Le solitarie di Enzo Cozzolino

Nel marzo 1974 avviai i lavori per un libro, che nella mia testa era un kolossal, sulla storia dell’alpinismo solitario. Scrissi ad alcune case editrici (vedi sotto lettera di presentazione), ricevetti alcune vaghe risposte interessate, ma poi la vita mi portò verso altri obiettivi. In mio possesso è ancora un’ingente documentazione da me raccolta, scritta a mano, che chissà che fine farà… Quanto alle collaborazioni, le prime che ebbi furono quelle di Flavio Ghio, che mi fornì l’elenco completo delle solitarie di Enzo Cozzolino, e di Claude Barbier, che vi ho già sottoposto in https://gognablog.sherpa-gate.com/claudio-barbier-1/ e https://gognablog.sherpa-gate.com/claudio-barbier-2/.

Lettura: spessore-weight(1), impegno-effort(1), disimpegno-entertainment(2)

7 marzo 1974
L’alpinismo dei solitari (lettera di presentazione)

Sarà una trattazione dal 1867 ad oggi di più di cento anni di storia dell”alpinismo solitario: ecco alcuni punti, a carattere indicativo: Winkler, Preuss, Piaz, Comici, Buhl, Maestri, Bonatti, tutti i contemporanei e le prospettive per il futuro.

La storia riguarda non soltanto le Alpi, ma anche le montagne tedesche, americane, spagnole, norvegesi e vi saranno pure accenni agli exploit solitari delle spedizioni himalayane, africane, andine e oceaniche. Sarà una trattazione completa (la prima del mondo) della materia.

Non sarà un’antologia (pur riportando ovviamente qualche brano), ma uno studio esauriente e critico di tutte le imprese più importanti di cui si racconteranno le fasi salienti, i motivi psicologici, le conseguenze e i valori rapportati. Soprattutto si insisterà sui valori, allo scopo di dare un quadro critico di questa forma di alpinismo il più possibile esatto e al di là dei clamori immediati che un’impresa procura. E inoltre si ricercherà ciò che fu poco pubblicizzato.

Per ogni personaggio ci sarà un breve disegno, possibilmente con particolari inediti. Questo studio è reso possibile dal fatto che il sottoscritto ha avuto esperienza pratica in proposito e si è sempre interessato a questi problemi acquisendo la sua competenza con la raccolta di notevole quantità di materiale e di notizie varie. Non basta avere un archivio aggiornato e preciso per questo tipo di studio, occorre soprattutto avere un vero bagaglio in proposito, al di fuori della fredda classificazione.

Enzo Cozzolino in quello che forse è il primo selfie della storia dell’alpinismo, durante la 1a solitaria della via Bernard alla Pala di Socorda (Dirupi di Larsec)

Milano 22.3.1974
Caro Flavio
ho scelto questo mezzo per scriverti, e cioè spedire questa lettera al Sig. Purini, perché non ho il tuo indirizzo. Come vedi, e come promesso, mi faccio vivo, ed è per chiederti due cose.
A) Sei allenato? Cosa ne diresti di fare qualcosa nelle Pale di S. Lucano? Presto però, nei primi giorni o prima metà di aprile, perché dopo forse vado un mese in Etiopia. Rispondimi subito, magari per telefono, se non hai paura di bollette spaventose o se per caso hai sottomano un telefono non tuo! Telefonami nelle ore di ufficio, oppure nelle ore dei pasti e serali al 667807, sempre di Milano.
B) Sto scrivendo un libro sulle solitarie (alpine, extra-alpine, americane, himalayane, ecc.). Vuole essere una documentazione esatta, storica e critica assai precisa e ho bisogno dell’aiuto anche tuo. Enzo infatti ha fatto molte cose importanti. Avresti una foto sua mentre arrampica, possibilmente bella? O potresti procurarmela? Potresti farmi un elenco COMPLETO delle sue solitarie, prime e non? Per fare questo hai anche un mese di tempo, se vuoi aiutarmi, però dovresti rispondermi subito se hai intenzione di farlo. Ti ringrazio molto. Spero comunque che ci vedremo assai presto. Cordiali saluti

Ebbene, Flavio mi telefonò e in effetti dopo pochi giorni ci scatenammo assieme a Giovanni Favetti sulla Seconda e sulla Quarta Pala di San Lucano. L’elenco delle salite solitarie di Cozzolino me lo spedì.

