il 2020 e gli anni passati vada fatto in altro modo.
    Se si prendono le prime 11 settimane (30 dicembre – 15 marzo) il 2020 accumula 2550 decessi in meno rispetto al 2015. Alla data del 15 marzo, il bilancio ufficiale di vittime del COVID era di 14 (fonte: Worldometer).
    (Il calo di decessi nella prima parte del 2020, rispetto al 2019, è stato evidenziato anche in Italia dai dati ISTAT, e da alcuni spiegato con la relativa “mitezza” dell’inverno 2019-2020).
    Dalla settimana 12 alla 18 (16 marzo – 3 maggio) il 2020 accumula 1531 decessi in più rispetto al 2015. Alla data del 15 marzo il bilancio ufficiale di vittimedel COVID era di 1762 (fonte: Worldometer).
    Ovvero, prendendo come riferimento il periodo di manifestazione della malattia (quello che ha portato le vittime da 42 a 1762), l’incremento dei decessi mi pare nettamente visibile.
     
    Fra parentesi, il 2015 è l’anno riportato nelle statistiche con più decessi in assoluto nelle prime 18 settimane.
    Per cui, volendo fare un pò di “cherry picking” 🙂 e facendo lo stesso tipo di ragionamento di cui all’articolo ma utilizzando il 2016 al posto del 2015, si vedrebbero 2447 decessi in più nelle prime 18 settimane del 2020, giungendo alla conclusione diametralmente opposta a quella dell’articolo.

  4. 200
    lorenzo merlo says:

    «è una lettura per adulti liberi che:- sanno che è priva di contenuti retorici e di luoghi comuni;- sanno che contiene prospettive di carattere eretico;- sanno che certi articoli dovrebbero essere letti col sospetto e la resistenza che certe idee meritano;- sanno che le persone che lo animano combattono aspramente ogni genere di inquinamento».

    https://comedonchisciotte.org/fatti-contro-balle-il-lockdown-totale/

  5. 199
  6. 198
    lorenzo merlo says:

    U.P.d’I.
    Unione Proboviri d’Italia
    https://www.youtube.com/watch?v=VToU09_k9rs&feature=youtu.be

  7. 197
    lorenzo merlo says:

    Se quanto sta accadendo in termini di credibilità delle Istituzioni, dello Stato, del Governo appartenesse a un racconto, i lettori sarebbero in attesa delle pagine dove avviene la sollevazione popolare.
    Invece accade nella realtà e il massimo che sappiamo fare, oltre a vantarci del nostro “allineati e coperti”, accendiamo la tv per vedere il prossimo episodio della storia che siamo arrivati ad accettare.
    https://www.youtube.com/watch?v=uRkEub1hEcg&feature=youtu.be

  8. 196
    lorenzo merlo says:

    Fuori tema. Ma solo per modo dire in quanto, anche qui, una minoranza evidenzia ciò che le istituzioni e i loro supporter benpensanti nascondono.
    https://www.youtube.com/watch?v=LoGhotWp6rQ

  9. 195
    Giuseppe Balsamo says:

    Qualche altro dettaglio dal sito dell’Osservatorio Malattie Rare sulla terapia a base di plasma:
    https://www.osservatoriomalattierare.it/news/attualita/15985-coronavirus-speranze-dall-approccio-terapeutico-con-plasma-iperimmune
    L’articolo mi pare di facile comprensione.
    Fra le altre cose viene fatto notare come, per poter essere usato con sicurezza, il plasma debba prima essere controllato e trattato per escludere/eliminare eventuali presenze indesiderate.
    La sperimentazione applicata al COVID era stata approvata a fine marzo dal Centro Nazionale Sangue (parte di ISS).
    Qui il link all’articolo del 27 marzo: https://www.centronazionalesangue.it/node/844
    Ma su Focus (e non solo) se ne parlava anche prima (18 marzo)https://www.focus.it/scienza/salute/proteggerci-con-gli-anticorpi-di-chi-ha-gia-sconfitto-la-covid-19
    https://www.varesepress.info/cronaca/il-vaccino-passivo-contro-il-nuovo-coronavirus.html
     
    Una considerazione personale: a me pare un pò curioso che proprio ora che cominciano ad arrivare i primi risultati delle sperimentazioni sia partito un tale “battage” (con annessi “messaggi” whatsapp) sulla cura a base di plasma. La ricerca (scientifica) ha i suoi tempi.
    Consiglio, infine, di approfondire le differenze fra immunità attiva e immunità passiva.

  10. 194
    Giuseppe Balsamo says:

    Burioni fa di tutto per rendersi sempre più simpatico 🙂
    Tuttavia.
    Il tizio di whatsapp pare che non sia un medico:
    https://www.bufale.net/mauro-rango-non-sono-un-medico-e-il-messaggio-e-stato-modificato-su-facebook/
     
    Qui un approfondimento sul plasma iperimmune:
    https://www.open.online/2020/05/03/coronavirus-la-cura-col-plasma-funziona-si-ma-ci-sono-dei-limiti/

  11. 193
    Matteo says:

    “non è un complotto, non c’è un disegno, credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia”
    credo che questa frasi sintetizzi efficacemente anche il mio pensiero; anche se non ho la competenza tecnica per avallarla, di sicuro è l’impressione  che ho ricevuto dal metodo usato per informare e dal contenuto dell’informazione, dalle  misure prese, dai decreti e dai divieti imposti e dal clima generato.
    E dalla totale mancanza di un tentativo serio di analisi del fenomeno.

  12. 192
    Fabio Bertoncelli says:

    Voi qui siete tutti schegge impazzite, individualisti, anticonformisti, antisociali. Ci penserà il Pensiero Unico a correggervi come si deve.  😁😁😁

  13. 191
    lorenzo merlo says:

    Ci comandano (vedi proporzioni precedenti), come da democrazia, quella pura, incostenbabile, insuperabile, universalmente vera che il pensiero unico, come rosolio, continua a farci bere.
    https://www.agi.it/cronaca/news/2020-05-05/coronavirus-sindaco-robbio-roberto-francese-test-sierologici-diasorin-8521574/

  14. 190
    lorenzo merlo says:

    La proporzione dice più di quanto si potrebbe sospettare: questa gente comanda le menti, ci comanda.

  15. 189
    Alberto Benassi says:

    Buriono : Fazio = Fazio : Burioni

  16. 188
    lorenzo merlo says:

    Un altro criminale da rinchiudere. Ci penseranno i probiviri della verità istituzionale.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-cura-con-il-plasma-iperimmune-funziona-ma-e-gratis-e-a-burioni-non-piace

  17. 187
    lorenzo merlo says:

    Burionesque. [ndr]
     
    Questo messaggio è scritto da Mauro RangoWhatsapp n.ro 00393480965229Email: mauro.rango@gmail.com
    Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo.
    Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose che devo necessariamente correggere.
    1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l’efficacia su contrasto a coronavirus
    1. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E’ FUORVIANTE. La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni. I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l’hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)
     Qui in Africa, dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO – parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).
    2. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c’è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.
    2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.  È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito. Lo sappiamo fare qui in Africa. *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.
    3. Mi riferisce l’amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.
    3. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l’attivazione dei mediatori flogogeni e l’alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).
    4. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.
    4. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c’è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma  soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.
    Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell’informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia. Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO.
    FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi. Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi).
      ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l’azitromicina.
    Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:
    a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma
    b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite.(Dico ‘ancora da definire’ perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è  l’affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l’esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l’infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.) MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE! L’atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l’aspetto di cui sopra, è quello di usare i farmaci GIÀ ESISTENTI come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato: PlasmaferesiAntinfiammatoriAnticoagulanteAzitromicina x 6 giorni
     A Mauritius li stiamo utilizzando dall’inizio dell’epidemia.
    Dall’inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l’anticoagulante.
    L’Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall’inizio dell’epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita).
     Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l’informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all’opinione pubblica. MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE.*
    Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate.
    Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l’informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c’è un disegno) credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) sarebbe già stata completamente debellata. PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO, se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l’opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a misurarsi sull’evidenza dei fatti e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.

  18. 186
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  20. 184
    lorenzo merlo says:

    A parte il valore medico-terapeutico relazionato dal dott De Donno, la cosa più interessante è un’altra.
    Ne parla il conduttore quando accenna all’oscuramento dal web (youtube?) che un precedente intervento di De Donno aveva subito e che poi, su sollecitazione dell’emittante è stato rimesso online.
    Che criterio avevano adottato per considerare non confacente alla community il video?
    Ma soprattutto quale altro avevano impiegato per rimetterlo in circolazione.
    Dedicato a quelli che chiamano altri complottisti.
    A quelli che eleggono la sottomissione tout court all’autorità un valore definitivo.
    https://www.youtube.com/watch?v=Cqmwmhhx35A

  21. 183
  22. 182
    Fabio Bertoncelli says:

    Dopo il bombardamento di Paolo Franceschetti, del capo del governo e dei politici non sono rimaste che macerie.
    … … …
    Sogni mostruosamente proibiti.

  23. 181
    lorenzo merlo says:

    Passa all’app e poi passa anche al 5G.
     
    Scrive Paolo Franceschetti: Avvocato. Docente. Autore di libri in materia giuridica, esoterica, spirituale.25 Aprile 2020
    “Caro Premier e cari politici, Io sono un complottista, ma sono diverso dagli altri. Non temo il controllo, i vaccini, il 5G, i droni quando vado a correre, in realtà non temo nulla. E voglio tutto questo, vaccini, 5g, controllo totale.Voglio essere controllato anche dai droni, non solo quando corro, ma anche quando dormo e anche quando trombo. Vi capisco. E’ per la nostra sicurezza. Ma ovviamente voglio pensare – perché è logico pensarlo – che questi droni saranno usati anche per andare a controllare le ville isolate in mezzo al nulla, quelle dove spesso i potenti fanno le loro riunioni; perché vede, non so se lei lo sa, ma ogni anno spariscono migliaia di bambini, in Europa, e fanno una fine terribile. E se si usassero questi droni per questi motivi forse molti non sparirebbero più. Pensi, Presidente, anche Trump ha capito che quella dei bambini scomparsi è una piaga per la nostra società, tanto da aver dichiarato il problema della pedofilia un problema di sicurezza nazionale. Nell’Ardèche, una provincia francese, scompaiono un numero di bambini impressionante, ad esempio; spero che il presidente francese usi i droni per andare a controllare minuto per minuto quello che succede in ogni istante in certe ville sperdute.Voglio essere controllato in ogni momento della mia vita, non solo dalla App Immuni, ma anche da altre. Voglio rendere conto di ogni minimo gesto che faccio, e anche quando sono in intimità. Lo trovo giustissimo, anche perché non credo che freghi molto a qualcuno se talvolta guardo Youporn o tradisco mia moglie con la vicina di casa. A questo punto, però, essendo possibile tracciare tutti i cittadini in questo modo, credo sia possibile tracciare anche i politici, in ogni momento. E, in nome di quel principio di imparzialità della PA che sta anche nella nostra Costituzione (articolo 97), e del principio di trasparenza che sta nella Legge 241/1990, vorrei poter sapere, in ogni momento, dove va lei, con chi si incontra, e che tipo di vita fa. Non dovrebbe essere difficile. Basterebbe mettere on line i profili di tutti i cittadini italiani, e far sì che chiunque, cliccando su un nome, possa sapere esattamente dove va e con chi sta il suo politico preferito. Perché, vede, se siete solo voi a controllare noi, e noi non possiamo fare altrettanto, allora scatta la nostra paranoia complottista e possiamo anche pensare che tale controllo possa servire ad altro. In questo modo, poi, ad esempio, potremmo sapere se il magistrato che giudica sull’affidamento di alcuni bambini ha o non ha compartecipazioni tramite i familiari proprio con quegli istituti in cui il bambino sarà rinchiuso.Va benissimo il provvedimento di un sindaco sardo, il quale ha dichiarato che se un minorenne viene trovato fuori casa possono scattare sanzioni anche a carico dei genitori e possa venir informata la procura per togliere i figli ai genitori. Legittimo. Legittimissimo. A questo punto vorrei essere però informato, tramite le app di tracciamento di cui sopra, di tutti gli spostamenti dei vari politici e delle relazioni che questi intrattengono con eventuali minori; perché, vede Presidente, l’inchiesta sul caso Marcinelle, in Belgio, portò a capire che i pedofili arrestati, Dutroux e la moglie, lavoravano per conto di altri personaggi più potenti. Vorrei sapere chi erano questi personaggi, e chi avevano incontrato. E vorrei anche sapere dove si trova adesso la moglie di Dutroux; le cronache avevano detto che era stata trasferita in Toscana, ma nessuno sa perché e dove. E ci piacerebbe saperlo. E con una app apposita io credo che chiunque abbia possibilità e diritto di saperlo.Va benissimo la vaccinazione obbligatoria. Pazienza se ci sono dubbi sulla continua mutazione del ceppo, e quindi molti illustri virologi dicono che non serve a una mazza, e pazienza se dicono che col caldo il virus muore. Tanto questa storia del vaccino è diventata come la fede. Si è pro o contro a prescindere. E allora facciamo finta che abbiate ragione voi. Mi sembra ovvio però che i primi a testarlo sarete voi e i vostri figli; ovverosia voi, Burioni, e la task force che lei ha nominato e tutti quelli che eventualmente approveranno la legge sulla vaccinazione obbligatoria. E’ semplicemente una questione di dare il buon esempio.Va benissimo anche installare il 5G ovunque. Ci mancherebbe. Il 5G sicuramente serve al progresso e aumenterà l’efficienza della nostra società. Ma ci sembrerebbe un’idea sana quella di sperimentarlo prima installandolo nel Parlamento, nei palazzi del potere, e vicino alle vostre abitazioni, giusto per vedere l’effetto che fa. Perché sa, tra noi complottisti gira la voce che sia dannoso, e uno dei primi effetti che si vedono è che muoiono insetti e uccelli che si avvicinano troppo alle centraline. Allora direi che se prima lo provate voi per qualche anno, e poi ci rassicurate che state bene, dopo esservi pure vaccinati, poi potremmo stare più tranquilli anche noi. Ovviamente, confido che i primi che lo proveranno saranno gli AD delle compagnie telefoniche, i sindaci che ne magnificano le doti, ecc., i quali si renderanno disponibili per impiantare i primi tralicci proprio davanti a casa loro.Va benissimo che distruggete le piccole aziende riducendole in povertà per proteggerci dall’influenza. So che lo fate per noi, e non dia retta a quei paranoici complottisti che pensano che tutto questo sia stato fatto per distruggere l’economia e ridisegnare la socio-economia mondiale, rendendo alcuni ricchi ancora più ricchi e i poveri ancora più poveri. Ma in nome di quel controllo da voi auspicato per proteggerci dall’influenza, vogliamo sperare che ci proteggiate anche da manovre speculative di aziende e gruppi economici italiani e stranieri, rendendo pubblici i bilanci e le proprietà di tutte le aziende che operano sul territorio nazionale. Faccio un esempio: siccome la App Immuni pare sia di un’azienda che ha come partecipanti la famiglia Berlusconi, i Benetton, un gruppo cinese, vari gruppi ricollegati a banche e finanziarie, ecc., tanto che la cosa ha allarmato pure i nostri servizi segreti e il Copasir vuol approfondire la questione, mi pare sensato che tutte queste informazioni possano essere rese pubbliche su un grande portale ministeriale in cui il cittadino possa essere sempre informato di ciò che succede e dei vari collegamenti societari.Anche perché io non credo, come dicono moti paranoici complottisti, che tutto questo sia un vero colpo di stato e che sia soppressa la democrazia. No. Credo che tutti questi controlli rendano più efficace la democrazia. La democrazia, per essere reale, presuppone però che il cittadino sia informato di ciò che avviene nelle stanze del potere, e sia in grado di capire chi agisce, perché, e con che strumenti. Cioè la democrazia, per essere tale, ha bisogno che voi ci controlliate, ma che anche noi possiamo controllare voi.Ps. Ah dimenticavo… negli anni della nostra Repubblica abbiamo avuto circa una cinquantina di stragi. Tutte rimaste impunite, senza mai trovare i colpevoli. Questo perché ancora non c’erano strumenti di indagine sofisticati come oggi. Auspichiamo che con questo controllo globale di tutti a vicenda, non ci saranno più stragi, gli omicidi verranno risolti in pochissimo tempo, e la mafia scomparirà.E nessun minore sparirà più nel nulla. Neanche quelli che sono ospitati presso centri appositi, che si “allontanano” a decine, ogni anno, sparendo nel nulla e che non vengono neanche conteggiati nel numero degli scomparsi, perché la voce “allontanato” è diversa.Sarebbe una bella società, quella dove tutti sanno tutto di tutti, in trasparenza. Rinuncio volentieri alla mia privacy, di cui non me frega nulla, e che per me è un concetto che dovrebbe essere abolito, se in cambio non vedrò più bambini scomparire, se potrò sempre sapere se la ditta da cui compro è collegata o meno con grandi gruppi finanziari di cui non approvo la politica, e se potrò sapere i nomi dei 300 esperti inseriti nella sua task force, per poter controllare che interessi hanno in varie società, il loro curriculum, ecc. Perché questa cosa della mancanza di privacy deve valere anche per voi.Altrimenti, sa, qualche sospetto che non lo facciate per tutelare la nostra salute, ma invece per distruggere la democrazia e le libertà, ci viene. Che noi siamo paranoici…”Aggiungo io: “non viviamo più nell’illusione della separazione… tutto ciò è tale solo perché siamo sconnessi da ciò che siamo realmente 💓… io mi auguro che questa lettera possa solo far spazio alla nostra scintilla, alla nostra luce per poter vedere che siamo Uno e non serve controllarsi a vicenda, non serve farsi del male lo stai facendo ate stesso, serve l’unica vera strada Essere Amore”
     
     

  24. 180
    lorenzo merlo says:

    Colpo di stato con stelle filanti.
    https://www.youtube.com/watch?v=jfiHU0IO-2c&feature=youtu.be

  25. 179
  26. 178
  27. 177
    grazia says:

    Buonasera Giuseppe,
    avevo sete di un po’ di gentilezza dopo gli scambi sull’altro post! Concordo con te.
    Trovo molto interessante questa intervista e avevo pensato anch’io di riportare il link qui, ma poi mi sono distratta con problemi contingenti sul come arrivare a fine mese (sigh!).
     

