Riusciremo a sopravvivere a 50 gradi?
di Carlo Crovella
Si brucia troppo combustibile fossile per produrre energia. Anche le auto elettriche, spacciate come il toccasana sul tema, utilizzano energia ancora in gran parte prodotta bruciando petrolio, carbone e gas.
Andando avanti così, in pochissimo tempo, renderemo invivibili molti spazi del Pianeta Terra. Ipotizzare una Pianura Padana con una temperatura che, per sei mesi l’anno, stazionerà sui 50 gradi centigradi significa di fatto non poterci più vivere come siamo sempre stati abituati a fare. O addirittura non poterci più vivere in assoluto: siccità prolungata, black out continui (per i troppi condizionatori in funzione), attività produttiva, ospedali e trasporti in tilt, disagi di ogni tipo. A tutto ciò vanno aggiunti i fenomeni naturali (inondazioni, frane, tempeste di vento, …) sempre più numerosi, imprevedibili e devastanti.
Per contrastare il cambiamento climatico devon esser presi dei provvedimenti planetari, il che significa che i cosiddetti “grandi” della Terra si devono mettere d’accordo. Sono pessimista sul tema. Si tratta di una di quelle battaglie di principio che vengono portate avanti per decenni e non avranno mai una vera soluzione: lotta alla mafia, contrasto all’evasione fiscale, estirpare la mortalità infantile nel terzo e quarto mondo.
Per lo meno, sono battaglie che sfuggono al condizionamento da parte del singolo cittadino. Forse, mettendoci tutti insieme, noi singoli cittadini possiamo fare una pressione politica sulle nostre autorità, affinché battano i pugni sul tavolo nei relativi summit. Ma si troveranno di fronte i rappresentanti degli interessi contrapposti, cioè cinesi, indiani, americani e perfino russi, cui non interessa un fico secco di ridurre le emissioni di CO2.
Per me l’unica soluzione ragionevolmente perseguibile è la combinazione fra due trend comportamentali: accompagnare, in modo fisiologico e non cruento, la dinamica demografica in calo (per avere meno individui che premono sul pianeta) e ridurre drasticamente i consumi individuali.
Infatti dobbiamo convincerci che occorre tornare ad uno stile di vita più tranquillo, più sobrio, molto meno sprecone: meno viaggi, meno turnover di cellulari, auto, gadget, ma anche di vestiti, di scarpe e di attrezzatura sportiva; mangiare cibo più semplice e soprattutto a chilometro zero (rinunciamo al sushi o al thailandese, lasciamoli là, a casa loro). Beviamo dalle nostre sorgenti, evitiamo di far viaggiare per l’intero stivale carovane di TIR pieni di bottiglie di acqua minerale.
In sintesi, dobbiamo tornare quanto meno allo stile di vita “pre globalizzazione”: tutti ci abbiamo creduto, nella globalizzazione, (mi ci metto anche io…), ed eravamo in buona fede. Ora, col senno di poi, la globalizzazione è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso nel processo di rapido utilizzo delle risorse del pianeta: così rapido che da “utilizzo” si è passati a “spreco incontrollato”. Visto che l’errore di credere nella globalizzazione come il “plus” della vita lo abbiamo focalizzato, seppur a posteriori, evitiamo di perseverare nello stesso errore, cioè torniamo indietro.
Saremo più poveri di oggi? Certo, ma almeno avremo qualche chance in più di continuare a vivere. Soprattutto di continuare a vivere a casa nostra.
Se non ci convinciamo, i cinquanta gradi centigradi ci arrostiranno tutti in breve tempo. Chi non è ancora persuaso, legga cosa prevede il noto meteorologo Luca Mercalli.
Caldo torrido, Mercalli smonta le fake news
(“Ma quali ‘corsi e ricorsi’. La causa è la combustione di petrolio, carbone e gas. Ed è provato”)
di Luisella Gaita
(pubblicato su ilfattoquotidiano.it il 18 luglio 2023)
“Le ondate di calore degli ultimi anni e di questi giorni hanno una sola ragione: il riscaldamento globale. Il segnale è chiaro”.
Cicli climatici? “Stupidaggini: ci sono alcune ragioni fisiche per cui avvengono i cicli climatici, ma in questo momento l’unica ragione alla base di un aumento delle temperature di tale portata è la combustione di petrolio, carbone e gas”.
Il climatologo e divulgatore scientifico Luca Mercalli, spiega a ilfattoquotidiano.it cosa sta provocando il caldo torrido (anche) di questi giorni e cosa significa in termini di riscaldamento globale, smontando anche alcune fake news sui cambiamenti climatici.
“Stiamo vedendo cose mai viste: l’estate più calda della storia d’Europa è stata, almeno finora, quella del 2022, con oltre 60mila vittime” aggiunge, ricordando la stima dei ricercatori dell’Instituto de Salud Global di Barcellona, autori di un recente articolo pubblicato su Nature Medicine.
Quello del 2022 è stato un record anche per l’Italia al pari, però, di quello registrato nel 2003. “Ma per altri Paesi è stata davvero la prima volta. Basti pensare che l’anno scorso ci sono stati 40 gradi anche a Londra” spiega Mercalli. E l’estate 2023, finora, non promette bene.
Ci spiega che cosa sta accadendo in questa settimana?
“Il caldo torrido è dovuto a un grosso anticiclone africano, quindi area calda che arriva dal Sahara. Tutto il Mediterraneo è sotto l’influenza di questa bolla di aria africana. Fa caldo in Spagna, in Marocco, Algeria, Grecia e Italia, dove avvolge tutto il Nord Italia, arrivando più o meno fino alle Alpi. Qui, entra in contatto con l’aria più fresca del Nord Europa. Ed è per questo che le temperature sono salite anche a Milano, ma meno. I dati di lunedì sono 43-44 gradi tra Sicilia, Sardegna e buona parte del Sud e via via a scendere fino ai 38-39 gradi della Pianura Padana”.
Cosa dobbiamo aspettarci per le prossime settimana?
“Questa situazione a Nord si spegne venerdì, 21 luglio, mentre al Centro-Sud va avanti almeno fino al 25 luglio. Se parliamo delle estati più calde d’Europa, non possiamo ancora dire se supereremo il record del 2022, perché non abbiamo i dati complessivi dell’intera stagione, anche se gli ingredienti ci sono tutti”.
Ci sono, però, altri dati che riguardano l’intero Pianeta?
“Dal 3 al 10 luglio 2023 si è registrata la settimana più calda della Terra. Parliamo, va sottolineato, dell’intero pianeta: aria, atmosfera e oceani misurati con tutti gli strumenti disponibili nel mondo, dalle stazioni meteorologiche alle boe. E questo è il dato più importante, perché ci fa dire che tutto il Pianeta si sta riscaldando e, ovviamente, a livello locale ci sono queste ondate di caldo che oggi sono da noi e domani sono da un’altra parte. In questo momento, per esempio, ci sono anche in California e Cina. Quest’ultima ha registrato 50 gradi, temperatura che dovrebbe essere raggiunta anche in California in questi giorni.
Sul riscaldamento globale una serie di convinzioni e fake news rischiano di rendere meno chiaro il problema e rallentare la battaglia per affrontare la crisi climatica. Basta la percezione di un giugno più fresco, come avvenuto in Italia, per confondere le idee sulla strada che il Pianeta ha imboccato…
“Le nostre percezioni non sono come quelle dei termometri, sono mediate da tanti altri aspetti psicologici. Infatti, il mese di giugno l’abbiamo percepito come fresco, perché era molto nuvoloso e pioveva spesso, ma in realtà è stato l’undicesimo più caldo in duecento anni. Il fatto è che se in un mese si registrano ogni giorno i 30 gradi, viene percepito come normale, nella media, mentre se nello stesso mese in un giorno si arriva a 50 gradi, è quella la traccia che rimane. Il giudizio sulle estati calde, però, lo fanno i termometri e non la percezione delle persone”.
Non deve confondere, quindi, neppure la nevicata a Johannesburg, dopo undici anni.
“È avvenuto in Sudafrica, dove è inverno perché parliamo di Emisfero Sud. La settimana scorsa sono caduti due centimetri di neve: una nevicata che si verifica più o meno ogni dieci anni. Ma non è che un piccolo fenomeno locale, per altro in un inverno australe, sia in contrasto con il riscaldamento globale”.
Eppure, spesso, intense precipitazioni e alluvioni sono terreni fertili per il negazionismo climatico.
“Bisogna fare una distinzione tra il caldo estremo e le alluvioni. Queste ultime hanno diverse cause. Quando parliamo di ondate di calore il segnale, invece, è univoco: è dovuto al riscaldamento globale. Il caldo, poi, ha dei riflessi anche sulle piogge e ne genera l’aumento in alcune circostanze e la diminuzione in altre. Quindi, per intenderci, non è che l’alluvione in Emilia Romagna sia colpa del riscaldamento globale, ma l’alluvione è stata intensificata dal riscaldamento globale e gli effetti di quanto accaduto sono anche frutto di cementificazione e cattivo uso del territorio. Le alluvioni climatiche esistono da sempre, basti pensare a quella di Firenze del ’66 e a quella di Sarno. Ma il cambiamento climatico ci mette una sua piccola parte per peggiorare la situazione. Invece questo caldo è nuovo, inedito”.
Che cosa intende per ‘inedito’?
“Che queste temperature e questa frequenza delle ondate di calore non hanno eguali negli ultimi duecento anni, ossia da quando abbiamo i dati. Ma, da una serie di indagini, come quelle sui ghiacciai, sappiamo che non c’erano neanche prima. E queste indagini ci dicono che le ultime annate sono le più calde di sempre. La settimana iniziata dal 3 luglio è stata la più calda almeno degli ultimi due secoli, considerando che i dati dei satelliti meteorologici sono disponibili dal 1979, sono stati confrontati con quelli degli osservatori precedenti. È un dato importante, che dovrebbe far riflettere”.
Eppure, anche di fronte al caldo torrido e ai record, si sente ripetere il tormentone “non c’è alcun riscaldamento, si tratta di fenomeni che avvengono con una certa ciclicità”. Ma è davvero così?
