Intervista a Francesco Benozzo

Francesco Benozzo, il poeta-filologo-musicista candidato dal 2015 al Premio Nobel per la Letteratura, autore di diverse centinaia di pubblicazioni, direttore di tre riviste scientifiche internazionali, membro del comitato scientifico di gruppi di ricerca internazionali (tra i quali il “Centro Studi di Medical Humanities” (CMH), il workgroup “We Tell / Storytelling e impegno civico in epoca post-digitale”, e “IDA: Immagini e Deformazioni dell’Altro”), è professore associato in filologia e linguistica romanza presso l’Università di Bologna. Benozzo ha espresso in questi giorni pubblicamente considerazioni non allineate a quelle correnti a proposito dell’emergenza pandemica in atto. In questa intervista spiega il suo punto di vista sulla questione. Totem&Tabù continua dunque a svolgere il suo dichiarato compito di riferire anche le opinioni più azzardate e ispide: ma per noi è chiaro che l’invito all’ascolto e alla riflessione non può essere confuso con l’apostolato di un’idea.

Intervista a Francesco Benozzo
a cura di Salvatore Ridolfi
(pubblicata su librieparole.it il 31 marzo 2020)

Come vive, in quanto intellettuale, la situazione presente? Sta lavorando a qualche progetto in questo isolamento?
Sono come tutti i cittadini agli arresti domiciliari, arresti attuati senza dibattimento parlamentare, in un chiaro momento di soppressione della democrazia, e presidiati dalle forze dell’ordine e dai militari.

Come vivo questo isolamento? Da privilegiato, avendo comunque – a differenza della maggior parte delle cittadine e dei cittadini attualmente reclusi – uno stipendio a fine mese, e vivendo in un luogo appartato sulle montagne, tra i cui boschi non potrebbe intrufolarsi nemmeno un drone dei Marines. Faccio lezione come tutti i colleghi da remoto, svolgo sedute di laurea e di dottorato, esamino gli studenti. Sto cercando intanto di portare a termine un lungo poema cui lavoro da tempo, dal titolo Máelvarstal. Poema della creazione dei mondi, un poema sull’origine ed evoluzione dell’universo – e che ignora deliberatamente la storia del pianeta terra – che si appoggia in un certo senso alle teorie cosmologiche degli ultimi anni, quelle venute dopo il Big Bang.

Nei giorni scorsi sono uscite su qualche pubblicazione anarchica alcune sue esternazioni relative al punto di vista che lei ha assunto rispetto a questa situazione
Non è un punto di vista che ho assunto, ma il punto di vista spontaneo che, come professore di filologia, e cioè bene o male come studioso dei sistemi di comunicazione, ho necessariamente maturato fin dalle prime ore della dichiarata epidemia. Per quello che vedo io, siamo di fronte a delle prove generali di soggiogamento delle popolazioni, fondate su una visione scientocentrica della realtà.

Francesco Benozzo

Può essere più chiaro? La scienza è la responsabile dello stato di cose?
Beh, in quanto “scienziato” io stesso, non posso fare a meno di notare che tutto è orchestrato dalla nuova religione del mondo contemporaneo: una religione monoteista, antidialogica, totalitarista e oscurantista rappresentata, appunto, dalla cosiddetta “scienza”, in questo caso dalla scienza medica. Nei miei anni di studio e di insegnamento ho imparato dai grandi maestri che la scienza è prima di tutto una narrazione, una narrazione il più possibile plausibile, e che i passi avanti nelle varie discipline sono stati compiuti grazie al dialogo, alle confutazioni, ai dibattiti. Chi pratica la scienza come mestiere sa bene che tale mestiere consiste essenzialmente nell’arte del dubbio sulla verità e su ogni verità. Questo riguarda anche la scienza medica, e lo dico anche come membro del comitato scientifico del prestigioso CMH, il Centro Studi delle Medical Humanties che ha sede presso l’Università di Bologna. Assistiamo invece a una scienza da reti unificate che ritiene (o meglio finge) di essere portatrice dell’unica verità.

Ma la scienza, nella fattispecie i medici, non sono in realtà gli eroi – come molti dicono – di questa situazione?
Non sto parlando dei medici in corsia, ma dei virologi da salotto e da stanze del potere. Quanto ai medici in prima linea, come gli infermieri e i volontari, direi che più che gli eroi sono le prime vittime, insieme alle persone malate e a quelle decedute, di questa guerra. Sono in trincea a combattere. Ma ciò non deve distogliere emotivamente dall’opinione che ciascuno può farsi sul perché si trovino al fronte. Intendo dire che non può funzionare l’equazione “medici eroi = guerra giusta”. E d’altro canto mi pare che in queste ore alcune delle associazioni dei medici si stiano ribellando, proprio contro il potere centrale, rispetto a questa etichetta di eroi affibbiata loro da chi li ha mandati al fronte.

Vittime di un sistema, dunque?
Direi proprio di sì. Se si guarda alla situazione italiana, senza andare oltre, bisogna registrare esclusivamente quanto segue, se non si vuole entrare nella lamentazione e nella strategia della paura: un virus particolarmente aggressivo ha messo in ginocchio il nostro sistema sanitario, dal momento che a fronte di 60 milioni e mezzo di abitanti sono presenti sulla penisola circa 5000 posti letto di terapia intensiva. I medici sono in trincea per questo, non per i numeri esorbitanti del contagio. Si trovano in trincea perché invece che delle corsie di ospedale abbiamo delle trincee (ma la situazione era già nota da prima dell’emergenza in atto: non si può non ricordare che fino al mese scorso gli stessi medici ora santificati dal popolo erano vittime di aggressioni, non solo verbali, proprio per la situazione di affanno – per usare un eufemismo – in cui versano strutturalmente i nostri ospedali, fin dalle stanze di smistamento dei prontosoccorso).

Francesco Benozzo al Festival del Medioevo (2017)

La colpa è dunque del sistema sanitario?
Le colpe sono tante, per quello che uno può vedere o per l’idea che uno si può fare. Parliamoci chiaro: nel 2020 in uno stato di 60 milioni e mezzo di abitanti i posti per le terapie intensive dovrebbero essere come minimo 60.000. Il resto sono frottole, che per trasformarsi da frottole in qualcosa di diverso vengono naturalmente filtrate dalle drammatiche immagini delle corsie sovraffollate, delle infermiere e infermieri e medici esausti quando non deceduti, delle bare senza fiori appoggiate fuori dagli ospedali, delle stesse bare portate via con scene hollywoodiane dai mezzi militari. E che passano per i pornografici bollettini quotidiani di contagiati, ricoverati, guariti e morti. E tutto questo mentre la polizia gira per strada, mentre la protezione civile istiga con i megafoni a barricarsi nelle proprie abitazioni, mentre i balconi si riempiono di cittadini lobotomizzati che inneggiano alla patria, e mentre i santoni virologi – che si sono messi di recente a parlare anche di Dio in contrasto con sua santità il papa – ammoniscono, in nome della scienza, sui nuovi morti che dovremo contare se non facciamo come loro hanno deciso.