  28. 176
    Giuseppe Balsamo says:

    Blondet propone la stessa zuppa, a mio parere, e pure allungata.
    Ma l’acqua aggiunta non ne aumenta la sostanza.
    Molto meglio l’invito alla riflessione di Yunus.
     
    Approfitto per ringraziare Grazia per il link all’intervista a Stefano Manera proposta in altra discussione, che ho appena finito di vedere e che rilancio anche qui
    https://m.youtube.com/watch?v=i0B32R3vi2I&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2nvZ5XylzIMtF3tBIlsZA_-4xT_oNfEpIo0TLOoIqk5o7XXUok7Z5DIWM
    (Grazia, ti ringrazio qui perchè l’altra discussione mi sembra virata più al tifo da stadio che a un dibattito fra persone che vogliono veramente capire l’altrui pensiero. Senza puntare il dito contro nessuno.)

  29. 175
  30. 174
  31. 173
    Giuseppe Balsamo says:

    L’articolo originale, come riportato dalla pagina indicata da Grazia, è qui:
    https://www.fort-russ.com/2020/04/major-plans-to-re-open-u-s-surgeon-general-adams-dumps-gates-predictive-contagion-model
     
    Al netto delle opinioni espresse dall’articolo, mi pare che le dichiarazioni di Adams si possano riassumere in:
    “Abbiamo i dati (dell’epidemia), li stiamo seguendo e li stiamo dando alle comunità affinchè possano prendere informate e intelligenti decisioni su quando e dove riaprire”.
    Dichiarazione che, personalmente, trovo del tutto ragionevole.
    Faccio ben più fatica a digerire WHO e CDC “dominati” da Gates, nonchè i sei mesi / un anno di chiusura che sarebbero stati prospettati da Fauci ( o Gates ?).
    Per quanto giguarda Fauci non ho trovato dichiarazioni di questo genere, molte invece in cui prevede riaperture per maggio / giugno come lo stesso Adams.
    Di Gates non so, questo schieramento da un parte e dall’altra mi lascia perplesso.

  32. 172
  33. 171
  34. 170
    lorenzo merlo says:

    Roberto e chi come lui, potreste sufeggiare a caccia dell’attendibilità di questa voce?
    https://www.youtube.com/watch?v=lMOA6td1HrU
    In caso la trovaste dovrei avere il testo in italiano, anch’esso però da verificare.
    Comunque, se su Bill Gates e le sue attività filantropiche, tutta l’informazione canonica è uniformata nel sostenere le sue iniziative utili all’umanità, tutta quella del sottobosco culturale non esita da tempo a segnalare che tutte le sue buone azioni  hanno tutt’altro scopo.

  35. 169
    grazia says:

    Mon dieu!

  36. 168
  37. 167
  38. 166
    grazia says:

    …e gradirei che nel frattempo, nell’invito a distogliere sguardo e udito dal terrore diffuso dai media, si pensasse a ciò che continua ad accadere accanto a noi:
    https://www.greenme.it/vivere/speciale-bambini/guerra-siria-bambini/?fbclid=IwAR1ZHxHTxHuwAa5AeTjesDQ0NQo0AmiswJPQKW9R1roQ3gygj-hV2OMgK-s#.XpdOTRfOYk4.facebook

  39. 165
    grazia says:

    Grazie, Lorenzo.
    Tristemente d’accordo con il Dottor Fiorelli. 

  40. 164
    Lorenzo Merlo says:

    Fuori standard.3
    https://www.maurizioblondet.it/lettera-di-un-medico/
    [Per chi odia Blondet, l’articolo non è suo]

  41. 163
    Matteo says:

    Sono piuttosto combattuto riguardo ai tuoi link Lorenzo.
    Direi che sottoscrivo in pieno quando dice Cottarelli (e già si vedono i primi segni della vaccinazione obbligatoria per tutti, quindi del gran regalo a big pharma)
    Mi è molto simpatico Gava per come si pone e come parla, però che abbia ragione o meno, non sta parlando di coronavirus e dell’emergenza relativa, ma di un modo per (forse) vivere felici e sani fino a 120 anni se si cambia lo stile di vita. Interessante e magari condivisibile almeno in parte…ma perché ‘sti predicatori devono essere così verbosi: 1 ora e 7 minuti di video!
    Shiva invece mi pare il prodotto della medesima mentalità e modo di procedere che contesta, ma soprattutto argomenta per tesi non dimostrate esattamente come tutte le fake news più becere; e infatti cade in contraddizioni talmente enormi, che a metà ho piantato lì di perder tempo ascoltandolo:
    -i virus non esistono e tutto dipende dal sistema immunitario che noi deprimiamo con condotte sbagliate (in particolare poca vitamina D)
    – sapete quanti malati di Covid ci sono a Gibuti, dove stanno al sole e mangiano i frutti della terra? Zero
    – anche il tanto temuto HIV era dovuto allo stile di vita degli omossessuali degli anni ’80 che erano promiscui e si drogavano diventando immunodepressi
    E infatti, aggiungo io, tutti sanno che in Africa, dove gli omosessuali per lo più  li lapidano e stanno tanto al sole e mangiano quello che raccolgono, i malati di AIDS sono la prima causa di morte!
    Con questo non voglio sostenere che l’immunodepressione, o la vitamina D, o una vita piena e soddisfacente non contino nulla, anzi.
    E tantomeno che l’unica soluzione sia il vaccino obbligatorio e la ospedalizzazione della vita. 

  42. 162
  43. 161
    Roberto Pasini says:

    Conferma giornalistica del video segnalato da Lorenzo. Non è una fake. Preferiscono crepare ma non li ferma nessuno su alcune cose (almeno una parte di loro).
    https://www.foxnews.com/politics/drivers-swarm-michigan-capital-to-protest-coronavirus-lockdown-measures

  44. 160
    Fabio Bertoncelli says:

    In attesa che Lusa finalmente si riveli, noi stanotte dovremo coricarci col dubbio amletico: “Lusa o Luso. Questo è il problema”.
     
    P. S. Alessandro, perdonami la divagazione: mi è scappata.

  45. 159
  46. 158
    Fabio Bertoncelli says:

    Roberto, 😘😘😘.
     
    P.S. Sento che mi sto trasformando…

  47. 157
    Roberto Pasini says:

    Bertoncelli sei il prezioso bricconcello del blog che riporta simpatia e leggerezza. Evviva. Ne abbiamo bisogno.
    È amore un ladroncello,Un serpentello è amor.Ei toglie e dà la pace,Come gli piace ai cor.

  48. 156
  49. 155
    Alberto Benassi says:

    Mister (ioso) LUSA conosci troppi particolari quindi penso che ci possiamo anche conoscere e ci siamo mandati affanculo…troppo GANZO.😂😂😂

  50. 154
    Fabio Bertoncelli says:

    Roberto, fascista! Lusa è ciò che sente di essere. Oggi.
    Domani potrebbe sentirsi differente. E questo vale pure per me e per te.
    Tu domani potresti sentirti “Roberta”. Sei ancora in tempo. 😂😂😂

  51. 153
    grazia says:

    Fìmmina, è! 🙂
    Grazie per il tuo pensiero gentile, Roberto.

  52. 152
    Roberto Pasini says:

    Lusa, scusa se sono un po’ antiquato, ma sei maschio o femmina, anagraficamente intendo per il resto sono fatti tuoi. Ogni tanto usi il maschile e ogni tanto il femminile. Te lo chiedo perché speravo tanto che finalmente Grazia non fosse rimasta sola in questo “old boys club”. Che ci fosse una base toscana si era capito da una certa mordace incazzosita’ , lo dico con affetto avendo una amata toscana in casa, cosa paragonabile ad un 6c+  in questa lunga fase di clausura 😀😇

  53. 151
    Lusa says:

    Per quanto ne so io, la casetta di Aglieta, almeno quella dove andavamo noi era della maestra di Stazzema.
    Si si tratta di quella, lo so che non era sua, era della maestra, vicino vi è un’abete gigante, o almeno c’era. Esattamente è quella a due passi dalla casa di Benedetti, e prima di quella di Benedetti c’è quella del Viti. Da Gabriello ci andavo molto spesso anch’io, era molto spartano non un posto da schizzinosi.
    Mi scuso con i presenti commentatori se sono uscito dal tema dell’articolo.

  54. 150
    Roberto Pasini says:

    Un bicchiere di vino in rifugio? Troppo poco ragazzi per riprendersi. Si era parlato di revenge spending. Speriamo comprino il lusso italiano ma non l’Italia anche se potremmo sempre adottare la tecnica del Principe nel vendergli la Fontana di Trevi, in fondo è una nostra “competenza distintiva” come si dice in gergo.
    La fase 2 in Cina è iniziata alla grande, almeno per il comparto del lusso. Lo dimostra la performance della nuova boutique di Hermès a Canton che sabato scorso ha riaperto i battenti dopo le interminabili settimane di lockdown. Secondo quanto scrive il magazine americano “Women’s Wear Daily”in un solo giorno l’atelier della maison francese ha registrato un incasso di 2,7 milioni di dollari (circa 2,5 milioni di euro), fatturato mai raggiunto prima da un negozio in Cina.

  55. 149
    Alberto Benassi says:

    poi Agostino non andava solo ad Aglieta ma anche alla casetta della Retaia, attuale baita degl Scoiattoli, (perchè la chiamino così poi???) dove c’è la piazzola dell’elicottero vicino al Sasso Appoggiato.

  56. 148
    Alberto Benassi says:

    se conosci Aglita non credo che tu abbia bisogno che ti indichi le vie di Agostino sul Panettone…sicuramente ne sai quanto e forse più di me.
    Comunque la casetta di Aglieta non era di Agostino,  lui ci andava,  come ci andavamo noi da ragazzi. Per quanto ne so io, la casetta di Aglieta, almeno quella dove andavamo noi era della maestra di Stazzema.
    Ma forse  ti riferisci ad un’altra , perchè li vicino, sottola nord del Procinto, sul sentiero che va verso fonte Moscoso,  ce ne sono diverse di casette.

  57. 147
    Lusa says:

    Vabbè se sei anziano ti porto una sedia a dondolo ad Aglieta alla capanna di Agostino, chiamiamola così anche se il povero Bresciani – uomo dal cuore d’oro – ormani non è più tra noi (mi è rimasta impressa nella mente la sua capretta a cui mancava un corno che lo seguiva sempre) – e mi indicherai con il tuo bastoncino da vecchietto le vie che ha fatto sul panettone.

  58. 146
  59. 145
    Alberto Benassi says:

    per Benassi: quando sarà tutto finito e speriamo presto ci incontriamo All’Alpe della Grotta ad arrampicare su qualche via al Procinto e a parlare di Alpinismo se ti va..

    LUSA 
    con molto piacere, ma dovrai avere pazienza perchè sono anziano.
    Parliamo di alpinismo e ti tanto altro.

  60. 144
    Lusa says:

    per Benassi: quando sarà tutto finito e speriamo presto ci incontriamo All’Alpe della Grotta ad arrampicare su qualche via al Procinto e a parlare di Alpinismo se ti va..

  61. 143
    lorenzo merlo says:

    Entro il nostro universo, tutto è illusiorio in quanto esclusivamente imbastito dal filo rosso della nostra biografia.
    La questione è che ciò accade nell’inconsapevolezza.
    Per questo lo scambiamo vero, oggettivo.
    E a quel punto lo è.
    Ed ecco la realtà, il mondo, la vertià.

  62. 142
    grazia says:

    Alla fine, come tutte le leggi italiane che si rispettino, anche il semplice modulo di una dichiarazione può essere capzioso!
    Lusa, a me fa piacere che lo scambio tra chi scrive sia stato intenso e non penso che le chiacchiere siano state troppe, nemmeno le tue che in apparenza si tengono lontane dai drammi che si stanno concretizzando.
    Ti invito solo a non scriverlo se non ti importa nulla del settore turistico, perché affermazioni del genere non possono portano frutti.
     

  63. 141
    Lusa says:

    Con una considerazione: reale e fittizio in questa occasione rivelano che la separazione degli opposti è strumentale al nostro universo. E basta. Esso è sempre reale.

    Aggiungerei: quando non è illusoria

  64. 140
    lorenzo merlo says:

    …più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro.
    Piccola nota.
    Se la formula è concettualmente accettabile, accessibile e vera, lo è soprattutto a causa della morale cattolica che tutti ci permea. Ma non è vera per questo.
    Essa (la formula) diviene competente di verità solo quando la sua energia, parabolica appunto, è osservata, vista in sé e nel prossimo. Nelle relazioni tutte.
    Da qui, la questione dell’assunzione di responsabilità di tutto.
    Le relazioni tendono a migliorare, noi pure, il prossimo pure, quindi il sociale e la politica.
    Amen
    Pardon

  65. 139
    Lusa says:

    Pasini tu dici: “Rabbia e ritorsione sono efficaci per distruggere ma non per costruire”.
    E chi mai ha parlato di rabbia o di ritorsione! E’ bene chiarirci su questo punto.
    Ribadisco che non vi sono solo momenti di vacche grasse. Quando arrivano quelli di vacche magre si deve stringere la cinghia. Poi se qualcuno ha una cinghia lunga non fa altro che aggiungerci dei buchi. Ciascuno ha le proprie misure poichè non tutte le corporature sono uguali. Altri possono optare per le bretelle. Non sono un’economista e non sono un politico che dispensa ricette e soluzioni sul come si dovrebbe fare e a cosa si dovrebbe pensare. Sono solo una climber che scala senza imbraco.
    Penso che l’argomento sia ormai esaurito almeno per me troppe chiacchere.

  66. 138
    Alberto Benassi says:

    Perchè non sono stati ligi allo scambio monetario?

    NESSUNO è stato ligio. NESSUNO, nemmeno lo stato

  67. 137
    lorenzo merlo says:

    Ciascuno vive la propria esperienza nel suo “mondo”e questa è in rapporto con altri individui che a sua volta vivono la loro esperienza nel loro “mondo”. Ma ogni intima esperienza non si può trasmette perchè non può uscire dal proprio “mondo”. Ciascuno è solo nel proprio “mondo” sia reale che fittizio.
    Bello.
    Da integrare nel comportamento oltre che nell’intelletto.
    Con una considerazione: reale e fittizio in questa occasione rivelano che la separazione degli opposti è strumentale al nostro universo. E basta. Esso è sempre reale.

  68. 136
    lorenzo merlo says:

    …nessuno di noi può sapere se sia o meno positivo al covid19, a meno di non sottoporsi a un esame medico.
    Mi pare di aver letto/sentito di esiti contraddittori del test; di un’attendibilità verso il 90%.

  69. 135
    Lusa says:

    commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira

    Questo dei commercianti era emerso in un commento del nostro Merlo.
    Perchè non sono stati ligi allo scambio monetario?
    Te lo spiego: è la legge del profitto. E qui ci vedi solidarietà?