Enzo Cozzolino

Lista solitarie di Enzo Cozzolino
1968
Castelletto di Mezzo (Brenta), via Sybilla, III
Tamer davanti, spigolo Crepaz, IV
Croz del Rifugio, via normale, II

1969
Torre Venezia, parete sud, via Tissi VI-
Cima Scotoni, via Pisoni, V e VI
Agner, spigolo nord, via Gilberti-Soravito, VI
Catinaccio, via Steger, VI
Sass Maor, via Solleder, VI
Torre della Madre dei Camosci, via Deye, VI, 2a solitaria
Cima d’Auronzo, via Comici, VI, 1a solitaria
Cima Canali, via Buhl, VI, 1a solitaria
Cima della Busazza, via Da Roit, V e VI, 1a solitaria
Pala di Socorda (Larsec), via Bernard, V e VI, 1a solitaria
Punta Emma (Catinaccio), via Piaz, IV+
Anticima Sud del Catinaccio, parete est, via Vogler, V
Catinaccio, via Olympia, V e artificiale
Primo Spigolo di Rozes, via Alverà, V
Cima del Lago (Fanis), parete ovest, via Pisoni, IV
Torre del Lago (Fanis), diedro Dall’Oglio, IV

1970
Torre del Lago (Fanis), parete sud-ovest, via Stenico, VI, 1a solitaria e invernale
Rocchetta Alta di Bosconero, spigolo nord-est al Pilastro Nord, via Angelini-Sommavilla, IV e V
Cima Scotoni, spigolo Costantini, V
Jôf di Montasio, via Kugy, III e IV

1971
GrossGlockner, canalone Bergler, 700 m, 55°
GrossGlockner, canalone Pallavicini, 800 m, 55°
Gran Zebrù, parete nord, via Minnigerode con var. Brigatti-Zangelmi, 800 m, 55
Fopa di Mattia (Sorapiss), canalone Comici, 350 m, 55°
Presanella, parete nord-ovest, via Detassis, 700 m, 50°-60°
Presanella, parete nord in discesa, 700 m, 55°
Piz Palù, parete nord, via Zippert, 550 m, 55°-60°
Tour Ronde, parete nord, 400 m, 60°
Mont Blanc du Tacul, canalone Gervasutti, 700 m, 55°
Lyskamm, parete nord, via Neruda, 800 m, 55°
Campanile di Val Montanaia, via normale, III e IV
Croda Cimoliana, via Piaz con variante Pacifico, V
Tofana di Rozes, Terzo Spigolo, IV
Tofana di Rozes, via Tridentina, V, 1a solitaria
Punta Anna (Fanis), via Costantini, IV+
Campanile Dülfer (Cadini), via Dülfer, V
Sasso di Toanella, via Da Damos-Sommavilla, V+, 1a solitaria

1972
Piz Ciavazes, via Abram, V e VI
Costa del Bartoldo, spigolo sud-est, via Merlet, V
Catinaccio d’Antermoia, diedro Dülfer, V-VI-
Torre Venezia, via Ratti, V+
Torre di Babele, via Soldà, V+

Il tracciato della via Soldà alla Torre di Babele, la via al cui termine Cozzolino cadde

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Le solitarie di Enzo Cozzolino ultima modifica: 2018-07-28T05:01:34+02:00 da GognaBlog

5 pensieri su “Le solitarie di Enzo Cozzolino”

  1. 5
    Carlo says:

    E’ il ritorno alla montagna: in meno di due settimane sale otto vie di grande impegno, cinque in solitaria, tre assieme a Mario Zandonella. Questi è con lui anche alla Torre di Babele, il 18 giugno. I due attaccano, slegati, la Giordani-Friedrichsen. Poco sotto la vetta il dramma, forse per un sasso o il cedimento di un appiglio. Zandonella, che lo segue, vede il Grongo volare nell’abisso senza un grido. In una “triste domenica” scompare appena ventiquattrenne.

  2. 4
    Luca Visentini says:

    Ho sempre creduto che fosse precipitato dalla via Friederichsen.

  3. 3
    LUIGI GALLY says:

    A proposito di libri: é in corso il Grand prix du livre de montagne a Passy, Haute Savoie; il 9 agosto Yves Ballu presidente della giuria premierà il vincitore. Tra i concorrenti Paolo Cognetti milanese. Sandro se conosci la manifestazione cosa ne pensi? Vorrei qualche commento da chi conosce questa manifestazione. Saluti, LUIGI

  4. 2
    PIER says:

    Ho conosciuto Enzo il 1972 a Moena ffoo io ero li come squadra sci e socc. alpino lui era entrato nel gruppo sportivo per arrampicare .Arrivò con un maggiolino carico di materiale ,un muro una roccetta era una scusa per allenarsi il giorno che è morto sul Civetta dovevamo essere insieme e andare al pordoi GRANDE ENZO!

  5. 1
    LUCIANO says:

    A fine degli anni 60 ai miei inizi, incontravo ed ammiravo Enzo mentre si allenava “in napoleonica” palestra di roccia sul costone carsico a Trieste.  Sembrava una farfalla che si posava qua e là  in passaggi che a me sembravano impossibili.  Un ricordo impresso nella mia memoria.

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