La pandemia miete comunque i suoi morti
Sì, il virus miete certamente i suoi morti, come altre centinaia di virus con cui conviviamo e che a volte ci ammalano, e ormai la nazione conosce a memoria il numero di questi morti, poiché arrivano puntuali alle ore 18 con i dati ufficiali. Verrà poi certamente un momento in cui si proverà a capire anche come sono fatti questi conteggi. Come saprà, i morti diretti per coronavirus al 28 marzo – secondo i dati dell’Istituto Superiore della Sanità – sono in totale 7, e gli altri sventurati sono stati uccisi per il colpo di grazia che questo virus ha dato alle loro già precarie condizioni. Questo non sminuisce ai miei occhi l’effetto del virus, ma mi lascia dubbioso sulla narrazione imposta di una pandemia in atto. Più di un conoscente cui è venuto a mancare un parente stretto mi ha detto che questi si trovava già all’ospedale a uno stato terminale: se è morto perché aveva anche il Covid-19, non so, come scienziato, che valore “scientifico” abbia metterlo nel conteggio delle vittime dell’epidemia. Di questo bisognerà pur tener conto visto che i 60 milioni di cittadini gioiscono alle 18.05 se ci sono anche solo 30 morti in meno nei famigerati bollettini (inviando cuoricini e ringraziamenti sulla pagina Facebook del Dipartimento della Protezione Civile) o si rattristano (inviando faccine con la lacrimuccia) se ce ne sono 30 in più: gioiscono o si rattristano, beninteso, perché all’interno della strategia della paura di cui si trovano a essere marionette inconsapevoli, sono convinti che quei dati ci dicano se il virus sta accelerando o decelerando. Aggiungerei anche, ma qui si apre un discorso molto diverso, che – sempre secondo i dati ufficiali dell’Istituto Superiore della Sanità – ogni anno in Italia circa 20.000 persone si ammalano in ospedale di varie patologie (tra le quali la polmonite è la più frequente) e muoiono a causa di queste: a chi entra in ospedale per un’operazione al femore può cioè capitare di ammalarsi di polmonite e, se è anziano o con altre complicazioni, di morire a causa di questa malattia contratta dentro all’ospedale. Questa alta percentuale di morti per patologie contratte in ospedale è spiegata dai medici con il sovraffollamento: e quella – cronica – del sovraffollamento è una situazione che di questi tempi è quintuplicata.

Sono stati fatti pochi investimenti sulle strutture sanitarie, quindi?
Me ne intendo assai poco. Ma so che ogni giorno, anche in questi giorni di emergenza, mentre il suo primo ministro si presenta sui canali ufficiali preoccupato e impallidito, chiedendo a tutti di “stingersi a coorte”, il governo italiano spende 70 milioni di euro in spese militari (due miliardi al mese), e che con le spese militari di un solo giorno, cioè con i 70 milioni che vengono spesi ogni ventiquattro ore, si potrebbero costruire e attrezzare sei nuovi ospedali o comprare 25.000 respiratori. Se ci atteniamo questi dati, possiamo parlare dell’emergenza in corso, senza troppi giri di parole, come di una strage di stato.

In alcune interviste lei ha parlato di “finta pandemia”
Sì, in alcune interviste all’estero: qui pare che non si possa. Qui come avrà visto chi non la pensa come i medici ufficiali viene denunciato (se è un medico viene invece radiato). È infatti palesemente in atto, nel processo di soggiogamento, anche una soppressione della libertà di parola. Per quanto mi riguarda, non mi interessa affatto parlare di tesi cosiddette complottiste. Me ne discosto decisamente, ovvero posso approssimarmi ad esse – per adesso – come a un genere letterario. Io ho parlato di finta epidemia perché gli effetti di questo virus sono stati da subito incanalati nel terrore dell’epidemia, e dunque percepiti, temuti, enfatizzati e pompati dentro un contesto di paura indotta e controllata militarmente. Questa epidemia è finta perché nasconde il vero problema e si alimenta del terrore creato intorno ad essa.

Noam Chomsky

È inoltre finta perché tra i cosiddetti poteri forti non ci sono voci fuori dal coro e tutte le componenti appaiono allineate nel sostenere un’unica narrazione, secondo tutte le strategie di manipolazione elencate ad esempio da Noam Chomsky per ottenere la manipolazione delle masse:

– strategia della distrazione;
– creare problemi e poi offrire le soluzioni (sono già tutti – non io – in fremente attesa del fantomatico vaccino);
– strategia della gradualità crescente e dell’impennata (le limitazioni graduali e poi sempre più stringenti);
– strategia del differire (presentando una soluzione come “dolorosa e inevitabile”);
– usare l’aspetto emotivo più che l’argomentazione (immagini apocalittiche, bollettini di guerra);
– mantenere gli interlocutori nell’ignoranza e nella mediocrità (il virologo non si può mettere in discussione, noi non siamo in grado);
– stimolare i cittadini ad essere compiacenti con la mediocrità (flash mob e altre manifestazioni di massa);
– rivolgersi ai cittadini come a dei bambini (le parole del Governatore della Lombardia: “Se non lo capite con le buone domani ve lo faremo capire con le cattive”);
– insinuare il senso di colpa (siamo tutti potenziali contaminatori e untori, siamo tutti colpevoli, siamo messi gli uni contro gli altri per via di questa vergognosa colpevolizzazione);
– conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.

Lo sa che anche lo stesso Chomsky si è espresso in termini non troppo diversi in queste ore?
Una decina di giorni fa avevo mandato alcune di queste mie riflessioni a Chomsky – con cui ho una corrispondenza accademica da qualche anno dovuta ad alcuni studi e a un libro che ho pubblicato sul problema dell’origine del linguaggio – ed ha commentato le mie considerazioni dicendo che coglievano a suo parere un punto importante, anche se riferito alla sola Italia. Purtroppo, però, è uno di quei casi in cui il parere positivo di un personaggio del suo livello su ciò che penso non mi rende felice. Conferma piuttosto una diagnosi agghiacciante.

Come riassumerebbe dunque questa sua diagnosi?
Quella del Coronavirus è una grande truffa. Si tratta di un’epidemia dichiarata che non miete – come le vere epidemie – masse indistinte di persone, ma che invece uccide in massa i diritti di libertà e la dignità di tutti, imponendo un punto di vista univoco che vieta agli individui di autodeterminarsi e abituando la popolazione ad accettare come normalità la sospensione dei propri diritti inalienabili. Le persone che sono purtroppo decedute per questa combinazione di spazzatura metabolica e a causa di questa strage di stato vengono inoltre usate in maniera strumentale dal governo e dagli organi di propaganda tutti allineati, spaventati e agli ordini di questo terrorismo sanitario.

Intervista a Francesco Benozzo ultima modifica: 2020-04-11T04:07:00+02:00 da Totem&Tabù

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203 pensieri su “Intervista a Francesco Benozzo”

  1. «è una lettura per adulti liberi che:- sanno che è priva di contenuti retorici e di luoghi comuni;- sanno che contiene prospettive di carattere eretico;- sanno che certi articoli dovrebbero essere letti col sospetto e la resistenza che certe idee meritano;- sanno che le persone che lo animano combattono aspramente ogni genere di inquinamento».

    https://comedonchisciotte.org/fatti-contro-balle-il-lockdown-totale/

  2. Se quanto sta accadendo in termini di credibilità delle Istituzioni, dello Stato, del Governo appartenesse a un racconto, i lettori sarebbero in attesa delle pagine dove avviene la sollevazione popolare.
    Invece accade nella realtà e il massimo che sappiamo fare, oltre a vantarci del nostro “allineati e coperti”, accendiamo la tv per vedere il prossimo episodio della storia che siamo arrivati ad accettare.
    https://www.youtube.com/watch?v=uRkEub1hEcg&feature=youtu.be

  3. Qualche altro dettaglio dal sito dell’Osservatorio Malattie Rare sulla terapia a base di plasma:
    https://www.osservatoriomalattierare.it/news/attualita/15985-coronavirus-speranze-dall-approccio-terapeutico-con-plasma-iperimmune
    L’articolo mi pare di facile comprensione.
    Fra le altre cose viene fatto notare come, per poter essere usato con sicurezza, il plasma debba prima essere controllato e trattato per escludere/eliminare eventuali presenze indesiderate.
    La sperimentazione applicata al COVID era stata approvata a fine marzo dal Centro Nazionale Sangue (parte di ISS).
    Qui il link all’articolo del 27 marzo: https://www.centronazionalesangue.it/node/844
    Ma su Focus (e non solo) se ne parlava anche prima (18 marzo)https://www.focus.it/scienza/salute/proteggerci-con-gli-anticorpi-di-chi-ha-gia-sconfitto-la-covid-19
    https://www.varesepress.info/cronaca/il-vaccino-passivo-contro-il-nuovo-coronavirus.html
     
    Una considerazione personale: a me pare un pò curioso che proprio ora che cominciano ad arrivare i primi risultati delle sperimentazioni sia partito un tale “battage” (con annessi “messaggi” whatsapp) sulla cura a base di plasma. La ricerca (scientifica) ha i suoi tempi.
    Consiglio, infine, di approfondire le differenze fra immunità attiva e immunità passiva.