  70. 134
    Agilulfo says:

    “dichiaro di non essere risultato positivo al Covid” non sostituisce alcun referto medico: attesta che (A) sei stato sottoposto al tampone e sei risultato negativo oppure che (B) non sei mai stato sottoposto al tampone.

    Concordo.
    Mi pare anche che fosse già stato esplicitato in uno degli innumerevoli chiarimenti ai vari DPCM, ma adesso non ho tempo né voglia di trovare il link.
     
    Da assolutamente profano di giurisprudenza ho trovato interessante questo articolo:
    https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/multe-coronavirus/

  71. 133
    Alberto Benassi says:

    Alberto, vedi io ho un grande rispetto umano per il prossimo,

    bene mi fa molto piacere . allora scrivi diversamente e non generalizzare.
    Ripeto non ce l’ho con te.

  72. 132
    Roberto Pasini says:

    E’ la frase di un’amica buddista  con la quale mi ha rimproverato per qualche mio eccesso di pensiero critico di tradizione illuminista. Cerco di sforzarmi di ascoltare e imparare caro Lorenzo, non stupirti. 
    Per Lusa. E’ un vecchio concetto che faceva parte dei tre grandi principi del 1789 rivisti in chiave più sociale: eguaglianza non significa che perché ci sono i poveri tutti devono diventare poveri ma che i poveri devono poter migliorare la loro condizione e accedere a livelli più elevati di vita e i ricchi contenere la loro ingordigia. Un vecchio obiettivo socialdemocratico, un po’ passato di moda nell’epoca del liberalismo scatenato e del socialismo della terza via,  ma che potrebbe tornare in auge dopo la Peste. Rabbia e ritorsione sono efficaci per distruggere ma non per costruire, chi ha fatto un po’ di lotta sociale l’ha imparato fin da piccolo. Fidati.
     

  73. 131
    Alberto Benassi says:

    Per non parlare dei commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira.Un proverbio dice: dove hai preso il sole ora prendi la guazza:

    visto che parli di guazza, ci sei mai stata in un campo a zappare o dare di vanga?
    Quanto ai commercianti , ce ne santo tanti che per mandare avanti la loro piccola attività e sopravvire alla grande distribuzione,  si sono impegnati anche le mutande. Magari te sei una di quelle che entra in un piccolo negozio tanto per provare un capo od una scarpa per essere sicura della misura, poi inventadosi una scusa se ne va e infine  la compra su internet. Senza pensare ad avere un minimo di rispetto di chi a davanti, del suo lavoro e di quello che rischia.
    Io non ce l’ho con te che non so chi sei. Ma non sopporto quello che hai  scritto perchè è sparare a zero,  denota solo astio e gusto per la vendetta.
    Queste affermazioni che fai non fanno altro che generare sempre di più separazione e diffidenza tra le persone.
     

  74. 130
    Lusa says:

    Alberto, vedi io ho un grande rispetto umano per il prossimo, ho sottolineato alcune criticità per dare un ritocco al quadro arricchendolo di situazioni forse prese in poca considerazione.
    Non ci si accorge della tragicità di certe situazioni e talvolta vengono rimosse fin tanto che gli accadimenti non colpiscono in modo diretto gli individui.
    Ciascuno vive in un proprio “mondo” perchè siamo individui e sono d’accordo con Merlo quando dice: l’esperienza non è tramissibile. Ciascuno vive la propria esperienza nel suo “mondo”e questa è in rapporto con altri individui che a sua volta vivono la loro esperienza nel loro “mondo”. Ma ogni intima esperienza non si può trasmette perchè non può uscire dal proprio “mondo”. Ciascuno è solo nel proprio “mondo” sia reale che fittizio.

  75. 129
    Matteo says:

    No Grazia, “dichiaro di non essere risultato positivo al Covid” non sostituisce alcun referto medico: attesta che (A) sei stato sottoposto al tampone e sei risultato negativo oppure che (B) non sei mai stato sottoposto al tampone.
    Sconsiglio di continuare a interloquire con certi soggetti: è utile come una racchetta da tennis per spalar acqua e fastidioso come un brufolo in zona perianale

  76. 128
    grazia says:

    Giuseppe, nessuno di noi può sapere se sia o meno positivo al covid19, a meno di non sottoporsi a un esame medico.
    Penso che almeno questo debba darsi per assodato. 
    Onestamente mi par difficile che si mettano a controllare se tutti coloro che hanno consegnato la dichiarazione abbiano fatto il tampone.
    E a maggior ragione, non capisco l’utilità di questa dichiarazione firmata. 

  77. 127
    Giuseppe Balsamo says:

    Giuseppe,”dichiaro di non essere risultato positivo al covid” sostituisce un referto medico. Non ti sembra così?

    Mi sembra di no, Grazia, perchè tu puoi dichiarare di “non risultare” anche se il referto medico non ce l’hai.

  78. 126
    Riva Guido says:

    Pasini al commento 117: . . . più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro. Potrebbe essere l’amplificazione della seguente: “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Mai sentita? Comunque sia, la inserisco nella mia raccolta Minime, Medie e Massime.

  79. 125
    grazia says:

    Lusa, in questo momento io ho molto molto molto molto meno di 600 € al mese, e non ho da andare in vacanza. Vorrei poter arrivare alla fine di questo cammino senza debiti, ma ogni i pare improbabile. 
    Non è facile seguirti nelle tue emozioni e nei tuoi pensieri.
    Non ti sei accorta che sei concorde con noi nell’osservare una società in cui non vigono equità, lealtà e onesta. Ma questo era così anche prima.
    Qualcuno di noi vorrebbe che i diritti di cui godiamo, sebbene immersi in un contesto non facile, continuino a essere rispettati. Tutto qui.

  80. 124
    Alberto Benassi says:

    Lusa sei te che spari a livello zero.
    Visto che hai parlato di operai e hai pensato a quelli del turismo?
    No
    Sicome con te hanno fatto gli stronzi adesso hai la tua vendetta e gidi?
    BRAVA.
    Guarda che io non sono un albergatore e non lavoro nemmeno in comune.
    Ma ho solo più rispetto umano di te. 
     

  81. 123
    grazia says:

    Giuseppe,
    ”dichiaro di non essere risultato positivo al covid” sostituisce un referto medico. 
    Non ti sembra così? 

  82. 122
    Lusa says:

    Vedo che agli improvvisati illuminati economisti non è balenata l’idea di come fare trascorrere le vacanze a chi ha una pensione da 600 euro al mese.
    In quale albergo a quale stella e a quale stabilimento balneare possono rivolgersi per trascorrere le vacanze?

  83. 121
    grazia says:

    Lusa, il mio appunto sui toni era generico, non diretto a qualcuno in particolare.
    Mi piacerebbe che il blog fosse una cengia su cui riposare piuttosto che uno strapiombo.
    Siccome qualcuno (non credo tutti i piccolo borghesi) non si cura di ciò che accade intorno, ti sembra giusto farlo?
    Siccome c’è già una discarica, posso gettare anche la mia spazzatura? È così? 
    Un po’ strampalata come teoria. Io preferisco comportarmi con gli altri come desidero che ci si comportasse con me. Ti parrà strano da leggere e da attuare, ma Amor vincit omnia.
    Se continuiamo a togliere tasselli al puzzle, finisce (e sta già accadendo) che andrà ad ampliarsi il divario tra ricchi e poveri. 
    Scambiamo messaggi da giorni in cerca di soluzioni sensate. Va bene che tutto va come deve andare, ma abbiamo tutti una parte da giocare. 
    Oppure per te è davvero sufficiente barricarti a casa? E come farai quando smetteranno di arrivare tutti gli articoli acquistati online, come farai quando cominceranno a mancare i generi di prima necessità? Sarai anche allora convinta che si debba essere passivi e fiduciosi a ogni costo? 

  84. 120
    Lusa says:

    Per non parlare dei commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira.
    Un proverbio dice: dove hai preso il sole ora prendi la guazza:

  85. 119
    Giuseppe Balsamo says:

    Cara Grazia, ti ringrazio come sempre per la risposta.
    Dichiarare di “non essere sottoposto a quarantena ovvero non essere risultato positivo al COVID”, per me non è attestare il proprio stato di salute.
    La chiave secondo me sta nella parola risultato. Quello che si dichiara è l’esito “oggettivo” di un esame (positivo o negativo – implicitamente negativo se non lo si è fatto).
    Diverso sarebbe stato se fosse: “dichiaro di non essere positivo al COVID”. Questa è una attestazione dello stato di salute.
    Da qualche parte ho letto che, per maggior cautela, si potrebbe aggiungere un “per quanto ne so”, che non mi sembra un cattivo consiglio.
     
    Mi unisco al tuo appello ad abbassare i toni, ribadendo che con gli attacchi personali non si va da nessuna parte tranne costringere chi ci ospita a unosgradevole compito.
    La frase di Pasini è da cornice.

  86. 118
    Lusa says:

    Pasini dice: forse questo non è il blog più adeguato dove sfogare le proprie legittime incazzature erga omnes. Di solito le nostre incazzature e i nostri scazzi sono più mirati.
    Io non ho sfogato nulla ho fatto presente di una realtà ben precisa.
    Chi non è daccordo è legittimo che lo sia, ma l’incazzatura di Benassi dicendo che sparo cazzate mi sembra mirata sulla mia persona.
     

  87. 117
    lorenzo merlo says:

    …più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro.
    Sorpreso.
    Bello.

  88. 116
    Lusa says:

    Grazia, dici: mi dispiace ma in una situazione di emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo.
    Anche in una situazione di non emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo.
    Riguardo ai toni, rivolgiti a Benassi, fai a lui l’appunto è lui che ha usato una terminologia scurrile riguardo un mio pensiero.
     
     
     

  89. 115
    Roberto Pasini says:

    Cara Lusa, poi tu fai quello che vuoi visto che internet è uno spazio per ora libero, forse questo non è il blog più adeguato dove sfogare le proprie legittime incazzature erga omnes. Di solito le nostre incazzature e i nostri scazzi sono più mirati. Aggiungo a puro titolo personale che più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro. Che il giorno ti sia lieve.

  90. 114
    Lusa says:

    Il virus provocherà un cambiamento. E i piccoli borghesi più del virus hanno il terrore di tornare indietro e trasformarsi in proletari, se va bene, perchè ci sono anche i sottoproletari, quelli che non hanno nulla e a cui i piccoloborghesi non hanno mai guardato (dall’alto della loro torre di carta) e non gliene mai fregato nulla della loro condizione.
     
     
     

  91. 113
    grazia says:

    Vi par vano puntualizzare che i toni si stanno facendo troppo accesi? 
    Lusa, mi dispiace ma in una situazione di emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo poiché, come più volte sottolineato, tutte le realtà economiche sono in qualche modo collegate.
    Non ci hai detto che lavoro fai per sentirti così al riparo da ripercussioni.

  92. 112
    Lusa says:

    E caro Benassi per i disoccupati e coloro che non hanno nulla e che hanno bussato a tutte le porte dimmi dove era tutta questa solidarietà?
    Homo homini lupus! Tu pensa a fare i nodi e a non sparare cazzate da illuninato economista sul benessere del popolo quando ti fa comodo.
     
     

  93. 111
    Lusa says:

    Benassi le cazzate le scrivi te. Chi campa col turismo si arrangi, come ho fatto io quando sono stata disoccupata 5 anni che mi hanno licenziata. Mi hanno aiutata quelli del turismo? Mi hai aiutato tu o tutti quelli che cianciano a vanvera? E tutti i disoccupati che ci sono in italia, ci hai mai pensato prima, gli davano da mangiare gratis nei bed & brekfast o venivano ospitati gratis negli Hotel? Eri impegnato ad aggrapparti ad una cordicella e a divertirti su qualche sasso sbertucciato e questo problema non esisteva?
    Si salta fuori ora a muovere la lingua? Come fanno qui e come faranno la…
    Ogniuno farà come può e si faranno atri 5 buchi alla cintola se è troppo larga e porteranno il loro gioiellini al monte dei pegni.
     

  94. 110
    Roberto Pasini says:

    Se hanno paura che gli anziani intasino le terapie intensive facciano firmare una dichiarazione di rinuncia volontaria con garanzia di cure palliative come fanno in Olanda e poi ognuno fa le sue scelte prima. È proprio necessario intubare tutti anche quando è palesemente inutile? Dove sta davvero la pietà e il rispetto dell’autodeterminazione (vedi anche battaglie sul testamento biologico e sul diritto ad una morte dignitosa) ?
     
    https://www.tempi.it/altra-lezione-olandese-in-italia-troppi-vecchi-in-terapia-intensiva/

  95. 109
    grazia says:

    Giuseppe,
    viene chiesto di attestare il proprio stato di salute proprio al primo punto: 
    – di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al covid19.
    A me dispiace moltissimo per il compito ingrato che si trovano a svolgere le forze dell’ordine, soccorritori compresi, e mi duole prendere atto che anche loro si trovano intrappolati nel sistema che si sta creando.
    Alberto, è chiaro che se una parte degli ingranaggi si blocca, la macchina è compromessa per tutti, ma chi si trova al sicuro di uno stipendio per ora non vede in realtà che siamo tutti collegati. 
    Ed è anche chiaro sin dall’inizio che è facile che ci si metta gli uni contro gli altri. Mi basta pensare a tutte le occhiatacce e i rimproveri ricevuti per strada, anche ad alta voce, perché non porto la mascherina all’aperto. E quel che più mi addolora non è l’astio inutile nei miei confronti, ma la preoccupazione e la paura che leggo nei loro occhi, convinti come sono che basta indossare questi dispositivi per essere al riparo da tutto.

  96. 108
    Roberto Pasini says:

    Lorenzo,art. 16. Qui il link dell’articolo di Zagrebelsky uscito originariamente sulla Stampa.
     
    http://m.dagospia.com/vladimiro-zagrebelsky-gli-anziani-non-sono-piu-contagiosi-degli-altri-non-si-violi-la-liberta-di-233356

  97. 107
    Giuseppe Balsamo says:

    Difatti, Pasini, sarebbe interessante che i costituzionalisti si esprimessero su quanto sta accadendo. Però penso (temo) che ciò avverrà solo quando “la polvere si sarà posata”.
     
    @Grazia (97 )
    Matteo ha già risposto, solo per integrare:
    Un Pubblico Ufficiale può “controllare” altre cose oltre all’identità. La legge parla di identità, stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona (495 e 651 C.P.).
    Un Pubblico Ufficiale non infrange la legge chiedendo la compilazione di una autocertificazione, la infrangerebbe se la pretendesse.
    Quali domande sull’autocertificazione precompilata, secondo te, includono la descrizione dello stato di salute ?

  98. 106
    Roberto Pasini says:

    Credo proprio l’articolo che è stato usato per limitare le libertà di spostamento per ragioni di salute pubblica. Il tema controverso è l’interpretazione di salute pubblica, intesa in questo caso in funzione “protettiva”. In questo momento non posso consultare il testo ma puoi magari farlo tu. Ci va bene che questo è un paese dove i vecchi ancora contano in molte istituzioni, compresa la Corte Costituzionale😀

  99. 105
    Matteo says:

    Ho guardato anch’io il video, ma mi pare “velleitario”
    Intanto nessuno ti chiede di autocertificare il tuo stato di salute, ma solo che non sei soggetto a vincoli di quarantena specifici (cioè che nessuno ti ha detto hai il Covid e devi rimanere chiuso in casa)
    Se ti fermano tu sei obbligato ad identificarti e rispondere alle loro domande se lecite. Normalmente in realtà le risposte sono verbali; se lo fai in forma scritta si chiama autocertificazione e permette loro di controllare a posteriori. Se non hai una dichiarazione già scritta, il capopattuglia verbalizzare i tuoi dati e le tue risposte per controllarle poi; che poi è quello che è stato proposto nel video. Se non vuoi rispondere (o le tue risposte non soddisfano), possono trattenerti fino a 48 ore (mi pare) per ulteriori accertamenti.  Ti possono anche lasciare andare, ma potrebbero poi doversi giustificare con i loro superiori.
    Io comunque non mi metterei mai a discutere con una pattuglia di prodi difensori dell’ordine sulla liceità di un provvedimento, né loro dovrebbero farlo, perché non ne hanno titolo né è il loro compito. Se ritieni che il loro comportamento non sia lecito o le loro richiestre o o i loro provvedimenti (sanzioni) ingiustificati, fai rapporto alle autorità superiori o contesti i loro provvedimenti.

  100. 104
    Alberto Benassi says:

    a me invece sembra che si stia rischiando di mettere le persone ognuna contra l’altra.
    Attenzione a farlo, perchè una volta fatto non si sa dove si potrà arrivare e quali potranno essere  le conseguenze.