“Sono stupidaggini. Non si tratta di cicli. I climatologi fanno proprio questo, cercano di capire perché cambiano le stagioni o le temperature. I cicli esistono nel clima, ma devono avere una ragione, che può essere nel sole, nella posizione dell’orbita della terra attorno al Sole o, talora, nelle correnti a ciclo oceaniche. Ci sono alcune ragioni fisiche per cui avvengono i cicli climatici. Ecco, in questo momento queste ragioni non stanno operando, mentre quella che sta operando è una forzatura indotta dall’attività umana, ossia la combustione di petrolio, carbone e gas. E questo non è un ciclo naturale, perché sono escluse le cause naturali che in questo momento non ci sono: il Sole è tranquillo, non è che fa più caldo perché il Sole è diventato più violento, l’asse terrestre è stabile, l’orbita terrestre sappiamo come si comporta e ci vorranno 50mila anni perché arrivi una glaciazione. Quindi, in questo momento, il caldo è frutto delle emissioni di CO2 dell’umanità, cosa che sappiamo da cent’anni”.
Riecco la domanda di prima, ma con un orizzonte a lungo termine. Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi anni o decenni?
“Semplice. La temperatura continuerà a salire. Le ondate di calore diventeranno più frequenti e più intense. Vuol dire che se adesso arriveremo a 45 gradi, tra qualche anno si arriverà a 50 gradi. La temperatura più calda della storia del clima d’Italia sono i 48,8 gradi di Siracusa registrati l’11 agosto del 2021, record termico italiano ed europeo. Se in questi giorni superassimo quella temperatura, avremmo addirittura un nuovo record assoluto. Ma, comunque, pian piano questi numeri diventeranno sempre più alti e ci saranno sempre più giorni di caldo estremo. In pratica l’estate di dilaterà e gli inverni diventeranno sempre meno freddi”.
Siamo preparati?
“Purtroppo no. Anche l’Italia ha un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici che sostanzialmente è come se fosse ancora nei cassetti del ministero. La gente non sa nulla, mentre tutti dovremmo conoscere quello che sta accadendo alla perfezione. Anche perché il Mediterraneo è una delle zone al mondo più esposte ai cambiamenti climatici. Da noi, poi, c’è tutto: i ghiacciai sulle Alpi, che solo nel corso dell’estate dello scorso anno hanno perso il 6% di ghiaccio, incendi boschivi, siccità, alluvioni e l’aumento dei livelli del mare che minaccia Venezia (che rischia a fine secolo di avere quasi un metro di mare in più) e il delta del Po’. Un problema gigantesco, perché è permanente. E il Mose servirà per qualche decennio, ma non potrà farcela con aumenti di tale portata. L’Accordo di Parigi dice una cosa molto chiara: se azzeriamo le emissioni entro il 2050, l’aumento della temperatura rispetto ai livelli preindustriali si fermerà a 2 gradi, se non facciamo niente proseguirà fino a 5 all’orizzonte del 2100. Non possiamo tornare indietro, ma possiamo ridurre il danno futuro ed evitare di andare oltre i 2 gradi, perché questo condannerebbe le future generazioni a vivere in un pianeta ostile”.
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Esatto Stefano, tutta la scienza che studia il clima. I geologi che si dedichino al loro campo di studi.
https://www.open.online/2023/05/09/grafico-rapporto-ipcc-prestininzi-piazzapulita-fc/
https://twitter.com/AStramezzi/status/1694804810455769580
tutta la scienza è concorde con il climate change antropico… come no!.
Stefano, non sei mai entrato nel recinto scientifico, nemmeno una volta o per sbaglio.
Temo che tu non abbia proprio la cognizione di cosa si intenda per scienza fisica. E infatti continui a mischiarci storia finanza e sociologia…e te ne vanti pure.
Manca solo arte e filosofia!
Fai un po’ pena, perciò ti vengo incontro. Guarda questo, forse si trova la spiegazione del tuo mind-gap; vederlo tutto sarebbe meglio, ma quello che interessa veramente è dal 1:09:19 al 1:10:52
A Marcello (193), uomo dubbioso. E uomo saggio.
https://www.youtube.com/watch?v=9zp7x6GTgtY
Che questo intervento del presidente dell’associazione consumatori del Piemonte illumini le vostre povere menti buie e bacate
https://twitter.com/GavinoSanna1967/status/1694291334343897166
Placido e Matteo… eh no, fate i furbetti, ma non ci casco.
Certo che rispondo con la scienza e l’ESPERTO… è l’unico modo per interloquire con Voi qui sul blog. Le prime volte vi spiegavo le cose, citando Pareto per darvi una linea, vi spiegavo il ruolo della storia, della finanza, della sociologia, ma tanto non capivate nulla.
E allora devo entrare nel vostro cortile e usare lo stesso linguaggio.
A me non serve di certo Guidi, Kersevan, Il foglio per capire che il green è tutta una truffa a danno del popolino con i grandi industriali e finanzieri che si ingrassano. Questo per me è un’assioma
Stefano al #191: mi sembra tu non abbia risposto alla mia domanda del #190 (non che tu sia obbligato, eh).
Dici che “va fatto”, ma tu l’hai fatto?
Se non l’hai fatto, allora anche tu nel caso di Guidi, Kersevan, Clauser, ecc. stai “istituzionalizzando l’esperto”.
Bel link Stefano, grazie.
E’ l’esempio perfetto di quello che a parole deplori.
Un giornale che scrive che un tizio dice
“posso affermare con sicurezza che non esiste una vera crisi climatica e che il cambiamento climatico non causa eventi meteorologici estremi.”
e quindi, siccome è un premio Nobel (per esperimenti con fotoni entangled) è una valida prova che la comunità scientifica non è d’accordo…
Beato chi ha solo certezze. Nella vita, nella scienza, con le donne (o gli uomiji), con la famiglia, nel lavoro… beati.
Io che sono pieno di dubbi e mi faccio mille domande mi sento una vera merdaccia.
Ma guardo, guardo e riguardo ogni cosa. E ho sempre più dubbi.
https://twitter.com/Nicola_Bressi/status/1694574198205579345
Qui per esempio un esempio di scienza che non è verita’ divina, non cristallizzata come taluni qui sul forum vogliono far credere.
Volendo far credere che ci sia una fazione nel giusto e il resto è monnezza.
La scienza è dialogo, comprensione, e uso di un metodo, certo che sì, nessuno lo nega.
https://www.ilfoglio.it/il-foglio-internazionale/2023/08/21/news/-non-esiste-una-vera-crisi-climatica-il-discorso-controvento-di-john-clauser-premio-nobel-per-la-fisica-5605995/amp/
Ecco qui…. si Il Foglio non è rivista scientifica, ma il “tipo” è uno scienziato, ovviamente come Guidi, Kersevan, etc non capisce NULLA… certo.
E giu’ a comarare tra di voi con post mielosi, di stucchevole compiacimento.
Certo Placido. Quello che dici va fatto. Nessuno ma pure io nel mio campo va considerato come depositario di verita’ divina.
Luciano portava un esempio. Lui istituzionalizza l’esperto. L’esperto=autorita’=verita’ (divina).
Questi passaggi sono sbagliatissimi.
E’ come se io arrivo qua e vi dico è così è cola’.
Cosa ho fatto? ho contestato tutto quello che si scrive qui ma vi ho portato dei riferimenti “principe”, basilari.
Vi ho spiegato le cose dal mio punto di vista e sulle materie di mia competenza che “trasbordano sulle vostre”.
Poi chiaro non posso IO prendere la tematica ambientale e insegnare perchè non sono un competente, ma posso mettere in dialogo vari competenti del settore come faccio con questo link.
Io vado da medici specialisti per problemi fisici che mi rendono problematica ogni volta una scalata in montagna (scalata di gradi minori ahimè).
Sono andato da piu’ medici per capire se mi dicevano il giusto (spesso erano concordi), certi medici non mi hanno ispirato fiducia e non ho proseguito con loro, altri mi sono affidato a loro e se posso andare ancora in montagna è di certo grazie a loro.
Molto semplice.
Dice Stefano:
Immagino tu abbia fatto lo stesso con Kersevan, Guido Guidi, BigJoeBastardi, ecc.
Dico bene?
Si, decisamente concordo con Matteo: GRAZIE UMBERTO!
Diosolosa dove sti qua abbiano trovato fonti per avvalorare i punti 1, 3 e 4…
Nella mia ignoranza ricordo solo le cose studiate che mi piacevano e le esagerazioni indicate da questi punti non erano contemplate. Adesso sono diventate un tormentone. Generalmente per chi ha scoperto da domani che esistano successioni climatiche, vegetazionali ecc…
Evvabbè
Gavin Schmidt è uno dei più brillanti modellisti climatologici che ci sono al mondo. Lavora alla NASA ed alla Columbia University. Sono contento di averti girato in bene la giornata.
Grazie Umberto per l’intervento, ma sopratutto per l’invito a cercare “Medieval warmth and English wine”: è uno degli articoli più divertenti e “inglesi” che abbia mai avuto il piacere di leggere.
You make my day!
Non so che metereologo sia Gavin Schmidt, ma di certo dovrebbe scrivere di più.
Grande poi la chiusa: “My oenological research project has not then lead me to any profound insights into climate change in the past, but it has given me a little more respect for the dedication of my winemaking compatriots. So next time I’m in the area, I’ll drink to that!”
“Il Colle del Teodulo ha avuto una grande importanza storica per gli scambi economici e culturali che attraverso di esso si sono svolti nei secoli. Infatti, mentre in epoca odierna il colle è permanentemente ricoperto dalle nevi perenni del vicino ghiacciaio, durante il Medioevo era transitabile, e fu solo nel Cinquecento che cominciò ad essere indicato dai tedescofoni come der Gletscher. Fu la Piccola Era Glaciale a renderlo non più transitabile se non con difficoltà a causa dei crepacci, rendendo precario e occasionale il contatto fra i due versanti che era stato vivace e fruttuoso nei secoli precedenti.“
Mi domando: sarà sufficiente una volgare Wikipedia in lingua italiana per convincere il diffidente Pellegrini (180) e il glaciologo Baccolo? No, eh?
Dovrò quindi aggiungere una sostanziosa bibliografia? Sospetto però che pure questa non basterebbe. Tempo sprecato: contro la fede la ragione non vale.
… … …
1) Pellegrini, io sono certo del riscaldamento globale, ma detesto l’ipse dixit.
2) E detesto pure il fanatismo, compreso quello climatico, oggi tanto di moda.
3) Per non parlare del terrorismo climatico (hai presente l’ebollizione globale di quel tizio all’ONU?).
P.S. Il “piacere” è reciproco.
P.P.S. La similitudine con le anatre per dimostrare di aver ragione tienila per te: è arbitraria. Significa buttare la scienza nel cesso e poi tirare lo sciacquone. E tu, a beneficio del clima, non tiri mai lo sciacquone, vero?