  4. “non è un complotto, non c’è un disegno, credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia”
    credo che questa frasi sintetizzi efficacemente anche il mio pensiero; anche se non ho la competenza tecnica per avallarla, di sicuro è l’impressione  che ho ricevuto dal metodo usato per informare e dal contenuto dell’informazione, dalle  misure prese, dai decreti e dai divieti imposti e dal clima generato.
    E dalla totale mancanza di un tentativo serio di analisi del fenomeno.

  5. Voi qui siete tutti schegge impazzite, individualisti, anticonformisti, antisociali. Ci penserà il Pensiero Unico a correggervi come si deve.  😁😁😁

  6. La proporzione dice più di quanto si potrebbe sospettare: questa gente comanda le menti, ci comanda.

  7. Burionesque. [ndr]
     
    Questo messaggio è scritto da Mauro RangoWhatsapp n.ro 00393480965229Email: mauro.rango@gmail.com
    Vi scrivo i miei riferimenti perché mi assumo la piena responsabilità di quello che sto dicendo e vi chiedo, dopo aver letto il mio messaggio, di valutare se aiutare me e alcuni amici medici nella nostra battaglia, diffondendolo.
    Non mi trovo in Italia ma vengo a sapere da un amico che ieri sera nella trasmissione di Fazio il Prof. Burioni (che da quel che mi dicono gli viene dato molto ascolto in questa vicenda epidemica) asserisce alcune cose che devo necessariamente correggere.
    1. Burioni: Parla di SPERIMENTAZIONE COL PLASMA x evidenze scientifiche che attestino l’efficacia su contrasto a coronavirus
    1. Rango: Il CONCETTO DI SPERIMENTAZIONE E’ FUORVIANTE. La tecnica della Plasmaferesi è in uso da molte decine di anni. I due responsabili della plasmaferesi a Mantova e a Pavia l’hanno appresa quasi 30 anni fa a Padova, in quella che allora si chiamava Clinica Pneumologica. (Privatamente, a chi sarà interessato, via email posso fornire tutta la storia e i dettagli.)
     Qui in Africa, dove vivo attualmente, hanno iniziato a fare LA PLASMAFERESI DOPO I PRIMI DECESSI. Da quando hanno iniziato a trattare i pazienti con la plasmaferesi, in un mese si è registrato UN SOLO DECESSO – parlo della Repubblica di Mauritius (controllate i dati nel sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità).
    2. Burioni afferma che tra i fattori di criticità c’è il fatto che non tutti i guariti producono plasma efficace.
    2. Rango. È vero. Circa la metà dei guariti ha nel proprio plasma la quantità di anticorpi necessaria a curare un altro soggetto ammalato.  È per questo che esiste un protocollo di selezione del plasma che va seguito. Lo sappiamo fare qui in Africa. *Lo abbiamo appreso da voi in Italia. Se lo avete scordato inviateci un medico che gli ricordiamo come si fa.
    3. Mi riferisce l’amico italiano che nella trasmissione di Fazio si è detto che la plasmaferesi è efficace SOLTANTO nei soggetti che non siano in stadio avanzato.
    3. Rango : NON È VERO. Nei soggetti in stadio avanzato la plasmaferesi è NECESSARIA ma va ACCOMPAGNATA con antinfiammatori e anticoagulanti (qui mi esprimo per gli addetti ai lavori: necessari per bloccare l’attivazione dei mediatori flogogeni e l’alterazione della scala coagulatoria, bloccando il quadro di CID locale responsabile del decesso).
    4. Mi riferisce sempre il mio amico che si è poi parlato della produzione di plasma sintetico perchè il sangue dei guariti non sarebbe sufficiente.
    4. NON È VERO. Fate il calcolo voi stessi. Controllate il numero di persone guarite (che stanno continuando ad aumentare, con il numero di persone infette SINTOMATICHE che continua a diminuire e verificherete che non c’è bisogno di plasma sintetico. È sufficiente mobilitare tutte le associazioni di donazione del sangue.Plasma sintetico significa: FARMACO. Che è uguale a PROFITTO. Ma  soprattutto, ed è questo che ci interessa, significa ATTENDERE ANCORA LA MORTE DI QUALCHE MIGLIAIO DI PERSONE.
    Sono mesi che il sottoscritto e parecchi medici in Italia cercano inutilmente di fare arrivare ai vertici dell’informazione queste informazioni. La terribile realtà, difficilissima da accettare, è che migliaia di vite si sarebbero potute salvare con farmaci e strumenti già in possesso e in uso in Italia. Farmaci e strumenti che hanno il GRAVE DIFETTO di COSTARE POCHISSIMO.
    FINALMENTE, dopo migliaia e migliaia di morti si inizia a parlare di uno di questi strumenti: Plasmaferesi. Ma da solo non basta. Non è sufficiente per salvare tutti (o quasi).
      ATTENZIONE: Nei casi gravi a questo va accompagnato un potente antinfiammatorio, un anticoagulante e l’azitromicina.
    Il comportamento del virus nel corpo umano presenta due aspetti:
    a) Il primo è SIMILE alla polmonite interstiziale da Micoplasma
    b) Il secondo (ancora da definire completamente) SIMILE ad una vasculite.(Dico ‘ancora da definire’ perchè alcuni medici, in Italia, dopo alcune autopsie eseguite affermano che è  l’affezione ai vasi sanguigni a determinare i trombi e dunque l’esito fatale. Mentre altri specialisti in pneumologia affermano che sia l’infiammazione polmonare a determinare, nella fase finale, la formazione di trombi e il decesso.) MA POCO IMPORTA AI FINI DEL SALVATAGGIO DELLA VITA DELLE PERSONE! L’atteggiamento da tenere, in attesa di chiarire l’aspetto di cui sopra, è quello di usare i farmaci GIÀ ESISTENTI come se si dovesse affrontare, nel contempo, una polmonite interstiziale da micoplasma e una vasculite con esiti trombotici.I FARMACI E STRUMENTI ESISTONO GIÀ. E sono quelli che ho già indicato: PlasmaferesiAntinfiammatoriAnticoagulanteAzitromicina x 6 giorni
     A Mauritius li stiamo utilizzando dall’inizio dell’epidemia.
    Dall’inizio epidemia abbiamo avuto 10 decessi. I primi 9 perchè non era ancora consolidata la plasmaferesi. Il decimo, ritengo, (ma non ho ancora la certezza a riguardo e mi sto informando) che sia stato dovuto al fatto che non gli sia stato somministrato l’anticoagulante.
    L’Italia possiede tutti gli strumenti e farmaci, fin dall’inizio dell’epidemia, che avrebbero potuto evitare più del 90% dei decessi (di certo non si sarebbe potuto evitare il decesso di un malato terminale di cancro aggredito dal virus a cui restava soltanto, a causa del cancro, qualche giorno o qualche settimana di vita).
     Purtroppo gli scienziati che hanno occupato e che ancora continuano ad occupare l’informazione in Europa e negli Stati Uniti hanno impedito che le informazioni scritte qui sopra arrivassero all’opinione pubblica. MA HANNO IMPEDITO CHE ARRIVASSERO ANCHE AI MEDICI IN PRIMA LINEA CHE STANNO DURAMENTE LOTTANDO E MORENDO A CAUSA DI QUESTE CARENZE INFORMATIVE.*
    Anche le molte nostre lettere scritte ai giornali italiani sono state censurate.
    Io non credo ci sia un complotto come spesso si legge in rete (qualche scienziato che occupa l’informazione probabilmente tace perchè le case farmaceutiche spingono per il business degli antivirali ma non è un complotto, non c’è un disegno) credo piuttosto all’ignoranza, alla supponenza e dell’incapacità nel nostro sistema politico, medico e informativo a far fronte ad una epidemia che, ripeto, se affidata a qualche vecchio pneumologo, della vecchia scuola italiana oppure ad un medico generalista mauriziano (che a quella scuola ha attinto il suo sapere) sarebbe già stata completamente debellata. PER FAVORE, VE LO CHIEDO A NOME DI CHI STA SOFFRENDO IN QUESTO MOMENTO, se condividete, fate girare questo messaggio. Il più rapidamente possibile. Con tutti i mezzi che avete. A quante più persone possibile. Ora che si comincia a parlare di Plasmaferesi in Italia è il momento per dare la spallata finale, per spingere l’opinione pubblica e il sistema informativo e, alla fine, quello medico a misurarsi sull’evidenza dei fatti e non sulle parole di illustri scienziati più interessati a dibattiti accademici e più preoccupati del loro prestigio, che di interrogarsi su come salvare qualche vita umana.