  101. 103
    lorenzo merlo says:

    Roberto, contraddire Zagrebelski è da pazzi, ma quale articolo della Costituzione sarebbe in questione?

  102. 102
    Roberto Pasini says:

    Anticipo sull’onda di questa discussione un tema che presto sarà all’ordine del giorno e che riguarda una parte di noi: le restrizioni per età allo scopo di “proteggere” i più anziani. Uso le parole di un “anziano”: Gustavo Zagrebelski. Se passa un provvedimento del genere credo noi baby boomers, siamo tanti e non completamente rincoglioniti, dovremmo fare qualcosa collettivamente “Corvo rosso non avrai il mio scalpo”. 
    “Secondo la Costituzione, la legge può limitare la libertà di circolazione per motivi di sanità. Ma si tratta della sanità pubblica, messa a rischio dalla circolazione delle persone. Invece ora si vorrebbe imporre a un gruppo di persone un comportamento prudente per se stesse, non rispetto alla sanità pubblica. Si faccia invece opera di informazione sui rischi, si offra a chi ne ha bisogno opportunità di sostegno, come si fa consigliando agli anziani il vaccino antinfluenzale. Ma non si violi la libertà di cittadini adulti, capaci di scegliere per sé cosa fare e cosa rischiare (magari sentendo il proprio medico).

  103. 101
    Alberto Benassi says:

    Grazia
    a me “fb” non interessa nulla io non ce l’ho , non ne ho bisogno.
    mi sta anche  bene che non ci sia gente in vacanza, mi sta anche bene tenere chiuse le attività,  perchè come qualcuno ha detto,  non sono essenziali.
    Ma per chi ci deve vivere e farci fronte agli impegni, essenziali lo sono eccome!!
    Se non posso mantenermi con il mio lavoro perchè NON  è essenziale chi mi da da vivere, chi me li da i soldi per pagare mutuo, affitto, tasse?
    Busso alla porta di   casa  di LUSA?
    Quindi non spariamo cazzate che sono solo offese, guardiamo di avere un pò di rispetto. 
    Perchè se il sistema crolla, crolla per tutti. Anche per quelli che si sentono al sicuro, che si sentono di avere lo stipendio sicuro.
     

  104. 100
    lorenzo merlo says:

    Grazia 98.
    In tempo ordinario vigono ordini che in tempo straordinario sono sostituiti.
    Giudicare in che tempi siamo spesso è opinabile – se poi c’è di mezzo l’ideologia, si salvi chi può – a volte plateale e condiviso.
    Allora anche la madre nell’incendio arriva a scegliere solo uno dei gemellini da portare in salvo, se dedicarsi al secondo comportasse anche la morte per primo.

  105. 99
    lorenzo merlo says:

    Grazia 97.
    Più che balsamico.

  106. 98
    grazia says:

    Alberto,
    uno degli aspetti che meno amo dei social è che consentono a tutti di scrivere a briglia sciolta, dimenticando che dall’altra parte ci sono uomini e donne proprio come noi, con le stesse paure e le stesse fragilità.
    Se invece di barricarsi dietro a nickname, fossimo attorno al tavolo di un rifugio, molte cose non si avrebbe l’ardire di dirle guardando negli occhi gli atri, magari ci si prenderebbe il tempo di pensare a cosa esprimere perché nel frattempo vedremmo che qualcuno ha l’aria scoraggiata, qualcuno è impaurito, qualcun altro è già dimagrito e ha qualche capello bianco in più.
    Ma da sempre sono pochi quelli che sanno guardarti e parlarti allo stesso tempo, figurati da un decennio a questa parte, dove i più preferiscono dare il buongiorno al mondo su fb piuttosto che prendere un caffè con il vicino di casa.
    In conclusione, invito a esprimere solidarietà, a cercare di mettersi nei panni degli altri, nel provare a cercare soluzioni invece di convincersi che l’unica possibile sia “resto a casa”. 

  107. 97
    grazia says:

    Buongiorno Giuseppe,
    grazie per aver guardato il video, ma al contrario mi pare preciso. Sono andata a leggere tutti gli articoli citati. 
    Come da Legge Bersani, l’auto-certificazione non può essere sostitutiva di certificati medici e dunque certificare il nostro stato di salute:
    https://autocertificazioni.net/autocertificazione-generica-modello-da-scaricare
    Nella dichiarazione gentilmente pre compilata dal governo – è importante ricordare che l’uso dei modelli è a descrizione del pubblico – include anche la descrizione dello stato di salute.
    Di sicuro, dietro richiesta di un pubblico ufficiale, siamo tenuti a mostrare le nostre generalità e questo è ampiamente dimostrabile con documenti identificativi quali carta d’identità, patente, passaporto. Questa è l’unica cosa che un ufficiale può controllare e, tramite i mezzi telematici a disposizione, ottenere una serie di dati secondari sul soggetto in questione.
    Il pubblico ufficiale non può chiederci qualcosa che non sia stabilito dalla legge e l’osservanza della Costituzione è diritto e obbligo di ogni cittadino.
    Il pubblico ufficiale infrange la legge chiedendo la compilazione di un documento non ufficiale e il cittadino non ottempera alla legge riempiendolo e firmandolo.
    A me sembra cristallino come un torrente di alta montagna 😊

  108. 96
    Alberto Benassi says:

    Non ci vai in vacanza, te ne stai a casa così non vai a portare il virus in giro di qui e di là.

    LUSA ma te con cosa campi? 
    sei stipendiato dallo stato che ti paga  per fare il radical chic e t’importa una minchia degli altri?
    Hai il portafoglio bello zeppo che ti permette di scrivere cazzate stando bello beato a casa tua a palle all’aria?
    Lo sai quanta gente ci vive con il turismo la mantieni te?

  109. 95
    Giuseppe Balsamo says:

    Ciao Grazia, ho guardato il video che hai linkato al commento 87. Interessante ma in certi punti mi sembra alquanto impreciso.
    Mi chiamo Giuseppe ma non sono avvocato 🙂 quindi potrei anche sbagliarmi, tuttavia:
    riferimenti all’autocertificazione nei DPCM non ne troverai, in quanto il loro scopo (dei DPCM) è specificare le limitazioni e le relative eccezioni.
    L’autocertificazione (o autodichiarazione) è uno strumento che un cittadino ha per rilasciare in proprio una dichiarazione assumendosene la responsabilità.
    Scelta sua se avvalersene o no. Sottolineo scelta.
    A richiesta di un Pubblico Ufficiale (in divisa o in borghese, in questo secondo caso deve identificarsi come tale) il cittadino è tenuto (per legge) a identificarsi e a fornire informazioni sul suo stato e altre qualità personali (es. che lavoro fa, dove sta andando). Le informazioni vengono fornite sotto la propria responsabilità.
    L’autocertificazione può essere usata come “risposta rapida” a queste domande e il Pubblico Ufficiale è tenuto per legge ad accettarla.
    Il rifiuto a identificarsi o a fornire le informazioni (che vuol dire rifiutarsi di rispondere, non rifiutarsi di fornire l’autocertificazione) è punibile per legge.
    Fornire informazioni false (autocertificate o orali) è punibile per legge.
    Nel caso non si voglia fornire l’autocertificazione ma rispondere solo oralmente, suppongo che il Pubblico Ufficiale possa compilarla lui (o compilare altro tipo di verbale), decidere di procedere con ulteriori accertamenti (arrivando fino all’accompagnamento in questura), o “credere” al fermato e lasciarlo andare (come nel caso della signora).P.S. Ovviamente le limitazioni pesano ben oltre l’impossibilità di fare scalate – come è stato espresso anche negli ultimi commenti – tuttavia la montagna mi manca davvero tanto.

  110. 94
    Riva Guido says:

    Per la serie non tutti i mali vengono per nuocere. Quest’anno, causa CV, salta la lotteria anti furbetti: non meno di 100.000.000.000 miliardi di € andati in fumo per il banco, anche per quest’anno. Se ne potrebbero fare di cose utili con tutti quei soldi e con tutti quegli altri.

  111. 93
    grazia says:

    Caro Roberto, quello delle pensioni è uno degli aspetti a cui ho pensato anch’io, già diverse settimane fa, e ho accuratamente evitato di farlo presente ai miei genitori, che sono già preoccupati per me (una figlia su tre, visto che gli altri due sono per il momento stipendiati). Per di più, l’anno prossimo mezza Italia chiederà il sussidio di cittadinanza, ma sono certa che prima di fine anno il nostro governo saprà tirare fuori dal cappello un modo per evitare che ciò avvenga, nonostante il popolo stremato.
    Nel frattempo, per non perdere contatto con la realtà, cerco di concentrarmi sul presente, ma come avrete notato, senza perdere di vista i possibili scenari che via via si dispiegheranno.

  112. 92
    Roberto Pasini says:

    Tutto è legato come sai Grazia. Aggiungiamo anche un altro piccolo dettaglio che magari a qualche buontempone è sfuggito. Se la gente non lavora, non versa contributi, e se non versa contributi come paghiamo 16 milioni di pensioni visto che il nostro è un sistema finanziato a ripartizione? L’INPS ha liquidità fino a giugno e poi? Il presidente l’ha incautamente dichiarato ma è stato subito bacchettato e zittito per non creare panico, ma anche qui dove si trovano i soldi ogni mese se la le gente non lavora o è in cassa integrazione? 

  113. 91
    lorenzo merlo says:

    Non con puntualità balsamica (per una volta ti hanno superato), ma con travagliesca irriverenza ecco il parere di uno già mezzo eretico di suo: https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2018/01/18/il-ministero-della-verita/4099721/

  114. 90
    grazia says:

    Roberto, grazie per il tuo supporto, ma dal punto di vista economico e professionale chi come me lavora nel turismo ha già accusato gravi danni per il mancato lavoro di Carnevale e Pasqua, figurati se (come temo) la stagione non parte. 
    Il nostro governatore regionale ha già dichiarato che la stagione balneare non ci sarà per quest’anno, per esempio.
    Penso che persone come Lusa (chissà che lavoro fa?) non vedono che oltre al grande popolo degli operatori diretti – guide, agenzie, albergatori – rimarrà coinvolto un vastissimo mondo che va dal campo della ristorazione (ristoratore, camerieri, cuochi), a quello dei viaggi (piloti, autisti, hostess, manutentori, operatori di sportello, portantini, interpreti) a quello dell’abbigliamento (fabbriche, gestori di negozi, commessi)…in un domino senza fine.
    Ci sono realtà che fondano la loro esistenza esclusivamente sul turismo, e d’accordo che prima era un eccesso, ma un blocco totale non è sostenibile. La maggior parte delle attività di Taormina o Capri, per esempio, chiuderebbero bottega e non mi riferisco solo a catene di lusso, ma anche al ciabattino e al parrucchiere, al panettiere e al fruttivendolo. 
    Pensiamo a dove stiamo andando, please. Qui sta la solidarietà, che non può ridursi al #iorestoacasa.

  115. 89

    Tanto per ricordarcelo. Sulle vacanze campano 3.500. 000 persone più le loro famiglie. Come li manteniamo? Con la patrimoniale? Con i soldi che ci facciamo prestare? Coi soldi del monopoli? Siamo seri su certe cose.

  116. 88
    Roberto Pasini says:

    Lusa, con il dovuto rispetto, hai una pallida idea di cosa succede in questo paese se salta l’estate e la stagione turistica ? Questo a prescindere da ogni considerazione etica o morale.

  117. 87
    grazia says:

    Cercando con insistenza la prima fonte legislativa delle auto-certificazioni (non ancora trovata), mi sono imbattuta in  questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=i1owScYjLKU
    Le smorfie del tipo sono buffe, ma il comunicato mi ha invitata a studiare la costituzione italiana, come dovremmo forse fare tutti.

  118. 86
    Lusa says:

    A proposito di sanzioni ai furbetti che sgarrano e non si attengono alle normative, dovrebbero essere molto più pesanti.

  119. 85
    Lusa says:

    Come faccio ad andare in vacanza quest’anno e dove e con che mezzo ?

    Non ci vai in vacanza, te ne stai a casa così non vai a portare il virus in giro di qui e di là.

  120. 84
    grazia says:

    …comunque l’obbligo di compilare un’auto-certificazione non compare in nessun decreto. 
    Oggi qui hanno riaperto i negozi per abbigliamento per bimbi, un altro mistero!

  121. 83
    Paolo Panzeri says:

    Oggi ho fatto una scorpacciata di giornali, tanti che non avevo mai comperato.
    Comune quasi a tutti, ho trovato solo un problema assillante per la maggioranza delle persone :
     
    Come faccio ad andare in vacanza quest’anno e dove e con che mezzo ?
     
    Indagherò!
     

  122. 82
    Fabio Bertoncelli says:

    Salvatore, adesso ti stuzzico: “Caro lei, ci voleva Lui”. 🤚🤚🤚
    Prova a non rispondere, se ci riesci! 
    … … …
    N.B. Sto scherzando! Lo preciso perché… non si sa mai. 😉😉😉

  123. 81
    grazia says:

    Dopo 80 scambi mi sembra un po’ scoraggiante ridurre le limitazioni alla libertà personale alla mancata scalata. 
    Benché sia un blog frequentato da gente di montagna, non mi pare che sia tutto qui. 
    (In tutti i casi, per molti di noi l’andare in montagna non è catalogabile come attività ricreativa, ma fa parte della vita che si è scelti e per questo risulta così difficile accettare che ci venga precluso).
    L’immagine della birra attorno a un tavolo di un rifugio è un pensiero confortante! 
    E per la frequentazione del blog, credo che chi ne avrà voglia, scriverà sempre! 🙂

  124. 80
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo @79
    ma perché bisogna litigare anche con chi non lo vuole? tu scrivi: L’assunzione di responsabilità di tutto ha un solo punto di appoggio, l’attribuzione di pari dignità a chiunque. Sono d’accordo, ma attribuire pari dignità alle opinioni di tutti non significa certo condividerle.
    Invece, riguardo a questa mia frase del commento 69: affermazione finale, (di Cardini cioè) che rivela le sue inclinazioni politiche, peraltro note, ma questa è un’altra storia….
    Tu così commenti: Leggi inclinazioni indegne, come diceva il re. E quindi indegni i suoi argomenti.
    Ma perché vuoi vedere la contrapposizione dove non c’è? Subito sopra avevo appena scritto che ero d’accordo con le affermazioni di Cardini!  Forse che se non combatti da solo contro il mondo malvagio (che evidentemente ai tuoi occhi rappresento) ti senti poco bene?
    Ci sono già abbastanza ragioni di ordinario e motivato dissenso fra di noi, che non c’è alcun bisogno di crearne altre, immotivate perché inesistenti.
    Forza, aspettiamo la birra al rifugio, se il Duce non eletto ci consentirà di uscire da questa reclusione inflitta ai sudditi bovini. Ahi, Matteo…
    La reclusione ci rompe la vita e ci impedisce di andare ad arrampicare, ma rispettiamo il buon senso! Anche perché uscendo smetteremo (tutti, neh) di sparare cazzate sul Gogna Blog

  125. 79
    lorenzo merlo says:

    Sarebbe bello se, dopo la diffusione del virus, si diffondesse anche il pensiero critico e la presa di coscienza che il futuro (come il passato) è nostra responsabilità.
    Mi permetto un pedante aggiunta.
    L’assunzione di responsabilità di tutto ha un solo punto di appoggio, l’attribuzione di pari dignità a chiunque.
    Sennò siamo da capo.
     

  126. 78
    Giuseppe Balsamo says:

    @Bertoncelli: magari allo Scaffaiolo, Capanno Tassoni o qualunque altro rifugio d’Appennino Tosco-Emiliano di tuo gradimento 🙂 (quando il “confinamento coatto” sarà finito).
     
    @Matteo: fa incazzare anche me (che io etichetti come razionale non implica che mi piaccia – ma forse s’era capito).
     
    Sarebbe bello se, dopo la diffusione del virus, si diffondesse anche il pensiero critico e la presa di coscienza che il futuro (come il passato) è nostra responsabilità.

  127. 77
    Roberto Pasini says:

    Matteo, osservare che forse sta iniziando una nuova fase non significa avvallare la sostituzione di una logica di sudditanza alla logica della cittadinanza. Questa è una tua illazione. Applicare il pensiero critico significa anche distinguere e analizzare e non sostituire le emozioni alla ragione, che per sua natura non mette tutto insieme e valuta le differenze, esattamente il contrario di ciò che è accaduto in parte in questo mese in quelle che si chiamavano una volta le “masse popolari” . Fenomeno che è stato cavalcato da qualcuno come “arma di distrazione di massa” per far passare in secondo piano le proprie inefficienze e per evitare un dibattito serio sull’efficacia delle diverse decisioni. Ora da più parti si cominciano a porre domande precise: vedi le sette domande poste da Ricolfi. Domande alle quali chi guida la baracca dovrà rispondere, visto che la leva emotiva dopo un po’ non funziona più.