Riva. Citazione dal bresciano un po’ forzata ma ci potrebbe stare. Se permetti, va però tradotta e interpretata per i non longobardi: la croce con il pane si sopporta meglio, un po’come le corna se uno/una ha la sua convenienza. Per estensione: il riscaldamento globale si sopporta se ci sono i soldi. Infatti molti pensano che affrontare il problema seriamente porterebbe alle famose pezze al kul dell’oracolo di Agordo, la nuova Delfi. Quindi dicono tiriamo avanti finché si può e il grano continua a girare. Aria condizionata e coca gelata e sei in pole position. Notte e sogni d’oro.
@ Pasini al 177. Crus (Corna) e pà ($$$) l’è u bel portà!
Va bene, rigrazie. Su questo punto ho preso una fonte non affidabile.
La cosa pero’ che mi stupisce è che a) va bene sul clima non sono per nulla esperto e giocoforza il rischio di prendere delle “fregature” c’è.
b) La cosa che mi stupisce pero’ è che nel mio campo so il fatto mio e sono riconosciuto da esperti in tale senso.
Qui invece detto da chi non ha la competenza, sono uno che spara cretinate sul mio settore di competenza. Interessante…
Provo a chiarire una volta per tutte e poi basta (mi perdoni Bagnasco, sono oltre i 1500 caratteri, puro nozionismo).La mappa plottata nel tweet di BigloeBastardi è corretta.E’ fatta su dati NOAA, suite CFSR/CDAS (Climate Forecast System Reanalysis/Climate Data Assimilation System), di pubblico dominio.Sono gli stessi dati su cui gira l’applicazione che ho più volte citato Climatereanalyzer.
La stessa immagine mostrata nel tweet la può generare chiunque. Basta cercare sul motore preferito: “us daily temperature analysis”.Il primo risultato che vi appare è la pagina giusta. Andate e compilate i campi richiesti. Suggerisco:month=8; day=19; year=2023; SELECT=mean temperature; Choose a range of day=90; ed infine pigiare DISPLAY.Appariranno 2 mappe: in alto la temperatura media per il periodo richiesto, in basso l’anomalia di temperatura, quella postata sul tweet. Identica.Se volete essere più rigorosi, andate sul sito Climatereanalyzer, selezionate “climate data” e poi “Monthly US temperature and precipitation”.Vi appariranno 2 mappe: in alto il valore medio dell’anomalia mensile su tutto US e nella mappa in basso il dato spazializzato dell’anomalia mensile, il tutto a partire dal 1895 per ogni mese. Potete navigare nella storia mensile delle temperature medie ed anomalie USA.Se inserite July, l’ultima immagina sarà quella del 2023 e vi confermerà, come ho scritto, il valore di +2.1 F nel grafico sopra.La rappresentazione andata in scena è esempio perfetto di cherry picking, su cui partendo da dati parziali, si arriva alla conclusione che si ha già in mente, scegliendo, appunto, dati appropriatamente scorretti. Ttizio chiede prova della veridicità di alcuni dati sulla base di un grafico postato da Tizio stesso e di cui Tizio ha fiducia e ritiene realizzato con i dati “veri”, che dimostrano che ha ragione; non si accorge, purtroppo, Tizio, che questi dati “veri” che gli piacciono tanto sono gli stessi che Sempronio ha usato ed usa per dimostrare che Tizio è un boccalone. Stessi dati ma, estrapolati, ecco che diventano funzionali ad una conclusione erronea. Gli stessi dati infatti, dimostrano, ad oggi, il contrario: giugno anomalmente caldo per US, luglio pure. Di agosto si vedrà. ma se si sceglie bene, ecco 60 giorni apparentemente anomali: eh sì, perchè bisogna fare la media di quelle anomalie e vedere che numero esce, un solo numero, o con un + o con un -.
Se qualcuno non è convinto di questo schema classico della menzogna, allora rientriamo nella psicologia di base di cui scrivevo prima, che prevede che è agosto e fa caldo.
Grazie Pellegrini per la precisazione piu’ sotto.
I successivi interventi li ho saltati a pie’ pari oramai non ha piu’ senso dialogare con alcuni di loro.
Bertoncelli, con te non amo affatto dialogare, faccio uno sforzo.
Il glaciologo non ignora nulla. Sa ben più di te, per mestiere, e, soprattutto, umiltà.
Le tue affermazioni 1, 3, e 4, sono false, come detto da Baccolo. Ampiamente confutate a qualsiasi livello. Fattene una ragione. Altrimenti spiegaci che lavoro fai, e quale la tua competenza nel merito. La 2: e cosa dimostra? Se fra mille anni non ci fossero più ghiacciai e sbarcassero gli alieni sul Bianco, trovando un centinaio di cadaveri dotati di piccozze, dovrebbero concludere che si trattava di un arena di combattimento per pirla, o un teatro all’aperto per rappresentazioni oniriche?La 5: a tutt’oggi in Inghilterra si coltiva vite, con condizioni, a detta di Bertoncelli, più fresche. Faccio notare che la produzione attuale, con condizioni di freddo ben peggiore rispetto al medioevo (secondo Bertoncelli) è infinitamente superiore a quella medievale. E quindi? Cosa dimostra questo? Ma non percepisci quanto anomalo sia questo tipo di ragionamento deduttivo?
Suggerisco comunque la ricerca di “Medieval warmth and English wine” e leggere per benino l’articolo.
Concludo: in Emilia durante la seconda guerra mondiale condivano l’insalata col grasso d’anatra. Quelle avevano, quelle usavano. Ma questo implica forse che il clima era troppo rigido per coltivare olive?
https://www.drycargomag.com/indias-coal-imports-up-more-than-100-percent#:~:text=India's%20coal%20import%20rose%20by,sector%20imports%20for%20thermal%20plants.
Seguiamo la scienza!!! intanto in India se ne sbattono il c… e voi, che vi compiacete dei report scietifici sostenendovi come delle comari su un blog, fermi con il vostro diesel euro 5..
Che popolo di stupidi
Pellegrini (165), qui c’è un glaciologo che, da come si esprime, pare che ignori quanto segue:
1) In epoca romana i ghiacciai erano piú ridotti rispetto al presente.
2) Sul Colle del Teodulo furono rinvenute numerose monete di epoca romana, prova certa di frequentazione.
3) Per qualche secolo nel Medioevo i ghiacciai furono piú ridotti rispetto al presente.
4) Nel Medioevo per secoli il Colle del Teodulo fu attaversato da mandrie di vacche, dal Breuil all’attuale Zermatt e viceversa.
5) Per qualche secolo, durante il Medioevo, in Gran Bretagna si coltivò la vite.
Tutti questi dati, nozioni elementari nella storia della glaciologia, sono definiti “storie” da Baccolo:
“[…] se vogliamo ancora insistere su storie che sono state smontate a piu’ riprese va bene, ma sono appunto storie” (31). E ancora: “Caro Bertoncelli la vite in UK […], i colli glaciali transitabili […]. Sono tutte le classiche menate” (51). Infine: “Buone bevute (vino UK datato 850 d.c. magari) e buon divertimento“ (55).
Per ultimo, NON ho mai parlato né di Annibale né di Groenlandia. Ciò nonostante, Baccolo li tira in ballo e me li attribuisce.
NOTA BENE
In quanto al “disprezzo e volgarità [… e l’] ideologia che riprende giorno dopo giorno vigore“, ebbene il disprezzo, la volgarità e i fasci totalitari ‐ presumo che ti riferissi a quelli o comunque a qualcosa di simile ‐ li lascio tutti a te.
Il Green Deal è sulla strada per diventare GREEN DEAL MACHT FREI.
Siine felice.
Il clima è caldo. Vediamo di rinfrescare, anche se in qualcuno non c’è rimedio al surriscaldamento. È strutturale. Bisogna che il vento faccia il suo giro. Il tema è paragonabile alle corna. Un tema che ha allietato recentemente le cronache sabaude. Torino è sempre un faro, come ci viene spesso ricordato qui sul blog. Se prendi atto di essere cornuto/cornuta (evento molto frequente dal punto di vista probabilistico nella vita) qualcosa devi fare. Qualunque decisione tu prenda hai dei prezzi da pagare. Per questo la tentazione di non vedere e stare fermi in attesa che passi la nottata è forte. In realtà molto spesso il palco diventa sempre più pesante e i dolori cervicali aumentano fino a quando non riesci a passare dalle porte e allora sono guai e magari sbotti, oggi magari con adeguato video per gli amici a supporto. Certo l’attribuzione di cause e responsabilità è problema complesso e controverso, ma il corno è sempre corno da qualunque causa sia generato. Quando si dice che moglie e marito sono gli ultimi a sapere è una balla. Segni tangibili ci sono e tanti, lo sanno benissimo solo che sperano. Un sentimento umano, poco utile a venirne fuori ma che ispira comprensione ed empatia perché il popolo dei cornuti, attivi e passivi, è un popolo di fratelli “ a band of brothers “ come dice il poeta. E scagli la prima pietra…..Cerea.
Invece per me il top l’ha raggiunto nel commento #35:
“Lo stesso buco dell’ozono previsioni di voi scienziati erano che si estendeva e invece è regredito”
Insuperabile 🙂
“Provatemi che sono veri (ovvero dovete andare a vedere se le stazioni di rilevamento rispecchiano i criteri di logica, obiettività, neutralità).”
Tra le tante boiate che potevi scrivere, con questa ti sei superato! Vorrei proprio vederti mentre chiedi al chirurgo che ti deve operare, che lui deve dimostrarti che quello che sta per fare rispecchia i criteri che richiede l’operazione. Spero che a quel punto ti mandi a fare l’operazione da un geologo. In ogni caso, dovesse accadere, fammi sapere la risposta.
Dopo il patetico delirio al #1969, mi rimane solo da postare questo link, che con le debite differenze (of course), mi appare proprio adeguato:
https://www.youtube.com/watch?v=c9OM0aXym78
I dati sono gli stessi: sai almeno leggere le sigle che posti? Sono i dati della NOAA, il servizio meteorologico nazionale americano.
Quel che ti sto dicendo è che se dal 1 al 19 agosto 2023 c’è stata una anomalia negativa sugli USA, verrà debitamente valorizzata a fine mese, con l’anomalia mensile, e riportata in tutti i bollettini del mondo, esattamente come ho prima mostrato. Se almeno avessi letto quel bollettino, ti sarebbe stato chiaro qualcosa.