  8. A parte il valore medico-terapeutico relazionato dal dott De Donno, la cosa più interessante è un’altra.
    Ne parla il conduttore quando accenna all’oscuramento dal web (youtube?) che un precedente intervento di De Donno aveva subito e che poi, su sollecitazione dell’emittante è stato rimesso online.
    Che criterio avevano adottato per considerare non confacente alla community il video?
    Ma soprattutto quale altro avevano impiegato per rimetterlo in circolazione.
    Dedicato a quelli che chiamano altri complottisti.
    A quelli che eleggono la sottomissione tout court all’autorità un valore definitivo.
    https://www.youtube.com/watch?v=Cqmwmhhx35A

  9. Dopo il bombardamento di Paolo Franceschetti, del capo del governo e dei politici non sono rimaste che macerie.
    … … …
    Sogni mostruosamente proibiti.

  10. Passa all’app e poi passa anche al 5G.
     
    Scrive Paolo Franceschetti: Avvocato. Docente. Autore di libri in materia giuridica, esoterica, spirituale.25 Aprile 2020
    “Caro Premier e cari politici, Io sono un complottista, ma sono diverso dagli altri. Non temo il controllo, i vaccini, il 5G, i droni quando vado a correre, in realtà non temo nulla. E voglio tutto questo, vaccini, 5g, controllo totale.Voglio essere controllato anche dai droni, non solo quando corro, ma anche quando dormo e anche quando trombo. Vi capisco. E’ per la nostra sicurezza. Ma ovviamente voglio pensare – perché è logico pensarlo – che questi droni saranno usati anche per andare a controllare le ville isolate in mezzo al nulla, quelle dove spesso i potenti fanno le loro riunioni; perché vede, non so se lei lo sa, ma ogni anno spariscono migliaia di bambini, in Europa, e fanno una fine terribile. E se si usassero questi droni per questi motivi forse molti non sparirebbero più. Pensi, Presidente, anche Trump ha capito che quella dei bambini scomparsi è una piaga per la nostra società, tanto da aver dichiarato il problema della pedofilia un problema di sicurezza nazionale. Nell’Ardèche, una provincia francese, scompaiono un numero di bambini impressionante, ad esempio; spero che il presidente francese usi i droni per andare a controllare minuto per minuto quello che succede in ogni istante in certe ville sperdute.Voglio essere controllato in ogni momento della mia vita, non solo dalla App Immuni, ma anche da altre. Voglio rendere conto di ogni minimo gesto che faccio, e anche quando sono in intimità. Lo trovo giustissimo, anche perché non credo che freghi molto a qualcuno se talvolta guardo Youporn o tradisco mia moglie con la vicina di casa. A questo punto, però, essendo possibile tracciare tutti i cittadini in questo modo, credo sia possibile tracciare anche i politici, in ogni momento. E, in nome di quel principio di imparzialità della PA che sta anche nella nostra Costituzione (articolo 97), e del principio di trasparenza che sta nella Legge 241/1990, vorrei poter sapere, in ogni momento, dove va lei, con chi si incontra, e che tipo di vita fa. Non dovrebbe essere difficile. Basterebbe mettere on line i profili di tutti i cittadini italiani, e far sì che chiunque, cliccando su un nome, possa sapere esattamente dove va e con chi sta il suo politico preferito. Perché, vede, se siete solo voi a controllare noi, e noi non possiamo fare altrettanto, allora scatta la nostra paranoia complottista e possiamo anche pensare che tale controllo possa servire ad altro. In questo modo, poi, ad esempio, potremmo sapere se il magistrato che giudica sull’affidamento di alcuni bambini ha o non ha compartecipazioni tramite i familiari proprio con quegli istituti in cui il bambino sarà rinchiuso.Va benissimo il provvedimento di un sindaco sardo, il quale ha dichiarato che se un minorenne viene trovato fuori casa possono scattare sanzioni anche a carico dei genitori e possa venir informata la procura per togliere i figli ai genitori. Legittimo. Legittimissimo. A questo punto vorrei essere però informato, tramite le app di tracciamento di cui sopra, di tutti gli spostamenti dei vari politici e delle relazioni che questi intrattengono con eventuali minori; perché, vede Presidente, l’inchiesta sul caso Marcinelle, in Belgio, portò a capire che i pedofili arrestati, Dutroux e la moglie, lavoravano per conto di altri personaggi più potenti. Vorrei sapere chi erano questi personaggi, e chi avevano incontrato. E vorrei anche sapere dove si trova adesso la moglie di Dutroux; le cronache avevano detto che era stata trasferita in Toscana, ma nessuno sa perché e dove. E ci piacerebbe saperlo. E con una app apposita io credo che chiunque abbia possibilità e diritto di saperlo.Va benissimo la vaccinazione obbligatoria. Pazienza se ci sono dubbi sulla continua mutazione del ceppo, e quindi molti illustri virologi dicono che non serve a una mazza, e pazienza se dicono che col caldo il virus muore. Tanto questa storia del vaccino è diventata come la fede. Si è pro o contro a prescindere. E allora facciamo finta che abbiate ragione voi. Mi sembra ovvio però che i primi a testarlo sarete voi e i vostri figli; ovverosia voi, Burioni, e la task force che lei ha nominato e tutti quelli che eventualmente approveranno la legge sulla vaccinazione obbligatoria. E’ semplicemente una questione di dare il buon esempio.Va benissimo anche installare il 5G ovunque. Ci mancherebbe. Il 5G sicuramente serve al progresso e aumenterà l’efficienza della nostra società. Ma ci sembrerebbe un’idea sana quella di sperimentarlo prima installandolo nel Parlamento, nei palazzi del potere, e vicino alle vostre abitazioni, giusto per vedere l’effetto che fa. Perché sa, tra noi complottisti gira la voce che sia dannoso, e uno dei primi effetti che si vedono è che muoiono insetti e uccelli che si avvicinano troppo alle centraline. Allora direi che se prima lo provate voi per qualche anno, e poi ci rassicurate che state bene, dopo esservi pure vaccinati, poi potremmo stare più tranquilli anche noi. Ovviamente, confido che i primi che lo proveranno saranno gli AD delle compagnie telefoniche, i sindaci che ne magnificano le doti, ecc., i quali si renderanno disponibili per impiantare i primi tralicci proprio davanti a casa loro.Va benissimo che distruggete le piccole aziende riducendole in povertà per proteggerci dall’influenza. So che lo fate per noi, e non dia retta a quei paranoici complottisti che pensano che tutto questo sia stato fatto per distruggere l’economia e ridisegnare la socio-economia mondiale, rendendo alcuni ricchi ancora più ricchi e i poveri ancora più poveri. Ma in nome di quel controllo da voi auspicato per proteggerci dall’influenza, vogliamo sperare che ci proteggiate anche da manovre speculative di aziende e gruppi economici italiani e stranieri, rendendo pubblici i bilanci e le proprietà di tutte le aziende che operano sul territorio nazionale. Faccio un esempio: siccome la App Immuni pare sia di un’azienda che ha come partecipanti la famiglia Berlusconi, i Benetton, un gruppo cinese, vari gruppi ricollegati a banche e finanziarie, ecc., tanto che la cosa ha allarmato pure i nostri servizi segreti e il Copasir vuol approfondire la questione, mi pare sensato che tutte queste informazioni possano essere rese pubbliche su un grande portale ministeriale in cui il cittadino possa essere sempre informato di ciò che succede e dei vari collegamenti societari.Anche perché io non credo, come dicono moti paranoici complottisti, che tutto questo sia un vero colpo di stato e che sia soppressa la democrazia. No. Credo che tutti questi controlli rendano più efficace la democrazia. La democrazia, per essere reale, presuppone però che il cittadino sia informato di ciò che avviene nelle stanze del potere, e sia in grado di capire chi agisce, perché, e con che strumenti. Cioè la democrazia, per essere tale, ha bisogno che voi ci controlliate, ma che anche noi possiamo controllare voi.Ps. Ah dimenticavo… negli anni della nostra Repubblica abbiamo avuto circa una cinquantina di stragi. Tutte rimaste impunite, senza mai trovare i colpevoli. Questo perché ancora non c’erano strumenti di indagine sofisticati come oggi. Auspichiamo che con questo controllo globale di tutti a vicenda, non ci saranno più stragi, gli omicidi verranno risolti in pochissimo tempo, e la mafia scomparirà.E nessun minore sparirà più nel nulla. Neanche quelli che sono ospitati presso centri appositi, che si “allontanano” a decine, ogni anno, sparendo nel nulla e che non vengono neanche conteggiati nel numero degli scomparsi, perché la voce “allontanato” è diversa.Sarebbe una bella società, quella dove tutti sanno tutto di tutti, in trasparenza. Rinuncio volentieri alla mia privacy, di cui non me frega nulla, e che per me è un concetto che dovrebbe essere abolito, se in cambio non vedrò più bambini scomparire, se potrò sempre sapere se la ditta da cui compro è collegata o meno con grandi gruppi finanziari di cui non approvo la politica, e se potrò sapere i nomi dei 300 esperti inseriti nella sua task force, per poter controllare che interessi hanno in varie società, il loro curriculum, ecc. Perché questa cosa della mancanza di privacy deve valere anche per voi.Altrimenti, sa, qualche sospetto che non lo facciate per tutelare la nostra salute, ma invece per distruggere la democrazia e le libertà, ci viene. Che noi siamo paranoici…”Aggiungo io: “non viviamo più nell’illusione della separazione… tutto ciò è tale solo perché siamo sconnessi da ciò che siamo realmente 💓… io mi auguro che questa lettera possa solo far spazio alla nostra scintilla, alla nostra luce per poter vedere che siamo Uno e non serve controllarsi a vicenda, non serve farsi del male lo stai facendo ate stesso, serve l’unica vera strada Essere Amore”
     