  128. 76
    Fabio Bertoncelli says:

    OK, ragazzi: Gianni, Giuseppe e tutti gli altri. Anche se a volte battibecchiamo un po’, in realtà sono soltanto “quisquilie e pinzillacchere” (cit. Totò).
    Se ci trovassimo seduti al tavolo di un rifugio, ci offriremmo da bere l’un l’altro, alla faccia del coronavirus e di tutte le beghe e dolori della vita.
     

  129. 75
    Matteo says:

    “Il razionale che mi sono dato è che, essendo noi Italiani, la regola doveva essere siffatta. In caso contrario, le infinite eccezioni che siamo abilissimi a trovare l’avrebbero resa del tutto inefficace (cosa che in parte si è ugualmente vista). “
    Giusta spiegazione: è proprio quella che mi fa incazzare! Anche perché subito dopo, quasi sempre si aggiunge: “Comunque, la partecipazione da parte degli Italiani mi ha sorpreso.”
    E mi fà incazzare perché è la giustificazione a continuare con il sistema delle “grida” manzoniane.
    Perché rende ineluttabile la richiesta di non disturbare il manovratore, la popolarità dell’Uomo Solo al Comando, perché ne sottende e insinua la maggiore efficienza e quindi l’inevitabilità; soprattutto in tempo di crisi; e quindi invoglia alla creazione più o meno artata, ma sempre sfruttata, di uno stato di crisi perenne.
    Perché in queste condizioni si finisce inevitabilmente a fare degli interessi che non sono mai i miei. Perché se ti trattano da suddito, mi viene subito voglia di ribellarmi, non di collaborare.
    Perché si continua e ci si inoltra sempre più in una mentalità e in una pratica che ritengo pericolosa (per me, per l’ambiente, per la razza umana, in stretto ordine di importanza) e anche avvilente, umiliante e quindi degradante.
    Comunque hai ragione, l’imposizione di misure stupide, vessatorie e senza alcun senso non è “ab minchiam”, ma frutto di una mentalità e volta a rafforzarla ed a estenderla fino a imporla come naturale e unica. E’ un po’ quello che è già successo con il libero mercato e la contrapposizione statale/privato: ci hanno ormai in gran parte convinto di qualcosa di assolutamente indimostrato e spesso semplicemente falso, evidenziando e sottolineando i vantaggi e ignorando gli svantaggi.
    Per rispondere anche a qualcun altro, non è frutto di un progetto: è l’espressione di una mentalità e di un modo di pensare. Che io cerco di mettere a fuoco e di contrastare per quanto mi è possibile.
    Per questo, perché di un modo di pensare si tratta, mi preoccupano i commenti “buonisti” (in questa situazione…ma d’altronde più di così…ma non sono state decisioni sbagliate…) almeno quanto quelli ironici (Giuseppi tessitore del grande intrigo) o i minimizzanti (in fondo è una fase che sta per finire).
    Perché sono tutti funzionali a questa mentalità e al mondo che ne deriva: le decisioni erano giuste, la fase finirà e Giuseppi verrà sfiduciato, ma noi rimarremo sudditi e non cittadini. Perché al momento buono non abbiamo, non dico preteso, ma nemmeno richiesto i nostri diritti.
    Non abbiamo detto, va bene la crisi, ma per favore mi fai vedere dov’è mostrandomi i dati completi.
    D’accordo il distanziamento e la chiusura, ma se prendo la bici o faccio un giro tra i campi (o in montagna, o vado a pescare, o prendo il sole sugli scogli) mi spieghi esattamente come propago il virus?
    E se devono funzionare solo le attività essenziali, mi spieghi perché riapre la Beretta (armi leggere) e il montaggio degli F35 non si è mai fermato? Dobbiamo sparare agli infetti?
    O più banalmente, perché la pizzeria da asporto sotto casa può servire i rider ma non me se mi metto in fila con loro? Non c’è più fila se mi metto in fila io anziché uno di Deliveroo, ma di sicuro il numero totale dei contatti diminuisce di 2
    In definitiva, io credo che sia un virus come tanti altri solo un po’ più infettivo e che è pericoloso per i pluripatologici per lo più vecchietti, ma rischia di assestare alla società un’altra bella spinta in una direzione che odio.
    Con tutto il rispetto e il dolore e la compassione per i vecchietti; è morto da poco mio zio, 99 anni, non autosufficiente da anni, in casa di riposo, ictus cerebrale 4 mesi fà; crisi respiratoria, portato al pronto soccorso è deceduto, risultando positivo: e quindi?
     
     

  130. 74
    Gianni Battimelli says:

    Fabio, con riferimento al mio 61 e susseguente tuo 66, mi pare chiaro che non c’è nessun collegamento, né tuo né mio (serio, intendo). Parlando di cose serie, e di fatti (in particolare il popolo che non ha scelto il PdC), lo ha appena fatto Balsamo (70) e non aggiungo altro.

  131. 73
    Fabio Bertoncelli says:

    Giuseppe, ti ricordi i bei tempi in cui sulla scheda elettorale c’era scritto “Prodi”/”Berlusconi”? Al termine dello scrutinio, il giorno dopo, già si conosceva il nome del nuovo presidente del Consiglio dei Ministri. Ecco, proprio a quello mi riferivo. Anche se, come tutti sappiamo, non è scritto sulla Costituzione.
    Ora invece siamo ritornati agli accordi di partito, ai giochi di partito, ai sotterfugi di partito. Vedi Conte 1 e vedi Conte 2.
     
    In parole povere, prima erano gli elettori – il popolo! (parola che ora sembra disgustare certi raffinati pensatori) – a scegliere il capo del governo, ora sono i partiti. A te va bene? A me no.

  132. 72
    lorenzo merlo says:

    70 balsamico.
    Certo l’interrogativo è giusto e bello.
    Tuttavia in entrambi i casi implica l’essereci di un popolo bue.
    Se questo sta a sua volta sotto l’egida dell’ovvietà, nella misura in cui il suo comportamento è emozionale, va detto che nessun umano è estraneo a quella stessa volatilità. Tutti, in tempi circostanziali, facciamo parte di masse specifiche.
    Non sta però sotto l’egida dell’etica democratica, quella che tutti sanno pronunciare come fosse la sola idea che ci salverà. La sola idea che puoi pronunciare senza vergogna.
    A quel punto neanche pragmatico e giusto e bello.

  133. 71
    lorenzo merlo says:

    Lorenzo al commento 67 ci regala  Un testo utile a comprendere come mai sulla sponda opposta non si trova mai qualcosa di pari e contrari argomenti. Neppure quando richiesti.Inizio dalla fine, Lorenzo mi rimbrotta perché, neppure quando richiesto, chi sta sulla sponda opposta, ergo io fra gli altri, risponde a quegli argomenti. Anzitutto ci ho provato e se “esto non cape” non è mia colpa, quindi non obbedisco.Se poi Lorenzo abbandonasse l’idea che chi non condivide le sue visioni crede di vivere nel migliore dei mondi possibili, si sarebbe accorto che il malvagio sottoscritto condivide le tre cose importanti che nel suo (un po’ troppo lungo) sproloquio Cardini sostiene. E cioè che lo stato sociale va ricostruito, che alla politica spettano le decisioni, e che vanno quindi ristabilite le priorità giuste.Sono d’accordo con Cardini su questo, non sulla sua sinistra affermazione finale, che rivela le sue inclinazioni politiche, peraltro note, ma questa è un’altra storia…
     
    Certo, bello che tu dica non obbedisco, anche se è un po’ populista come figurazione. Ne avevi a disposizione più eleganti. Vabbé.
    Ma mi riferivo soprattutto a voi tutti. Non trovo – da anni – chi sia in grado di sostenere l’alter ego di quanto tratteggia Cardini (forse lungo per te, che ne sai, ma forse utile a chi ne sa meno).
    Non trovo niente salvo celebrazioni di intenzioni sempre più vuote, sempre più addavenì.
    Niente, salvo considerare inetti di sedere al proprio tavolo coloro che oltre a quanto condiviso, esprimono perplessità e critiche ad aspetti che al re non è degno fare presenti. Esso, come da tradizione, si sente investito da dio o dal partito o dall’ideologia: perché mai scambiare opinioni con un eretico?
    Infatti, affermazione finale, che rivela le sue inclinazioni politiche, peraltro note, ma questa è un’altra storia….
    Leggi inclinazioni indegne, come diceva il re.
    E quindi indegni i suoi argomenti.

  134. 70
    Giuseppe Balsamo says:

    La parola fatti (commento 61) ha un significato ambiguo.
    Talvolta, quando la leggo, mi trovo ad associarla al consumo di cannabinoidi. Spesso, ma non sempre, il contesto aiuta.
    Curiosa la mancanza, nell’elenco in quattro punti, di una epidemia in atto.
    Dimenticanza, omissione volontaria o non la si ritiene un fatto ?
     
    Riguardo ai punti.
    Tempo indeterminato presuppone che non vi sia scadenza. La scadenza attuale del “confinamento coatto” è il 3 maggio: l’esistenza di una scadenza è un fatto (che prescinde dalla possibilità che venga prorogata).
     
    Parlamento chiuso: ultima seduta camera deputati: giovedì 9 aprile, prossima programmata mercoledì 15 aprile; ultima seduta senato: giovedì 9 aprile, prossima programmata giovedì 16 aprile. Il fatto è che il Parlamento non è chiuso (già scritto, e due).
     
    Duce quasi incontrastato: si veda la non-chiusura del Parlamento. Necessita di un chiarimento sul significato attribuito alla parola duce (ambiguo in Italia) e su cosa si intenda con “quasi incontrastato” (che vi è un minor livello di contrasto rispetto a quanto previsto dalle Istituzioni ?)
     
    Voti zero. Questo è davvero un fatto, ma forse sarebbe meglio dire un’ovvietà, dato che vale per tutti i presidenti del Consiglio della Repubblica Italiana da De Gasperi a Conte.In Italia il popolo elegge deputati e senatori, mentre il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica (Art.92 Costituzione) e non è richiesto che sia un deputato o un senatore (quindi che sia stato a sua volta votato dal popolo).@Merlo, 55

    Comprensibile il sospettarlo, nostro e anche l’attuarlo, loro.Dunque resta vero che l’applicazione è stata fondata sulla bugia.

    Il sospetto viene eccome. A dirla tutta anche l’applicazione graduale (per la quale ho già scritto il mio razionale) è sospetta (funzionale).Bugia o applicazione di pragmatismo ? (ammesso che fra le due vi sia differenza 🙂

  135. 69
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo al commento 67 ci regala  Un testo utile a comprendere come mai sulla sponda opposta non si trova mai qualcosa di pari e contrari argomenti. Neppure quando richiesti.
    Inizio dalla fine, Lorenzo mi rimbrotta perché, neppure quando richiesto, chi sta sulla sponda opposta, ergo io fra gli altri, risponde a quegli argomenti. Anzitutto ci ho provato e se “esto non cape” non è mia colpa, quindi non obbedisco.
    Se poi Lorenzo abbandonasse l’idea che chi non condivide le sue visioni crede di vivere nel migliore dei mondi possibili, si sarebbe accorto che il malvagio sottoscritto condivide le tre cose importanti che nel suo (un po’ troppo lungo) sproloquio Cardini sostiene. E cioè che lo stato sociale va ricostruito, che alla politica spettano le decisioni, e che vanno quindi ristabilite le priorità giuste.
    Sono d’accordo con Cardini su questo, non sulla sua sinistra affermazione finale, che rivela le sue inclinazioni politiche, peraltro note, ma questa è un’altra storia…

  136. 68
    grazia says:

    Buongiorno Giacomo,
    la tua conclusione ci trova tutti d’accordo: concentrarsi sulla piena comprensione delle cose.
    Per giungervi, però, non basta seguire un messaggio univoco, è necessario ascoltare altre fonti e altre voci – e questo è vero per qualunque campo e competenza.
    È come se, volendo essere parte della perpetua della danza degli elementi della maestosa montagna-vulcano che è l’Etna –  rilievo che oltrepassa i 3.000 m di altezza e che è uno dei vulcani più attivi della Terra, situato a sud del continente europeo, lambita dal mare, abbracciata da due fiumi, inclusa in un paesaggio antropizzato – decidessimo di salire direttamente ed esclusivamente sul versante sud, quello più turistico, e prendessimo la funivia e le camionette.
    Non basterebbe. Non basta perché saremmo distratti da moltitudini di turisti e mezzi di risalita. Non basta perché, una volta arrivati a 3.000 m, dovremmo seguire diligentemente una guida-pastore insieme ad altre 30 persone e non potremmo in alcun modo allontanarci. Non basta perché vedremmo più da vicino il perenne pennacchio emesso dai crateri sommitali attivi, ma non potremmo affacciarci lassù e camminare tra le fumarole e ascoltare la loro voce. Non basta perché ci perderemmo le foreste di pino e betulla caratteristiche del versante nord. Non basta perché l’unico animale che incontreremmo è la volpe addomesticata da “guide” e turisti. Non basta perché non potremmo osservare da vicino tutte le piante pioniere che crescono dai 2.000 m in su. E soprattutto non basta perché non saremmo immersi nel silenzio che richiede la contemplazione e la comprensione di un luogo magico.
    La comprensione presuppone la volontà di vedere e guardare, sentire e ascoltare, è sapersi spingere, almeno con il pensiero, un po’ più in là.
    E questo non significa trarre conclusioni, seppure venga automatico come hai fatto tu, ma semplicemente mettere insieme tutti i pezzi del puzzle e osservare l’immagine che il nostro lavoro ci ha restituito.

  137. 67
    lorenzo merlo says:

    Promemoria o Sull’incantesimo.
    Un testo utile a comprendere come mai sulla sponda opposta non si trova mai qualcosa di pari e contrari argomenti. Neppure quando richiesti.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-potere-e-l-emergenza

  138. 66
    Fabio Bertoncelli says:

    Gianni, io mi sono limitato a elencare fatti che sono davanti agli occhi di tutti (n. 61). Non ho espresso giudizi nel merito.
    Tu hai voluto collegare questi fatti, con ironia, in un rapporto di causa-effetto (n. 63). Ma il collegamento è tuo, non mio.

  139. 65
    Giacomo Govi says:

    Roberto, sono in gran parte d’accordo con quanto dici. Se il riassunto pare caricaturale ( per il tono o per i contenuti ? ) me ne scuso, ma garantisco di essermi impegnato a condensare in una narrazione che abbracciasse i punti sollevati. Aggiungo che se ho tratto conclusioni illegittime, e’ perche’ davvero quello e’ il messaggio che ( a me ) e’ arrivato. Se ci saranno rettifiche, come ho gia’ detto, sara’ piuttosto rincuorante.
    Infine, riguardo a quanto tu dici sull’utilita’ di quello che chiami l’esercizio del paranoico, io ho dei dubbi. Secondo me e’ spesso molto piu’ utile concentrarsi alla piena comprensione delle cose, piuttosto che affrettarsi a cercarne i risvolti occulti.

  140. 64
    Riva Guido says:

    Se c’è la soluzione non preoccupiamoci, se non c’è è inutile che ci preoccupiamo. Un altro 5?

  141. 63
    Gianni Battimelli says:

    E questo, finalmente, chiude il cerchio.
    Il popolo, cattivo, non ha dato neanche un voto a Conte. E lui, Duce quasi incontrastato, si è incazzato e per punire il popolo cattivo lo ha messo in confinamento coatto a tempo indeterminato (con la complicità del virus, I suppose).

  142. 62
    Roberto Pasini says:

    Giacomo, come avrai capito, io non appartengo al partito degli apocalittici e dei complottisti, tuttavia la tua rappresentazione del punto di vista espresso qui da vari interlocutore è un po’ caricaturale e ingiusta. Ricordi il famoso libro di qualche anno fa “Only the paranoid suvive?”. Ognuno di noi ha qualche tratto eccessivo, se ben compensato entro limiti socialmente utili, può generare idee e interpretazioni interessanti. Un orientamento sospettoso e diffidente, può far cogliere aspetti incongruenti e nascosti del reale che magari altri orientamenti personali possono non vedere o sottovalutare. Spesso i buoni investigatori hanno tratti leggermente paranoici. Nel lavoro di selezione, ho constato spesso che colleghi un po’ paranoici erano in grado di cogliere cose che io, essendo un ossesivo, non percepivo minimamente. Quindi va bene che ci sia chi ha una sensibilità particolarmente critica e si concentra sulle aree ambigue e oscure e lancia allarmi. Su 100 colpi magari 95 sono fuori bersaglio, ma cinque vanno a segno. 5 tu, 5 io, 5 un altro, mettendoli insieme ci si avvicina ad una rappresentazione meno parziale di quello che c’è la fuori (tipico atteggiamento di un analitico ossessivo, lo ammetto senza reticenza alcuna). E’ il bello e la forza della specie umana, fatta di individui parziali e specializzati. Ed è per questo che fotteremo il coronaro : come diceva Sordi ai rigatoni “mo m’hai provocato…..”. Certo pagheremo dei prezzi su vari piani e va bene che ci siano dei campanelli di allarme (non assordanti ovviamente, ma non mi sembra qui il caso).