Termino qui.
E daje!
sempre Copernicus, la Ue, l’Onu, … e voi vi fate le seghe con questi dati.
Provatemi che sono veri (ovvero dovete andare a vedere se le stazioni di rilevamento rispecchiano i criteri di logica, obiettività, neutralità).
Poi dovete provarmi che chi li elabora li elabora correttamente.
Non abbia conflitti di interesse, non riceva finanziamenti per i propri studi da soggetti o enti che possano minarne le risultanze.
TUTTI I DATI
Voi dovete provarmi che non ci siano elementi esogeni (dolosi) che alterano i dati.
Lo potete fare? no.. voi ripetete a pappagallo quello che vi viene calato dall’alto.
Siete al massimo dei bravi pappagalli
Giugno 2023, USA t2m mean anomaly: +0.5 F
Luglio 2023, USA t2m mean anomaly: +2.1 F
Agosto 2023, USA t2m mean anomaly: ND, visto che agosto 2023 è attualmente in corso, credo. Quando verrà reso disponibile il dato mensile, sarò lieto di discutere.
Back to basic; numbers.
Nel frattempo, il bollettino copernicus per il mese di luglio 2023, recita così (se si ha voglia e/o si è in grado di leggerlo):
“Temperatures for July 2023 were much higher than their 1991-2020 climatological averages over southern Europe. Heatwaves were experienced from Spain in the west to the Balkans in the east. Many new local temperature records were set, while other records were close to being broken. A temperature of 48°C was reported for a site in Sardinia and 47°C was reported from an observatory in Palermo, Sicily. Temperatures peaked at 46°C in Greece. Additional information and discussion are presented in the box below and in this blog article.In contrast, much of northern Europe experienced temperatures that were close to or below average.Northern and central Africa were generally hotter than average. Algeria and Tunisia experienced particularly anomalous conditions, with the World Meteorological Organization reporting daily maximum temperatures as high as 49°C. Temperatures were also especially high over Eritrea and north-western Ethiopia. Prolonged heatwaves occurred over the south-western USA and over northern Canada, Labrador and Newfoundland. In Phoenix, Arizona, only the last day of the month registered a daily maximum temperature lower than 110°F (43°C), while all-time temperature records higher than 37°C were recorded close to the Arctic Circle at two sites in the Canadian Northwest Territories. It was also much warmer than average over Greenland, where the estimated extent of surface ice melt was high. In Asia, Kazakhstan experienced heatwave conditions, China reported its highest ever measured temperature, 52.2°C, and Japan had its hottest July in a temperature record dating back to 1898. Temperatures were also much above average over parts of Siberia.Mid-winter temperatures were well above average over northern Chile and Argentina, and over Uruguay and southern Brazil. Climate monitoring time series for an extensive set of observing stations in Argentina provide examples of both occasional very high daytime temperatures and of generally mild night-time conditions over the north-west of the country. Many months of above-average temperatures and below-average rainfall have contributed to severe water shortages in Uruguay.Below-average temperatures occured over only a small fraction of the land surface, and were largely within 1°C of the average. The Antarctic land mass was the main exception, with a mix of much above- and below-average temperatures, as is often the case there in wintertime.Air temperatures were above average over large parts of the ocean, associated with record sea-surface temperatures. Exceptionally high marine temperatures were observed over much of the North Atlantic in particular. El Niño conditions continued to develop over the equatorial eastern Pacific. Air temperatures were unusually high around Antarctica, where sea-ice cover continued to be far lower than normal. Regions of relatively mild temperature extended northward from the Antarctic over much of the southern Atlantic, Indian and Pacific Oceans. Air temperatures were also higher than the 1991-2020 average over most of the tropics and North Pacific, with notably warm temperatures east of Japan. Temperatures were below average to the west and south-west of southern South America, off western Australia, to the south-west of the Mexico’s Baja California peninsula, north east of Iceland, and to a lesser extent over a number of other regions.Globally, July 2023 was:
0.72°C warmer than the 1991-2020 average for July
the warmest month (July or otherwise) in this data record
warmer than July 2019, the second warmest month on record, by the unusually large margin of 0.33°C
around 1.5°C warmer than the average for 1850-1900.
Further global statistics relating to this exceptional July can be found here. The month follows a June that was the warmest on record for that month of the year. Indications for the year as a whole are discussed later.European-average temperature anomalies are generally larger and more variable than global anomalies. The European-average temperature for July 2023 was 0.38°C higher than the 1991-2020 average. The month was 1.34°C cooler over Europe than July 2010, the warmest month in the European record.”
E già che ci siamo, dov’è quell’altro che censurava me per gli insulti?
Matteo non sono insulti, sono dati di fatto.
Ve lo dico e lo ripeto per il vostro bene. Voi non capite un cazzo di come funziona la societa’. Io nel mio piccolo grazie alla finanza e grazie alla sociologia-storia-economia, l’ho capito e non sto sbagliando nulla o quasi su quello che vado dicendo.
Voi vi state dando la zappa ai coglioni, non ai piedi…
Vi state segando il ramo in cui state, e io ho la carita’ cristiana e bonta’ divina di dirvelo.
Perchè arrivera’ il punto (a meno che non abbiate gia’ 80 anni) in cui ci saranno le pezze al culo.
Siamo in una svolta della storia, l’impero americano (lo sentite che vogliono fare fuori il dollaro, non sara’ subito, ma la tendenza è iniziata) sta declinando come tutti gli imperi e stiamo entrando in una nuova fase in cui ci saranno stravolgimenti sociali che nemmeno immaginate nella vostra testa vuota come un buco nero (l’ha detto anche VDL, entro 10 anni ci sara’ il piu’ grande stravolgimento della storia).
Il clima viene usato come leva per togliervi TUTTO!!!!!!!!!! vi toglieranno anche la proprieta’ delle mutande se non iniziate a svegliarvi dal rincoglionimento cronico che avete.
Potrei dirvi altre 1000 nozioni, leggi sociali, costanti storiche, ma francamente mi sono costati mesi, anni di studio e quello che vi dico è gia’ a sufficienza.
Poi se non mi credete andate a fare in culo. Si è un insulto, dopo gli enne che me ne sono sentiti solo per dire le cose come stanno e per avere la coscienza a posto di aver fatto tutto il possibile.
La vita non è quella che vi dicono i giornali e le TV. Come detto chi muove pacchi enormi di soldi non è coglione a dirvi come si fanno o come potete farli. Anzi vi dicono il contrario proprio per incularvi.
Questo modi di agire permea la societa’ e anche sulla questione climatica vi stanno prendendo per il culo. C’è un problema climatico? sono diffidente, potrebbe come non potrebbe, ma sono CERTO che come detto vi toglieranno, un pezzettino alla volta, piano piano senza che ve ne accorgete…
T
U
T
T
O
con la scusante climatica
e i vari mattei o sono in malafede e lo sanno o sono degli idioti.
E con questo basta.
A parte che pensare un’azienda privata come più indipendente di è veramente l’espressione di un vero genio…
un po’ come chiedere alla Philip Morris se il tabacco fà male o alla United Fruit Co se le votazioni in Colombia sono state regolari…
…dicevo, genio, sei tu che hai linkato un twitter di un altro superdotato che riportava dati (letti male e non pertinenti) da ECMWF.
In altre parole, oltre a dire cazzate, nemmeno leggi quello che posti!!
E già che ci siamo, dov’è quell’altro che censurava me per gli insulti?
Toh idiota. https://twitter.com/BigJoeBastardi/status/1692903834853470344
Ora spero tu non vada così in basso a dire a) questo è twitter b) non è uno scienziato, perchè i grafici sono di
WEATHER BELL ANALITICS
Precision weather forecasting, data services and decision support for your industry
Solo che loro sono un’impresa che ha tutto l’interesse di dire il vero se non voglio trovarsi sul lastrico, te riporti sempre dati di enti come Luciano collegati alla Ue, Onu, etc.. queste sono istituzioni che non sono indipendenti.
E lo capirai con le pezze al culo..
Vedi che sei un cretino.
Toh il genio che non sa di cosa parla…
https://www.ecmwf.int/en/about/media-centre/science-blog/2023/european-heatwave-july-2023
No, non mi par proprio di esagerare Fabio.
La sottovalutazione o la negazione di un problema credo siano molto semplicemente interpretabili dal punto di vista psicologico. Quindi temo che in tale consesso ripetere l’ovvio, o quanto meno il consolidato, abbia efficacia nulla.
Mi spiace moltissimo solamente che a Baccolo, persona a modo e di buona volontà, sia stato suggerito con disprezzo e volgarità di studiare la storia: questo tipo di atteggiamento è proprio di una ideologia che riprende giorno dopo giorno vigore, mai sopita, e da cui dovremo metterci al riparo ben prima dei 50 gradi centigradi.
Per il resto, back to basic: dal primo luglio 2023 sino a ieri, l’anomalia media giornaliera di temperatura a 2m nell’emisfero nord ha oscillato tra +0.8 e +1.23°C. Nel dettaglio, ieri era +1.09°C. Ma se non si è capaci di fare la media, o non si sa proprio cosa sia, è meglio dire che non serve: fa caldo, del resto.
https://twitter.com/climatemon/status/1694239686561030481
Toh… la scienza… le temperature alte…. prima era la siccita’… e giu’ i corvi come Matteo e gli scienziati qui sul forum e venne la pioggia
Ora il caldo e giu’ tutti voi a parlare di ebollizione, etc.
E invece ora giu’ sotto la media.
E occhio (e ve lo andate a cercare) che negli ultimi 2 mesi in Usa siamo SOTTO LA MEDIA..
Voi (i soliti del forum quelli della ssccienza…) siete persone facilmente manipolabili, credete che agli alti livelli vi spiattellino tutto.
Ma loro (agli alti livelli) mica sono stupidi.
“Chi nega il riscaldamento climatico, chi lo minimizza e chi dice non c’è nulla da fare dovrebbe essere trattato come un criminale.”
Matteo, non ti sembra di stare esagerando?
P.S. Dopo il GREEN PASS MACHT FREI presto sarà la volta del GREEN DEAL MACHT FREI.
Mio cuggino nel duemilatrè col termometro comprato in ferramenta ha misurato 49 gradi nel cortile di casa.
In collina eh!
Per ribadire quanto chiaramente espresso da Batman, usando l’esempio di Pasini, se non accettiamo la terapia siamo tutti sconfitti e non rimarrà nessuna fila “fuori” perché non ci sarà più un “fuori” dove attendere.