     

  11. Buonasera Giuseppe,
    avevo sete di un po’ di gentilezza dopo gli scambi sull’altro post! Concordo con te.
    Trovo molto interessante questa intervista e avevo pensato anch’io di riportare il link qui, ma poi mi sono distratta con problemi contingenti sul come arrivare a fine mese (sigh!).
     

  12. Blondet propone la stessa zuppa, a mio parere, e pure allungata.
    Ma l’acqua aggiunta non ne aumenta la sostanza.
    Molto meglio l’invito alla riflessione di Yunus.
     
    Approfitto per ringraziare Grazia per il link all’intervista a Stefano Manera proposta in altra discussione, che ho appena finito di vedere e che rilancio anche qui
    https://m.youtube.com/watch?v=i0B32R3vi2I&feature=youtu.be&fbclid=IwAR2nvZ5XylzIMtF3tBIlsZA_-4xT_oNfEpIo0TLOoIqk5o7XXUok7Z5DIWM
    (Grazia, ti ringrazio qui perchè l’altra discussione mi sembra virata più al tifo da stadio che a un dibattito fra persone che vogliono veramente capire l’altrui pensiero. Senza puntare il dito contro nessuno.)

  13. L’articolo originale, come riportato dalla pagina indicata da Grazia, è qui:
    https://www.fort-russ.com/2020/04/major-plans-to-re-open-u-s-surgeon-general-adams-dumps-gates-predictive-contagion-model
     
    Al netto delle opinioni espresse dall’articolo, mi pare che le dichiarazioni di Adams si possano riassumere in:
    “Abbiamo i dati (dell’epidemia), li stiamo seguendo e li stiamo dando alle comunità affinchè possano prendere informate e intelligenti decisioni su quando e dove riaprire”.
    Dichiarazione che, personalmente, trovo del tutto ragionevole.
    Faccio ben più fatica a digerire WHO e CDC “dominati” da Gates, nonchè i sei mesi / un anno di chiusura che sarebbero stati prospettati da Fauci ( o Gates ?).
    Per quanto giguarda Fauci non ho trovato dichiarazioni di questo genere, molte invece in cui prevede riaperture per maggio / giugno come lo stesso Adams.
    Di Gates non so, questo schieramento da un parte e dall’altra mi lascia perplesso.

  14. Roberto e chi come lui, potreste sufeggiare a caccia dell’attendibilità di questa voce?
    https://www.youtube.com/watch?v=lMOA6td1HrU
    In caso la trovaste dovrei avere il testo in italiano, anch’esso però da verificare.
    Comunque, se su Bill Gates e le sue attività filantropiche, tutta l’informazione canonica è uniformata nel sostenere le sue iniziative utili all’umanità, tutta quella del sottobosco culturale non esita da tempo a segnalare che tutte le sue buone azioni  hanno tutt’altro scopo.

  15. Sono piuttosto combattuto riguardo ai tuoi link Lorenzo.
    Direi che sottoscrivo in pieno quando dice Cottarelli (e già si vedono i primi segni della vaccinazione obbligatoria per tutti, quindi del gran regalo a big pharma)
    Mi è molto simpatico Gava per come si pone e come parla, però che abbia ragione o meno, non sta parlando di coronavirus e dell’emergenza relativa, ma di un modo per (forse) vivere felici e sani fino a 120 anni se si cambia lo stile di vita. Interessante e magari condivisibile almeno in parte…ma perché ‘sti predicatori devono essere così verbosi: 1 ora e 7 minuti di video!
    Shiva invece mi pare il prodotto della medesima mentalità e modo di procedere che contesta, ma soprattutto argomenta per tesi non dimostrate esattamente come tutte le fake news più becere; e infatti cade in contraddizioni talmente enormi, che a metà ho piantato lì di perder tempo ascoltandolo:
    -i virus non esistono e tutto dipende dal sistema immunitario che noi deprimiamo con condotte sbagliate (in particolare poca vitamina D)
    – sapete quanti malati di Covid ci sono a Gibuti, dove stanno al sole e mangiano i frutti della terra? Zero
    – anche il tanto temuto HIV era dovuto allo stile di vita degli omossessuali degli anni ’80 che erano promiscui e si drogavano diventando immunodepressi
    E infatti, aggiungo io, tutti sanno che in Africa, dove gli omosessuali per lo più  li lapidano e stanno tanto al sole e mangiano quello che raccolgono, i malati di AIDS sono la prima causa di morte!
    Con questo non voglio sostenere che l’immunodepressione, o la vitamina D, o una vita piena e soddisfacente non contino nulla, anzi.
    E tantomeno che l’unica soluzione sia il vaccino obbligatorio e la ospedalizzazione della vita. 

  16. In attesa che Lusa finalmente si riveli, noi stanotte dovremo coricarci col dubbio amletico: “Lusa o Luso. Questo è il problema”.
     
    P. S. Alessandro, perdonami la divagazione: mi è scappata.

  17. Bertoncelli sei il prezioso bricconcello del blog che riporta simpatia e leggerezza. Evviva. Ne abbiamo bisogno.
    È amore un ladroncello,Un serpentello è amor.Ei toglie e dà la pace,Come gli piace ai cor.

  18. Mister (ioso) LUSA conosci troppi particolari quindi penso che ci possiamo anche conoscere e ci siamo mandati affanculo…troppo GANZO.😂😂😂

  19. Roberto, fascista! Lusa è ciò che sente di essere. Oggi.
    Domani potrebbe sentirsi differente. E questo vale pure per me e per te.
    Tu domani potresti sentirti “Roberta”. Sei ancora in tempo. 😂😂😂

  20. Lusa, scusa se sono un po’ antiquato, ma sei maschio o femmina, anagraficamente intendo per il resto sono fatti tuoi. Ogni tanto usi il maschile e ogni tanto il femminile. Te lo chiedo perché speravo tanto che finalmente Grazia non fosse rimasta sola in questo “old boys club”. Che ci fosse una base toscana si era capito da una certa mordace incazzosita’ , lo dico con affetto avendo una amata toscana in casa, cosa paragonabile ad un 6c+  in questa lunga fase di clausura 😀😇

  21. Per quanto ne so io, la casetta di Aglieta, almeno quella dove andavamo noi era della maestra di Stazzema.
    Si si tratta di quella, lo so che non era sua, era della maestra, vicino vi è un’abete gigante, o almeno c’era. Esattamente è quella a due passi dalla casa di Benedetti, e prima di quella di Benedetti c’è quella del Viti. Da Gabriello ci andavo molto spesso anch’io, era molto spartano non un posto da schizzinosi.
    Mi scuso con i presenti commentatori se sono uscito dal tema dell’articolo.