  143. 61
    Fabio Bertoncelli says:

    Io non ritengo affatto che esista un complotto. Però, in Italia, i fatti sono i seguenti:
    1) Popolo in confinamento coatto, a tempo indeterminato.
    2) Parlamento chiuso. 
    3) Duce quasi incontrastato: Giuseppe Conte.
    4) Voti del popolo a Giuseppe Conte: zero.

  144. 60
    grazia says:

    D’accordo, Lorenzo, che non è costituzionale, ma intanto sono fioccate un sacco di multe.
    Ho trovato diversi link alle varie modifiche del documento, ma non capisco dove sia stato citato per la prima volta.

  145. 59
    lorenzo merlo says:

    Le trame hanno materia per essere sospettate.
    In questione c’è la modalità con cui il gorverno ha messo in opera il suo tentativo di arginazione.
    Per il resto non saprei.

  146. 58
    Giacomo Govi says:

    Riassumo la teoria correntemente in voga in questa discussione, salvo credo per Giuseppe che nonostante gli ottimi argomenti (balsamici), non ha fatto breccia, e ovviamente per Salvatore che si deve essere letteralmente rotto le scatole…
    L’arrivo del virus e la conseguente epidemia e’ stata accolta con opportunismo dal “potere” ( suppongo essenzialmente il potere politico, per motivi che vedremo tra poco ), che ne ha approfittato per una stretta vessatoria sulle liberta’ del cittadino. I dati del contagio e soprattutto dei deceduti sono manipolati ( vengono attributi alla malattia mentre in realta’ si tratta di ottantenni con patologie da ottantenni ) per impressionare l’opinione pubblica. In realta’ la malattia non sarebbe “un big deal”, non giustificherebbe bloccare la gente in casa.  Del resto viene combattuta con misure ( palesemente ? ) inutili, come le mascherine e il divieto di andarsene a spasso a fare sport. Il tutto con le leggi decreto, l’aiuto dei media ( la liberta’ di opinione e’ stata minacciata ), e deroghe varie alla costituzione.  
    Chi ne sono gli attori principali? Qui sto immaginando perche’ nomi non li avete fatti. Giuseppi Conte, l’intero PD, Renzi (??). Non so se ci siano di mezzo i 5S, attendo lumi. Gli industriali ? Non credo, quelli stanno perdendo una valanga di soldi – scemi ma fino a sto punto?   I media ? Ma non erano controllati dagli industriali? E gli obiettivi ? Semplicemente ‘aumentare il potere’ ? Fino a ottenere che? La dittatura? Giuseppi sarebbe capace di fare un caos del genere, che manda sul lastrico milioni di famiglie italiane (senza contare  i decessi delle migliaia di anziani , in quanto quelli secondo voi morirebbero delle loro patologie!)
    Negli altri paesi c’e’ un intrigo simile?
    Forse sono io ad avere semplificato o frainteso, ma se cosi’ non fosse siamo su un piano talmente di delirio che  faccio davvero fatica a pensare che voi ci crediate. Trovo encomiabile l’eleganza di Balsamo, che rimane impassibile con aplomb inglese. 
    N.B ovviamente neppure io ci provo a farvi cambiare idea, ci mancherebbe. 

  147. 57
    lorenzo merlo says:

    La data dell’autocertificazione non la so, so che l’eventuale sanzione è fuorilegge in quanto il paventato obbligo dell’autocertificazione stessa lo è.

  148. 56
    grazia says:

    Giuseppe, ti ringrazio per il link, ma la Croce Rossa non è presente a Zafferana.
    Vale il discorso già fatto: posso immolarmi per la patria, conseguendo un corso on-line di 30-120 min rischiando di essere contagiata (perché difficilmente, vista la situazione degli ospedali, mi verranno consegnati i dispositivi di sicurezza) servendo degli sconosciuti, ma non posso andare ad aiutare una vecchietta di 90 anni che conosco da 14 anni. A sua volta lei potrà incontrare sconosciuti, ma non potrà vedere chi ama. 
    Lorenzo, gente alla canna del gas ce n’è più di quanto si pensi e siamo solo a un mese dal lock-down.
    Qualcuno sa dirmi quando è entrato in vigore l’obbligo dell’auto-certificazione? 

  149. 55
    lorenzo merlo says:

    Il razionale che mi sono dato è che, essendo noi Italiani, la regola doveva essere siffatta.
    Comprensibile il sospettarlo, nostro e anche l’attuarlo, loro.
    Dunque resta vero che l’applicazione è stata fondata sulla bugia.
    E che questa costituisce un precedente. (Di quelli visivili. Per gli invisibili siamo già sufficientemente assuefatti da richiederli e osannarli, più che denuciarli o fuggirli)
    Nulla vieta di sospettare venga poi strategimente impiegato per successive azioni.
    Il comando dei media lo permette facilmente, lo abbiamo constatato tutti.
    Eventuali secondi, terzi, ecc tempi della medesima strategia sarebbero meno preoccupanti se fossero nazionali.
    Ma è un’eventualità limitata, forse solo concettuale.
    E poi da questa classe politica?
    Più idoneo sospettare possa essere un’escalation dal quadro internazionale.
    Le condizioni di instabilità olistica e globale ci sono.
    Gestire persone alla canna del gas permette un facile comando, naturalmente in cambio di altri bon-bon.

  150. 54
    Giuseppe Balsamo says:

    Sottointeso è tua interpretazione, Matteo, ma non insisterei su questo (a me piace discutere, non voglio far cambiare idea a nessuno salvo a me stesso).
     
    “Stupidi, vessatori e senza alcun senso per limitare il contagio” (valutazione di alcune misure che peraltro mi trova d’accordo – visto che me lo chiedi), non è “ab minchiam”.
    Il razionale che mi sono dato è che, essendo noi Italiani, la regola doveva essere siffatta. In caso contrario, le infinite eccezioni che siamo abilissimi a trovare l’avrebbero resa del tutto inefficace (cosa che in parte si è ugualmente vista). Su questo credo che sarebbe interessante sapere che ne pensa “Giuseppi” 🙂
    Comunque, la partecipazione da parte degli Italiani mi ha sorpreso.
     
    Vedo che hai rifatto i conti: l’incremento di mortalità così com’è, per me già è significativo (opinione). Senza la chisura, all’alzata di bandiera bianca da parte del sistema sanitario, a quanto saremmo arrivati (pensa al Sud) ?
     
    L’ultimo periodo del tuo commento lo sottoscrivo in toto. Ma è una cosa che va meritata (nei comportamenti e nello scegliere chi ci governa).

  151. 53
    Roberto Pasini says:

    Discussione sacrosanta ma relativa ad una fase che sta per terminare. “Tutti dentro” non è mai stata realizzata davvero al 100% ed era necessaria per far fronte all’impreparazione e alla mancanza di mezzi. Era evidente che non poteva durare più di tanto. Oggi il Veneto, domani forse la Liguria, iniziano a sperimentare strategie più articolate. A maggio penso ci troveremo di fronte a tematiche nuove anche sul tema delle limitazioni personali e ad uno scenario diverso a seconda delle regioni.  Penso che anche l’arma di distrazione di massa della caccia all’untore terminerà e il comune sentire si incanalerà verso il “come” più che il “contro” e si apriranno conflitti più sull’efficacia delle diverse azioni: quali mascherine, quali protocolli di tracciamento, quali sistemi di controllo della temperatura etc..Potrebbero esserci dei colpi di coda ma li vedo più sul piano dello scoramento che dell’aggressività reciproca. Vediamo anche cosa succede sul piano politico e sulla tenuta dell’attuale presidenza del consiglio e sul suo modo di operare e comunicare, problema accantonato di fronte alle necessità della fase di panico. Quindi tenetevi pronti: forse ci saranno meno strapiombi e più tiri di aderenza e di precisione. 

  152. 52
    Matteo says:

    No in effetti non l’hai detto…l’hai sottointeso.
    Con tutta evidenza l’obbligo della mascherina per strada e di non poter, per esempio, andare a fare un giro in bicicletta o a pescare sono stupidi, vessatori e senza alcun senso dal punto di vista della limitazione del contagio. 
    Al contrario, sempre per esempio, tenere aperte le linee di montaggio degli F35, ha effetto nullo sul PIL e negativo sul contagio.
    Come li ho chiamati io lo sai, aspetto una tua definizione.
    Se su 841032 dati ne sono validi 198077 (23.55%), io non dico che sono incompleti. Dico che non vuoi farmeli leggere e forse mi vuoi  nascondere qualcosa
    Comunque ho appena finito di perdere tempo con quei dati del cavolo, ma purtroppo non posso inserire qui tabelle o grafici e provo a spiegare “a voce”
    In Lombardia nei primi 3 mesi dell’anno abbiamo un incremento del 147% rispetto alla media del quinquennio precedente (+8295 morti rispetto al 2019)
    In Piemonte 117.2% (+796)
    In Veneto 112.2% (+512)
    Non sono pochi, ma nemmeno giustificano l’atmosfera da fine del mondo, direi. 
    Il solo dato che mi pare realmente interessante è che nei primi 2 mesi (gennaio e febbraio) in tutte le tre regioni sono stati registrati meno decessi che nella media degli anni precedenti, per cui si può pensare che COVID sia arrivato effettivamente all’improvviso e non credo prima di gennaio/febbraio e si possono archiviare come fake le voci che dicevano che già l’anno scorso c’era un’insolita incidenza di ecc. ecc.
    Se si iniziasse a ragionare sensatamente e pubblicamente, se chi ci governa ci trattasse da cittadini, credo sarebbe molto meglio

  153. 51
  154. 50
    grazia says:

    Solidarietà? L’unica concessa è stare a casa!
    Non mi è concesso di aiutare la vecchietta di cui parlavo nell’altro intervento, non mi è concesso di andare ad aiutare gli amici agricoltori che sono in difficoltà per mancanza di personale, non mi è concesso portare viveri a chi ne ha bisogno.
    Come si costruisce una rete di solidarietà in queste condizioni?
    Per quanto riguarda la libertà limitata per sicurezza e sanità, è il passaggio “salvo le limitazioni che la legge stabilisce” a sfuggirmi. Qualcuno me lo spiega? 

  155. 49
    grazia says:

    Oppure sì, pensiamoci a chi è partito: chiediamoci, ancora una volta, di chi sono le responsabilità della diffusione del virus – non certo di quelli che si fanno un bagno o una corsetta, a cui praticamente ormai si spara a vista con un dispiegamento di mezzi degni di Hollywood.
    Come ha fatto notare qualcuno, a giorni alterni eravamo invitati a far la bella vita e poi a stare a casa. A Milano nel giro di una settimana ho assistito a chiusura e apertura del locali notturni per ben due volte.
    Vogliamo parlare della proposta di riaprire biblioteche e librerie? Persino i librai hanno fatto notare l’incongruenza. Qualcuno vuole spiegarmi? Paolo? Lusa?
    Sembra che l’unica attività lecita sia assorbire tutto quello che viene detto in tv (tipo “1994”, solo che la televisione l’accendiamo noi). E io che la tele non ce l’ho, che faccio?  Medito sui morti? Però non ci posso pensare che chi è in comunità e nelle case di riposo non vede i parenti da più di un mese, con il rischio che se si ammala, non li vedrà mai più. Non posso pensare agli amici impegnati negli ospedali stremati dai turni e dallo stress, senza potersi proteggere e lamentare delle cose che vanno storte sin dall’inizio. Non posso pensare a mio padre che da quasi due mesi attende un intervento al cuore e chissà quando si farà mai. Non mi è lecito pensare ai debiti che andranno accumulandosi nei prossimi mesi senza il becco di un quattrino che entra. Non posso pensare alla vecchietta di 90 anni che vado a trovare da anni e non mi è più dato di vederla perché risiede in un altro comune. Temo che potrei andare avanti per ore….

  156. 48
    Giuseppe Balsamo says:

    @Matteo: ti pare che abbia scritto che va tutto bene ?
    Che i dati siano parziali l’ho scritto pure io, e se l’analisi statistica nel file di commento non ti convince, fattene una tu partendo dai dataset.
    Io credo di averti dato spunti di riflessione.
    Vedo che insisti con il ritornello del “non dare dati” e degli obblighi “ab minchiam”: libero di adottare l’atteggiamento e le reazioni che preferisci. Mai stata mia intenzione quella di farti cambiare idea o alcunchè di quello che hai scritto.
    @grazia: l’Art.78 stabilisce chi delibera lo stato di guerra e chi dà i poteri necessari al governo.E sottolineo poteri necessari, non pieni poteri. Non mi pare si faccia cenno a limitazioni nelle libertà dei cittadini.
    Parlare di “deroghe” alla Costituzione è improprio. E’ la stessa Costituzione che sancisce la possibilità di limitare alcuni diritti per determinati motivi (nel casospecifico dell’Art.16, la libera circolazione per motivi di sanità).
    Il punto, come ho già scritto e come hai scritto anche tu, è se il DPCM sia uno strumento valido (nella forma e nella sostanza) in base a quanto stabilito dalla Costituzione.
    Non essendo un costituzionalista io non ho la risposta, e la materia mi sembra tutt’altro che banale.
    Vedo, infine, che il richiamo all’Art.2 (dovere di solidarietà) è passato del tutto inosservato, a parte forse il commento di Paolo. Interessante.

  157. 47
    grazia says:

    Paolo, Lusa, 
    veramente è da mesi che pensiamo quasi esclusivamente al virus, ai contagi, ai positivi, ai casi gravi, ai decessi, tanto che a un certo punto ho invocato Steve di fermare il conteggio!
    Per una volta, da qualche giorno, cerchiamo di ampliare lo sguardo e a osservare gli effetti collaterali di malattia e ritiro forzato.
    Mi par lecito. Oppure c’è anche un vademecum da seguire per quanto riguarda i pensieri? È stato emanato un decreto apposito e non me ne sono accorta, così presa dal turbinio di attività che mi tengono impegnata quotidianamente? 
    Vi prego, riportatemi sulla retta via! 

  158. 46
    Paolo Panzeri says:

    Vorrei ricordare a tutti che a forza di pensare solo alla propria libertà interessata, a New York non sanno più cosa fare e stanno scavando fosse comuni dove mettere i morti.E non è solo il loro capo che ci pensa.

  159. 45
    Fabio Bertoncelli says:

    Oggi, Lunedí di Pasqua, consiglio a tutti di ricevere umilmente la benedizione “urbi et orbi” del Divino Otelma, come da suggerimento del nostro Lusa (n. 42).
    Poi però non suicidatevi per la disperazione. 😂😂😂

  160. 44
    Matteo says:

    “Domanda: E se ogni cittadino fosse un potenziale veicolo di contagio, cosa si fa?”
    Guarda che ogni essere umano (e quindi ogni cittadino) è potenziale vettore di contagio, per definizione.
    Comunque di sicuro non dare dati, imporre obblighi ab minchiam e in generale far leva sulla stupidità e/o la “pancia” non fa parte delle soluzioni accettabili, ma dei problemi.

  161. 43
    Matteo says:

    Insomma Giuseppe, tutto va ben madama la marchesa?
    I dati che hai girato sono decisamente parziali.
    Il file di commento presenta un’analisi statistica di valore inferiore a quello della carta su cui è scritto… 
    Non mi pare che ci sia molto da cambiare in quel che ho scritto 

  162. 42
    Lusa says:

    Può essere utile in questo momento:
    https://www.youtube.com/watch?v=2Jd80J9GPM0

  163. 41
    Lusa says:

    Libertà del cittadino.
    Domanda: E se ogni cittadino fosse un potenziale veicolo di contagio, cosa si fà?
    Lo si chiede a Mago Otelma?
     