Onestà di intenti o interessi privati, povertà o ricchezza, sacrifici, egoismi o speculazioni non c’entrano nulla.
Chi nega il riscaldamento climatico, chi lo minimizza e chi dice non c’è nulla da fare dovrebbe essere trattato come un criminale. Peggio se poi lo fa per futili motivi, come il lavoro, l’economia o perché pensa di essere al sicuro, perché dimostra di essere anche un cretino.
Nel 1976, anno del terremoto in Friuli, stavo servendo la Patria in quel di Verona, a due passi dall’Arena. Durante un tardo pomeriggio, mentre ci riposavamo nelle camerate in attesa della cena e poi della libera uscita, incominciò a piovere a dirotto. Di colpo, ci mettemmo tutti a urlare, di brutto, per la contentezza.
Forse, quando Tullio De Mauro pubblicava sconsolato i risultati delle sue ricerche sul livello di comprensione di un testo da parte dell’italiano medio, era troppo ottimista. Qui non si tratta neanche più di “comprensione di un testo”, qui siamo alla confusione sul senso delle singole parole. “Globale”, perdinci, vorrà dire qualcosa di specifico, diverso da “locale”? Invece stiamo a guardare cosa succede dalle parti di mio cuggino. Si sta sciogliendo il permafrost nella Siberia settentrionale, si stanno liquefacendo pezzi di Antartide grossi come la Svizzera, ma il dato importante è che l’altro ieri a Pizzo Pizzetto si stava al fresco, e ha fatto un caldo boia a Mantova anche il 4 giugno del 1983. Buono a sapersi, e soprattutto a consolarsi.
Bslsamo. Il problema non è percepito come un “Clear and Present Danger” (Grande titolo). Almeno per ora. Alcuni sintomi vengono non negati (impossibile) ma “neutralizzati”. E tu sai benissimo che se non accetti la diagnosi non accetti neppure la terapia. Ma chi è lo sconfitto in questo caso? Un terapeuta mi disse una volta: “E chi se ne frega. Cavoli suoi. Io ho la fila fuori”. Io non la penso così. Sei tu lo sconfitto, se in quella diagnosi ci credi, perché basata su onestà di intenti e rigore.
Pasini, il fatto è che per fortuna (o purtroppo) quello del cambiamento climatico è un fenomeno lento e nei suoi confronti si finisce col fare come la famosa rana bollita (in senso reale, oltre che figurato 🙂 ).
Credo che chiunque, dotato di una minima quantità di raziocinio, se si trovasse davanti alla strada un ostacolo improvviso cambierebbe direzione per evitarlo, ritenendo inaccettabile sbatterci il grugno.
Ebbene, il cambiamento climatico è come quell’ostacolo.
Che magari non ci arriva di fronte così all’improvviso e netto, ma questo rende accettabile andarci a sbattere ?
Matteo. Il 154@ è un esempio da manuale di “neutralizzazione”. E viene da una persona che ha una forte sensibilità ai temi della natura e ha fatto scelte importanti e impegnative di vita e professionali, che non manca mai di ricordare, con un certo orgoglio. Pensa che effetto possono avere le caterve di dati che si trovano nella letteratura scientifica spesso qui linkata sulla gran massa dei “cittadini” che vivono nei loro loculi urbani e che escono ogni tanto per prendere un po’ di luce & aria (copyright sempre 154). Non so da dove passa la strada più efficace per fare breccia nel muro ma non certo di lì. Bisogna farsene una ragione. Con umiltà e pazienza.
Come già detto, non sono le temperature puntuali a fare il riscaldamento globale (e nemmeno le sensazioni personali, peraltro).
Ancora confusione fra meteo e clima ?
Silver Nervuti che dice ? 🙂
P.S.
L’altro giorno sono andato in cima al Monte Cimone (Modenese, 2165m) partendo da Canevare (845m) al mattino presto.
A parte l’enorme quantità di tafani, temperatura gestibile: tutto normale, dai.
In cima una discreta sbarzolina (vento freddo, per i non Emiliani), al punto che ho dovuto mettere le maniche lunghe e ho cambiato idea sull’effettiva esistenza del riscaldamento climatico. (Ma come? Fa freddo in estate ? Vuoi vedere che…).
Peccato aver dovuto scendere, reimmergersi gradualmente nel caldo africano e… cambiare nuovamente idea 🙂
Per fortuna che il “Fontanone del Berceto” c’è.
Tranquilli.
Tra qualche giorno la calura estiva finirà, tutti tornerete nei vostri pollai cittadini e gli allarmismi si orienteranno sul maltempo autunnale con le solite bombe d’acqua, alluvioni, uragani, ecc. Per poi passare al gelo d’inizio inverno, intervallato da primavere inaspettate e siccità cronica.
Vabbè, tutto normale, dai. E’ ancora Agosto, i temi sono tutti da ombrellone, perché al sole: fa caldo.
Matteo. Come avrai osservato anche su altri temi molti umani se ne sbattono delle ragioni di fatto finché non finiscono al “pronto soccorso”. Ne abbiamo già parlato più volte. Per questo funzionano poco le paccate di dati per smuovere le coscienze. Se poi ci metti sopra anche un po’ di terrorismo, di colpevolizzazione e di paura di perderci di più di quello che ci guadagni cambiando, sei completamente fottuto e vince il Generale, perché come ha sottolineato Aldo Grasso, i generali hanno dietro schiere di soldati. Paura batte Speranza 3 a 0. Dicendo che gli altri sono stupidi, corrotti complici….come fanno spesso i Vati e i Pifferai aristocratici magari consola per un po’ ma è una sconfitta.
“Tirato per i capelli.”
Dai, su, non te la prendere! Tu te la stai spassando beato nella Riviera di Ponente, mentre io sbuffo come un mantice in Val Padana e Matteo gronda di sudore al lavoro in quel di Milano.
P.S. Domani escursione sull’Appennino. Col caldo che c’è, mi toccherà partire nottetempo con la frontale (o quasi), come facevo una volta per le pareti nord…
No, caro Pasini, stavolta non posso essere d’accordo con te, perché non si può “prescindere dalle ragioni di fatto” sopratutto sui problemi ambientali.
Come insegnano tanti bei disastri industriali/economici/sociali…e fino ad ora si è scherzato, da Bophal, Chernobil, Porto Marghera o Taranto.
Giusto nell’intervento prima del tuo si è arrivati finalmente all’imbecillità finale, una pura menzogna, svelando il cuore e il fine dei negazionisti:
“Dai su mo… Pensate a lavorare… Che di caldo nn si muore “
Bertoncelli. Tirato per i capelli. Ogni epoca ha le sue paure. Ho citato altrove un bel libro sulle paure medioevali. La paura del riscaldamento globale ha sostituito la paura della guerra nucleare della nostra infanzia/adolescenza, almeno nei paesi occidentali. A questa poi si affiancano le paure di “invasione” e “sostituzione etnica” ma sarebbe un altro discorso. Questo spiega perché le discussioni in merito hanno spesso una valenza più emotiva che fattuale e di nuovo, come in altre occasioni, le argomentazioni degli “illuministi” si infrangono contro le mura possenti delle emozioni collettive di difesa/protezione o di palingenesi/salvezza. Poi ci sono ovviamente anche gli Apocalittici e i Profeti della Fine del Mondo, ma questi rappresentano una percentuale abbastanza costante della specie e pure dei social. Chi sottolinea le responsabilità umane (a prescindere dalle ragioni di fatto) tende di solito a sostenere la necessità di cambiamenti radicali del modello di vita occidentale. Cambiamenti di paradigma si potrebbe dire in gergo. Chi tende a dare meno rilevanza alle cause umane di solito tende a sostenere la necessità di aggiustamenti all’interno dello schema classico. Cambiamenti di tipo 2 si direbbe in gergo. La solita dicotomia: Scilla e Cariddi. I due partiti si fronteggiano bloccandosi a vicenda, producendo una gran mole di parole e partorendo finora topolini sul piano dell’azione. È probabile che si vada avanti ancora cosi’ per qualche anno; molto rumore di fondo e un po’ di “tapulli” come dicono qui in Liguria. Mi sa che il vecchio Marx avesse ragione quando diceva che l’umanità si pone seriamente i problemi solo quando sono maturate le condizioni per la loro risoluzione. Nel frattempo tanti “danni collaterali” pagati di solito che sta più in basso nella catena alimentare..
Negli anni 50 mio padre era in Francia a costruire case nel midì della Francia… Mi parlava di ben oltre 40 gradi.. E anche all ombra si friggeva… Dai su mo… Pensate a lavorare chi è rientrato dalle ferie… Che di caldo nn si muore se nn sei anzianotto e disidratato…
…un’altra versione di “tutto va ben, madama la marchesa”…
Nel Giugno 1982 a Castelnuovo Garfagnana sostammo col mio reparto militare per 4 giorni. Venivamo da San Candido, val Pusteria e in molti di noi, provenienti da remote valli del Sud Tirolo, non avevano mai provato temperature così alte. Toccammo i 41 °C.
E di giorno facevamo escursioni (oltre che termiche) a piedi in divisa grigioverde con zaini e fucili.
C’erano i mondiali di calcio e, mettendo 1000 lire a testa ci eravamo comprati un televisore Philco in bianco e nero che collegavano alle batterie di un camion ACM per vedere le partite.
Ci fu anche un concerto di Drupi, che scoprii essere un vero talento per la sua voce dall’estensione notevole e per la sua resistenza alle zanzare.
Mancavano “solo” 9 gradi alla paventata soglia di sopravvivenza dell’articolo.
Ovviamente mi ricordo del gran caldo ma anche del nostro resistergli.
Scusate se sono uscito un po’ dal tema ma mi avevate rotto abbastanza i coglioni.
Da piccolo nel mio paese le temperature massime erano nell’ordine dei 30°C, al massimo 31. Al giorno d’oggi con quei valori sento quasi quasi uno zinzolino di fresco: mi starò mica africanizzando?
In particolare, rammento che nel mitico luglio 1983 provai forse per la prima volta il bollore dei 32°C. Si soffriva come condannati al patibolo e si sudava come bestie immonde.
In quei giorni avevamo inventato una canzoncina appropriata: “È un caldo bestial. Proprio un caldo bestial”.
Si canta sulle note della canzone di Mina: “È l’uomo per me, fatto apposta per me”. Il buon Pasini, che non è nato ieri l’altro (😉😉😉), sicuramente se la ricorderà.