  22. Un bicchiere di vino in rifugio? Troppo poco ragazzi per riprendersi. Si era parlato di revenge spending. Speriamo comprino il lusso italiano ma non l’Italia anche se potremmo sempre adottare la tecnica del Principe nel vendergli la Fontana di Trevi, in fondo è una nostra “competenza distintiva” come si dice in gergo.
    La fase 2 in Cina è iniziata alla grande, almeno per il comparto del lusso. Lo dimostra la performance della nuova boutique di Hermès a Canton che sabato scorso ha riaperto i battenti dopo le interminabili settimane di lockdown. Secondo quanto scrive il magazine americano “Women’s Wear Daily”in un solo giorno l’atelier della maison francese ha registrato un incasso di 2,7 milioni di dollari (circa 2,5 milioni di euro), fatturato mai raggiunto prima da un negozio in Cina.

  23. poi Agostino non andava solo ad Aglieta ma anche alla casetta della Retaia, attuale baita degl Scoiattoli, (perchè la chiamino così poi???) dove c’è la piazzola dell’elicottero vicino al Sasso Appoggiato.

  24. se conosci Aglita non credo che tu abbia bisogno che ti indichi le vie di Agostino sul Panettone…sicuramente ne sai quanto e forse più di me.
    Comunque la casetta di Aglieta non era di Agostino,  lui ci andava,  come ci andavamo noi da ragazzi. Per quanto ne so io, la casetta di Aglieta, almeno quella dove andavamo noi era della maestra di Stazzema.
    Ma forse  ti riferisci ad un’altra , perchè li vicino, sottola nord del Procinto, sul sentiero che va verso fonte Moscoso,  ce ne sono diverse di casette.

  25. Vabbè se sei anziano ti porto una sedia a dondolo ad Aglieta alla capanna di Agostino, chiamiamola così anche se il povero Bresciani – uomo dal cuore d’oro – ormani non è più tra noi (mi è rimasta impressa nella mente la sua capretta a cui mancava un corno che lo seguiva sempre) – e mi indicherai con il tuo bastoncino da vecchietto le vie che ha fatto sul panettone.

  26. per Benassi: quando sarà tutto finito e speriamo presto ci incontriamo All’Alpe della Grotta ad arrampicare su qualche via al Procinto e a parlare di Alpinismo se ti va..

    LUSA 
    con molto piacere, ma dovrai avere pazienza perchè sono anziano.
    Parliamo di alpinismo e ti tanto altro.

  27. per Benassi: quando sarà tutto finito e speriamo presto ci incontriamo All’Alpe della Grotta ad arrampicare su qualche via al Procinto e a parlare di Alpinismo se ti va..

  28. Entro il nostro universo, tutto è illusiorio in quanto esclusivamente imbastito dal filo rosso della nostra biografia.
    La questione è che ciò accade nell’inconsapevolezza.
    Per questo lo scambiamo vero, oggettivo.
    E a quel punto lo è.
    Ed ecco la realtà, il mondo, la vertià.

  29. Alla fine, come tutte le leggi italiane che si rispettino, anche il semplice modulo di una dichiarazione può essere capzioso!
    Lusa, a me fa piacere che lo scambio tra chi scrive sia stato intenso e non penso che le chiacchiere siano state troppe, nemmeno le tue che in apparenza si tengono lontane dai drammi che si stanno concretizzando.
    Ti invito solo a non scriverlo se non ti importa nulla del settore turistico, perché affermazioni del genere non possono portano frutti.
     

  30. Con una considerazione: reale e fittizio in questa occasione rivelano che la separazione degli opposti è strumentale al nostro universo. E basta. Esso è sempre reale.

    Aggiungerei: quando non è illusoria

  31. …più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro.
    Piccola nota.
    Se la formula è concettualmente accettabile, accessibile e vera, lo è soprattutto a causa della morale cattolica che tutti ci permea. Ma non è vera per questo.
    Essa (la formula) diviene competente di verità solo quando la sua energia, parabolica appunto, è osservata, vista in sé e nel prossimo. Nelle relazioni tutte.
    Da qui, la questione dell’assunzione di responsabilità di tutto.
    Le relazioni tendono a migliorare, noi pure, il prossimo pure, quindi il sociale e la politica.
    Amen
    Pardon

  32. Pasini tu dici: “Rabbia e ritorsione sono efficaci per distruggere ma non per costruire”.
    E chi mai ha parlato di rabbia o di ritorsione! E’ bene chiarirci su questo punto.
    Ribadisco che non vi sono solo momenti di vacche grasse. Quando arrivano quelli di vacche magre si deve stringere la cinghia. Poi se qualcuno ha una cinghia lunga non fa altro che aggiungerci dei buchi. Ciascuno ha le proprie misure poichè non tutte le corporature sono uguali. Altri possono optare per le bretelle. Non sono un’economista e non sono un politico che dispensa ricette e soluzioni sul come si dovrebbe fare e a cosa si dovrebbe pensare. Sono solo una climber che scala senza imbraco.
    Penso che l’argomento sia ormai esaurito almeno per me troppe chiacchere.

  33. Perchè non sono stati ligi allo scambio monetario?

    NESSUNO è stato ligio. NESSUNO, nemmeno lo stato

  34. Ciascuno vive la propria esperienza nel suo “mondo”e questa è in rapporto con altri individui che a sua volta vivono la loro esperienza nel loro “mondo”. Ma ogni intima esperienza non si può trasmette perchè non può uscire dal proprio “mondo”. Ciascuno è solo nel proprio “mondo” sia reale che fittizio.
    Bello.
    Da integrare nel comportamento oltre che nell’intelletto.
    Con una considerazione: reale e fittizio in questa occasione rivelano che la separazione degli opposti è strumentale al nostro universo. E basta. Esso è sempre reale.

  35. …nessuno di noi può sapere se sia o meno positivo al covid19, a meno di non sottoporsi a un esame medico.
    Mi pare di aver letto/sentito di esiti contraddittori del test; di un’attendibilità verso il 90%.

  36. commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira

    Questo dei commercianti era emerso in un commento del nostro Merlo.
    Perchè non sono stati ligi allo scambio monetario?
    Te lo spiego: è la legge del profitto. E qui ci vedi solidarietà?

  37. “dichiaro di non essere risultato positivo al Covid” non sostituisce alcun referto medico: attesta che (A) sei stato sottoposto al tampone e sei risultato negativo oppure che (B) non sei mai stato sottoposto al tampone.

    Concordo.
    Mi pare anche che fosse già stato esplicitato in uno degli innumerevoli chiarimenti ai vari DPCM, ma adesso non ho tempo né voglia di trovare il link.
     
    Da assolutamente profano di giurisprudenza ho trovato interessante questo articolo:
    https://www.wumingfoundation.com/giap/2020/04/multe-coronavirus/

  38. Alberto, vedi io ho un grande rispetto umano per il prossimo,

    bene mi fa molto piacere . allora scrivi diversamente e non generalizzare.
    Ripeto non ce l’ho con te.

  39. E’ la frase di un’amica buddista  con la quale mi ha rimproverato per qualche mio eccesso di pensiero critico di tradizione illuminista. Cerco di sforzarmi di ascoltare e imparare caro Lorenzo, non stupirti. 
    Per Lusa. E’ un vecchio concetto che faceva parte dei tre grandi principi del 1789 rivisti in chiave più sociale: eguaglianza non significa che perché ci sono i poveri tutti devono diventare poveri ma che i poveri devono poter migliorare la loro condizione e accedere a livelli più elevati di vita e i ricchi contenere la loro ingordigia. Un vecchio obiettivo socialdemocratico, un po’ passato di moda nell’epoca del liberalismo scatenato e del socialismo della terza via,  ma che potrebbe tornare in auge dopo la Peste. Rabbia e ritorsione sono efficaci per distruggere ma non per costruire, chi ha fatto un po’ di lotta sociale l’ha imparato fin da piccolo. Fidati.
     