  164. 40
    grazia says:

    Giuseppe,
    l’articolo 16 della Costituzione Italiana sancisce la libertà di circolare salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sicurezza e sanità.
    Questo stabilire in via generale può tradursi nella sequela dei DPCM?
    Non credo che le deroghe alla costituzione siano attuabili con decreti lampo e tantomeno che le regioni possano attuare tali modifiche, come invece sta avvenendo.
    L’unica limitazione alla libertà del cittadino prevista dalla costituzione è in virtù di uno stato di emergenza, che non è quella sanitaria, ma è quello di guerra (art.78).
    Questo non è chiaro alla maggior parte dei cittadini perché la costituzione non la studia nessuno, però a gran voce cantiamo sporgendoci dai balconi un inno di cui non conosciamo il significato. 

  165. 39
    Giuseppe Balsamo says:

    Matteo, (su “oddio quanti morti”) forse ti sei perso la pubblicazione da parte dell’ISTAT dei dati di mortalità del 2020 e il confronto con quella del 2019 per un insieme (parziale) di Comuni. Rinnovo il link:
    https://www.istat.it/it/archivio/240401
    Qui un riassunto:
    https://www.istat.it/it/files//2020/03/Il-punto-sui-decessi_al_9-aprile_def.pdf
    ma sono presenti anche i dataset, se hai tempo e voglia di elaborare i dati di tuo proprio.
    Quanti siano, inoltre, i decessi “ufficiali” a oggi, credo che lo sappiamo tutti, così come sappiamo che sono sottostimati.
    Pure quale fosse il carico che premeva sulla sanità lombarda (e in parte preme tutt’ora), credo sia altrettanto noto.
     
    La progressività dei provvedimenti (attuati come sottolinei “prima un pò poi un pò di più”) attiene al principio di proporzionalità a cui deve sottostare l’esercizio del potere pubblico. Le successive proroghe attengono a quello di temporaneità delle misure attuate per decreto.
    Per quanto attiene al carattere d’urgenza, si veda l’andamento del numero di ospedalizzati o dei pazienti in terapia intensiva nei giorni precedenti il primo decreto.
     
    L’articolo 16 della Costituzione prevede limitazioni alla libera circolazione dei cittadini per motivi di sanità (e sicurezza).
    La ratio dovrebbe essere che il diritto alla salute (Art.32), personale e collettivo, è primario rispetto ad altri (diritti) che possono essere limitati per tutelare quello primario. Anche in forza dell’Articolo 2, che impone ai singoli l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà (politica, economica e) sociale.
    Sarebbe eventualmente da chiarire se quanto già previsto dalla Costituzione consenta il ricorso allo strumento del decreto per imporre “limitazioni stabilite dalla legge” (e su questo personalmente ho qualche dubbio – forse la questione è solo formale e forse no…).
    Infine, quanto all’adeguatezza delle misure prese, credo che questo si potrà dirlo solo a posteriori.
    Nel frattempo è giusto farsi domande, è giusto parlarne.

  166. 38
    Matteo says:

    Direi che io sto più o meno a mezza via…
    Credo anch’io che non ci sia un “progetto intelligente”, soprattutto per carenza di materia prima (l’intelligenza, intendo), cioè un’idea strutturata e perseguita diretta al sovvertimento e alla presa del potere. 
    Ma non credo nemmeno che non ci sia se non proprio una volontà, almeno un’opportunistica, generica pulsione, alla prevaricazione e alla imposizione volta a guadagnare, a rosicchiare un po’ di potere.
    E soprattutto credo che questa seconda sia almeno altrettanto pericolosa della prima, perché pare ragionevole e conduce le persone a mettersi i ceppi da sole.
    Come in realtà è sempre storicamente avvenuto: o credete che Mussolini avesse già tutto in testa nel ’22 o Hitler nel ’33?
    Non sono un avvocato o un giurista, ma non credo che in Italia esista la possibilità di impedire il movimento indiscriminatamente e senza limiti di tempo. Quindi lo facciamo prima un po’ (ti consiglio di stare a casa), poi un po’ di più (tutti per 2 settimane), poi prorogo per altre settimane. Poi quando diventerà impossibile reggere il gioco, concederò ad alcuni a certe condizioni (lavoratori di aziende strategiche, magari che si facciano tracciare). Per intanto però si ventila l’ipotesi di far slittare le elezioni e si è praticamente soffocato qualunque dibattito parlamentare.
    Il tutto si badi bene senza uno straccio di numeri reali, senza un dibattito su un progetto vero di linea d’azione. Intendo dire per esempio, nessuno ha mai comunicato l’aumento effettivo della mortalità percentuale degli abitanti o pubblicato statistiche effettive sul tipo di morti; siamo fermi a “oddio quanti morti”.
    E a “gli scienziati e i tecnici diranno quando e come”.
    E a imposizioni idiote e inutili tipo la mascherina per strada o il divieto di attività fisica all’aperto.
    Le cifre da comunicare, le azioni da prendere e chi siano gli scienziati o i tecnici lo decide qualcun altro e senza traccia di confronto. 
    Così si trattano i sudditi, non i cittadini. E grazie all’informazione a reti unificate, da anni vero vulnus in Italia, che sta diventando rapidamente l’unica accettabile e vera, i cittadini in gran maggioranza accettano e anzi si tramutano volentieri in controllori degli altri sudditi.
    Con ciò non ho detto che tutte le misure siano sbagliate o che l’epidemia non esista.
    In Germania contano pochissimi morti, ma le misure sono simili; però è l’attività all’aria aperta è consentita (quasi consigliata), perché fa bene. Ma forse è perché i tedeschi, inquadrati e gnucchi come sono, sono meno sudditi di noi.
    A me sta molto sul culo essere trattato da suddito, per carattere ma soprattutto perché penso che sia molto pericoloso.
    Non si sa mai come va a finire: se sei un suddito è un attimo che ti si imponga di salutare il sovrano mostrando la palma della mano e cantando in coro le sorti magnifiche e progressive di marciare in una sola direzione.

  167. 37
    lorenzo merlo says:

    Condivido, sono ben di più di quanti da me citati.

    Il virus del bene forse induce quel passaggio dal pensiero unico a quello critico.
    E nel contempo è un colpo d’ascia al tronco tracotante della casta giornalistica e dei suoi padroni.
    I giornalacci, dopo aver denigrato in tutti i modi possibili l’informazione fornita da chi non fosse uno di loro, dopo aver venduto il maggior numero di click tenendo in prima pagina l’ippopotamo che fa il bagno, di provenienza di uno qualunque di noi (modalità andata in crescendo e tutt’ora portante, temo e osservo), ora che è stata più volte superata dall’informazione privata, sì è messa a pianger miseria, rivendendo se stessa per un euro e rilanciando slogan di superiorità professionale. Come già detto, comici. E pensare che a vent’anni, dopo le prime sperienze, dubitavo di me stesso quando mi accorgevo a pensare che cronaca nera a parte tutto era venduto.

  168. 36
    Giuseppe Balsamo says:

    C’è modo e modo, ritengo, per protestare.
    Ritengo capziosa l’allusione al Parlamento chiuso (non lo è).
    Molto meglio (sempre mia opinione) le domande poste da Merlo al commento 33.
    Selezione un pò ridotta dei giornalacci, tuttavia. Il panorama giornalistico italiano è ben più ampio.
    Quindi, ecco qualche altro esempio di campagna mediatica:
     
    “Una strage prevedibile. Le case di riposo eterne” Libero (9 aprile)
    “La domenica delle salme” Libero (6 aprile)
    “Tessera annonaria (come in guerra)” Il Giornale (29 marzo)
    “ASSALTO AI SUPERMERCATI” Libero (29 marzo)
    “La strage non si ferma” Il Giornale (27 marzo)
    “Scienziati, invece di litigare datevi da fare per salvarci” Libero (23 marzo)
    “In 24 ore 793 morti: più che in guerra” Libero (22 marzo)
    “STRAGE! Ma regaliamo ospedali all’estero” La Verità (22 marzo)
    “Il documento segreto per decidere chi salvare” Il Giornale (7 marzo)
    “Non c’è più tempo. FATE PRESTO” Il Giornale (2 marzo)
    “Allarme virus. NON SI FERMA” Il Giornale (25 febbraio)
    “Nord come in guerra. COPRIFUOCO” Il Giornale (24 febbraio)
    “PROVE TECNICHE DI STRAGE” Libero (23 febbraio)
    “Esplode il contagio. ITALIA INFETTA” Il Giornale (22 febbraio)

  169. 35
    lorenzo merlo says:

    Anzi, no. Non fa niente. Lascia perdere.
    Dimmi solo l’Europa che hai in mente com’è fatta.
    Poi dimmi a che distanza si trova dall’attuale.
    Infine che servizio umanistico, non economico, ci servirebbe.
    Poi dimmi anche quello economico, ma non dimenticare di segnalare anche cosa ci costerebbe.

  170. 34
    grazia says:

    Buongiorno Salvatore,
    su questo forum siamo in quanto scriviamo (da non confondersi con “siamo ciò che scriviamo).
    E, fintanto che qualche nuova regola non imporrà di fare diversamente, siamo liberi di scrivere ciò che ci va.
    Uscire dal coro – pensa un po’ – è mediamente una dimostrazione di lealtà e giusta misura, nei confronti di se stessi e dei valori in cui si crede e nei confronti di chi in quel momento c’è e vuole ascoltarci.
    Ben inteso, si può fingere di non sentire, di non capire, di non esserci stato, ma è importante continuare a parlare, talvolta gridando, alte volte bisbigliando, anche se ad ascoltare sul serio ci sarà una sola persona.

  171. 33
    lorenzo merlo says:

    Sì, l’hai gia detto. Genericamente.
    Dunque:
    – che ne dici della censura alla libertà di parola sancita dalla costituzione? (se la questione ti è sfuggita in due miei post presenti in qualcuno degli ultimi articoli trovi il necessario per aggiornarti)
    – che ne dici della cricca Burioni che determina il vero una volta per tutti? (ti fosse sfuggita anche questa, l’aggiornamento lo trovi dappertutto)
    – che ne dici delle sanzioni a chi esce di casa, secondo i suoi diritti che nessuna legge ha ridotto? (se non ti risulta ti aggiorno e ricordo che certi poteri oggi dispiegati sono previsti dalla costituzione solo e soltanto in caso di guerra)
    – che ne dici della campagna mediatica di giornalacci e tv spazzatura per terrificare le persone? (Repubblica, Corriere, Stampa, Rai, Mediaset, La7, che non a caso parlano di guerra al virus appena possibile, per non dire che parlano anche di ucciderlo. Ma se è un oggetto, non un organismo)
    In un’altra occasione ti avevo chiesto se potevi dirmi o dove poter leggere le tua critiche al sistema, ma non ho avuto risposta.
    Non fa niente.
    Dimmi solo se ancora credi nell’Europa che hai contribuito a edificare o se pensi che qualcosa sia andato storto, al punto da rivedere tutto l’impianto. O, come per il capitalismo – questo sì che l’hai detto – basta qualche correzione e andiamo avanti così. Per parlare d’Europa, magari puoi farlo partendo dalla perdita di quasi il 50% del potere di acquisto in Italia dell’Euro: non doveva valere 1800 lire e rotti e poi quello che costava 1000 lire è costato 1 euro?

  172. 32
    Salvatore Bragantini says:

    Lorenzo & Fabio,
    siete voi che parlate di Costituzione trattata come carta da WC e di parlamento chiuso, non io. E le parole, ripeto, pesano. Se non dovessi rispndere delle parole che dico e scrivo, potrei dire tante di quelle cose sulle vostre opinioni che farebbero una gran bella scena, ma non sarebbero giustificate da quello che in realtà voi dite. La discussione richiede misura e lealtà, non un fuoco d’artificio.
    Ho già scritto qui, e più volte, le tante cose che non mi vanno dell’assetto attuale delle economie di mercato. Non amo ripetermi e dire platitudes soltanto perché esisto e sono qui.
    Buona Pasqua fatta, a tutti

  173. 31
    Fabio Bertoncelli says:

    Lorenzo, le tue parole corrispondono perfettamente alla scena del tuo omonimo Renzo Tramaglino alle prese col dottor Azzeccagarbugli.
     
    Chi, per negare giustizia, si scatenò con un’interminabile enunciazione di leggi, articoli, commi? Chi scacciò l’ingenuo uomo del popolo in cerca di giustizia? L’avvocato.
    L’Avvocato del popolo (cit. “Giuseppi”).

  174. 30
    lorenzo merlo says:

    È vero, non so riferire i numeri degli articoli e delle leggi violate, nonostante li abbia sentiti ripetere più volte con tanto di argomenti che ho condiviso. Ma non trovo sia sostanziale.
    Tutto traballa e non ti sento pronunciare una parola in merito.
    Questo conta di più e le persone lo avvertono anche se oltre agli articoli della costituzione non sanno neanche sillabare una parola o declinare il congiuntivo.

  175. 29
    Fabio Bertoncelli says:

    “Piccoli coccodrilli crescono.”

  176. 28
    Salvatore Bragantini says:

    Bertoncelli, ma cosa stai dicendo:
    proteste contro chi ha chiuso il Parlamento – ricordi Mussolini? – e ora comanda a suon di Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri. Ha condannato il popolo agli arresti domiciliari, a tempo indeterminato. Ha calpestato la Costituzione, la quale è sacra e inviolabile solo quando conviene a Lor Signori.Neanche Orbán.
    Ma chi ha chiuso il parlamento? Ma cosa dici? Il governo regge perché ha una maggioranza. Se questa gli toglie la fiducia il governo cade, e i decreti possono essere cambiati, o rigettati, in Parlamento. Lasca pure in pace la buonanima, che ha voluto le leggi razziali e scaraventato l’Italia nella rovina e nella vergogna.
    Lorenzo, dici: è il governo a farne (della Costituzione, presumibilmente) rotoloni da wc, per quanto ha detto Fabio e per l’attacco alla libera espressione e pensiero.
    Valgono le obiezioni appena fatte a Bertoncelli.
    Con le parole non si scherza, e paragonare una lucertola a un coccodrillo solo perchè i due animali hanno una forma simile, non si addice ad un discorso serio.

  177. 27
    lorenzo merlo says:

    Dicevo che è il governo a farne rotoloni da wc, per quanto ha detto Fabio e per l’attacco alla libera espressione e pensiero.

  178. 26
    Fabio Bertoncelli says:

    Giuseppe, non sono sberleffi. Le nostre sono sacrosante proteste contro chi ha chiuso il Parlamento – ricordi Mussolini? – e ora comanda a suon di Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.
    Ha condannato il popolo agli arresti domiciliari, a tempo indeterminato.
    Ha calpestato la Costituzione, la quale è sacra e inviolabile solo quando conviene a Lor Signori.
     
    Neanche Orbán.

  179. 25
    Giuseppe Balsamo says:

    “Merlisti” suscita un sorriso.
    Gli sberleffi alla Costituzione un pò meno.
    Ma forse son io che non capisco, nel qual caso chiedo venia.

  180. 24
    Lusa says:

    Nell’articol0 si legge: “Quella del Coronavirus è una grande truffa. Si tratta di un’epidemia dichiarata che non miete – come le vere epidemie – masse indistinte di persone”
    Sarebbe come dire che quello del Riscaldamento globale è una grande truffa. Si tratterebbe di un cambiamento climatico dichiarato che non scioglie – come i veri cambiamenti climatici – masse indistinte di ghiacci.

  181. 23
    Fabio Bertoncelli says:

    ——  ADDENDA  ——
    Il nuovo articolo 1 della Costituzione entra in vigore a prescindere dalla votazione in Parlamento.
    Di piú, del Parlamento, degli elettori e del popolo il nuovo articolo 1 se ne fotte.
    Fine addenda.

  182. 22
    Riva Guido says:

    COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA POST CORONAVIRUS.
    Art. 1.
    L’Italia è una Repubblica democritica, affondata sul lavoro.
    La sovranità non appartiene più al popolo.

  183. 21
    grazia says:

    Se questo ritiro forzato ci ha condotti ad agognare ai modelli cinesi, mi sa che non abbiamo chiaro che il paese in cui viviamo dovrebbe essere una democrazia così come la sua costituzione dovrebbe rimanere inviolabile! 
    Ma mi sa che ci siamo già persi prima della tempesta….
    “Merlisti” mi piace e mi fa pensare al film “Divergent”.

  184. 20
    Fabio Bertoncelli says:

    Bravo Lorenzo. Ben detto!
     
    P.S. Quasi quasi mi iscrivo al gruppo dei merlisti (si dice cosí?).
    N.B. Parole scritte con sincerità, cioè senza alcun sarcasmo, ma con la speranza di suscitare un sorriso in questi tempi grami.