A Milano sudano anche i pesci dell’idroscalo…
Matteo e Stefano, ieri a Castelfranco Emilia (MO) temperatura massima di 38°C, oggi forse si arriverà a 39.
Lí da voi c’è fresco?
Stefano, ineffabile peerla che illumina il blog, io Kersevan non lo leggo di certo: leggilo tu, piuttosto, e poi indicami dove esprime le sue posizioni sul riscaldamento.
Di solito si usa così.
E già che ci sei, rispondi alle domande che ho posto…così, tanto per rimanere in tema una volta tanto.
ahhahaha Guido. Non è colpa mia ma degli stupidi e degli ignavi.
Pero’ come detto le due categorie pullulano specie in questo blog…
La mia presenza è solo per portare analisi molto approfondite sull’agire sociale e mettere in guardia. Poi chi è causa del suo mal pianga se stesso.
E si ricordi…la storia dice tutto perchè cambiano i tempi ma la natura umana è sempre la stessa…
Poi se la gente si dimostrera’ stupida come Matteo non potro’ fare altro che conformarmi alla maggioranza.
@ Stefano al 140. Uccellaccio del malaugurio!
https://www.nicolaporro.it/atlanticoquotidiano/quotidiano/aq-politica/stretta-su-euro-4-e-5-in-piemonte-anche-il-centrodestra-in-pieno-delirio-green/?utm_source=app&utm_medium=link&utm_campaign=telegram
si inizia con l’euro 4 e si va a finire con le euro 6… per non parlare che basta avere pazienza e includeranno anche le elettriche in futuro.
Eh ma voglio andare in montagna….eh no caro…hai finito i kilometri concessi di grazia…
TUTTO TUTTO TUTTO quello che vi ho detto si sta realizzando con la politica dei piccoli passi…
E non ha nemmeno senso logico per altro come ben evidenzia l’articolo.
Ti manca il dato piu’ importante…una soluzione che rispetti le liberta’ degli individui… .
Dice Stefano:
Io ne sono più che convinto, ma non riesco ad essere ottimista.
Per una risposta collettiva servono una coscienza condivisa del problema ed una visione condivisa delle possibili soluzioni, e purtroppo mi sembra che manchino entrambe.
Lo vediamo già nel trascurabile microcosmo di questo blog, dove ci si azzuffa per divertimento… figuriamoci nel mondo reale dove in gioco ci sono invece enormi interessi ed ingerenze.
Leggiti Roberto Kersevan e stai zitto Matteo per piacere…altro che 50 gradi …
Poiché particolarmente in buona (e avendo poca voglia di lavorare) verrò incontro alla tua particolare intelligenza spiegando meglio.
L’opinione di Hanna Arendt riguardo al rapporto scienza-totalitarismo non c’entra con la scienza e con il surriscaldamento globale. Così come non c’entrano nulla le opinioni di pur stimatissimi economisti, teologi, sacerdoti, giornalisti e umanisti vari.
Il titolo dell’articolo è “riusciremo a sopravvivere a 50°C?”, quindi le domande pertinenti e le relative risposte sono:
1-riusciremo a sopravvivere a 50°C in pianura padana?
2-è vero che ci stiamo avviando ad avere 50°C in pianura padana?
3-perché sta aumentando la temperatura nel mondo intero?
4-possiamo fare qualcosa per ridurre questo aumento di temperatura e cosa?
5-cosa comportano le azioni atte a ridurre o mitigare l’aumento della temperatura?
6-vogliamo fare qualcosa per ridurre la temperatura o almeno fermare l’aumento della stessa?
Tra tutte queste domande solo alla 5 e alla 6 sono ammesse risposte e opinioni di economisti e sociologi (e alla 6 anche di giornalisti, preti, cantanti, giocatori di calcio, soubrette, filosofi, disoccupati, operai, ecc.)
PS.: se ci tieni alle risposte date alle 4 e 5 puoi applicare l’analisi di Pareto per decidere come rispondere alla 6
134
Approvo quello che hai scritto aggiungo solo che è il capitalismo ma avverrebbe lo stesso anche senza capitalismo.
Capisco la perplessita’ al secondo punto ma al problema comune occorre una risposta collettiva non implica venire meno del sistema capitalistico. Dice solo che ogni sfera ha la sua competenza
Ergo la produzione è sempre privata, esiste sempre la proprieta’ privata, ma si danno opportuni incentivi per affrontare questo (fantasmagorico) problema del cambiamento climatico.
Un po’ come il 110. Strumento eccezionale se lo impostavano meglio. Bastava anche un 70 ma con cessione del credito.
saluti
Stefano al #127:
E’ il capitalismo, baby. Cosa ti aspettavi?
E non preoccuparti che andrebbe così comunque, anche se non ci fosse in atto alcun surriscaldamento globale.
Sempre Stefano al #91:
Ma cos’è questo linguaggio da bolscevichi mangiabambini?
Dove credi di essere, in URSS?!?
132.. CVD… non capire un
A
Z
Z
O
Ma sono magnanimo con gli asini… il perno è l’intervento 128.
Fantastico!
Ben 11 citazioni di economisti, politici, scrittori, pastori e monaci, filosofi, saggisti e nemmeno una che c’entri col tema…
Wikiquote sai come funziona, sei proprio tu che non ci arrivi; era meglio “Pareeto, Pareeto vuole biscotto!”
“Gran parte del programma della sinistra politica consiste nell’auto-drammatizzazione, mascherata da preoccupazione per gli altri o per le balene, il clima o la pace.” Thomas Sowell
Gran parte del programma della destra politica consiste nell’auto-drammatizzazione, mascherata da preoccupazione per l’invasione dei migranti, la sostituzione etnica, i furti in casa e i provvedimenti coercitivi dell’UE.
dipende dalla sensibilità dell’interlocutore: la sinistra si rivolge a elettori altruisti, pacifisti, che hanno a cuore la sorte delle balene e, più in generale, del clima. La destra invece si rivolge, nel migliore dei casi, a individualisti senza scrupoli, quando non proprio a veri e propri idioti creduloni.
qualche citazione visto che mi è stato rimproverato di richiamare solo Pareto (falso).
“L’eliminazione del profitto, qualunque sia il metodo utilizzato per realizzarla, deve trasformare la società in un miscuglio senza senso. Creerebbe povertà per tutti.” -Ludwig von Mises
“In definitiva, la scelta per l’umanità è: o socialismo, o libertà umana. O l’uno o l’altra. Il socialismo dal volto umano è una contraddizione in termini.” Murray N. Rothbard
“La libertà non è mai distrutta subito, bensì è erosa gradualmente in piccole fettine, come un salame”. F. A. von Hayek.
“Gli egalitari creano la disuguaglianza più pericolosa di tutte – la disuguaglianza di potere. Permettere ai politici di determinare ciò che tutti gli altri esseri umani potranno guadagnare è una delle scommesse più sconsiderate che si possano immaginare.” Thomas Sowell
“Dipendiamo dal governo da così tanto tempo, tanto che noi come persone siamo diventati meno vigili delle nostre libertà”. – Ron Paul
“Possiamo davvero consigliare di indicare la strada più alta, ma non possiamo costringere nessuna creatura libera a percorrerla. Ciò conduce alla tirannia, che sfigura il bene e lo fa sembrare odioso”. – JRR Tolkien
“Gran parte del programma della sinistra politica consiste nell’auto-drammatizzazione, mascherata da preoccupazione per gli altri o per le balene, il clima o la pace.” Thomas Sowell
“Arriva un momento in cui un uomo retto e onesto non può obbedire a una legge che la sua coscienza gli dice ingiusta.” – Martin Luther King Jr
“Per radunare le persone, i governi hanno bisogno di nemici. Vogliono che abbiamo paura, che odiamo, quindi ci mobiliteremo dietro di loro”. – Thich Nhat Hanh
“Quando gli uomini sono più sicuri e arroganti, di solito si sbagliano di più.” – David Hume
“Finché un numero sufficiente di persone può essere spaventato, allora tutte le persone possono essere governate. È così che funziona in un sistema democratico e la paura di massa diventa il biglietto per distruggere i diritti su tutta la linea”. – James Bovard
Chiunque a suo tempo abbia studiato 4 acche di fitogeografia sa che le oscillazioni del clima ci sono sempre state e che la colonizzazione alpina avvenne quando l’uomo poteva ancora disboscare e coltivare cereali a quote montane e talora altimontane, cosa che nel ‘800 non sarebbe più stata possibile, da cui l’emigrazione dalle montagne ecc…A voler pelare il tartufo, un’altra conseguenza è stata la successione di diversi manti forestali, nonché il variare della quota limite del bosco.Adesso pare che questi dati assodati e finiti nel dimenticatoio siano stati riscoperti da tanti. Troppi.Riscoperti e presi acriticamente.Per cui si leggono perle di saccenza secondo cui appunto l’uomo del Similaun andava a spasso su verdi pascoli e che sull’attuale sedime dell’Aletschorn un tempo seminavano patate e mais grazie agli scambi tra Reti e il trisnonno di Toro Seduto:Mapperpiacere …mabbasta a sparare cazzate!Se le cause di un fenomeno possono essere discusse sotto diversi coni di visuale, il manifestarsi dello stesso in un lasso di tempo sì breve, non può non essere percepito come allarmante e distante dai normali cicli naturali che hanno coinvolto i biomi di questa palla blu piena di acqua, croda, gnocca e cretini.
E che vi entri ben in testa alle persone che usano il cervello….
“L’ossessione dei movimenti totalitari per le prove ‘scientifiche’ cessa una volta che acquisiscono il potere. I Nazisti si liberarono anche degli studiosi disposti a seguirli e i Bolscevichi usarono la reputazione dei loro scienziati per fini non scientifici costringendoli nel ruolo di ciarlatani.” Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, Cap. 11
126 Giunto a questo punto, le cazzate sono talmente tante che ci vuole un Tso. Certe goccine fanno veramente miracoli (così dicono).
Quei ricchi, con la tecnologia (vedasi pass vari, etc) in mano non perderanno piu’ i loro privilegi. Una volta che questa riduzione dei consumi, stili di vita sara’ in atto con vari supporti digitali, tu, i tuoi figli, siete MORTI (di cervello) e umiliati come persone.
Idiota all’ennesima potenza.
Chi ascolta Matteo è complice della sua fine. Molto semplice.