  40. Per non parlare dei commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira.Un proverbio dice: dove hai preso il sole ora prendi la guazza:

    visto che parli di guazza, ci sei mai stata in un campo a zappare o dare di vanga?
    Quanto ai commercianti , ce ne santo tanti che per mandare avanti la loro piccola attività e sopravvire alla grande distribuzione,  si sono impegnati anche le mutande. Magari te sei una di quelle che entra in un piccolo negozio tanto per provare un capo od una scarpa per essere sicura della misura, poi inventadosi una scusa se ne va e infine  la compra su internet. Senza pensare ad avere un minimo di rispetto di chi a davanti, del suo lavoro e di quello che rischia.
    Io non ce l’ho con te che non so chi sei. Ma non sopporto quello che hai  scritto perchè è sparare a zero,  denota solo astio e gusto per la vendetta.
    Queste affermazioni che fai non fanno altro che generare sempre di più separazione e diffidenza tra le persone.
     

  41. Alberto, vedi io ho un grande rispetto umano per il prossimo, ho sottolineato alcune criticità per dare un ritocco al quadro arricchendolo di situazioni forse prese in poca considerazione.
    Non ci si accorge della tragicità di certe situazioni e talvolta vengono rimosse fin tanto che gli accadimenti non colpiscono in modo diretto gli individui.
    Ciascuno vive in un proprio “mondo” perchè siamo individui e sono d’accordo con Merlo quando dice: l’esperienza non è tramissibile. Ciascuno vive la propria esperienza nel suo “mondo”e questa è in rapporto con altri individui che a sua volta vivono la loro esperienza nel loro “mondo”. Ma ogni intima esperienza non si può trasmette perchè non può uscire dal proprio “mondo”. Ciascuno è solo nel proprio “mondo” sia reale che fittizio.

  42. No Grazia, “dichiaro di non essere risultato positivo al Covid” non sostituisce alcun referto medico: attesta che (A) sei stato sottoposto al tampone e sei risultato negativo oppure che (B) non sei mai stato sottoposto al tampone.
    Sconsiglio di continuare a interloquire con certi soggetti: è utile come una racchetta da tennis per spalar acqua e fastidioso come un brufolo in zona perianale

  43. Giuseppe, nessuno di noi può sapere se sia o meno positivo al covid19, a meno di non sottoporsi a un esame medico.
    Penso che almeno questo debba darsi per assodato. 
    Onestamente mi par difficile che si mettano a controllare se tutti coloro che hanno consegnato la dichiarazione abbiano fatto il tampone.
    E a maggior ragione, non capisco l’utilità di questa dichiarazione firmata. 

  44. Giuseppe,”dichiaro di non essere risultato positivo al covid” sostituisce un referto medico. Non ti sembra così?

    Mi sembra di no, Grazia, perchè tu puoi dichiarare di “non risultare” anche se il referto medico non ce l’hai.

  45. Pasini al commento 117: . . . più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro. Potrebbe essere l’amplificazione della seguente: “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Mai sentita? Comunque sia, la inserisco nella mia raccolta Minime, Medie e Massime.

  46. Lusa, in questo momento io ho molto molto molto molto meno di 600 € al mese, e non ho da andare in vacanza. Vorrei poter arrivare alla fine di questo cammino senza debiti, ma ogni i pare improbabile. 
    Non è facile seguirti nelle tue emozioni e nei tuoi pensieri.
    Non ti sei accorta che sei concorde con noi nell’osservare una società in cui non vigono equità, lealtà e onesta. Ma questo era così anche prima.
    Qualcuno di noi vorrebbe che i diritti di cui godiamo, sebbene immersi in un contesto non facile, continuino a essere rispettati. Tutto qui.

  47. Lusa sei te che spari a livello zero.
    Visto che hai parlato di operai e hai pensato a quelli del turismo?
    No
    Sicome con te hanno fatto gli stronzi adesso hai la tua vendetta e gidi?
    BRAVA.
    Guarda che io non sono un albergatore e non lavoro nemmeno in comune.
    Ma ho solo più rispetto umano di te. 
     

  48. Giuseppe,
    ”dichiaro di non essere risultato positivo al covid” sostituisce un referto medico. 
    Non ti sembra così? 

  49. Vedo che agli improvvisati illuminati economisti non è balenata l’idea di come fare trascorrere le vacanze a chi ha una pensione da 600 euro al mese.
    In quale albergo a quale stella e a quale stabilimento balneare possono rivolgersi per trascorrere le vacanze?

  50. Lusa, il mio appunto sui toni era generico, non diretto a qualcuno in particolare.
    Mi piacerebbe che il blog fosse una cengia su cui riposare piuttosto che uno strapiombo.
    Siccome qualcuno (non credo tutti i piccolo borghesi) non si cura di ciò che accade intorno, ti sembra giusto farlo?
    Siccome c’è già una discarica, posso gettare anche la mia spazzatura? È così? 
    Un po’ strampalata come teoria. Io preferisco comportarmi con gli altri come desidero che ci si comportasse con me. Ti parrà strano da leggere e da attuare, ma Amor vincit omnia.
    Se continuiamo a togliere tasselli al puzzle, finisce (e sta già accadendo) che andrà ad ampliarsi il divario tra ricchi e poveri. 
    Scambiamo messaggi da giorni in cerca di soluzioni sensate. Va bene che tutto va come deve andare, ma abbiamo tutti una parte da giocare. 
    Oppure per te è davvero sufficiente barricarti a casa? E come farai quando smetteranno di arrivare tutti gli articoli acquistati online, come farai quando cominceranno a mancare i generi di prima necessità? Sarai anche allora convinta che si debba essere passivi e fiduciosi a ogni costo? 

  51. Per non parlare dei commercianti che quando è stato introdotto l’euro ci hanno guadagnato il doppio col cambio della lira.
    Un proverbio dice: dove hai preso il sole ora prendi la guazza:

  52. Cara Grazia, ti ringrazio come sempre per la risposta.
    Dichiarare di “non essere sottoposto a quarantena ovvero non essere risultato positivo al COVID”, per me non è attestare il proprio stato di salute.
    La chiave secondo me sta nella parola risultato. Quello che si dichiara è l’esito “oggettivo” di un esame (positivo o negativo – implicitamente negativo se non lo si è fatto).
    Diverso sarebbe stato se fosse: “dichiaro di non essere positivo al COVID”. Questa è una attestazione dello stato di salute.
    Da qualche parte ho letto che, per maggior cautela, si potrebbe aggiungere un “per quanto ne so”, che non mi sembra un cattivo consiglio.
     
    Mi unisco al tuo appello ad abbassare i toni, ribadendo che con gli attacchi personali non si va da nessuna parte tranne costringere chi ci ospita a unosgradevole compito.
    La frase di Pasini è da cornice.

  53. Pasini dice: forse questo non è il blog più adeguato dove sfogare le proprie legittime incazzature erga omnes. Di solito le nostre incazzature e i nostri scazzi sono più mirati.
    Io non ho sfogato nulla ho fatto presente di una realtà ben precisa.
    Chi non è daccordo è legittimo che lo sia, ma l’incazzatura di Benassi dicendo che sparo cazzate mi sembra mirata sulla mia persona.
     

  54. …più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro.
    Sorpreso.
    Bello.

  55. Grazia, dici: mi dispiace ma in una situazione di emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo.
    Anche in una situazione di non emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo.
    Riguardo ai toni, rivolgiti a Benassi, fai a lui l’appunto è lui che ha usato una terminologia scurrile riguardo un mio pensiero.
     
     
     

  56. Cara Lusa, poi tu fai quello che vuoi visto che internet è uno spazio per ora libero, forse questo non è il blog più adeguato dove sfogare le proprie legittime incazzature erga omnes. Di solito le nostre incazzature e i nostri scazzi sono più mirati. Aggiungo a puro titolo personale che più lanci negatività nell’universo e più ti ritorna indietro. Che il giorno ti sia lieve.