  185. 19
    lorenzo merlo says:

    Da un lato c’è lotta interna e dedizione al pensiero unico. E la prostrazione ad una religione europea che germinata anche con uno slancio sincero, ha avuto tutte le occasioni per dimostrare di non essere adulta se non nella sua burocrazia. Da quel lato vedo un’Italia ulteriormente depredata. Il processo andrebbe avanti fino a riempire le tasche di alcuni, curare con promesse gli altri e battere i tacchi a qualche superiore di turno. Nessuna idea sua che possa essere scambiata per una direzione del Paese esce dalle loro bocche e da quelle dei suoi devoti. L’appello al timore di un nuovo fascismo è il solo fittizio collante di cui dispongono. Quello alla democrazia, è quasi comico, se democrazia è quella con cui abbiamo e avremmo a che fare.
    Dall’altro sono presenti dei punti di fuga più chiari e  condivisi. Più difficilmente accetterebbero sottomissioni inconzionate. La dimensione sociale è – increbile a dirsi – più coltavata. Il rischio democratico pressoché minimo, comunque non più di quanto si stia verificando ora in termini di Costituzione trasformata in rotolone da wc. Un’eventuale loro giro di vite nei confronti di certo lassismo e di certa indolente ma esiziale burocrazia, non sono non mi preoccupa, ma tempo non preoccupi molti altri. Questi, penso, come me non possono più tollerare di proseguire sulla rotta attuale. Un’alternativa diviene di per sé considerata. Ce ne fosse più d’una sarebbe meglio.
    Entrambi tuttavia, sono devoti al sistema capitalistico, sebbene una delle due parti abbia degli slanci che permettono di sospettare direzioni più umanizzate.
    Forse l’epoca incoronata che stiamo vivendo diventerà formativa per passare dal pensiero unico al pensiero critico.
    Ma sarà un servizio reso soprattutto alle nuove generazioni.
    Dunque, anche in questo caso, non sarà opera della mia generazione, semmai il merito va alla natura della Terra, alla pochezza degli uomini o, per chi preferisce, al caso.

  186. 18
    Fabio Bertoncelli says:

    Sí, Guido, infinite cose non vanno. E bisogna migliorarle.
     
    Ma la democrazia e i princípi alla sua base sono sacri, e lo dico senza alcuna retorica.
    Se poi ribatti che siamo governati da una classe politica ignobile, io ti rispondo: “È vero”.
    È anche colpa nostra. Che fare, allora?

  187. 17
    Riva Guido says:

    Bertoncelli: se non vogliamo continuare a crescere alla cazzo di cane …

  188. 16
    Fabio Bertoncelli says:

    Paolo, mi dispiace di contraddirti: la Cina è un’orrenda dittatura! Ha fatto e fa strame del popolo.
    Per quanto concerne invece la sua “efficienza”, ricordo che anche Hitler era molto “efficiente”…
     

  189. 15
    lorenzo merlo says:

    Identificarsi con il proprio giudizio impedisce la conoscenza, se stessi.

  190. 14
    Paolo Panzeri says:

    Comincio a rivalutare la Cina e il suo comitato centrale: tutta gente istruita, colta e molto preparata in una professione e poi anche rappresentante politico.
    Una specie di sistema governativo di gente pensante, d’élite illuminata: sembra come lo pensava Lenin.
    Il nostro sistema occidentale, democratico, maggioritario, ignorante e opportunista, uninominale deciso da altri e non dal popolo, sta sgretolandosi e scomparirà ?

  191. 13
    alessandro gentilini says:

    Intervista che porge solo la guancia a necessita “autocelebrative.
    Del tutto inutile.
    Mi chiedo perché tutte queste riflessioni contro,alcune anche condivisibili parzialmente ,che sono però la scoperta dell’acqua calda, non vengano portate avanti con tenacia se  vi si crede.
    Stare all’opposizione è  più facile
     

  192. 12
    grazia says:

    Giuseppe, non esiste la sfiga.
    Tutto ciò che accade è frutto di una concatenazione di eventi, sia esso un evento naturale che artefatto. Quel che cambia è la sapienza nel gestirli – pensa alla realtà del Giappone per i terremoti e paragonala all’Italia.
    Che molte persone siano morte, purtroppo, è avvenuto. Il modo in cui è successo è un fatto. Che talvolta siano state prese misure plateali per contrastare i contagi è evidente (l’elicottero per riprendere il bagnante in Liguria, la parata dei carri militari che trasportava chi è partito, la realizzazione di ospedali da campo in luogo di utilizzare strutture ospedaliere appena dismesse, aziende che lavoravano a pieno ritmo fino a qualche giorno fa, la calata della gente dal nord, l’attraversamento dello stretto non presidiato, e si potrebbe andare avanti per ore se conoscessimo tutto ciò che succede quotidianamente regione per regione, provincia per provincia.
    Ma qui non si tratta di arrivare a una conclusione, ma di togliersi la benda che si è deciso di indossare volontariamente (insieme alla mascherina) e finalmente guardare con occhi limpidi.
    Basterebbe questo: osservare ciò che sta accadendo nel suo insieme senza i veli delle nebbie del conteggio dei morti. 
    Solo in questo modo, forse, sapremo vivere il futuro che si sta creando. 

  193. 11
    Giuseppe Balsamo says:

    Matteo, capisco e rispetto le tue opinioni (prendo dentro anche i tuoi ultimi interventi nel post “Dell’umano affaccendarsi”, ai quali rispondo qui per non appesantire oltre un tema dagli intenti – credo – più leggeri).
    Però non le condivido.
    Sulla faccenda “gonfiata”, a me basta vedere cosa stava accadendo nelle terapie intensive lombarde fino a pochi giorni fa per dare una dimensione all’evento.
    Ma già s’era visto dalle immagini provenienti dalla Cina (non solo quelle “ufficiali”). Immagini che avevamo messo in secondo piano perchè la Cina ci sembrava lontana e la distanza rassicurante, ma in questo mondo globalizzato e iperconnesso di zone “lontane” ce ne sono rimaste poche e la gente si muove (muoveva) veloce, troppo veloce.
    E poi i dati sulla mortalità, più che raddoppiata in certe zone rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
    Più che “gonfiata” la faccenda a mio parere è stata minimizzata. Soprattutto all’inizio e per ragioni di certo non nobili. Volendo cercare colpe e immolare qualcuno sull’altare del senno del poi, in questa direzione si dovrebbe trovare materiale in abbondanza.
    Da noi ma soprattutto fra i nostri cugini europei, che prima ci hanno preso per il culo (vedi pizza al “coronavirus”, “fare la siesta” o altre amenità) e adesso sononel guano come e peggio di noi. Anglosassoni compresi, con la loro “immunità di gregge”.
    Nonostante i segnali e quanto accadeva altrove (ma l’esperienza non è trasmissibile), sta faccenda è arrivata improvvisamente tra capo e collo di governo e cittadini di tanti Paesi, non solo il nostro.
    In Natura le sfighe ogni tanto accadono: accadono le pandemie, accadono i terremoti, arrivano i tornado e verranno i danni dal cambiamento climatico. Potrebbe pure arrivare anche il famoso meteorite (bassa probabilità, ma non nulla).
    Puoi chiamarmi ingenuo – giuro che non mi offendo 🙂 – ma io di solito preferisco la spiegazione più semplice (Occam docet).
    Quindi, più che vedere “prove generali di controllo sociale”, in tutto ciò io ci vedo un’emergenza sanitaria e un governo che ha tirato la pagliuzza più corta e ora s’arrabatta per tirarcene fuori in qualche modo. Facendo certamente anche degli errori, che sono inevitabili quando gli eventi sono in divenire, rischiano di travolgerti e gli stessi “esperti” sono spesso in disaccordo (fatto che non mi sorprende per nulla).
    Ci vedo anche gente – me compreso e anche tu, immagino – costretta in casa in tutto il mondo perchè al momento pare sia l’unico modo per gestire la situazione. In attesa di un vaccino (e vedremo quale carico di contestazioni ci sarà quando e se farà la sua comparsa e verrà reso obbligatorio).
    Tu hai una soluzione migliore ?
    Io non ne vedo altre. E pensa che, nonostante la rinuncia forzata alla montagna – e ti garantisco che questo mi pesa, e molto – mi sento ancora un privilegiato senza alcun diritto di lamentarmi.
    Con questo non nego che ci sia un potenziale pericolo di “deriva autoritaria”, ma da qui a vederci un “progetto” (di chi ?) è un passo che proprio non riesco a fare.
    Sarà nostra (di noi cittadini) responsabilità far sì che queste misure restrittive ed eventuali altre che potranno venire in seguito siano assolutamente temporanee e col solo scopo di tutelare la nostra salute.
    Scusa il pippone 🙂

  194. 10
    Salvatore Bragantini says:

    Matteo,
    non c’è progetto in Fontana, solo superficialità, debolezza davanti alle richieste di chi voleva tenere aperte le fabbriche orobiche perché tanto era poco più che una normale influenza (lo pensavo anch’io all’inizio, ma Fontana aveva le informazioni che smentivano quell’idea) e, naturalmente, il desiderio di giocare il tutto in chiave di contrapposizioni politiche di bassa Lega, con la L maiuscola…

  195. 9
    Matteo says:

    Comunque che tutta la faccenda sia gonfiata e parecchio, direi che non ci piove. E che ci sia chi soffia sul fuoco è evidente. Se sia per ignoranza, reazione inconsulta da “contropiede” o montatura io non lo so.
    Credo un po’ e un po’
    Ma basta riavvolgere il nastro “Fontana” per trovare la minimizzazione e rifiuto di misure eccezionali, seguita poi dalla diffusione di notizie e immagini atte a generare il panico e per finire con  il continuo imporre norme restrittive anche evidentemente inutili (mascherine per strada), impossibili da rispettare (in 200 m non ho un super o una farmacia) o semplicemente vessatorie (in Lombardia le biblioteche non riaprono) per non far calare il climax.
    Difficile pensare che non ci sia sotto almeno un barlume di progetto (per quanto vista le intelligenze in campo potrebbe sembrare improbabile…)

  196. 8
    Roberto Pasini says:

    Bragantini, sono assolutamente d’accordo. Scovare negli scaffali impolverati dei ricordi scolastici Manzoni e Camus. La lucidità disincantata e ironica dell’analisi dei comportamenti umani di fronte alla “peste”, unita alla pietas cattolica o laica. Un fantastico tranquillante e un’indicazione di metodo, in questi giorni di inattività fisica e di iperattività mentale.

  197. 7
    Salvatore Bragantini says:

    Per riflettere sul Covid-19, e ritrovare molte delle bislacche teorie sulle crisi gonfiate ad arte, legga, o rilegga se l’ha già fatto, “La peste” di Albert Camus. Sarà un buon uso del tempo…

  198. 6
    Fabio Bertoncelli says:

    […] posso testimoniare per diretta esperienza che il giornale che le riporta, LA VERITÀ, eccelle nella menzogna». Addirittura!
    … … …
    Vorrei che si evitasse di abbassarsi a simili livelli infimi.
     

  199. 5
    Salvatore Bragantini says:

    Opinioni, per me errate. Non è che corrispondere con Chomski lo elevi al suo livello di pensiero. Le opinioni della Villa valgono quel che si vuole far valere; posso testimoniare per diretta esperienza che il giornale che le riporta, LA VERITA’ eccelle nella menzogna.
    Sul numero dei posti letto ha già risposto Balsamo.
    Non si vede la convenienza del bieco SISTEMA ad alzare questa canea. A parte le scia dei morti, il cui numero vero sarà difficilmente ottenibile, perché tanti muoiono a casa, in termini economici questo del Covid è una tragedia che sconteremo a lungo. Ma già, ci sarà di mezzo sucuramente la Trilaterale con il gruppo Bilderberg. Non è che arriveremo ai Rettiliani?

  200. 4
    Giuseppe Balsamo says:

    L’espressione di Maria Luisa Villa è di una chiarezza cristallina.
    Ringrazio Lorenzo Merlo per il link.
    Quanto alle affermazioni di Benozzo, ritengo che ciascuno abbia il diritto di avere – e di esprimere in pubblico – le proprie opinioni (cosa ben diversa dal propalare notizie false), così come ha il dovere di prestarsi al confronto.
    Leggere quelle (opinioni) che non si condividono, può essere a volte faticoso, a volte irritante, a volte stimolante.
    Sta in noi scegliere quale reazione adottare come la più consona alla nostra natura.
     
    Piccola nota e opinioni personali sulle terapie intensive. Per il resto molto d’accordo con l’analisi di Pasini della fase post-acuta.
    Non so con quale criterio Benozzo valuti 60 mila posti in terapia intensiva come il “minimo” (non cita fonti, forse è una sua considerazione).
    Su 60 milioni di Italiani farebbero 1 per mille abitanti: la Germania attualmente sta a 0,3 per mille – un terzo dei posti auspicati da Benozzo.
    Dati ISTAT
    http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2879_allegato.pdf
    (pagina 15 e seguenti) valutano per il 2017 (ultimo anno per cui sono disponibili dati completi) una percentuale di utilizzo del 48% per i posti di terapia intensiva pubblici, 47% nelle aziende ospedaliere, 49% nelle universitarie, 60% nel privato. Vuol dire che, mediamente, per circa metà del tempo quei posti di terapia intensiva sono stati inutilizzati.
    Se fossero stati 60 mila, la percentuale di utilizzo sarebbe del 4%. Non so Benozzo, ma io questo, in tempi normali, lo avrei ritenuto un cattivo impiego di denaro (pubblico).
    Ultima opinione personale: rispondere a questo genere di emergenze solo sovradimensionando i sistemi sanitari è come fortificare una stalla dopo che i buoi sono scappati.
    La radice sta negli atteggiamenti predatori che di queste emergenze ne favoriscono l’insorgere e la conseguente scarsa propensione ad affrontare i problemi per tempo (fra una perdita immediata e un guadagno futuro si sceglie, immancabilmente, di evitare la prima).

  201. 3
    Roberto Pasini says:

    È un intervento dell’area “contro” che si riferisce ad una fase che sta per esaurirsi. Il vento sta cambiando, come prevedibile, e gia si vedono i primi segnali nella comunicazione e nei media. La fase del panico, della chiusura e della focalizzazione sull’untore sta terminando. I reparti sono stati attrezzati meglio, i presidi sanitari sono in arrivo, i soldi in qualche modo arriveranno (scontata una certa disorganizzazione caratteristica di questo paese), la strage nelle case di riposo è già avvenuta, il sole inizia a splendere e la gente comincia ad essere stufa. Ci sarà ancora un residuo di caccia all’uomo durante la serie delle festività, che terrà occupati gli istinti ma poi si passerà alla fase dell’ “adattamento” e della convivenza con il problema, una nuova “normalità” . La “narrazione” è destinata a cambiare e anche i protagonisti. Per i virologi e gli epidemiologi sono gli ultimi momenti di gloria. Presto ci saranno nuovi protagonisti nei talk show, appartenenti ad un altro giro. Probabilmente cambierà anche la frequenza degli annunci dei morti quotidiani e anche gli eroi cambieranno, non più gli eroi della cura ma gli eroi del lavoro, che affronteranno il pericolo per mandare avanti la baracca. Ci sarà qualche colpo di coda del contagio, ma sarà contenuto e non creerà paura di massa ma solo paura localizzata. Ci penseranno letterati e poeti a fornire pensose riflessioni per inquadrare questa fase come una fase di “espiazione” e di “correzione” di storture ed eccessi e la giostra inizierà pian piano a girare, aumentando costantemente la sua velocità. Il ciclo della vita e delle stagioni. Mi spiace per gli apocalittici, come ho già detto la prevendita per lo show “Fine del mondo conosciuto” non mi sembra francamente ancora iniziata. Buone festività di passione e di resurrezione, stupenda narrazione dalla radici molto antiche che domina da secoli l’immaginario di noi cristiani. 

  202. 2
    Giacomo Govi says:

    ‘Poeta-filologo-musicista’, professore di filologia e linguistica romanza, “direttore di tre riviste scientifiche internazionali” – quali? – membro della prestigiosa ( !! ) CMH. Chissa’ perche’ ha l’ansia di definirsi scienziato.E chissa’ perche’ ci venga presentato come tale.  Pare piuttosto l’ennesimo personaggio dall’ego smisurato, in cerca disperata del suo spazio di visibilita’. 
    Segue lungo prontuario delle peggiori sciocchezze sull’epidemia in corso. La maggior parte hanno una palese inconsistenza dal punto di visto meramente logico ( vedi “I medici sono in trincea per questo, non per i numeri esorbitanti del contagio” ).
    Buon ascolto e buona riflessione…  Meglio l’articolo indicato da Lorenzo, nonostante il titolo ad effetto del giornalista ha un contenuto piuttosto condivisibile.

  203. 1

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