Fabio, mi pare che non sia ancora proprio chiaro: se il riscaldamento globale è in atto tu DOVRAI pedalare. A prescindere. E così toccherà a me, noi e i nostri figli (peggio!)
Può darsi che i ricchi e chi comanda cerchino di non pedalare o di pedalare un po’ meno, e probabilmente riusciranno anche a farlo.
Per un po’…
Comunque non è questione di giustizia, ingiustizia, ricchi, poveri, valori o cinismo…è fisica: un sistema finito non può contenere alcun fattore che cresca all’infinito.
Quindi sarà meglio iniziare a pedalare subito, convincere quanti più possibile a farlo e definire un cretino chi lo nega con ragionamenti a vanvera e perché ha paura delle pezze al kul
Matteo, visto il mio assoluto disprezzo verso potenti e prepotenti, mettiamola cosí: se costoro incominciassero a pedalare, a rinunciare a panfili e aerei personali, superville a profusione, emissione di migliaia di tonnellate di anidride carbonica per soddisfare i loro capricci, allora pure io sarei forse disposto a pedalare. Ma ovviamente non lo faranno: obbligheranno noi a pedalare.
In quanto a panfili e aerei personali, ci ho già rinunciato. 😂😂😂
In verità non ci ho mai nemmeno pensato: ho scelto altre strade, sin dall’adolescenza. Una di queste è l’alpinismo, che per me è assai piú di una mera attività sportiva. È un’avventura dello spirito, una filosofia esistenziale, un insegnamento di valori spirituali. A prescindere dalle difficoltà.
Quali valori spirituali? Non li elenco perché presumo che tu li conosca quanto me. Tutti gli alpinisti, se non sono proprio ottusi o del tutto superficiali, li hanno imparati sulla loro pelle: carne viva.
Aggiungo che anche l’escursionismo – piú precisamente, vagabondare in solitudine tra i monti – invita alla meditazione e insegna i valori profondi della vita.
Buone meditazioni a tutti!
Dunque Fabio, “illeggibili imbecillità” e “posizioni stupide” non sono insulti, ma giudizi.
Che i ghiacciai fossero più ridotti dell’attuale in epoca romana e/o medioevale può essere, ma la situazione attuale non è ancora (con tutta evidenza) stabile. In altre parole, se la temperatura media si fermasse a quella attuale (ma ricordo che sta ancora aumentando) i ghiacciai ci metterebbero ancora anni, qualche decina suppongo, per arrivare all’equilibrio: ogni paragone, specie se tendente a minimizzare e tranquillizzare, è dunque falso e stupido.
Come è stupido presumere che 5000 anni fa non ci fosse il ghiacciaio di Similaun solo per il tuo pregiudizio che l’uomo preistorico non potesse transitarvi, mentre evidentemente c’era, l’uomo vi transitava e il ghiacciaio stesso non si è mai sciolto come nel 1991.
Quanto ai tuoi nota bene:
1-ne prendo atto e mi compiaccio
2-pare proprio che sia così, data l’evidente concordanza dei tempi e la velocità del fenomeno. Comunque assumere che la causa (o almeno la causa principale) del fenomeno sia l’uomo mi sembra l’unica prudenzialmente ragionevole se si vuole provare a contrastarlo
3-come si evince dall’articolo, se il fenomeno esiste e se peggiora, il problema è proprio che il risultato sarà inevitabilmente quello di sconvolgere e impoverire la società umana e in particolare quella occidentale, che oltre che essere quella di gran lunga più colpevole della situazione, è anche quella la cui sopravvivenza è più dipendente dal sovrasfruttamento inquinante
4-praticamente non esistono scienziati con opinioni differenti, a meno di ritenere equivalenti come scienziati sociologi e fisici, economisti e geologi.
Come continua a fare Stefano, imperterrito e impermeabile alla ragione, che dimostra così in pieno la sua stupidità.
Se questi sono insulti che mi si ritorcano contro!
Semmai il principio di autorita’ lo applicate benissimo te e Luciano quando pubblicate i rapportini dell’Onu, etc. Come se l’Onu, Ue, etc non siano portatori di interessi, i rapporti loro sono di emanazione divina, indipendenti, obiettivi, non vi sono conflitti di interessi etc.
Che dire, proprio non è che capite qsa, non capite niente di come va il mondo.
L’autore dice X, è uno scienziato, allora è vero. E’ vero un bel cazzo. Ci sono orde di interessi sul green che la vostra testolina limitata nemmeno immaginate.
Ma non sto a perdere tempo.
Ci sara’ un segnale principe che vi fara’ capire quanto siete dalla parte sbagliata…
SI … LE PEZZE AL KUL!.
Quando ci sarete allora capirete. Quando vi verra’ vietato questo e quell’altro, non potete usare il bene x ma quello y che cosa 20 volte in piu’ e il vostro conto in banca non potra’ permetterselo (pardon non il conto in banca, il conto alla banca centrale con la moneta digitale) allora capirete e ricorderete la pletora di interventi miei conditi da insulti nei miei confronti.
@115 (seconda parte)
Qualche indicazione sui testi divulgativi a cui fai cenno credo che sarebbe utile per meglio comprendere.
Riguardo ai punti 1-2 del tuo N.B, assodato che non neghi il riscaldamento in atto, mi chiedo se il tuo essere dubbioso sulla causa derivi dalle affermazioni 1-3 precedenti oppure abbia altre spiegazioni. Potresti/vorresti chiarire ?
Sul punto 3, a mio parere c’è un problema: la c.d. concordia tra gli scienziati sulla causa c’è eccome. Soprattutto fra quelli che si occupano specificatamente della materia, e se n’è parlato a lungo in altra discussione.
Discorso diverso sulle azioni da intraprendere.
Infine, sul punto 4, pretendere la democrazia nel processo scientifico – permettimi – significa non aver compreso come funziona il processo scientifico.
Anche in questo caso, confondere le opinioni con le affermazioni scientifiche è un errore esiziale.
Che lo si faccia (questo errore), tuttavia, non mi meraviglia: l’informazione televisiva e i giornali sono pieni di esempi in cui il dibattito scientifico viene presentato come uno scontro di opinioni (possibilmente rissoso) fra esperti veri o presunti. Florilegi di false balance e principio di autorità che alzano solo l’audience e l’entropia.
Ma in ambito scientifico non ci sono né minoranze da tutelare né opinioni differenti a cui dare democraticamente spazio: ogni affermazione è valida tanto quanto lo sono i dati e i metodi che la supporta.
Se qualcuno ha qualcosa da dire, pubblica il tutto e si sottopone alla revisione fra pari, poi si vede cosa succede.
@119
“l’errore concettuale è vostro”
L’errore concettuale (e non è l’unico) è quello di confondere le opinioni con le argomentazioni scientifiche.
Del quale errore l’articolo de La Verità segnalato (ma che sorpresa! 🙂 ) rappresenta un ottimo esempio.
Nel caso specifico con l’aggiunta anche del principio di autorità e di un pò di vittimismo (che non guasta mai: acà toro!).
Questo è riferito al tuo commento 86, tanto per verificare l’accuratezza delle cazzate che posti. Sì sono cazzate, senza alcun senso logico che possa essere di aiuto alla discussione.
https://www.snopes.com/fact-check/nations-vanish-global-warming/
Beh la verita’ non ha giacca e cravatta. Se poi te credi solo a quelli che hanno il papillon è un tuo limite.
Il credere che non ci siano persone che vogliano gestire la societa’ come credono loro senza fartelo sapere è proprio limitante.
Se non altro lo si capisce con il segreto militare. Ma se siamo in democrazia, se siamo liberi, se conosciamo dai giornali e dalla scienza la verita’, perchè c’è il segreto militare?
Per i rapporti con gli stati esteri. Appunto! non si vede perchè non ci possano essere persone che vogliono gestire il mondo a loro piacimento. E di certo non te lo vengono a dire in faccia.
https://www.laverita.info/luca-ricolfi-sul-clima-come-sul-covid-esprimere-dubbi-e-vietato-2664131944.html
certo questo è un link da twitter, questo è uno scienziato sociale ma ovviamente siccome non dice quello che volete allora è un cialtrone.
Ma l’errore concettuale è vostro.
Stefano, le chiacchiere stanno a zero. Come i link di opinioni su Twitter. E l’acca che continui ad aggiungere ti rende solo più simile a Napalm 51 che a qualcuno che cerca un confronto.
116 Stessa cosa si puo’ dire di te Luciano. Ti si spiega come funziona il mondo, certo non lo leggi su tutti i giornali (si perchè chi guida il mondo lo fa senza renderti partecipe di quello che fa, mica è stupido), ti si cita autori, vi si spiega partendo dalla sociologia, alla storia, alla finanza, all’economia in che punto siamo ora e invece no… considerazioni zero, avanti tutta verso il declino seguendo la scienzah.
Per il resto grazie Fabio di evidenziare l’ovvio.
Bertoncelli, il tuo continuo ignorare le decine di link che ti sono stati consigliati da un po’ di tempo a questa parte sull’argomento, e il tuo ostinato insistere su queste cazzate che qualcuno probabilmente ti inculca al di fuori del blog (amici, parenti, cazzari in ogni caso) fa sì che personalmente ritengo eccessiva perdita di tempo questi tentativi non di convincerti, ma di aprire un confronto che evidentemente (è sufficiente leggere tutti i tuoi commenti) non vuoi nemmeno cominciare.
Matteo, scrivere “quell’idiota di Stefano” è un insulto vergognoso, che non ti fa onore. Ricordati che gli insulti si ritorcono contro, perché fanno capire tante cose sugli insultatori.
Per quanto riguarda me (ma pure Stefano), sono stato omaggiato di “illeggibili imbecillità”. Ma qui so già che obietterai che non mi hai detto che sono imbecille, ma soltanto che scrivo imbecillità, e quindi a rigore non vale. Vero?
Nel tuo stesso commento 114, dove dichiari di non aver insultato nessuno, scrivi poi di “posizioni stupide“.
Riassumendo: idiota, imbecillità, stupide. Mi pare che per oggi basti.
… … …
Venendo ora al tema di cui stavo parlando, ovvero lo stato dei ghiacciai nell’antichità, esistono elenchi interminabili di studi che asseriscono che:
1) Alcune migliaia di anni fa l’umanità visse nell’Optimum Climatico.
2) In epoca romana i ghiacciai erano piú ridotti rispetto al presente.
3) Per qualche secolo nel Medioevo i ghiacciai furono piú ridotti rispetto al presente.
Ma stiamo parlando dell’ovvio.