  57. Il virus provocherà un cambiamento. E i piccoli borghesi più del virus hanno il terrore di tornare indietro e trasformarsi in proletari, se va bene, perchè ci sono anche i sottoproletari, quelli che non hanno nulla e a cui i piccoloborghesi non hanno mai guardato (dall’alto della loro torre di carta) e non gliene mai fregato nulla della loro condizione.
     
     
     

  58. Vi par vano puntualizzare che i toni si stanno facendo troppo accesi? 
    Lusa, mi dispiace ma in una situazione di emergenza ha poca utilità non curarsi di cosa accada al prossimo poiché, come più volte sottolineato, tutte le realtà economiche sono in qualche modo collegate.
    Non ci hai detto che lavoro fai per sentirti così al riparo da ripercussioni.

  59. E caro Benassi per i disoccupati e coloro che non hanno nulla e che hanno bussato a tutte le porte dimmi dove era tutta questa solidarietà?
    Homo homini lupus! Tu pensa a fare i nodi e a non sparare cazzate da illuninato economista sul benessere del popolo quando ti fa comodo.
     
     

  60. Benassi le cazzate le scrivi te. Chi campa col turismo si arrangi, come ho fatto io quando sono stata disoccupata 5 anni che mi hanno licenziata. Mi hanno aiutata quelli del turismo? Mi hai aiutato tu o tutti quelli che cianciano a vanvera? E tutti i disoccupati che ci sono in italia, ci hai mai pensato prima, gli davano da mangiare gratis nei bed & brekfast o venivano ospitati gratis negli Hotel? Eri impegnato ad aggrapparti ad una cordicella e a divertirti su qualche sasso sbertucciato e questo problema non esisteva?
    Si salta fuori ora a muovere la lingua? Come fanno qui e come faranno la…
    Ogniuno farà come può e si faranno atri 5 buchi alla cintola se è troppo larga e porteranno il loro gioiellini al monte dei pegni.
     

  61. Se hanno paura che gli anziani intasino le terapie intensive facciano firmare una dichiarazione di rinuncia volontaria con garanzia di cure palliative come fanno in Olanda e poi ognuno fa le sue scelte prima. È proprio necessario intubare tutti anche quando è palesemente inutile? Dove sta davvero la pietà e il rispetto dell’autodeterminazione (vedi anche battaglie sul testamento biologico e sul diritto ad una morte dignitosa) ?
     
    https://www.tempi.it/altra-lezione-olandese-in-italia-troppi-vecchi-in-terapia-intensiva/

  62. Giuseppe,
    viene chiesto di attestare il proprio stato di salute proprio al primo punto: 
    – di non essere sottoposto alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al covid19.
    A me dispiace moltissimo per il compito ingrato che si trovano a svolgere le forze dell’ordine, soccorritori compresi, e mi duole prendere atto che anche loro si trovano intrappolati nel sistema che si sta creando.
    Alberto, è chiaro che se una parte degli ingranaggi si blocca, la macchina è compromessa per tutti, ma chi si trova al sicuro di uno stipendio per ora non vede in realtà che siamo tutti collegati. 
    Ed è anche chiaro sin dall’inizio che è facile che ci si metta gli uni contro gli altri. Mi basta pensare a tutte le occhiatacce e i rimproveri ricevuti per strada, anche ad alta voce, perché non porto la mascherina all’aperto. E quel che più mi addolora non è l’astio inutile nei miei confronti, ma la preoccupazione e la paura che leggo nei loro occhi, convinti come sono che basta indossare questi dispositivi per essere al riparo da tutto.

  63. Difatti, Pasini, sarebbe interessante che i costituzionalisti si esprimessero su quanto sta accadendo. Però penso (temo) che ciò avverrà solo quando “la polvere si sarà posata”.
     
    @Grazia (97 )
    Matteo ha già risposto, solo per integrare:
    Un Pubblico Ufficiale può “controllare” altre cose oltre all’identità. La legge parla di identità, stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona (495 e 651 C.P.).
    Un Pubblico Ufficiale non infrange la legge chiedendo la compilazione di una autocertificazione, la infrangerebbe se la pretendesse.
    Quali domande sull’autocertificazione precompilata, secondo te, includono la descrizione dello stato di salute ?

  64. Credo proprio l’articolo che è stato usato per limitare le libertà di spostamento per ragioni di salute pubblica. Il tema controverso è l’interpretazione di salute pubblica, intesa in questo caso in funzione “protettiva”. In questo momento non posso consultare il testo ma puoi magari farlo tu. Ci va bene che questo è un paese dove i vecchi ancora contano in molte istituzioni, compresa la Corte Costituzionale😀

  65. Ho guardato anch’io il video, ma mi pare “velleitario”
    Intanto nessuno ti chiede di autocertificare il tuo stato di salute, ma solo che non sei soggetto a vincoli di quarantena specifici (cioè che nessuno ti ha detto hai il Covid e devi rimanere chiuso in casa)
    Se ti fermano tu sei obbligato ad identificarti e rispondere alle loro domande se lecite. Normalmente in realtà le risposte sono verbali; se lo fai in forma scritta si chiama autocertificazione e permette loro di controllare a posteriori. Se non hai una dichiarazione già scritta, il capopattuglia verbalizzare i tuoi dati e le tue risposte per controllarle poi; che poi è quello che è stato proposto nel video. Se non vuoi rispondere (o le tue risposte non soddisfano), possono trattenerti fino a 48 ore (mi pare) per ulteriori accertamenti.  Ti possono anche lasciare andare, ma potrebbero poi doversi giustificare con i loro superiori.
    Io comunque non mi metterei mai a discutere con una pattuglia di prodi difensori dell’ordine sulla liceità di un provvedimento, né loro dovrebbero farlo, perché non ne hanno titolo né è il loro compito. Se ritieni che il loro comportamento non sia lecito o le loro richiestre o o i loro provvedimenti (sanzioni) ingiustificati, fai rapporto alle autorità superiori o contesti i loro provvedimenti.

  66. a me invece sembra che si stia rischiando di mettere le persone ognuna contra l’altra.
    Attenzione a farlo, perchè una volta fatto non si sa dove si potrà arrivare e quali potranno essere  le conseguenze.

  67. Roberto, contraddire Zagrebelski è da pazzi, ma quale articolo della Costituzione sarebbe in questione?

  68. Anticipo sull’onda di questa discussione un tema che presto sarà all’ordine del giorno e che riguarda una parte di noi: le restrizioni per età allo scopo di “proteggere” i più anziani. Uso le parole di un “anziano”: Gustavo Zagrebelski. Se passa un provvedimento del genere credo noi baby boomers, siamo tanti e non completamente rincoglioniti, dovremmo fare qualcosa collettivamente “Corvo rosso non avrai il mio scalpo”. 
    “Secondo la Costituzione, la legge può limitare la libertà di circolazione per motivi di sanità. Ma si tratta della sanità pubblica, messa a rischio dalla circolazione delle persone. Invece ora si vorrebbe imporre a un gruppo di persone un comportamento prudente per se stesse, non rispetto alla sanità pubblica. Si faccia invece opera di informazione sui rischi, si offra a chi ne ha bisogno opportunità di sostegno, come si fa consigliando agli anziani il vaccino antinfluenzale. Ma non si violi la libertà di cittadini adulti, capaci di scegliere per sé cosa fare e cosa rischiare (magari sentendo il proprio medico).

  69. Grazia
    a me “fb” non interessa nulla io non ce l’ho , non ne ho bisogno.
    mi sta anche  bene che non ci sia gente in vacanza, mi sta anche bene tenere chiuse le attività,  perchè come qualcuno ha detto,  non sono essenziali.
    Ma per chi ci deve vivere e farci fronte agli impegni, essenziali lo sono eccome!!
    Se non posso mantenermi con il mio lavoro perchè NON  è essenziale chi mi da da vivere, chi me li da i soldi per pagare mutuo, affitto, tasse?
    Busso alla porta di   casa  di LUSA?
    Quindi non spariamo cazzate che sono solo offese, guardiamo di avere un pò di rispetto. 
    Perchè se il sistema crolla, crolla per tutti. Anche per quelli che si sentono al sicuro, che si sentono di avere lo stipendio sicuro.
     

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