P.S. Se desideri una lista fammelo sapere. Beninteso, sono testi divulgativi ma approfonditi, interessantissimi e scritti da noti studiosi e accreditati scienziati della materia. Si tratta in molti casi di nozioni talmente elementari sulla glaciologia del passato che nessuno può ignorarle, a maggior ragione chi sostiene di essere glaciologo.
NOTA BENE
1) Io NON nego il riscaldamento climatico in atto.
2) Io mi domando se il riscaldamento climatico sia davvero causato dall’uomo.
3) E mi domando pure se sia necessario SCONVOLGERE e IMPOVERIRE l’umanità (anzi, solo la società occidentale) per porre rimedio a qualcosa della cui causa non c’è ancora concordia tra gli scienziati.
4) Esistono infatti scienziati di opinione differente, ma vengono censurati, silenziati, banditi. È democrazia questa?
Fabio, dove ho vomitato insulti ‘stavolta?
Ho detto che hai interpretato la vicenda dell’uomo di Similaun al contrario della logica più elementare: se per 5000 o 6000 anni è rimasto intrappolato in un ghiacciaio che adesso si sta sciogliendo, pare alquanto evidente che per questi 5000-6000 anni la temperatura media è stata inferiore all’attuale (anzi a quella del 1991, che adesso è pure cresciuta ancora!)
Si, Claudio, credo di aver capito cosa intendi, ma non so se sono proprio d’accordo.
Intendo dire che in Fabio e sopratutto in Stefano non trovo proprio disagio, ma perlopiù posizioni preconcette, ideologiche, non giustificate e stupide (=irrazionali).
In Carlo invece vedo il pensiero che sacrifici e susseguenti obblighi sono dettati dalla situazione oggettiva che stiamo attraversando e che più si attende ad agire e peggio sarà (sempre ammesso che sarà, poi…)
irrazionale, confuso e molto spesso irritante.
Irrazionale perchè sei te che ignori, confuso idem, irritante.. questo te lo posso anche concedere (de gustibus)
Matteo, io mi sento veramente molto più lontano dalle posizioni espresse da uno come Carlo, che in questo e altri threads ha invocato obblighi e sacrifici, che dal disagio espresso da Stefano e da Bertoncelli, per quanto il loro argomentare possa essere irrazionale, confuso e molto spesso irritante. So che hai capito cosa voglio dire.
La testa vuota di Matteo crede di aver dato una lezione e invece fa solo vedere che è un cretino cosmico, un buco nero intellettivo.
a) La finanza è matematica. Vi sono rapporti, costanti in finanza (per chi studia) per chi come Matteo si diverte a far figure di merda (secca) la finanza è una religione. Ma lasciamo nella sua ignoranza cosmica.. basti solo pensare che tra i massimi dell’oro nel 1830 circa, 1860 circa e il top del 2011 vi sono leggi matematiche. Ma come detto lasciamolo sguazzare come fa una pantegana nella m….
b) Se non ci arrivi che quando dico certezza fatta a certezza è un’immagine che voleva enfatizzare quello che stavo dicendo non so che dire. Al massimo ti si puo’ dare dell’ottusangolo. Perché solo uno ottuso (e stupido) come te non ci è arrivato.
c) Ma fammi il piacere: le discipline scientifiche hanno limiti che sono insiti nella tecnologia e si danno per buone delle risultanze fino a quando la tecnologia e la conoscenza non smentiscono queste considerazioni, voglio proprio vedere se tutte le risultanze a partire dal 1600 sono sempre state validate.
Matteo, tu nel forum vomiti insulti in continuazione contro chiunque la pensi in modo diverso da te.
Non sei capace di comportarti in modo civile. Non sei capace di controllare i nervi.
@Claudio Genoria “però un po’ di regione ce l’hanno anche Stefano e Bertoncelli. Secondo me”
Claudio, magari è vero, certo però che loro riescono a nasconderla molto bene sotto strati e strati di illeggibili imbecillità!
Questa notte il radiosondaggio di Payerne (Svizzera) ha registrato, per la prima volta da quando è attivo (1954) una quota dello zero termico superiore a 5200m, per la precisione, a 5298m.
Quindi, Grazia, tenuto conto che lo zero termico è un parametro molto più democratico e molto meno variabile spazialmente e temporalmente rispetto alle misure di temperatura a 2 metri (motivo per cui questa notte anche a Novara Cameri il radiosondaggio ha mostrato zero termico a 5300m circa), direi che ci troviamo in una situazione interessante dal punto di vista termico, nella quale al suolo sono plausibili dati di temperatura in assoluto elevati.
Se vuoi approfondire la questione stazioni di misura, come ho già detto in altra mia risposta a Parmeggiani, cerca World Meteorological Organization, e troverai tutte le info necessarie per farti una tua idea, a patto che, come sospetto, tu non ne abbia già una piuttosto solida nel merito, ed in tal caso le mie sono solo parole al vento.
Con un certo ritardo ma mi piace sottolineare alcune ovvietà logiche, che pare però ad alcuni risultino incomprensibili.
@24, Fabio Bertoncelli: “3) L’Uomo del Similaun prova che, a quei tempi, lì non esistevano ghiacciai.” come al solito quando provi a ragionare arrivi al vertice dell’errore: l’uomo di Similaun prova che lì c’era un ghiacciaio e che l’uomo aveva imparato ad attraversarlo…tranne quando ci moriva per una freccia e ci rimaneva dentro. E prova anche che il ghiacciaio non era in fase di scioglimento come lo è adesso e non lo è stato per tutti i 5000 anni in cui Ötzi è rimasto lì.
Quanto a quell’idiota di Stefano mi sono fermato a due frasi dell’intervento 35: “Non ho mai visto in nessuna disciplina scientifica la certezza fatta a certezza.
In finanza ed economia tutti sbagliano, da Goldman Sachs, alle banche centrali, Jpm Bank etc. ” che da solo contengono nell’ordine:
1-un errore di logica elementare: se una cosa è una certezza è una certezza per definizione, non ha bisogno di essere “fatta certezza” (e solo un che lavora in finanza o nell’economia fà fatica a comprendere la cosa!)
2-un errore di definizione: le discipline scientifiche servono proprio a definire le certezze, definendone i limiti e i campi di applicazione e continuando a sottoporle a verifica sperimentale.
3-Finanza ed economia sono tutto fuorché discipline scientifiche e rientrano al massimo nelle discipline umanistiche, come Letteratura, Religione, Giurisprudenza, Teologia. E come queste, per definizione, non raggiungono mai risultati certi, anche se talora usano strumenti matematici. I problemi semmai nascono proprio quando vogliono ergersi a discipline scientifiche (in particolare Religione ed Economia o Finanza). E starnazzare a ogni piè sospinto Pareto, Pareto, Pareto, dimostra solo la tua ignoranza matematica!
E qui mi fermo perché il rientro è stato già duro abbastanza!
Poche ciance Carlo…visto che fai il pretino della decrescita infelice, gia’ io ti avevo chiesto cosa facevi e te hai glissato, adesso Luciano ti fa un’osservazione sacrosanta..
Di predicatori ne è pieno il mondo, di gente che fa fuffologia idem. Quindi o dimostri di essere coerente o altrimenti passi solo da pretino qualunquista.
E basta con il dire che ti insultano o che la gente manca di rispetto
Per me allora il solo fatto che chiedi di fare sacrifici è un’offessa all’intelletto umano allora.
@103
“non so cosa tu voglia intendere […]”
Ciao Grazia,
intendo che, per essere ufficialmente riconosciute, queste misurazioni devono provenire da stazioni che soddisfano determinati requisiti, sia funzionali che di installazione.
Certamente l’evidenza del cambiamento climatico non può essere data da una misura puntuale.
Tuttavia trovo interessante il fatto che una tale temperatura sia stata registrata in aperta campagna e a una quota di 90mslm.
Di questa, che ve ne pare?
https://www.maristi.it/gb/stazionemeteo/
Naturalmente non è un caso che pure Mercalli se ne sia andato a vivere fuori dalle città.
Ciao Giuseppe,
non so cosa tu voglia intendere precisando che ci sono normative al riguardo.
Ho visto diverse stazioni meteo all’interno di centri urbani o ai margini. So che ce ne sono sempre presso gli aeroporti, per esempio.
La campagna di Siracusa è tale perché è stata disboscata.
Ci sono mille fattori che concorrono al raggiungimento di alte temperature, non ultimo il consumo del suolo.
Poi, si può continuare a cavalcare l’onda dei combustibili, ma se piantassimo alberi in ogni spazio disponibile tutto cambierebbe.
@101
“scommetto che i 47 gradi di Siracusa, cari a Mercalli, non siano stati rilevati nel cuore di un bosco, ma su una bella spianata di cemento”
A parte che erano 48,8 gradi e non 47, esistono normative precise per la collocazione delle stazioni meteorologiche, sia urbane che extraurbane.
Nel caso specifico, parrebbe trattarsi di una stazione extraurbana sita in aperta campagna vicino a Siracusa.
Qui: nimbus.it/articoli/2023/230719WMO-RecordEuropeoCaldo-Siracusa.htm una foto della stazione. Altre foto sono disponibili su Google Maps cercando “SIAS stazione meteo Monasteri”.
Come si può vedere dalla foto, la stazione non è collocata su una spianata di cemento ma su di un prato erboso e senza edifici nelle vicinanze (come da normativa).
Installare questo tipo di stazioni nel cuore di un bosco o su una spianata di cemento sarebbe da bazurloni in quanto, per ovvie ragioni, le misurazioni di temperatura potrebbero anche essere corrette dal punto di vista metrologico, ma prive di significato da quello meteorologico.
Spiacente, Grazia, scommessa persa 🙂
Trovo piuttosto buffo il pensiero che chi non ha figli propri e ha più di una certa età non si debba preoccupare.
Fosse così, neanche esisterebbe questo blog!
Credo, invece, che tutto ci riguardi sempre.
Credo anche – lo ribadisco – che sia totalmente irrilevante sapere perché e per come le temperature si stiano innalzando (by the way, scommetto che i 47 gradi di Siracusa, cari a Mercalli, non siano stati rilevati nel cuore di un bosco, ma su una bella spianata di cemento).
Credo anche che sia sotto gli occhi di tutti – pure di quelli che li tengono volontariamente bendati da decenni – che le risorse utilizzate e abusate siano esauribili e che nessuna fonte potrebbe supportare e sopportare lo stile di vita folle delle masse.